<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2013-04-17" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="15"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2013-04-08/15/R/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2013-04-08/15/R"/><FRBRdate date="2013-04-08" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2013-04-08/15/R/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2013-04-08/15/R/ita@"/><FRBRdate date="2013-04-08" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2013-04-08/15/R/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2013-04-08/15/R/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2013-04-08" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2013-04-25" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2013-04-08/15/R/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2004-02-25/14/R" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Tutela dagli inquinamenti" showAs="Tutela dagli inquinamenti" dictionary="Toscana" id="150.150"/><keyword value="Rifiuti, bonifica, siti inquinati" showAs="Rifiuti, bonifica, siti inquinati" dictionary="Toscana" id="150.160"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Regolamento</docType><docDate date="2013-04-08">8 aprile 2013</docDate><docNumber>15/R</docNumber><docTitle>Modifiche al regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 25 febbraio 2004, n. 14/R (Regolamento regionale di attuazione ai sensi della <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main#art5-com1-let5" id="1">lettera e), comma 1, dell'articolo 5 della legge regionale 18 maggio 1998, n. 25</ref> “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati”, contenente norme tecniche e procedurali per l'esercizio delle funzioni amministrative e di controllo attribuite agli enti locali nelle materie della gestione dei rifiuti e delle bonifiche).</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>Il PRESIDENTE DELLA GIUNTA</p><p>EMANA</p><p>il seguente regolamento</p><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com6" id="2">articolo 117, comma sesto, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 42 dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main" id="3">legge regionale 18 maggio 1998, n. 25</ref> (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati) ed in particolare  l’articolo 5, comma 1, lettera e);</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992-01-27/99/main" id="4">decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99</ref> (Attuazione della direttiva 86/278/CEE concernente la protezione dell’ambiente, in particolare del suolo, nell’utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura);</p><p>Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 25 febbraio 2004, n. 14/R (Regolamento regionale di attuazione ai sensi della <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main#art5-com1-let5" id="5">lettera e), comma 1, dell'articolo 5 della legge regionale 18 maggio 1998, n. 25</ref> “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati”, contenente norme tecniche e procedurali per l'esercizio delle funzioni amministrative e di controllo attribuite agli enti locali nelle materie della gestione dei rifiuti e delle bonifiche);</p><p>Visto il parere del Comitato tecnico di direzione espresso nella seduta del 20 dicembre 2012;</p><p>Visti i pareri della competente struttura, di cui all’articolo 16, comma 4, del regolamento interno della Giunta regionale del 15 novembre 2010, n 2;</p><p>Vista la preliminare deliberazione della Giunta regionale di adozione dello schema di regolamento del 7 gennaio 2013, n. 10;</p><p>Visto il parere favorevole, con raccomandazioni, della seconda e della sesta Commissione consiliare nella seduta congiunta del 7 febbraio 2013; </p><p>Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali espresso nella seduta del 21 gennaio 2013;</p><p>Vista la deliberazione della Giunta regionale 25 marzo 2013, n. 198;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. In attuazione di quanto previsto dall’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992/99/main#art6" id="6">articolo 6 del d.lgs. 99/1992</ref>, si rende opportuno modificare il regolamento emanato con il d.p.g.r. 14/R/2004 al fine d’introdurre ulteriori disposizioni contenenti limiti e condizioni di utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura volte a eliminare o minimizzare i possibili impatti sui territori interessati con particolare riferimento agli impatti odorigeni;</p><p>2. Si ritiene opportuno introdurre una disciplina specifica che tuteli i siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO sulla base delle tipologie individuate dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio mondiale, culturale ed ambientale, firmata a Parigi il 16 novembre 1972, dai Paesi aderenti all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO), prevedendo una limitazione della superficie autorizzabile per l’utilizzazione dei fanghi in agricoltura, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, n. 1), <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992/99/main" id="7">del d.lgs. 99/1992</ref>, che consenta di conciliare tali attività con l’eccezionalità culturale e naturalistica di tali luoghi;</p><p>3. E’ inoltre opportuno stabilire una disciplina transitoria al fine di rinviare l’applicazione delle disposizioni tecniche introdotte alle domande di autorizzazione o rinnovo presentate successivamente all’entrata in vigore del presente regolamento;</p><p>4. Di non poter accogliere le richieste di modifica contenute nel parere della seconda e della sesta commissione consiliare poiché il presente regolamento ha ad oggetto modifiche puntuali di natura tecnica al d.p.g.r. 14/R/2004, volte a porre rimedio a singole problematiche che si sono manifestate durante la sua applicazione, mentre invece le modifiche richieste nel sopra citato parere presuppongono e comportano una rivisitazione della materia che non può che essere oggetto della revisione organica del regolamento di cui si tratta, che le stesse commissioni consiliari raccomandano di effettuare.</p><p>Si approva il presente regolamento</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2004-02-25/14/R/main#art9bis" id="8">
          articolo 9 bis del d.p.g.r. 14/R/2004
        </ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l'articolo 9 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 25 febbraio 2004, n. 14/R (Regolamento regionale di attuazione ai sensi della <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main#art5-com1-let5" id="9">lettera e), comma 1, dell'articolo 5 della legge regionale 18 maggio 1998, n. 25</ref> “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati”, contenente norme tecniche e procedurali per l'esercizio delle funzioni amministrative e di controllo attribuite agli enti locali nelle materie della gestione dei rifiuti e delle bonifiche”), è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir1">“Art. 9 bis - Limiti e condizioni per l’utilizzazione dei fanghi</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art1-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir2">1. Lo spandimento dei fanghi di depurazione sui terreni agricoli è consentito a condizione che sia garantito il rispetto delle norme tecniche previste dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992/99/main" id="10">d.lgs.99/1992</ref> e delle norme igienico sanitarie e di tutela ambientale vigenti e che non arrechi pregiudizio al raggiungimento degli obiettivi di qualità di cui al titolo II <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main#par3" id="11">della parte III del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152</ref> (Norme in materia ambientale).</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art1-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir3">2. Le modalità tecniche utilizzate per lo spandimento dei fanghi di depurazione assicurano l’uniforme distribuzione dei fanghi medesimi sulla superficie di terreno interessata.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art1-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir4">3. Ai fini di cui al comma 2, sui terreni con pendenze inferiori al 15 per cento è fatto obbligo di utilizzare, nel rispetto della sicurezza degli operatori, carri spandiletame, ogniqualvolta il contenuto di sostanza secca dei fanghi ne renda tecnicamente possibile l’utilizzo.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art1-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir5">4. Nel caso in cui i fanghi siano utilizzati mediante iniezione diretta nel suolo, la stessa è effettuata tra i 20 e i 40 centimetri di profondità dalla superficie di terreno interessata.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art1-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir6">5. L’utilizzazione dei fanghi in agricoltura, qualunque sia la tecnica impiegata, è effettuata con </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir7">modalità che, in relazione alle caratteristiche idrogeologiche e geomorfologiche dei terreni, garantiscano l’incorporazione nel suolo dei fanghi e limitino il ruscellamento e la diffusione di odori sgradevoli.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art1-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir8">6. All’interno dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO sulla base delle tipologie individuate dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio mondiale, culturale ed ambientale, firmata a Parigi il 16 novembre 1972, dai Paesi aderenti all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO), la superficie autorizzata per l’utilizzazione dei fanghi in agricoltura, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, n. 1), <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992/99/main" id="12">del d.lgs. 99/1992</ref>, non può superare il 3 per cento della superficie del sito medesimo ricadente nel territorio di ciascun comune.”</quotedText>
        .</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2004-02-25/14/R/main#art12" id="13">
          articolo 12 del d.p.g.r. 14/R/2004
        </ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il comma 2 dell’articolo 12 del d.p.g.r. 14/R/2004, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir9">“2 bis. L’accumulo dei fanghi sui terreni agricoli è consentito solo nei casi in cui lo stesso rientri nelle operazioni strettamente connesse alla fase di spandimento dei fanghi medesimi.”</quotedText>
        .</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num>2.</num><content><p> Dopo il comma 2 bis dell’articolo 12 del d.p.g.r. 14/R/2004, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir10">“2 ter. Nei casi in cui è consentito l’accumulo, i fanghi sono interrati mediante aratura durante le operazioni di spandimento, o immediatamente dopo le stesse, e comunque entro le ore ventiquattro del medesimo giorno in cui è stato effettuato lo scarico al suolo.”</quotedText>
        .</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Modifica dell’allegato 4c del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2004-02-25/14/R/main" id="14">
          d.p.g.r. 14/R/2004
        </ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p> Al punto 4 
          <quotedText id="mod0-vir11">“modalità di spandimento”</quotedText>
         dell’allegato 4c del d.p.g.r. 14/R/2004 la parola 
          <quotedText id="mod0-vir12">“erpicatura”</quotedText>
         è soppressa. </p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Disposizioni transitorie</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p> Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2 e 3 non si applicano alle richieste di autorizzazione o di rinnovo già presentate alla data di entrata in vigore del presente regolamento.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20130417"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
