<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2009-11-11" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="45"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2009-11-05/63/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2009-11-05/63"/><FRBRdate date="2009-11-05" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2009-11-05/63/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2009-11-05/63/ita@"/><FRBRdate date="2009-11-05" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2009-11-05/63/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2009-11-05/63/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2009-11-05" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2009-11-12" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2009-11-05/63/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Lavoro e interventi per l’occupazione" showAs="Lavoro e interventi per l’occupazione" dictionary="Toscana" id="170.110"/><keyword value="Istruzione e diritto allo studio" showAs="Istruzione e diritto allo studio" dictionary="Toscana" id="190.110"/><keyword value="Formazione e orientamento professionale" showAs="Formazione e orientamento professionale" dictionary="Toscana" id="190.140"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2009-11-05">5 novembre 2009</docDate><docNumber>63</docNumber><docTitle>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="1">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro),in materia di obbligo di istruzione e di servizi per l’infanzia.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l’articolo 117, commi terzo e quarto della Costituzione;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera a) dello Statuto;</p><p>Visto l’<ref href="/it/legge/stato/2001-12-28/448/main#art70" id="2">articolo 70 della legge 28 dicembre 2001, n. 448</ref> (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato “legge finanziaria 2002”);</p><p>Visto l’<ref href="/it/legge/stato/2002-12-27/289/main#art91" id="3">articolo 91 della legge 27 dicembre 2002, n. 289</ref> (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato “legge finanziaria 2003”);</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2005-04-15/76/main" id="4">decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76</ref> (Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’<ref href="/it/legge/stato/2003-03-28/53/main#art2-com1-let3" id="5">articolo 2, comma 1, lettera c) della legge 28 marzo 2003, n. 53</ref>);</p><p>Visto l’<ref href="/it/legge/stato/2006-12-27/296/main#art1-com622" id="6">articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296</ref> (Legge finanziaria 2007);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="7">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro);</p><p>considerato quanto segue:</p><p>1. è necessario diversificare le tipologie dei servizi educativi per la prima infanzia per rispondere alle molteplicità e flessibilità dei bisogni delle famiglie mediante l’offerta di servizi mirati alla conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, introducendo una nuova tipologia di servizio “nido aziendale”;</p><p>2. è opportuno prevedere uno snellimento delle modalità di nomina dei componenti della Conferenza regionale per il diritto allo studio universitario, al fine di renderne più semplice la costituzione;</p><p>3. l’istruzione obbligatoria è impartita per una durata di almeno dieci anni ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età ai sensi dell’<ref href="/it/legge/stato/2006/296/main#art1-com622" id="8">articolo 1, comma 622 della l. 296/2006</ref> come modificato dall’<ref href="/it/decreto.legge/stato/2008-06-25/112/main#art64-com4bis" id="9">articolo 64, comma 4 bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112</ref> (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria);</p><p>4. si pone l’esigenza di rendere articolata l’offerta di percorsi finalizzati a conseguire una specializzazione tecnica superiore rafforzando l’istruzione tecnica e professionale e promuovendo la collaborazione con il territorio, il mondo del lavoro, le sedi della ricerca scientifica e tecnologica;</p><p>5. di garantire ai giovani gli strumenti indispensabili per esercitare le forme di cittadinanza attiva e di utilizzare le possibili occasioni di apprendimento anche in un’ottica di inclusione sociale;</p><p>6. di realizzare l’offerta di percorsi integrati tra istruzione e formazione professionale nell’ambito dell’attuazione del diritto dovere all’istruzione e formazione con l’obiettivo primario di sviluppare le competenze trasversali e di base e le competenze professionalizzanti;</p><p>7. di rafforzare le motivazioni dei ragazzi e delle ragazze nella scelta del percorso e nel raggiungimento delle competenze attraverso l’orientamento, al fine di prevenire la dispersione e l’abbandono scolastico;</p><p>si approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art4" id="10">articolo 4 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> L’articolo 4 della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">Art. 4 - Tipologie degli interventi e servizi educativi per la prima infanzia.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir2">1. Gli interventi per la realizzazione delle finalità di cui all'articolo 3, sono rivolti ai bambini in età compresa da tre mesi a tre anni e consistono in: </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir3">a) nido di infanzia, quale servizio educativo e sociale per la prima infanzia, aperto a tutti i bambini senza alcuna discriminazione, che concorre con le famiglie alla crescita, cura, formazione e socializzazione dei bambini, assicurando la realizzazione di programmi educativi, il gioco, i pasti e il riposo pomeridiano; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">b) servizi integrativi che hanno l'obiettivo di ampliare l'azione dei nidi di infanzia, garantendo risposte flessibili e differenziate alle esigenze delle famiglie e dei bambini, che possono comprendere servizi con caratteristiche educative, ludiche, culturali e di aggregazione sociale, anche per fruizioni temporanee o saltuarie nella giornata, rivolte ai soli bambini o ai bambini con i loro genitori o adulti accompagnatori, e servizi educativi e di cura presso il domicilio della famiglia o dell'educatore;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir5">c) nido aziendale, quale servizio educativo localizzato nel luogo di lavoro o nelle immediate vicinanze, promosso da uno o più enti o aziende pubbliche o private per accogliere, anche in via non esclusiva, i figli dei lavoratori dipendenti.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir6">2. I nidi di infanzia ed i servizi di cui al comma 1, si attengono agli standard strutturali, qualitativi ed alle qualifiche professionali definiti dal regolamento di cui all'articolo 32, comma 2.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">3. Il comune è titolare delle funzioni amministrative in materia di servizi ed interventi educativi che gestisce in forma diretta, in associazione con uno o più o tutti i comuni compresi nella zona socio-sanitaria di cui all'articolo 19 della legge regionale 3 ottobre 1997, n. 72 (Organizzazione e promozione di un sistema di diritti di cittadinanza e di pari opportunità: riordino dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari integrati), anche attraverso gli strumenti previsti dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali). </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">4. I comuni, per l'erogazione dei servizi nell’ambito delle risorse programmate, possono convenzionarsi con soggetti pubblici e privati accreditati ai sensi del regolamento di cui all'articolo 32, comma 2, ed ammettere gli interessati alla fruizione delle prestazioni e dei servizi di rete tramite appositi buoni-servizio, le cui modalità di attribuzione sono disciplinate da apposito regolamento comunale, da adottarsi entro sei mesi dall'entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 32, comma 2. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">5. I comuni, con riferimento agli standard previsti dal regolamento di cui all'articolo 32, comma 2, autorizzano soggetti privati e pubblici ad istituire e gestire servizi di carattere educativo e concedono ai soggetti autorizzati che ne facciano richiesta, l'accreditamento. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">6. L'esercizio dei servizi educativi per la prima infanzia privo dell'autorizzazione di cui al comma 5, comporta la cessazione del servizio ad iniziativa del comune, con procedure definite dai regolamenti comunali.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art10quinquies" id="11">articolo 10 quinquies della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo il comma 2 dell’articolo 10 quinquies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir11">2 bis. Il Presidente della Giunta regionale può adottare il decreto di cui al comma 2, quando sia possibile nominare almeno la metà più uno dei membri.</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Al comma 5 dell’articolo 10 quinquies della l.r. 32/2008 dopo la parola: “<quotedText id="mod0-vir12">componenti</quotedText>” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir13">effettivamente nominati</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art13" id="12">articolo 13 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> L’articolo 13 della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir14">Art. 13 - Obbligo di istruzione</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">1. Nell’ambito dell’attuazione del diritto dovere all’istruzione e alla formazione, la Regione promuove e sostiene l’offerta qualitativamente e quantitativamente adeguata di percorsi formativi rivolti sia all’ambito della formazione professionale e dell’apprendistato a completamento dei percorsi nell’ambito dell’istruzione, sia al rientro nel sistema di istruzione per il completamento del ciclo di studio. A tal fine la Regione favorisce tutte le opportunità di integrazione e di personalizzazione per il successo formativo e per prevenire l’abbandono scolastico.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">2. La Regione adotta le misure necessarie per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione nel sistema della formazione professionale con un percorso triennale destinato al conseguimento di una qualifica professionale, strutturato da un primo biennio scolastico, integrato da specifiche finalità formative diversamente graduate tra il primo e il secondo anno, e un terzo anno interamente professionalizzante che è realizzato:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir17">a) dalle scuole accreditate per la formazione professionale secondo il sistema regionale toscano anche in collaborazione con agenzie formative accreditate ed eventualmente con altre scuole;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">b) dalle agenzie formative accreditate per la formazione professionale secondo il sistema regionale toscano anche in collaborazione con una scuola o reti di scuole;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">c) dalle scuole non accreditate purché in collaborazione con agenzie formative accreditate per la formazione professionale secondo il sistema regionale toscano, o con un’altra scuola accreditata o reti di scuole.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">3. Per il terzo anno professionalizzante possono essere eventualmente previste modalità formative a distanza. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">4. Nell’ambito delle competenze regionali l’offerta di percorsi formativi è volta a soddisfare in modo uguale le richieste e le esigenze di entrambi i generi e tiene conto dei giovani stranieri o in stato di disabilità.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir22">5. Al fine di sostenere i giovani nella scelta per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione tra il sistema dell’istruzione e quello della formazione professionale è garantito  il servizio di orientamento svolto dalle province a partire dall’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">6. Il progetto del percorso formativo individualizzato indica le procedure di accertamento delle competenze per il conseguimento della qualifica finale, secondo le modalità stabilite nel regolamento di cui all’articolo 32, comma 2, lettera c).</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art14" id="13">articolo 14 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo la lettera b) del comma 1 dell’articolo 14 della l.r. 32/2002 è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir24">b bis) percorsi formativi realizzati attraverso gli istituti tecnici superiori;</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art22" id="14">articolo 22 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> La lettera d) del comma 3 dell’articolo 22 della l.r. 32/2002 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir25">d) le attività di orientamento di cui all’articolo 12 e le attività relative all’obbligo di istruzione di cui all’articolo 13.</quotedText>”. </p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art29" id="15">articolo 29 della l.r.  32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Il comma 3 dell’articolo 29  della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir26">3. Le funzioni relative all’obbligo di istruzione di cui all’articolo 13 sono attribuite alle province che le esercitano tramite l’attività dei centri per l’impiego.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>- Entrata in vigore</heading><clause id="art7-cla1"><num>1. </num><content><p>La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20091111"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
