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Legge regionale 19 febbraio 2016, n. 12

Disposizioni in materia di personale e uffici regionali, conferenze di servizi. Modifiche alle leggi regionali 1/2009 , 26/2009 , 40/2009 e 70/2015 .

Bollettino Ufficiale n. 7, parte prima, del 26 febbraio 2016





PREAMBOLO



Il Consiglio regionale


Visto l'Sito esternoarticolo 117, comma quarto, della Costituzione ;


Visto l'articolo 4, comma 1, lettera z), dello Statuto;


Visto il Sito esternodecreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche);


Visto l'Sito esternoarticolo 72, comma 11, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito, con modificazioni, dalla Sito esternolegge 6 agosto 2008, n. 133 ;


Visto l'Sito esternoarticolo 2, comma 11, lettera a), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario), convertito, con modificazioni, dalla Sito esternolegge 7 agosto 2012, n. 135 ;


Vista la legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale);


Vista la legge regionale 22 maggio 2009, n. 26 (Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della Regione Toscana);


Vista la legge regionale 23 luglio 2009, n. 40 (Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell'attività amministrativa);


Vista la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 90 (Modifiche alla legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 “Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale” e alle leggi regionali 59/1996, 60/1999, 6/2000, 43/2006, 38/2007, 20/2008, 26/2009, 30/2009, 39/2009, 40/2009,66/2011, 23/2012, 77/2012 e 80/2012);


Vista la legge regionale 30 ottobre 2015, n. 70 (Disposizioni in materia di riordino delle funzioni provinciali. Approvazione degli elenchi del personale delle province soggetto a trasferimento. Modifiche alle leggi regionali 22/2015, 39/2000 e 68/2011);


Vista la nota del 2 dicembre 2015, prot. 30890 del 3 dicembre 2015, con la quale la Commissione regionale per le pari opportunità ha comunicato che non avrebbe espresso il parere obbligatorio di competenza;


Considerato quanto segue:


1. Le modifiche della l.r. 1/2009 si rendono necessarie per migliorare l'efficienza della struttura organizzativa regionale in coincidenza con l'acquisizione di nuove competenze e personale nell'ambito del riassetto istituzionale in corso;


2. Al fine di garantire la piena efficienza della struttura è integrato l'elenco dei poteri del direttore mediante la previsione della possibilità di adottare gli atti urgenti di competenza dei dirigenti qualora si verifichi l'impossibilità oggettiva di provvedere;


3. Allo scopo di rendere l'organizzazione della struttura regionale più efficiente sono precisate le caratteristiche dell'istituto della delega di funzioni dirigenziali, prevedendo che essa sia conferita con atto scritto motivato, per periodi di tempo limitati, e che sia svolta secondo le direttive impartite dal delegante. Si rinvia a un decreto del Direttore generale della Giunta regionale per la determinazione delle modalità di conferimento;


4. Al fine di garantire la massima economicità e razionalizzazione del servizio, il personale che svolge mansioni di autista di rappresentanza è assegnato all'Ufficio di gabinetto del Presidente della Giunta regionale e del Presidente del Consiglio regionale;


5. Sono modificate le disposizioni relative al portavoce del Presidente del Consiglio regionale al fine di prevedere la figura del responsabile delle relazioni istituzionali con compiti di diretta collaborazione per la gestione dei rapporti di carattere politico-istituzionale o con gli organi di informazione;


6. Al fine di consentire forme più strutturate di collaborazione con gli attori del territorio è previsto che l'ufficio regionale di collegamento con le istituzioni comunitarie svolga attività di informazione, oltre che verso enti locali della Toscana e imprese toscane, anche verso soggetti pubblici o privati, che operano a livello comunitario a favore della Regione Toscana;


7. Sono modificate le disposizioni relative al personale regionale in servizio presso l'ufficio di collegamento con le istituzioni comunitarie di Bruxelles al fine di rendere omogeneo il relativo trattamento economico rispetto a quello corrisposto al personale del Ministero affari esteri e della cooperazione internazionale in servizio presso le sedi estere;


8. Nell'ottica di valorizzare l'istituto della delega di funzioni dirigenziali, è ampliata la casistica in cui può essere delegata al titolare di posizione organizzativa la funzione di rappresentare la Regione nelle conferenze di servizi;


9. Al fine di tener conto delle esigenze organizzative delle amministrazioni locali è modificato l'articolo 19 della l.r. 70/2015 relativamente alle modalità di acquisizione del personale di supporto di cui all'articolo 7, comma 6, della legge regionale 3 marzo 2015 . n. 22 (Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della Sito esternolegge 7 aprile 2014 . n. 56 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni". Modifiche alle leggi regionali 32/2002. 67/2003. 41/2005. 68/2011. 65/2014), prevedendo la possibilità di intese con le amministrazioni stesse;


10. Al fine di consentire la rapida attuazione degli interventi di riassetto organizzativo previsti nella presente legge, è opportuno disporne l'entrata in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana;


Approva la presente legge