<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2017-12-27" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="55"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2017-12-20/76/R/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-12-20/76/R"/><FRBRdate date="2017-12-20" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2017-12-20/76/R/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-12-20/76/R/ita@"/><FRBRdate date="2017-12-20" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2017-12-20/76/R/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-12-20/76/R/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2017-12-20" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2018-01-11" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-12-20/76/R/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2010-02-25/18/R" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><classifications source="eurovoc"><keyword value="Difesa del suolo, opere idrauliche" showAs="Difesa del suolo, opere idrauliche" dictionary="Toscana" id="150.170"/><keyword value="Edilizia" showAs="Edilizia" dictionary="Toscana" id="150.220"/></classifications><notes source="#somebody"/></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Regolamento</docType><docDate date="2017-12-20">20 dicembre 2017</docDate><docNumber>76/R</docNumber><docTitle>Modifiche al regolamento emanato con <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2010-02-25/18/R/main" id="1">decreto del Presidente della Giunta regionale 25 febbraio 2010, n. 18/R</ref> (Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-11-05/64/main#art14" id="2">articolo 14 della legge regionale 5 novembre 2009, n. 64</ref> “Disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione,costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo”).</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>Il PRESIDENTE DELLA GIUNTA</p><p>EMANA</p><p>il seguente regolamento</p><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com6" id="3">articolo 117, comma sesto, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 42 dello Statuto della Regione Toscana;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main" id="4">decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152</ref> (Norme in materia ambientale);</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2016-06-30/127/main" id="5">Decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 127</ref> (Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, in attuazione dell'<ref href="/it/legge/stato/2015-08-07/124/main#art2" id="6">articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124</ref>);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-03-03/22/main" id="7">legge regionale 3 marzo 2015, n. 22</ref> “Riordino delle funzioni provinciali e attuazione <ref href="/it/legge/stato/2014-04-07/56/main" id="8">della legge 7 aprile 2014, n. 56</ref> (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="9">legge regionale n. 32/2002</ref>, alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2003/67/main" id="10">legge regionale n. 67/2003</ref>, alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main" id="11">legge regionale n. 41/2005</ref>, alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/68/main" id="12">legge regionale n. 68/2011</ref> e alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main" id="13">legge regionale n. 65/2014</ref>”;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-12-28/80/main" id="14">legge regionale 28 dicembre 2015, n. 80</ref> (Norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e tutela della costa e degli abitati costieri) ed in particolare gli articoli 11, comma 1, lettere a) b) c) d) h), e comma 2, articolo 12 e articolo 13;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-11-05/64/main" id="15">legge regionale 5 novembre 2009, n. 64</ref> (Disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo) e in particolare l’articolo 14;</p><p>Visto il regolamento 25 febbraio 2010, n. 18/R (Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-11-05/64/main#art14" id="16">articolo 14 della legge regionale 5 novembre 2009, n. 64</ref> (Disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo).</p><p>Visto il parere del Comitato  di Direzione espresso nella seduta del 22 dicembre 2016;</p><p>Visto il parere del Comitato  di Direzione espresso nella seduta del 15 giugno 2017;</p><p>Visti i pareri delle competenti strutture di cui all'articolo 17, comma 4, del regolamento interno della Giunta regionale 19 luglio 2016, n. 5;</p><p>Vista la preliminare deliberazione di adozione dello schema di regolamento n. 1016  del  25 settembre 2017;</p><p>Visto il parere favorevole della IV Commissione consiliare espresso nella seduta del 18 ottobre 2017;</p><p>Visto il parere del Consiglio delle Autonomie Locali, espresso ai sensi dell’articolo 66, comma 3, dello Statuto nella seduta del 16 novembre 2017;</p><p>Vista la deliberazione della Giunta regionale 11 dicembre 2017, n. 1391;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. In attuazione del riassetto delle funzioni provinciali di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/22/main" id="17">l.r 22/2015</ref>, la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="18">legge regionale 64/2009</ref>  è stata di recente modificata con  <ref href="/it/legge/regione.toscana/2016-03-11/24/main" id="19">legge regionale 11 marzo 2016, n. 24</ref> (Disposizioni in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo in attuazione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/22/main" id="20">l.r. 22/2015</ref> . Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="21">l.r. 64/2009</ref>) che ha trasferito le funzioni  in materia di difesa del suolo  alla Regione e, con l’occasione,  ha  introdotto  elementi di semplificazione e di  accelerazione delle  procedure,  tra  le  quali : la possibilità,  in conformità alla normativa nazionale di riferimento,  di applicare deroghe alla disciplina per gli  impianti  non soggetti al <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1959/1363/main" id="22">d.p.r. 1363/1959</ref>  per i quali, sulla base dei  criteri definiti  nel regolamento, possano escludersi pericoli per l’incolumità pubblica nonché  la rimodulazione degli oneri di allegazioni per  la denuncia di  regolarizzazione o  di autorizzazione  in sanatoria degli impianti esistenti,  in relazione al livello di rischio  degli impianti medesimi. </p><p>2. E’ pertanto necessario  adeguare  i contenuti del d.p.g.r. 18/r/2010  al riassetto delle funzioni e alle forme di semplificazione introdotte dalla legge  e armonizzarne le disposizioni, anche  alla luce dell’evoluzione della normativa tecnica  di riferimento  e delle nuove norme sul procedimento amministrativo di cui al <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2016/127/main" id="23">d.lgs 127/2016</ref>, prevedendo  in particolare :</p><p>a) la rivisitazione di  alcune definizioni tecniche e l’individuazione di  codici di calcolo per la valutazione dell'area di rischio,  con  facoltà  di ricorrere, in alternativa,  ad  una  metodologia  speditiva secondo le modalità predefinite in apposito allegato;</p><p>b) l’aggiornamento dei  contenuti della domanda e dei documenti progettuali da presentare, armonizzando  le  relative procedure;</p><p>c) l’individuazione  di criteri per l’applicazione, caso per caso, delle deroghe degli impianti minori;</p><p>d) la  razionalizzazione delle  modalità di effettuazione dei controlli, di collaudo e di presentazione dei rapporti, con alleggerimento degli adempimenti;</p><p>e) la revisione  dei procedimenti  preordinati alla  denuncia di esistenza, regolarizzazione e autorizzazione in  sanatoria degli impianti in essere, con diversificazione della documentazione e alleggerimento degli oneri per gli impianti  che,  in esito alla valutazione della denuncia di esistenza, risultino regolarmente autorizzati o  che presentino un  basso livello di rischio.  </p><p>f) la riformulazione della disciplina delle  dismissioni e chiusura degli impianti, implementandone le casistiche  in funzione delle  modifiche introdotte, nonché la definizione  delle modalità  di gestione del catasto degli invasi  e dei  contenuti  della  modulistica  indicata dalla  legge.</p><p>3. In attesa dell’emanazione di specifiche disposizioni tecniche, ai sensi della leggeregionale 1 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale dellefunzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1998/112/main" id="24">D. Lgs. 112/1998</ref>) è  inoltre necessario inserire una disciplina transitoria che preveda, in conformità a quanto disposto dalla normativa nazionale :</p><p>a) per gli impianti esclusi dall’applicazione del <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1959/1363/main" id="25">d.p.r. 1363/1959</ref>, una disposizione sui contenuti del progetto di gestione degli invasi di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art114" id="26">art. 114 del D. Lgs. 152/2006</ref>, indicando i termini per la presentazione del progetto stesso;</p><p>b) per i nuovi impianti soggetti al <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1959/1363/main" id="27">d.p.r. 1363/1959</ref>, ivi compresi gli invasi ricadenti nelle classi D ed E, una disposizione transitoria per la presentazione del progetto di gestione e per il coordinamento regionale delle operazioni incidenti in uno stesso corpo idrico. </p><p>Si approva il presente regolamento:</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>Modifiche al preambolo del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p> Il punto 1 del considerato è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir1">“1. la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-11-05/64/main" id="28">legge regionale 5 novembre 2009, n. 64</ref> (Disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo) di cui il presente regolamento costituisce attuazione - ha ridefinito le funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio di dighe e sbarramenti alla luce del mutato assetto delle competenze e dell’evoluzione legislativa intercorsa successivamente all’entrata in vigore della previgente legge che disciplinava la materia (<ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-01-07/1/main" id="29">l.r. 7 gennaio 1994 n. 1</ref>) ed è stata  di recente  modificata con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2016-03-11/24/main" id="30">legge regionale 11 marzo 2016, n. 24</ref> (Disposizioni in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo in attuazione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/22/main" id="31">l.r. 22/2015</ref> . Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="32">l.r. 64/2009</ref>), in attuazione del  trasferimento delle funzioni  provinciali  in materi di difesa del suolo alla Regione;”</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art1-cla3"><num>2.</num><content><p> la lettera b) del punto 2 dei considerato è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla4"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir2">b) semplificare la documentazione progettuale da presentare per gli invasi di dimensioni limitate, anche al fine di incentivarne la realizzazione per la gestione dei fabbisogni irrigui in ambito agricolo e per il contestuale mantenimento del Minimo Deflusso Vitale nei corsi d’acqua principali e la ricarica di falda, prevedendo anche la possibilità, di applicare , caso per  caso,  deroghe alla disciplina della legge e del regolamento,  per  specifici impianti individuati dalla legge,  tra quelli  non soggetti alla disciplina del <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1959/1363/main" id="33">d.p.r. 1363/1959</ref> , per i quali, sulla base di criteri definiti  nel regolamento stesso, possa escludersi il rischio per l’incolumità pubblica;</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art1-cla5"><num>3.</num><content><p> Il punto 5 del considerato è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="art1-cla6"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir3">5. si è posta inoltre l’esigenza di dettare una specifica disciplina dei procedimenti preordinati alla denuncia di esistenza, alla regolarizzazione e all’autorizzazione in sanatoria degli impianti, in attuazione della disciplina  prevista  dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="34">l.r. 64/2009</ref>  che prevede elementi di semplificazione  delle procedure, in conformità a quanto disposto dalla normativa  nazionale di riferimento, riducendo gli oneri di allegazione per gli impianti regolarmente autorizzati e manutenuti, ovvero per gli impianti per i quali è comunque possibile attestare un basso livello di rischio, anche indotto</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art1-cla7"><num>4.</num><content><p> Il punto 6 del considerato è soppresso;</p></content></clause><clause id="art1-cla8"><num>5.</num><content><p> Il punto 7 del considerato è soppresso;</p></content></clause><clause id="art1-cla9"><num>6.</num><content><p> Il punto 8 del considerato è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="art1-cla10"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir4">8. si è, quindi, reso necessario armonizzare le disposizioni del presente regolamento con il nuovo quadro delle norme regionali volte alla semplificazione e informatizzazione delle procedure ( <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40/main" id="35">legge regionale 23 luglio 2009, n. 40</ref> “Norme sul procedimento amministrativo per la semplificazione e la </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir5">trasparenza dell’attività amministrativa” e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-10-05/54/main" id="36">legge regionale 5 ottobre 2009, n. 54</ref>  “Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza”)  </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir6">nonché alle nuove norme  del procedimento amministrativo introdotte dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2016-06-30/127/main" id="37">Decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 127</ref> (Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, in attuazione dell'<ref href="/it/legge/stato/2015-08-07/124/main#art2" id="38">articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n.124</ref>)</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art1-cla11"><num>7.</num><content><p> Il punto 9 del considerato è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="art1-cla12"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir7">9. in attesa dell’emanazione di specifiche disposizioni tecniche, ai sensi della <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-01/88/main" id="39">legge regionale 1 dicembre 1998, n. 88</ref> (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1998/112/main" id="40">D. Lgs. 112/1998</ref>)  è sorta, inoltre, l’esigenza di inserire una disciplina transitoria che preveda, in conformità a quanto disposto dalla normativa nazionale </quotedText>
        :”</p></content></clause><clause id="art1-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir8">a) per gli impianti esclusi dall’applicazione del <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1959/1363/main" id="41">d.p.r. 1363/1959</ref>, una disposizione sui contenuti del progetto di gestione degli invasi di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art114" id="42">art. 114 del D. Lgs. 152/2006</ref>, indicando i termini per la presentazione del progetto stesso;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art1-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir9">b) per i nuovi impianti soggetti al <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1959/1363/main" id="43">d.p.r. 1363/1959</ref>, ivi compresi gli invasi ricadenti nelle classi D ed E, una disposizione transitoria per la presentazione del progetto di gestione  e per il coordinamento regionale delle operazioni incidenti in uno stesso corpo idrico;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art1-cla15"><num>8.</num><content><p> Dopo il punto 9 del considerato è inserito il seguente punto  :</p></content></clause><clause id="art1-cla16"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir10">10. si è ritenuto opportuno, inoltre, introdurre una norma transitoria per i procedimenti in corso al fine di permettere anche a tali procedimenti di applicare la disciplina del presente regolamento facendo salve le fasi procedurali e gli adempimenti già definiti, ove compatibili</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>Definizioni (<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com3-let1" id="44">articolo 14, comma 3, lettera a) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche all’articolo 2 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p> Alla lettera d) del  comma 1 dell’articolo 2 del d.p.g.r. 18/R/2010, dopo il punto e virgola è inserito : “
          <quotedText id="mod0-vir11">differenza tra la quota di massimo invaso e quella del punto più depresso del parametro di monte</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2</num><content><p>. Alla lettera f) del  comma 1 dell’articolo 2 del d.p.g.r. 18/R/2010, dopo il punto e virgola è inserito :  “
          <quotedText id="mod0-vir12">volume del serbatoio compreso tra la quota di massimo invaso e quella del punto più depresso del paramento di monte</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num>3.</num><content><p> La lettera g) del comma 1 dell’articolo 2 del d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituita dalla seguente :</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><content><p>“ 
          <quotedText id="mod0-vir13">g) volume di invaso: volume del serbatoi compreso tra la quota di massima regolazione e la quota del punto più depresso del paramento di monte</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art2-cla5"><num>4.</num><content><p> Dopo la lettera g) del comma 1 dell’articolo 2 del d.p.g.r. 18/R/2010 è inserita la seguente lettera :“ 
          <quotedText id="mod0-vir14">g bis ) rischio indotto : rischio prodotto sulle aree a valle dello sbarramento per effetto della costruzione dell’impianto</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>Scelta dell’area per valutazione di rischio (<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com3-let3" id="45">articolo 14, comma 3, lettera c) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche all’articolo 5 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 5 del d.p.g.r. 18/R/2010 le parole “la provincia” sono sostituite dalle seguenti: “la struttura regionale competente”. </p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2.</num><content><p> Dopo il comma 2 dell’articolo 5 del d.p.g.r. 18/R/2010 è inserito il seguente comma :</p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir15">2 bis.  Per la  definizione dell’area a cui estendere la valutazione del rischio possono essere utilizzati codici di calcolo che consentano di simulare numericamente la propagazione dell’onda di piena a valle a seguito del collasso totale o parziale dello sbarramento con formazione di una </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir16">breccia di deflusso, in funzione del materiale e della tecnica di costruzione dello stesso. In alternativa può essere utilizzato un metodo speditivo che permette di individuare, con sufficiente margine di sicurezza, la porzione di valle, interessata dall’onda conseguente il potenziale collasso </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir17">dello sbarramento, con le modalità riportate nell’allegato A1</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>Classificazione del rischio (<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com3-let4" id="46">articolo 14, comma 3, lettera d) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche all’articolo 6 del d.p.g. r. 18/R/2010</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 6 del d.p.g. r. 18/R/2010  le parole “
          <quotedText id="mod0-vir18">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir19">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 6 del d.p.g. r. 18/R/2010  le parole “l
          <quotedText id="mod0-vir20">a provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir21">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art4-cla3"><num>3.</num><content><p> Al comma 3 dell’articolo 6 del d.p.g. r. 18/R/2010  le parole “l
          <quotedText id="mod0-vir22">a provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir23">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>Contenuti della domanda di autorizzazione alla costruzione di nuovi impianti (articolo 3 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let1" id="47">articolo 14, comma 2, lettera a) l.r. 64/2009</ref>). Sostituzione dell’articolo 7 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p> L’articolo 7 del d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir24">Art. 7  Contenuti della domanda di autorizzazione alla costruzione di nuovi impianti(articolo 3 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let1" id="48">articolo 14, comma 2, lettera a) l.r. 64/2009</ref>)”</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir25">1. La domanda di autorizzazione alla costruzione di nuove opere è presentata alla struttura regionale territorialmente competente, ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art3" id="49">articolo 3 della l.r. 64/2009</ref>;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir26">2. Alla domanda di autorizzazione è allegato il progetto preliminare dell’opera, a firma di professionisti abilitati secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti professionali. Nell’ambito del progetto preliminare, oltre ai contenuti previsti all’articolo 9,  sono indicati i seguenti elementi :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir27">a) caratteristiche sommarie dell’impianto, con indicazione in particolare:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir28">1) della tipologia costruttiva;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir29"> 2) dell’altezza dello sbarramento;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir30">3) del volume di invaso;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir31">4) dell’eventuale corso d’acqua intercettato;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir32">b) localizzazione dell’impianto, con indicazione del comune ove il medesimo è ubicato e della località abitata più vicina;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir33">c)  uso cui l’impianto è destinato;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir34">d) proposta della classe di rischio da attribuire all’impianto, ai sensi dell’articolo 6;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir35">e) inquadramento dell’impianto rispetto agli atti di pianificazione di bacino;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir36">f) estremi della richiesta di concessione alla derivazione di acqua pubblica, ove prevista, oppure della concessione già rilasciata;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla15"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir37">g) eventuale funzione strategica antincendio dell’invaso, opportunamente certificata dall’autorità competente.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla16"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir38">3. Per gli impianti ricadenti nella classe A di cui all’articolo 3, in luogo del progetto preliminare può essere allegato direttamente il progetto definitivo dell’opera. In tali casi la struttura regionale competente, in relazione al rischio idrogeologico, idraulico e sismico presente sul territorio o indotto per effetto della costruzione dell’impianto, in fase di approvazione del progetto definitivo valuta l’opportunità di chiedere i pareri, gli atti di assenso  delle amministrazioni pubbliche interessate, di cui all’articolo 9, comma 5.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla17"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir39">4. Per gli impianti ricadenti nelle classi D ed E di cui all’articolo 3, alla domanda di autorizzazione è allegato anche il progetto di gestione dell’invaso di cui all’articolo 114 del decreto legislativo 3 </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir40">aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), elaborato nel rispetto  delle  disposizioni dettate dal decreto ministeriale di cui al medesimo <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art114-com4" id="50">articolo 114, comma 4 del d.lgs. 152/2006</ref>.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla18"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir41">5. Nelle more del procedimento autorizzatorio, ogni variazione dei dati di cui al comma 2 è comunicata alla struttura regionale competente.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art5-cla19"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir42">6. Fatti salvi gli adempimenti previsti all’articolo 1 comma 5 bis e articolo 2 bis  della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="51">l.r 64/2009</ref>,  la struttura  regionale  competente  può disporre, caso per caso, sulla base dei criteri di cui all’articolo 7 bis, deroghe alle disposizioni <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="52">della medesima l.r. 64/2009</ref>  e del  presente regolamento per gli impianti  di autorizzare, rientranti nelle ipotesi di cui <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art1-com5ter" id="53">art. 1, comma 5 ter) della l.r. 64/2009</ref> e ricadenti nella classe d'invaso A,  con  rischio indotto basso.  </quotedText>
        </p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>"Criteri per l'applicazione di deroghe alle disposizioni della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="54">l.r. 64/2009</ref> e del presente regolamento per gli invasi di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art1-com5ter" id="55">articolo 1, comma 5 ter della l.r. 64/2009</ref>". Inserimento dell’articolo 7 bis nel d.p.g.r. 18/R/2010.</heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 7 del d.p.g.r.  18/R/2010  è inserito il seguente articolo:</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir43">Art. 7 bis  “Criteri per l'applicazione di deroghe alle disposizioni della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="56">l.r. 64/2009</ref> e del presente regolamento per gli invasi di cui all'articolo 1, comma 5 ter  <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="57">della l.r. 64/2009</ref>".</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir44">1. Fatti salvi gli adempimenti previsti all'articolo 1, <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art2bis-com5bis" id="58">comma 5 bis e articolo 2 bis della l.r. 64/2009</ref>, la struttura regionale competente può disporre, caso per caso, deroghe alle disposizioni della medesima  <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="59">l.r 64/2009</ref> e del presente regolamento per i nuovi impianti e per le modifiche da autorizzare, rientranti nelle ipotesi di cui <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art1-com5ter" id="60">articolo 1 comma, 5 ter) della l.r. 64/2009</ref> e ricadenti nella classe d'invaso A, con rischio indotto basso in funzione dei criteri indicati nell'allegato A1 e  in considerazione : </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir45">a) delle caratteristiche dell’impianto e in particolare :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir46">1) la realizzazione in cemento armato;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir47">2) la realizzazione con altro materiale, in tal caso gli organi di scarico dovranno trovarsi al di fuori del corpo diga;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir48">b) dell’assetto idrogeologico del territorio e in particolare :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir49">1) nel caso in cui lo sbarramento insista su un corso d’acqua con alveo inciso, dovrà contenere una portata associata ad un tempo di ritorno di duecento anni, anche senza franco idraulico;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir50">2) nel caso in cui lo sbarramento insista su un corso d’acqua con opere idrauliche, dovrà contenere una portata associata ad un tempo di ritorno di duecento anni, con franco idraulico.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla10"><num>2.</num><content><p> Le disposizioni di cui al presente articolo trovano applicazione anche per gli impianti disciplinati dal Capo IV.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>Contenuti della domanda di autorizzazione alla modifica di impianti già esistenti, autorizzati e collaudati (articolo 3 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let1" id="61">articolo 14, comma 2, lettera a) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche all’articolo 8 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 8 del d.p.g. r. 18/R/2010  le parole “
          <quotedText id="mod0-vir51">alla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir52">alla struttura regionale territorialmente competente</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><num>2.</num><content><p>  La lettera a) del comma 3 dell’articolo 8 del d.p.gr 18/R/2010 è sostituita dalla seguente:  </p></content></clause><clause id="art7-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir53">3. Nella domanda sono indicati i seguenti elementi:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir54">a) caratteristiche sommarie dell’impianto, con indicazione in particolare:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir55">1) della tipologia costruttiva;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir56">2) dell’altezza dello sbarramento;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir57">3) del volume di invaso; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir58">4) dell’eventuale corso d’acqua intercettato;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir59">5) della proposta della nuova classe di rischio di cui all’articolo 6, qualora  l’intervento determini l’attribuzione di una classe di rischio diversa da quella già assegnata, anche sulla base della metodologia adottata per la valutazione del rischio riportata nell’Allegato A1 punti 3) e 4)</quotedText>
        ;”</p></content></clause><clause id="art7-cla10"><num>3.</num><content><p> Alla lettera g) del comma 3 dell’articolo 8 del d.p.gr 18/R/2010, dopo le parole: “i
          <quotedText id="mod0-vir60">mpianto esistente</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “ 
          <quotedText id="mod0-vir61">con indicazione dell’eventuale nuovo contesto geologico</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla11"><num>4.</num><content><p> Dopo il comma 3 dell’articolo 8 del d.p.gr 18/R/2010 è inserito il seguente comma :</p></content></clause><clause id="art7-cla12"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir62">3 bis. In caso di opere regolarmente autorizzate, qualora I dati di cui al comma 3 non sono variati, si può fare riferimento ai dati già in possesso della pubblica amministrazione così come ricavabili dagli atti autorizzativi, rilasciati al richiedente, di cui vengono forniti gli estremi</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla13"><num>5.</num><content><p> Il comma 5 dell’articolo 8 del d.p.g. r. 18/R/2010 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla14"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir63">5. Per gli impianti ricadenti nella classe A di cui all’articolo 7, comma 3, in luogo del progetto preliminare può essere allegato direttamente il progetto definitivo dell’opera. In tali casi la struttura regionale competente, in relazione al rischio idrogeologico, idraulico e sismico presente sul territorio o indotto per effetto della costruzione dell’impianto, in fase di approvazione del progetto definitivo valuta l’opportunità di chiedere i pareri, gli atti di assenso delle amministrazioni pubbliche interessate, di cui all’articolo 9, comma 5.</quotedText>
        ”</p></content></clause><clause id="art7-cla15"><num>6.</num><content><p> Al comma 6 dell’articolo 8 del d.p.g.r 18/R/2010 le parole : ”
          <quotedText id="mod0-vir64">all’articolo 7, comma 5.</quotedText>
        ” sono sostituite con le seguenti : “
          <quotedText id="mod0-vir65">all’articolo 7, comma 4.</quotedText>
         “</p></content></clause><clause id="art7-cla16"><num>7.</num><content><p> Al comma 7 dell’articolo 8 del d.p.g. r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir66">alla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti :  “
          <quotedText id="mod0-vir67">alla struttura regionale competente</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla17"><num>8.</num><content><p> Dopo il comma 7 dell’articolo 8 del d.p.g.r 18/R/2010 è inserito il seguente comma :</p></content></clause><clause id="art7-cla18"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir68">7 bis. Fatti salvi gli adempimenti previsti all’articolo 1 comma 5 bis e articolo 2 bis  della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="62">l.r 64/2009</ref>, la struttura  regionale  competente  può disporre, caso per caso, sulla base dei criteri di cui all’articolo 7 bis, deroghe alle disposizioni <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="63">della medesima l.r. 64/2009</ref>  e del  presente regolamento per le modifiche degli impianti da autorizzare ai sensi del presente articolo, rientranti nelle ipotesi di cui <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art1-com5ter" id="64">art. 1, comma 5 ter) della l.r 64/2009</ref> e ricadenti nella classe d'invaso A, con rischio indotto basso.</quotedText>
         “</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>Progetto preliminare (articolo 2, comma 1, articolo 3 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let2" id="65">articolo 14, comma 2, lettera b) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche all’articolo 9 del d.p.g.r. 18/R/2010.</heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p> Nella rubrica dell’articolo 9 del d.p.g.r. 18/R/2010 le parole “
          <quotedText id="mod0-vir69">e 3, lettera f) <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="66">l.r. 64/2009</ref></quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><num>2.</num><content><p> L’alinea del comma 4 dell’articolo 9 del d.p.g.r. 18/R/2010  è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir70">4. Gli elaborati progettuali, redatti ai sensi  del Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 26 giugno 2014 (Norme tecniche per la progettazione e la costruzione degli sbarramenti di ritenuta - dighe e traverse),  riportano  tutte le informazioni e relazioni specialistiche circostanziate al livello di progettazione preliminare ed in particolare indicano</quotedText>
         : ”.</p></content></clause><clause id="art8-cla4"><num>3.</num><content><p> la lettera b) del comma 4 dell’articolo 9 del d.p.g.r. 18/R/2010  è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla5"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir71">b) la valutazione della classe di rischio ai sensi dell’articolo 6, anche sulla base della metodologia adottata per la valutazione del rischio riportata nell’Allegato A1 punti 3) e 4)</quotedText>
        ; “</p></content></clause><clause id="art8-cla6"><num>4.</num><content><p> La lettera d) del comma 4 dell’articolo 9 del d.p.g.r. 18/R/2010  è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla7"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir72">d) per le opere in materiali sciolti, limitatamente alle classi D ed  E di cui all’articolo 3, la reale possibilità di reperimento dei materiali necessari alla costruzione, con l’indicazione delle eventuali relative cave di prestito;</quotedText>
        ”</p></content></clause><clause id="art8-cla8"><num>5.</num><content><p> Il comma 5 dell’articolo 9 del d.p.g.r. 18/R/2010  è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla9"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir73">5. La struttura regionale competente approva il progetto preliminare  e, ove necessario in relazione alla tipologia di  opere od impianto,  acquisisce,  in conformità a  quanto previsto dalle norme sul procedimento amministrativo, i pareri e  gli atti di assenso  di altre amministrazioni  pubbliche interessate, fra i quali, in particolare: </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art8-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir74">a) nulla osta dell’autorità militare competente per territorio in conformità a quanto previsto dal <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1959-11-01/1363/main" id="67">decreto del Presidente della Repubblica 1 novembre 1959 n. 1363</ref> (Approvazione del regolamento per la compilazione dei progetti, la costruzione e l’esercizio delle dighe di ritenuta).</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art8-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir75">b) verifica da parte dell’Amministrazione comunale della compatibilità del nuovo invaso rispetto agli insediamenti esistenti.</quotedText>
        ”</p></content></clause><clause id="art8-cla12"><num>6.</num><content><p> Al comma 6 dell’articolo 9 del d.p.g. r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir76">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir77">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art8-cla13"><num>7.</num><content><p> Il comma 7  dell’articolo 9 del d.p.g. r. 18/R/2010 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir78">7. La fase procedimentale preordinata all’approvazione del progetto preliminare si conclude entro il termine massimo di sessanta giorni a decorrere dalla data di presentazione della domanda di autorizzazione.</quotedText>
        </p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>Progetto definitivo (articolo 3, comma 3, articolo 4 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let2" id="68">articolo 14, comma 2, lettera b) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche all’articolo 10 del d.p.g.r. 18/R/2010.</heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p> Il  comma 4 dell’articolo 10 del d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir79">4. Gli elaborati progettuali, redatti ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 26 giugno 2014 riportano tutte le informazioni e relazioni specialistiche circostanziate al livello di progettazione definitiva ed  in particolare  indicano :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir80">a) le eventuali varianti previste rispetto al progetto preliminare;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir81">b) il rispetto delle eventuali prescrizioni contenute nel provvedimento di approvazione del progetto preliminare;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir82">c) le campagne di indagine svolte, i criteri utilizzati per le scelte progettuali, anche al fine di minimizzare l’impatto ambientale dell’opera, le caratteristiche prestazionali e descrittive dei materiali prescelti, nonché i criteri di progettazione delle strutture e degli impianti, in particolare per quanto riguarda la sicurezza e la funzionalità;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir83">d) le misure di prevenzione dei rischi a tutela della pubblica incolumità, le modalità di  sorveglianza e di disattivazione o svuotamento dell’invaso;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir84">e) le prove, le indagini ed i rilevamenti eseguiti che descrivono in particolare:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir85">1) la geomorfologia e la litologia dell’area in esame, mediante analisi estese fino a profondità idonee all’opera in progetto;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir86">2) lo studio geostrutturale, con particolare riferimento alla tenuta del serbatoio ed alla stabilità dei pendii circostanti nelle condizioni di serbatoio con livello al massimo invaso, in caso di evento sismico, nonché a seguito di rapido svuotamento del serbatoio;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir87">3) gli effetti sull’idrografia sotterranea e superficiale e sulle loro interazioni;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir88">f) le caratteristiche geotecniche dei terreni di fondazione e dei materiali di costruzione degli sbarramenti;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir89">g) le verifiche di filtrazione e sifonamento; le verifiche di stabilità dell’opera di ritenuta e del complesso diga-terreno di fondazione, effettuate almeno con riferimento a ciascuna delle seguenti condizioni: a fine costruzione, a serbatoio pieno con il livello al massimo invaso, in caso di evento sismico nonché a seguito di rapido svuotamento del serbatoio;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir90">h) i dati idrologici ed i calcoli idraulici che giustifichino il valore assunto per le portate di progetto ed il conseguente dimensionamento delle opere complementari;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir91">i) la valutazione del trasporto solido con riferimento allo sviluppo dell’interrimento dell’impianto e alla stima della variazione della dinamica d’alveo a monte e valle dello stesso per i nuovi impianti che si propone di classificare, ai sensi dell’articolo 6, nella classe di rischio 4 di cui all’allegato A al presente regolamento, oppure per quelli già esistenti e classificati nella medesima classe;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla15"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir92">j) il calcolo strutturale dello sbarramento, delle opere e delle infrastrutture accessorie, tenendo conto del grado di sismicità della zona ove è ubicato l’impianto;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla16"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir93">k) lo studio delle condizioni di deflusso a valle dello sbarramento, della massima piena scaricabile e delle piene artificiali dovute a manovra degli organi di scarico e, nel caso di invasi ricadenti nella classe D ed E di cui all’articolo 3, dovute a ipotetico collasso dello sbarramento.</quotedText>
        ”</p></content></clause><clause id="art9-cla17"><num>2.</num><content><p> Il comma 5 dell’articolo 10 del d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla18"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir94">Per gli impianti ricadenti nella classe A di cui all’articolo 3 possono essere omesse le indicazioni previste al comma 4 lettere d, i, k). Per gli impianti ricadenti nella classe A qualora costituiti da rilevato in terra, le verifiche indicate al comma 4, lettera h) non sono necessarie nel caso in cui i paramenti di monte abbiano inclinazione inferiore o uguale a 1:3 e quelli di valle abbiano inclinazione inferiore o uguale a 1:2,5.</quotedText>
        ”</p></content></clause><clause id="art9-cla19"><num>3.</num><content><p> Al comma 8  dell’articolo 10 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir95">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir96">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art9-cla20"><num>4.</num><content><p> Al comma 9 dell’articolo 10 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir97">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir98">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art9-cla21"><num>5.</num><content><p> Il comma 10  dell’articolo 10 del d.p.g.r. 18/R/2010, è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla22"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir99">10. La struttura regionale competente trasmette copia dell’autorizzazione di cui al comma 9 al richiedente.</quotedText>
        ”</p></content></clause><clause id="art9-cla23"><num>6.</num><content><p> Il comma 11  dell’articolo 10 del d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla24"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir100">11. La fase procedimentale preordinata all’approvazione del progetto definitivo e della contestuale autorizzazione alla costruzione o modifica dell’impianto si conclude entro il termine massimo di sessanta giorni a decorrere dalla data di presentazione della domanda di autorizzazione. Eventuali pareri,  atti di assenso di altre amministrazioni, necessari alla realizzazione delle opere o all'esercizio dell'impianto, sono rilasciati in conformità a quanto previsto dalle norme sul procedimento amministrativo.</quotedText>
        </p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>Fogli di condizioni (articolo 4, comma 1 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let3" id="69">articolo 14, comma 2, lettera c) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche all’articolo 11 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 11 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir101">dalla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir102">dalla struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><num>2.</num><content><p> La lettera b) del comma 5 dell’articolo 11 del d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir103">b) l’ubicazione della residenza dell’addetto alla vigilanza, e l’indicazione del numero di reperibilità dello stesso, da contattare in modo tale che sia garantito un rapido tempo di intervento;</quotedText>
        ”</p></content></clause><clause id="art10-cla4"><num>3.</num><content><p> Alla lettera d)  del comma 5 dell’articolo 11 del d.p.g.r. 18/R/2010 dopo la parola “
          <quotedText id="mod0-vir104">piani</quotedText>
        ” la parola : ”
          <quotedText id="mod0-vir105">provinciali</quotedText>
        ” è soppressa;</p></content></clause><clause id="art10-cla5"><num>4.</num><content><p> Al comma 6 dell’articolo 11 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir106">dalla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir107">dalla struttura regionale competente</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>Controlli e poteri di prescrizione in fase di esecuzione dei lavori (articolo 5, comma 4 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let4" id="70">articolo 14, comma 2, lettera d) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche all’articolo 12 del d.p.g.r. 18/R/2010.</heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 12 del d.p.g.r. 18/R/2010, primo e quarto rigo, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir108">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir109">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><num>2.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 12 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir110">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir111">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12</num><heading>Collaudo (articolo 6 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let4" id="71">articolo 14, comma 2, lettera d) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche all’articolo 13 del d.p.g.r. 18/R/2010.</heading><clause id="art12-cla1"><num>1.</num><content><p> Il comma 1 dell’articolo 13 del d.p.g.r. 18/R/2010, è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="art12-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir112">1. Il collaudo in corso d’opera è effettuato, per le opere pubbliche, nei casi di cui all’<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2010-10-05/207/main#art215" id="72">articolo 215 del d.p.r. n. 207 del 5/10/2010</ref>. Nel caso di opere private, la struttura regionale competente stabilisce, al momento del rilascio dell’autorizzazione alla costruzione, quali di esse assoggettare a collaudo in corso d’opera.</quotedText>
        ”</p></content></clause><clause id="art12-cla3"><num>2.</num><content><p> Il comma 2  dell’articolo 13 del d.p.g.r. 18/R/2010 è abrogato.</p></content></clause><clause id="art12-cla4"><num>3.</num><content><p> Il comma 3 dell’articolo 13 del d.p.g.r. 18/R/2010 è abrogato;</p></content></clause><clause id="art12-cla5"><num>4.</num><content><p> La lettera c) del  comma 4 dell’articolo 13 del d.p.g.r. 18/R/2010  è abrogata ;</p></content></clause><clause id="art12-cla6"><num>5.</num><content><p> Al comma 5 dell’articolo 13 del d.p.g.r. 18/R/2010 le parole “
          <quotedText id="mod0-vir113">alla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir114">alla struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art12-cla7"><num>6.</num><content><p> Al  comma 6 dell’articolo 13 del d.p.g.r. 18/R/2010 le parole “
          <quotedText id="mod0-vir115">alla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir116">alla struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13</num><heading>Rapporti tecnici sullo stato di manutenzione (articolo 7, comma 3 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let5" id="73">articolo 14, comma 2, lettera e) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche dell’articolo 14 del d.p.g.r. 18/R/2010.</heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p> Nel comma 1 dell’articolo 14 del d.p.g.r. 18/R/2010 le parole “
          <quotedText id="mod0-vir117">alla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir118">alla struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art13-cla2"><num>2.</num><content><p>  Nell’alinea del  comma 2  dell’articolo 14 del d.p.g.r. 18/R/2010 la parola  “
          <quotedText id="mod0-vir119">inferiore</quotedText>
        ” è sostituita da: “
          <quotedText id="mod0-vir120">superiore</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art13-cla3"><num>3.</num><content><p> Alla lettera b) dopo le parole “
          <quotedText id="mod0-vir121">classe di rischio 2</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti : “
          <quotedText id="mod0-vir122">e 3</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art13-cla4"><num>4.</num><content><p>  La lettera c) del  comma 2 dell’articolo 14 del d.p.g.r. 18/R/2010  è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art13-cla5"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir123">c) un anno per i primi due anni di esercizio e  due anni per i successivi, per gli impianti ricadenti, ai sensi dell’articolo 6, nella classe di rischio 4 di cui all’allegato A al presente regolamento</quotedText>
        ;”</p></content></clause><clause id="art13-cla6"><num>5.</num><content><p> La lettera d) del comma 2 dell’articolo 14 del d.p.g.r. 18/R/2010 è abrogata.</p></content></clause><clause id="art13-cla7"><num>6.</num><content><p> Nel comma 3 dell’articolo 14 del d.p.g.r. 18/R/2010 le parole “
          <quotedText id="mod0-vir124">alla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir125">alla struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art13-cla8"><num>7.</num><content><p> Nel comma 4 dell’articolo 14 del d.p.g.r. 18/R/2010 le parole “
          <quotedText id="mod0-vir126">alla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir127">alla struttura regionale competente</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14</num><heading>Controlli periodici sullo stato di manutenzione ed esercizio (articolo 8, comma 1 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let6" id="74">articolo 14, comma 2, lettera f) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche dell’articolo 15 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art14-cla1"><num>1.</num><content><p> Il comma 1 dell’articolo 15 del d.p.g.r. 18/R/2010, è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir128">1. Ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art8-com1" id="75">articolo 8, comma 1, della l.r. 64/2009</ref>, la struttura regionale competente effettua periodiche visite di controllo sullo stato di manutenzione e di esercizio per gli impianti ricadenti, ai </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir129">sensi dell’articolo 6, e nella classe di rischio  4 di cui all’allegato A al presente regolamento.</quotedText>
        ”</p></content></clause><clause id="art14-cla3"><num>2.</num><content><p> Nell'alinea del  comma 2 dell’articolo 15 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir130">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir131">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art14-cla4"><num>3.</num><content><p> La lettera c) del  comma 2 dell’articolo 15 del d.p.g.r. 18/R/2010  è abrogata.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15</num><heading>Denuncia di esistenza (articolo 11 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let7" id="76">articolo 14, comma 2, lettera g) l.r. 64/2009</ref>). Sostituzione dell’articolo 16 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art15-cla1"><num>1.</num><content><p> L’articolo 16  del d.p.g.r.  18/R/2010 è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="art15-cla2"><content><p>“ 
          <quotedText id="mod0-vir132">Art. 16 Denuncia di esistenza  (articolo 11 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com2-let7" id="77">articolo 14, comma 2, lettera g) l.r. 64/2009</ref>)</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir133">1. Entro il termine di centottanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento approvato con  decreto del Presidente della Giunta regionale 20 dicembre 2017, n. 76/R “Modifiche al regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 25 febbraio 2010, n. 18/R (Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-11-05/64/main#art14" id="78">articolo 14 della legge regionale 5 novembre 2009, n. 64</ref> “Disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione,costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo”)” il soggetto che a qualunque titolo esercisce le opere di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art1" id="79">articolo 1 della l.r. 64/2009</ref>, già realizzate o in corso di realizzazione alla data di entrata in vigore del presente regolamento, inoltra alla struttura regionale competente apposita denuncia di esistenza di tale impianto</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir134"> 2. Ai fini di cui al comma 1, nella denuncia di esistenza l’interessato, mediante  apposita scheda redatta sulla base del modulo 9, allegato al presente regolamento, dichiara, ai sensi dell'articolo 47  del <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2000-12-28/445/main" id="80">decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445</ref> (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa):</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir135">a) anno in cui l’impianto è stato realizzato;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir136">b) caratteristiche tecniche dell’impianto, esistente o in corso di realizzazione, con  indicazione:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir137">1) della tipologia costruttiva;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir138">2) dell’altezza;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir139">3) del volume totale dell’invaso;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir140">4) dell’eventuale corso d’acqua intercettato;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir141">5) stato di manutenzione</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir142">6) eventuale uso strategico antincendio appositamente certificato dall’autorità competente;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir143">c) localizzazione georeferenziata dell’impianto, attestata da cartografia e altra idonea ed aggiornata documentazione fotografica, con indicazione del comune ove il medesimo è ubicato, della località abitata più vicina e della eventuale denominazione corrente dell’impianto medesimo;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir144">d) uso dell’impianto ed estremi della richiesta di concessione alla derivazione di acqua pubblica, ove prevista, oppure della concessione già rilasciata.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla15"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir145">3. In caso di opere regolarmente autorizzate, l’interessato dichiara, ai sensi dell'articolo 47  del <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2000-12-28/445/main" id="81">decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445</ref>, il possesso :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla16"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir146">1) del  progetto regolarmente approvato e recante gli estremi dell’atto autorizzativo alla costruzione dell’impianto da cui risultino , oltre ai dati di cui alle lettere a) b) c) d), la rispondenza delle caratteristiche geometriche dell'opera di ritenuta e dell'invaso al progetto autorizzato, il rispetto delle dimensioni degli organi di scarico e delle altre opere connesse; il buono stato di manutenzione dell’opera di ritenuta, degli organi di scarico, delle altre opere complementari ed accessorie, la stabilità dei versanti, nonché della strada di accesso all’impianto;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla17"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir147">2) del certificato di collaudo, ove previsto dalla normativa al momento della realizzazione  delle </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir148">opere;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla18"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir149">3) dei fogli di  condizioni per la  costruzione per l'esercizio e la manutenzione dell'invaso, ove rilasciati, o altra idonea documentazione.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla19"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir150">4. Nel rispetto della legislazione di settore, i dati tecnici dichiarati ai sensi  del  comma 2, ove non  risultanti da idonea  documentazione tecnica in possesso  del  denunziante, da esibire a richiesta dell'amministrazione ai sensi dell'articolo 14  comma 2 lettera g) <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="82">della l.r. 64/2009</ref>, sono asseverati mediante apposita  dichiarazione, sottoscritta da professionista abilitato secondo l'ordinamento professionale  di appartenenza.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art15-cla20"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir151">5. Agli impianti disciplinati dal  presente capo si applicano le disposizioni di cui agli articoli 14 e 15.</quotedText>
        </p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16</num><heading>Valutazione delle denunce di esistenza (articolo 11 bis e articolo 11 ter , comma 1 <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="83">l.r. 64/2009</ref>). Inserimento dell’articolo 16 bis del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art16-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 16 del d.p.g.r.  18/R/2010  è inserito il seguente articolo:</p></content></clause><clause id="art16-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir152">Art. 16 bis Valutazione  delle denunce di esistenza (articolo 11 bis e articolo 11 ter , comma 1  <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="84">l.r. 64/2009</ref>).</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art16-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir153">1. Per la tipologia di impianti  che ai sensi dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art11bis-com2" id="85">articolo 11 bis, comma 2 della l.r. 64/2009</ref>, risultano, sulla base della valutazione degli elementi di cui all'articolo 16, regolarmente autorizzati, collaudati,se previsto dalla normativa vigente all'epoca della realizzazione delle opere, e in uno stato di manutenzione soddisfacente, la struttura regionale competente dichiara, la regolarità dell’impianto e provvede alla classificazione del rischio rilasciando il nulla osta alla prosecuzione ed esercizio, previa approvazione del foglio di condizioni per la manutenzione ed esercizio dell’impianto debitamente sottoscritto da parte del proprietario o gestore dello stesso.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art16-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir154">2. Fatti salvi gli adempimenti previsti all’articolo 1, comma 5 bis e articolo 2 bis  della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="86">l.r 64/2009</ref>, la struttura  regionale  competente  può disporre, caso per caso,  sulla base  dei criteri di cui all’articolo 7 bis, deroghe alle disposizioni <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="87">della medesima l.r. 64/2009</ref>  e del  presente regolamento per gli impianti  di cui al comma 1, rientranti nelle ipotesi di cui <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art1-com5ter" id="88">art. 1, comma 5 ter) della l.r 64/2009</ref> e ricadenti nella classe d'invaso A,  con  rischio indotto basso.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art16-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir155">3. Per  la tipologia di impianti per i quali,  ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art11bis-com3-let1" id="89">art. 11 bis, comma 3, lettera a) della l.r. 64/2009</ref>,  può essere  attestato,  sulla base della valutazione degli elementi di cui all'articolo 16, un  basso livello di rischio corrispondente alla classe di rischio 1, secondo l’Allegato A1, la struttura regionale competente richiede al denunciante, la presentazione, entro un congruo termine, non superiore a novanta giorni, di un'istanza di regolarizzazione o di autorizzazione in sanatoria,  corredate,  rispettivamente, dalla documentazione di cui all'articolo 17, comma 1  o di cui all'articolo 18, comma 1. Nelle more dell'avvio e della definizione del procedimento  di regolarizzazione o di autorizzazione e in sanatoria dell’impianto, la struttura regionale competente ne autorizza provvisoriamente  la prosecuzione all’esercizio, specificando le eventuali prescrizioni e condizioni.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art16-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir156">4. In relazione alla la tipologia di impianti  per i quali , ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art11bis-com3-let2" id="90">art. 11 bis, comma 3, lettera b) della l.r. 64/2009</ref>, non  può essere  attestato,  sulla base della valutazione degli elementi di cui all'articolo 16, un basso livello di rischio, la struttura regionale competente  richiede al denunciante, la presentazione, entro un congruo termine, non superiore a novanta giorni, di un'istanza di  regolarizzazione o autorizzazione in sanatoria corredata  rispettivamente dalla documentazione di cui all'articolo 17, comma 2  e all’articolo 18, comma 2.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art16-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir157">5. Il procedimento di valutazione  delle denunce di esistenza si conclude con provvedimento espresso, entro il termine massimo di sessanta giorni a decorrere dalla data di presentazione della denuncia medesima. Eventuali pareri e atti di assenso di altre amministrazioni, necessari in relazione alla tipologia di  opere od impianto, sono acquisiti in conformità a quanto previsto dalle norme sul procedimento amministrativo.</quotedText>
        ”</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17</num><heading>Regolarizzazione degli impianti ( articolo 11 ter, commi 2,3 e 4, articolo 11 quater e articolo 14, commi 2, lettera g bis), g)quater e 3bis <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="91">l.r. 64/2009</ref>)Sostituzione dell’articolo 17 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art17-cla1"><num>1.</num><content><p> L’articolo 17  del d.p.g.r.  18/R/2010 è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="art17-cla2"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir158">Art. 17 Regolarizzazione degli impianti (, articolo 11 ter, commi 2,3 e 4, articolo 11 quater e articolo </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir159">14, commi 2, lettera g bis), g)  quater e 3bis  <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="92">l.r. 64/2009</ref>)</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir160">1. Per gli impianti da regolarizzare di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art11bis-com3-let1" id="93">art. 11 bis, comma 3, lettera a) della l.r. 64/2009</ref>, il denunciante è tenuto a presentare, ai sensi dell' articolo 16 bis comma 3,  la  relativa istanza con allegata la seguente documentazione  redatta e sottoscritta da professionisti abilitati secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti professionali  :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir161">a) relazione tecnica,  contenente  la proposta  della classe di rischio da attribuire all'impianto ai sensi dell'articolo 6, anche sulla base della metodologia adottata per  la valutazione del rischio riportata nell'Allegato A1 punti 3 e 4 ;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir162">b) il progetto definitivo delle eventuali  interventi di  adeguamento  delle opere, con elaborati redatti in scala opportuna  contenente:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir163">1. l’individuazione e la descrizione  delle eventuali opere  difformi rispetto al progetto originariamente approvato;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir164">2. il rilievo dello stato di fatto dell’impianto, rappresentato in scala adeguata ;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir165">3. calcoli giustificativi degli eventuali adeguamenti proposti;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir166">4. aggiornata documentazione fotografica;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir167">2. Per gli impianti da regolarizzare di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art11bis-com3-let2" id="94">art. 11 bis, comma 3, lettera b) della l.r. 64/2009</ref>, il denunciante è tenuto a presentare, ai sensi dell' articolo 16 bis comma 4,  la  relativa istanza con  allegata la seguente documentazione redatta e sottoscritta da professionisti abilitati secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti professionali:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir168"> a) dichiarazione giurata  attestante il livello di rischio  e contenente  la proposta della classe di rischio da attribuire all’impianto ai sensi dell'articolo 6,  anche sulla base della metodologia adottata per  la valutazione del rischio riportata nell'Allegato A1 punti 3) e 4),  con l’indicazione dello stato di manutenzione dell’opera di ritenuta, degli organi di scarico, delle altre opere complementari ed accessorie, nonché della strada di accesso, delle condizioni di stabilità dei versanti ;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir169">b) progetto definitivo delle eventuali opere da adeguare, corredato di:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir170">1) elaborati redatti in scala opportuna e calcoli giustificativi degli eventuali adeguamenti proposti;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir171">2) relazione tecnica generale, nella quale siano individuate e descritte le eventuali opere difformi rispetto al progetto originariamente  approvato;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla15"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir172">3) rilievo dello stato di fatto dell’impianto, rappresentato in scala adeguata;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla16"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir173">4) aggiornata documentazione fotografica;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla17"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir174">3.Per gli impianti  di cui al comma 2, nelle more del procedimento di regolarizzazione,  l'interessato  che intenda proseguire l’esercizio dell’impianto, è  tenuto ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art11quater-com5" id="95">articolo 11quater, comma 5 della l.r, 64/2009</ref> ad allegare alla domanda una perizia giurata redatta e sottoscritta da professionisti abilitati secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti professionali attestante l’assenza di pericoli per la popolazione, con riguardo allo stato delle opere, comprese le apparecchiature, alla manutenzione e all’efficienza delle stesse.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla18"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir175">4. La struttura regionale competente, verificata  la regolare  esecuzione degli interventi prescritti, dichiara la regolarizzazione dell’impianto, contestualmente all’approvazione del foglio di condizioni per l’esercizio e la manutenzione di cui all’articolo 11, comma 4, debitamente sottoscritto per accettazione dal richiedente. La struttura regionale competente provvede altresì alla classificazione dell’impianto e del relativo rischio, secondo quanto previsto agli articoli 3 e 6. Copia </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir176">del provvedimento di regolarizzazione è trasmesso al richiedente dalla  struttura regionale competente.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla19"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir177">5. In caso mancato rispetto degli obblighi, condizioni, prescrizioni di cui al presente articolo, la struttura competente, nel more dell'adozione del provvedimento conclusivo, dispone  </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir178">tempestivamente :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla20"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir179">a)  la revoca dell'autorizzazione  alla prosecuzione  dell'esercizio  degli impianti  di cui al comma  1, rilasciata ai sensi dell'articolo 16 bis comma 3 ;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla21"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir180">b) la chiusura degli impianti di cui al comma 2.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla22"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir181">6. Fatti salvi gli adempimenti previsti all’articolo 1, comma 5 bis e articolo 2 bis  della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="96">l.r. 64/2009</ref>, la  la struttura  regionale  competente  può disporre, caso per caso,  sulla base  dei  criteri di cui all’articolo 7 bis, deroghe alle disposizioni <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="97">della medesima l.r. 64/2009</ref>  e del  presente regolamento per gli impianti da  regolarizzare, rientranti nelle ipotesi di cui <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art1-com5ter" id="98">art. 1, comma 5 ter) della l.r. 64/2009</ref> e ricadenti nella classe d'invaso A,  con  rischio indotto basso.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla23"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir182">7. Il procedimento di regolarizzazione di cui al presente articolo si conclude con provvedimento espresso entro il termine massimo di novanta giorni a decorrere dalla data di presentazione della relativa  istanza. Eventuali pareri e  atti di assenso di altre amministrazioni, necessari in relazione alla tipologia delle opere  e dell'impianto  sono acquisiti in conformità a quanto previsto dalle norme sul procedimento amministrativo.  Il termine è sospeso  fino alla  comunicazione di ultimazione  degli interventi  prescritti.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla24"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir183">8. Ove sussistano motivi ostativi al rilascio dei provvedimenti di regolarizzazione, ivi compreso il mancato rispetto degli obblighi e condizioni di cui al comma 5, la struttura regionale competente conclude il procedimento con provvedimento motivato di diniego disponendo la chiusura definitiva e la messa in sicurezza, ivi compresa la demolizione se necessaria, nonché il ripristino dei luoghi, secondo quanto disposto dall’articolo 19.</quotedText>
        </p></content></clause></article><article id="art18"><num>Art. 18</num><heading>Autorizzazione in sanatoria ( articolo 11 ter, commi 2,3 e 4, articolo 11 quater e articolo 14, commi 2, lettera g bis), g) quater e 3bis <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="99">l.r. 64/2009</ref>). Sostituzione dell’articolo 18 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art18-cla1"><num>1.</num><content><p> L’articolo 18  del d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="art18-cla2"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir184">Art. 18 Autorizzazione in sanatoria (articolo 11 ter, commi 2, 3 e 4, articolo 11 quater e articolo 14, commi 2, lettera g bis), g)  quater) e 3 bis  <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="100">l.r. 64/2009</ref>).</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir185">1. Per gli impianti da autorizzare in sanatoria all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art11bis-com3-let1" id="101">art. 11 bis comma 3 lettera a) della l.r. 64/2009</ref>, il denunciante è tenuto a presentare, ai sensi dell' articolo 16 bis comma 3,  la  relativa istanza con allegata  la seguente documentazione redatta e sottoscritta da professionisti abilitati secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti professionali:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir186">a) relazione contenente la proposta della classe di rischio da attribuire al medesimo ai sensi dell'articolo 6,  anche sulla base della metodologia adottata per  la valutazione del rischio riportata nell'Allegato A1 punti 3) e 4);</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir187">b) il progetto definitivo  di cui all’articolo 10 corredato da aggiornata documentazione fotografica dell’impianto.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir188">2. Per gli impianti da autorizzare in sanatoria di cui  all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art11bis-com3-let2" id="102">art. 11 bis, comma 3, lettera b) della l.r. 64/2009</ref>, il denunciante è tenuto a presentare, ai sensi dell' articolo 16 bis comma 4, la  relativa istanza con  allegata la seguente documentazione redatta e sottoscritta da professionisti abilitati secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti professionali:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir189"> a) dichiarazione giurata  attestante il livello di rischio  e contenente  la proposta della classe di </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir190">rischio da attribuire all’impianto ai sensi dell'articolo 6, anche sulla base della metodologia adottata per  la valutazione del rischio riportata nell'Allegato A1 punti 3) e 4)  con l’indicazione dello stato di manutenzione dell’opera di ritenuta, degli organi di scarico, delle altre opere complementari ed </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir191">accessorie, nonché della strada di accesso, le condizioni di stabilità dei versanti ;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir192">b)  progetto  definitivo di cui all’articolo 10 corredato da aggiornata documentazione fotografica dell’impianto.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir193">3. Per gli impianti di cui al comma 2, nelle more del procedimento di approvazione in sanatoria,  </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir194">l’interessato che intenda proseguire l’esercizio dell’impianto, è  tenuto ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art11quater-com5" id="103">articolo 11quater, comma 5 della l.r, 64/2009</ref> ad allegare all’istanza di autorizzazione in  sanatoria una perizia giurata redatta e sottoscritta da professionisti abilitati secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti professionali attestante l’assenza di pericoli per la popolazione, con riguardo allo stato delle opere, comprese le apparecchiature, alla manutenzione e all’efficienza delle stesse.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir195">4 La struttura regionale competente, verificata la regolare esecuzione degli interventi prescritti, autorizza in sanatoria l’impianto, contestualmente all’approvazione del foglio di condizioni per l’esercizio e la manutenzione di cui all’articolo 11, comma 4, debitamente sottoscritto per accettazione dal richiedente. La struttura regionale competente provvede altresì alla classificazione dell’impianto e del relativo rischio, secondo quanto previsto agli articoli 3 e 6</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir196">5. In caso di mancato rispetto degli obblighi, condizioni, prescrizioni di cui al presente articolo, la struttura regionale competente, nelle more dell'adozione del provvedimento  conclusivo, dispone  tempestivamente  :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir197">a) la revoca dell'autorizzazione alla prosecuzione dell'esercizio degli impianti di cui al comma  1,rilasciata ai sensi dell'articolo 16 bis, comma 3 ;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir198">b) la chiusura degli impianti di cui al comma 2.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir199">6. Fatti salvi gli adempimenti previsti all’articolo 1 comma, 5 bis e articolo 2 bis  della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="104">l.r. 64/2009</ref> , la  struttura  regionale  competente  può disporre, caso per caso, sulla base dei  criteri di cui all’articolo 7 bis, deroghe alle disposizioni <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="105">della medesima l.r. 64/2009</ref> e del  presente regolamento per gli impianti da autorizzare in sanatoria  c rientranti elle ipotesi di cui <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art1-com5ter" id="106">art. 1, comma 5 ter) della l.r. 64/2009</ref> e ricadenti nella classe d'invaso A,  con rischio indotto basso.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla15"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir200">7. Il procedimento di autorizzazione in sanatoria di cui al presente  articolo si conclude con provvedimento espresso entro il termine massimo di centottanta giorni a decorrere dalla data di presentazione della relativa domanda. Eventuali pareri e  atti di assenso di altre amministrazioni, necessari in relazione alla tipologia delle opere  e dell'impianto, sono acquisiti in conformità a quanto previsto dalle norme sul procedimento amministrativo. Il termine è sospeso fino alla  comunicazione di ultimazione  degli interventi prescritti .</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla16"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir201">8. Ove sussistano motivi ostativi al rilascio dei provvedimenti di autorizzazione in  sanatoria, ivi compreso il mancato rispetto degli obblighi e condizioni di cui al comma 5, la struttura regionale competente conclude il procedimento con provvedimento motivato di diniego disponendo la chiusura definitiva e la messa in sicurezza, ivi compresa la demolizione se necessaria, nonché il ripristino dei luoghi, secondo quanto disposto dall’articolo 19.</quotedText>
        </p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19</num><heading>Esercizio di impianti in violazione delle disposizioni <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#cap3" id="107">del Capo III della l.r. 64/2009</ref> e del presente Capo (articolo 11 quater comma 7, articolo 11 quinqiues comma 2, <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art13-com12" id="108">articolo 13, comma 12 della l.r. 64/2009</ref>). Inserimento dell’articolo 18 bis nel d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art19-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 18 del d.p.g.r.  18/R/2010  è inserito il seguente articolo:</p></content></clause><clause id="art19-cla2"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir202">Art. 18 bis Esercizio di impianti in violazione delle disposizioni <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#cap3" id="109">del Capo III della l.r. 64/2009</ref> e del presente Capo (articolo 11 quater comma 7, articolo 11 quinqiues comma 2, <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art13-com12" id="110">articolo 13, comma 12 della l.r. 64/2009</ref>)</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art19-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir203">1. Ferma restando l’applicazione delle sanzioni previste all’art. 13, comma 1 e 2, <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="111">della l.r. 64/2009</ref>, la struttura regionale competente che accerti l’esercizio di impianti in violazione delle disposizioni </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir204"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#cap3" id="112">del Capo III della medesima l.r. 64/2009</ref> e del presente Capo, prescrive d’ufficio, al soggetto che a qualunque titolo ha la gestione dell’impianto oppure al proprietario del fondo su cui  esso sorge, gli adempimenti e le opere necessarie ad assicurarne la funzionalità e la regolare manutenzione. In </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir205">caso di impianto realizzato in difformità al progetto originario, o privo dell’autorizzazione prescritta, ne dispone la chiusura definitiva e la messa in sicurezza, ivi compresa la demolizione, se necessaria per motivi di pubblico interesse, nonché il ripristino dei luoghi secondo quanto disposto dall’art. 19, comma 9.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art19-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir206">2. In caso di pericolo per la pubblica incolumità, la struttura regionale competente può ordinare </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir207">l’immediata realizzazione degli interventi di cui al comma 1 entro un termine perentorio, decorso inutilmente  il quale dispone l’esecuzione d’ufficio con spese a carico dell’interessato.</quotedText>
        </p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20</num><heading>Chiusura dell’esercizio dell’impianto. Cessazione ed abbandono dell’invaso. Demolizioni. (articolo 8, articolo 9, articolo 10, articolo 11quater commi 6 e 7 e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com3-let5" id="113">articolo 14, comma 3, lettera e) l.r. 64/2009</ref>). Modifiche all’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art20-cla1"><num>1.</num><content><p> La rubrica dell'articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010, è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art20-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir208">Chiusura dell’esercizio dell’impianto. Cessazione ed abbandono dell’invaso. Demolizioni. ( articolo 8, articolo 9 , articolo 10, articolo 11quater commi 6 e 7  e <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com3-let5" id="114">articolo 14 comma 3 lettera e) l.r. 64/2009</ref>)</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art20-cla3"><num>2.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010, primo periodo, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir209">alla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir210">alla struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art20-cla4"><num>3.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010, secondo periodo, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir211">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir212">la struttura regionale competent</quotedText>
        e”;</p></content></clause><clause id="art20-cla5"><num>4.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir213">alla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir214">alla struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art20-cla6"><num>5.</num><content><p> Dopo il comma 3 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010 è inserito il seguente comma :</p></content></clause><clause id="art20-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir215">3 bis. In caso di opere regolarmente autorizzate, qualora i dati di cui al comma 3 non siano variati, si può fare riferimento ai dati già in possesso della pubblica amministrazione così come ricavabili dagli atti autorizzativi, rilasciati al richiedente, di cui vengano forniti gli estremi.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art20-cla8"><num>6.</num><content><p> Al comma 6 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir216">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir217">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art20-cla9"><num>7.</num><content><p> Al comma 7 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir218">alla provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir219">alla struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art20-cla10"><num>8.</num><content><p> Al comma 8 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir220">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir221">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art20-cla11"><num>9.</num><content><p> Il comma 9, lettera a) dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010  è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art20-cla12"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir222">a) quando la struttura regionale competente, in caso di pericolo per la pubblica incolumità o per motivi di pubblico interesse, ordina la realizzazione immediata degli interventi e dei lavori di cui al comma 6, ai sensi degli articoli 9, comma 3, 10, comma 2 ed 11, quater commi 6 e 7 <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="115">della l.r. 64/2009</ref></quotedText>
        ;</p></content></clause><clause id="art20-cla13"><num>10.</num><content><p> Al comma 9, lettera b) dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir223">la provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir224">la struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art20-cla14"><num>11.</num><content><p> Al comma 9 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010 dopo la lettera b) è inserita la seguente lettera:</p></content></clause><clause id="art20-cla15"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir225">b bis))in ogni caso, quando è disposta d’ufficio la chiusura definitiva e  la messa in sicurezza dell’impianto nonchè il ripristino dei luoghi ai sensi degli articoli  18, commi 5 e 8,  18 bis e del comma 8 del presente articolo</quotedText>
         ”;</p></content></clause><clause id="art20-cla16"><num>12.</num><content><p> Il comma 10 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010 è abrogato;</p></content></clause><clause id="art20-cla17"><num>13.</num><content><p> Il comma 11 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="art20-cla18"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir226">11. Il procedimento si conclude entro il termine massimo di novanta giorni a decorrere dalla presentazione della domanda.</quotedText>
        </p></content></clause></article><article id="art21"><num>Art. 21</num><heading>Disposizioni per l’implementazione, aggiornamento e gestione del catasto regionale degli invasi. (articolo 2, comma 2bis , articolo 2 bis e articolo 14 comma 3, lettera g) l.r. 64/2009). Sostituzione dell’articolo 20 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art21-cla1"><num>1.</num><content><p> L’Articolo 20 del d.p.g.r 18/R/2010 è sostituito dal seguente;</p></content></clause><clause id="art21-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir227">Art. 20 Disposizioni per l’implementazione, aggiornamento e gestione del catasto regionale degli invasi. (articolo 2, comma 2bis , articolo 2 bis e  <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com3-let7" id="116">articolo 14 comma 3, lettera g) l.r. 64/2009</ref>).</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art21-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir228">“1. La struttura regionale competente, implementa ed aggiorna, con cadenza almeno annuale, il catasto regionale degli invasi con i dati, di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art2bis-com3" id="117">art. 2 bis, comma 3, della l.r. 64/2009</ref>, relativi agli invasi da realizzare, in costruzione o esistenti sul territorio regionale.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art21-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir229">2. I dati di cui al comma 1, se non già presenti nel sistema informativo regionale o resi disponibili dalle banche  georeferenziate di altre amministrazioni, sono acquisiti mediante :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art21-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir230">a) le informazioni contenute nel fascicolo elettronico del sistema informatico di ARTEA per gli invasi ad uso agricolo;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art21-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir231">b) apposita scheda tecnica sintetica contenete gli elementi indicati nell’Allegato D al presente regolamento, e acquisita nell’ambito dei procedimenti relativi agli impianti da realizzare o esistenti, soggetti alle disposizioni dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="118">l.r. 64/2009</ref> e al presente regolamento;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art21-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir232">c) la comunicazione delle caratteristiche essenziali degli impianti e manufatti esclusi dalla disciplina regionale ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art1-com5" id="119">art. 1, comma 5, della l.r. 64/2009</ref>, contenente gli elementi indicati nell’allegato D al presente regolamento e trasmessa, a cura del gestore o proprietario, ai sensi del comma 3.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art21-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir233">3. La comunicazione di cui al comma 2, lettera c) è trasmessa, dal gestore o proprietario, entro centottanta giorni dalla messa in esercizio dell’impianto o manufatto o, in caso di impianto già in esercizio, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art21-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir234">4. La struttura regionale competente organizza il catasto regionale degli invasi secondo le modalità e i criteri di gestione definiti con deliberazione di Giunta  regionale di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art2bis-com4" id="120">art. 2 bis, comma 4, della l.r. 64/2009</ref> e in conformità alle specifiche tecniche ai sensi dell’art. 7 del regolamento approvato con decreto del presidente della giunta regionale 6 marzo 2017, n. 7/R (Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art56-com6" id="121">articolo 56, comma 6, della legge regionale 10 novembre 2014, n. 65</ref>. Formazione e gestione del sistema informativo geografico regionale.).</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art21-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir235">5. Il catasto regionale degli invasi fa parte della base informativa geografica regionale di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art56" id="122">art. 56 della legge regionale 10 novembre 2014, n. 65</ref> (Norme per il governo del territorio)</quotedText>
        .”</p></content></clause></article><article id="art22"><num>Art. 22</num><heading>Inoltro di domande, attestazioni e altra documentazione. Trasmissione degli atti (articolo 14, commi 3 e 4). Modifiche all’articolo 21 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art22-cla1"><num>1.</num><content><p> la rubrica dell’articolo 21 del d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituita dalla seguente: “
          <quotedText id="mod0-vir236">Inoltro di domande, attestazioni e altra documentazione. Trasmissione degli atti (articolo 14, commi 3 e 4). Modifiche all’articolo 21 del d.p.g.r. 18/R/2010</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art22-cla2"><num>2.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 21 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir237">alle competenti strutture della provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir238">alla struttura regionale competente</quotedText>
        ”;</p></content></clause><clause id="art22-cla3"><num>3.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 21 del d.p.g.r. 18/R/2010, le parole “
          <quotedText id="mod0-vir239">delle competenti strutture della provincia</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir240">dalla struttura regionale competente</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art23"><num>Art. 23</num><heading>Disposizioni transitorie per la comunicazione di dati, per inoltro di domande, attestazioni e documentazione e per la trassmissione di atti (articolo2, comma 2 e articolo 14 commi 3, lettera g) e 4 <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="123">l.r. 64/2009</ref>). Abrogazione dell’articolo 22 del d.p.g.r. 18/R/2010.</heading><clause id="art23-cla1"><num>1.</num><content><p> L’articolo 22 del d.p.g.r. 18/R/2010 è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art24"><num>Art. 24</num><heading>Contenuti essenziali del progetto di gestione dell’invaso per gli sbarramenti non soggetti al <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1959/1363/main" id="124">d.p.r. 1363/1959</ref> (<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com3-let8" id="125">articolo 14, comma 3, lettera h) l.r. 64/2009</ref>). Sostituzione dell’articolo 23 del d.p.g.r. 18/R/2010.</heading><clause id="art24-cla1"><num>1.</num><content><p> L’articolo 23  del d.p.g.r.  18/R/2010 è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="art24-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir241">Art. 23 Contenuti essenziali del progetto di gestione dell’invaso per gli sbarramenti non soggetti al <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1959/1363/main" id="126">d.p.r. 1363/1959</ref> (<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art14-com3-let8" id="127">articolo 14, comma 3, lettera h) l.r. 64/2009</ref>)</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art24-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir242">1.  Fino all’approvazione delle disposizioni tecniche di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/88/main#art20-com2" id="128">articolo 20, comma 2 della l.r. 88/1998</ref>, Il gestore o il proprietario degli  invasi  di altezza  fino a 10 metri che determinano  un  invaso  fino  A 100.000 metri cubi  presenta,  almeno un anno prima di procedere alle  operazioni di svaso, sghiaiamento e sfangamento, il progetto di gestione  di cui all'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art114" id="129">articolo 114 d d. lgs 152/2006</ref> con i seguenti contenuti :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art24-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir243">a) il quadro previsionale delle operazioni di svaso, sfangamento e spurgo connesse con la manutenzione dell’impianto, al fine di assicurare il mantenimento ed il graduale ripristino della capacità di invaso nonché il regolare funzionamento degli organi di scarico e di presa;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art24-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir244">b) le misure di tutela e prevenzione idonee a garantire la qualità della risorsa idrica, sia invasata che a valle dello scarico, nel rispetto degli obiettivi di qualità individuati nel Piano di tutela delle acque di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art121" id="130">articolo 121 d.lgs. 152/2006</ref>.</quotedText>
        ”</p></content></clause></article><article id="art25"><num>Art. 25</num><heading>Norma transitoria per la presentazione del progetto di gestione degli invasi e per il coordinamento regionale delle operazioni.(articolo 14 comma 3, lettera h) <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="131">l.r. 64/2009</ref>) Inserimento dell’articolo 23 bis nel d.p.g.r. 18/R/2010.</heading><clause id="art25-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 23 del d.p.g.r.  18/R/2010  è inserito il seguente articolo:</p></content></clause><clause id="art25-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir245">Art. 23 bis Norma transitoria per la presentazione del progetto di gestione degli invasi e per il coordinamento regionale delle operazioni. (articolo  14 comma 3, lettera h) <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main" id="132">l.r. 64/2009</ref>)</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir246">1. Nelle more  della definizione  di un'organica disciplina regionale del procedimento  di approvazione  dei progetti di gestione  in attuazione delll'articolo 114  del <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2016/152/main" id="133">d.lgs 152/2016</ref>,  e fino all'adozione del decreto ministeriale di cui al comma 4 del medesimo articolo,  i  progetti di gestione  di nuovi  invasi  soggetti al <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1959/1363/main" id="134">d.pr. 1363/1959</ref>, ivi compresi  gli impianti di cui all’articolo 7, comma 4,  e all’articolo 11 comma 5, lettera a),  sono  predisposti  e presentanti  secondo le modalità e i criteri stabiliti  dal  Decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 30 giugno 2004 “Criteri per la redazione del progetto di gestione degli invasi, ai sensi dell'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1999-05-11/152/main#art40-com2" id="135">articolo 40,comma 2, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152</ref>, e successive modifiche ed integrazioni, nel rispetto degli obiettivi di qualità fissati dal medesimo decreto legislativo”;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir247">2. Fermi restando  gli adempimenti previsti dall'<ref href="/it/decreto.legge/stato/2011-12-06/201/main#art43-com9" id="136">articolo 43, comma 9 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201</ref>  convertito con <ref href="/it/legge/stato/2011-12-22/214/main" id="137">legge del 22 dicembre 2011, n. 214</ref> “Conversione in legge, con modificazioni, <ref href="/it/decreto.legge/stato/2011-12-06/201/main" id="138">del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201</ref>, recante “ Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”,  i gestori  di impianti  esistenti di cui  al comma 1  presentano  il progetto di gestione dell'invaso  prima di effettuare una qualsiasi operazione di svaso, sfangamento, sghiaiamento o spurgo,  e, comunque,  entro sei mesi  dall'emanazione del decreto ministeriale di cui all'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art114-com4" id="139">articolo 114, comma 4 del d.lgs 152/2006</ref>;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir248">3. I gestori dell'impianti di cui al comma 1 e 2 sono comunque tenuti ai sensi dall'articolo 3, comma 6 del Decreto del ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 30 giugno 2004,  ad aggiornare periodicamente il progetto  di gestione, anche su richiesta dell’autorità competente  a vigilare sulla sicurezza dell'invaso e dello sbarramento,  ed in particolare:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir249">a) a seguito di interventi di variante significativa alle strutture di sbarramento, che comportino variazione delle quote caratteristiche dell’invaso e modifiche alle quote, dimensioni e capacità delle opere di scarico o presa;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir250">b) per motivi di tutela della risorsa idrica o più in generale di tutela ambientale;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir251">c) sulla base degli esiti delle operazioni effettuate e della compatibilità delle stesse con il conseguimento degli obiettivi di qualità ambientali, come definito nella pianificazione di bacino e nel piano di tutela delle acque;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir252">d) per necessità di coordinare tali operazioni a livello di bacino, al fine  di ridurre gli eventuali effetti cumulativi provocati da più invasi posti lungo la medesima asta fluviale;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir253">e) sulla base delle nuove conoscenze acquisite;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir254">f) nel caso in cui mutino in modo sostanziale le condizioni riportate nel progetto di gestione approvato;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir255">g) periodicamente, se richiesto dall’autorità competente nell'atto di di approvazione del progetto.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir256">4.  Ai fini di assicurare il coordinamento delle operazioni incidenti in uno stesso corpo idrico :</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir257">a) I gestori degli impianti  di cui ai commi 1 e 2  sono tenuti a presentare un progetto di gestione integrato comprensivo di tutti gli invasi di propria competenza, la cui gestione possa determinare effetti nella medesima area di influenza  nonché a  tener conto, in fase di programmazione temporale delle attività previste nel proprio progetto di gestione, degli eventuali progetti, già approvati, ricadenti sullo stesso corso d’acqua o sul bacino afferente e aventi effetto sulla medesima area di influenza (in coincidenza completa o parziale).</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art25-cla15"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir258">b) la struttura regionale competente  all'approvazione del progetto di gestione  può richiedere lo spostamento temporale di  una o più delle operazioni previste nei progetti di gestione .”</quotedText>
        </p></content></clause></article><article id="art26"><num>Art. 26</num><heading>Disposizioni particolari per i bacini di accumulo di importanza strategica in funzione antincendio. Termini dei procedimenti. (articoli 1, comma 5ter e 14 ,comma 1 l.r .64/2009) Inserimento dell’articolo 23 ter nel d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art26-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 23 bis del d.p.g.r.  18/R/2010  è inserito il seguente articolo:</p></content></clause><clause id="art26-cla2"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir259">Art. 23 ter Disposizioni particolari per i bacini di accumulo di importanza strategica in funzione antincendio. Termini dei procedimenti.(articoli 1, comma 5 ter e 14, comma 1, l.r .64/2009)</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art26-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir260">1. I  termini dei procedimenti amministravi  stabiliti  dal presente regolamento sono ridotti di un quarto  con riferimento agli  impianti esistenti,  in costruzione o da autorizzare,  relativi  a bacini  di accumulo di importanza strategica in funzione antincendio  di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#art1-com5ter" id="140">articolo 1 comma 5 ter della l.r. 64/2009</ref>.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art26-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir261">2. L’importanza strategica in funzione antincendio di cui al comma 1  è certificata  dagli enti competenti ed  i  connessi obblighi posti a carico  del  proprietario  o gestore dell’impianto sono espressamente indicati  nel titolo abilitativo rilasciato  ai sensi del presente regolamento, nel foglio di condizioni per l’esercizio e la manutenzione  e, se esistente,  nella concessione di derivazione .</quotedText>
        </p></content></clause></article><article id="art27"><num>Art. 27</num><heading>Disposizione transitoria per I procedimenti in corso. Inserimento dell’articolo 23 quater nel d.p.g.r. 18/R/2010.</heading><clause id="art27-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 23 ter del d.p.g.r.  18/R/2010  è inserito il seguente articolo:</p></content></clause><clause id="art27-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir262">Art. 23 quater” </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art27-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir263">“Disposizione transitoria per I procedimenti in corso”.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art27-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir264">“Ai procedimenti di cui al presente regolamento avviati alla data di entrata in vigore del regolamento approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale 20 dicembre 2017, n. 76/R “Modifiche al regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 25 febbraio 2010, n. 18/R (Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-11-05/64/main#art14" id="141">articolo 14 della legge regionale 5 novembre 2009, n. 64</ref> “Disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione,costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo”)”, si applicano le disposizioni del presente regolamento come modificato dal d.p.g.r. </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir265">76/R/2017 fatte salve le fasi procedurali e gli adempimenti già definiti, ove compatibili</quotedText>
        ”</p></content></clause></article><article id="art28"><num>Art. 28</num><heading>Termini dei procedimenti. Abrogazione dell’articolo 24 del d.p.g.r. 18/R/2010</heading><clause id="art28-cla1"><num>1.</num><content><p> L’articolo 24 del d.p.g.r. 18/R/2010 è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art29"><num>Art. 29</num><heading>Sostituzione Allegati A,B,C,D al d.p.g.r. 18/R/2010. Inserimento Allegati A1 e modulo 9 nel d.p.g.r. 18/R/2010. </heading><clause id="art29-cla1"><num>1.</num><content><p> L’allegato A al  d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituito dall’allegato A al presente  regolamento.</p></content></clause><clause id="art29-cla2"><num>2.</num><content><p> L’allegato B al  d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituito dall’allegato B al presente regolamento.</p></content></clause><clause id="art29-cla3"><num>3.</num><content><p> L’allegato C al  d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituito dall’allegato C al presente regolamento.</p></content></clause><clause id="art29-cla4"><num>4.</num><content><p> L’allegato D al  d.p.g.r. 18/R/2010 è sostituito dall’allegato D al presente regolamento.</p></content></clause><clause id="art29-cla5"><num>5.</num><content><p> Dopo l’allegato A al d.p.g.r. 18/R/2010 è inserito l’Allegato A1 al presente regolamento.</p></content></clause><clause id="art29-cla6"><num>6.</num><content><p> Dopo l’allegato D al d.p.g.r. 18/R/2010 è inserito l’Allegato modulo 9 al presente regolamento.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20171227"><p>Firenze
                  </p></conclusions><attachments xmlns=""><documentRef id="nn1" src="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-12-20/76/R/schedule1" showAs="Allegato A"/><documentRef id="nn2" src="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-12-20/76/R/schedule2" showAs="Allegato A1"/><documentRef id="nn3" src="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-12-20/76/R/schedule3" showAs="Allegato B"/><documentRef id="nn4" src="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-12-20/76/R/schedule4" showAs="Allegato C"/><documentRef id="nn5" src="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-12-20/76/R/schedule5" showAs="Allegato D"/><documentRef id="nn6" src="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-12-20/76/R/schedule6" showAs="Modulo 9"/></attachments></akomaNtoso>
