<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2007-05-24" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="14"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2007-05-21/29/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2007-05-21/29"/><FRBRdate date="2007-05-21" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2007-05-21/29/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2007-05-21/29/ita@"/><FRBRdate date="2007-05-21" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2007-05-21/29/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2007-05-21/29/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2007-05-21" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2007-05-22" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2007-05-21/29/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81" showAs="Other act"/><activeRef id="rp2" href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-11/91" showAs="Other act"/><passiveRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2007-07-27/40" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Il testoa <ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main" id="1">l.r. 21 luglio 1995, n. 81</ref></p></note><note id="not2" class="NOTA_NDR"><p> Il testo dell'articolo è riportato in modifica alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-11/91/main" id="2">l.r. 11 dicembre 1998, n. 91</ref></p></note><note id="not3" class="NOTA_NDR"><p> Comma inserito con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2007-07-27/40/main" id="3">l.r. 27 luglio 2007, n. 40</ref>, art. 39.</p></note><note id="not4" class="NOTA_NDR"><p> Comma  così sostituito con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2007-07-27/40/main" id="4">l.r. 27 luglio 2007, n. 40</ref>, art. 40.</p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Difesa del suolo, opere idrauliche" showAs="Difesa del suolo, opere idrauliche" dictionary="Toscana" id="150.170"/><keyword value="Tutela e utilizzo acque  " showAs="Tutela e utilizzo acque  " dictionary="Toscana" id="150.180"/><keyword value="Protezione civile e calamità naturali" showAs="Protezione civile e calamità naturali" dictionary="Toscana" id="150.280"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2007-05-21">21 maggio 2007</docDate><docNumber>29</docNumber><docTitle>Norme per l’emergenza idrica per l’anno 2007. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main" id="5">legge regionale 21 luglio 1995, n. 81</ref> (Norme di attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36 "Disposizioni in materia di risorse idriche") e alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-11/91/main" id="6">legge regionale 11 dicembre 1998, n. 91</ref> (Norme per la difesa del suolo).</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><body xmlns=""><title id="tlt"><num>TITOLO I</num><heading>- Norme per l’emergenza idrica per l’anno 2007</heading><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Stato di emergenza idrica idropotabile per l’anno 2007</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Ai sensi e per gli effetti di cui alla presente legge è dichiarato, per l’anno 2007, lo stato di emergenza idrica idropotabile su tutto il territorio della Regione Toscana.</p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1 bis.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> In caso di superamento dello stato di emergenza idrica idropotabile, la Giunta regionale, anche su proposta delle province e degli ATO, può dichiararne la cessazione, con propria deliberazione, anche per parti del territorio regionale.  </inline><noteRef href="not3" marker="(3)"/></p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Piano operativo di emergenza per la crisi idrica idropotabile per l’anno 2007</heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il piano di cui all’articolo 7 bis della <ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main" id="7">legge regionale 21 luglio 1995, n. 81</ref> (Norme di attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36 "Disposizioni in materia di risorse idriche"), è predisposto dal gestore del servizio idrico integrato ed è approvato dall’Autorità di ATO (ambito territoriale ottimale) competente entro quindici giorni dal suo ricevimento, previa acquisizione del parere delle province e delle Autorità di bacino, territorialmente interessate, da rilasciare perentoriamente entro sette giorni dalla richiesta. </p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> L’Autorità di ATO trasmette tempestivamente il piano operativo per l’emergenza idrica idropotabile alla Regione, che ne cura la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Toscana.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Restano ferme le previsioni di cui ai piani di prevenzione dell’emergenza idrica idropotabile previsti dall’articolo 24 bis della deliberazione del Consiglio regionale 25 gennaio 2005, n. 8, già approvati dalle competenti Autorità di ATO, i quali sono equiparati, per l’anno 2007, ai piani operativi di emergenza per la crisi idrica idropotabile. </p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Disposizioni in materia di procedure espropriative per l’anno 2007</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Ai fini della realizzazione degli interventi previsti nei piani operativi di emergenza per la crisi  idrica idropotabile, per l’anno 2007, le Autorità di ATO costituiscono autorità espropriante.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Per l’esercizio dei poteri espropriativi, le Autorità di ATO possono avvalersi degli uffici dei comuni, delle province e in caso di indisponibilità degli stessi, in subordine, dei gestori del servizio idrico integrato.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Disposizioni per l’attuazione del piano operativo per l’emergenza idricaidropotabile per l’anno 2007</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Per l’attuazione degli interventi di cui all’articolo 7 bis della <ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main" id="8">legge regionale 21 luglio 1995, n. 81</ref> si provvede con procedimento unico, anche mediante apposita conferenza tra i rappresentanti dei competenti organi delle amministrazioni interessate, finalizzata alla tempestiva acquisizione dell’assenso alla realizzazione degli interventi medesimi.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Alla convocazione della conferenza ai sensi del comma 1 provvede l’Autorità di ATO competente, anche su proposta del gestore, che è comunque tenuto a parteciparvi.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Ai fini di cui al presente articolo, l’Autorità di ATO competente convoca la conferenza entro il giorno successivo al ricevimento della richiesta del gestore; la prima riunione si svolge entro due giorni lavorativi successivi, e si conclude, entro i successivi cinque, con apposita determinazione. </p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p> Il provvedimento finale, conforme alla determinazione di cui al comma 3 sostituisce, a tutti gli effetti, ogni autorizzazione, concessione o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare, ma risultate assenti alla predetta conferenza. </p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p> In caso di dissenso di una o più amministrazioni, l’Autorità di ATO assume comunque la determinazione conclusiva del procedimento, dandone adeguata motivazione. </p></content></clause><clause id="cla"><num>6. </num><content><p>La Giunta regionale detta direttive tecniche a cui le Aziende unità sanitarie locali (USL) devono attenersi per l’espressione degli atti di loro competenza per l’effettuazione degli interventi previsti dal piano operativo per l’emergenza idrica idropotabile.</p></content></clause><clause id="cla"><num>7.</num><content><p> Quanto previsto al comma 5 non si applica se il dissenso è espresso dall’amministrazione preposta alla tutela della salute o della pubblica incolumità, dalle amministrazioni competenti in materia di valutazione impatto ambientale (VIA) e dalle amministrazioni statali. </p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Disposizioni alle province per l’anno 2007</heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Le province, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza idrica idropotabile di cui all’articolo 1, sulla base dei piani operativi per l’emergenza idrica di cui all’articolo 7 bis della </inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main" id="9"><inline name="inlinea0">legge regionale 21 luglio 1995, n. 81</inline></ref><inline name="inlinea0">, sentite le autorità di bacino, possono procedere:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla sospensione del rilascio di nuove concessioni o autorizzazioni al prelievo idrico per usi diversi da quello idropotabile;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla emanazione dei provvedimenti limitativi di propria competenza, in materia di usi idrici diversi da quello idropotabile. </inline><noteRef href="not4" marker="(4)"/></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alle concessioni ad uso zootecnico per le quali è prescritta la potabilità delle acque;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alle concessioni ad uso diverso da quello idropotabile, i cui titolari utilizzino sistemi di risparmio dell'acqua. </inline> <noteRef href="not4" marker="(4)"/></p></content></list></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Le province sono tenute, nell’ambito dello svolgimento delle funzioni ad esse attribuite in materia di demanio idrico, a segnalare alla Regione, ovvero, in caso di fenomeno a carattere esclusivamente locale, ai comuni interessati, i dati e le informazioni in loro possesso che possano costituire presupposto per l’emanazione delle ordinanze contingibili e urgenti di cui all’articolo 50, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali). </p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>- Conferenza regionale per l’anno 2007</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Ai fini dell’attuazione della presente legge è costituita, per l’anno 2007, la conferenza dei presidenti delle Autorità di ATO e dei presidenti delle province presieduta dal Presidente della Giunta regionale o suo delegato; alla conferenza partecipano anche i segretari generali dell’Autorità di bacino. </p></content></clause></article></title><title id="tlt"><num>TITOLO II</num><heading>- Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main" id="10">l.r. 81/1995</ref> e alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-11/91/main" id="11">l.r. 91/1998</ref></heading><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main#art7" id="12">articolo 7 della l.r. 81/1995 </ref><noteRef href="not1" marker="(1)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo la lettera d) del comma 2 dell’articolo 7 della l.r. 81/1995 è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">d bis) all’approvazione del piano operativo di emergenza per la crisi idrica idropotabile, con i contenuti di cui all’articolo 7 bis.</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Dopo la lettera d bis) del comma 2 dell’articolo 7 della l.r. 81/1995 è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir2">d ter) all’approvazione dei progetti definitivi delle opere e degli interventi previsti dal piano operativo di emergenza per la crisi idrica idropotabile anche ai fini di cui all’articolo 9 della legge regionale 18 febbraio 2005, n. 30 (Disposizioni in materia di espropriazione per pubblica utilità).</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 8</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main#art7bis" id="13">articolo 7 bis della</ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main#art7bis" id="14"> l.r. 81/1995 </ref><noteRef href="not1" marker="(1)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 7 della l.r. 81/1995 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir3">Art. 7 bis - Contenuti del piano operativo di emergenza per la crisi idrica idropotabile</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">1. Il piano operativo di emergenza per la crisi idrica idropotabile contiene:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir5">a) una relazione dettagliata di analisi del rischio di crisi idrica e dei suoi effetti redatta secondo i criteri di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo1996;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir6">b) l’individuazione e la delimitazione delle aree geografiche e dei corpi idrici interessati;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">c) le fonti di approvvigionamento idrico alternative legittimamente utilizzabili, in relazione alla dotazione infrastrutturale disponibile, motivando la scelta;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">d) gli interventi, le opere ed i lavori, puntualmente localizzati, da porre in essere, entro i tempi massimi di esecuzione prefissati,  motivando le scelte;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">e) gli interventi, le opere ed i lavori di carattere temporaneo  corredati dei  relativi progetti di  rimessa in pristino; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">f) le misure e le azioni idonee a fronteggiare situazioni di emergenza idrica idropotabile, tenuto conto anche della dotazione infrastrutturale disponibile;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">g) qualora le aree geografiche o i corpi idrici interessino il territorio di competenza di due o più Autorità di ATO, i piani operativi di emergenza per la crisi idrica idropotabile sono predisposti d’intesa tra i gestori, e sono approvati dalle autorità competenti, ciascuna per il proprio ambito.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 9</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main#art7ter" id="15">articolo 7 ter della </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main#art7ter" id="16">l.r. 81/1995 </ref><noteRef href="not1" marker="(1)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 7 bis della l.r. 81/1995 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir12">Art. 7 ter - Misure per la riduzione delle perdite della rete di adduzione e distribuzione del servizio idrico integrato</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">1. Le Autorità di ATO provvedono nell’ambito dei propri strumenti di programmazione e pianificazione, ed anche nel rispetto di quanto stabilito nel regolamento di cui all’articolo 146, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), a definire la percentuale annua di investimenti destinata ad interventi finalizzati alla ricerca, riduzione ed effettiva valutazione delle perdite della rete di adduzione e distribuzione. Tale percentuale dovrà essere definita in rapporto all'estensione della rete ed in riferimento a criteri di efficienza gestionale e salvaguardia ambientale con l'obiettivo dell'effettiva riduzione delle perdite almeno fino ai limiti stabiliti dal d.p.c.m. 4 marzo 1996.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">2. Ai fini di cui al comma 1, le Autorità di ATO provvedono tempestivamente all'eventuale adeguamento degli strumenti di programmazione.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 10 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main#art8bis" id="17">articolo 8 bis della</ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/1995-07-21/81/main#art8bis" id="18"> l.r. 81/1995 </ref><noteRef href="not1" marker="(1)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 8 della l.r. 81/1995 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir15">Art. 8 bis - Disposizioni per la riduzione e l’ottimizzazione dei consumi di acqua erogata a terzi dal gestore del servizio idrico integrato</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">1. La Regione promuove iniziative per la riduzione dei consumi idropotabili, per il risparmio idrico nonché per la costituzione di riserve idriche.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir17">2. La Giunta regionale emana un regolamento finalizzato all’adozione, da parte degli utenti del </quotedText><quotedText id="mod0-vir18">servizio idrico integrato, di comportamenti miranti al conseguimento di obiettivi di risparmio e di tutela della risorsa destinata al consumo umano. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">3. Il regolamento di cui al presente articolo definisce altresì i criteri per la costituzione di riserve di acqua da parte di privati, per usi domestici diversi da quello destinato al consumo umano.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">4. La violazione degli obblighi e divieti contenuti nel regolamento di cui al comma 2 comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100,00 a euro 600,00.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">5. Le funzioni di vigilanza e controllo sul rispetto degli obblighi e divieti contenuti nel regolamento di cui al presente articolo, nonché le funzioni di applicazione della sanzione amministrativa, e l’introito dei relativi proventi spettano alle Autorità di ATO competenti, ai sensi degli articoli 9 e 10 della legge regionale 28 dicembre 2000, n. 81 (Disposizioni in materia di sanzioni amministrative). </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir22">6. Per l’esercizio delle funzioni di accertamento delle violazioni degli obblighi e divieti posti ai sensi del presente articolo, le Autorità di ATO si avvalgono degli organi di vigilanza comunale e provinciale; possono altresì avvalersi del personale del gestore del servizio idrico integrato, espressamente incaricato e munito di apposito documento di riconoscimento rilasciato dallo stesso gestore, che è tenuto a comunicare i nominativi dei dipendenti incaricati del controllo all’Autorità di ATO.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">7. Restano ferme le competenze dei soggetti cui sono attribuiti i poteri di accertamento e contestazione di illeciti amministrativi in base alle vigenti leggi.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 11 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-11/91/main#art12bis" id="19">articolo 12 bis della </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-11/91/main#art12bis" id="20">l.r. 91/1998 </ref><noteRef href="not2" marker="(2)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 12 della l.r. 91/1998 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir24">Art. 12 bis - Disposizioni regionali per la riduzione e l’ottimizzazione dei consumi di acqua erogata per usi diversi da quello idropotabile</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">1. La Regione promuove iniziative per la riduzione dei consumi irrigui e produttivi e per il risparmio idrico, nonché per la costituzione di riserve idriche.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">2. La Giunta regionale, acquisito il parere delle province e delle Autorità di bacino, emana un regolamento finalizzato alla riduzione dei consumi da parte dei soggetti che utilizzano acque a scopi diversi da quelli idropotabili, con particolare riferimento agli usi irrigui e produttivi. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">3. Il regolamento persegue la riduzione dei consumi, la  tutela della risorsa, la prevenzione delle crisi idriche, anche incidendo sulle concessioni di derivazione e sui relativi canoni; definisce i criteri per la costituzione di riserve di acqua e per il riutilizzo delle acque. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">4. La violazione degli obblighi e divieti contenuti nel regolamento di cui al comma 2 comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 a 6.000,00.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">5. Le funzioni di vigilanza e controllo sul rispetto degli obblighi e divieti contenuti nel regolamento di cui al presente articolo, nonché le funzioni di applicazione delle sanzioni amministrative e l’introito dei relativi proventi, spettano alle province competenti, ai sensi degli articoli 9 e 10 della l.r.81/2000. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">6. Restano ferme le competenze dei soggetti cui sono attribuiti i poteri di accertamento e contestazione di illeciti amministrativi in base alle vigenti leggi</quotedText>”. </p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 12</num><heading> - Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-11/91/main#art14bis" id="21">articolo 14 bis della </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-11/91/main#art14bis" id="22">l.r. 91/1998 </ref><noteRef href="not2" marker="(2)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 14 della l.r. 91/1998 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir31">Art. 14 bis - Piano provinciale per la gestione sostenibile degli usi della risorsa idrica</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir32">1. Le province predispongono un piano di regolazione degli usi delle acque superficiali e sotterranee, finalizzato a garantire un’equilibrata distribuzione della risorsa disponibile, tenuto conto di quanto stabilito dall’Autorità di bacino ai sensi degli articoli 65 e 145 del d.lgs. 152/2006, degli indirizzi, degli obiettivi e delle misure definite dal piano di tutela delle acque (PTA), nonché </quotedText><quotedText id="mod0-vir33">delle esigenze idropotabili, ambientali e produttivi del territorio di riferimento. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">2. Il piano di cui al comma 1 contiene altresì le linee strategiche per la tempestiva adozione delle misure necessarie a fronteggiare situazioni di crisi idrica e a mitigarne gli effetti sull’intero sistema territoriale, ambientale e produttivo. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">3. Il piano può essere sviluppato per stralci o approfondimenti successivi sulla base delle criticità ed è aggiornato annualmente.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 13</num><heading>- Entrata in vigore</heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.</p></content></clause></article></title></body><conclusions xmlns="" period="20071022"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
