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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2020-07-10" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="67"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2020-07-08/55/R/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-07-08/55/R"/><FRBRdate date="2020-07-08" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2020-07-08/55/R/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-07-08/55/R/ita@"/><FRBRdate date="2020-07-08" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2020-07-08/55/R/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-07-08/55/R/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2020-07-08" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2020-07-10" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2020-07-08/55/R/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2013/07/30/41/R" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><classifications source="eurovoc"><keyword value="Istruzione e diritto allo studio" showAs="Istruzione e diritto allo studio" dictionary="Toscana" id="190.110"/><keyword value="Formazione e orientamento professionale" showAs="Formazione e orientamento professionale" dictionary="Toscana" id="190.140"/></classifications><notes source="#somebody"/></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Regolamento</docType><docDate date="2020-07-08">8 luglio 2020</docDate><docNumber>55/R</docNumber><docTitle>Disposizioni in materia di titoli di studio del personale, requisiti organizzativi e strutturali dei servizi educativi. Modifiche al d.p.g.r. 41/R/2013.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>Il PRESIDENTE DELLA GIUNTA</p><p>EMANA</p><p>il seguente regolamento</p><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com6" id="1">articolo 117, comma sesto, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 42 dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="2">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) e in particolare l’articolo 4 bis;</p><p>Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 30 luglio 2013, n. 41/R (Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art4bis" id="3">articolo 4 bis della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”);</p><p>Visto il parere del Comitato tecnico di direzione, espresso nella seduta del 13/02/2020;</p><p>Visto il parere della competente struttura di cui all’articolo 17, comma 4, del regolamento interno della Giunta regionale 19 luglio 2016, n. 5;</p><p>Visto il parere favorevole espresso dal Consiglio delle autonomie locali ai sensi della procedura semplificata di cui all'articolo 14 del Protocollo d’intesa in materia di concertazione tra Giunta regionale e le associazioni rappresentative degli enti locali, sottoscritto il 6 febbraio 2006;</p><p>Vista la preliminare deliberazione della Giunta regionale di adozione dello schema di regolamento n. 264 del 2 marzo 2020;</p><p>Visto il parere favorevole espresso dalla Seconda Commissione consiliare nella seduta del 15 giugno 2020;</p><p>Visto l’ulteriore parere della competente struttura di cui all’articolo 14, comma 4 del Regolamento interno della Giunta regionale Toscana 19 luglio 2016, n. 5;</p><p>Vista la deliberazione della Giunta regionale 29 giugno 2020, n. 804;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. è opportuno, nella prospettiva della continuità educativa verticale fra servizi educativi per l’infanzia e la scuola dell’infanzia, individuare contesti di partecipazione in grado di valorizzare il sistema integrato di educazione ed istruzione;</p><p>2. è necessario adeguare la disciplina dei titoli di studio richiesti per gli educatori dei servizi educativi per l’infanzia alle norme di cui al <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-04-13/65/main" id="4">decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65</ref> (Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), <ref href="/it/legge/stato/2015-07-13/107/main" id="5">della legge 13 luglio 2015, n. 107</ref>);</p><p>3. è opportuno modificare le norme relative ai titoli di studio previsti per lo svolgimento delle funzioni di coordinamento pedagogico al fine di rendere la formazione universitaria degli stessi adeguata ai nuovi standard professionali richiesti anche agli educatori;</p><p>4. è opportuno definire la decorrenza dell’anno educativo e altre scadenze al fine di razionalizzare le procedure per il sostegno della domanda e offerta dei servizi educativi;</p><p>5. è opportuno intervenire su alcuni requisiti dello spazio gioco a seguito dell’apertura di tale servizio ai bambini dai 12 mesi di età e integrare le caratteristiche degli spazi interni per uniformarli agli altri servizi;</p><p>Si approva il presente regolamento</p></preamble><body xmlns=""><article id=""><num>Art. 1 </num><heading>Modifiche all’articolo 8 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 8 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 30 luglio 2013, n. 41/R (Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art4bis" id="6">articolo 4 bis della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”) le parole “<quotedText id="mod0-vir1">Conferenze zonali per l'istruzione</quotedText>” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir2">Conferenze zonali per l'educazione e l’istruzione, di seguito denominate Conferenze zonali</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Il comma 3 dell’articolo 8 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir3">3. Gli organismi di cui al comma 1 sono presieduti da un referente individuato dai comuni della zona. In essi trovano rappresentanza, secondo le modalità previste dalla Conferenza zonale:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">a) i titolari o i gestori pubblici e privati dei servizi educativi attivi in ambito zonale;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir5">b) i referenti del sistema territoriale di offerta delle scuole dell’infanzia, come previsto dalle intese con l’ufficio scolastico regionale.</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Alla lettera a) del comma 4 dell’articolo 8 del d.p.g.r. 41/R/2013 sono soppresse le seguenti parole: “<quotedText id="mod0-vir6">per l’istruzione</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 2 </num><heading>Inserimento dell’articolo 10 bis nel d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 10 del d.p.g.r. 41/R/2013 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir7">Art. 10 bis - Decorrenza temporale dell'anno educativo e termine per l'iscrizione ai nidi comunali</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">1. L'anno educativo è compreso tra il mese di settembre e quello di agosto dell'anno successivo.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">2. Il termine per l’iscrizione ai servizi a titolarità comunale è fissato dai comuni entro il 30 aprile antecedente l’avvio di ciascun anno educativo.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">3. La Giunta regionale, con propria deliberazione, definisce annualmente le cause di esclusione, parziale o totale, dall'accesso ai contributi regionali finalizzati a sostenere la domanda e l'offerta di servizi educativi per la prima infanzia, qualora i comuni non si adeguino al termine di cui al comma 2.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 3 </num><heading>Modifiche all’articolo 12 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Al comma 3 dell’articolo 12 del d.p.g.r. 41/R/2013 sono soppresse le seguenti parole: “<quotedText id="mod0-vir11">per l’istruzione</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 4 </num><heading>Sostituzione dell’articolo 13 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> L’ articolo 13 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir12">Art. 13 - Titoli di studio degli educatori</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">1. Per ricoprire il ruolo di educatore è necessario il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">a) laurea triennale in Scienze dell'educazione nella classe L19 a indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l'infanzia;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">b) laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, integrata da un corso di specializzazione per complessivi sessanta crediti formativi universitari.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">2. Continuano ad avere validità tutti i titoli di studio previsti dalla precedente normativa della Regione Toscana e conseguiti entro 31 agosto 2018.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir17">3. Continuano inoltre ad avere validità, se i percorsi sono stati avviati nell’anno accademico 2018/2019 e i titoli sono stati conseguiti entro il ciclo di istruzione o formazione previsto dalla normativa vigente:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">a) la laurea o la laurea magistrale conseguita in corsi afferenti alle classi pedagogiche o psicologiche;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">b) il master di primo o secondo livello avente ad oggetto la prima infanzia per coloro che sono in possesso di laurea in discipline umanistiche o sociali e hanno sostenuto esami in materie psicologiche o pedagogiche.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 5</num><heading>Modifiche all’articolo 15 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> L’articolo 15 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir20">Art. 15 - Titoli di studio per lo svolgimento delle funzioni di coordinamento pedagogico</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">1. I soggetti che svolgono le funzioni di coordinamento pedagogico sono in possesso di laurea magistrale conseguita in corsi afferenti alle classi pedagogiche o psicologiche, o di titoli equipollenti riconosciuti dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir22">2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica a coloro che:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">a) hanno svolto funzioni di coordinamento pedagogico prima del 15 agosto 2013;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">b) sono in possesso di laurea in discipline umanistiche o sociali conseguita entro il 31 agosto 2014, hanno acquisito nove crediti formativi universitari in materie psicologiche e pedagogiche e hanno conseguito un master di primo o secondo livello avente ad oggetto la prima infanzia entro il 31 agosto 2018;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">c) sono in possesso di laurea in corsi afferenti alle classi pedagogiche o psicologiche, o di titoli equipollenti riconosciuti dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca conseguiti entro l’anno accademico 2020/2021.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 6 </num><heading>Modifiche all’articolo 24 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Al comma 3 dell’articolo 24 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “<quotedText id="mod0-vir26">materiali di gioco</quotedText>” sono inserite le seguenti parole: “<quotedText id="mod0-vir27">, ivi compresi i materiali derivanti dall’ambiente naturale e di recupero,</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 7 </num><heading>Modifiche all’articolo 29 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo la lettera d) del comma 2 dell’articolo 29 del d.p.g.r. 41/R/2013 è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir28">d bis) spazio non accessibile ai bambini per la preparazione di colazione o merenda, se prevista la somministrazione, provvisto di acqua corrente e attrezzature idonee. La preparazione e la somministrazione di colazione o merenda è sottoposta alle norme igienico-sanitarie vigenti.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 8</num><heading>Modifiche all’articolo 31 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Al comma 3 dell’articolo 31 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “<quotedText id="mod0-vir29">materiali di gioco</quotedText>” sono inserite le seguenti parole: “<quotedText id="mod0-vir30">, ivi compresi i materiali derivanti dall’ambiente naturale e di recupero,</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 9 </num><heading>Modifiche all’articolo 32 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 32 del d.p.g.r. 41/R/2013 la parola “<quotedText id="mod0-vir31">diciotto</quotedText>“ è sostituita dalla parola “<quotedText id="mod0-vir32">dodici</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 10 </num><heading>Modifiche all’articolo 33 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 33 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir33">per almeno tre mesi</quotedText>” è aggiunta la parola: “<quotedText id="mod0-vir34">continuativi</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Al comma 4 dell’articolo 33 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir35">Nello spazio gioco</quotedText>” sono inserite le seguenti parole: “<quotedText id="mod0-vir36">possono essere somministrate la colazione e la merenda,</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 11 </num><heading>Modifiche all’articolo 34 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 34 del d.p.g.r. 41/R/2013 prima della lettera a) è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir37">0a ) non più di sei bambini per educatore per i bambini di età inferiore ai diciotto mesi;</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 12 </num><heading>Modifiche all’articolo 38 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 38 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir38">materiali di gioco</quotedText>” sono inserite le seguenti parole: “<quotedText id="mod0-vir39">, ivi compresi i materiali derivanti dall’ambiente naturale e di recupero,</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 13 </num><heading>Modifiche all’articolo 50 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> La lettera b) del comma 2 dell’articolo 50 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir40">b) ricettività della struttura, rapporti numerici fra operatori e bambini, sistema di rilevazione delle presenze giornaliere;</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Il comma 3 dell’articolo 50 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir41">3. La modulistica in materia di autorizzazioni è approvata con decreto del dirigente della competente struttura della Giunta regionale.</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Il comma 4 dell’articolo 50 del d.p.g.r. 41/R/2013 è abrogato.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p> Il comma 9 dell’articolo 50 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir42">9. Per la verifica dei requisiti previsti per l’autorizzazione al funzionamento, la conferenza zonale costituisce una commissione multiprofessionale, con competenze pedagogiche, tecniche e sanitarie.</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p> Dopo il comma 9 dell’articolo 50 del d.p.g.r. 41/R/2013 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir43">9 bis. Il comune territorialmente competente, ai fini del rilascio dell’autorizzazione al funzionamento, può convocare una conferenza di servizi decisoria ai sensi dell’<ref href="/it/legge/stato/1990-08-07/241/main#art14-com2" id="7">articolo 14, comma 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241</ref> (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi).</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 14 </num><heading>Modifiche all’articolo 51 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Il comma 2 dell’articolo 51 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir44">2. La richiesta di accreditamento contiene l’attestazione del possesso dell’autorizzazione al funzionamento e può essere presentata contestualmente alla richiesta di autorizzazione al funzionamento.</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Il comma 8 dell’articolo 51 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir45">8. Nel caso di accreditamento contestuale all’autorizzazione, i relativi procedimenti si realizzano con il supporto della commissione multiprofessionale di cui all’articolo 50, comma 9.</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Dopo il comma 8 dell’articolo 51 del d.p.g.r. 41/R/2013 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir46">8 bis. La modulistica in materia di accreditamento è approvata con decreto del dirigente della competente struttura della Giunta regionale.</quotedText>”.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20200710"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
