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Legge regionale 3 marzo 2010, n. 28

Misure straordinarie in materia di scarichi nei corpi idrici superficiali. Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2006 n. 20 (Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento) e alla legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati)

Bollettino Ufficiale n. 14, parte prima, del 9 marzo 2010

CAPO II
- Misure straordinarie in materia di scarichi nei corpi idrici superficiali
Art. 2
- Programmazione degli interventi indifferibili ed urgenti relativi agli scarichi
1. Al fine di garantire il pieno rispetto della normativa ed il raggiungimento degli obiettivi di qualità stabiliti dal piano di tutela delle acque, di cui all’Sito esternoarticolo 121 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale) e dal piano di gestione di cui all’Sito esternoarticolo 1, comma 3 bis, del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 208 (Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente), convertito in legge, con modificazioni, dall'Sito esternoarticolo 1, comma 1, della legge 27 febbraio 2009, n. 13 , entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge, le autorità di ambito territoriale ottimale di cui all’articolo 2 della legge regionale 21 luglio 1995, n. 81 (Norme di attuazione della Sito esternolegge 5 gennaio 1994, n. 36 "Disposizioni in materia di risorse idriche"), di seguito denominate AATO, provvedono all’approvazione di un piano stralcio del piano di ambito, di cui all’articolo 149 dello stesso Sito esternod.lgs. 152/2006 .
2. Il piano stralcio definisce il programma degli interventi indifferibili ed urgenti di realizzazione o adeguamento degli impianti di depurazione e di collettamento ad impianti di depurazione delle acque reflue urbane relativi agli scarichi di cui all’articolo 1, comma 1, elencandone le priorità e attestandone la copertura economico finanziaria. In particolare il piano stralcio specifica:
a) i termini di conclusione degli interventi, che non possono superare i tempi tecnici strettamente necessari e comunque il termine del 31 dicembre 2015;
b) gli adempimenti necessari per la realizzazione di ciascun intervento ed il relativo cronoprogramma.
3. Nel rispetto di quanto previsto ai commi 1 e 2, le AATO aggiornano il piano stralcio mediante l'inserimento di ulteriori interventi o l'anticipazione di quelli già programmati, a seguito del reperimento, anche attraverso la stipulazione degli accordi di programma di cui all'articolo 12, comma 4, delle necessarie risorse finanziarie.
Art. 3
- Procedure per l’approvazione dei piani stralcio
1. La Giunta regionale verifica la conformità dei piani stralcio e dei relativi eventuali aggiornamenti, rispetto agli obiettivi stabiliti dalla normativa vigente in materia di risorse idriche e tutela ambientale.
2. Ai fini di cui al comma 1 ed in deroga a quanto previsto dall’articolo 8, comma 3, lettera a) della l.r. 81/1995 :
a) le AATO inviano i piani stralcio ed i relativi aggiornamenti alla Giunta regionale entro dieci giorni dalla loro approvazione;
b) entro quarantacinque giorni dalla ricezione dei piani stralcio e dei relativi aggiornamenti la Giunta regionale esercita il controllo e prescrive le eventuali modifiche anche relative all’individuazione degli interventi prioritari; la Giunta regionale si esprime entro lo stesso termine anche in caso di mancanza di rilievi;
c) l’ AATO comunica alla Giunta regionale l’accoglimento delle prescrizioni di cui alla lettera b), entro sette giorni dal ricevimento dei piani stralcio e dei relativi aggiornamenti, provvedendo ad apportare le modifiche necessarie nei successivi quindici giorni;
d) ove l’ AATO non intenda adeguarsi alle prescrizioni di cui alla lettera b), fornisce le proprie controdeduzioni alla Giunta regionale entro lo stesso termine di sette giorni previsto alla lettera c);
e) ove la Giunta regionale non ritenga fondate le controdeduzioni e intenda provvedere direttamente in sostituzione dell’ AATO, adegua i piani stralcio e i relativi aggiornamenti nei successivi trenta giorni.
Art. 4
- Disposizioni per le aree sensibili. Aggiornamento dei piani stralcio
1. I piani stralcio sono aggiornati tenendo conto della necessità di garantire il raggiungimento, entro sette anni dall’identificazione delle aree sensibili, degli obiettivi di riduzione del carico di azoto totale e fosforo totale di cui all’Sito esternoarticolo 106, comma 2, del d.lgs. 152/2006 .
2. Ai fini del conseguimento dell'obiettivo di cui al comma 1, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della legge regionale 10 ottobre 2011, n. 50 (Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2006, n. 20 “Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento” e alla legge regionale 3 marzo 2010, n. 28 “Misure straordinarie in materia di scarichi nei corpi idrici superficiali. Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2006, n. 20 e alla legge regionale 18 maggio 1998, n. 25. Abrogazione della legge regionale 14 novembre 2008, n. 61 “Disposizioni per le gestioni degli impianti di fognatura e depurazione di acque reflue urbane a carattere prevalentemente industriale”), le AATO, o l’ente che assumerà le relative funzioni, verificano, nel rispetto delle direttive tecniche approvate dalla Giunta regionale, l'idoneità dei trattamenti in essere nonché di quelli già programmati per la scadenza di cui allo stesso comma 1. (3)

Comma così sostituito con l.r. 10 ottobre 2011, n. 50, art. 24.

3. Entro lo stesso termine di centottanta giorni di cui al comma 2, le AATO comunicano alla Giunta regionale l'esito della verifica, confermando i rispettivi piani stralcio.
4. Qualora la verifica di cui al comma 2, dimostri l'inidoneità dei trattamenti in essere o di quelli programmati, le AATO ne danno comunicazione alla Giunta regionale entro il medesimo termine di cui al comma 3 e provvedono, entro i successivi centottanta giorni, all'aggiornamento dei rispettivi piani stralcio integrandoli con gli interventi necessari, nel rispetto di quanto previsto all'articolo 2, comma 2.
5. Ove l'area sensibile ed il relativo bacino drenante ricomprenda porzioni di territorio appartenenti ad ambiti territoriali ottimali diversi, la Regione provvede alla verifica di cui al comma 2 con il supporto delle AATO interessate o del soggetto che assumerà le relative funzioni. Qualora la verifica dimostri l’inidoneità dei trattamenti in essere o di quelli programmati la Regione definisce, d’intesa con le AATO interessate o con l’ente che assumerà le relative funzioni, gli interventi da inserire nei rispettivi piani stralcio. (3)

Comma così sostituito con l.r. 10 ottobre 2011, n. 50, art. 24.

5 bis. Per gli impianti di depurazione di acque reflue urbane a carattere prevalentemente industriale, di cui all’articolo 13 bis della l.r. 20/2006, alla verifica di cui al comma 2 provvede la Regione, con il supporto dei soggetti gestori di tali impianti. Gli eventuali interventi, necessari ai fini del conseguimento dell’obiettivo di cui al comma 1, sono definiti dalla Regione d’intesa con i medesimi soggetti gestori. (4)

Comma inserito con l.r. 10 ottobre 2011, n. 50, art. 24.

5 ter. Nei casi di cui al comma 5, ove siano presenti all’interno dell’area sensibile e del relativo bacino drenante anche gli impianti di cui al comma 5 bis, la verifica di cui al comma 2 è effettuata dalla Regione con il supporto oltre che delle AATO interessate, o dell’ente che assumerà le relative funzioni, anche dei soggetti gestori di detti impianti. Gli eventuali interventi, necessari ai fini del conseguimento dell’obiettivo di cui al comma 1, sono definiti dalla Regione d’intesa con le AATO interessate, o con l’ente che assumerà le relative funzioni, e con i soggetti gestori degli impianti di acque reflue urbane a carattere prevalentemente industriale. (4)

Comma inserito con l.r. 10 ottobre 2011, n. 50, art. 24.

6. Agli aggiornamenti dei piani stralcio si applicano le disposizioni di cui agli articoli 3, 5 e 6.
7. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale con propria deliberazione approva le direttive tecniche di cui al comma 2.
Art. 5
- Potere di vigilanza della Giunta regionale
1. La Giunta regionale vigila sul rispetto degli adempimenti previsti agli articoli 2, 3 e 4 ed esercita funzioni di impulso, anche attraverso il coordinamento dei soggetti interessati. Essa in particolare monitora:
a) l’approvazione e l'aggiornamento del piano stralcio ai sensi degli articoli 2, 3 e 4;
b) il rispetto dei termini di conclusione degli interventi nonché dei tempi indicati nel cronoprogramma di cui all’articolo 2, comma 2.
2. Restano fermi i poteri di controllo attribuiti alle AATO dalla vigente normativa.
Art. 6
- Esercizio dei poteri sostitutivi da parte della Giunta regionale
1. Decorsi i termini per l’approvazione oppure per l'aggiornamento del piano stralcio, senza che l’ AATO abbia provveduto o comunque vi abbia provveduto solo in parte o in difformità alle disposizioni della presente legge, il Presidente della Giunta regionale diffida gli enti inadempienti a provvedere entro un termine non superiore a trenta giorni.
2. Decorso il termine previsto nella diffida, alla predisposizione e approvazione del piano stralcio o del relativo aggiornamento, provvede la Giunta regionale avvalendosi delle strutture tecniche dell’ AATO inadempiente. I costi per l’esercizio dei poteri sostitutivi di cui al presente articolo sono a carico delle AATO.
3. La Giunta regionale provvede con deliberazione all’approvazione del piano stralcio o del relativo aggiornamento, entro novanta giorni dal decorso del termine previsto nella diffida di cui al comma 1.
4. L’esercizio del potere sostitutivo da parte della Giunta regionale comporta l’inefficacia degli atti adottati dall’ AATO inadempiente.
Art. 7
- Esercizio dei poteri sostitutivi. Nomina di un commissario
1. In caso di mancato rispetto degli adempimenti necessari per la realizzazione degli interventi, nei tempi previsti nei cronoprogrammi di cui all’articolo 2, comma 2, lettera b), l' AATO nel rispetto di quanto previsto all'Sito esternoarticolo 152, comma 2, del d.lgs. 152/2006 si sostituisce al soggetto gestore, previa diffida, provvedendo a far eseguire a terzi le opere.
2. Qualora l' AATO, entro trenta giorni dal superamento dei termini stabiliti nei cronoprogrammi, non abbia esercitato i poteri di cui al comma 1, il Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta stessa, diffida l’ AATO inadempiente a provvedere entro un termine non superiore a quindici giorni, nel rispetto di quanto previsto all’Sito esternoarticolo 152, comma 3, del d.lgs. 152/2006 . Decorso il termine previsto nella diffida, l’ AATO inadempiente è sostituita mediante la nomina di un commissario ad acta, ai sensi della legge regionale 31 ottobre 2001, n. 53 (Disciplina dei commissari nominati dalla Regione).
3. Il commissario provvede allo svolgimento delle funzioni e attività secondo quanto previsto nell’atto di nomina, ed in particolare:
a) alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva ed alla relativa approvazione;
b) alla scelta del contraente;
c) all'affidamento dei lavori;
d) alla stipula del contratto;
e) all'esecuzione del contratto anche in relazione a casi di recesso e risoluzione dello stesso;
f) al collaudo dell’opera;
g) all'emanazione degli atti relativi alle procedure espropriative.
4. L’atto di nomina individua altresì le strutture regionali di supporto o di riferimento del commissario.
Art. 8
- Autorizzazioni
1. Le province autorizzano in via provvisoria gli scarichi di cui all'articolo 2, comma 2, per il periodo necessario alla realizzazione dei relativi interventi e comunque non oltre i termini indicati nei piani stralcio.
2. Decorsi i termini di cui al comma 1, le province autorizzano in via definitiva gli scarichi ai sensi dell’Sito esternoarticolo 101 del d.lgs. 152/2006 .

Note del Redattore:

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Il testo dell'articolo è riportato in modifica alla l.r. 31 maggio 2006, n. 20 .

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Il testo dell'articolo è riportato in modifica alla l.r. 18 maggio 1998, n. 25 .

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Comma così sostituito con l.r. 10 ottobre 2011, n. 50 , art. 24.

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Comma inserito con l.r. 10 ottobre 2011, n. 50 , art. 24.

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Parole così sostituite con l.r. 18 giugno 2012, n. 29 , art. 137.