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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2010-03-3" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="12"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2010-02-23/15/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2010-02-23/15"/><FRBRdate date="2010-02-23" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2010-02-23/15/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2010-02-23/15/ita@"/><FRBRdate date="2010-02-23" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2010-02-23/15/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2010-02-23/15/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2010-02-23" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2010-03-18" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-23/15/ita@/main" showAs="Original"/><passiveRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-09/47" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Parole così sostituite con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-09/47/main" id="1">l.r. 9 agosto 2013, n. 47</ref>, art. 24.</p></note><note id="not2" class="NOTA_NDR"><p> Parole aggiunte con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-09/47/main" id="2">l.r. 9 agosto 2013, n. 47</ref>, art. 24.</p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Organi della Regione (Consiglio regionale – Giunta regionale – Presidente)" showAs="Organi della Regione (Consiglio regionale – Giunta regionale – Presidente)" dictionary="Toscana" id="110.140"/><keyword value="Ordinamento degli uffici e personale" showAs="Ordinamento degli uffici e personale" dictionary="Toscana" id="120.110"/><keyword value="Beni e attività culturali" showAs="Beni e attività culturali" dictionary="Toscana" id="180.110"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2010-02-23">23 febbraio 2010</docDate><docNumber>15</docNumber><docTitle>Norme sulle sponsorizzazioni e sul marchio del Consiglio regionale.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l’articolo 28 dello Statuto regionale;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-02-05/4/main" id="3">legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4</ref> (Autonomia dell’assemblea legislativa regionale);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/1985-05-02/43/main" id="4">legge regionale 2 maggio 1985, n. 43</ref> (Partecipazione di soggetti terzi alle iniziative culturali, promozionali e di comunicazione della Regione Toscana);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-02-03/18/main" id="5">legge regionale 3 febbraio 1995, n. 18</ref> (Disciplina dello Stemma, del Gonfalone e del Sigillo della Regione);</p><p>Vista la deliberazione del Consiglio regionale 7 marzo 1995, n. 173 (Disciplina dell’uso e della riproduzione dei segni distintivi della Regione);</p><p>Vista la deliberazione della Giunta regionale 20 gennaio 1997, n. 21 (Disposizioni di attuazione della disciplina dell’uso e della riproduzione dei segni distintivi regionali. Revoca Deliberazioni n. 10466 del 2/11/1987 e n. 1749 del 22/2/1993);</p><p>Considerato quanto segue</p><p>1. La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/4/main" id="6">l.r. 4/2008</ref> prevede tra le entrate del bilancio del Consiglio regionale i corrispettivi della compartecipazione di soggetti pubblici e privati ad attività svolte dal Consiglio stesso; </p><p>2. I proventi derivanti da contratti di sponsorizzazione, compresi nella tipologia di entrate sopra indicata, costituiscono uno strumento di innovazione dell’organizzazione amministrativa e di realizzazione di maggiori economie;</p><p>3. Le modalità di scelta degli sponsor devono essere disciplinate nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza;</p><p>4. Devono essere definiti alcuni principi idonei ad escludere il configurasi di un conflitto di interesse tra attività pubblica e privata;</p><p>5. Attualmente l’unico marchio regionale adottato è riferito all’ente Regione nel suo complesso e la sua titolarità, gestione e utilizzazione è di competenza della Giunta regionale e delle sue strutture organizzative;</p><p>6. Con la legge sull’autonomia dell’assemblea legislativa è opportuno individuare anche per il Consiglio regionale un proprio marchio che, nel rispetto della normativa vigente, ne contraddistingua la partecipazione ad iniziative realizzate in collaborazione con soggetti terzi e possa essere oggetto di tutela; </p><p>Si approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><chapter id="chp1"><num>CAPO I</num><heading>- Le sponsorizzazioni</heading><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Oggetto e definizioni</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Al fine di favorire lo svolgimento delle proprie iniziative culturali, promozionali e di comunicazione, il Consiglio regionale può stipulare contratti di sponsorizzazione con soggetti pubblici o privati.</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><num>2.</num><alinea><content><p>  Ai fini della presente legge si intende: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>per contratto di sponsorizzazione, il contratto mediante il quale il Consiglio regionale offre ad un soggetto pubblico o privato, detto sponsor, la possibilità di pubblicizzare il proprio marchio o ragione sociale in un apposito spazio pubblicitario riservato nelle iniziative del Consiglio regionale a fronte di un corrispettivo costituito da una somma di denaro o da una fornitura di beni o servizi;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>per sponsor, il soggetto pubblico o privato che stipula il contratto di sponsorizzazione;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>per spazio pubblicitario, lo spazio fisico o il supporto per la comunicazione delle informazioni messi a disposizione dal Consiglio regionale per la pubblicità dello sponsor.</p></content></list></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Deliberazione delle sponsorizzazioni</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>Le iniziative per le quali ricercare sponsorizzazioni da attuare vengono individuate con deliberazione dell’Ufficio di presidenza che può stabilire criteri e modalità per la loro realizzazione.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Individuazione dello sponsor e casi di esclusione</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>L’individuazione dello sponsor è effettuata nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza, imparzialità, economicità, previa pubblicazione di apposito avviso sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana (BURT) e sul sito del Consiglio regionale, ferma restando la possibilità di forme di pubblicità più ampie.</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2.</num><alinea><content><p>  L’avviso deve contenere gli elementi idonei a consentire la manifestazione di interesse da parte degli eventuali sponsor ed in particolare: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>l’indicazione dell’oggetto della sponsorizzazione e gli obblighi dello sponsor;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>la determinazione dello spazio pubblicitario offerto o l’impegno a concordare un piano di sviluppo comunicativo;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>il corrispettivo della sponsorizzazione, posto a base di contratto;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p>la clausola di esclusiva.</p></content></list></clause><clause id="art3-cla3"><num>3.</num><content><p>Nella stipulazione dei contratti di sponsorizzazione, a parità di condizioni complessivamente offerte, sono preferiti soggetti di diritto pubblico e società a prevalente partecipazione pubblica.</p></content></clause><clause id="art3-cla4"><num>4.</num><content><p>Le modalità di associazione del nome e del marchio dello sponsor alle iniziative regionali devono comunque risultare consone alla natura istituzionale del Consiglio regionale.</p></content></clause><clause id="art3-cla5"><num>5.</num><alinea><content><p>  Il Consiglio regionale si riserva di rifiutare qualsiasi sponsorizzazione qualora: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>possa configurasi un conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata o il messaggio pubblicitario costituisca pregiudizio o danno alla sua immagine ed alle sue iniziative;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>lo sponsor abbia controversie giudiziali o stragiudiziali con il Consiglio regionale.</p></content></list></clause><clause id="art3-cla6"><num>6.</num><alinea><content><p>  Sono in ogni caso escluse le sponsorizzazioni riguardanti: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>la propaganda di natura politica, sindacale o ideologica;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>la pubblicità diretta o collegata alla produzione o distribuzione di tabacco, prodotti superalcolici o a sfondo sessuale. </p></content></list></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Proventi delle sponsorizzazioni</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>I proventi in denaro derivanti dai contratti di sponsorizzazione sono introitati su apposito capitolo del bilancio del Consiglio regionale, ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-02-05/4/main#art6-com2-let2" id="7">articolo 6, comma 2, lettera b), della legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4</ref> (Autonomia dell’assemblea legislativa regionale), e destinati al finanziamento delle iniziative oggetto dei contratti stessi.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Esecuzione di lavori, servizi e forniture da parte dello sponsor</heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>Ai contratti di sponsorizzazione aventi come corrispettivo l’acquisizione o la realizzazione a cura e a spese dello sponsor di lavori, servizi o forniture si applicano le disposizioni dell’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-12/163/main#art26" id="8">articolo 26 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163</ref> (Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e2004/18/CE).</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp2"><num>CAPO II</num><heading>- Il marchio del Consiglio regionale</heading><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>- Marchio del Consiglio regionale</heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>Al fine di contraddistinguere le proprie iniziative di informazione, comunicazione, promozione e culturali, il Consiglio regionale può utilizzare come marchio lo stemma della Regione riprodotto in abbinamento alla dizione “Consiglio regionale”, come definito dall’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-02-03/18/main#art2" id="9">articolo 2 della legge regionale 3 febbraio 1995, n. 18</ref> (Disciplina dello Stemma, del Gonfalone e del Sigillo della Regione) e dalle relative disposizioni attuative di cui alla deliberazione del Consiglio regionale 7 marzo 1995, n. 173 e alla deliberazione della Giunta regionale 20 gennaio 1997, n. 21.</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><num>2.</num><content><p>L’Ufficio di presidenza può autorizzare la presentazione della domanda per la concessione, sul marchio del Consiglio regionale, del brevetto di marchio nazionale ed internazionale ai sensi della normativa vigente. </p></content></clause><clause id="art6-cla3"><num>3.</num><content><p>Il marchio può essere ceduto in uso, a fronte di un corrispettivo in denaro a favore del Consiglio regionale, con contratto che ne determina le modalità di utilizzazione da parte dei soggetti terzi mediante la riproduzione su merci o servizi da questi forniti. Le predette modalità di utilizzo del marchio devono presentare carattere consono alla natura istituzionale del Consiglio regionale.</p></content></clause><clause id="art6-cla4"><num>4.</num><content><p><inline name="inlinea0">Le cessioni del marchio</inline> <noteRef href="not1" marker="(1)"/> possono essere a titolo gratuito qualora si riferiscano ad attività o iniziative di enti pubblici, ovvero ad attività o iniziative a carattere culturale, sociale o di pubblica utilità di enti morali o associazioni culturali o di volontariato, riconosciute dall’Ufficio di presidenza particolarmente meritevoli di essere contraddistinte anche dal marchio del Consiglio regionale. <inline name="inlinea0">In tali casi le modalità di utilizzo del marchio sono definite dalla competente struttura del Consiglio regionale anche attraverso convenzione con il soggetto interessato.</inline> <noteRef href="not2" marker="(2)"/></p></content></clause><clause id="art6-cla5"><num>5.</num><content><p>I proventi derivanti dai contratti di cessione di marchio affluiscono in apposito capitolo di entrata del bilancio del Consiglio regionale.</p></content></clause></article></chapter></body><conclusions xmlns="" period="20130830"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
