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Legge regionale 22 novembre 2019, n. 69

Disposizioni in materia di governo del territorio. Adeguamenti alla normativa statale in materia di edilizia e di sismica. Modifiche alle leggi regionali 65/2014 , 64/2009 , 5/2010 e 35/2015 .

Bollettino Ufficiale n. 53, parte prima, del 25 novembre 2019

Art. 6
Approvazione del PRP e delle relative varianti dei porti di interesse nazionale. Inserimento dell'articolo 44 bis nella l.r. 65/2014
1. Dopo l'articolo 44 della l.r. 65/2014 è inserito il seguente:
Art. 44 bis Approvazione del PRP e delle relative varianti dei porti di interesse nazionale
1. Per l'approvazione del piano regolatore portuale (PRP) e delle relative varianti di cui all'
Sito esternoarticolo 5 della l. 84/1994
, si procede mediante accordo di pianificazione ai sensi degli articoli 42
e 43, a cui partecipano la Regione, l'Autorità di sistema portuale, le province e i comuni territorialmente interessati. Costituiscono oggetto dell'accordo anche le eventuali varianti del piano territoriale di
coordinamento, del piano strutturale e del piano operativo. Qualora il PIT o il PTC non siano interessati da variazioni, la Regione e la provincia partecipano comunque all’intesa preliminare e all’accordo di pianificazione e lo ratificano.
2. Nel rispetto dell’
Sito esternoarticolo 5, comma 2 quater, della l. 84/1994
e acquisita l’intesa preliminare degli enti interessati ai sensi dell’articolo 42, il Consiglio regionale approva il PRP e le relative varianti.
3. La Regione trasmette il PRP approvato all'Autorità di sistema portuale, al comune e alla provincia interessati.
4. L'avviso di approvazione del PRP è pubblicato sul BURT, decorsi almeno quindici giorni dalla trasmissione di cui al comma 3. Il PRP acquista efficacia decorsi trenta giorni dalla pubblicazione del relativo avviso sul BURT.
”.
Art. 61
Disposizioni transitorie. Modifiche all'articolo 238 della l.r. 65/2014
1. Ai commi 1 e 2 dell'articolo 238 della l.r. 65/2014 dopo la parola: “
articoli
” è aggiunta la seguente: “
222 ,
”.
Art. 62
Disposizioni particolari per interventi industriali, artigianali, commerciali al dettaglio, direzionali e di servizio e per le trasformazioni da parte dell’imprenditore agricolo. Inserimento dell'articolo 252 ter nella l.r. 65/2014
1. Dopo l'articolo 252 bis della l.r. 65/2014 è aggiunto il seguente:
Art. 252 ter
Disposizioni particolari per interventi industriali, artigianali, commerciali al dettaglio, direzionali e di servizio e per le trasformazioni da parte dell’imprenditore agricolo
1. Ferme restando le disposizioni transitorie più favorevoli, nei casi di cui agli articoli 222, 228, 229, 230, 231, 232, 233 e 234, qualora il comune abbia già avviato il piano operativo o lo avvii contestualmente alla variante medesima, sono ammesse:
a) varianti agli strumenti urbanistici generali per interventi sul patrimonio edilizio
esistente avente destinazione d'uso industriale, artigianale, commerciale al dettaglio, direzionale e di servizio, in contesti produttivi esistenti;
b) varianti agli strumenti urbanistici generali relativamente alla previsione di nuovi immobili aventi le destinazioni d'uso indicate alla lettera a), in contesti produttivi esistenti;
c) varianti agli strumenti urbanistici generali inerenti all’attuazione delle trasformazioni da parte dell’imprenditore agricolo contenute nel titolo IV, capo III, sezione II, .
2. Le varianti di cui al comma 1, lettera a), sono ammesse anche se comportanti il cambio di destinazione d'uso verso le categorie funzionali ivi indicate.
Art. 63
Disposizioni particolari per il recepimento dei progetti di paesaggio negli strumenti urbanistici e per l’adeguamento al piano regionale cave. Inserimento dell'articolo 252 quater nella l.r. 65/2014
1. Dopo l'articolo 252 ter della l.r. 65/2014 è inserito il seguente:
Art. 252 quater Disposizioni particolari per il recepimento dei progetti di paesaggio negli strumenti urbanistici e per l’adeguamento al piano regionale cave
1. Nei casi di cui agli articoli 222, 228, 229, 230, 231, 232, 233 e 234, sono ammesse le varianti agli strumenti urbanistici generali finalizzate:
a) al recepimento dei progetti di paesaggio di cui all'articolo 89, comma 2;
b) all’adeguamento al piano regionale cave (PRC), ai sensi dell’
articolo 9 della l.r. 35/2015 .”.
Art. 64
Disposizioni finanziarie. Modifiche all’articolo 255 della l.r. 65/2014
1. Dopo il comma 6 dell’articolo 255 della l.r. 65/2014 è inserito il seguente:
6 bis. Alla spesa di cui all'articolo 23 bis, comma 2, autorizzata fino all'importo massimo di euro 163.000,00 per l'anno 2020 e di euro 117.000,00 per l'anno 2021, si fa fronte con le risorse già stanziate a legislazione vigente nella Missione 8 “Assetto del territorio ed edilizia abitativa”, Programma 01 “Urbanistica e assetto del territorio”, Titolo 1 “Spese correnti” del bilancio di previsione 2019 – 2021, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale
.”.
2. Al comma 7 dell'articolo 255 della l.r. 65/2014 , le parole: “
e 6
” sono sostituite dalle seguenti: “,
6 e 6 bis
”.
Art. 65
Procedure semplificate per sbarramenti di ritenuta e relativi bacini di accumulo. Modifiche all’articolo 1 della l.r. 64/2009
1. Dopo la lettera b) del comma 5 dell’articolo 1 della legge regionale 5 novembre 2009, n. 64 (Disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo), è aggiunta la seguente:
b bis) i manufatti di altezza non superiore a 3,5 metri, che determinano un accumulo di acqua di volume non superiore a 20.000 metri cubi e dove a valle del manufatto di sbarramento non sono presenti strutture abitative e produttive, infrastrutture stradali, e comunque attività antropiche soggette a rischio, ad una distanza minima di 500 metri, valutata con metodo speditivo. È comunque da verificare a cura del proprietario il possibile rischio connesso alla rottura dell'invaso fino ad una distanza di 1 chilometro, da comunicare agli uffici del genio civile nella forma dell’autodichiarazione, fermo restando il rilascio del necessario titolo abilitativo previsto dalla
legge regionale 10 novembre 2014, n. 65
(Norme per il governo del territorio).
”.
Art. 66
Disciplina degli interventi di recupero. Modifiche all’articolo 2 della l.r. 5/2010
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 2 della legge regionale 8 febbraio 2010, n. 5 (Norme per il recupero abitativo dei sottotetti), è inserito il seguente:
2 bis. Qualora consentita dagli strumenti urbanistici comunali, la destinazione d’uso residenziale può essere conseguita anche contestualmente alla realizzazione degli interventi di cui alla presente legge, fermo restando quanto previsto all’articolo 3, comma 4 bis. In tal caso gli interventi diretti al recupero dei sottotetti sono soggetti:
a) a permesso di costruire ai sensi dall’
articolo 134, comma 1, lettera e bis), della l.r. 65/2014
, fermo restando quanto disposto dall’articolo 134, comma 2 bis, della medesima legge regionale, ove ricadenti all’interno delle zone omogenee “A” di cui al d.m. lavori pubblici 1444/1968 o ad esse assimilate dagli strumenti comunali di pianificazione urbanistica;
b) a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) nei casi diversi da quelli di cui alla lettera a).
”.
Art. 67
Caratteristiche tecniche dei sottotetti recuperabili ai fini abitativi ed ulteriori disposizioni a carattere tecnico. Modifiche all’articolo 3 della l.r. 5/2010
1. Al comma 4 dell’articolo 3 della l.r. 5/2010 le parole: “
delle unità abitative
” sono sostituite dalle seguenti: “
di unità immobiliari
”.
2. Dopo il comma 4 dell’articolo 3 della l.r. 5/2010 è inserito il seguente:
4 bis. Le superfici dei locali sottotetto derivanti dagli interventi di recupero di cui alla presente legge non sono computate ai fini del rispetto delle superfici minime e dei requisiti igienico-sanitari fissati dalla normativa vigente per le unità immobiliari residenziali
.”.
Art. 68
Ulteriori casi di recupero dei sottotetti. Inserimento dell’articolo 3 bis nella l.r. 5/2010
1. Dopo l’articolo 3 della l.r. 5/2010 è inserito il seguente:
Art. 3 bis Ulteriori casi di recupero dei sottotetti
1. Qualora espressamente previsto dagli strumenti urbanistici comunali, per i volumi legittimamente esistenti o in via di realizzazione alla data del 27 febbraio 2010 il recupero volumetrico è consentito anche con la realizzazione di nuovi solai o l’abbassamento dei solai esistenti ferme restando le caratteristiche tecniche di cui all’articolo 3, comma 1
.”.
Art. 69
Adeguamento degli strumenti della pianificazione territoriale ed urbanistica comunale. Modifiche all'articolo 9 della l.r. 35/2015
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 25 marzo 2015, n. 35 (Disposizioni in materia di cave. Modifiche alla l.r. 104/1995 , l.r. 65/1997 , l.r. 78/1998 , l.r. 10/2010 e l.r. 65/2014 ), è inserito il seguente:
1 bis. Il comune, qualora ne ricorrano i presupposti, può procedere ai sensi dell’
articolo 30 della l.r. 65/2014
.
”.