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Legge regionale 9 dicembre 2002, n. 42

Disciplina delle Associazioni di promozione sociale. Modifica all' articolo 9 della legge regionale 3 ottobre 1997, n.72 (Organizzazione e promozione di un sistema di diritti di cittadinanza e di pari opportunità: riordino dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari integrati). (15)

La presente legge sarà abrogata a decorrere dalla data di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore ai sensi dell'articolo 53 del d.lgs. 117/2017, vedi l.r. 22 luglio 2020, n.65, art. 21.

Bollettino Ufficiale n. 32, parte prima del 18 dicembre 2002

Capo I
- Disposizioni generali
Art. 1
- Finalità e oggetto della legge
1. La Regione Toscana riconosce e valorizza il ruolo dell'associazionismo di promozione sociale come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, ne promuove lo sviluppo e favorisce il suo apporto al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale.
2. La presente legge:
a) determina i criteri e le modalità con cui la Regione riconosce il valore dell'associazionismo di promozione sociale favorendone lo sviluppo;
b) determina le modalità di partecipazione delle associazioni di promozione sociale aventi sede in Toscana all'esercizio delle funzioni regionali di programmazione, indirizzo e coordinamento nei settori in cui esse operano;
c) istituisce il registro regionale delle associazioni di promozione sociale;
d) disciplina i rapporti fra le istituzioni pubbliche e le associazioni di promozione sociale;
e) istituisce la Consulta regionale dell'associazionismo di promozione sociale;
f) istituisce l'Osservatorio regionale dell'associazionismo di promozione sociale.
Art. 2
- Associazioni di promozione sociale
1. Sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni, riconosciute o non riconosciute, i movimenti e i gruppi con i requisiti di cui all' articolo 8 , costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale, a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
2. Per attività di utilità sociale si intendono le attività tese al conseguimento di finalità di valenza collettiva, espletate nei settori: ambientale- turistico, culturale- educativo e di ricerca etica e spirituale, sociale, socio-sanitario, sanitario, sportivo-ricreativo, della tutela dei diritti.
3. Non sono considerate associazioni di promozione sociale i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria e tutte le associazioni che hanno come finalità la tutela esclusiva di interessi economici degli associati.
4. Non sono altresì considerate associazioni di promozione sociale i circoli privati, le associazioni di volontariato, di cui dall' articolo 2 della legge regionale 26 aprile 1993, n. 28 (Norme relative ai rapporti delle organizzazioni di volontariato con la Regione, gli Enti locali e gli altri Enti pubblici - Istituzione del registro regionale delle organizzazioni del volontariato) e successive modificazioni, e le associazioni comunque denominate, che dispongono limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all'ammissione degli associati, o prevedono il trasferimento, a qualsiasi titolo , della quota associativa o che, infine, collegano, in qualsiasi forma, la partecipazione sociale alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale.
Art. 3
- Registro regionale dell'associazionismo di promozione sociale
1. E' istituito il registro regionale dell'associazionismo di promozione sociale, articolato per province, in cui sono iscritte:
a) le associazioni di promozione sociale istituite a livello regionale;
b) i livelli di organizzazione territoriale regionale delle associazioni che hanno carattere nazionale già iscritte al registro nazionale, di cui all'Sito esternoarticolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383 (Disciplina delle associazioni di promozione sociale).
Art. 4
- Conferimento delle funzioni ai comuni capoluogo di provincia (6)

Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 13.

1. Tutte le funzioni concernenti la tenuta del registro regionale dell'associazionismo di promozione sociale sono attribuite ai comuni capoluogo di provincia che le esercitano per il territorio provinciale di riferimento.(6)

Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 13.

Art. 5
- Atto costitutivo e statuto
1. Possono essere iscritte nel registro regionale solo le associazioni di promozione sociale costituite mediante atto scritto nel quale è indicata la sede legale.
2. Nello statuto delle associazioni di promozione sociale che intendono iscriversi nel registro regionale sono espressamente previsti:
a) la denominazione;
b) l'oggetto sociale;
c) l'attribuzione della rappresentanza legale dell'associazione;
d) l'assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette;
e) l'obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali statutariamente previste;
f) le norme sull'ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell'elettività delle cariche associative fatte salve le deroghe di volta in volta motivatamente concesse dall'assessore regionale competente in relazione alla particolare natura di talune associazioni;
g) i criteri per l'ammissione e l'esclusione degli associati ed i loro diritti e obblighi;
h) l'obbligo di redigere il bilancio ed il rendiconto annuale;
i) le modalità di scioglimento dell'associazione;
j) l'obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale.
Art. 6
- Prestazioni degli associati
1. Per il perseguimento dei fini istituzionali, le associazioni di promozione sociale si avvalgono prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati, ai quali possono essere unicamente rimborsate dall'associazione medesima le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti. In caso di particolare necessità, le associazioni possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
2. Le assunzioni e il ricorso a prestazioni di lavoro autonomo possono prevalere sulle prestazioni volontarie e gratuite solo nelle associazioni di soggetti in condizione di invalidità.
3. Per poter espletare le attività svolte anche in base alle convenzioni di cui all' articolo 13 , i lavoratori, che facciano parte di associazioni iscritte nei registri di cui all' articolo 8 , hanno diritto di usufruire di forme di flessibilità dell'orario di lavoro o delle turnazioni previste dai contratti e dagli accordi collettivi, compatibilmente con l'organizzazione aziendale.
Art. 7
- Risorse economiche
1. Le associazioni di promozione sociale utilizzano per il loro funzionamento e per lo svolgimento delle loro attività le risorse economiche derivanti da:
a) quote e contributi degli associati ed erogazioni liberali degli associati e di terzi;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dell'unione europea, di organismi internazionali, dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di enti o istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati ovvero entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni a premi ;
e) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
f) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.

Note del Redattore:

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Il testo del presente articolo è riportato in modifica alla l.r. 3 ottobre 1997, n.72 .

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Parole aggiunte con l.r. 22 ottobre 2004, n. 57 , art. 1.

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Parole così sostituite con l.r. 22 ottobre 2004, n. 57 , art. 2.

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Parole così sostituite con l.r. 22 ottobre 2004, n. 57 , art. 3.

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Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 13.

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Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 14.

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Comma inserito con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 14.

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Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 15.

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Parole soppresse con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 16.

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Comma così sostituito con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 17.

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Parole così sostituite con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 18.

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Comma così sostituito con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 19.

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Comma abrogato con l.r. 1 marzo 2016, n. 21 , art. 19.

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La presente legge sarà abrogata a decorrere dalla data di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore ai sensi dell'articolo 53 del d.lgs. 117/2017, vedi l.r. 22 luglio 2020, n.65, art. 21.