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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2019-01-30" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="5"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2019-01-30/6/R/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2019-01-30/6/R"/><FRBRdate date="2019-01-30" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2019-01-30/6/R/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2019-01-30/6/R/ita@"/><FRBRdate date="2019-01-30" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2019-01-30/6/R/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2019-01-30/6/R/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2019-01-30" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2019-01-30" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2019-01-30/6/R/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Lavoro e interventi per l’occupazione" showAs="Lavoro e interventi per l’occupazione" dictionary="Toscana" id="170.110"/><keyword value="Istruzione e diritto allo studio" showAs="Istruzione e diritto allo studio" dictionary="Toscana" id="190.110"/><keyword value="Formazione e orientamento professionale" showAs="Formazione e orientamento professionale" dictionary="Toscana" id="190.140"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Regolamento</docType><docDate date="2019-01-30">30 gennaio 2019</docDate><docNumber>6/R</docNumber><docTitle>Disposizioni in materia di sistema delle competenze, accreditamento e tirocini non curriculari. Modifiche al <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="1">d.p.g.r. 47/R/2003</ref>.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>Il PRESIDENTE DELLA GIUNTA</p><p>EMANA</p><p>il seguente regolamento</p><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com6" id="2">articolo 117, comma sesto della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 42 dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="3">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro);</p><p>Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta Regionale 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="4">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”);</p><p>Visto il parere del Comitato di direzione, espresso nella seduta del 15 novembre 2018;</p><p>Visto il parere della competente struttura di cui all’articolo 17, comma 4 del regolamento interno della Giunta regionale 19 luglio 2016, n. 5;</p><p>Vista la preliminare deliberazione di adozione dello schema di regolamento del 19 novembre 2018, n. 1273;</p><p>Visto il parere favorevole con raccomandazioni della seconda commissione consiliare, espresso nella seduta del 10 gennaio 2019;</p><p>Visto l’ulteriore parere della competente struttura di cui all’articolo 17, comma 4 del regolamento interno della Giunta regionale 19 luglio 2016, n. 5;</p><p>Vista la deliberazione della Giunta regionale 21 gennaio 2019, n. 62;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. in materia di sistema regionale delle competenze è necessario:</p><p>a) inserire una disposizione specifica sul repertorio della formazione regolamentata, nel quale sono descritti i percorsi formativi disciplinati da normative statali, da accordi approvati in sede di Conferenza Stato-Regioni o da normative regionali, per definire le modalità con le quali tali discipline sono recepite a livello regionale;</p><p>b) individuare il centro per l'impiego quale unico soggetto titolato in Regione Toscana ad erogare i servizi di individuazione e validazione delle competenze di cui al decreto legislativo  16 gennaio 2013, n. 13 (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell' articolo 4, commi 58 e 68, <ref href="/it/legge/stato/2012-06-28/92/main" id="5">della legge 28 giugno 2012, n. 92</ref>), modificando il testo vigente nella parte in cui prevede altri soggetti, oltre al centro per l'impiego; </p><p>c) modificare la composizione delle commissioni di esame nominate dalla Regione per il rilascio del certificato di competenze al fine di aumentare il numero di componenti da due a tre, a garanzia della procedura stessa;</p><p>2. in materia di accreditamento è necessario:</p><p>a) eliminare la tipologia di accreditamento per i servizi di individuazione e validazione delle competenze in quanto, a seguito delle modifiche indicate al punto 1, lettera b), i soggetti titolati ad erogare tali servizi sono solo i centri per l'impiego, che già la vigente normativa regionale esclude dall'accreditamento;</p><p>b) prevedere tempi maggiori per concludere l'istruttoria relativa ad alcune variazioni significative, intervenute successivamente al rilascio dell'accreditamento, che eventualmente l'organismo formativo dovesse comunicare alla struttura regionale competente  in quanto si tratta di un  procedimento complesso anche per l'eventuale coinvolgimento di altre strutture regionali o di enti terzi;</p><p>3. in materia di tirocini non curriculari è necessario:</p><p>a) attuare una revisione complessiva del regolamento, in coerenza con le  linee guida in materia di tirocini non curriculari approvate dalla Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano il 25 maggio 2017, tenendo conto dell'esperienza maturata dalla Regione Toscana a partire dalla sperimentazione della "Carta dei tirocini e stage di qualità";</p><p>b) dare attuazione all'articolo 32, comma 4 bis, lettere g) e g bis) <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="6">della l.r. 32/2002</ref>, che è stato modificato dalla legge regionale 16 aprile  2018, n. 28 (Disposizioni in materia di tirocini non curriculari. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="7">l.r. 32 /2002</ref>), che rinvia al regolamento la definizione delle modalità di informazione, monitoraggio e controllo e le ipotesi di violazioni sanabili e non sanabili relative all'attivazione e allo svolgimento del tirocinio;</p><p>c) introdurre uno specifico sistema informativo al fine di dematerializzare e semplificare il procedimento per la predisposizione e trasmissione dei documenti necessari per l'attivazione e lo svolgimento del tirocinio,  rendendone più omogenea la compilazione, e al fine di descrivere nel progetto formativo gli obiettivi e le attività secondo gli standard dei repertori regionali;</p><p>d) agevolare e facilitare, anche attraverso il sistema informativo, le attività regionali di monitoraggio e di controllo e la collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro; </p><p>4. è  opportuno stabilire una norma transitoria per disciplinare i casi in cui trovano applicazione alcune disposizioni della normativa vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento;</p><p>5. di accogliere la raccomandazione espressa nel parere della seconda commissione consiliare e di adeguare conseguentemente il testo;</p><p>Si approva il presente regolamento:</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>Sistema informativo regionale integrato dell'istruzione, formazione e lavoro. Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art3" id="8">articolo 3 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo la lettera b) del comma 3 dell'articolo 3 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale regionale 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="9">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”) è aggiunta la seguente: "<quotedText id="mod0-vir1">b bis) dell'attivazione e dello svolgimento dei tirocini non curriculari</quotedText> .".</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>Descrizione, validazione e certificazione delle competenze. Modifiche all’a<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art51.3" id="10">rticolo 51.3 del d.p.g.r. 47/R/2003 </ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>Nella rubrica dell'articolo 51.3 del d.p.g.r. 47/R/2003 sono soppresse le seguenti parole: "<quotedText id="mod0-vir2">in esito alle attività formative</quotedText> ".</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2.</num><content><p>Il comma 2 dell'articolo 51.3 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><content><p>"<quotedText id="mod0-vir3">2. I procedimenti indicati al comma 1 sono realizzati dai centri per l'impiego.</quotedText> ".</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><num>3.</num><content><p>Al comma 3 dell'articolo 51.3 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole "<quotedText id="mod0-vir4">I processi di descrizione</quotedText> " sono sostituite dalle seguenti: "<quotedText id="mod0-vir5">I procedimenti di individuazione</quotedText> ". </p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>Standard regionali per il riconoscimento formale delle competenze. Sostituzione del capo I del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>Il capo I del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>"<quotedText id="mod0-vir6">Capo I Standard regionali per il riconoscimento formale delle competenze</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">Sezione I Principi generali</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">Art. 66 Caratteristiche del sistema regionale delle competenze</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">1. Il sistema regionale delle competenze è l'insieme delle procedure e dei servizi finalizzati a individuare, validare e certificare le competenze acquisite nell'ambito formale, non formale e informale secondo standard definiti con deliberazione della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">2. Gli standard definiti ai sensi del comma 1 sono il riferimento per:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">a)  la programmazione degli interventi e dei servizi di istruzione e formazione professionale nonché di quelli relativi all'incontro tra domanda ed offerta di lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">b) la progettazione e realizzazione dei percorsi formativi descritti nel repertorio della formazione regolamentata, di cui all'articolo 66 ter, e in quello delle figure professionali, di cui all’articolo 66 quater;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">c) le procedure e gli strumenti per il riconoscimento e la certificazione delle competenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">Art. 66 bis Libretto formativo del cittadino </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">1. Il libretto formativo del cittadino è lo strumento che consente la tracciabilità e la messa in trasparenza degli apprendimenti formali, non formali e informali acquisiti da un soggetto, quale base dati per il “fascicolo elettronico del lavoratore” di cui agli articoli 14 e 15 </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2015-09-14/150/main" id="11"><quotedText id="mod0-vir16">del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir17"> (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2014-12-10/183/main#art1-com3" id="12"><quotedText id="mod0-vir18">articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir19">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">2. Il libretto formativo è compilato, su richiesta del soggetto interessato, dai centri per l'impiego. </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">3. Con deliberazione della Giunta regionale sono definiti il formato, i contenuti e le procedure per il rilascio e l'aggiornamento del libretto formativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir22">Art. 66 ter Repertorio regionale della formazione regolamentata</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">1. Il repertorio regionale della formazione regolamentata descrive i percorsi formativi per  l'esercizio di specifiche attività professionali o lavorative disciplinate da norme statali, regionali </quotedText><quotedText id="mod0-vir24">o da accordi approvati in sede di Conferenza Stato-Regioni, ed è aggiornato secondo le modalità definite con deliberazione della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">2. Per la realizzazione degli interventi formativi di cui al comma 1, la Giunta regionale attua le disposizioni statali e regionali con propria deliberazione  per definire, di volta in volta:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">a) gli standard formativi per la progettazione ed erogazione dei percorsi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">b) la tipologia di attestazione finale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">c) le modalità per lo svolgimento dell'esame finale in esito al percorso formativo, se la normativa lo prevede, e la composizione della relativa commissione regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">3. I candidati  possono accedere direttamente all'esame, senza la frequenza del percorso formativo, se tale possibilità di accesso è prevista dalla normativa di riferimento e comunque nel limite massimo di posti disponibili stabiliti dalla deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 5.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla21"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">4. Qualora il numero delle richieste di accesso diretto all'esame finale sia superiore a quello dei posti disponibili,  la Regione può organizzare, anche promuovendo accordi con l'Ufficio scolastico regionale e con gli enti bilaterali, in coerenza con le competenze previste dalla rispettiva normativa di riferimento, sessioni specifiche di esame per le quali può chiedere ai candidati un contributo alle spese di organizzazione nell'importo massimo stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 5.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla22"><content><p><quotedText id="mod0-vir31">5. Con deliberazione della Giunta regionale sono definite:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla23"><content><p><quotedText id="mod0-vir32">1) le modalità per l'accesso diretto all'esame di cui al comma 3 e il numero massimo di candidati esterni;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla24"><content><p><quotedText id="mod0-vir33">2) le modalità per l'organizzazione e lo svolgimento delle sessioni di esame di cui al comma 4 e l'importo massimo del contributo da parte dei candidati.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla25"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">6. Con decreto del dirigente della struttura regionale competente sono stabilite le indennità dei componenti delle commissioni di esame di cui al comma 2, lettera c) e al comma 4, tenendo conto del livello europeo di qualificazione e del numero di candidati.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla26"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">7. Gli oneri connessi allo svolgimento dell'esame di cui al comma 2, lettera c) e al comma 4 sono sostenuti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla27"><content><p><quotedText id="mod0-vir36">a) dall'organismo attuatore dell'intervento formativo, qualora l’esame per la certificazione riguardi candidati provenienti dal percorso formativo e candidati esterni inseriti nella sessione di esame ai sensi del comma 3; </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla28"><content><p><quotedText id="mod0-vir37">b) dalla Regione, per le sessioni di esame organizzate ai sensi del comma 4.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla29"><content><p><quotedText id="mod0-vir38">Sezione II Repertorio regionale delle figure professionali. Riconoscimento e certificazione delle competenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla30"><content><p><quotedText id="mod0-vir39">Art. 66 quater Repertorio regionale delle figure professionali</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla31"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">1. Il repertorio regionale delle figure professionali contiene gli standard professionali regionali declinati in termini di figure professionali organizzate per settori di attività economica e per ambiti di attività. Il repertorio è gestito secondo le modalità stabilite dalla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2004-01-26/1/main" id="13"><quotedText id="mod0-vir41">legge regionale 26 gennaio 2004, n. 1</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir42"> (Promozione dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della “Rete telematica regionale Toscana”) ed è aggiornato con le modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla32"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">2. Ogni figura professionale è individuata attraverso aree di attività e, per ciascuna di queste, unità di competenze, intese come insieme di conoscenze e capacità, e descrittori relativi al contesto ed al livello di complessità dell’attività.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla33"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">3. Ogni figura professionale è referenziata ai principali sistemi di classificazione a fini </quotedText><quotedText id="mod0-vir45">statistici e a quelli di descrizione realizzati nell’ambito di altri sistemi e repertori descrittivi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla34"><content><p><quotedText id="mod0-vir46">4. Le figure professionali e le unità di competenze costituiscono il riferimento minimo in termini di </quotedText><quotedText id="mod0-vir47">standard professionali per la definizione delle qualifiche professionali regionali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla35"><content><p><quotedText id="mod0-vir48">5. Le qualifiche professionali regionali indicate al comma 4, sono articolate in livelli EQF (European Qualification Framework) in coerenza con il quadro europeo e nazionale delle qualifiche per l’apprendimento permanente e con gli standard professionali contenuti nell’atlante del lavoro delle qualificazioni di cui al decreto  8 gennaio 2018 ("Istituzione del Quadro nazionale delle qualificazioni rilasciate nell'ambito del Sistema nazionale di certificazione delle competenze di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2013-01-16/13/main" id="14"><quotedText id="mod0-vir49">decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir50">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla36"><content><p><quotedText id="mod0-vir51">6. Il dirigente della competente struttura regionale approva gli standard professionali del repertorio e a tal fine può avvalersi  del supporto di esperti di settore, individuati dallo stesso dirigente, inseriti nell'elenco di cui all'articolo 66 decies, comma 5, sentita la Commissione regionale permanente tripartita e il Comitato di coordinamento istituzionale di cui agli articoli 23 e 24 </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="15"><quotedText id="mod0-vir52">della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir53">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla37"><content><p><quotedText id="mod0-vir54">7. Agli esperti indicati al comma 6 non spettano indennità né rimborsi spese.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla38"><content><p><quotedText id="mod0-vir55">Art. 66 quinquies Procedimenti per il riconoscimento formale e l’attestazione delle competenze </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla39"><content><p><quotedText id="mod0-vir56">1. I procedimenti per il riconoscimento formale e l'attestazione delle competenze sono i seguenti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla40"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">a) individuazione e validazione delle competenze;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla41"><content><p><quotedText id="mod0-vir58">b) dichiarazione degli apprendimenti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla42"><content><p><quotedText id="mod0-vir59">c) certificazione delle competenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla43"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">2. Le attività di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, sono precedute da servizi di accoglienza, informazione e orientamento. </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla44"><content><p><quotedText id="mod0-vir61">3. Per i procedimenti di cui al comma 1, lettere a) e c)  può essere previsto un contributo, da parte dei soggetti interessati, entro i limiti e con le modalità stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla45"><content><p><quotedText id="mod0-vir62">Art. 66 sexies Individuazione e validazione delle competenze</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla46"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">1. Il procedimento di individuazione e validazione delle competenze è avviato dal centro per l’impiego competente su istanza dell’interessato ed è finalizzato al riconoscimento delle competenze acquisite in ambito formale, non formale ed informale. </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla47"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">2. Il procedimento di cui al comma 1, nel rispetto dei livelli essenziali e degli standard definiti dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2013-01-16/13/main" id="16"><quotedText id="mod0-vir65">decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir66"> (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012-06-28/92/main" id="17"><quotedText id="mod0-vir67">della legge 28 giugno 2012, n. 92</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir68">), si realizza attraverso:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla48"><content><p><quotedText id="mod0-vir69">a) l’individuazione delle competenze, finalizzata a  ricostruire e identificare le competenze che il soggetto ha acquisito attraverso il documento di supporto alla messa in trasparenza, di cui all'articolo 66 septies, comma 2;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla49"><content><p><quotedText id="mod0-vir70">b) la validazione  delle competenze, che consente al soggetto interessato di ottenere il riconoscimento delle competenze individuate attraverso il rilascio del documento di validazione, di cui all’articolo 66 septies, comma 3, sulla base del documento di cui alla lettera a), di altra documentazione presentata dal soggetto interessato e di un colloquio di valutazione tecnica. </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla50"><content><p><quotedText id="mod0-vir71">3. Il centro per l’impiego, per l'erogazione dei servizi, di cui al comma 2, nomina il responsabile del processo di individuazione e validazione delle competenze e si avvale del </quotedText><quotedText id="mod0-vir72">supporto delle seguenti figure professionali:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla51"><content><p><quotedText id="mod0-vir73">a) per l'individuazione delle competenze, di operatori qualificati a svolgere la funzione di accompagnamento e supporto all'individuazione e messa in trasparenza delle competenze, che hanno i requisiti professionali stabiliti con deliberazione della Giunta regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla52"><content><p><quotedText id="mod0-vir74">b) per la validazione delle competenze, di un operatore  qualificato a svolgere la funzione di </quotedText><quotedText id="mod0-vir75">pianificazione e realizzazione delle attività valutative per gli aspetti procedurali e metodologici, inserito nell’elenco regionale degli esperti di valutazione degli apprendimenti  e delle competenze di cui all'articolo 66 decies, comma 7, e di un operatore qualificato a svolgere la funzione di realizzazione delle attività valutative per gli aspetti di contenuto curricolare e professionale, inserito nell'elenco degli esperti di settore di cui all'articolo 66 decies, comma 5.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla53"><content><p><quotedText id="mod0-vir76">4. L'Agenzia regionale toscana per l'impiego (ARTI) promuove accordi con  l’Ufficio scolastico regionale affinché i centri provinciali per l’educazione degli adulti  supportino i centri per l’impiego  nell’erogazione dei servizi di cui al presente articolo.  </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla54"><content><p><quotedText id="mod0-vir77">5. L'ARTI può altresì promuovere accordi di collaborazione con gli enti bilaterali per supportare i centri per l'impiego nell'erogazione dei servizi di cui al presente articolo, con particolare riferimento ai processi di individuazione e validazione delle competenze dei lavoratori dei settori economici di interesse degli stessi enti bilaterali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla55"><content><p><quotedText id="mod0-vir78">Art. 66 septies Esiti del  procedimento di individuazione e validazione delle competenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla56"><content><p><quotedText id="mod0-vir79">1. L'esito del procedimento di individuazione delle competenze  è registrato nel libretto formativo di cui all'articolo 66 bis, riportando i seguenti elementi minimi:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla57"><content><p><quotedText id="mod0-vir80">a) anagrafica del richiedente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla58"><content><p><quotedText id="mod0-vir81">b) esperienze lavorative e di apprendimento formale, non formale e informale svolte;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla59"><content><p><quotedText id="mod0-vir82">c) competenze che possono essere oggetto di validazione e relative evidenze a supporto;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla60"><content><p><quotedText id="mod0-vir83">d) nominativo del responsabile del processo di individuazione e di validazione delle competenze. </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla61"><content><p><quotedText id="mod0-vir84">2. La registrazione di cui al comma 1 ha valore di documento di supporto alla messa in trasparenza delle competenze acquisite  ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2013/13/main#art6" id="18"><quotedText id="mod0-vir85">articolo 6 del d.lgs. 13/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir86">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla62"><content><p><quotedText id="mod0-vir87">3. L'esito del procedimento di validazione delle competenze è registrato nel libretto formativo di cui all'articolo 66 bis, riportando i seguenti elementi minimi:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla63"><content><p><quotedText id="mod0-vir88">a) caratteristiche essenziali delle esperienze oggetto di validazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla64"><content><p><quotedText id="mod0-vir89">b) unità di competenze in riferimento alle quali le esperienze ricostruite sono state validate;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla65"><content><p><quotedText id="mod0-vir90">c) modalità di valutazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla66"><content><p><quotedText id="mod0-vir91">d) nominativo del responsabile del processo di individuazione e di validazione delle competenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla67"><content><p><quotedText id="mod0-vir92">4. Al soggetto interessato è rilasciato un documento di validazione  per accedere alla procedura di certificazione. Il documento di validazione riporta, oltre agli elementi registrati sul libretto formativo ai sensi del comma 3, gli ulteriori standard minimi di attestazione definiti dall'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2013/13/main#art6" id="19"><quotedText id="mod0-vir93">articolo 6 del d.lgs. 13/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir94">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla68"><content><p><quotedText id="mod0-vir95"> Art. 66 octies Dichiarazione degli apprendimenti</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla69"><content><p><quotedText id="mod0-vir96">1. Gli organismi formativi accreditati, su richiesta dell'interessato, rilasciano la dichiarazione degli apprendimenti a seguito di:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla70"><content><p><quotedText id="mod0-vir97">a) percorsi di formazione formale per i quali non è prevista l’attivazione di un processo di certificazione; </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla71"><content><p><quotedText id="mod0-vir98">b) percorsi di formazione formale finalizzati al conseguimento di qualifica professionale o di certificato di competenze, se il percorso non si conclude con il rilascio della certificazione prevista, ivi compresi i casi di abbandono del percorso senza raggiungimento dei requisiti minimi in termini di frequenza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla72"><content><p><quotedText id="mod0-vir99">2. La dichiarazione degli apprendimenti è spendibile all’interno del sistema di formazione e istruzione professionale per l’ingresso in altri percorsi formativi. </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla73"><content><p><quotedText id="mod0-vir100">Art. 66 nonies  Certificazione delle competenze </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla74"><content><p><quotedText id="mod0-vir101">1. Il procedimento di certificazione delle competenze è finalizzato al riconoscimento formale delle competenze già validate ai sensi dell'articolo 66 sexies o di quelle acquisite dalla persona al termine del percorso formativo ed è attivato, rispettivamente, su richiesta del soggetto interessato o dell'organismo formativo a conclusione del percorso formativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla75"><content><p><quotedText id="mod0-vir102">2. Il procedimento di cui al comma 1 si conclude con un esame, che comprende almeno una prova prestazionale e un colloquio tecnico davanti alla commissione di cui all'articolo 66 decies, per il rilascio da parte della Regione di uno dei  seguenti certificati: </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla76"><content><p><quotedText id="mod0-vir103">a) un attestato di qualifica professionale comprovante il possesso delle conoscenze e abilità di tutte le unità di competenze caratterizzanti la figura professionale di riferimento;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla77"><content><p><quotedText id="mod0-vir104">b) un certificato delle competenze relativo a singole aree di attività corrispondenti ad unità di competenze contenute in una o più figure professionali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla78"><content><p><quotedText id="mod0-vir105">3. Se la qualifica è conseguita in esito ad un percorso di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art14bis-com2-let1" id="20"><quotedText id="mod0-vir106">articolo 14 bis, comma 2, lettera a) della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir107">, le prove di valutazione finale si articolano secondo le modalità di svolgimento e i criteri di valutazione stabiliti dalla disciplina statale in materia. </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla79"><content><p><quotedText id="mod0-vir108">4. Fatto salvo quanto previsto al comma 3, la Giunta regionale definisce con deliberazione appositi standard per la realizzazione dell’esame di certificazione delle competenze con riferimento: </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla80"><content><p><quotedText id="mod0-vir109">a) alla valutazione delle unità di competenze;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla81"><content><p><quotedText id="mod0-vir110">b) al rispetto delle regole di trasparenza per la formulazione degli attestati e delle certificazioni;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla82"><content><p><quotedText id="mod0-vir111">c) al superamento di un approccio di genere stereotipato delle professionalità.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla83"><content><p><quotedText id="mod0-vir112">5. Per la certificazione che fa seguito al percorso di individuazione e validazione delle competenze, la deliberazione di cui al comma 4  definisce anche:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla84"><content><p><quotedText id="mod0-vir113">a) il numero massimo di candidati esterni che possono accedere all'esame previsto in esito ad un percorso formativo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla85"><content><p><quotedText id="mod0-vir114">b) le modalità per la realizzazione e svolgimento di specifiche sessioni di esame che la Regione può organizzare, anche attraverso specifici accordi con l’Ufficio scolastico regionale e con gli enti bilaterali,  in coerenza con le competenze previste dalla rispettiva normativa di riferimento,  per i soggetti che non possono accedere all'esame ai sensi della lettera a), richiedendo agli stessi un contributo alle spese di organizzazione nell'importo massimo stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 66 ter, comma 5.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla86"><content><p><quotedText id="mod0-vir115">Art. 66 decies Commissione d'esame per la certificazione delle competenze </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla87"><content><p><quotedText id="mod0-vir116">1. Il dirigente della competente struttura regionale nomina la commissione d'esame per il rilascio dell'attestato di qualifica professionale o del certificato di competenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla88"><content><p><quotedText id="mod0-vir117">2. Per il rilascio dell'attestato di qualifica professionale la commissione è composta </quotedText><quotedText id="mod0-vir118">da:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla89"><content><p><quotedText id="mod0-vir119">a) un presidente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla90"><content><p><quotedText id="mod0-vir120">b) due componenti iscritti nell'elenco degli esperti di settore di cui al comma 5;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla91"><content><p><quotedText id="mod0-vir121">c) un componente iscritto nell'elenco degli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze di cui al comma 7.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla92"><content><p><quotedText id="mod0-vir122">3. Per il rilascio del certificato di competenze, la commissione è composta da:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla93"><content><p><quotedText id="mod0-vir123">a) un presidente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla94"><content><p><quotedText id="mod0-vir124">b) un componente iscritto nell'elenco degli esperti di settore di cui al comma 5;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla95"><content><p><quotedText id="mod0-vir125">c) un componente iscritto nell'elenco degli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze di cui al comma 7.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla96"><content><p><quotedText id="mod0-vir126">4. I presidenti delle commissioni, di cui ai commi 2, lettera a) e 3, lettera a) sono individuati dal dirigente della struttura regionale competente tra i dipendenti dell'amministrazione regionale. I presidenti possono altresì  essere individuati tra il personale di altre amministrazioni, in servizio o collocato in quiescenza da non più di cinque anni, oppure tra gli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze, individuati ai sensi del comma 7.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla97"><content><p><quotedText id="mod0-vir127">5. I componenti di cui ai commi 2, lettera b) e 3, lettera b) sono individuati dal dirigente della struttura regionale competente, in base al settore economico e alla figura professionale cui il certificato fa riferimento fra gli iscritti nell'elenco degli esperti di settore, istituito con modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale. Per l'accesso a tale elenco è  necessaria l'esperienza maturata di almeno cinque anni, svolta anche non continuativamente, negli ultimi dieci anni in uno o più settori tra quelli individuati per la classificazione delle figure professionali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla98"><content><p><quotedText id="mod0-vir128">6.  Nel caso di mancanza di disponibilità di nominativi iscritti negli elenchi di cui al comma 5, la designazione degli esperti è effettuata dalle organizzazioni rappresentative delle imprese del settore interessato e dalle organizzazioni rappresentative dei lavoratori.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla99"><content><p><quotedText id="mod0-vir129">7. I componenti di cui ai commi 2, lettera c) e 3, lettera c) sono individuati tra gli iscritti nell'elenco degli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze istituito con modalità stabilite </quotedText><quotedText id="mod0-vir130">con deliberazione della Giunta regionale e sono designati dai seguenti soggetti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla100"><content><p><quotedText id="mod0-vir131">a) dall'organismo formativo, se la commissione d'esame è nominata in esito ad un percorso formativo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla101"><content><p><quotedText id="mod0-vir132">b) dal dirigente della struttura regionale competente, se la commissione d'esame è nominata per le specifiche sessioni di esame di cui all'articolo 66 nonies, comma 5, lettera b). </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla102"><content><p><quotedText id="mod0-vir133">8. Nel caso di motivata impossibilità da parte dell'organismo formativo a designare l'esperto di valutazione degli apprendimenti e delle competenze ai sensi del comma 7, lettera a), l'organismo formativo individua il componente della commissione tra il personale che ha partecipato alla realizzazione del percorso formativo, ad eccezione di coloro che hanno svolto unicamente funzioni amministrative.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla103"><content><p><quotedText id="mod0-vir134">9. Gli esperti di settore, di cui ai commi 2, lettera b) e 3, lettera b) e gli esperti di valutazione degli apprendimenti, di cui ai commi 2, lettera c) e 3, lettera c):</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla104"><content><p><quotedText id="mod0-vir135">a) non devono ricoprire o aver ricoperto negli ultimi due anni un incarico di presidio della funzione di direzione, di gestione amministrativa e finanziaria,  di amministrazione o di coordinamento nell'organismo formativo, qualora l'esame si svolga in esito ad un percorso erogato da un organismo formativo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla105"><content><p><quotedText id="mod0-vir136">b) non devono essere stati coinvolti nelle fasi di individuazione e validazione delle competenze, qualora l'esame sia svolto in esito ad un procedimento di certificazione delle competenze attivato ai sensi dell'articolo 66 nonies.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla106"><content><p><quotedText id="mod0-vir137">10. Ciascun soggetto abilitato a designare i componenti della commissione designa i relativi supplenti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla107"><content><p><quotedText id="mod0-vir138">11.  La commissione è regolarmente costituita in presenza di tutti i componenti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla108"><content><p><quotedText id="mod0-vir139">12. Nel caso in cui l'esame a conclusione del percorso formativo sia sostenuto anche da un numero limitato di candidati esterni, ai sensi dell'articolo 66 nonies, comma 5, lettera a), i candidati esterni sono esaminati dalla medesima commissione che esamina i candidati in esito al percorso formativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla109"><content><p><quotedText id="mod0-vir140">Art. 66 undecies Oneri per lo svolgimento dell’esame</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla110"><content><p><quotedText id="mod0-vir141">1. L’indennità da corrispondere ai componenti della commissione d’esame di cui all'articolo 66 decies è determinata con atto del dirigente della competente struttura regionale, tenuto conto dei seguenti criteri:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla111"><content><p><quotedText id="mod0-vir142">a) numero dei candidati;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla112"><content><p><quotedText id="mod0-vir143">b) numero di unità di competenze da certificare;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla113"><content><p><quotedText id="mod0-vir144">c) livello della qualifica.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla114"><content><p><quotedText id="mod0-vir145"> 2. Gli oneri connessi allo svolgimento dell'esame di cui all'articolo 66 decies sono sostenuti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla115"><content><p><quotedText id="mod0-vir146">a) dall'organismo attuatore dell'intervento formativo qualora l’esame per la certificazione riguardi candidati provenienti dal percorso formativo o candidati esterni inseriti nella sessione di esame ai sensi dell’articolo 66 nonies, comma 5, lettera a); </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla116"><content><p><quotedText id="mod0-vir147">b) dalla Regione per le sessioni di esame organizzate ai sensi dell'articolo 66 nonies, comma 5, lettera b).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla117"><content><p><quotedText id="mod0-vir148">Sezione III Dichiarazione di equipollenza</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla118"><content><p><quotedText id="mod0-vir149">Art. 66 duodecies Dichiarazione di equipollenza</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla119"><content><p><quotedText id="mod0-vir150">1. Fino alla completa definizione del repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2013/13/main#art8" id="21"><quotedText id="mod0-vir151">articolo 8 del d.lgs. 13/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir152">, i titoli rilasciati da altre regioni nell’ambito del sistema della formazione professionale sono riconosciuti equipollenti con atto del </quotedText><quotedText id="mod0-vir153">dirigente della struttura regionale competente, sulla base della documentazione presentata dal soggetto interessato, previa verifica della corrispondenza dei percorsi e dei contenuti didattici previsti dai profili professionali del repertorio regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla120"><content><p><quotedText id="mod0-vir154">2. In difetto di riconoscimento, le competenze acquisite tramite percorsi formativi effettuati in altre regioni costituiscono crediti formativi in ingresso, secondo le modalità e le procedure stabilite dal presente regolamento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla121"><content><p><quotedText id="mod0-vir155">3. Il dirigente della struttura regionale competente, sulla base della documentazione presentata dal soggetto interessato, può dichiarare l’equipollenza di titoli, già rilasciati dalla Regione e dalle province, per i quali è necessaria la verifica della corrispondenza dei percorsi e dei contenuti didattici con quelli relativi alle figure professionali presenti nel repertorio regionale.</quotedText> ".</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>Soggetti non tenuti all'accreditamento. Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art69" id="22">articolo 69 del d.p.g.r. 47/R/2003 </ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo la lettera g) del comma 1 dell'articolo 69 del d.p.g.r. 47/R/2003 è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>"<quotedText id="mod0-vir156">g bis)  gli istituti scolastici e i centri provinciali per l’educazione degli adulti che, previo accordo con la Regione, svolgono attività di supporto tecnico e amministrativo per la realizzazione e lo svolgimento dell'esame di certificazione delle competenze.</quotedText> ".</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>Regimi particolari di accreditamento. Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art70" id="23">articolo 70 del d.p.g.r. </ref><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art70" id="24">47/R/2003</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>Al comma 2 dell’articolo 70 del d.p.g.r. 47/R/2003 sono soppresse le seguenti parole: "<quotedText id="mod0-vir157">e dei soggetti accreditati per i servizi di descrizione e validazione delle competenze, ai sensi dell'articolo 70 bis, comma 1</quotedText> ".</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>Accreditamento per i servizi di descrizione e validazione. Abrogazione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art70bis" id="26">articolo 70 bis del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>L'articolo 70 bis del d.p.g.r. 47/R/2003 è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>Requisiti relativi alla struttura logistica e al sistema di relazioni con il contesto locale. Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art71ter" id="27">articolo 71 ter del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo la lettera c) del comma 1 dell'articolo 71 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir158">c bis) rispettare la normativa per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche finalizzata alla visitabilità e accessibilità dei locali;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla3"><num>2.</num><content><p>Dopo il comma 1 dell'articolo 71 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p>"<quotedText id="mod0-vir159">1 bis. Gli organismi formativi che alla data di presentazione della domanda di accreditamento non </quotedText><quotedText id="mod0-vir160">sono in regola con quanto previsto al comma 1, lettera c bis), sono tenuti ad adempiervi entro il termine stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 71, comma 2, comunque non superiore ad un anno dalla data di presentazione della domanda di accreditamento.</quotedText> ".</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>Cause ostative alla presentazione della domanda di accreditamento. Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art71quater" id="28">articolo 71 quater del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>La lettera b) del comma 2 dell'articolo 71 quater del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><content><p>"<quotedText id="mod0-vir161">b) è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato per reati indicati all’articolo 57, paragrafo 1 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE;</quotedText> ".</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>Crediti e debiti del sistema di accreditamento. Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art72bis" id="29">articolo 72 bis del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p>Al comma 2 dell'articolo 72 bis del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo le parole "<quotedText id="mod0-vir162">irregolarità accertate nell'ambito della gestione delle attività formative</quotedText> " sono aggiunte le seguenti: "<quotedText id="mod0-vir163">e nell’uso improprio dell'accreditamento nella fase di pubblicizzazione delle attività formative</quotedText> ".</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>Procedura di accreditamento. Modifiche all'<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art74" id="31">articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p>Al comma 2 dell'articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo le parole "<quotedText id="mod0-vir164">il dirigente della struttura regionale competente</quotedText> " sono aggiunte le seguenti: "<quotedText id="mod0-vir165">, previa verifica dell'ammissibilità della domanda,</quotedText> ". </p></content></clause><clause id="art10-cla2"><num>2.</num><content><p>Dopo il comma 2 dell'articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla3"><content><p>"<quotedText id="mod0-vir166">2 bis. In caso di inammissibilità della domanda per due volte consecutive l'organismo non può presentare una nuova domanda prima che siano trascorsi sei mesi dalla data del secondo provvedimento di inammissibilità.</quotedText> ".</p></content></clause><clause id="art10-cla4"><num>3.</num><content><p>Al comma 3 bis dell'articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003 dopo le parole "<quotedText id="mod0-vir167">per due volte</quotedText> " è aggiunta la seguente parola: "<quotedText id="mod0-vir168">consecutive</quotedText> ".</p></content></clause><clause id="art10-cla5"><num>4.</num><content><p>Dopo il comma 4 dell'articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla6"><content><p>"<quotedText id="mod0-vir169">4 bis. L'organismo formativo comunica alla competente struttura regionale le </quotedText><quotedText id="mod0-vir170">eventuali variazioni dei dati intervenute successivamente al rilascio dell'accreditamento. In caso di mutamenti relativi alla ragione sociale, a fusioni, conferimenti o cessioni di ramo di azienda, il dirigente della competente struttura regionale verifica,  entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, i presupposti per il passaggio dell’accreditamento al nuovo soggetto.</quotedText> ". </p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>Revoca dell'accreditamento. Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art75" id="32">articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p>La lettera g) del comma 1 dell'articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir171">g) nel caso di mancato svolgimento per due anni consecutivi di attività formative riconosciute o finanziate ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17" id="33"><quotedText id="mod0-vir172">articolo 17 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir173">, finanziate da altri fondi pubblici o da fondi interprofessionali;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art11-cla3"><num>2.</num><content><p>Dopo la lettera m) del comma 1 dell'articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="art11-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir174">m bis) nel caso di violazione del rispetto degli obblighi di cui alla  </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1999-03-12/68/main" id="34"><quotedText id="mod0-vir175">legge 12 marzo 1999, n. 68</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir176"> (Norme per il diritto al lavoro dei disabili)</quotedText> ;”.</p></content></clause><clause id="art11-cla5"><num>3.</num><content><p>Dopo la lettera o) del comma 1 dell'articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 sono aggiunte le seguenti:</p></content></clause><clause id="art11-cla6"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir177">o bis) nel caso di mancato rispetto della normativa in materia di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir178">o ter) nel caso  in cui l’organismo non mantenga il requisito di cui all’articolo 71 quinquies, comma 1, lettera b).</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12</num><heading>Rinuncia all'accreditamento. Modifiche all'<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art76bis" id="35">articolo 76 bis del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art12-cla1"><num>1.</num><content><p>Il comma 4 dell'articolo 76 bis del d.p.g.r. 47/R/2003 è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13</num><heading>Obiettivi di apprendimento. Modifiche all’articolo 77 ter del d.p.g.r. 47/R/2003</heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p>Al comma 3 dell'articolo 77 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole "<quotedText id="mod0-vir179">gli ulteriori standard eventualmente definiti</quotedText> " sono sostituite dalle seguenti: "<quotedText id="mod0-vir180">gli standard definiti</quotedText> ".</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14</num><heading>Tirocini formativi e di orientamento. Sostituzione della sezione I bis del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003</heading><clause id="art14-cla1"><num>1.</num><content><p>La sezione I bis del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><content><p>"<quotedText id="mod0-vir181">Sezione I bis Tirocini non curriculari </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir182">Art. 86 bis</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir183">Obblighi del soggetto promotore</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir184">1. Il soggetto promotore garantisce la qualità e l’efficacia del tirocinio e il rispetto della normativa e degli obblighi  previsti nella convenzione. In particolare è tenuto a:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir185">a) fornire al soggetto ospitante una informativa preventiva circa la disciplina applicabile al tirocinio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir186">b) supportare il soggetto ospitante e il tirocinante nella fase di avvio e gestione delle procedure amministrative; </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir187">c) nominare un tutore responsabile delle attività didattico-organizzative fra i soggetti indicati all’articolo 86 sexies, comma 1;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir188">d) assicurare il tirocinante, direttamente o per il tramite del soggetto ospitante, contro </quotedText><quotedText id="mod0-vir189">gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi, come previsto dall’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17ter-com7" id="36"><quotedText id="mod0-vir190">articolo 17 ter, comma 7 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir191">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir192">e) predisporre e inviare alla Regione la convenzione e il progetto formativo entro il giorno antecedente a quello di inizio del tirocinio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir193">f) predisporre con il soggetto ospitante il dossier individuale e la relazione finale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir194">g) segnalare al soggetto ospitante l'eventuale mancato rispetto della normativa regionale, degli obblighi previsti nella convenzione e  degli obiettivi e  modalità attuative indicate nel piano formativo individuale del tirocinante.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir195">2. Il soggetto promotore è tenuto a comunicare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir196">a) alla Regione i casi in cui il soggetto ospitante non ha adottato le misure necessarie per superare le criticità segnalate ai sensi del comma 1, lettera g);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir197">b) alla Regione e alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro competente i casi di violazione non sanabile da parte del soggetto ospitante, di cui all'art. 86 quater decies.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir198">Art. 86 ter  Requisiti e obblighi del soggetto ospitante</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir199">1. Il soggetto ospitante deve possedere i seguenti requisiti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir200">a) essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir201">b) essere in regola con la normativa di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1999/68/main" id="37"><quotedText id="mod0-vir202">l. 68/1999</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir203">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir204">c) non avere effettuato licenziamenti per attività equivalenti a quelle del tirocinio nei trentasei mesi precedenti l’attivazione del tirocinio stesso, fatti salvi quelli per giusta causa e per giustificato </quotedText><quotedText id="mod0-vir205">motivo soggettivo e fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni provinciali più rappresentative; </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla21"><content><p><quotedText id="mod0-vir206">d) non avere in corso procedure concorsuali, procedure di cassa integrazione guadagni ordinaria a zero ore, procedure di cassa integrazione guadagni straordinaria o in deroga, procedure di sospensione in costanza di rapporto di lavoro coperte da fondi bilaterali o fondi di solidarietà, né contratti di solidarietà difensivi per mansioni equivalenti a quelle del tirocinio, fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni provinciali più rappresentative.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla22"><content><p><quotedText id="mod0-vir207">2. I requisiti di cui al comma 1 devono essere mantenuti dal soggetto ospitante durante tutta la durata del tirocinio. </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla23"><content><p><quotedText id="mod0-vir208">3. Il soggetto ospitante è tenuto a:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla24"><content><p><quotedText id="mod0-vir209">a) garantire al tirocinante, nella fase di avvio del tirocinio, un'adeguata informazione e formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi degli articoli 36 e 37 </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2018-05-30/81/main" id="38"><quotedText id="mod0-vir210">del decreto legislativo 30 maggio 2018, n. 81</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir211"> (Attuazione della direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE) e a garantire altresì, se prevista, la sorveglianza sanitaria di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2008/81/main#art41" id="39"><quotedText id="mod0-vir212">articolo 41 del citato d.lgs. 81/2008</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir213">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla25"><content><p><quotedText id="mod0-vir214">b) mettere a disposizione del tirocinante tutta la strumentazione e le attrezzature necessarie per l’attività da svolgere durante il tirocinio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla26"><content><p><quotedText id="mod0-vir215">c) effettuare la comunicazione obbligatoria di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17ter-com6" id="40"><quotedText id="mod0-vir216">articolo 17 ter, comma 6 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir217"> e a trasmetterla al soggetto promotore, se diverso dal centro per l'impiego;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla27"><content><p><quotedText id="mod0-vir218">d) comunicare al soggetto promotore le sospensioni del tirocinio verificatesi per i casi indicati all’articolo 86 quater, comma 3;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla28"><content><p><quotedText id="mod0-vir219">e) nominare il tutore del tirocinante fra i soggetti indicati all’articolo 86 septies, </quotedText><quotedText id="mod0-vir220">comma 1. </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla29"><content><p><quotedText id="mod0-vir221">4. In caso di assenza prolungata del tutore, il soggetto ospitante è tenuto a individuare un sostituto dotato di requisiti analoghi a quelli del tutore sostituito, comunicandolo formalmente al tirocinante e al soggetto promotore.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla30"><content><p><quotedText id="mod0-vir222">5. Il soggetto ospitante deve utilizzare il tirocinio esclusivamente per attività per le quali sia necessario un periodo formativo, non può utilizzare il tirocinio in alternativa a contratti di lavoro subordinato, con particolare riferimento ai periodi di picco delle attività, nè impiegare il tirocinante per sostituire il personale dipendente nei periodi di malattia, maternità o ferie o per ricoprire ruoli necessari all’interno della propria  organizzazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla31"><content><p><quotedText id="mod0-vir223">6. Il soggetto ospitante non può attivare tirocini in favore di professionisti iscritti ad ordini o collegi per attività tipiche oppure riservate alle professioni ordinistiche.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla32"><content><p><quotedText id="mod0-vir224">Art. 86 quater  Obblighi e diritti del tirocinante</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla33"><content><p><quotedText id="mod0-vir225">1. Durante lo svolgimento del tirocinio il tirocinante è tenuto a: </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla34"><content><p><quotedText id="mod0-vir226">a) svolgere le attività previste dal progetto formativo, osservando gli orari e le regole di comportamento concordati nel progetto stesso e rispettando l’ambiente di lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla35"><content><p><quotedText id="mod0-vir227">b) seguire le indicazioni del tutore nominato dal soggetto promotore e di quello nominato dal soggetto ospitante facendo riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o altre evenienze; </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla36"><content><p><quotedText id="mod0-vir228">c) rispettare le norme in materia di igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla37"><content><p><quotedText id="mod0-vir229">d) ove il rapporto di tirocinio si svolga presso soggetti privati, rispettare gli obblighi di riservatezza circa i processi produttivi, i prodotti o altre notizie relative all’azienda di cui venga a conoscenza, sia durante che dopo lo svolgimento del tirocinio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla38"><content><p><quotedText id="mod0-vir230">e) ove il rapporto di tirocinio si svolga presso soggetti pubblici, rispettare il segreto d’ufficio nei casi e nei modi previsti dalle norme dei singoli ordinamenti e non utilizzare ai fini privati le informazioni di cui disponga per ragioni d’ufficio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla39"><content><p><quotedText id="mod0-vir231">f) partecipare agli incontri concordati con il tutore nominato dal soggetto promotore per monitorare l’attuazione del progetto formativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla40"><content><p><quotedText id="mod0-vir232">2. Il tirocinante, se previsto nel progetto formativo, può beneficiare dei servizi offerti dal soggetto ospitante ai propri dipendenti. </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla41"><content><p><quotedText id="mod0-vir233">3. Il tirocinante ha diritto alla sospensione del tirocinio per i periodi di astensione obbligatoria per maternità o paternità,  per i periodi di malattia o di  impedimenti gravi e documentati che abbiano reso  impossibile lo svolgimento del tirocinio. Il diritto alla sospensione si applica inoltre per i periodi di chiusura della sede operativa dove si svolge il tirocinio e per le eventuali sospensioni programmate all’interno del progetto formativo. Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata del tirocinio.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla42"><content><p><quotedText id="mod0-vir234">4. Il tirocinante può interrompere il tirocinio in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al tutore nominato dal soggetto ospitante e al tutore nominato dal soggetto promotore.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla43"><content><p><quotedText id="mod0-vir235">Art. 86 quinquies  Importo del rimborso spese e modalità particolari di erogazione dello stesso </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla44"><content><p><quotedText id="mod0-vir236">1. L'importo forfetario a titolo di rimborso spese corrisposto al tirocinante non può essere inferiore a 500,00 euro mensili lordi. Il rimborso è corrisposto per intero a fronte di una partecipazione minima al tirocinio pari al 70 per cento delle presenze su base mensile, come indicata nel progetto formativo. Qualora la partecipazione sia inferiore al 70 per cento ma almeno del 50 per cento delle presenze su base mensile, il rimborso viene ridotto a 300,00 euro mensili.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla45"><content><p><quotedText id="mod0-vir237">2. Nel caso di progetti di tirocinio finanziati da soggetti pubblici o da soggetti privati a </quotedText><quotedText id="mod0-vir238">totale partecipazione pubblica o nel caso di progetti di tirocinio di carattere prevalentemente sociale finanziati da soggetti privati, l'importo forfetario a titolo di rimborso spese di cui al comma 1 può essere corrisposto dai soggetti finanziatori, in misura totale o parziale, direttamente al tirocinante, in accordo con il soggetto ospitante.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla46"><content><p><quotedText id="mod0-vir239">Art. 86 sexies Caratteristiche e compiti del tutore nominato dal soggetto promotore</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla47"><content><p><quotedText id="mod0-vir240">1. Il tutore  nominato dal soggetto promotore è responsabile delle attività didattico-organizzative ed è scelto fra soggetti dotati di professionalità, capacità ed esperienza adeguate alle funzioni da svolgere.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla48"><content><p><quotedText id="mod0-vir241">2. Il tutore di cui al comma 1 svolge i seguenti compiti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla49"><content><p><quotedText id="mod0-vir242">a) concorre all’elaborazione del progetto formativo, d’intesa con il tutore nominato dal soggetto ospitante, individuando gli obiettivi e le attività oggetto del tirocinio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla50"><content><p><quotedText id="mod0-vir243">b) coordina l’organizzazione e programma il percorso di tirocinio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla51"><content><p><quotedText id="mod0-vir244">c) monitora il buon andamento del percorso di tirocinio e il rispetto del progetto formativo, anche attraverso incontri con il tirocinante e con il  tutore nominato dal soggetto ospitante da svolgersi almeno a metà del tirocinio e in prossimità della sua conclusione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla52"><content><p><quotedText id="mod0-vir245">d) elabora il dossier individuale e la relazione finale di cui all’articolo 86 octies, commi 4 e 5, sulla base degli elementi forniti dal tirocinante e dal soggetto ospitante.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla53"><content><p><quotedText id="mod0-vir246">3. Il tutore di cui al comma 1 non può seguire contemporaneamente più di quaranta tirocinanti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla54"><content><p><quotedText id="mod0-vir247">Art. 86 septies Caratteristiche e compiti del tutore nominato dal soggetto ospitante</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla55"><content><p><quotedText id="mod0-vir248">1. Il tutore nominato dal soggetto ospitante è responsabile dell’inserimento e affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro ed è individuato tra i dipendenti a tempo indeterminato con esperienza e capacità coerenti con le attività del tirocinio previste nel progetto formativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla56"><content><p><quotedText id="mod0-vir249">2. Per i soggetti ospitanti elencati all’articolo 86 nonies, comma 1, lettera a) il tutore è il legale rappresentante o il libero professionista.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla57"><content><p><quotedText id="mod0-vir250">3. Il tutore di cui al comma 1 svolge i seguenti compiti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla58"><content><p><quotedText id="mod0-vir251">a) coordina l’attività del tirocinante, a cui fornisce indicazioni tecnico-operative costituendone il punto di riferimento per le esigenze di carattere organizzativo o per altre evenienze che si possono verificare durante il tirocinio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla59"><content><p><quotedText id="mod0-vir252">b) vigila sulla regolarità dell’attività svolta dal tirocinante;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla60"><content><p><quotedText id="mod0-vir253">c) è responsabile della regolare tenuta del registro delle presenze;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla61"><content><p><quotedText id="mod0-vir254">d) collabora attivamente con il tutore nominato dal soggetto promotore all'elaborazione del progetto formativo,  alla progressiva composizione del dossier individuale e alla predisposizione della relazione finale di cui all’articolo 86 octies, commi 4 e 5.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla62"><content><p><quotedText id="mod0-vir255">4. Il tutore di cui al comma 1 non può affiancare contemporaneamente più di tre tirocinanti. Nel limite sono ricomprese anche altre forme di tirocinio o di esperienza formativa svolta sul luogo di lavoro che prevedano la presenza di un tutore del soggetto ospitante.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla63"><content><p><quotedText id="mod0-vir256">Art. 86 octies  Contenuti della convenzione, del progetto formativo, del dossier individuale e della relazione finale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla64"><content><p><quotedText id="mod0-vir257">1. La convenzione di tirocinio riporta i dati identificativi del soggetto promotore e del soggetto ospitante e definisce gli obblighi cui sono tenuti tutti i soggetti coinvolti nell’intervento formativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla65"><content><p><quotedText id="mod0-vir258">2. La convenzione può essere riferita a più tirocini, nel rispetto dei limiti numerici </quotedText><quotedText id="mod0-vir259">indicati all’articolo 86 nonies.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla66"><content><p><quotedText id="mod0-vir260">3. Il progetto formativo è predisposto per ogni tirocinante dal soggetto promotore in accordo con  il soggetto ospitante e contiene:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla67"><content><p><quotedText id="mod0-vir261">a) i dati identificativi del tirocinante, del soggetto promotore e del soggetto ospitante;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla68"><content><p><quotedText id="mod0-vir262">b) il nominativo del tutore nominato dal soggetto promotore e del tutore nominato dal soggetto ospitante;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla69"><content><p><quotedText id="mod0-vir263">c) la durata e l’orario di svolgimento del tirocinio, comunque inferiore all’orario previsto dal contratto collettivo di lavoro applicato dal soggetto ospitante;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla70"><content><p><quotedText id="mod0-vir264">d) gli obiettivi e le attività oggetto del tirocinio in relazione agli standard dei repertori regionali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla71"><content><p><quotedText id="mod0-vir265">e)  le modalità di svolgimento del tirocinio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla72"><content><p><quotedText id="mod0-vir266">f) gli estremi identificativi delle assicurazioni;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla73"><content><p><quotedText id="mod0-vir267">g) la sede di svolgimento e il settore  di attività;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla74"><content><p><quotedText id="mod0-vir268">h) l’entità dell’importo forfetario corrisposto a titolo di rimborso spese.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla75"><content><p><quotedText id="mod0-vir269">4. Il dossier individuale è compilato durante lo svolgimento del tirocinio e riporta la descrizione delle attività effettivamente svolte dal tirocinante, in relazione agli standard dei repertori regionali, e le evidenze documentate che comprovano i risultati raggiunti. Il modello di dossier individuale è approvato dal dirigente della competente struttura regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla76"><content><p><quotedText id="mod0-vir270">5. Al termine del tirocinio, sulla base del  progetto formativo e del dossier individuale, al tirocinante è rilasciata una relazione finale, firmata dal soggetto promotore e dal soggetto ospitante, che indica e documenta le attività effettivamente svolte, con riferimento agli standard dei repertori regionali. La relazione, redatta in conformità al modello approvato dal dirigente della competente struttura regionale, è composta da una sezione descrittiva e da un'attestazione finale. Ai fini del rilascio dell'attestazione finale, il tirocinante deve avere partecipato ad almeno il 70 per cento della durata prevista dal progetto formativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla77"><content><p><quotedText id="mod0-vir271">6. Il dossier individuale e la relazione finale costituiscono documentazione utile nell’ambito dei servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze di cui agli articoli da 66 quinquies a 66 nonies.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla78"><content><p><quotedText id="mod0-vir272">7. I documenti di cui ai commi 1, 3, 4 e 5 sono redatti attraverso il sistema informativo di cui all'articolo 3, comma 3, lettera b bis), che assicura altresì la trasmissione alla Regione dei documenti di cui ai commi 1 e 3.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla79"><content><p><quotedText id="mod0-vir273">8. La convenzione e il progetto formativo sono messi a disposizione della sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro competente.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla80"><content><p><quotedText id="mod0-vir274">Art. 86 nonies Numero dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla81"><content><p><quotedText id="mod0-vir275">1. Per i soggetti ospitanti privati, il numero di tirocini contemporaneamente attivi, con riferimento alla singola unità produttiva, è proporzionato alle dimensioni dei soggetti stessi, con i seguenti limiti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla82"><content><p><quotedText id="mod0-vir276">a) per i soggetti ospitanti senza dipendenti a tempo indeterminato non è consentita l'attivazione di tirocini, salvo che nei seguenti casi, per i quali è consentito un tirocinante:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla83"><content><p><quotedText id="mod0-vir277">1) per le aziende artigiane di artigianato artistico e tradizionale operanti nei settori indicati nell'articolo 8 e nell'allegato A del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 7 ottobre 2009, n. 55/R (Regolamento di attuazione della </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-10-22/53/main" id="41"><quotedText id="mod0-vir278">legge regionale 22 ottobre 2008, n. 53</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir279"> "Norme in materia di artigianato");</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla84"><content><p><quotedText id="mod0-vir280">2) per gli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella sezione specifica </quotedText><quotedText id="mod0-vir281">dell'anagrafe regionale delle aziende agricole, ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2007-07-27/45/main#art5" id="42"><quotedText id="mod0-vir282">articolo 5 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir283"> (Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola), a condizione che il progetto formativo non abbia ad oggetto le attività di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2003-06-23/30/main" id="43"><quotedText id="mod0-vir284">legge regionale 23 giugno 2003, n. 30</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir285"> (Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla85"><content><p><quotedText id="mod0-vir286"> 3) per le imprese "start-up innovative" di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2012-10-18/179/main#art25-com2" id="44"><quotedText id="mod0-vir287">articolo 25, comma 2 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir288"> (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese), convertito con modificazioni dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012-12-17/221/main" id="45"><quotedText id="mod0-vir289">legge 17 dicembre 2012, n. 221</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir290">, che risultino iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese prevista dall'articolo 25, comma 8 del d.l.  179/2012;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla86"><content><p><quotedText id="mod0-vir291"> 4) per i soggetti ospitanti aderenti alle associazioni rappresentative delle professioni  non organizzate, iscritte nell’elenco di cui all’articolo 2, comma 7 della legge  14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate),  che hanno ottenuto il riconoscimento  della personalità giuridica, ai sensi della normativa statale e regionale; </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla87"><content><p><quotedText id="mod0-vir292">b) per i soggetti ospitanti che hanno fino a sei dipendenti a tempo indeterminato, è consentito un tirocinante;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla88"><content><p><quotedText id="mod0-vir293">c) per i soggetti ospitanti che hanno tra i sette e i diciannove dipendenti a tempo indeterminato, sono consentiti due tirocinanti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla89"><content><p><quotedText id="mod0-vir294">d) per i soggetti ospitanti che hanno venti o più dipendenti a tempo indeterminato, è consentito un numero massimo di tirocinanti non superiore al 10 per cento del personale dipendente a tempo indeterminato, salvo quanto previsto dall’articolo 86 decies per i soggetti ospitanti privati.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla90"><content><p><quotedText id="mod0-vir295">2. Per i soggetti ospitanti pubblici è consentito un numero massimo di tirocinanti non superiore al 10 per cento del personale dipendente a tempo indeterminato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla91"><content><p><quotedText id="mod0-vir296">3. Ai fini della determinazione del numero di tirocini contemporaneamente attivi si applicano le seguenti disposizioni:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla92"><content><p><quotedText id="mod0-vir297">a) non sono ricompresi i lavoratori apprendisti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla93"><content><p><quotedText id="mod0-vir298">b) i soci lavoratori delle società cooperative sono considerati come dipendenti a tempo indeterminato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla94"><content><p><quotedText id="mod0-vir299">c) non sono computati i tirocini promossi nei confronti dei soggetti  di cui all’articolo 17 bis, comma </quotedText><quotedText id="mod0-vir300">5 della </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="46"><quotedText id="mod0-vir301">l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir302">,  e i tirocini di inclusione sociale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla95"><content><p><quotedText id="mod0-vir303">d) non sono computati i tirocini in cui il tirocinante ha svolto meno del 70 per cento delle presenze previste dal progetto formativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla96"><content><p><quotedText id="mod0-vir304">Art. 86 decies Deroga al limite dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti privati</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla97"><content><p><quotedText id="mod0-vir305">1. I soggetti ospitanti privati di cui all’articolo 86 nonies, comma 1, lettera d), possono attivare ulteriori tirocini in deroga ai limiti ivi indicati, qualora nei ventiquattro mesi precedenti l’attivazione degli stessi, abbiano assunto uno o più tirocinanti a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata di almeno sei mesi, con orario di lavoro pari o superiore al 50 per cento di quello previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro di riferimento, nel rispetto dei seguenti limiti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla98"><content><p><quotedText id="mod0-vir306">a) un tirocinio se è stato assunto  almeno il 20 per cento dei tirocinanti ospitati;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla99"><content><p><quotedText id="mod0-vir307">b) due tirocini se sono stati assunti almeno il 50 per cento dei tirocinanti ospitati;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla100"><content><p><quotedText id="mod0-vir308">c) tre tirocini se sono stati assunti almeno il 75 per cento dei tirocinanti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla101"><content><p><quotedText id="mod0-vir309">d) quattro tirocini se sono stati assunti il 100 per cento dei tirocinanti ospitati.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla102"><content><p><quotedText id="mod0-vir310">Art. 86 undecies Registrazione del tirocinio nel libretto formativo del cittadino</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla103"><content><p><quotedText id="mod0-vir311">1. Al termine del tirocinio il tirocinante può chiedere al centro per l’impiego la </quotedText><quotedText id="mod0-vir312">registrazione dell’esperienza di tirocinio nel libretto formativo del cittadino di cui all'articolo 66 bis. A tal fine, se il tirocinio non è stato promosso dal centro per l’impiego, il tirocinante presenta la relazione finale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla104"><content><p><quotedText id="mod0-vir313">Art. 86 duodecies Informazione e  monitoraggio  </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla105"><content><p><quotedText id="mod0-vir314">1. L'ARTI, anche attraverso i centri per l'impiego, esercita le funzioni di gestione degli interventi di politica attiva nei confronti dei potenziali utenti informandoli sulle possibilità di utilizzo dei tirocini e, per quanto di propria competenza, esercita la funzione di supporto alla struttura regionale competente in materia di controlli sui tirocini.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla106"><content><p><quotedText id="mod0-vir315">2. La Regione, anche attraverso il sistema informativo di cui all’articolo 3 comma 3, lettera b) bis, effettua il monitoraggio sull’andamento dei tirocini, con particolare riferimento agli esiti occupazionali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla107"><content><p><quotedText id="mod0-vir316">3. Con cadenza almeno annuale, il report di monitoraggio è trasmesso alla Commissione consiliare competente,  alla Commissione regionale permanente tripartita e al Comitato di coordinamento istituzionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla108"><content><p><quotedText id="mod0-vir317">Art. 86 terdecies Interruzione del tirocinio</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla109"><content><p><quotedText id="mod0-vir318">1. Il soggetto ospitante o il soggetto promotore possono interrompere il tirocinio in caso di inadempienze gravi da parte di uno dei soggetti coinvolti nel rapporto di tirocinio o in caso di impossibilità a conseguire gli obiettivi formativi del progetto formativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla110"><content><p><quotedText id="mod0-vir319">2. L’interruzione del tirocinio e le sue motivazioni devono essere comunicate alla Regione, che effettua le dovute verifiche al fine di adottare i provvedimenti conseguenti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla111"><content><p><quotedText id="mod0-vir320">Art. 86 quaterdecies  Violazioni sanabili e non sanabili</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla112"><content><p><quotedText id="mod0-vir321">1. In attuazione dell'articolo 17 quater 2 </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="47"><quotedText id="mod0-vir322">della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir323">, il dirigente della struttura regionale competente accerta se la violazione rilevata in sede di attivazione e svolgimento del tirocinio è di natura sanabile o non sanabile al fine di applicare le misure correttive di cui al medesimo articolo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla113"><content><p><quotedText id="mod0-vir324">2. Per quanto riguarda le disposizioni dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17ter" id="48"><quotedText id="mod0-vir325">articolo 17 ter della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir326"> sulle modalità di attivazione e di svolgimento dei tirocini, le violazioni non sanabili si riferiscono:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla114"><content><p><quotedText id="mod0-vir327">a) al tirocinio attivato da un soggetto non titolato alla promozione del tirocinio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla115"><content><p><quotedText id="mod0-vir328">b) alla mancanza della convenzione e del progetto formativo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla116"><content><p><quotedText id="mod0-vir329">c) alla coincidenza tra soggetto ospitante privato e soggetto promotore privato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla117"><content><p><quotedText id="mod0-vir330">d) alla mancata assicurazione del tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL nonché per la responsabilità civile verso terzi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla118"><content><p><quotedText id="mod0-vir331">e) alla mancata individuazione del tutore da parte del soggetto promotore o da parte del soggetto ospitante;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla119"><content><p><quotedText id="mod0-vir332">f) alla violazione dei limiti di durata minima e massima come risultanti dal progetto formativo. La violazione è sanabile se al momento dell’accertamento, la durata prevista dalla normativa regionale può essere ancora ripristinata;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla120"><content><p><quotedText id="mod0-vir333">g) agli obblighi relativi all’erogazione del rimborso spese forfettario;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla121"><content><p><quotedText id="mod0-vir334">h) alla mancata redazione della relazione finale di cui all'articolo 86 octies comma 5.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla122"><content><p><quotedText id="mod0-vir335">3. Per quanto riguarda le disposizioni dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17quater" id="49"><quotedText id="mod0-vir336">articolo 17 quater della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir337"> sull'ammissibilità dei soggetti coinvolti nel rapporto di tirocinio, fatti salvi i tirocini attivati nei confronti dei soggetti  di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17bis-com5" id="50"><quotedText id="mod0-vir338">articolo 17 bis, comma 5 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir339">, le violazioni non sanabili si riferiscono al mancato rispetto:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla123"><content><p><quotedText id="mod0-vir340">a) del limite dell’età minima del tirocinante;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla124"><content><p><quotedText id="mod0-vir341">b) del divieto di attivare più di un tirocinio per il medesimo profilo professionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla125"><content><p><quotedText id="mod0-vir342">c) del divieto di realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante; </quotedText></p></content></clause><clause id="art14-cla126"><content><p><quotedText id="mod0-vir343">d) del divieto di ospitare un tirocinante con il quale c’è già stato un rapporto di lavoro, una collaborazione o un incarico nei ventiquattro mesi precedenti l’attivazione del tirocinio.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla127"><content><p><quotedText id="mod0-vir344">4. Per quanto riguarda le disposizioni degli articoli da 86 bis a 86 quater sui requisiti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel rapporto di tirocinio, le violazioni non sanabili si riferiscono al mancato possesso o alla perdita dei requisiti richiesti al soggetto ospitante.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla128"><content><p><quotedText id="mod0-vir345">5. Per quanto riguarda le disposizioni degli articoli 86 nonies e 86 decies sul numero dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti, le violazioni non sanabili si riferiscono alla violazione del limite relativo al numero dei tirocini contemporaneamente attivabili dal soggetto ospitante.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla129"><content><p><quotedText id="mod0-vir346">6. Nel caso in cui il dirigente della struttura regionale competente accerti una delle violazioni non sanabili i tirocini sono interrotti a partire dalla data di accertamento, fatti salvi gli effetti pregressi. Spettano al tirocinante i rimborsi spese non percepiti spettanti fino alla data di interruzione del tirocinio.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla130"><content><p><quotedText id="mod0-vir347">7. Le violazioni non ricomprese nei commi da 2 a 5 sono sanabili se la durata residua del tirocinio consente di ripristinare le condizioni violate.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15</num><heading>Norme transitorie e finali</heading><clause id="art15-cla1"><num>1.</num><content><p>Per la nomina della commissione di esame per la certificazione delle competenze, di cui all'articolo 66 decies del d.p.g.r. 47/R/2003, si applica l'articolo 66 decies del d.p.g.r. 47/R/2003 nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento, se la richiesta di nomina della commissione da parte dell’organismo formativo è pervenuta alla struttura regionale competente prima dell’entrata in vigore del presente regolamento.</p></content></clause><clause id="art15-cla2"><num>2.</num><content><p>In materia di tirocini non curriculari si applicano le seguenti disposizioni transitorie:</p></content><list><num>a)</num><content><p>la disciplina di cui alla sezione I bis del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003, nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento, si applica ai tirocini per i quali la comunicazione obbligatoria di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17ter-com6" id="51">articolo 17 ter, comma 6 della l.r. 32/2002</ref>, è effettuata fino al giorno antecedente alla data di entrata in vigore del presente regolamento;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p> l’articolo 86 quaterdecies del d.p.g.r. 47/R/2003 in materia di violazioni sanabili e non sanabili,  inserito dal presente regolamento, si applica a far data dall’approvazione della deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 17 quater 2, comma 6 <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="52">della l.r. 32/2002</ref>;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>fino alla data di adozione del decreto che stabilisce l'operatività del sistema informativo di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b) bis del d.p.g.r. 47/R/2003, inserito dal presente regolamento, da parte del dirigente della competente struttura regionale, la redazione dei documenti di cui all’articolo 86 octies, commi 1, 3, 4 e 5, come modificato dal presente regolamento, è comunque obbligatoria. Fino alla suddetta data, i documenti di cui ai commi 1 e 3 dello stesso articolo sono trasmessi alla struttura regionale competente dal soggetto promotore, solo se diverso dal centro per l'impiego.</p></content></list></clause><clause id="art15-cla3"><num>3.</num><content><p>Le deliberazioni della Giunta regionale di cui agli articoli  66 ter, comma 5,  66 quinquies, comma 3, 66 sexies, comma 3, lettera a) e 66 nonies, comma 5, sono approvate entro centottanta giorni dall’entrata in vigore  del presente regolamento.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20190130"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
