Legge regionale 18 febbraio 2005, n. 31
Norme generali in materia di tributi regionali.
Bollettino Ufficiale n. 17, parte prima, del 28 febbraio 2005
Capo VI
- Riscossione
Sezione I - Rateizzazioni
Art. 15
- Rateizzazione del debito tributario accertato e della relativa sanzione(17)
1. Su richiesta del debitore che dichiari di trovarsi in una situazione temporanea di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, il dirigente regionale competente in materia di tributi autorizza il pagamento in forma rateizzata del debito tributario accertato o derivante dall’avvenuta irrogazione di una sanzione amministrativa tributaria, fino ad un massimo di trentasei rate mensili.
2. La rateazione è concessa dal dirigente competente in ragione dell’entità del debito, secondo fasce di debito definite con deliberazione della Giunta regionale.
3. Il debitore presenta istanza di rateizzazione alla competente struttura regionale, esclusivamente mediante i sistemi di identificazione di cui all’articolo 64, commi 2 quater e 2 novies, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale) entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione dell’atto impositivo, a pena di decadenza. L’esito dell’istanza è comunicato al richiedente entro trenta giorni dalla presentazione.
4. Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato si applicano, a partire dalla seconda rata, gli interessi al tasso legale vigente al momento della presentazione dell’istanza.
5. La rateazione non è concessa qualora l’importo complessivamente dovuto in base all’atto impositivo sia pari o inferiore ad euro 150,00.
6. Il mancato pagamento di una rata comporta la decadenza dalla rateizzazione, con obbligo di estinguere il debito residuo entro il termine di trenta giorni dalla scadenza della rata non pagata. Se dopo tale termine il debitore non ha pagato, il debito residuo è iscritto a ruolo per il recupero coattivo del credito.
7. È esclusa la decadenza in caso di tardivo versamento:
a) della prima rata, non superiore a sette giorni;
b) di una delle rate diverse dalla prima, entro il termine di pagamento della rata successiva;
c) dell’ultima rata, non superiore a trenta giorni.
8. Nei casi di cui al comma 7 non sono applicati ulteriori sanzioni e interessi.
9. Le minori entrate derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo, sono stimate in euro 450.000,00 per l’anno 2025 e sono imputate agli stanziamenti della Tipologia 101 “Imposte, tasse e proventi assimilati” del Titolo 1 “Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa” del bilancio di previsione 2025 – 2027, annualità 2025.
Art. 16
- Rateizzazione delle somme iscritte a ruolo
1. Su richiesta del debitore in condizioni economiche disagiate, il dirigente regionale competente in materia di tributi può autorizzare il pagamento in forma rateizzata delle somme iscritte a ruolo, fino ad un massimo di sessanta rate mensili.
2. La rateazione è concessa dal dirigente competente in ragione dell'entità del debito e del reddito complessivo annuo ai fini IRPEF, secondo fasce di reddito e debito definite con deliberazione della Giunta regionale.
2 bis. Qualora il debitore sia un’organizzazione, con o senza personalità giuridica, in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, il dirigente regionale competente in materia di tributi può autorizzare, su istanza dello stesso, il pagamento in forma rateizzata ai sensi del comma 1, in ragione dell’entità del debito, secondo fasce di importo definite con deliberazione della Giunta regionale. (7)
3. Il debitore deve presentare istanza di rateizzazione, in bollo tramite apposita modulistica, alla competente struttura regionale prima dell'inizio della procedura esecutiva (4)a pena di decadenza, allegando copia della documentazione attestante il reddito di cui al comma 2.
4. Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato si applicano gli interessi al tasso per dilazione di pagamento di cui all'
articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) e successive modifiche, vigente al momento della presentazione dell'istanza.
articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) e successive modifiche, vigente al momento della presentazione dell'istanza.5. La rateazione non è concessa qualora il debito iscritto a ruolo sia pari o inferiore ad euro 200,00 per le persone fisiche e ad euro 5.000,00 per le organizzazioni. (8)
6. In caso di omesso pagamento, anche di una sola rata, il debitore decade automaticamente dal beneficio, con obbligo di estinguere il debito residuo entro il termine di trenta giorni dalla scadenza della rata non pagata. Qualora dopo tale termine il debitore non abbia effettuato il pagamento, si procede al recupero coattivo del credito. (8)
Art. 17
- Effetti della decadenza
1. Al contribuente decaduto dal beneficio della rateazione, ai sensi dell'articolo 15, comma 6, o dell'articolo 16, comma 6, non può essere concessa una successiva rateazione precedentemente al decorso del termine di tre anni dalla data di decadenza.
2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche ad istanze di rateazione presentate dal contribuente decaduto dal beneficio per anni d'imposta e tributi regionali diversi.
Sezione II - Riscossione coattiva
Art. 18
- Riscossione coattiva delle entrate tributarie
1. Per la riscossione coattiva dei tributi regionali e delle relative sanzioni si applicano le procedure previste dal
Titolo II del d.p.r. 602/1973 e successive modifiche.
Titolo II del d.p.r. 602/1973 e successive modifiche.Note del Redattore:
Il presente testo non ha valore legale ed ufficiale. Solo i testi pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana hanno valore legale.



