<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2019-11-20" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="52"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2019-11-18/68/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2019-11-18/68"/><FRBRdate date="2019-11-18" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2019-11-18/68/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2019-11-18/68/ita@"/><FRBRdate date="2019-11-18" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2019-11-18/68/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2019-11-18/68/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2019-11-18" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2019-11-20" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2019-11-18/68/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2009-06-22/30" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p>v. B.U. 25 novembre 2019, n. 53, Avviso di Rettifica. </p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" showAs="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" dictionary="Toscana" id="150.130"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2019-11-18">18 novembre 2019</docDate><docNumber>68</docNumber><docTitle>Disposizioni in materia di ARPAT in attuazione <ref href="/it/legge/stato/2016-06-28/132/main" id="1">della legge 28 giugno 2016, n. 132</ref>. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main" id="2">l.r. 30/2009</ref>.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’articolo 117, terzo e quarto comma, della Costituzione;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettere c) e l), dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/stato/2016-06-28/132/main" id="3">legge 28 giugno 2016, n. 132</ref> (Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-06-22/30/main" id="4">legge regionale 22 giugno 2009, n. 30</ref> (Nuova disciplina dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana “ARPAT”);</p><p>Visto il parere istituzionale favorevole della Prima commissione consiliare, espresso nella seduta del 19 giugno 2019;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. La <ref href="/it/legge/stato/2016/132/main" id="5">l. 132/2016</ref> introduce alcuni elementi di novità che incidono direttamente sulle agenzie di protezione ambientale regionali, agenzie che divengono parte di un “sistema nazionale” dove l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ha funzioni di coordinamento e indirizzo tecnico, senza legami o dipendenze organizzative, per le agenzie stesse;</p><p>2. La <ref href="/it/legge/stato/2016/132/main" id="6">l. 132/2016</ref> garantisce il ruolo centrale della Regione nell’organizzazione e disciplina della agenzia e prevede, all’articolo 7, comma 2, che “le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano con proprie leggi la struttura, il funzionamento, il finanziamento e la pianificazione delle attività delle agenzie”;</p><p>3. L’<ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art3" id="7">articolo 3 della l. 132/2016</ref> elenca le funzioni del Sistema nazionale prevedendo anche attività - quali l’educazione ambientale e la formazione - che attualmente l’agenzia regionale non svolge e che possono essere disciplinate nel rispetto delle competenze delle regioni;</p><p>4. Si rende necessario armonizzare la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main" id="8">l.r. 30/2009</ref> ai contenuti <ref href="/it/legge/stato/2016/132/main" id="9">della l. 132/2016</ref> per garantire il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni tecniche ed ambientali (LEPTA), la coerenza con il catalogo nazionale dei servizi e con il programma triennale delle attività del sistema nazionale, prevedendo di conseguenza un’apposita disciplina transitoria in materia di carta dei servizi e di tariffe;</p><p>5. Si rende altresì necessario procedere, con successivo regolamento, all’individuazione delle modalità e dei tempi di rilascio delle valutazioni e dei contributi tecnici effettuati dalla Agenzia;</p><p>6. Per effetto della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-03-03/22/main" id="10">legge regionale 3 marzo 2015, n. 22</ref> (Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della <ref href="/it/legge/stato/2014-04-07/56/main" id="11">legge 7 aprile 2014, n. 56</ref> “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Modifiche alle leggi regionali 32/2002, 67/2003, 41/2005, 68/2011, 65/2014), che ha accentrato nella Regione le competenze in materia ambientale, si rende necessario un corrispondente riassetto delle funzioni dell’ Agenzia;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><chapter id="chp1"><num>CAPO I </num><heading>Disposizioni in materia di ARPAT in attuazione della <ref href="/it/legge/stato/2016-06-28/132/main" id="12">legge 28 giugno 2016, n. 132</ref>. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-06-22/30/main" id="13">legge regionale 22 giugno 2009, n. 30</ref> <noteRef href="not1" marker="(1)"/> (Nuova disciplina dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana “ARPAT”)</heading><article id="art1"><num>Art. 1 </num><heading>Modifiche al preambolo della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main" id="14">l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il secondo visto del preambolo della 22 giugno 2009, n. 30 (Nuova disciplina dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana “ARPAT”), è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">Vista la </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016-06-28/132/main" id="15"><quotedText id="mod0-vir2">legge 28 giugno 2016, n. 132</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir3"> (Istituzione del sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale);</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art1-cla3"><num>2.</num><content><p>Il punto 10 del preambolo della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main" id="16">l.r. 30/2009</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="art1-cla4"><num>3.</num><content><p>Dopo il punto 23 del preambolo della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main" id="17">l.r. 30/2009</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla5"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir4">23 bis. In attuazione della 1. 132/2016 è necessario accentuare il ruolo dell'ARPAT quale ente con personalità giuridica di diritto pubblico, dotato di autonomia tecnico-scientifica, amministrativa e contabile, che concorre a perseguire gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, della salvaguardia e della promozione della qualità dell'ambiente e della tutela delle risorse naturali in Toscana anche in relazione agli obiettivi nazionali e regionali di promozione della salute umana, garantendo altresì l'imparzialità e la terzietà nell'esercizio delle attività affidate all'Agenzia stessa, nonché la trasparenza e la diffusione delle informazioni ambientali acquisite nel corso delle attività svolte.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>Oggetto della legge. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art1" id="18">articolo 1 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art1-com1" id="19">comma 1 dell’articolo 1 della l.r. 30/2009</ref> sono aggiunte le parole: “<quotedText id="mod0-vir5">nonché della </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016-06-28/132/main" id="20"><quotedText id="mod0-vir6">legge 28 giugno 2016, n. 132</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir7"> (Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3 </num><heading>Finalità e funzioni dell’ARPAT. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art2" id="21">articolo 2 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art2" id="22">articolo 2 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir8">Art. 2 - Finalità e funzioni dell’ARPAT</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">1. L'ARPAT, in attuazione di quanto previsto dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main" id="23"><quotedText id="mod0-vir10">l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir11">, concorre al perseguimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, della salvaguardia e della promozione della qualità dell’ambiente e della tutela delle risorse naturali in Toscana, anche in relazione agli obiettivi nazionali e regionali di promozione della salute umana.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">2. L’ARPAT garantisce:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">a) l’imparzialità e la terzietà nell’esercizio delle attività ad essa affidate;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">b) la trasparenza e la diffusione delle informazioni ambientali acquisite nel corso delle attività svolte, fatti salvi i diritti di riservatezza previsti dalle norme vigenti.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art 4 </num><heading>Natura dell’ARPAT. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art3" id="24">articolo 3 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art3" id="25">articolo 3 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir15">Art. 3 - Natura dell’ARPAT</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">1. Ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art7" id="26"><quotedText id="mod0-vir17">articolo 7 della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir18">, l’ARPAT è un ente con personalità giuridica </quotedText><quotedText id="mod0-vir19">di diritto pubblico dotato di autonomia tecnico-scientifica, amministrativa e contabile.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5 </num><heading>Definizioni. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art4" id="27">articolo 4 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art4" id="28">articolo 4 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir20">Art. 4 - Definizioni</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">1. Ai fini della presente legge valgono le definizioni di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b), c), d) ed e), </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main" id="29"><quotedText id="mod0-vir22">della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir23">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">2. Ai fini della presente legge valgono altresì le seguenti definizioni:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">a) livello regionale delle attività: indicazione di standard quantitativi e qualitativi superiori rispetto ai livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (LEPTA) di cui all’articolo 2, comma 1, lettera e), ed all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art9" id="30"><quotedText id="mod0-vir26">articolo 9 della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir27">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">b) controllo ambientale: il complesso delle attività di cui all’articolo 7, pianificate al fine di garantire un elevato ed omogeneo livello di protezione ambientale, nel rispetto delle normative vigenti ed altresì delle prescrizioni contenute nei provvedimenti amministrativi attuativi delle normative medesime;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">c) carta dei servizi e delle attività, di seguito denominata “carta”, come definita all’articolo 13, comprensiva dei contenuti previsti dal Catalogo nazionale di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art9-com2" id="31"><quotedText id="mod0-vir30">articolo 9, comma 2, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir31">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>Attività istituzionali dell’ARPAT. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art5" id="32">articolo 5 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art5" id="33">articolo 5 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir32">Art. 5 - Attività istituzionali dell’ARPAT</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir33">1. Le attività istituzionali sono quelle attività tecnico-scientifiche svolte da ARPAT a favore della Regione, dei comuni, delle unioni dei comuni e degli enti parco regionali nell’interesse della collettività di cui all’articolo 11, commi 1, 2 e 3, e consistenti in:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">a) attività di supporto tecnico-scientifico, come definite all’articolo 8;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">b) attività di controllo ambientale, come definite all’articolo 7;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir36">c) attività di elaborazione dati, di informazione e conoscenza ambientale, come definite all’articolo 9.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir37">2. Costituiscono altresì attività istituzionali:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir38">a) le attività connesse alla tutela della salute di cui all’articolo 10;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir39">b) le attività di cui al presente articolo rese ai privati ai sensi dell’articolo 11, comma 4.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">3. L’ARPAT svolge le attività istituzionali di cui ai commi 1 e 2 con riferimento alle matrici aria, acqua e suolo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">4. La carta di cui all’articolo 13 definisce le attività istituzionali di cui al presente articolo con riferimento alle matrici di cui al comma 3.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7 </num><heading>Rapporti con altri enti pubblici. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art6" id="34">articolo 6 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art6" id="35">articolo 6 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir42">Art. 6 - Rapporti con altri enti pubblici</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">1. Fermo restando quanto previsto all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art3-com1-let3" id="36"><quotedText id="mod0-vir44">articolo 3, comma 1, lettera c), della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir45">, ai fini dello svolgimento ottimale delle attività di cui all’articolo 5, l’ARPAT collabora con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), istituito ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2008-06-25/112/main#art28" id="37"><quotedText id="mod0-vir46">articolo 28 del </quotedText></ref><ref href="/it/decreto.legge/stato/2008-06-25/112/main#art28" id="38"><quotedText id="mod0-vir47">decreto-legge 25 giugno 2008, n.112</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir48"> (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito, con modificazioni, dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2008-08-06/133/main" id="39"><quotedText id="mod0-vir49">legge 6 agosto 2008, n. 133</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir50">, con le altre agenzie regionali e delle province autonome per la protezione dell’ambiente, con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio </quotedText><quotedText id="mod0-vir51">e del mare, nonché con altri enti pubblici e istituzioni, anche per la partecipazione all’attività di ricerca applicata, finalizzata in particolare al miglioramento della conoscenza sull’ambiente ed al miglioramento dell’efficienza dei processi di tutela.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir52">2. L'ARPAT collabora altresì con il sistema regionale della protezione civile ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2018-01-02/1/main#art13" id="40"><quotedText id="mod0-vir53">articolo 13 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir54"> (Codice della protezione civile).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir55">3. L’ARPAT collabora con le istituzioni scolastiche e universitarie per la predisposizione e per l'attuazione di programmi di divulgazione e di educazione ambientale, nonché di formazione e di aggiornamento del personale di amministrazioni e di enti pubblici operanti nella materia ambientale, fermo restando l’inserimento di tali attività nel piano annuale di cui all’articolo 16.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8 </num><heading>Attività di controllo ambientale. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art7" id="41">articolo 7 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art7" id="42">articolo 7 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir56">Art. 7 - Attività di controllo ambientale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">1. In coerenza con le funzioni di controllo ambientale di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main" id="43"><quotedText id="mod0-vir58">della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir59">, le attività di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), consistono nel campionamento, nell’analisi e misura, nel monitoraggio e nell’ispezione, aventi ad oggetto lo stato delle componenti ambientali, delle pressioni e degli impatti, nonché nella verifica delle forme di autocontrollo previste dalle normative comunitarie e statali vigenti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">2. Le funzioni di controllo sono esercitate dal personale incaricato degli interventi ispettivi ai sensi dell’articolo 35, secondo le modalità previste dal regolamento di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art14-com1" id="44"><quotedText id="mod0-vir61">articolo 14, comma 1,+ della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir62"> e altresì secondo gli indirizzi regionali per la programmazione delle attività di ARPAT di cui all’articolo 15. Tali funzioni possono essere svolte anche sulla base di progetti speciali relativi a specifiche problematiche ambientali, in attuazione della normativa di settore e delle politiche regionali in materia ambientale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">3. Nell’ambito delle attività di controllo, il personale di cui all’articolo 35, individuato in attuazione dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art14-com7" id="45"><quotedText id="mod0-vir64">articolo 14, comma 7, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir65">, esercita altresì funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir66">4. Le attività di controllo possono essere attivate anche su segnalazione dei cittadini.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9 </num><heading>Rete nazionale dei laboratori accreditati. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-06-22/30/main#art7bis" id="46">articolo 7 bis</ref>nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main" id="48">l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art7" id="49">articolo 7 della l.r. 30/2009</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir67">Art. 7 bis - Rete nazionale dei laboratori accreditati</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir68">1. Nel rispetto di quanto previsto dall’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art12" id="50"><quotedText id="mod0-vir69">articolo 12 della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir70">, l’ARPAT partecipa alla rete nazionale dei laboratori accreditati.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir71">2. Ai fini della partecipazione alla rete di cui al comma 1, l’ARPAT applica i metodi elaborati e approvati dal sistema nazionale di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main" id="51"><quotedText id="mod0-vir72">l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir73">, come metodi ufficiali di riferimento.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10 </num><heading>Attività di supporto tecnico-scientifico. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art8" id="52">articolo 8 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art8" id="53">articolo 8 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir74">Art. 8 - Attività di supporto tecnico-scientifico</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir75">1. In coerenza con le funzioni di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art3-com1-let5" id="54"><quotedText id="mod0-vir76">articolo 3, comma 1, lettera e), della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir77">, le attività di supporto tecnico-scientifico di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), consistono nell’assistenza tecnico-scientifica fornita agli enti di cui all’articolo 5 nell’esercizio delle loro funzioni amministrative in materia ambientale, con particolare riferimento a:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir78">a) formulazione di contributi tecnico-istruttori, valutazioni e pareri tecnici, funzionali o propedeutici all’espletamento dei procedimenti amministrativi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir79">b) esecuzione di prestazioni tecnico-scientifiche, analitiche e di misurazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir80">c) supporto tecnico-scientifico per la predisposizione di norme, regolamenti, piani e programmi in campo ambientale, con particolare riferimento ai quadri conoscitivi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir81">2. La Regione, ai sensi del comma 1, si avvale dell’ARPAT per la formulazione di contributi tecnico-istruttori, valutazioni e pareri tecnici, propedeutici all’espletamento dei procedimenti amministrativi di propria competenza, con particolare riferimento alle autorizzazioni ambientali, secondo quanto stabilito dal regolamento di cui ai commi 3 e 4 e dalla carta di cui all’articolo 13.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir82">3. La Giunta regionale, con regolamento, individua i casi in cui il rilascio dei provvedimenti nell’ambito delle funzioni amministrative di cui ai commi 1 e 2, è espressamente subordinato alla preventiva acquisizione di valutazioni tecniche dell’ARPAT ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990-08-07/241/main#art17" id="55"><quotedText id="mod0-vir83">articolo 17 della legge 7 agosto 1990, n. 241</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir84"> (Nuove norme sul procedimento amministrativo).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir85">4. Il regolamento di cui al comma 3, nel rispetto della normativa di settore, assicura la coerenza dei termini di rilascio di valutazioni tecniche e contributi tecnici con i termini perentori previsti dagli articoli 14 e seguenti </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990/241/main" id="56"><quotedText id="mod0-vir86">della l. 241/1990</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir87">, prevedendo i rimedi in caso di mancato rilascio degli stessi nei termini.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11 </num><heading>Attività di elaborazione dati, di informazione e conoscenza ambientale. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art9" id="57">articolo 9 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art9" id="58">articolo 9 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir88">Art. 9 - Attività di elaborazione dati, di informazione e conoscenza ambientale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir89">1. In coerenza con le funzioni di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art3" id="59"><quotedText id="mod0-vir90">articolo 3 della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir91">, le attività di cui all’articolo 5, comma 1, lettera c), consistono nella raccolta, nell’organizzazione ed elaborazione dei dati acquisiti nell’esercizio delle attività istituzionali di cui agli articoli 5 e 10, trattati e pubblicati ai sensi </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2005-03-07/82/main" id="60"><quotedText id="mod0-vir92">del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir93"> (Codice dell’amministrazione digitale).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir94">2. Tali attività sono finalizzate a fornire agli enti di cui agli articoli 5 e 10 un quadro conoscitivo che descriva le pressioni, le loro cause, gli impatti sull’ambiente ed il suo stato ed a garantire un’informazione ambientale oggettiva al pubblico anche ai sensi del </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2005-08-19/195/main" id="61"><quotedText id="mod0-vir95">decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir96"> (Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale). Tali dati costituiscono altresì quadro di riferimento tecnico ufficiale ai fini delle attività delle pubbliche amministrazioni ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art3-com4" id="62"><quotedText id="mod0-vir97">articolo 3, comma 4, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir98">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir99">3. Gli elementi conoscitivi derivanti dallo svolgimento delle funzioni di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art3-com1-let3" id="63"><quotedText id="mod0-vir100">articolo 3, comma 1, lettera c), della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir101"> costituiscono riferimento ufficiale e vincolante per le attività di competenza degli enti di cui all’articolo 5, comma 1.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12 </num><heading>Attività istituzionali connesse alla tutela della salute. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art10" id="64">articolo 10 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art12-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art10" id="65">articolo 10 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art12-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir102">Art. 10 - Attività istituzionali connesse alla tutela della salute</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir103">1. La carta di cui all’articolo 13 definisce altresì le attività istituzionali connesse alla tutela della salute che l’ARPAT è tenuta a svolgere e consistenti in attività di controllo ambientale e di supporto tecnico-scientifico a favore della Regione e delle strutture del servizio sanitario </quotedText><quotedText id="mod0-vir104">regionale per l’esercizio delle loro funzioni in materia di tutela della salute, con particolare riferimento a quelle di prevenzione collettiva.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir105">2. Nell’ambito degli indirizzi regionali per la programmazione delle attività dell’ARPAT di cui all’articolo 15, la Giunta regionale assicura l’integrazione e la collaborazione tra ARPAT e le strutture del servizio sanitario regionale nello svolgimento delle attività di cui al presente articolo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir106">3. Per la realizzazione di specifici rilevanti obiettivi, la collaborazione di cui al comma 2 è sviluppata nell’ambito di progetti speciali approvati dalla Giunta regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13 </num><heading>Attività istituzionali obbligatorie. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art11" id="66">articolo 11 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art11" id="67">articolo 11 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art13-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir107">Art. 11 - Attività istituzionali obbligatorie</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir108">1. Costituiscono attività obbligatorie ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art7-com3" id="68"><quotedText id="mod0-vir109">articolo 7, comma 3, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir110">, le attività tecniche e di controllo necessarie ad assicurare nel territorio regionale il rispetto dei LEPTA di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art9" id="69"><quotedText id="mod0-vir111">articolo 9 della medesima l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir112">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir113">2. Costituiscono altresì attività obbligatorie ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art7-com4" id="70"><quotedText id="mod0-vir114">articolo 7, comma 4, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir115">, le attività di cui agli articoli 5 e 10, svolte a favore dei soggetti di cui all'articolo 5, comma 1, distinte in:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir116">a) attività ordinarie, da svolgersi in modo ricorrente, secondo standard qualitativi e quantitativi stabiliti dalla normativa regionale o da atti della programmazione regionale ai fini del raggiungimento del livello regionale di cui all’articolo 4, comma 2, lettera a);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir117">b) attività straordinarie, individuate da specifici indirizzi impartiti dalla Giunta regionale, in coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir118">3. Costituiscono attività straordinarie di cui al comma 2, lettera b):</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir119">a) le attività supplementari, consistenti nelle attività di cui al comma 2, lettera a), per la misura eccedente il livello stabilito;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir120">b) le attività integrative, consistenti in ulteriori attività, diverse da quelle di cui alla precedente lettera a), e funzionali alla tutela dell’ambiente e della salute da svolgersi su richiesta degli enti interessati; attività tecnico-scientifiche realizzate in collaborazione di soggetti privati in base ad accordi stipulati ai sensi dell’articolo 18, comma 3; attività previste dai progetti speciali di cui all’articolo 10, comma 3.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir121">4. Si considerano, inoltre, attività istituzionali obbligatorie le attività tecnico-scientifiche di cui agli articoli 5 e 10, per le quali i soggetti privati sono tenuti, a proprie spese e sulla base della normativa vigente, ad avvalersi necessariamente ed esclusivamente dell’ARPAT.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14 </num><heading>Ulteriori attività rese a soggetti pubblici o privati. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art12" id="71">articolo 12 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art14-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art12" id="72">articolo 12 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir122">Art. 12 - Ulteriori attività rese a soggetti pubblici o privati</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir123">1. Ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art7-com5" id="73"><quotedText id="mod0-vir124">articolo 7, comma 5, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir125"> l’ARPAT, negli ambiti di cui agli articoli 5 e 10, può svolgere attività ulteriori ed aggiuntive a favore di altri soggetti pubblici e di soggetti privati anche gestori dei servizi pubblici locali di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-12-28/69/main" id="74"><quotedText id="mod0-vir126">legge regionale 28 dicembre 2011, n. 69</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir127"> (Istituzione dell'autorità idrica toscana e delle autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Modifiche alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main" id="75"><quotedText id="mod0-vir128">L.R. n. 25/1998</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir129">, alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2007/61/main" id="76"><quotedText id="mod0-vir130">L.R. n. 61/2007</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir131">, alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="77"><quotedText id="mod0-vir132">L.R. n. 20/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir133">, alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/30/main" id="78"><quotedText id="mod0-vir134">L.R. n. 30/2005</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir135">, alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/91/main" id="79"><quotedText id="mod0-vir136">L.R. n. 91/1998</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir137">, alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/35/main" id="80"><quotedText id="mod0-vir138">L.R. n. 35/2011</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir139"> e alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2007/14/main" id="81"><quotedText id="mod0-vir140">L.R. n. 14/2007</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir141">) e alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main" id="82"><quotedText id="mod0-vir142">legge regionale 18 maggio 1998, n. 25</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir143"> (Norme per la gestione dei rifiuti), a condizione che:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir144">a) non sussistano i motivi di incompatibilità e i divieti di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art7-com6" id="83"><quotedText id="mod0-vir145">articolo 7, comma 6, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir146">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir147">b) tali attività non interferiscano con il raggiungimento dei LEPTA e con il pieno e corretto svolgimento delle attività di cui all'articolo 11.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir148">2. Per lo svolgimento delle attività di cui al comma 1, l’ARPAT stipula con i soggetti beneficiari specifici accordi o convenzioni la cui sottoscrizione è soggetta alla preventiva autorizzazione da parte della Giunta regionale, anche ai fini della verifica delle condizioni di cui al comma 1.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir149">3. Le attività di cui al presente articolo sono totalmente finanziate con le risorse aggiuntive dei soggetti pubblici o privati richiedenti, sulla base delle tariffe determinate con decreto del Ministero </quotedText><quotedText id="mod0-vir150">dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare con le modalità previste dall'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art15" id="84"><quotedText id="mod0-vir151">articolo 15 della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir152">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15 </num><heading>Carta dei servizi e delle attività. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art13" id="85">articolo 13 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art15-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art13" id="86">articolo 13 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art15-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir153">Art. 13 - Carta dei servizi e delle attività</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir154">1. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, approva la carta dei servizi e delle attività, predisposta nel rispetto dei LEPTA, ed in conformità ai contenuti previsti dal Catalogo nazionale dei servizi di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art9-com2" id="87"><quotedText id="mod0-vir155">articolo 9, comma 2, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir156">, alla normativa vigente di riferimento, agli obiettivi ed indirizzi contenuti nel piano ambientale ed energetico regionale (PAER) di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2007-03-19/14/main" id="88"><quotedText id="mod0-vir157">legge regionale 19 marzo 2007, n. 14</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir158"> (Istituzione del piano ambientale ed energetico regionale) e nei piani regionali attinenti alle attività previste nella carta medesima.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir159">2. L’ARPAT elabora e predispone la proposta per l’approvazione e per l’aggiornamento della carta, in conformità alle disposizioni del presente articolo e le trasmette alla Giunta regionale entro i termini dalla medesima stabiliti per assicurare il rispetto dei LEPTA e della normativa di riferimento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir160">3. La Giunta regionale formula la proposta di deliberazione al Consiglio regionale per l’approvazione, l’aggiornamento e la modifica della carta.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir161">4. La carta è aggiornata periodicamente in attuazione della normativa di riferimento e degli atti della programmazione regionale di cui al comma 1 e, comunque, entro novanta giorni dall’aggiornamento dei LEPTA e del Catalogo nazionale dei servizi di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art9" id="89"><quotedText id="mod0-vir162">articolo 9 della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir163">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir164">5. In raccordo con i contenuti del Catalogo nazionale dei servizi, la carta individua le attività di ARPAT, come definite agli articoli 7, 8 e 9, declinando, in apposite sezioni: </quotedText></p></content></clause><clause id="art15-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir165">a) le attività obbligatorie necessarie per il raggiungimento dei LEPTA di cui all’articolo 11, comma 1; </quotedText></p></content></clause><clause id="art15-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir166">b) le ulteriori attività obbligatorie, distinte in ordinarie e straordinarie, ai sensi dell’articolo 11, commi 2 e 3; </quotedText></p></content></clause><clause id="art15-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir167">c) le attività obbligatorie consistenti in attività tecnico-scientifiche rese ai soggetti privati, di cui all’articolo 11, comma 4;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir168">d) le ulteriori attività rese a soggetti pubblici e privati ai sensi dell’articolo 12.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir169">6. La carta reca inoltre i dati e le informazioni relative alle attività di cui al comma 5 indicando, con riferimento alle attività obbligatorie rese a favore degli enti di cui agli articoli 5 e 10, la tipologia, il livello atteso, il soggetto beneficiario, il costo, i tempi di erogazione nonché l’eventuale fonte normativa o atto di programmazione che prevede tale attività.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir170">7. Il rispetto dei livelli attesi e dei tempi di erogazione delle prestazioni indicati nella </quotedText><quotedText id="mod0-vir171">carta costituisce, anche ai fini di quanto previsto dall’articolo 8, comma 4, elemento qualificante per la misurazione, valutazione e rendicontazione degli obiettivi previsti nel piano della qualità della prestazione organizzativa di cui all’articolo 16 bis.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16 </num><heading>Indirizzi regionali per la programmazione delle attività dell’ARPAT. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art15" id="90">articolo 15 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art16-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art15" id="91">articolo 15 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art16-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir172">Art. 15 - Indirizzi regionali per la programmazione delle attività dell’ARPAT</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir173">1. Nel rispetto dei contenuti del programma triennale delle attività del Sistema nazionale di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art10" id="92"><quotedText id="mod0-vir174">articolo 10 della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir175">, la Giunta regionale entro il 31 ottobre di ogni anno, sulla base delle risorse disponibili, con propria deliberazione individua:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir176">a) le risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento delle attività obbligatorie per il raggiungimento dei LEPTA di cui all’articolo 11, comma 1;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir177">b) le risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento delle attività obbligatorie rese disponibili dagli enti di cui agli articoli 5 e 10 e distinte in ordinarie e straordinarie, come individuate all’articolo 11, commi 2 e 3;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir178">c) gli indirizzi per l’elaborazione del piano delle attività di cui all’articolo 16;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir179">d) i criteri per il coordinamento dell’integrazione tra l’ARPAT e le strutture del servizio sanitario regionale nello svolgimento delle attività di cui all’articolo 10.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir180">2. Ai fini di cui al comma 1, lettera b), gli enti di cui agli articoli 5 e 10 inviano alla Giunta regionale, entro il 30 settembre di ogni anno, le richieste di svolgimento di attività.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17 </num><heading>Piano delle attività dell’ARPAT. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art16" id="93">articolo 16 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art17-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art16" id="94">articolo 16 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art17-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir181">Art. 16 - Piano delle attività dell’ARPAT</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir182">1. Il piano triennale delle attività, con documento attuativo annuale definisce, sulla base della carta di cui all’articolo 13 e nel rispetto degli indirizzi regionali di cui all’articolo 15, le attività istituzionali che l’ARPAT è tenuta a svolgere nell’anno di riferimento, nonché le linee di intervento relative al biennio successivo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir183">2. Entro il 30 novembre di ogni anno, il direttore generale dell’ARPAT elabora e trasmette alla Giunta regionale la proposta di piano delle attività e il bilancio preventivo economico.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir184">3. Entro i termini previsti per l’invio della richiesta di parere al Consiglio regionale sul bilancio preventivo economico di cui all’articolo 31, commi 2 e 3, la Giunta regionale provvede all’approvazione del piano delle attività di cui al comma 1, previa verifica del rispetto degli indirizzi regionali di cui all’articolo 15 e lo trasmette al Consiglio regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir185">4. La Giunta regionale prescrive al direttore generale dell’ARPAT la modifica del piano delle attività nel caso in cui ciò si renda necessario al fine di garantire l’allineamento dello stesso al bilancio preventivo economico approvato ai sensi dell’articolo 31, comma 4, a seguito del parere del Consiglio regionale. A tal fine il direttore generale dell’ARPAT elabora la proposta di modifica del piano delle attività e la trasmette, entro il termine prescritto, alla Giunta regionale per la successiva approvazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir186">5. Nel corso dell’anno di riferimento il piano delle attività può essere integrato sulla base delle richieste degli enti di cui agli articoli 5 e 10 e delle risorse dagli stessi rese disponibili. La modifica al piano delle attività può prevedere ulteriori attività, nell’ambito di quelle indicate dalla carta di cui all’articolo 13, a condizione che non interferiscano con il pieno e corretto svolgimento delle attività già programmate. A tal fine:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir187">a) la Giunta regionale, ove necessario, può approvare indirizzi integrativi ai sensi </quotedText><quotedText id="mod0-vir188">dell’articolo 15 per l’elaborazione della modifica del piano delle attività;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir189">b) sulla base degli eventuali indirizzi di cui alla lettera a), il direttore generale elabora la proposta di piano delle attività, corredata da una dichiarazione che attesti la non interferenza dello svolgimento delle attività aggiuntive con il pieno e corretto svolgimento delle attività già programmate e la trasmette, entro il termine prescritto, alla Giunta regionale per la successiva approvazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir190">6. Il direttore generale dell’ARPAT presenta alla Giunta regionale le relazioni sull’avanzamento del piano delle attività secondo le indicazioni previste negli indirizzi di cui all'articolo 15.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art18"><num>Art. 18 </num><heading>Finanziamento pubblico delle attività istituzionali dell’ARPAT. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art17" id="95">articolo 17 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art18-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art17" id="96">articolo 17 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art18-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir191">Art. 17 - Finanziamento pubblico delle attività istituzionali dell’ARPAT</quotedText> </p></content></clause><clause id="art18-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir192">1. Le attività istituzionali obbligatorie di cui all’articolo 11, comma 1 e comma 2, lettera a), sono finanziate con il contributo ordinario annuale della Regione di cui all’articolo 30, comma 1, lettera a), nel rispetto dei costi standard e dei criteri di finanziamento dei LEPTA definiti a livello nazionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art18-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir193">2. Le attività istituzionali obbligatorie di cui all’articolo 11, comma 2, lettera b) e comma 3, sono finanziate con i contributi integrativi di cui all’articolo 30, comma 1, lettera b). Tali contributi integrativi sono posti a carico di ciascun ente in relazione alle attività richieste.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art18-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir194">3. Le eventuali ulteriori attività di cui all’articolo 16, comma 5, sono finanziate con le risorse aggiuntive degli enti richiedenti, di cui all’articolo 30, comma 2, lettera c).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art18-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir195">4. I contributi e le risorse di cui ai commi 1, 2 e 3 sono integrati anche dagli oneri a copertura dei costi delle attività svolte dall’ARPAT che la normativa statale vigente pone a carico dei privati in attuazione del principio “chi inquina paga” di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main#art3ter" id="97"><quotedText id="mod0-vir196">articolo 3 ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir197"> (Norme in materia ambientale), secondo quanto previsto dall’articolo 18.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19 </num><heading>Oneri economici a carico dei privati. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art18" id="98">articolo 18 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art19-cla1"><num>1.</num><content><p>La rubrica dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art18" id="99">articolo 18 della l.r. 30/2009</ref> è sostituita dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir198">Oneri economici a carico dei privati per lo svolgimento di attività istituzionali dell’ARPAT</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art19-cla2"><num>2.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art18-com1" id="100">comma 1 dell’articolo 18 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art19-cla3"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir199">1. I costi delle attività istituzionali rese ai soggetti privati di cui all’articolo 11, comma 4, sono a totale carico del soggetto privato richiedente e versati direttamente all’ARPAT.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art19-cla4"><num>3.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art18-com1" id="101">comma 1 dell’articolo 18 della l.r. 30/2009</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art19-cla5"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir200">1 bis. Gli oneri a copertura dei costi delle eventuali attività svolte dall’ARPAT ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art15-com2" id="102"><quotedText id="mod0-vir201">articolo 15, comma 2, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir202"> sono posti a carico dei gestori, sulla base di tariffe nazionali approvate con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art19-cla6"><num>4.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art18-com3" id="103">comma 3 dell’articolo 18 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art19-cla7"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir203">3. Al di fuori dei casi previsti dai commi 1, 1 bis e 2, i costi delle attività rese dall’ARPAT a seguito di specifici accordi stipulati tra la Regione e soggetti privati in attuazione del principio di precauzione di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art3ter" id="104"><quotedText id="mod0-vir204">articolo 3 ter del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir205">, e recepiti nel piano annuale delle attività di cui all’articolo 16, possono essere posti a carico dei soggetti privati sottoscrittori. Gli oneri a copertura delle attività rese dall’ARPAT sono quantificati nell’ambito di tali accordi e versati direttamente all’ARPAT.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20 </num><heading>Sistema informativo regionale ambientale (SIRA). Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art19" id="105">articolo 19 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art20-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art19-com2" id="106">comma 2 dell’articolo 19 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art20-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir206">2. Il SIRA è parte integrante del sistema informativo regionale, secondo la normativa e le disposizioni regionali in materia. Il SIRA si raccorda in tale quadro con il sistema informativo geografico regionale di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main" id="107"><quotedText id="mod0-vir207">legge regionale 10 novembre 2014, n. 65</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir208"> (Norme per il governo del territorio) ed opera come riferimento regionale rispetto al corrispondente sistema informativo nazionale ambientale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art21"><num>Art. 21 </num><heading>Articolazione organizzativa dell’ARPAT. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art20" id="108">articolo 20 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art21-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art20" id="109">articolo 20 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art21-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir209">Art. 20 - Articolazione organizzativa dell’ARPAT</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir210">1. L’ARPAT è articolata in una struttura centrale di livello regionale e in strutture periferiche che </quotedText><quotedText id="mod0-vir211">assicurano la copertura omogenea delle attività su tutto il territorio regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir212">2. La Giunta regionale, con propria deliberazione entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente articolo, o quando vi sia necessità di modificazioni sostanziali nell’assetto delle competenze regionali in materia ambientale, approva indirizzi per l'organizzazione dell’ARPAT che, nel rispetto delle disposizioni della </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main" id="110"><quotedText id="mod0-vir213">l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir214"> e delle relative disposizioni attuative, definiscano:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir215">a) il modello organizzativo dell’ARPAT coerente con l’articolazione organizzativa delle strutture regionali competenti nelle funzioni tecnico amministrative in materia ambientale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir216">b) la ripartizione delle attività da espletare, a livello centrale e periferico, in modo da assicurare, in ogni caso, l’omogeneità, l’efficacia, l’efficienza e la qualità delle prestazioni dell’ARPAT.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir217">3. Entro novanta giorni dall’invio della deliberazione di cui al comma 2 ed in attuazione degli indirizzi ivi previsti, l’ARPAT adotta il regolamento di organizzazione interno e lo trasmette alla Giunta regionale per l’approvazione. Il regolamento di organizzazione assicura funzioni e strumenti adeguati per garantire lo svolgimento uniforme ed omogeneo su tutto il territorio regionale delle attività con riferimento al modello organizzativo di cui al comma 2.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir218">4. Il regolamento di organizzazione di cui al comma 3 individua il bacino di riferimento delle attività di laboratorio, tenendo conto della rete nazionale dei laboratori accreditati, nonché del sistema regionale integrato dei laboratori di sanità pubblica e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir219">5. Il regolamento di organizzazione di cui al comma 3 è approvato dalla Giunta regionale entro trenta giorni dall'invio ed è aggiornato, con le stesse modalità, a seguito delle modifiche apportate dalla deliberazione di cui al comma 2.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art22"><num>Art. 22 </num><heading>Direttore generale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art22" id="111">articolo 22 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art22-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art22-com1" id="112">comma 1 dell’articolo 22 della l.r. 30/2009</ref>, dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir220">sessantacinque anni,</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir221">nel rispetto dei requisiti di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art8" id="113"><quotedText id="mod0-vir222">articolo 8 della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir223"> ed</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art22-cla2"><num>2.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art22-com8bis" id="114">comma 8 bis dell’articolo 22 della l.r. 30/2009</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art22-cla3"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir224">8 ter. La proposta di valutazione tiene conto del rispetto dei livelli attesi e dei tempi di erogazione delle prestazioni indicati nella carta ai sensi del disposto dell’articolo 13, comma 7.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art23"><num>Art. 23 </num><heading>Cessazione dall’incarico di direttore generale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art24" id="115">articolo 24 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art23-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art24-com2" id="116">comma 2 dell’articolo 24 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art23-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir225">2. Qualora il direttore generale cessi dall’incarico, è sostituito dal direttore più anziano tra il direttore amministrativo ed il direttore tecnico, fino alla nomina del successore e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art24"><num>Art. 24 </num><heading>Prerogative e compiti del direttore generale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art25" id="117">articolo 25 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art24-cla1"><num>1.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art25-com2-let5" id="118">lettera e) del comma 2 dell’articolo 25 della l.r. 30/2009</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art24-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir226">e) all’adozione del regolamento di organizzazione interno di cui all’articolo 20, comma 3</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art24-cla3"><num>2.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art25-com2-let7" id="119">lettera g) del comma 2 dell’articolo 25 della l.r. 30/2009</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir227">comma 1</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir228">comma 2</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art24-cla4"><num>3.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art25-com2-let8" id="120">lettera h) del comma 2 dell’articolo 25 della l.r. 30/2009</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir229">comma 2</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir230">comma 3</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art24-cla5"><num>4.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art25-com2" id="121">comma 2 dell’articolo 25 della l.r. 30/2009</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art24-cla6"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir231">2 bis. Il direttore generale, in qualità di legale rappresentante dell’ARPAT, è componente del Consiglio del Sistema nazionale di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art13" id="122"><quotedText id="mod0-vir232">articolo 13 della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir233">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art25"><num>Art. 25 </num><heading>Finanziamento dell’ARPAT. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art30" id="123">articolo 30 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art25-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art30" id="124">articolo 30 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art25-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir234">Art. 30 - Finanziamento dell’ARPAT</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir235">1. Le entrate dell’ARPAT sono costituite da: </quotedText></p></content></clause><clause id="art25-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir236">a) contributo regionale ordinario annuale da destinare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir237">1) alle attività istituzionali obbligatorie derivanti dal rispetto dei LEPTA di cui all’articolo 11, comma 1;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir238">2) alle attività obbligatorie ordinarie di cui all’articolo 11, comma 2, lettera a); </quotedText></p></content></clause><clause id="art25-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir239">b) contributi integrativi annuali della Regione e degli altri enti di cui agli articoli 5 e 10, da destinare alle attività istituzionali obbligatorie di cui all’articolo 11, comma 2, lettera b); </quotedText></p></content></clause><clause id="art25-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir240">c) risorse aggiuntive della Regione e degli altri enti di cui agli articoli 5 e 10, da destinare alle ulteriori attività di cui all’articolo 16, comma 5;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir241">d) oneri a copertura dei costi delle attività svolte dall’ARPAT che la normativa statale vigente pone a carico dei privati in attuazione del principio “chi inquina paga” di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art3ter" id="125"><quotedText id="mod0-vir242">articolo 3 ter del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir243"> secondo quanto previsto dall’articolo 18, commi 1, 1 bis e 2;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir244">e) proventi dovuti dai soggetti privati per le attività rese dall’ARPAT nell’ambito degli accordi stipulati ai sensi dall’articolo 18, comma 3;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir245">f) proventi derivanti dallo svolgimento delle attività di cui all’articolo 12;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir246">g) eventuali rendite patrimoniali dell’ARPAT;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir247">h) ogni altra eventuale risorsa, quali lasciti, donazioni, contributi di altri enti; </quotedText></p></content></clause><clause id="art25-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir248">i) risorse derivanti dalla partecipazione a progetti regionali, nazionali e comunitari;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir249">l) oneri a copertura delle spese strettamente connesse ad attività di indagine delegate dall’autorità giudiziaria all’ARPAT e poste a carico del Ministero della giustizia in attuazione di quanto previsto all'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art15-com5" id="126"><quotedText id="mod0-vir250">articolo 15, comma 5, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir251">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art26"><num>Art. 26 </num><heading>Dotazione organica. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art33" id="127">articolo 33 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art26-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art33" id="128">articolo 33 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art26-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir252">Art. 33 - Dotazione organica</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir253">1. Ai fini dell'efficace svolgimento delle funzioni attribuite all’ARPAT, con particolare riferimento all’obbligo di garantire i LEPTA ed il livello regionale delle attività, l’ARPAT valuta e definisce i propri fabbisogni di personale in coerenza con l’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2017-12-27/205/main#art1-com563" id="129"><quotedText id="mod0-vir254">articolo 1, comma 563, della legge 27 dicembre 2017, n. 205</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir255"> (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir256">2. Fatto salvo quanto previsto al comma 3, la dotazione organica dell’ARPAT e le relative modifiche sono approvate dalla Giunta regionale su proposta del direttore generale dell’ARPAT, sulla base dei fabbisogni di cui al comma 1. </quotedText></p></content></clause><clause id="art26-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir257">3. Le modifiche alla dotazione organica che non comportano un aumento del suo valore economico sono approvate dal direttore generale dell’ARPAT.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir258">4. L’ARPAT, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, fermo restando il rispetto delle regole del patto di stabilità interno e dei vincoli normativi assunzionali, può procedere all'assunzione del </quotedText><quotedText id="mod0-vir259">personale e all'acquisizione dei beni strumentali necessari in attuazione di quanto previsto dall’articolo 1, commi 563 e 564, </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2017/205/main" id="130"><quotedText id="mod0-vir260">della l. 205/2017</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir261">, previa deliberazione autorizzativa della Giunta regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art27"><num>Art. 27 </num><heading>Trattamento giuridico ed economico del personale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art34" id="131">articolo 34 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art27-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art34-com1" id="132">comma 1 dell’articolo 34 della l.r. 30/2009</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art27-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir262">1 bis. Una parte dei proventi derivanti dalle attività svolte ai sensi e con le modalità previste dall'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/1997-12-27/449/main#art43" id="133"><quotedText id="mod0-vir263">articolo 43 della l. 27 dicembre 1997, n. 449</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir264"> (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica), può essere utilizzata per incrementare il trattamento economico accessorio.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art28"><num>Art. 28 </num><heading>Disposizioni sul personale addetto alle attività di ispezione e vigilanza. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art35" id="134">articolo 35 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art28-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art35" id="135">articolo 35 della l.r. 30/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art28-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir265">Art. 35 - Disposizioni sul personale addetto alle attività di ispezione e vigilanza</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir266">1. Il direttore generale dell’ARPAT, attraverso specifico regolamento interno, individua il personale incaricato degli interventi ispettivi nell’ambito delle funzioni di controllo, in attuazione dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art14-com5" id="136"><quotedText id="mod0-vir267">articolo 14, comma 5, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir268">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla4"><num><quotedText id="mod0-vir269">2.</quotedText> </num><content><p><quotedText id="mod0-vir270">Ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art14-com6" id="137"><quotedText id="mod0-vir271">articolo 14, comma 6, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir272">, il personale di cui al comma 1, può accedere agli impianti oggetto di ispezione e ottenere i dati, le informazioni e i documenti necessari per l’espletamento dei controlli stessi. Alle richieste non può essere opposto il segreto industriale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla5"><num><quotedText id="mod0-vir273">3.</quotedText> </num><content><p><quotedText id="mod0-vir274">Ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art14-com7" id="138"><quotedText id="mod0-vir275">articolo 14, comma 7, della l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir276">, il direttore generale dell’ARPAT, può individuare e nominare, tra il personale di cui al comma 1, i dipendenti che, nell'esercizio delle loro funzioni, operano con qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria. A tale personale l’ARPAT garantisce adeguata assistenza legale e copertura assicurativa.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art29"><num>Art. 29 </num><heading>Disposizione transitoria in ordine alla prima approvazione della carta dei servizi e delle attività. Abrogazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art36" id="139">articolo 36 della l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art29-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art36" id="140">articolo 36 della l.r. 30/2009</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art30"><num>Art. 30 </num><heading>Informazione e comunicazione. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-06-22/30/main#art36bis" id="141">articolo 36 bis</ref>nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main" id="143">l.r. 30/2009</ref></heading><clause id="art30-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art36" id="144">articolo 36 della l.r. 30/2009</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art30-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir277">Art. 36 bis - Informazione e comunicazione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir278">1. Al fine di informare preventivamente la collettività sugli standard dei servizi offerti e sulle modalità di svolgimento delle prestazioni dell’ARPAT, la carta dei servizi e delle attività ed i relativi aggiornamenti sono pubblicati sul sito ufficiale della Regione Giunta regionale e dell’ARPAT.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir279">2. La Giunta regionale, nel rispetto della </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2016/132/main" id="145"><quotedText id="mod0-vir280">l. 132/2016</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir281">, promuove adeguate modalità di informazione e comunicazione da parte dell’ARPAT in ordine all’attuazione del piano delle attività di cui all’articolo 16, previa verifica della coerenza dei sistemi di informazione e comunicazione regionale. La comunicazione del raggiungimento dei LEPTA nel territorio toscano spetta alla Giunta regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp2"><num>CAPO II </num><heading>Disposizioni finali e transitorie. Norma finanziaria</heading><article id="art31"><num>Art. 31 </num><heading>Disciplina transitoria dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art13" id="146">articolo 13 della l.r. 30/2009</ref> in materia di carta dei servizi e delle attività</heading><clause id="art31-cla1"><num>1.</num><content><p>Nelle more dell’approvazione della carta dei servizi e delle attività di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art13" id="147">articolo 13 della l.r. 30/2009</ref> con i contenuti previsti dal Catalogo nazionale di cui all’<ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art9-com2" id="148">articolo 9, comma 2, della l. 132/2016</ref>, si applica la carta dei servizi e delle attività approvata con la deliberazione del Consiglio regionale 30 gennaio 2013, n. 9.</p></content></clause></article><article id="art32"><num>Art. 32 </num><heading>Disciplina transitoria dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main#art18-com1" id="149">articolo 18, comma 1, della l.r. 30/2009</ref> in materia di tariffe</heading><clause id="art32-cla1"><num>1.</num><content><p>Nelle more dell’approvazione delle tariffe nazionali di cui all’<ref href="/it/legge/stato/2016/132/main#art15-com2" id="150">articolo 15, comma 2, della l. 132/2016</ref>, si applicano le tariffe approvate dalla Giunta regionale su proposta di ARPAT.</p></content></clause></article><article id="art33"><num>Art. 33 </num><heading>Norma finanziaria</heading><clause id="art33-cla1"><num>1.</num><content><p>Dalla presente legge non possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.</p></content></clause></article></chapter></body><conclusions xmlns="" period="20191120"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
