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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2017-02-08" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="3"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2017-02-03/1/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-02-03/1"/><FRBRdate date="2017-02-03" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2017-02-03/1/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-02-03/1/ita@"/><FRBRdate date="2017-02-03" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2017-02-03/1/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-02-03/1/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2017-02-03" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2017-02-09" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2017-02-03/1/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Istruzione e diritto allo studio" showAs="Istruzione e diritto allo studio" dictionary="Toscana" id="190.110"/><keyword value="Formazione e orientamento professionale" showAs="Formazione e orientamento professionale" dictionary="Toscana" id="190.140"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2017-02-03">3 febbraio 2017</docDate><docNumber>1</docNumber><docTitle>Disposizioni in materia di istruzione, formazione e di concertazione con le parti sociali. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="1">l.r. 32/2002</ref>.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera a), dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="2">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro);</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. In materia di istruzione la Regione, per favorire il pluralismo delle offerte educative nell’ambito della scuola dell’infanzia, promuove azioni di sostegno finalizzate a garantire la più ampia partecipazione dei bambini all’esperienza educativa fornita dalla scuola con i seguenti interventi rivolti alle scuole dell’infanzia paritarie: potenziamento dell’offerta integrata e delle reti di scuole, coordinamento organizzativo e pedagogico tra le scuole stesse e supporto per l’implementazione del sistema informativo;</p><p>2. In materia di formazione professionale la Regione, per realizzare opportunità formative in favore degli studenti iscritti agli istituti, tecnici o professionali, e ampliare le possibilità occupazionali degli stessi, promuove azioni finalizzate all’acquisizione di competenze professionali per l’ottenimento della qualifica professionale;</p><p>3. In materia di apprendistato, si disciplinano le modalità organizzative delle tipologie dell’apprendistato che realizzano il sistema duale per la parte di competenza regionale a seguito della modifica intervenuta nella normativa statale con il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2015-06-15/81/main" id="3">decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81</ref> (Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'<ref href="/it/legge/stato/2014-12-10/183/main#art1-com7" id="4">articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183</ref>), che ha abrogato il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2011-09-14/167/main" id="5">decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167</ref> (Testo unico dell'apprendistato, a norma dell'<ref href="/it/legge/stato/2007-12-24/247/main#art1-com30" id="6">articolo 1, comma 30, della Legge 24 dicembre 2007, n. 247</ref>), e il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 12 ottobre 2015 (Definizione degli standard formativi dell'apprendistato e criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato, in attuazione dell'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2015-06-15/81/main#art46-com1" id="7">articolo 46, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81</ref>), che riduce il margine di autonomia legislativa lasciato alle regioni;</p><p>4. Per quanto riguarda la Commissione regionale permanente tripartita, si inseriscono alcune deroghe alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-02-08/5/main" id="8">legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5</ref> (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione), in considerazione del ruolo che la Commissione svolge quale organo di concertazione con le parti sociali. Viene inoltre sostituito il riferimento alle “organizzazioni sindacali dei datori di lavoro” con quello delle “organizzazioni rappresentative delle imprese”. La finalità è quella di ampliare la composizione della Commissione per non limitarla alle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro più rappresentative a livello regionale. Inoltre la modifica consente di superare le  problematiche che si sono verificate nella procedura di rinnovo della nomina della Commissione a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 1566/2016, che ha annullato il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="9">L.R. 26.7.2002, n. 32</ref> “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale, lavoro”) nella parte in cui disciplina i criteri per l'individuazione delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro più rappresentative;</p><p>5. In considerazione dell’urgenza a provvedere alla modifica delle norme regolamentari per dar seguito alla procedura di rinnovo della Commissione regionale permanente tripartita è opportuno disporre l’entrata in vigore della presente legge il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1 </num><heading>Interventi per il pluralismo dell’offerta formativa per la scuola dell’infanzia. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art4ter" id="10">articolo 4 ter nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="11">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art4bis" id="13">articolo 4 bis della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale  e lavoro), è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">Art. 4 ter - Interventi per il pluralismo dell’offerta formativa per la scuola dell’infanzia</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">1. La Regione riconosce alla scuola dell’infanzia, di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2009-03-20/89/main#art2" id="14"><quotedText id="mod0-vir5">articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir6"> (Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2008-06-25/112/main#art64-com4" id="15"><quotedText id="mod0-vir7">articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir8">, convertito, con modificazioni, dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2008-08-06/133/main" id="16"><quotedText id="mod0-vir9">legge 6 agosto 2008, n. 133</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir10">), il ruolo di servizio educativo e sociale di interesse pubblico e favorisce il pluralismo delle offerte educative con azioni di sostegno della scuola dell’infanzia paritaria per perseguire la piena generalizzazione della scuola dell’infanzia, garantendo: </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">a) la più ampia partecipazione dei bambini all'esperienza fornita dalla scuola dell'infanzia;</quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">b) il potenziamento dell'offerta integrata, statale e paritaria, e delle reti di scuole;</quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">c) la promozione del coordinamento organizzativo e pedagogico tra le scuole dell’infanzia;</quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">d) il supporto alle scuole nell'implementazione del sistema informativo dell’istruzione, di cui all'articolo 16 ter.</quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">2. Per le finalità di cui al comma 1, la Regione sostiene le seguenti scuole paritarie riconosciute ai sensi </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2000-03-10/62/main" id="17"><quotedText id="mod0-vir22">della legge 10 marzo 2000, n. 62</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir23"> (Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione):</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">a) scuole dell’infanzia gestite da enti locali;</quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">b) scuole dell’infanzia private.</quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">3. Per promuovere il coordinamento organizzativo e pedagogico tra le scuole dell’infanzia paritarie private, la Regione eroga anche contributi in conto gestione da destinare alle federazioni o associazioni più rappresentative a livello regionale delle scuole medesime, composte da almeno dieci scuole aventi la sede didattica in Toscana e dislocate in almeno cinque province. I suddetti contributi sono concessi, nei limiti delle risorse disponibili, a seguito dell’adozione di un avviso pubblico regionale.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>Sistema regionale di istruzione e formazione. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art13bis" id="18">articolo 13 bis della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art13bis-com4" id="20">comma 4 dell’articolo 13 bis della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir30">4 bis. La Regione, allo scopo di ampliare le possibilità occupazionali degli studenti </quotedText><quotedText id="mod0-vir31">iscritti agli istituti tecnici o professionali per il conseguimento del diploma di istruzione secondaria di secondo grado e favorirne l'inserimento nel mercato del lavoro, promuove azioni per realizzare, in favore dei </quotedText><quotedText id="mod0-vir33">medesimi studenti, opportunità formative finalizzate all’acquisizione di competenze professionali per l’ottenimento della qualifica professionale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3 </num><heading>Formazione nell'apprendistato. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art18bis" id="21">articolo 18 bis della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art18bis" id="23">articolo 18 bis della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir34">Art. 18 bis - Formazione nell'apprendistato</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">1. La Regione riconosce i seguenti obiettivi qualificanti la formazione nell'apprendistato: </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir36">a) valorizzare e certificare i contenuti formativi del contratto di apprendistato; </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir37">b) certificare le competenze in correlazione alla definizione dei profili formativi; </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir38">c) individuare gli standard di riferimento per la definizione delle competenze dei tutor; </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">d) individuare i criteri e i requisiti di riferimento per la capacità formativa delle imprese; </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">e) garantire la formazione a tutti gli apprendisti; </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir42">f) rafforzare il collegamento tra istruzione, formazione professionale e lavoro, favorendo la transizione scuola-lavoro e l’occupabilità dei giovani attraverso il sistema duale, di cui al comma 3.</quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">2. La formazione nell'apprendistato si realizza attraverso percorsi formativi per le seguenti tipologie contrattuali, di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2015-06-15/81/main#art41-com2" id="24"><quotedText id="mod0-vir45">articolo 41, comma 2, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir46"> (Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2014-12-10/183/main#art1-com7" id="25"><quotedText id="mod0-vir47">articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir48">):</quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir50">a) contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;</quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir52">b) contratto di apprendistato professionalizzante;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir53">c) contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca.</quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir55">3. Con le tipologie di contratto di cui al comma 2, lettere a) e c), si realizza l'apprendistato nel sistema duale, di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2015/81/main#art41-com3" id="26"><quotedText id="mod0-vir56">articolo 41, comma 3, del d.lgs. 81/2015</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir57">, che si caratterizza per un raccordo organico e continuo tra formazione e lavoro.</quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">4. Nel rispetto dei livelli essenziali stabiliti con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 12 ottobre 2015 (Definizione degli standard formativi dell’apprendistato e criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato, in attuazione dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2015-06-15/81/main#art46-com1" id="27"><quotedText id="mod0-vir61">articolo 46, comma 1 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir62">), la Giunta regionale, con deliberazione, definisce le modalità operative dei percorsi formativi per le tipologie di contratto di cui al comma 2, lettere a) e c).</quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">5. La deliberazione di cui al comma 4 è approvata sentita la Commissione regionale permanente tripartita e previa informativa alla commissione consiliare competente per materia. Per l’apprendistato di alta formazione e ricerca la deliberazione è approvata sentiti anche i soggetti di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2015/81/main#art45-com4" id="28"><quotedText id="mod0-vir65">articolo 45, comma 4, del d.lgs. 81/2015</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir66">.</quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir68">6. Per il contratto di apprendistato professionalizzante la Regione, con il regolamento di cui all’articolo 32, comma 5 bis, disciplina gli ambiti di propria competenza individuati dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2015/81/main" id="29"><quotedText id="mod0-vir69">d.lgs. 81/2015</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir70">.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4 </num><heading>Commissione regionale permanente tripartita. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art23" id="30">articolo 23 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art23-com4bis" id="31">comma 4 bis dell’articolo 23 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir72">4 bis. Non si applicano alla Commissione di cui al comma 1, le seguenti disposizioni </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/5/main" id="32"><quotedText id="mod0-vir73">della l.r. 5/2008</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir74">:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir75">a) articolo 1, comma 1 bis, lettera b), nella parte in cui prevede l'inammissibilità della designazione </quotedText><quotedText id="mod0-vir77">in caso di mancata indicazione di un numero pari di nominativi di entrambi i generi da parte del soggetto designante;</quotedText></p></content></clause><clause id="art4-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir79">b) articolo 13, commi da 2 a 5 ter.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5 </num><heading>Regolamento di esecuzione. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art32" id="33">articolo 32 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>Nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art32-com5-let3" id="34">lettera c) del comma 5 dell'articolo 32 della l.r. 32/2002</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir81">sindacali dei datori di lavoro,</quotedText><quotedText id="mod0-vir83">” sono sostituite dalle seguenti: “</quotedText><quotedText id="mod0-vir85">rappresentative delle imprese, delle organizzazioni sindacali</quotedText><quotedText id="mod0-vir87">”.</quotedText></p></content></clause><clause id="art5-cla2"><num>2.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art32-com5bis" id="35">comma 5 bis dell’articolo 32 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir89">5 bis. Relativamente all’apprendistato professionalizzante, il regolamento regionale definisce le modalità organizzative e di erogazione dell'offerta formativa pubblica, interna o esterna all'azienda, finalizzata all'acquisizione di competenze di base e trasversali, a norma dell'articolo 44, commi 3 e 4, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2015/81/main" id="36"><quotedText id="mod0-vir90">del d.lgs. 81/2015</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir91">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>Norma finanziaria</heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>La presente legge non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7 </num><heading>Entrata in vigore</heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20170208"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
