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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2024-11-13" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="60"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2024-11-07/48/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2024-11-07/48"/><FRBRdate date="2024-11-07" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2024-11-07/48/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2024-11-07/48/ita@"/><FRBRdate date="2024-11-07" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2024-11-07/48/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2024-11-07/48/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2024-11-07" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2024-11-13" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2024-11-07/48/ita@/main" showAs="Original"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><classifications source="eurovoc"><keyword value="Governo del territorio" showAs="Governo del territorio" dictionary="Toscana" id="150.110"/></classifications><notes source="#somebody"/></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2024-11-07">7 novembre 2024</docDate><docNumber>48</docNumber><docTitle>Norme in materia di manutenzione del territorio.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettere l) e z), dello Statuto;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2000-08-18/267/main" id="1">decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267</ref> (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali);</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. La salvaguardia e l'adeguata cura del territorio rivestono un ruolo cruciale nel preservare l'ecosistema, assicurare la sicurezza della collettività e favorire un progresso sostenibile delle comunità locali e dell'ambiente regionale nel suo complesso;</p><p>2. Le attività di manutenzione del territorio, in particolare, assumono un ruolo di primaria importanza nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella tutela dell'incolumità pubblica, nella conservazione del patrimonio paesaggistico e nella promozione dell'ambiente agrario;</p><p>3. Per rispondere al meglio a tali esigenze, diversi comuni, nell’ambito della loro autonomia amministrativa, hanno adottato specifici regolamenti di polizia rurale con contenuti e applicazioni spesso differenziate che hanno dato luogo ad un approccio alla manutenzione del territorio non sempre omogeneo;</p><p>4. Al fine di semplificare le procedure e perseguire contestualmente una maggiore coerenza e uniformità nella cura del territorio regionale, è opportuno dettare disposizioni finalizzate ad individuare gli obiettivi e i contenuti di massima dei regolamenti comunali di polizia rurale ed a prevedere la predisposizione, da parte della Regione, di uno schema-tipo di regolamento contenente i requisiti minimi che devono essere contenuti in tali regolamenti; </p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>Finalità</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p> La Regione, al fine di perseguire la semplificazione delle procedure di manutenzione del territorio e favorire la trasparenza nei rapporti fra i cittadini e la pubblica amministrazione, detta norme tese ad uniformare i contenuti dei regolamenti comunali di polizia rurale.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>Regolamento di polizia rurale in materia di manutenzione del territorio</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p> I comuni, ferma restando l'autonomia amministrativa di cui all'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2000-08-18/267/main#art3" id="2">articolo 3 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267</ref> (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), adottano il regolamento di polizia rurale in materia di manutenzione del territorio. </p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2.</num><content><p> Il regolamento di cui al comma 1 individua gli obiettivi da perseguire per la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico, della pubblica incolumità, dell'ambiente agrario e di quello non antropizzato, del decoro paesaggistico. </p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num>3.</num><alinea><content><p>
        
        
        
        Nel rispetto degli obiettivi del comma 2 il regolamento disciplina in particolare: 
      </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> la manutenzione dei corsi d'acqua, dei fossi, degli scoli, degli impluvi e assimilati scorrenti su sedimi privati;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> la manutenzione dei cigli di sponda di cui all'articolo 12 del regio decreto 25 luglio 1904 n. 523 (Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie); </p></content></list><list><num>c)</num><content><p> la manutenzione dei sedimi privati contermini a infrastrutture stradali pubbliche o di uso pubblico ai sensi degli articoli da 29 a 33 <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992-04-30/285/main" id="3">del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285</ref> (Nuovo codice della strada); </p></content></list><list><num>d)</num><content><p> la manutenzione delle strade vicinali di uso pubblico;</p></content></list><list><num>e)</num><content><p> le modalità di lavorazione dei terreni in funzione della corretta gestione del deflusso delle acque e dell'equilibrio idrogeologico;</p></content></list><list><num>f)</num><content><p> le modalità per l’esecuzione dei movimenti di terra necessari all’uso agricolo del suolo e delle lavorazioni dei terreni;</p></content></list><list><num>g)</num><content><p> le modalità di utilizzo dei pozzi e degli impianti di irrigazione, anche al fine di non arrecare danno agli utenti della strada sia rotabile sia ferrata;</p></content></list><list><num>h)</num><content><p> la manutenzione delle aree boscate private in funzione di condizioni minime di sicurezza pubblica e di equilibrio idrogeologico, in coordinamento con quanto previsto dalle disposizioni di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2000-03-21/39/main" id="4">legge regionale 21 marzo 2000, n. 39</ref> (Legge forestale della Toscana) e al regolamento 8 agosto 2003, n. 48/R (Regolamento Forestale della Toscana);</p></content></list><list><num>i)</num><content><p> le modalità per l’esercizio del pascolo e la disciplina di eventuali usi civici nel rispetto delle disposizioni di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-05-23/27/main" id="5">legge regionale 23 maggio 2014, n. 27</ref> (Disciplina dell’esercizio delle funzioni in materia di demanio collettivo civico e diritti di uso civico);</p></content></list><list><num>l)</num><content><p> le azioni consentite ai fini della prevenzione degli incendi boschivi e i tagli nelle aree di pertinenza degli elettrodotti nel rispetto delle normative richiamate alla lettera h);</p></content></list><list><num>m)</num><content><p> gli adempimenti finalizzati alla tutela degli alberi, le modalità per gli eventuali abbattimenti di piante lungo le strade e le distanze da rispettare per i nuovi impianti;</p></content></list><list><num>n)</num><content><p> la rimozione dei rifiuti dai sedimi privati, fermo restando quanto previsto dall' <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main#art192" id="6">articolo 192 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152</ref> (Norme in materia ambientale); </p></content></list><list><num>o)</num><content><p> le modalità per l’accumulo temporaneo di materiali organici;</p></content></list><list><num>p)</num><content><p> il mantenimento dei terrazzamenti in funzione della stabilità dei versanti;</p></content></list><list><num>q)</num><content><p> lo sfalcio dei terreni incolti circostanti le borgate e le abitazioni;</p></content></list><list><num>r)</num><content><p> la manutenzione di beni immobili inutilizzati, dismessi o decadenti ai fini della salvaguardia dell’igiene e della salute pubblica, del decoro e della pulizia urbana;</p></content></list><list><num>s)</num><content><p> le modalità per il corretto impiego dei prodotti fitosanitari nel rispetto di quanto previsto dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2021-02-02/19/main" id="7">decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 19</ref> (Norme per la protezione delle piante dagli organismi nocivi in attuazione dell'<ref href="/it/legge/stato/2019-10-04/117/main#art11" id="8">articolo 11 della legge 4 ottobre 2019, n. 117</ref>, per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/2031 e del regolamento (UE) 2017/625) e dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-11-29/64/main" id="9">legge regionale 29 novembre 2011, n. 64</ref> (Disciplina del servizio fitosanitario regionale);</p></content></list><list><num>t)</num><content><p> le misure finalizzate a tutelare la fauna selvatica, nel rispetto delle disposizioni di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-01-12/3/main" id="10">legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3</ref> (Recepimento della <ref href="/it/legge/stato/1992-02-11/157/main" id="11">legge 11 febbraio 1992, n. 157</ref> (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio).</p></content></list></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>Approvazione dello schema-tipo di regolamento comunale</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p> La Giunta regionale, con deliberazione, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, previo parere della commissione consiliare competente, approva lo schema-tipo del regolamento comunale di polizia rurale di cui all’articolo 2, definendo i requisiti minimi che devono essere contenuti in relazione alla manutenzione del territorio.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>Esercizio delle funzioni di vigilanza e sanzioni</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p> L'autorità comunale esercita la vigilanza sul rispetto e sull'applicazione delle norme e delle prescrizioni del regolamento comunale di polizia rurale in materia di manutenzione del territorio.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2.</num><content><p> Per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali di polizia rurale in materia di manutenzione del territorio si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100,00 a euro 1.000,00 oltre alle eventuali sanzioni amministrative accessorie previste dalle leggi vigenti.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>Disposizioni transitorie</heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p> I comuni, entro centottanta giorni dalla data di approvazione della deliberazione della Giunta regionale di cui all' articolo 3, approvano o modificano i regolamenti di polizia rurale in materia di manutenzione del territorio in conformità ai contenuti dello schema-tipo di regolamento previsto dalla medesima deliberazione. </p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>Clausola di neutralità finanziaria</heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p> Dalla presente legge non derivano oneri a carico del bilancio regionale.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20241113"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
