<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2009-08-03" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="28"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2009-07-29/42/R/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2009-07-29/42/R"/><FRBRdate date="2009-07-29" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2009-07-29/42/R/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2009-07-29/42/R/ita@"/><FRBRdate date="2009-07-29" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2009-07-29/42/R/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2009-07-29/42/R/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2009-07-29" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2009-08-18" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2009-07-29/42/R/ita@/main" showAs="Original"/><passiveRef id="rp1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2010-08-03/45/R" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Comma abrogato con <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2010-08-03/45/R/main" id="1">d.p.g.r. 3 agosto 2010, n. 45/R</ref>, art. 1.</p></note><note id="not2" class="NOTA_NDR"><p> Comma abrogato con <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2010-08-03/45/R/main" id="2">d.p.g.r. 3 agosto 2010, n. 45/R</ref>, art. 2.</p></note><note id="not3" class="NOTA_NDR"><p> Comma abrogato con <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2010-08-03/45/R/main" id="3">d.p.g.r. 3 agosto 2010, n. 45/R</ref>, art. 3.</p></note><note id="not4" class="NOTA_NDR"><p> Comma abrogato con <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2010-08-03/45/R/main" id="4">d.p.g.r. 3 agosto 2010, n. 45/R</ref>, art. 4.</p></note><note id="not5" class="NOTA_NDR"><p> Parole inserite con <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2010-08-03/45/R/main" id="5">d.p.g.r. 3 agosto 2010, n. 45/R,</ref> art. 5.</p></note><note id="not6" class="NOTA_NDR"><p> Comma così sostituito con <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2010-08-03/45/R/main" id="6">d.p.g.r. 3 agosto 2010, n. 45/R</ref>, art. 5.</p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Beni e attività culturali" showAs="Beni e attività culturali" dictionary="Toscana" id="180.110"/><keyword value="Bilancio - leggi finanziarie, stabilità, collegati, assestamento, variazione, rendiconto" showAs="Bilancio - leggi finanziarie, stabilità, collegati, assestamento, variazione, rendiconto" dictionary="Toscana" id="200.110"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Regolamento</docType><docDate date="2009-07-29">29 luglio 2009</docDate><docNumber>42/R</docNumber><docTitle>Regolamento di attuazione dell’articolo 6 (Interventi per la produzione e diffusione di lungometraggi o cortometraggi cinematografici, nonché di opere audiovisive assimilate) della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-12-24/69/main" id="7">legge regionale 24 dicembre 2008, n. 69</ref> (Legge finanziaria per l’anno 2009).</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>Il PRESIDENTE DELLA GIUNTA</p><p>EMANA</p><p>il seguente regolamento</p><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com6" id="8">articolo 117, comma sesto della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 42 dello Statuto della Regione Toscana;</p><p>Visto l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-12-24/69/main#art6" id="9">articolo 6 della legge regionale 24 dicembre 2008, n. 69</ref> (Legge finanziaria per l’anno 2009)  </p><p>Visto il parere del Comitato tecnico di direzione espresso nella seduta del 7 maggio 2009;</p><p>Visti i pareri delle strutture di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2003-08-05/44/main#art29" id="10">articolo 29 della legge regionale 5 agosto 2003, n. 44</ref> (Ordinamento della dirigenza e della struttura operativa della regione. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2000-03-17/26/main" id="11">legge regionale 17 marzo 2000, n. 26</ref> “Riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale”);</p><p>Vista la preliminare deliberazione  della Giunta regionale 11 maggio 2009, n.388;</p><p>Visto il parere della commissione consiliare V “Attività culturali e turismo” espresso nella seduta del 25 giugno 2009;</p><p>Visto l’ulteriore parere della direzione generale Presidenza di cui all'articolo 16, comma 4 del regolamento interno della Giunta regionale Toscana  18 maggio 2009 n. 1;</p><p>Vista la deliberazione della Giunta regionale 27 luglio 2009, n. 667;  </p><p>Considerato quanto segue:</p><p>il fondo  per la produzione di lungometraggi o cortometraggi cinematografici, nonché di opere audiovisive assimilate, è stato istituito al fine di consentire alla Regione di effettuare interventi su diverse tipologie di opere e, pertanto, è necessario dare una definizione dei termini tecnici utilizzati,  per garantire una corretta e uniforme attivazione degli interventi;</p><p>è necessario individuare le tipologie di intervento attivabili dalla Regione, distinguendole in contributi in conto capitale ed interventi di coproduzione o acquisto di diritti di utilizzazione; i contributi in conto capitale sono riservati alle sceneggiature  alle opere prime e ai documentari, mentre  per le opere seconde e le opere audiovisive assimilate sono previsti interventi di coproduzione o acquisto di diritti di utilizzazione, in quanto tipologie di opere che possono garantire alla Regione il rientro dei capitali investiti e la conseguente implementazione delle risorse stanziate nel fondo;</p><p>la valutazione degli interventi richiede esperienza nel settore cinematografico, ed appare, quindi, necessario istituire una commissione di valutazione degli interventi, regolandone la composizione;</p><p>è necessario individuare i criteri di  valutazione ai quali la commissione deve attenersi nella valutazione degli interventi, attribuendo priorità agli aspetti relativi alla qualità del prodotto e alla valorizzazione dell’identità culturale;</p><p>è necessario definire le procedure per la presentazione delle domande, nonché alcuni obblighi che saranno posti a carico dei soggetti beneficiari degli interventi finanziati dal fondo al fine di garantire la trasparenza dell’intervento ed un diretto coinvolgimento della Regione Toscana nella diffusione delle opere oggetto di intervento;</p><p>di accogliere il parere della V commissione consiliare “Attività culturali e turismo” ;</p><p>si approva il presente regolamento</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Oggetto</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Il presente regolamento, in attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-12-24/69/main#art6-com4" id="12">articolo 6, comma 4 della legge regionale 24 dicembre 2008, n. 69</ref> (Legge finanziaria per l’anno 2009), con il quale è stato  istituito il fondo per la produzione di lungometraggi o cortometraggi cinematografici, nonché di opere audiovisive assimilate, definisce le modalità di valutazione degli interventi  e di gestione del fondo. </p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Definizioni</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> per lungometraggio si intende il film di durata superiore a settantacinque minuti;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> per cortometraggio si intende il film di durata inferiore a settantacinque minuti;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> per opere audiovisive assimilate si intendono le opere realizzate per la televisione aventi le caratteristiche dello sceneggiato, del film televisivo o della fiction;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> per opera prima si intende la prima opera realizzata da un determinato regista; </p></content></list><list><num>e)</num><content><p> per opera seconda si intende qualsiasi opera realizzata da un regista non più esordiente che abbia già visto prodotta la propria opera prima; </p></content></list><list><num>f)</num><content><p> per costo di produzione si intende il costo di produzione fino alla realizzazione della copia campione, comprensivo delle spese generali, degli oneri finanziari relativi ai finanziamenti e del compenso per la produzione;  </p></content></list><list><num>g)</num><content><p> per coproduzione si intende la partecipazione ai costi di produzione;</p></content></list><list><num>h)</num><content><p> per diritti di utilizzazione economica si intendono i diritti come indicati nell’articolo 5, comma 10 del decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 12 aprile 2007.</p></content></list></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Tipologia di interventi attivabili</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>Le domande aventi ad oggetto sceneggiature, opere prime e documentari vengono finanziate tramite l’erogazione di un contributo in conto capitale, nei limiti del regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti di importanza minore “de minimis”. </p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2.</num><content><p>Le domande aventi ad oggetto opere seconde e opere audiovisive assimilate vengono attivate tramite la sottoscrizione di contratti di acquisto di diritti su una quota della proprietà dell’opera o di preacquisto di singoli diritti di utilizzazione o di quota di essi. Nei contratti vengono specificate le modalità  di erogazione e di partecipazione della Regione ai ricavi. L’erogazione per le opere seconde è subordinata alla presentazione di una polizza fideiussoria in favore della Regione Toscana rilasciata dai soggetti di cui all’articolo 107  del <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1993-09-01/385/main" id="13">decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385</ref> (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), a garanzia della realizzazione delle produzioni attivate.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Sceneggiature</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>La domanda  di finanziamento deve avere ad oggetto una sceneggiatura originale ed inedita e  deve essere presentata da un autore esordiente  cittadino comunitario.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2.</num><content><p>La sceneggiatura deve trattare temi che valorizzino l’identità regionale con riferimento al patrimonio storico-culturale, paesaggistico-ambientale, socio-economico, letterario o antropologico della Toscana. </p></content></clause><clause id="art4-cla3"><num>3.</num><content><p>Il contributo massimo finanziabile per sceneggiatura è pari a 15.000,00 euro.</p></content></clause><clause id="art4-cla4"><num>4.</num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato</inline> <noteRef href="not1" marker="(1)"/></p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Produzione di opere prime</heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>La domanda di finanziamento deve avere ad oggetto un’opera prima che tratti temi che valorizzino l’identità regionale, con riferimento al patrimonio storico-culturale, paesaggistico-ambientale, socio-economico, letterario o antropologico della Toscana e le cui riprese siano da effettuarsi per almeno il 50 per cento degli esterni in Toscana. </p></content></clause><clause id="art5-cla2"><num>2.</num><content><p>La domanda deve essere presentata da una piccola o media impresa italiana o comunitaria, costituita in forma societaria, avente un capitale interamente versato ed un patrimonio netto non inferiori a 40.000,00 euro.</p></content></clause><clause id="art5-cla3"><num>3.</num><content><p>Il contributo per le opere prime non può essere superiore al 50 per cento del costo di produzione e comunque non può superare i 200.000,00 euro per opera.</p></content></clause><clause id="art5-cla4"><num>4.</num><content><p>L’impresa beneficiaria del contributo deve impegnarsi a spendere in Toscana una somma non inferiore al 100 per cento del contributo ricevuto.</p></content></clause><clause id="art5-cla5"><num>5.</num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato</inline> <noteRef href="not2" marker="(2)"/> </p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>- Produzione di opere seconde cinematografiche ed audiovisive assimilate </heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>La domanda di sostegno deve avere ad oggetto un’opera seconda cinematografica o audiovisiva assimilata che tratti temi che valorizzino l’identità regionale con riferimento al patrimonio storico-culturale, paesaggistico-ambientale, socio-economico, letterario o antropologico della Toscana e le cui riprese siano da effettuarsi per almeno il 50 per cento degli esterni in Toscana. </p></content></clause><clause id="art6-cla2"><num>2.</num><content><p>La domanda deve essere presentata da una piccola o media impresa italiana o comunitaria, costituita in forma societaria, avente un capitale interamente versato ed un patrimonio netto non inferiori a 40.000,00 euro.</p></content></clause><clause id="art6-cla3"><num>3.</num><content><p>Il produttore deve aver già prodotto, direttamente o tramite i propri soci  o  attraverso il prescelto produttore esecutivo,  almeno due altri film lungometraggi  già distribuiti in Italia negli ultimi cinque anni.</p></content></clause><clause id="art6-cla4"><num>4.</num><content><p>L’intervento di sostegno, di cui all’articolo 3 comma 2, per le opere seconde può coprire fino al 10 per cento del costo di produzione e comunque non può superare i 450.000,00 euro ad opera. </p></content></clause><clause id="art6-cla5"><num>5.</num><content><p>L’impresa beneficiaria deve impegnarsi a spendere in Toscana una somma non inferiore al 150 per cento dell’intervento della Regione.</p></content></clause><clause id="art6-cla6"><num>6.</num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato</inline> <noteRef href="not3" marker="(3)"/></p></content></clause><clause id="art6-cla7"><num>7.</num><content><p>L’intervento della Regione in opere audiovisive assimilate è solo eventuale e per esso può essere derogato quanto previsto ai commi 4 e 5. </p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>- Documentari</heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>La domanda di finanziamento deve avere ad oggetto un documentario che tratti temi legati alla storia,  al paesaggio e/o alle tradizioni ed all’attualità della Toscana.</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><num>2.</num><content><p>La domanda deve essere presentata da una piccola media impresa italiana o comunitaria, costituita in forma societaria, avente un capitale interamente versato ed un patrimonio netto non inferiori a 10.000,00 euro.</p></content></clause><clause id="art7-cla3"><num>3.</num><content><p>Il produttore deve dimostrare di avere esperienza nel settore della produzione, maturata in via diretta o tramite i propri soci, ed essere in possesso dei mezzi tecnici necessari per la realizzazione dell’opera.</p></content></clause><clause id="art7-cla4"><num>4.</num><content><p>Il contributo per i documentari può coprire fino al 70 per cento del costo di produzione e comunque non può essere superiore a 50.000,00 euro a documentario.</p></content></clause><clause id="art7-cla5"><num>5.</num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato</inline> <noteRef href="not4" marker="(4)"/></p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>- Commissione di valutazione degli interventi</heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  Per la valutazione e la selezione delle richieste di finanziamento la Giunta Regionale si avvale di una commissione di valutazione degli interventi composta da:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> due dirigenti regionali, della direzione generale dello sviluppo economico e della direzione generale delle politiche formative e beni culturali, di cui uno con funzioni di presidente e uno con funzioni di vice presidente;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> un critico cinematografico iscritto al sindacato nazionale dei critici cinematografici italiani;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> un direttore, di comprovata esperienza, di festival sul cinema sostenuto dalla Regione;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> un direttore, di comprovata esperienza, di festival sui documentari sostenuto dalla Regione.</p></content></list></clause><clause id="art8-cla2"><num>2.</num><content><p>I componenti della commissione sono nominati dal Presidente della Giunta regionale e durano in carica per un triennio.</p></content></clause><clause id="art8-cla3"><num>3.</num><content><p>Ai componenti della commissione non compete alcuna indennità.</p></content></clause><clause id="art8-cla4"><num>4.</num><content><p>La commissione si riunisce su convocazione del suo presidente ed è validamente costituita con la presenza di quattro componenti. La commissione decide a maggioranza dei presenti.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>- Criteri di valutazione</heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  La commissione di valutazione degli interventi  provvede alla valutazione delle opere sulla base dei seguenti criteri:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> qualità del progetto cinematografico/audiovisivo presentato;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> effettiva valorizzazione dell’identità regionale;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> stadio di sviluppo e di effettiva fattibilità del progetto presentato, ivi compresi la presenza di co-produttori internazionali, la partecipazione diretta del proponente al finanziamento dell’opera  e l’adeguata copertura finanziaria della produzione e della distribuzione in Italia;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> ricadute economiche sul territorio regionale in termini di servizi, impiego di maestranze e professionalità locali.</p></content></list></clause><clause id="art9-cla2"><num>2.</num><content><p>Nel caso di domande aventi ad oggetto opere seconde cinematografiche o  audiovisive assimilate, la commissione valuta anche le prospettive di rientro dell’intervento finanziario e l’adeguata remunerazione del rischio assunto.</p></content></clause><clause id="art9-cla3"><num>3.</num><content><p>Il bando per la selezione degli interventi individua i punteggi da attribuire ai singoli criteri, dando priorità a quelli di cui al comma 1, lettere a) e b).</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>- Procedimento</heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p>La Regione approva un bando per la selezione degli interventi.</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><num>2.</num><content><p>Le domande di intervento possono essere presentate durante tutto l’anno <inline name="inlinea0">anche in via telematica ai sensi di quanto previsto dall’</inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40/main#art3" id="14"><inline name="inlinea0">articolo 3 della legge regionale 23 luglio 2009, n. 40</inline></ref><inline name="inlinea0"> (Legge di semplificazione e riordino normativo 2009) </inline><noteRef href="not5" marker="(5)"/> e la valutazione dei progetti da parte della commissione viene effettuata tre volte l’anno. </p></content></clause><clause id="art10-cla3"><num>3.</num><content><p>La commissione esamina le domande relative alla sessione e individua  gli interventi da attivare nel rispetto dei limiti numerici indicati negli articoli 4, 5, 6, 7 e delle effettive disponibilità del fondo.</p></content></clause><clause id="art10-cla4"><num>4.</num><content><p>I progetti che hanno superato la votazione minima prevista nel bando, ma non ammessi all’intervento nella sessione di presentazione, possono essere ripresentati dai soggetti interessati alle sessioni successive.</p></content></clause><clause id="art10-cla5"><num>5.</num><content><p><inline name="inlinea0">Nel corso di un anno solare, fatto salvo quanto previsto dal comma 4, uno stesso soggetto può presentare domanda per un massimo di due tipologie di intervento. </inline> <noteRef href="not6" marker="(6)"/></p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>- Obblighi a carico dei beneficiari</heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  Il bando prevede  a carico dei beneficiari almeno i seguenti obblighi:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> concessione della licenza non esclusiva per uso di archivio cinematografico alla Regione Toscana;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> informativa preventiva alla Regione Toscana nel caso di diffusione dell’opera nei circuiti delle mostre e rassegne, per consentire alla stessa adeguata partecipazione;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> ulteriori impegni relativi agli aspetti pubblicitari.</p></content></list></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20100809"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
