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Legge regionale 3 marzo 2010, n. 28

Misure straordinarie in materia di scarichi nei corpi idrici superficiali. Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2006 n. 20 (Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento) e alla legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati)

Bollettino Ufficiale n. 14, parte prima, del 9 marzo 2010

CAPO III
- Disposizioni acceleratorie per l’attuazione delle misure straordinarie
Art. 9
- Approvazione dei progetti degli interventi e individuazione dell’autorità espropriante
1. In deroga a quanto previsto dall’articolo 7 della legge regionale 31 maggio 2006, n. 20 (Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento), i progetti definitivi degli interventi di cui all’articolo 2, comma 2, sono approvati dalle AATO, anche ai fini di cui all’articolo 9 della legge regionale 18 febbraio 2005, n. 30 (Disposizioni in materia di espropriazione per pubblica utilità).
2. Le AATO costituiscono autorità espropriante per la realizzazione degli interventi di cui all’articolo 2, comma 2.
3. Per l’esercizio dei poteri espropriativi di cui al comma 1, le AATO possono avvalersi dei comuni e delle province, secondo quanto previsto all’articolo 6, comma 3, della l.r. 30/2005 . Ove sia accertata l’indisponibilità dei comuni e delle province, l’ AATO può delegare, in tutto o in parte, i propri poteri espropriativi al gestore del servizio idrico integrato, tramite convenzione i cui estremi sono specificati in ogni atto del procedimento espropriativo.
Art. 10
- Varianti agli strumenti della pianificazione territoriale e agli atti di governo del territorio
1. Qualora il progetto definitivo degli interventi di cui all’articolo 2, comma 2, determini la necessità di apportare una variante al piano strutturale nei casi di cui all’articolo 21, comma 1, della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio), il comune, su richiesta dell’ AATO, trasmette agli enti convocati il progetto di variante, almeno quindici giorni prima della data di convocazione della conferenza di servizi tra le strutture tecniche di cui all’articolo 22, comma 1, della medesima legge.
2. In deroga all’articolo 22, comma 2, della l.r. 1/2005 , non si procede alla ratifica dell’intesa preliminare.
3. A seguito dell’intesa preliminare il comune può adottare contestualmente all’adozione della variante al piano strutturale la conseguente variante al regolamento urbanistico. Il termine di cui all’articolo 22, comma 3, della l.r. 1/2005 è ridotto a quarantacinque giorni.
Art. 11
- Conferenza per l’acquisizione degli atti preordinati alla realizzazione degli interventi
1. Le autorizzazioni, concessioni, intese, concerti, pareri, o altri provvedimenti e atti di assenso comunque denominati, di altre amministrazioni, preordinati all’approvazione dei progetti di cui all’articolo 9, comma 1, sono acquisiti contestualmente dall’ AATO nell’ambito della conferenza di servizi di cui al titolo II, capo II, della legge regionale 23 luglio 2009 n. 40 (Legge di semplificazione e riordino normativo 2009).
2. La conferenza di servizi di cui al comma 1, è convocata anche su proposta del gestore.
Art. 12
- Concessione di contributi regionali
1. La Regione concorre finanziariamente alla realizzazione degli interventi prioritari di cui all’articolo 2, comma 2, destinando per l'anno 2010 la somma 7,4 milioni di euro.
2. Ai fini di cui al comma 1 e in coerenza con le priorità e i criteri stabiliti dal piano regionale di azione ambientale di cui alla legge regionale 19 marzo 2007, n. 14 (Istituzione del piano ambientale ed energetico regionale (5)

Parole così sostituite con l.r. 18 giugno 2012, n. 29, art. 137.

) e dalle relative delibere di attuazione, la Giunta regionale con propria deliberazione:
a) individua gli interventi cui destinare i contributi;
b) individua e quantifica le risorse da destinare alla realizzazione degli interventi di cui alla lettera a).
3. Per ogni ambito territoriale ottimale, i contributi di cui al comma 1, non possono essere superiori al 33 per cento del costo complessivo degli interventi di cui al comma 2, lettera a) inseriti nel relativo piano stralcio.
4. Al fine di reperire ulteriori risorse da destinare agli interventi di cui all’articolo 2, comma 3, la Regione può promuovere la stipula di accordi di programma con le AATO, lo Stato e altri enti pubblici.
5. Ai sensi dell’Sito esternoarticolo 149, comma 4, del d.lgs. 152/2006 il finanziamento pubblico non altera l’equilibrio economico finanziario della gestione. Esso è scomputato dai costi a carico dell’utenza e, qualora concesso al soggetto gestore, è contabilizzato separatamente.
6. Con proprio atto la Giunta regionale ripartisce, secondo le modalità e i criteri di cui ai commi 2 e 3 e in coerenza con il piano regionale di azione ambientale di cui alla l.r. 14/2007 , le ulteriori risorse finanziarie che si rendessero disponibili.

Note del Redattore:

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Il testo dell'articolo è riportato in modifica alla l.r. 31 maggio 2006, n. 20 .

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Il testo dell'articolo è riportato in modifica alla l.r. 18 maggio 1998, n. 25 .

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Comma così sostituito con l.r. 10 ottobre 2011, n. 50 , art. 24.

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Comma inserito con l.r. 10 ottobre 2011, n. 50 , art. 24.

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Parole così sostituite con l.r. 18 giugno 2012, n. 29 , art. 137.