<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2017-06-07" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="23"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2017-05-30/25/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-05-30/25"/><FRBRdate date="2017-05-30" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2017-05-30/25/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-05-30/25/ita@"/><FRBRdate date="2017-05-30" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2017-05-30/25/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-05-30/25/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2017-05-30" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2017-06-07" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2017-05-30/25/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2009-01-08/1" showAs="Other act"/><activeRef id="rp2" href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40" showAs="Other act"/><activeRef id="rp3" href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Ordinamento degli uffici e personale" showAs="Ordinamento degli uffici e personale" dictionary="Toscana" id="120.110"/><keyword value="Governo del territorio" showAs="Governo del territorio" dictionary="Toscana" id="150.110"/><keyword value="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" showAs="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" dictionary="Toscana" id="150.130"/><keyword value="Leggi di manutenzione e semplificazione" showAs="Leggi di manutenzione e semplificazione" dictionary="Toscana" id="110.230"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2017-05-30">30 maggio 2017</docDate><docNumber>25</docNumber><docTitle>Disposizioni in materia di conferenza di servizi. Modifiche alle leggi regionali <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-01-08/1/main" id="1">1/2009</ref>, <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40/main" id="2">40/2009</ref> e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10/main" id="3">10/2010</ref>.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l'articolo 117, commi secondo, terzo e quarto, della Costituzione; </p><p>Visto l'articolo 4, comma 1, lettera z), dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/stato/1990-08-07/241/main" id="4">legge 7 agosto 1990, n. 241</ref> (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi);</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main" id="5">decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152</ref> (Norme in materia ambientale);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-01-08/1/main" id="6">legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1</ref> (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40/main" id="7">legge regionale 23 luglio 2009, n. 40</ref> (Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell'attività amministrativa);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10/main" id="8">legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10</ref> (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA”, di autorizzazione integrata ambientale “AIA” e di autorizzazione unica ambientale “AUA”);</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>Per quanto concerne il capo I:</p><p>1. Con l'entrata in vigore del <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2016-06-30/127/main" id="9">decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 127</ref> (Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, in attuazione dell'<ref href="/it/legge/stato/2015-08-07/124/main#art2" id="10">articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124</ref>), il legislatore statale ha riformato l'istituto della conferenza di servizi riscrivendo le norme della <ref href="/it/legge/stato/1990/241/main" id="11">l. 241/1990</ref> nel segno di una maggiore semplificazione;</p><p>2. In particolare, la nuova disciplina ridefinisce i casi di ricorso obbligatorio alla conferenza di servizi, ne prevede lo svolgimento ordinario in modalità telematica, mediante scambio di documenti, riservando le riunioni in presenza alle decisioni più complesse e, semplifica le modalità decisorie anche riducendo i tempi procedurali;</p><p>3. Nell'ambito delle disposizioni che semplificano il procedimento e accelerano la fase decisoria della conferenza, la nuova disciplina statale prevede che ciascun ente o amministrazione convocato in conferenza sia rappresentato da un unico soggetto abilitato a esprimere, definitivamente e in modo univoco e vincolante, la posizione dell'amministrazione su tutte le decisioni della conferenza stessa;</p><p>4. A fronte della nuova normativa statale che afferisce, ai sensi dell'<ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art29" id="12">articolo 29 della l. 241/1990</ref>, ai livelli essenziali delle prestazioni, la disciplina della conferenza di servizi contenuta nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main" id="13">l.r. 40/2009</ref>, necessita di una rivisitazione;</p><p>5. Ai fini di cui al punto 4, la presente legge introduce nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main" id="14">l.r. 40/2009</ref> la disciplina delle modalità di individuazione del rappresentante unico regionale e delle modalità di formazione della posizione unica regionale, abroga disposizioni della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main" id="15">l.r. 40/2009</ref> non più conformi al nuovo quadro normativo e rinvia, per quanto non espressamente disciplinato, alle disposizioni della <ref href="/it/legge/stato/1990/241/main" id="16">l. 241/1990</ref>;</p><p>Per quanto concerne il capo III:</p><p>6. L'<ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art14-com4" id="17">articolo 14, comma 4, della l. 241/1990</ref>, come novellato dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2016/127/main" id="18">d. lgs. 127/2016</ref>, prevede il rilascio coordinato di tutti gli atti di assenso necessari per la realizzazione di un progetto nell'ambito della relativa conferenza di valutazione impatto ambientale (VIA);</p><p>7. Al fine di dare attuazione a livello regionale alla nuova disciplina della conferenza di VIA, la sede del raccordo tecnico istruttorio della procedura di VIA con gli altri procedimenti di competenza regionale, è individuata nel nucleo unificato regionale di valutazione (NURV), già previsto nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="19">l.r. 10/2010</ref> che viene conseguentemente modificata;</p><p>8. Sono altresì modificate alcune disposizioni della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="20">l.r. 10/2010</ref> non più conformi alla nuova disciplina statale della conferenza di VIA;</p><p>Approva la presente legge:</p></preamble><body xmlns=""><chapter id="chp1"><num>CAPO I</num><heading>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40/main" id="21">legge regionale 23 luglio 2009, n. 40</ref> (Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell'attività amministrativa)</heading><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>Modifiche al preambolo della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main" id="22">l.r. 40/2009</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1. </num><content><p>La partizione del preambolo relativa al titolo II, capo II (Disciplina della conferenza di servizi) della legge regionale  23 luglio 2009, n. 40 (Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell'attività amministrativa), è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">Per quanto concerne il titolo II, capo II (Disciplina della conferenza di servizi):</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir2">1. A seguito dell'entrata in vigore del </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2016-06-30/127/main" id="23"><quotedText id="mod0-vir3">decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 127</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir4"> (Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, in attuazione dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2015-08-07/124/main#art2" id="24"><quotedText id="mod0-vir5">articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir6">) che ha modificato la </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990/241/main" id="25"><quotedText id="mod0-vir7">l. 241/1990</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir8">, la disciplina della conferenza di servizi è profondamente mutata quanto a presupposti, modalità di svolgimento, tempi, meccanismi decisori;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">2. Nell'ambito delle disposizioni che accelerano lo svolgimento della conferenza, la nuova normativa statale prevede che ciascun ente o amministrazione convocato in conferenza è rappresentato da un unico soggetto abilitato a esprimere, definitivamente e in modo univoco e vincolante, la posizione dell'amministrazione stessa su tutte le decisioni della conferenza; </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">3. La disciplina della conferenza di servizi contenuta nella presente legge non appare più in linea con la disciplina statale della materia che afferisce, ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art29" id="26"><quotedText id="mod0-vir11">articolo 29 della l. 241/1990</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir12">, ai livelli essenziali delle prestazioni;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">4. Al fine di adeguare la disciplina regionale della conferenza di servizi alla nuova normativa statale sono dettate disposizioni per l'individuazione del rappresentante unico regionale e per la formazione della posizione unica regionale nelle conferenze simultanee, sono abrogate le disposizioni regionali non conformi alla normativa statale sopravvenuta, mentre per ogni aspetto non specificamente disciplinato è previsto il rinvio alla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990/241/main" id="27"><quotedText id="mod0-vir14">l. 241/1990</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir15">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>Riduzione dei termini vigenti non previsti in leggi o regolamenti regionali. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art13" id="28">articolo 13 della l.r. 40/2009</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art13-com3" id="29">comma 3 dell’articolo 13 della l.r. 40/2009</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir16">3 bis. Fatto salvo quanto previsto dal comma 3, i termini dei procedimenti amministrativi di competenza della Giunta regionale e degli enti di cui al comma 2, possono eccedere i trenta giorni e comunque non superare la durata massima di centoventi giorni ove i termini medesimi siano disciplinati da appositi bandi o avvisi regionali, attuativi della programmazione europea, adottati con provvedimento amministrativo adeguatamente motivato.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>Disciplina della conferenza di servizi. Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art21" id="30">articolo 21 della l.r. 40/2009</ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art21" id="31">articolo 21 della l.r. 40/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir17">Art. 21 Disciplina della conferenza di servizi</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">1. Il presente capo detta disposizioni in materia di conferenza di servizi in attuazione </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990/241/main" id="32"><quotedText id="mod0-vir19">della l. 241/1990</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir20">, con particolare riguardo all'individuazione del rappresentante unico regionale e alla formazione della posizione unica regionale nella conferenza di servizi simultanea.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">2. Per quanto non disciplinato dal presente capo si applica la disciplina della conferenza di servizi contenuta nella </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990/241/main" id="33"><quotedText id="mod0-vir22">l. 241/1990</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir23">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>Partecipazione alla conferenza. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art25" id="34">articolo 25 della l.r. 40/2009</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art25-com3" id="35">comma 3 dell'articolo 25 della l.r. 40/2009</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir24">3 bis. Della convocazione della conferenza di servizi è data notizia sul sito istituzionale della Regione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>Rappresentante unico regionale. Inserimento dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40/main#art25bis" id="36">articolo 25 bis nella l.r. 40/2009 </ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art25" id="37">articolo 25 della l.r. 40/2009</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir25">Art. 25 bis Rappresentante unico regionale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">1. Il rappresentante unico regionale, di seguito definito “RUR”, di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art14ter-com5" id="38"><quotedText id="mod0-vir27">articolo 14 ter, comma 5, della l. 241/1990</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir28">, è abilitato a esprimere, definitivamente e in modo univoco e vincolante, la posizione delle strutture organizzative regionali e delle amministrazioni riconducibili alla Regione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">2. Per amministrazioni riconducibili alla Regione si intendono gli enti dipendenti di cui all'articolo 50 dello Statuto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">3. Il RUR definisce la posizione unica regionale con le modalità di cui all'articolo 26 ter.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>Modalità di individuazione del rappresentante unico regionale nelle conferenze di servizi simultanee convocate della Regione. Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art26" id="39">articolo 26 della l.r. 40/2009</ref> </heading><clause id="art6-cla1"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art26" id="40">articolo 26 della l.r. 40/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir31">Art. 26 Modalità di individuazione del rappresentante unico regionale nelle conferenze di servizi simultanee  convocate dalla Regione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir32">1. Nelle conferenze di servizi decisorie il RUR è il dirigente della struttura della Giunta regionale responsabile del procedimento autorizzatorio, concessorio e di approvazione di progetti oggetto della conferenza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir33">2. Nelle conferenze di servizi simultanee per la definizione della localizzazione e del tracciato di opere pubbliche o di interesse pubblico di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2016-04-18/50/main#art27" id="41"><quotedText id="mod0-vir34">articolo 27 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir35"> (Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture), la Regione è rappresentata dal dirigente competente, previa deliberazione della Giunta regionale, qualora la determinazione da assumere implichi l'esercizio di discrezionalità politico-amministrativa secondo quanto previsto negli atti di programmazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir36">3. Nel caso di cui al comma 1, il dirigente può delegare, ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/1/main#art10" id="42"><quotedText id="mod0-vir37">articolo 10 della l.r. 1/2009</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir38">, a partecipare alla conferenza di servizi un dipendente inquadrato nella categoria più </quotedText><quotedText id="mod0-vir39">elevata del sistema di classificazione previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) che sia titolare di posizione organizzativa, assegnato alla struttura di cui il dirigente stesso è responsabile.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle conferenze di servizi simultanee convocate da amministrazioni riconducibili alla Regione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>Modalità di individuazione del rappresentante unico regionale nelle conferenze di servizi simultanee convocate da altre amministrazioni. Inserimento dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40/main#art26bis" id="43">articolo 26 bis nella l.r. 40/2009 </ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art26" id="44">articolo 26 della l.r. 40/2009</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir41">Art. 26 bis Modalità di individuazione del rappresentante unico regionale nelle conferenze di servizi simultanee convocate da altre amministrazioni</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir42">1. Qualora la Regione sia convocata in conferenza di servizi per il rilascio di un singolo atto, il RUR è il dirigente competente al rilascio dell'atto stesso.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">2. Qualora la Regione sia convocata per il rilascio di più atti la cui adozione compete a diverse strutture della stessa direzione, il RUR è il direttore della direzione interessata che può, a sua volta, delegare un dirigente, individuato sulla base del criterio dell'interesse prevalente.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">3. Qualora la Regione sia convocata per il rilascio di più atti la cui adozione compete a strutture di diverse direzioni, il RUR è individuato dal direttore generale, previo parere del Comitato di direzione di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/1/main#art5" id="45"><quotedText id="mod0-vir45">articolo 5 della l.r. 1/2009</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir46">, anche per tipologie di procedimenti, in base al criterio dell'interesse prevalente.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir47">4. Nelle conferenze di servizi simultanee per la definizione della localizzazione e del tracciato di opere pubbliche o di interesse pubblico di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2016/50/main#art27" id="46"><quotedText id="mod0-vir48">articolo 27 del d.lgs. 50/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir49">, la Regione è rappresentata dal dirigente competente, previa deliberazione della Giunta regionale, qualora la determinazione da assumere implichi l'esercizio di discrezionalità politico-amministrativa secondo quanto previsto negli atti di programmazione settoriale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir50">5. Qualora la Regione sia convocata in una conferenza di servizi simultanea ai fini del perfezionamento di un'intesa per la localizzazione di opere di interesse statale di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1994-04-18/383/main" id="47"><quotedText id="mod0-vir51">decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir52"> (Regolamento recante disciplina dei procedimenti di localizzazione di opere di interesse statale), il RUR è il dirigente competente per materia, che si esprime in conferenza in conformità alle determinazioni adottate dalla Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir53">6. Nei casi di cui ai commi 1 e 5, il dirigente può delegare, ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/1/main#art10" id="48"><quotedText id="mod0-vir54">articolo 10 della l.r. 1/2009</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir55">, a partecipare alla conferenza di servizi un dipendente inquadrato nella categoria più elevata del sistema di classificazione previsto dal CCNL che sia titolare di posizione organizzativa, assegnato alla struttura di cui il dirigente stesso è responsabile.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir56">7. Qualora siano convocate in conferenze di servizi simultanee amministrazioni riconducibili alla Regione il RUR è individuato:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">a) ai sensi dei commi 1 e 2, se debbano essere rilasciati uno o più atti di competenza dell'amministrazione convocata;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir58">b) ai sensi del comma 3, se debbano essere rilasciati più atti di competenza di un'amministrazione riconducibile alla Regione e della Regione stessa.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>Formazione della posizione unica regionale. Inserimento dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40/main#art26ter" id="49">articolo 26 ter nella l.r. 40/2009 </ref></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art26" id="50">articolo 26 della l.r. 40/2009</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir59">Art. 26 ter Formazione della posizione unica regionale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">1. Ai fini della definizione della posizione unica regionale, entro la data prevista per lo svolgimento della prima riunione della conferenza di servizi simultanea, il RUR chiede, tempestivamente, ai responsabili delle strutture regionali e delle amministrazioni riconducibili alla Regione, il rilascio degli atti di assenso oggetto della conferenza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir61">2. Il RUR acquisisce ordinariamente gli atti di assenso in modalità asincrona, assegnando un termine non inferiore a dieci giorni per il rilascio degli stessi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir62">3. Nei casi di particolare complessità delle determinazioni da assumere o di mancata acquisizione degli atti ai sensi del comma 2, il RUR convoca una conferenza interna in modalità simultanea, definendo tempi e modalità di acquisizione degli atti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">4. Decorsi inutilmente i termini assegnati dal RUR alle strutture partecipanti alla conferenza interna, gli atti di assenso si intendono acquisiti senza condizioni.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">5. I responsabili delle strutture convocate possono delegare a partecipare alla conferenza interna i dipendenti di cui all'articolo 26, comma 3.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir65">6. A conclusione dei lavori della conferenza interna il RUR redige un verbale sottoscritto da tutti i partecipanti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir66">7. A seguito dell'acquisizione degli atti di assenso con le modalità di cui ai commi 2 o 3, il RUR esprime, con proprio atto, il parere unico regionale in cui è formalizzata la posizione univoca e vincolante della Regione ai fini della conferenza di servizi.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>Adempimenti successivi alla determinazione finale. Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art28" id="51">articolo 28 della l.r. 40/2009</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art28" id="52">articolo 28 della l.r. 40/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir67">Art. 28 Adempimenti successivi alla determinazione finale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir68">1. Qualora dalla determinazione di conclusione dei lavori della conferenza di servizi scaturiscano adempimenti per gli enti locali e questi non vi provvedano, la Regione può esercitare nei loro confronti i poteri sostitutivi ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2001-10-31/53/main#art2-com1" id="53"><quotedText id="mod0-vir69">articolo 2, comma 1, della legge regionale 31 ottobre 2001, n. 53</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir70"> (Disciplina dei commissari nominati dalla Regione).</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>Svolgimento dei lavori in modalità telematica. Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art30" id="54">articolo 30 della l.r. 40/2009</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art30" id="55">articolo 30 della l.r. 40/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir71">Art. 30 Svolgimento dei lavori in modalità telematica</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir72">1. Le conferenze di servizi promosse dalla Regione ai fini di acquisire intese, concerti, nulla-osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni, si svolgono in modalità telematica, elettivamente mediante l'utilizzo di piattaforma dedicata.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir73">2. La piattaforma supporta altresì lo svolgimento delle conferenze interne di cui all'articolo 26 ter, comma 3.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir74">3. Con disciplinare adottato dal dirigente competente entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente articolo, sono definite le modalità tecnico procedurali di funzionamento della piattaforma telematica.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>Abrogazioni. </heading><clause id="art11-cla1"><num>1. </num><content><p>Gli articoli 22, 23 e 24 <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main" id="56">della l.r. 40/2009</ref> sono abrogati.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp2"><num>CAPO II</num><heading>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-01-08/1/main" id="57">legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1</ref> (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale)</heading><article id="art12"><num>Art. 12</num><heading>Delega di funzioni dirigenziali. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/1/main#art10" id="58">articolo 10 della l.r. 1/2009</ref></heading><clause id="art12-cla1"><num>1. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-01-08/1/main#art10-com3" id="59">comma 3 dell'articolo 10 della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1</ref> (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale) le parole: “<quotedText id="mod0-vir75">all'articolo 26, comma 2 bis</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir76">all’articolo 26, comma 3, e all’articolo 26 bis, comma 6</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp3"><num>CAPO III</num><heading>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10/main" id="60">legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10</ref> (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA”, di autorizzazione integrata ambientale “AIA” e di autorizzazione unica ambientale “AUA”)</heading><article id="art13"><num>Art. 13</num><heading>Strutture operative e supporto tecnico. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art47" id="61">articolo 47 della l.r. 10/2010</ref></heading><clause id="art13-cla1"><num>1. </num><content><p>Nell’alinea del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10/main#art47-com3" id="62">comma 3 dell'articolo 47 della legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10</ref> (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “<quotedText id="mod0-vir77">VAS</quotedText> ”, di valutazione di impatto ambientale “<quotedText id="mod0-vir78">VIA</quotedText> ”, di autorizzazione integrata ambientale “<quotedText id="mod0-vir79">AIA</quotedText> ” e di autorizzazione unica ambientale “<quotedText id="mod0-vir80">AUA</quotedText> ”), le parole: “<quotedText id="mod0-vir81">Per le procedure di VIA di competenza regionale, la struttura operativa di cui al comma 2</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir82">La struttura operativa di cui al comma 2</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14</num><heading>Nucleo regionale di valutazione - VIA. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art47bis" id="63">articolo 47 bis della l.r. 10/2010</ref></heading><clause id="art14-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art47bis-com1" id="64">comma 1 dell'articolo 47 bis della l.r. 10/2010</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir83">1 bis. Il nucleo può essere integrato con le strutture regionali competenti al rilascio di autorizzazioni, nulla osta pareri o altri atti di assenso necessari alla realizzazione del progetto, per assicurare il necessario  raccordo tecnico istruttorio della procedura di VIA con altri procedimenti di competenza regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art14-cla3"><num>2. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art47bis-com3" id="65">comma 3 dell'articolo 47 bis della l.r. 10/2010</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15</num><heading>Disposizioni per la procedura di valutazione di impatto ambientale e per le successive attività di monitoraggio. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art52" id="66">articolo 52 della l.r. 10/2010</ref></heading><clause id="art15-cla1"><num>1. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art52-com2" id="67">comma 2 dell'articolo 52 della l.r. 10/2010</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art15-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir84">2. Ai sensi e per gli effetti dell' </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990-08-07/241/main#art14-com4" id="68"><quotedText id="mod0-vir85">articolo 14, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir86"> (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), gli atti e i provvedimenti necessari per la realizzazione dell'opera sono acquisiti nell'ambito della conferenza di servizi di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art25-com3" id="69"><quotedText id="mod0-vir87">articolo 25, comma 3, del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir88">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16</num><heading>Disposizioni attuative delle procedure. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art65" id="70">articolo 65 della l.r. 10/2010</ref></heading><clause id="art16-cla1"><num>1. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art65-com1" id="71">comma 1 dell'articolo 65 della l.r. 10/2010</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art16-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir89">1. La Giunta regionale approva un regolamento per disciplinare le modalità di attuazione delle procedure di cui al presente titolo e, in particolare: </quotedText></p></content></clause><clause id="art16-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir90">a) definisce le modalità operative di coordinamento delle procedure di VIA e AIA ai sensi dell'articolo 73 bis ;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir91">b) individua forme di raccordo tra la procedura di VIA e le ulteriori procedure autorizzative, concessorie, o per l’approvazione dei progetti di competenza regionale, ai sensi e per gli effetti dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art14-com4" id="72"><quotedText id="mod0-vir92">articolo 14 , comma 4, della l. 241/1990</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir93">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17</num><heading>Raccordo tra VIA e AIA. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art73bis" id="73">articolo 73 bis della l.r. 10/2010</ref></heading><clause id="art17-cla1"><num>1. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art73bis-com4" id="74">comma 4 dell'articolo 73 bis della l.r. 10/2010</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art17-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir94">4. L'istruttoria interdisciplinare è condotta consultando i soggetti competenti in materia ambientale e tenendo conto delle eventuali osservazioni pervenute da parte del pubblico.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art17-cla3"><num>2. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art73bis-com6" id="75">comma 6 dell'articolo 73 bis della l.r. 10/2010</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art17-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir95">6. Se l’autorità competente in materia di VIA non coincide con quella competente al rilascio dell’AIA, il coordinamento tra le due procedure è assicurato mediante la partecipazione del soggetto competente per il rilascio dell’AIA al procedimento di VIA. A tal fine l'autorità competente in materia di VIA:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir96">a) nel caso in cui la procedura di AIA  non sia stata avviata dal proponente, svolge l'istruttoria interdisciplinare consultando anche l'autorità competente per l'AIA, la quale si esprime in merito ai profili ambientali propri della valutazione di impatto ambientale; sono fatte salve ulteriori specifiche valutazioni che possono emergere nel successivo procedimento per il rilascio dell'AIA;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir97">b) in caso di avvio contestuale di entrambe le procedure da parte del proponente, l'AIA è acquisita </quotedText><quotedText id="mod0-vir98">nell'ambito della conferenza di VIA, secondo quanto previsto all'articolo 52, comma 2.</quotedText> </p></content></clause></article></chapter></body><conclusions xmlns="" period="20170607"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
