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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2020-08-10" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="80"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2020-08-06/81/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-08-06/81"/><FRBRdate date="2020-08-06" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2020-08-06/81/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-08-06/81/ita@"/><FRBRdate date="2020-08-06" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2020-08-06/81/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-08-06/81/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2020-08-06" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2020-08-10" 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Costituzione</ref> “La Repubblica protegge la maternità, l'infanzia, la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”;</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com4" id="2">articolo 117, comma quarto, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera a), dello Statuto che annovera fra le finalità principali della Regione il diritto al lavoro, all’istruzione, alla formazione permanente, alla conoscenza;</p><p>Visto il regolamento (UE) N. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;</p><p>Vista la risoluzione del Consiglio dell’Unione europea e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un quadro di cooperazione europea in materia di gioventù: La strategia dell’Unione europea per la gioventù 2019-2027 (2018/C 456/01);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/1999-03-10/11/main" id="3">legge regionale 10 marzo 1999, n. 11</ref> (Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l’educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa e contro i diversi poteri occulti) ed in particolare il sostegno di iniziative di sensibilizzazione della società civile, con particolare riguardo ai giovani ed al sostegno per la vita sicura e solidale nella città;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="4">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main" id="5">legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40</ref> (Disciplina del servizio sanitario regionale);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main" id="6">legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41</ref> (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-07-25/35/main" id="7">legge regionale 25 luglio 2006, n. 35</ref> (Istituzione del servizio civile regionale);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-12-30/73/main" id="8">legge regionale 30 dicembre 2008, n. 73</ref> (Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-04-27/20/main" id="9">legge regionale 27 aprile 2009, n. 20</ref> (Disposizioni in materia di ricerca e innovazione);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-12-29/65/main" id="10">legge regionale 29 dicembre 2010, n. 65</ref> (Legge finanziaria per l’anno 2011) ed in particolare:</p><p>a) il capo I bis (Misure a sostegno dell’autonomia abitativa dei giovani) del titolo VII, come introdotto dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-06-29/25/main" id="11">legge regionale 29 giugno 2011, n. 25</ref>;</p><p>b) l’articolo 125, per il quale la Regione agevola il ricorso al microcredito necessario a realizzare un’idea o un progetto imprenditoriale o professionale in assenza di adeguate risorse proprie, in modo prioritario ai giovani tra i venti e i trentacinque anni.</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-07-28/34/main" id="12">legge regionale 28 luglio 2011, n. 34</ref> (Parlamento regionale degli studenti della Toscana);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-02/46/main" id="13">legge regionale 2 agosto 2013, n. 46</ref> (Dibattito pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-28/72/main" id="14">legge regionale 28 novembre 2014, n. 72</ref> (Norme sulla competitività del sistema produttivo toscano. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2000/35/main" id="15">l.r. 35/2000</ref>, alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/17/main" id="16">l.r. 17/2006</ref>, alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/53/main" id="17">l.r. 53/2008</ref> e alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/18/main" id="18">l.r. 18/2011</ref>), che ha introdotto misure apposite per il sostegno alla costituzione di imprese di giovani, confermate nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2017/71/main" id="19">l.r. 71/2017</ref>;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-01-07/1/main" id="20">legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1</ref> (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/20/main" id="21">l.r. 20/2008</ref>);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-04-09/46/main" id="22">legge regionale 9 aprile 2015, n. 46</ref> (Disciplina delle iniziative istituzionali del Consiglio regionale per la valorizzazione delle finalità statutarie. Abrogazione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2001/26/main" id="23">l.r. 26/2001</ref>) e, in particolare, il capo IV sul premio regionale “Innovazione - Made in Tuscany”, quale intervento a cadenza annuale a sostegno della ricerca e dell’innovazione tecnologica e per la promozione dell’iniziativa giovanile;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-12-28/82/main" id="24">legge regionale 28 dicembre 2015, n. 82</ref> (Disposizioni di carattere finanziario. Collegato alla legge di stabilità per l'anno 2016) e, in particolare, le misure di sostegno al modello di orto urbano da diffondere sul territorio regionale, nella cui gestione sono coinvolte prioritariamente strutture associative costituite da giovani;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2017-12-12/71/main" id="25">legge regionale 12 dicembre 2017, n. 71</ref> (Disciplina del sistema regionale degli interventi di sostegno alle imprese) ed in particolare:</p><p>a) l’articolo 1 per il quale la Regione persegue la “finalità di concorrere a consolidare, accrescere e diversificare la base produttiva regionale e i livelli di occupazione, con particolare attenzione a quelle giovanile";</p><p>b) l’articolo 3, comma 1, lettera h, sul sostegno alla “costituzione di imprese da parte di giovani”.</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2018-11-13/61/main" id="26">legge regionale 13 novembre 2018, n. 61</ref> (Disposizioni in materia di attività e modalità di finanziamento della Fondazione Sistema Toscana. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/21/main" id="27">l.r. 21/2010</ref>) che prevede, fra le finalità individuate, all'articolo 1, comma 1, lettera e), la promozione e valorizzazione dell’identità toscana e lo sviluppo delle politiche giovanili e dei diritti;</p><p>Visto il parere istituzionale favorevole espresso dalla Prima Commissione consiliare nella seduta del 4 giugno 2019;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. Dal 2011 è attivo “Giovanisì”, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani, attraverso il quale si è intervenuti, in modo consistente, a favore delle giovani generazioni, mediante un sistema di politiche integrate e trasversali finanziate con risorse regionali, nazionali ed europee;</p><p>2. L’obiettivo principale del progetto è quello di favorire il processo di transizione dei giovani verso l’autonomia, attraverso il potenziamento e la promozione delle opportunità legate al diritto allo studio e alla formazione, il sostegno a percorsi per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, la facilitazione per l’avvio di “start up”, la valorizzazione di percorsi di cittadinanza attiva e il sostegno all'autonomia abitativa;</p><p>3. Il progetto Giovanisì è stato inserito nel programma regionale di sviluppo (PRS) 2011 – 2015 fra i progetti integrati di sviluppo come progetto di interesse regionale, e nuovamente previsto nel PRS 2016 – 2020 tra i ventiquattro progetti strategici;</p><p>4. La Giunta regionale, per quanto di sua competenza, per lo svolgimento delle azioni riferite al progetto, ha deciso di avvalersi di una struttura dedicata, denominata Giovanisì;</p><p>5. Con l’obiettivo di promuovere e informare i destinatari sulle opportunità del progetto in modo efficace, Giovanisì, dal 2011, ha strutturato una comunicazione coordinata e multicanale su diversi strumenti di informazione e comunicazione, sia online, sia offline, che ha permesso di raggiungere un’ampia platea di potenziali beneficiari e ha consentito agli utenti di entrare in contatto con il progetto attraverso numerose modalità;</p><p>6. Dal 2014 al progetto Giovanisì si è affiancata la “Garanzia giovani in Toscana”, un programma promosso dall’Unione europea e rivolto ai giovani cosiddetti NEET (not in education, employment or training), giovani che non studiano e non lavorano, tra i 15 e i 29 anni, al fine di offrire loro un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di tirocinio o di formazione, entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale;</p><p>7. L’attenzione si è rivolta anche alle forme di consultazione e partecipazione e, in questi anni, sono stati costruiti interventi volti a sperimentare nuove prassi sul territorio regionale per sviluppare modelli di intervento innovativi.</p><p>8. Inoltre, nell’ambito del progetto Giovanisì è stato istituito il Tavolo Giovani che coinvolge i rappresentanti di oltre quaranta realtà toscane che comprendono il terzo settore, le realtà produttive, le associazioni di categoria e i sindacati, con le finalità di contribuire allo scambio di buone prassi, al dialogo tra i soggetti aderenti e le strutture della Giunta regionale, compresa la costruzione di una cultura inclusiva e innovativa di gestione delle politiche pubbliche;</p><p>9. Si vuole quindi consolidare l’esperienza maturata fino ad oggi, compreso il modello di governo e organizzazione, dandole rilievo legislativo, ed aprirla verso sviluppi ulteriori per confermare la Toscana come Regione di primo piano per le politiche giovanili;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><chapter id="chp"><num>CAPO I </num><heading>Principi e finalità</heading><article id=""><num>Art. 1 </num><heading>Principi e finalità</heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p>La Regione riconosce le politiche giovanili come elemento essenziale di promozione della crescita umana e del Paese, del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, della parità fra donne e uomini, in una società inclusiva e aperta che sviluppa la solidarietà e promuove la tolleranza, anche per rafforzare la coesione sociale; a tal fine:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> favorisce il pieno sviluppo della personalità dei giovani sul piano culturale, sociale, economico e professionale;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> si impegna a favorire processi di integrazione delle politiche a favore dei giovani, anche fra i diversi livelli di intervento, al fine di valorizzarne le potenzialità;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> dispone un sistema coordinato di informazione per le giovani generazioni, quale strumento atto a garantire la conoscenza delle opportunità a loro destinate;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> si impegna a favorire condizioni adeguate per offrire pari opportunità di accesso allo studio, al lavoro, alla creazione di nuove imprese, all'integrazione tra formazione e lavoro;</p></content></list><list><num>e)</num><content><p> previene e contrasta il disagio giovanile, promuove e sostiene azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo, volte alla diffusione della cultura della legalità e del rispetto della dignità dell'individuo nella sua diversità;</p></content></list><list><num>f)</num><content><p> favorisce la partecipazione delle giovani generazioni alla vita sociale e civile, promuovendo anche occasioni di confronto con i decisori politici;</p></content></list><list><num>g)</num><content><p> favorisce il protagonismo giovanile, il volontariato, la partecipazione corresponsabile dei giovani e il loro impegno civico, anche attraverso l'acquisizione di competenze chiave di cittadinanza;</p></content></list><list><num>h)</num><content><p> si impegna a diffondere tra i giovani la conoscenza dei principi della parità di genere, anche al fine di sensibilizzarli al rispetto della donna ed alla condanna della violenza di genere;</p></content></list><list><num>i)</num><content><p> contrasta qualsiasi atto o azione avente per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi di sesso, razziali, etnici, religiosi o nazionali;</p></content></list><list><num>j)</num><content><p> riconosce la tutela dell’ambiente e dell'ecosistema, promuovendo tra i giovani l'adozione di stili di vita più sostenibili anche per la tutela del diritto alla salute come valore fondamentale;</p></content></list><list><num>k)</num><content><p> opera per la rimozione degli squilibri delle opportunità dei giovani tra i territori regionali;</p></content></list><list><num>l)</num><content><p> favorisce la qualità degli interventi nel campo delle politiche che interessano i giovani, anche tramite la formazione di operatori nell'ambito delle politiche giovanili.</p></content></list></clause></article><article id=""><num>Art. 2 </num><heading>Metodo e obiettivi</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> La Regione opera a favore dei giovani mediante politiche innovative e l’intersettorialità degli interventi, secondo un modello di governo e organizzazione integrato e trasversale.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><alinea><content><p>La Regione agisce mediante azioni e interventi dedicati ai giovani, alle loro nuove esigenze ed alle realtà giovanili delle varie parti del territorio regionale, perseguendo in particolare i seguenti obiettivi:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> il potenziamento e la promozione delle opportunità legate al diritto allo studio e alla formazione;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> il sostegno a percorsi per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> il sostegno all’imprenditoria;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> l’emancipazione abitativa;</p></content></list><list><num>e)</num><content><p> la valorizzazione dei percorsi di partecipazione, cittadinanza attiva e in ambito sociale;</p></content></list><list><num>f)</num><content><p> la promozione e il sostegno di iniziative in ambito culturale, sportivo e di interventi di promozione della legalità;</p></content></list><list><num>g)</num><content><p> il sostegno al diritto alla salute e alla tutela dell'ambiente.</p></content></list></clause></article><article id=""><num>Art. 3 </num><heading>Soggetti destinatari</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> I destinatari diretti degli interventi sono i giovani, in forma singola o associata, di età compresa tra i sedici e i quaranta anni, anche non cittadini italiani, che risiedono, hanno dimora o svolgono regolarmente la loro attività imprenditoriale o professionale nel territorio regionale.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp"><num>CAPO II </num><heading>Programmazione e funzioni regionali</heading><article id=""><num>Art. 4 </num><heading>Programmazione</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> La Regione stabilisce indirizzi, obiettivi e tipologie di intervento in materia di politiche giovanili, nell'ambito del programma regionale di sviluppo (PRS) di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-01-07/1/main#art7" id="28">articolo 7 della legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1</ref> (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/20/main" id="29">l.r. 20/2008</ref>).</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Al fine di perseguire gli obiettivi di cui al comma 1, il documento di economia e finanza regionale (DEFR) di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/1/main#art8" id="30">articolo 8 della l.r. 1/2015</ref> stabilisce annualmente, in coerenza con il PRS, le priorità programmatiche per l’anno successivo e, in fase di nota di aggiornamento di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/1/main#art9" id="31">articolo 9 della l.r.1/2015</ref>, individua gli interventi da realizzare tenuto conto degli stanziamenti del bilancio di previsione.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> La Giunta regionale, con deliberazioni, provvede all’attuazione degli interventi di cui al comma 2.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 5</num><heading>Governo ed organizzazione</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> La Giunta regionale individua una struttura competente alla comunicazione, all'informazione e al monitoraggio delle politiche giovanili, ai sensi della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-01-08/1/main" id="32">legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1</ref> (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale).</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> La struttura di cui al comma 1 si avvale anche degli enti dipendenti e degli organismi “in house”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 6 </num><heading>Funzioni</heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p>La Giunta regionale definisce:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> le strategie per le politiche giovanili;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> gli indirizzi agli enti dipendenti ed agli organismi in house, per le finalità di cui all’articolo 5, comma 2;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> i principi per coordinare la comunicazione attraverso gli strumenti di cui all’articolo 7;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> le modalità per la gestione del flusso delle informazioni sulle opportunità offerte ai giovani, attraverso la collaborazione con i settori regionali competenti;</p></content></list><list><num>e)</num><content><p> le modalità per le attività di informazione sugli interventi promossi nell’ambito del progetto regionale dedicato alle politiche giovanili, di raccolta e monitoraggio delle relative istanze;</p></content></list><list><num>f)</num><content><p> i processi di partecipazione giovanile, anche attraverso il Tavolo Giovani di cui all’articolo 16;</p></content></list><list><num>g)</num><content><p> le modalità per l’individuazione dei soggetti partecipanti e le regole di funzionamento del Tavolo Giovani;</p></content></list><list><num>h)</num><content><p> le modalità di consultazione dei giovani e delle realtà giovanili, coinvolgendo gli enti locali, le istituzioni scolastiche e universitarie, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, i collegi e gli ordini professionali, nonché gli enti e i soggetti la cui attività è rivolta ai giovani.</p></content></list></clause></article><article id=""><num>Art. 7 </num><heading>Strumenti di comunicazione e informazione</heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p>La strategia di comunicazione del progetto regionale dedicato alle politiche giovanili si attua attraverso i seguenti strumenti di comunicazione coordinata e informazione multicanale:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> un sito internet dedicato che assicura l’informazione sulle opportunità e le attività del progetto;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> l'utilizzo dei social e di altri strumenti innovativi per comunicare le opportunità e creare un'interazione con gli utenti;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> il racconto delle testimonianze dirette dei beneficiari al fine di promuovere il progetto attraverso la comunicazione tra pari;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> il coordinamento della realizzazione di campagne di comunicazione istituzionale e di prodotti multimediali ed editoriali per diffondere il progetto e le singole opportunità;</p></content></list><list><num>e)</num><content><p> l’organizzazione di iniziative sul territorio per informare e comunicare in modo efficace le opportunità regionali rivolte ai giovani.</p></content></list></clause></article><article id=""><num>Art. 8 </num><heading>Monitoraggio sulla condizione giovanile</heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p>Al fine di approfondire la conoscenza del mondo giovanile e rendere disponibili informazioni aggiornate sulla condizione dei giovani, la struttura regionale competente realizza le seguenti attività:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> raccolta ed elaborazione dati sul mondo giovanile in ambito regionale;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> redazione e diffusione di specifici rapporti sulle condizioni socio-economiche dei giovani;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> monitoraggio e analisi degli interventi regionali a favore dei giovani.</p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> I dati raccolti a seguito delle attività di cui al comma 1, sono inseriti in un sistema informativo specifico, di cui al sistema informativo regionale (SIR), conforme alle disposizioni della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-10-05/54/main" id="33">legge regionale 5 ottobre 2009, n. 54</ref> (Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza).</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> La Giunta regionale trasmette annualmente al Consiglio regionale, entro il 31 marzo, una relazione sugli esiti del monitoraggio svolto; il Consiglio regionale può approvare atti di indirizzo nel corso della sessione di cui all’articolo 18.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp"><num>CAPO III </num><heading>Politiche settoriali</heading><article id=""><num>Art. 9</num><heading>Studio e formazione</heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p>Nell’ambito delle politiche e degli interventi di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="34">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), la Regione:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> promuove servizi e interventi volti a rendere effettivo il diritto all'apprendimento e all'istruzione scolastica, favorisce l’educazione civica e l'evoluzione dei sistemi di istruzione e formazione per facilitare l'ingresso qualificato dei giovani nel mondo del lavoro e ne promuove il successo formativo;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> valorizza e incentiva le iniziative volte al contrasto della dispersione scolastica;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> promuove la coerenza tra l'offerta formativa e il mondo del lavoro e, a tal fine, nell'ambito della programmazione di settore, individua strumenti di raccordo tra le politiche attive della formazione, della ricerca e del lavoro, con particolare attenzione ai giovani;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> promuove l’integrazione dei servizi di istruzione, educazione non formale e informale, formazione e lavoro rivolti ai giovani;</p></content></list><list><num>e)</num><content><p> favorisce l'accesso dei giovani all'istruzione terziaria, al fine di facilitarne l'accrescimento delle competenze professionali.</p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Nell’ambito delle politiche e degli interventi di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-04-27/20/main" id="35">legge regionale 27 aprile 2009, n. 20</ref> (Disposizione in materia di ricerca e innovazione), la Regione sostiene la partecipazione dei giovani toscani a percorsi di alta formazione e promuove sinergie fra alta formazione, ricerca, professioni e mondo produttivo per attuare interventi che migliorino la condizione occupazionale dei giovani.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 10 </num><heading>Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro</heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p>Nell’ambito delle politiche e degli interventi di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="36">l.r. 32/2002</ref>, la Regione:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> promuove esperienze formative, orientative e professionalizzanti al fine di agevolare le scelte professionali dei giovani attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> sostiene l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e supporta l'acquisizione di competenze necessarie al loro sviluppo professionale;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> individua misure di politica attiva del lavoro dirette alla stabilizzazione occupazionale dei giovani.</p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> La Regione, nell’ambito della programmazione di cui all’articolo 4, promuove e supporta le attività legate alla mobilità europea e internazionale, come opportunità di acquisizione, da parte dei giovani, di competenze e conoscenze utili al loro percorso di crescita professionale.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 11 </num><heading>Sostegno all’imprenditorialità</heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p>Nell’ambito delle politiche e degli interventi di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2017-12-12/71/main" id="37">legge regionale 12 dicembre 2017, n. 71</ref> (Disciplina del sistema regionale degli interventi di sostegno alle imprese), la Regione:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> riconosce l’imprenditorialità giovanile come volano della crescita e dello sviluppo del territorio;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> promuove e sostiene progetti diretti ad avvicinare i giovani al mondo dell’imprenditoria;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p> promuove e sostiene azioni volte a favorire l'inserimento dei giovani nel sistema delle imprese della Toscana, anche attraverso la predisposizione di servizi di informazione e consulenza;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p> favorisce le iniziative finalizzate all’innovazione tecnologica, alla transizione all’economia digitale e all’introduzione dei principi dell’economia circolare.</p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> La Regione, altresì, promuove e sostiene progetti per l’avvio di nuove imprese giovanili del settore agricolo nell’ambito delle leggi regionali in materia.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 12 </num><heading>Emancipazione abitativa</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> La Regione promuove condizioni di particolare favore per l’accesso, da parte dei giovani, a misure a sostegno dell’autonomia abitativa.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 13 </num><heading>Partecipazione, cittadinanza attiva e sociale</heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p>Nell’ambito delle politiche e degli interventi di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-07-25/35/main" id="38">legge regionale 25 luglio 2006, n. 35</ref> (Istituzione del servizio civile regionale), la Regione:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p> promuove e valorizza il servizio civile regionale, quale risorsa della comunità, attraverso l’attivazione di progetti tesi a rispondere ai bisogni sociali, culturali, ambientali ed educativi della comunità;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> favorisce l’esperienza del servizio civile come opportunità di cittadinanza attiva, di impegno solidaristico e di acquisizione di conoscenze e competenze.</p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> La Regione promuove interventi volti a favorire il protagonismo giovanile e la partecipazione e l'inclusione attiva dei giovani nella comunità.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Nell’ambito degli interventi di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-02/46/main" id="39">legge regionale 2 agosto 2013, n. 46</ref> (Dibattito pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali), la Regione favorisce forme innovative di partecipazione dei giovani ai processi decisionali.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 14 </num><heading>Cultura, sport e legalità</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> La Regione sostiene il pluralismo dell’offerta culturale, lo sviluppo di proposte progettuali innovative e le attività dei giovani artisti attivi in Toscana nell’ambito delle politiche e degli interventi di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-25/21/main" id="40">legge regionale 25 febbraio 2010, n. 21</ref> (Testo unico delle disposizioni in materia di beni, istituti e attività culturali).</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Nell’ambito delle politiche e degli interventi di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2003-07-09/35/main" id="41">legge regionale 9 luglio 2003, n. 35</ref> (Tutela sanitaria dello sport) e della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-02-27/21/main" id="42">legge regionale 27 febbraio 2015, n. 21</ref> (Promozione della cultura e della pratica delle attività sportive e ludico-motorie-ricreative e modalità di affidamento degli impianti sportivi), la Regione riconosce l’attività sportiva come diritto di cittadinanza e come strumento di formazione dei giovani, di sviluppo delle relazioni sociali, di tutela della salute e di miglioramento dello stile di vita.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> La Regione sostiene interventi per prevenire e contrastare il disagio giovanile, attraverso la diffusione sia della conoscenza dei principi costituzionali, sia della cultura della legalità e della conoscenza del vivere civile, per formare e sviluppare il senso di appartenenza alla comunità, anche mediante gli interventi di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1999-03-10/11/main" id="43">legge regionale 10 marzo 1999, n. 11</ref> (Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l’educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa e contro i diversi poteri occulti).</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 15 </num><heading>Diritto alla salute e tutela dell'ambiente</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> La Regione riconosce il diritto alla salute delle giovani generazioni, come diritto sociale fondamentale, attraverso interventi appositamente dedicati per garantirne l'attuazione nell’ambito delle azioni di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main" id="44">legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40</ref> (Disciplina del servizio sanitario regionale).</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> La Regione concorre alla promozione dello sviluppo sostenibile e contribuisce al mantenimento e al miglioramento sostanziale e misurabile dell'ambiente in Toscana, anche attraverso l'impegno attivo e la diffusione di una cultura sostenibile tra i giovani toscani.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp"><num>CAPO IV</num><heading>Partecipazione</heading><article id=""><num>Art. 16 </num><heading>Tavolo Giovani</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> È istituito il Tavolo Giovani presso la Giunta regionale, presieduto dal Presidente della Regione o suo delegato, per la consultazione, il coordinamento, la collaborazione e l’informazione con le realtà associative toscane, pubbliche e private, rilevanti per la promozione delle politiche dedicate ai giovani e la rappresentazione delle esigenze di riferimento.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Il Tavolo Giovani, nell’ambito delle competenze della Giunta regionale, è strumento di partecipazione per le politiche giovanili regionali.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Il Tavolo Giovani contribuisce allo scambio di buone prassi, al dialogo tra i soggetti aderenti e al confronto con le strutture della Giunta regionale.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p> Per la partecipazione al Tavolo Giovani i soggetti aderenti sottoscrivono un protocollo approvato dalla Giunta regionale che definisce gli impegni delle parti.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p> La struttura di cui all’articolo 5 assicura le attività di supporto e le funzioni di segreteria al Tavolo Giovani.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 17 </num><heading>Territorio ed eventi</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> La Regione organizza iniziative rivolte ai giovani, finalizzate alla promozione della loro autonomia, o partecipa alla loro realizzazione.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> La Regione, al fine di valorizzare i percorsi di autonomia dei giovani, istituisce la “Giornata regionale dei giovani”, con cadenza biennale.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Le attività di cui ai commi 1 e 2, possono essere svolte in collaborazione anche con soggetti attivi nelle politiche giovanili, al di fuori del contesto regionale, ed in coordinamento con iniziative di altre regioni, dedicate ai giovani.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp"><num>CAPO V </num><heading>Disposizioni finali</heading><article id=""><num>Art. 18 </num><heading>Sessione del Consiglio regionale</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Il Consiglio regionale si riunisce, entro il 30 giugno di ogni anno, in una sessione di lavori dedicata alle politiche giovanili.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 19</num><heading>Norma finanziaria</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dall’attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.</p></content></clause></article></chapter></body><conclusions xmlns="" period="20200810"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
