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Legge regionale 1 agosto 2016, n. 46

Città murate della Toscana.

Bollettino Ufficiale n. 31, parte prima, dell' 1 agosto 2016





PREAMBOLO


Il Consiglio regionale


Visto l’Sito esternoarticolo 117, comma terzo, della Costituzione ;


Visto l’articolo 4, comma 1, lettera m), dello Statuto;


Considerato quanto segue.


1. La presenza di mura storiche per borghi e città è una costante nel contesto della Toscana e rappresenta un dato identitario rilevante del territorio. Qui, infatti, sono presenti a tutt’oggi strutture murarie di varie epoche in tutte le città capoluogo di provincia e si contano due dei quattro capoluoghi di provincia italiani che conservano una cinta muraria integra: Lucca e Grosseto;


2. L’edificazione di cinte murarie attraversa tutte le fasi della storia della Toscana. Tali edificazioni, infatti, sono presenti a partire dall’epoca etrusca e romana, nella quale l’uso della delimitazione muraria delle città prende avvio; in età medioevale, quando il ruolo difensivo delle fortificazioni murarie era essenziale e, col medesimo scopo, anche l’edificazione di castelli e torri; all’epoca dei liberi comuni, quando le città divennero luogo d’incontro e commercio e le strutture murarie, con gli edifici connessi, assunsero un prevalente ruolo di difesa della comunità nel suo complesso e quindi elemento urbanistico; infine nel Rinascimento, epoca in cui il valore architettonico si aggiunse al ruolo strategico e difensivo e si ebbero altissime espressioni di carattere progettuale.


3. Nell’800, il diffuso fenomeno di rifacimento e di innovazione urbanistica, motivato dall’espansione demografica, ebbe in Toscana il suo culmine nei lavori per Firenze capitale e condusse alla distruzione di buona parte del patrimonio murario esistente. In particolare a Firenze si registrò l’abbattimento delle mura collocate sul lato destro del fiume Arno, sostituite dai viali di scorrimento, mantenendo solo le antiche porte.


4. Il recupero dell’accessibilità e della fruibilità pubblica delle fortificazioni storiche, delle mura e degli edifici connessi rappresenta dunque un intervento di valorizzazione del patrimonio artistico, storico e identitario del territorio della Regione e consente di restituire ad usi pubblici immobili di particolare pregio e significato. Ciò ai fini di una promozione e valorizzazione dell’appartenenza identitaria per i cittadini residenti e una maggiore capacità di richiamo in borghi, città e castelli per i turisti;


5. Lo stretto cronoprogramma previsto in legge ed i tempi tecnici necessari all’espletamento delle procedure entro il 31 dicembre 2016, rendono opportuno prevedere l’entrata in vigore della presente legge il giorno successivo alla data di pubblicazione;


Approva la presente legge


Note del Redattore:

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Parole così sostituite con l.r. 28 novembre 2016,n. 80 , art. 1.