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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2009-06-15" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="19"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2009-06-05/28/R/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2009-06-05/28/R"/><FRBRdate date="2009-06-05" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2009-06-05/28/R/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2009-06-05/28/R/ita@"/><FRBRdate date="2009-06-05" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2009-06-05/28/R/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2009-06-05/28/R/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2009-06-05" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2009-07-01" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2009-06-05/28/R/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Lavoro e interventi per l’occupazione" showAs="Lavoro e interventi per l’occupazione" dictionary="Toscana" id="170.110"/><keyword value="Istruzione e diritto allo studio" showAs="Istruzione e diritto allo studio" dictionary="Toscana" id="190.110"/><keyword value="Formazione e orientamento professionale" showAs="Formazione e orientamento professionale" dictionary="Toscana" id="190.140"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Regolamento</docType><docDate date="2009-06-05">5 giugno 2009</docDate><docNumber>28/R</docNumber><docTitle>Modifiche al regolamento di esecuzione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="1">legge regionale 26 luglio 2002,  n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale, lavoro) emanato con <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="2">decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003 n. 47/R</ref> recante norme per il sistema regionale per il riconoscimento e la certificazione delle competenze.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>Il PRESIDENTE DELLA GIUNTA</p><p>EMANA</p><p>il seguente regolamento</p><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l’articolo 117, comma sesto, della Costituzione;</p><p>Visto l’articolo 42 dello Statuto;</p><p>Vista la legge regionale 26 luglio 2002 n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) ed in particolare l’articolo 32;</p><p>Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003 n. 47/R (Regolamento di esecuzione della legge regionale 26 luglio 2002 n. 32);</p><p>Visto il parere del Comitato tecnico di direzione espresso nella seduta del 12 marzo 2009;</p><p>Visti i pareri delle strutture di cui all’articolo 29 della legge regionale 5 agosto 2003 n. 44 (Ordinamento della dirigenza e della struttura operativa della Regione. Modifiche alla legge regionale 17 marzo 2000 n. 26 “Riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale);</p><p>Vista la preliminare deliberazione della Giunta regionale 23 marzo 2009, n. 212;</p><p>Visto il parere espresso in seduta congiunta dalla Terza Commissione consiliare “Attività produttive” e dalla Quinta Commissione consiliare “Attività culturali e turismo” in data 23 aprile 2009;</p><p>Visto il parere del Consiglio delle  autonomie locali espresso nella seduta del 29 aprile 2009;</p><p>Vista la deliberazione della Giunta regionale 3 giugno 2009, n. 466;</p><p>considerato quanto segue:</p><p>1. è necessario modificare il d.p.g.r. 47/R/2003 per introdurre nel sistema regionale integrato di istruzione, formazione professionale e lavoro nuovi standard per il riconoscimento e la certificazione delle competenze, per la realizzazione degli interventi di formazione ed istruzione professionale e l’erogazione dei servizi di incontro tra domanda ed offerta di lavoro;</p><p>2. i nuovi standard sono necessari per adeguare il sistema regionale alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (2008/C 111/01) che invita gli stati membri  a riconoscere il diritto di ciascun cittadino a vedersi riconosciute tutte le competenze acquisite nei vari contesti di vita, anche diversi da quelli costituiti dai percorsi di formazione ed istruzione;</p><p>3. i nuovi standard sono individuati attraverso la disciplina delle figure professionali, delle procedure e strumenti per il riconoscimento delle competenze e della progettazione e realizzazione dei percorsi formativi;</p><p>4. è necessario tener conto dell’ottica di genere nella descrizione delle singole figure professionali, in coerenza con il principio del mainstreaming adottato dalla Regione quale approccio metodologico nella definizione delle proprie politiche; </p><p>5. gli standard relativi alle figure professionali sono intesi come caratteristiche minime delle principali figure professionali e costituiscono il riferimento per la progettazione e la realizzazione dei progetti formativi, per la verifica della rispondenza dell’offerta formativa ai fabbisogni rilevati e per la certificazione delle competenze anche attraverso la validazione di quelle acquisite in contesti non formali; </p><p>6. gli standard relativi al riconoscimento ed alla certificazione delle competenze costituiscono il riferimento per l’attivazione dei procedimenti di riconoscimento, valutazione  e certificazione delle competenze comunque acquisite e per la loro spendibilità nei percorsi di vita e lavoro;</p><p>7. gli standard relativi alla progettazione e realizzazione dei percorsi formativi  costituiscono i riferimenti per la progettazione  e la realizzazione dei percorsi formativi di tipo formale, finalizzati all’acquisizione di unità di competenze o qualificazioni professionali;</p><p>8. è necessario prevedere che gli effetti delle disposizioni del presente regolamento siano differiti nel tempo per consentire l’emanazione degli atti necessari per dare attuazione ai nuovi standard;</p><p>9. è necessario prevedere che tutte le attività formative si concludano secondo la normativa vigente al momento delle presentazione della domanda di finanziamento, riconoscimento ed autorizzazione; </p><p>si approva il presente regolamento</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Sostituzione dell’articolo 2 del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="3">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> L’articolo 2 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003 n. 47/R (Regolamento di esecuzione della legge regionale 26 luglio 2003, n. 32) è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">Art. 2 - Sistema regionale delle competenze</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir2">1. Nell' ambito del sistema regionale integrato di cui all'articolo 1, la Regione definisce il sistema regionale per il riconoscimento e la certificazione delle competenze acquisite dai singoli individui  (SRC), garantendo il rispetto del principio della pari opportunità, della pari dignità e della pari validità degli apprendimenti, indipendentemente dai modi e dai luoghi della loro acquisizione.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir3">2. Nell’ambito del SRC la Regione garantisce altresì il riconoscimento degli apprendimenti in termini di crediti formativi utilizzabili nel sistema della formazione professionale e nei passaggi tra i sistemi di istruzione e formazione.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">3. Per le finalità di cui al comma 2 il sistema di istruzione e quello della formazione professionale definiscono apposite intese a livello regionale e territoriale.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Sostituzione dell’articolo 43 del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="4">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L’articolo 43 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir5">Art. 43 - Certificazione dell'attività formativa</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir6">1. La Giunta regionale definisce le modalità dell'organizzazione dell'attività formativa. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">2. Gli apprendimenti conseguiti dall'apprendista sono attestati dai tutor al termine del percorso previsto dal piano formativo individuale. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">3. La Giunta regionale definisce le modalità per la registrazione della formazione effettuata nel libretto formativo. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">4. Al termine del contratto di apprendistato le imprese, sulla base dei risultati conseguiti all'interno dei percorsi formativi, riconoscono la qualifica professionale ai fini contrattuali. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">5. Gli apprendisti in apprendistato professionalizzante che ne fanno richiesta e che possiedono i requisiti previsti dalle norme regionali vigenti, sono ammessi a sostenere gli esami per conseguire la certificazione delle competenze acquisite di cui  al titolo VIII, capo I.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">6. Gli apprendisti che effettuano l'apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione al termine del contratto sostengono, presso le province, l'esame per conseguire l’attestato di qualifica relativo alle competenze previste dalla figura professionale di riferimento, tra quelle previste dal repertorio regionale delle figure professionali di cui all’articolo 66 ter.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>Sostituzione della rubrica del titolo VIII del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="5">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>La rubrica del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir12">Disposizioni in materia di sistema delle competenze</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4 </num><heading>- Sostituzione del capo I del titolo VIII del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="6">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Il capo I del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir13">Capo I - Standard regionali per il riconoscimento formale  delle competenze</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">Sezione I - Principi generali</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">Art. 66 - Caratteristiche del sistema regionale delle competenze</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">1.  Il  SRC è  basato su standard che costituiscono i riferimenti per l’identificazione, il riconoscimento e la certificazione delle competenze e per la programmazione e realizzazione degli interventi e dei servizi di istruzione e formazione professionale e di incontro tra domanda ed offerta di lavoro.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir17">2. La Giunta regionale con propri atti provvede alla definizione dei contenuti specifici degli standard di cui al presente titolo. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">3. Il SRC tiene conto nella descrizione delle singole figure professionali dell’ottica di genere.  L’eventuale uso nella descrizione delle singole figure professionali del SRC di un genere è da intendersi riferito ad entrambi i generi e risponde, pertanto, solo ad esigenza di semplicità del testo.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">Art. 66 bis - Articolazione degli standard</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">1. Gli standard di cui all’articolo 66, comma 1 sono definiti attraverso la disciplina:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">a) delle figure professionali; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir22">b) delle procedure e degli strumenti per il riconoscimento e la certificazione delle competenze;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">c) della progettazione e della realizzazione dei percorsi formativi di cui al capo III sezione I, svolti con le modalità di cui all’articolo 17 della legge regionale 26 luglio 2002 n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale, lavoro).</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">Sezione II - Repertorio regionale delle figure professionali</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">Art. 66 ter - Repertorio regionale delle figure professionali</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">1. La Giunta regionale istituisce il repertorio regionale delle figure professionali, di seguito denominato repertorio, che contiene gli standard professionali regionali declinati in termini di figure professionali organizzate per settori di attività economica e per ambiti di attività. Il repertorio è gestito secondo le modalità stabilite dalla legge regionale 26 gennaio 2004 n. 1 (Promozione dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della “Rete telematica regionale Toscana”).</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">2. Ogni figura professionale è individuata attraverso aree di attività e, per ciascuna di queste, da unità di competenze intese come insieme di conoscenze e capacità e da descrittori relativi al contesto ed al livello di complessità dell’attività.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">3. Ogni figura professionale costituisce il riferimento minimo in termini di standard professionali degli attestati di qualifica professionale di cui all’articolo 66 duodecies. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">4. Le modalità di aggiornamento del repertorio sono determinate dalla Giunta regionale.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">Art. 66 quater - Comitato tecnico</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir31">1.  La Giunta regionale provvede all’istituzione ed all’aggiornamento del repertorio avvalendosi di un comitato tecnico.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir32">2.  Il comitato di cui al comma 1 è nominato dal direttore generale della direzione regionale competente ed è così composto : </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir33">a) un esperto designato dal direttore generale competente;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">b) tre esperti designati dal Consiglio delle autonomie locali;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">c) quattro esperti designati dalla Commissione regionale permanente tripartita;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir36">d) un esperto designato dalle università  di Firenze, Pisa e Siena d’intesa tra loro; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir37">e) un esperto designato dall’ Ufficio scolastico regionale;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir38">f) un esperto designato dagli ordini e collegi professionali e dalle associazioni professionali d’intesa fra loro;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir39">g) un esperto designato dalla Consigliera regionale di pari opportunità.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">3. Ai componenti del comitato non compete alcuna indennità né rimborso spese.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">4. Il comitato determina le proprie modalità di organizzazione e funzionamento. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir42">Sezione III - Riconoscimento  e certificazione delle competenze </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">Art. 66 quinquies - Procedimenti per il riconoscimento formale e l’attestazione delle competenze  </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">1. I procedimenti per il riconoscimento formale e l’attestazione delle competenze sono i seguenti:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir45">a) descrizione delle competenze finalizzata a ricostruire e mettere in trasparenza tutte le competenze di cui la persona è in possesso; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir46">b) validazione delle competenze che consente alle persone di documentare le competenze acquisite in ambiti non formali ed informali; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir47">c) dichiarazione degli apprendimenti, che, nell’ambito di un percorso formativo attesta l’effettivo raggiungimento di tutti o di una parte degli obiettivi di apprendimento cui il percorso è finalizzato; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir48">d) certificazione delle competenze relativa ad intere figure professionali ovvero ad unità di competenze acquisite e verificabili.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir49">2. Possono essere oggetto di validazione o di certificazione solo le competenze attinenti singole aree di attività  corrispondenti ad unità di competenze o ad intere figure professionali comprese nel repertorio. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir50">Art. 66 sexies - Descrizione delle competenze</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir51">1. La descrizione delle competenze è attivata dal soggetto interessato presso le province per la ricostruzione, con il supporto di operatori qualificati, delle competenze comunque maturate, anche al fine di ottenerne il riconoscimento  e la certificazione.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir52">2. Le caratteristiche del procedimento di descrizione delle competenze sono:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir53">a) definizione consensuale tra l’interessato e l’operatore qualificato delle modalità di elaborazione degli atti di cui alle lettere b) e c);</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir54">b) elaborazione guidata del curriculum, secondo il formato definito a livello nazionale;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir55">c) individuazione, descrizione ed elaborazione della documentazione in grado di testimoniare le esperienze formative e professionali ricostruite, secondo il formato definito dalla Giunta regionale.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir56">Art. 66 septies - Validazione delle competenze</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">1. La validazione delle competenze è effettuata dalle province su richiesta del soggetto interessato  previa valutazione della documentazione presentata. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir58">2. Sulla base dell’esame della documentazione presentata e di un eventuale colloquio, le province rilasciano al richiedente una scheda personale di validazione  nel quale sono identificate almeno:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir59">a) le caratteristiche essenziali delle esperienze oggetto di validazione;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">b) le unità di competenze in riferimento alle quali le esperienze ricostruite sono state validate; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir61">c) il responsabile del processo di validazione.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir62">3. A seguito della validazione il soggetto interessato può:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">a)partecipare ad un percorso formativo di tipo formale, al fine di sviluppare le competenze mancanti necessarie all’acquisizione della qualifica; in tal caso, la partecipazione al percorso potrà essere ridotta alla frequenza delle sole unità formative relative alle competenze che non sono state validate;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">b) sostenere l’esame per ottenere la certificazione delle competenze emerse dalla validazione.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir65">Art. 66 octies - Dichiarazione degli apprendimenti</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir66">1. La dichiarazione degli apprendimenti è attivata dagli organismi formativi accreditati  nell’ambito di :</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir67">a)  percorsi di formazione formale per i quali non sia prevista o non sia richiesta l’attivazione di un processo di certificazione; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir68">b) percorsi formativi finalizzati al rilascio di certificazione, qualora il partecipante ne faccia richiesta, anche in caso di abbandono del percorso senza raggiungimento dei requisiti minimi in termini di frequenza.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir69">2. La dichiarazione degli apprendimenti, a seguito della conclusione positiva di una o più unità formative, attesta l’effettivo conseguimento degli obiettivi di apprendimento, ed è spendibile all’interno del sistema di formazione e istruzione professionale per l’ingresso in altri percorsi.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir70">Art. 66 nonies - Certificazione delle competenze</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir71">1.  La certificazione delle competenze è effettuata dalle province, o dalla Regione nei casi di cui all’articolo 28, comma 4, della l.r. 32/2002, si attua attraverso un esame comprendente almeno </quotedText><quotedText id="mod0-vir72">una prova pratica di simulazione ed è finalizzata al rilascio dell’attestato di qualifica professionale o del certificato delle competenze. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir73">2.  L’esame di cui al comma 1 è svolto dalla commissione di cui all’articolo 66 decies.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir74">3.  La Giunta regionale definisce appositi standard per la realizzazione dell’esame di certificazione con riferimento:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir75">a) alla valutazione uniforme delle unità di competenze; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir76">b) al rispetto di regole di trasparenza per la formulazione degli attestati e delle certificazioni; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir77">c) al superamento di un approccio di genere stereotipato delle professionalità.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir78">4. Il  procedimento di certificazione delle competenze non comporta oneri aggiuntivi  per il bilancio regionale.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir79">Art. 66 decies - Commissione d'esame per la certificazione delle competenze</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir80">1. La commissione d’esame per la certificazione delle competenze è nominata dall’ente di cui all’ articolo 66 nonies, comma 1, ed è composta da:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir81">a) un rappresentante dell’amministrazione che nomina la commissione, con funzioni di presidente e di responsabile della certificazione;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir82">b) due esperti di settore;  </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir83">c) un componente designato dell’organismo di formazione, nei casi in cui la commissione  è istituita per lo svolgimento di prove d’esame al termine di un percorso formativo. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir84">2. Ciascun soggetto abilitato a nominare componenti della commissione nomina i relativi supplenti.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir85">3. Il componente di cui al comma 1, lettera a), è  individuato tra i soggetti in possesso di specifica competenza tecnico professionale accertata dalla Regione.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir86">4. Il componente di cui al comma 1, lettera b), è nominato previa verifica delle credenziali professionali in base al settore economico e all’ambito professionale a cui la qualifica o il certificato di competenze da rilasciare fa riferimento. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir87">5. Il componente della commissione di cui al comma 1, lettera c), è individuato dall’organismo di formazione tra il personale che ha partecipato alla realizzazione del percorso formativo, ad eccezione di coloro che hanno svolto unicamente funzioni amministrative.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir88">6. La commissione è regolarmente costituita in presenza di tutti i componenti.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir89">7.  In caso di parità, il voto del presidente vale doppio. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir90">Art. 66 undecies - Indennità per i componenti della commissione d’esame</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir91">1. L’indennità da corrispondere ai componenti della commissione d’esame è determinata con atto del dirigente della competente struttura regionale,  tenuto conto dei seguenti criteri:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir92">a) numero dei candidati;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir93">b) numero di unità di competenze da certificare;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir94">c) livello della qualifica.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir95">2. Gli oneri connessi all'attività della commissione sono sostenuti:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir96">a)  dall'organismo attuatore dell'intervento formativo qualora l’esame per la certificazione riguardi candidati provenienti dal percorso formativo; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir97">b) dall’amministrazione competente qualora l’esame sia sostenuto a seguito della procedura di </quotedText><quotedText id="mod0-vir98">validazione delle competenze di cui all’articolo 66 septies.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir99">Art. 66 duodecies - Conclusione della procedura per la certificazione delle competenze</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir100">1. L’esito dell’esame per la certificazione delle competenze può essere di:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir101">a) idoneità alla qualificazione professionale con rilascio di attestato di qualifica professionale  comprovante il possesso di tutte le unità di competenze caratterizzanti la figura professionale di riferimento; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir102">b) idoneità alla certificazione di  singole competenze con rilascio di certificato;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir103">c) non idoneità.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir104">2  Le qualifiche professionali regionali di cui al comma 1, lettera a) sono articolate, in qualifiche di livello 2 EQF (European qualification framework), di livello 3 EQF e di livello 4 EQF, di cui alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (2008/C 111/01). </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir105">3. Il contenuto tecnico-professionale delle qualifiche regionali e delle certificazioni di singole competenze fa riferimento alle figure professionali contenute nel repertorio pubblicato sul sito web.  </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir106">4. La modulistica relativa all’attestato di qualifica e al certificato di competenze è definita dalla Giunta regionale nel rispetto degli standard minimi di trasparenza e leggibilità  definiti  dalla Conferenza Unificata in data 28.10.2004. (Accordo, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, le province, i comuni e le comunita' montane per la certificazione finale ed intermedia e il riconoscimento dei crediti formativi).</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Sostituzione della rubrica della sezione I del capo III del titolo VIII del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="8">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>La rubrica della sezione I del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir107">Progettazione e realizzazione di percorsi formativi</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>- Sostituzione dell’articolo 77 del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="9">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> L’articolo 77 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir108">Art. 77 - Standard dei percorsi formativi </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir109">1. Gli standard generali per la progettazione e la realizzazione dei percorsi formativi si riferiscono:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir110">a) alle diverse tipologie di percorsi; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir111">b) agli obiettivi di apprendimento cui i percorsi sono finalizzati;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir112">c) all’articolazione ed all’attività dei percorsi;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir113">d) alla verifica dei requisiti di  ingresso.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir114">2. I percorsi formativi possono essere individuali o rivolti a più utenti.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>- Inserimento degli articoli da 77 bis a 77 sexies nel <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="11">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo l’articolo 77 del d.p.g.r. 47/R/2003 sono inseriti i seguenti:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir115">Art. 77 bis - Tipologie di percorsi formativi </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir116">1. I percorsi formativi si differenziano in ragione delle diverse tipologie di utenza cui essi sono rivolti e degli specifici fabbisogni formativi in risposta ai quali sono progettati e realizzati.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir117">2. Con riferimento alle differenti tipologie di percorsi e di utenza la Giunta regionale definisce:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir118">a) i requisiti minimi di ingresso ai percorsi; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir119">b) i requisiti minimi di partecipazione e frequenza;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir120">c) la durata minima dei percorsi; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir121">d) la ripartizione del monte ore di formazione in relazione agli obiettivi di apprendimento;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir122">e) i livelli professionali degli operatori;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir123">f) le procedure di accompagnamento e di supporto dei partecipanti nell’ambito del percorso formativo;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir124">g) la quota di formazione a distanza;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir125">h)  le tipologie di qualifiche conseguibili.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir126">Art. 77 ter - Obiettivi di apprendimento</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir127">1. Per ogni percorso formativo sono individuati gli obiettivi di apprendimento in relazione alle competenze per l’occupabilità  ed alle competenze tecnico professionali.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir128">2. Le competenze tecnico professionali  di cui al comma 1 devono coincidere:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir129">a) con quelle di un’intera figura professionale del repertorio, comprensiva di tutte le aree di attività  e delle relative unità di competenza, per i percorsi formativi finalizzati al rilascio di attestato di qualifica professionale;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir130">b) con una o più unità di competenze del repertorio per i percorsi formativi non finalizzati al rilascio di attestato di qualifica.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir131">3. I percorsi finalizzati al conseguimento di competenze tecnico professionali connesse ad attività professionali e lavorative disciplinate da specifiche normative devono rispettare gli ulteriori standard eventualmente definiti dalle normative stesse. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir132">Art. 77 quater -Articolazione e attività dei  percorsi</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir133">1. I percorsi formativi, al fine di far conseguire agli utenti un incremento delle competenze possedute, sono articolati in unità formative funzionali al conseguimento degli obiettivi di apprendimento.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir134">2. Ciascuna unità formativa è identificata:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir135">a) dall’insieme degli obiettivi di apprendimento perseguiti relativi alle competenze di base e alle competenze tecnico professionali, declinati in termini di conoscenze e capacità;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir136">b) dalle metodologie didattiche utilizzate al fine di raggiungere gli obiettivi di apprendimento previsti;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir137">c) dalle modalità di verifica degli obiettivi di apprendimento indicati.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir138">3. Ogni percorso formativo prevede attività di stage organizzate a seconda delle esigenze dell’utenza cui è rivolto. I percorsi rivolti ad occupati possono non prevedere tale attività.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir139">Art. 77 quinquies - Verifica  dei requisiti di ingresso</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir140">1. Prima dell’inizio di ogni percorso l’organismo formativo verifica, attraverso adeguate modalità  di accertamento delle competenze in ingresso, che i partecipanti all’attività formativa siano effettivamente in possesso delle competenze richieste e degli altri  requisiti previsti per la partecipazione all’attività formativa.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir141">Art. 77 sexies - Riconoscimento delle attività formative</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir142">1. Il riconoscimento dell’attività formativa di cui all’articolo 17, comma 1, lettera b) della l.r. 32/2002, ivi compresi percorsi di formazione o aggiornamento previsti da norme statali o regionali, </quotedText><quotedText id="mod0-vir143">è effettuato dalle province.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir144">2. In caso di percorsi aventi carattere ripetitivo, può essere concesso un riconoscimento fino ad un massimo di tre anni.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir145">3. Il riconoscimento di cui al comma 1 è effettuato dalla Regione nei casi di percorsi di formazione o aggiornamento per gli operatori del sistema regionale integrato che facciano parte delle azioni di sistema per gli interventi previsti dal piano di indirizzo generale integrato di cui all’articolo 31 della l.r. 32/2002.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 8</num><heading>- Abrogazioni</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>Sono abrogati gli articoli 78, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86 del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="12">d.p.g.r. 47/R/2003</ref>.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 9</num><heading>- Efficacia differita</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>Le disposizioni del presente regolamento si applicano  dal 1 luglio 2009, ad eccezione dell’articolo 77 sexies del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="13">d.p.g.r. 47/R/2003</ref>, come inserito dal presente regolamento, che è immediatamente applicabile.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 10</num><heading>- Norma transitoria</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>Tutte le attività formative le cui domande di finanziamento, riconoscimento ed autorizzazione siano state presentate prima del termine di efficacia di cui all’articolo 9 si concludono secondo la normativa previgente.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2.</num><content><p>Fino alla attivazione della procedura per la verifica delle credenziali professionali, di cui all’articolo 66 decies comma 4 del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="14">d.p.g.r 47/R/2003</ref> come inserito dal presente regolamento, gli esperti di settore sono individuati rispettivamente dalle associazioni del settore interessato dei datori di lavoro e dalle associazioni dei lavoratori rappresentate negli organismi di cui agli articoli 23 e 25 della l.r. 32/2002.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20090610"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
