<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2019-10-16" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="47"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2019-10-09/62/R/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2019-10-09/62/R"/><FRBRdate date="2019-10-09" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2019-10-09/62/R/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2019-10-09/62/R/ita@"/><FRBRdate date="2019-10-09" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2019-10-09/62/R/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2019-10-09/62/R/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2019-10-09" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2019-10-16" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2019-10-09/62/R/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-04-11/19/R" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" showAs="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" dictionary="Toscana" id="150.130"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Regolamento</docType><docDate date="2019-10-09">9 ottobre 2019</docDate><docNumber>62/R</docNumber><docTitle>Disposizioni in attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art65" id="1">articolo 65 della l.r 10/2010</ref>, per l’organizzazione e le modalità di esercizio delle funzioni amministrative in materia di VIA e per il coordinamento delle autorizzazioni di competenza regionale ai sensi dell’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art7bis-com8" id="2">articolo 7 bis, comma 8, del d.lgs. 152/2006</ref>. Modifiche al <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-04-11/19/R/main" id="3">d.p.g.r. n. 19/R/2017</ref>.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>Il PRESIDENTE DELLA GIUNTA</p><p>EMANA</p><p>il seguente regolamento</p><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l’articolo 117, comma terzo e comma sesto, della Costituzione;</p><p>Visti l'articolo 4, comma 1, lettera l) e lettera z), dello Statuto;</p><p>Visto  l’articolo 42 dello Statuto;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main" id="4">decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152</ref> (Norme in materia ambientale) ed in particolare l’articolo 27 bis come  introdotto dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-06-16/104/main" id="5">decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104</ref> (Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 <ref href="/it/legge/stato/2015-07-09/114/main" id="6">della legge 9 luglio 2015, n. 114</ref>.);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/stato/1990-08-07/241/main" id="7">legge 7 agosto 1990, n. 241</ref> (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10/main" id="8">legge regionale 12 febbraio 2010, n.10</ref> (Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA), di autorizzazione integrata ambientale (AIA) e di autorizzazione unica ambientale (AUA), ed in particolare l’articolo 73 bis, come da ultimo modificata dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2018-05-25/25/main" id="9">legge regionale 25 maggio 2018, n. 25</ref> (Disposizioni in materia di valutazioni ambientali in attuazione del <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-06-16/104/main" id="10">decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104</ref> . Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="11">l.r. 10/2010</ref> e alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main" id="12">l.r. 46/2013</ref> ) e dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2019-01-07/3/main" id="13">legge regionale 7 gennaio 2019, n. 3</ref> (Legge di manutenzione dell'ordinamento regionale 2018);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40/main" id="14">legge regionale 23 luglio 2009 n. 40</ref> (Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell’attività amministrativa);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-03-03/22/main" id="15">legge regionale 3 marzo 2015, n. 22</ref> (Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della <ref href="/it/legge/stato/2014-04-07/56/main" id="16">legge 7 aprile 2014, n. 56</ref> “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Modifiche alle leggi regionali 32/2002, 67/2003, 41/2005, 68/2011, 65/2014”);</p><p>Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 11 aprile 2017, n. 19/R (Regolamento regionale recante Disposizioni per il coordinamento delle procedure di VIA e AIA e per il raccordo tecnico istruttorio di valutazione delle modifiche di installazioni e di impianti in ambito di VIA, AIA, autorizzazione unica rifiuti ed AUA, in attuazione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art65" id="17">articolo 65 della l.r. 10/2010</ref>);</p><p>Visto il parere del Comitato direzionale espresso nella seduta del 25.7.2019;</p><p>Vista la preliminare deliberazione della Giunta regionale di adozione dello schema di regolamento del 5.8.2019, n.1044;</p><p>Visti i pareri della competente struttura di cui all’articolo 17, comma 4, del regolamento interno della Giunta regionale 19 luglio 2016, n. 5;</p><p>Visto il parere favorevole della IV commissione consiliare, espresso nella seduta del 18.9.2019;</p><p>Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 10.9.2019;</p><p>Vista la deliberazione della Giunta regionale 1 ottobre 2019, n. 1189;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. il presente regolamento adegua alla normativa sopravvenuta le disposizioni del regolamento regionale approvato con  Decreto del Presidente della Giunta regionale 11 aprile 2017, n. 19/R (Regolamento regionale recante Disposizioni per il coordinamento delle procedure di VIA e AIA e per il raccordo tecnico istruttorio di valutazione delle modifiche di installazioni e di impianti in ambito di VIA, AIA, autorizzazione unica rifiuti ed AUA, in attuazione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art65" id="18">articolo 65 della l.r. 10/2010</ref>);</p><p>2. è in particolare necessario disciplinare le modalità operative  di coordinamento finalizzate all'adozione del provvedimento autorizzatorio unico regionale  di cui all’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art73bis" id="19">articolo 73 bis della l.r. 10/2010</ref>, come da ultimo modificato con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2019/3/main" id="20">l.r. 3/2019</ref>  in attuazione dell’articolo  27 bis  del <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main" id="21">d.lgs 152/2006</ref>, nonché le ulteriori forme di semplificazione e di raccordo procedurale, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 7 bis, comma 8, del medesimo decreto;</p><p>3. alla luce dell’esperienza applicativa del regolamento 19/R/2017 e dell’evoluzione della normativa nazionale e regionale,  appare  inoltre opportuna  una revisione delle disposizioni  che disciplinano:</p><p>a) il raccordo tecnico istruttorio, tra le procedure di  valutazione di  sostanzialità delle modifiche ai fini  della verifica di assoggettabilità e della VIA  regionale e  quelle  previste dalla normative autorizzativa ambientale;</p><p>b) lo svolgimento delle procedure di VIA postuma, ai sensi dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art43-com6" id="22">art. 43 comma 6 della l.r. 10/2010</ref>; </p><p>4. è introdotta una disciplina  transitoria  dei  procedimenti relativi al provvedimento autorizzatorio unico regionale, avviati  prima della entrata in vigore del presente regolamento,  ai quali si applicano le norme relative alle procedure vigenti al momento della presentazione dell'istanza;</p><p>5.  è infine  necessario prevedere  che il presente regolamento entri in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana, al fine di assicurare l’immediata operatività  della disposizioni  di coordinamento attuative dell’articolo 73 bis  della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="23">l.r. 10/2010</ref>;</p><p>Si approva il presente regolamento:</p></preamble><body xmlns=""><chapter id="chp"><num>CAPO I</num><heading>Modifiche al regolamento regionale 11 aprile 2017, n. 19/R (Regolamento regionale recante disposizioni per il coordinamento delle procedure di VIA e AIA e per il raccordo tecnico istruttorio di valutazione delle modifiche di installazioni e di impianti in ambito di VIA, AIA, autorizzazione unica rifiuti ed AUA, in attuazione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art65" id="24">articolo 65 della l.r. 10/2010</ref>)</heading><article id=""><num>Art. 1</num><heading>Sostituzione del titolo del d.p.g.r. 19/R/2017</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Il titolo del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 11 aprile 2017, n. 19/R “<quotedText id="mod0-vir1">Regolamento regionale recante disposizioni per il coordinamento delle procedure di VIA e AIA e per il raccordo tecnico istruttorio di valutazione delle modifiche di installazioni e di impianti in ambito di VIA, AIA, autorizzazione unica rifiuti ed AUA, in attuazione dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art65" id="25"><quotedText id="mod0-vir2">articolo 65 della l.r. 10/2010</quotedText></ref>” è sostituito dal seguente: “<quotedText id="mod0-vir3">Disposizioni per il coordinamento delle procedure finalizzate all'adozione del provvedimento autorizzatorio unico regionale e per il raccordo tecnico istruttorio delle procedure di VIA con i procedimenti  autorizzativi ambientali  di competenza regionale, in attuazione dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art65" id="26"><quotedText id="mod0-vir4">articolo 65 della l.r. 10/2010</quotedText></ref>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 2</num><heading>Modifiche al preambolo del d.p.g.r. 19/R/2017</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Il  punto 1 del considerato del preambolo del d.p.g.r. 19/R/2017 è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir5">1. il presente regolamento, in attuazione dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art65-com1" id="27"><quotedText id="mod0-vir6">articolo 65, comma 1, della l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir7">, disciplina le modalità di attuazione delle procedure di VIA recependo, in particolare, le finalità e i contenuti dell'articolo 73 bis della medesima legge;</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Il punto 2 del  considerato del preambolo del  d.p.g.r. 19/R/2017 è sostituito dal seguente :</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir8">2. tale disciplina definisce le modalità operative di coordinamento finalizzate all'adozione del provvedimento autorizzatorio unico di cui all’ </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art73bis" id="28"><quotedText id="mod0-vir9">articolo 73 bis della l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir10">, in attuazione dell’articolo  27 bis  del </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main" id="29"><quotedText id="mod0-vir11">decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir12"> (Norme in materia ambientale) come  introdotto dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-06-16/104/main" id="30"><quotedText id="mod0-vir13">decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir14"> (Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2015-07-09/114/main" id="31"><quotedText id="mod0-vir15">della legge 9 luglio 2015, n. 114</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir16">.);</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Il punto 3 del  considerato del preambolo del  d.p.g.r. 19/R/2017 è abrogato.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p> Il punto 5 del considerato del preambolo del  d.p.g.r. 19/R/2017 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir17">5. è altresì opportuno prevedere disposizioni specifiche recanti indirizzi applicativi per  lo svolgimento  delle  procedure di verifica di assoggettabilità a VIA e di VIA postume ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art43-com6" id="32"><quotedText id="mod0-vir18">articolo 43, comma 6, della l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir19"> (“VIA postuma”);</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p> Il punto 6 del considerato del preambolo  del d.p.g.r. 19/R/2017 è abrogato. </p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 3</num><heading>Modifiche all’articolo 1 del d.p.g.r.19/R/2017.Oggetto ed ambito di applicazione</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> La lettera a) del comma 1 dell’articolo 1 del d.p.g.r.19/R/2017 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir20">a) alle modalità operative di coordinamento finalizzate all'adozione del provvedimento autorizzatorio unico regionale di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main#art27bis" id="33"><quotedText id="mod0-vir21">articolo 27 bis del del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir22"> (Norme in materia ambientale)  e all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art73bis" id="34"><quotedText id="mod0-vir23">articolo 73 bis della l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir24">;</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> La lettera c) del comma 1 dell’articolo 1 del  d.p.g.r. 19/R/2017 e sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir25">c) ad indirizzi applicativi in materia di procedimenti di valutazione di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art43-com6" id="35"><quotedText id="mod0-vir26">articolo 43 comma 6 della l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir27">.</quotedText>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Il  comma 2 dell’articolo 1 del  d.p.g.r. 19/R/2017 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">“2. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera a), non trovano applicazione per i progetti ricadenti nell'allegato IV alla </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par2" id="36"><quotedText id="mod0-vir29">parte seconda del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir30">, sottoposti alla procedura di verifica di assoggettabilità, in relazione ai quali il provvedimento di rilascio del titolo abilitativo alla realizzazione e all’esercizio del progetto non può essere adottato fino all'adozione del provvedimento di esclusione dalla VIA.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 4</num><heading>Inserimento del capo II bis nel d.p.g.r. 19/R/2017. Disposizioni di coordinamento finalizzate all'adozione del provvedimento autorizzatorio unico</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo il capo II del  d.p.g.r. 19/R/2017, abrogato dal presente regolamento, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>capo II bis “<quotedText id="mod0-vir31">Disposizioni di coordinamento finalizzate all'adozione del provvedimento autorizzatorio unico</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 5</num><heading>Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-04-11/19/R/main#art7bis" id="37">articolo 7 bis nel d.p.g.r. 19/R/2017</ref>. Progetti soggetti a VIA di competenza regionale</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 7 del d.p.g.r. 19/R/2017, abrogato dal presente regolamento, è inserito, all’interno del capo II bis introdotto dal presente regolamento, il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“ <quotedText id="mod0-vir32">Art. 7 bis. Progetti soggetti a VIA di competenza regionale</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir33">1. In applicazione dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art27bis-com1" id="38"><quotedText id="mod0-vir34">articolo 27 bis, comma 1, del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir35">, il soggetto proponente presenta alla struttura operativa regionale, di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art47" id="39"><quotedText id="mod0-vir36">articolo 47 della l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir37">, di seguito denominata “struttura operativa”, istanza di provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) corredata da:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir38">a) la documentazione prevista ai fini VIA, comprendente l'illustrazione e la quantificazione delle ricadute socio-economiche del progetto, ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art50-com3" id="40"><quotedText id="mod0-vir39">articolo 50, comma 3, della l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir40">;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">b) lo studio di incidenza di cui all'allegato G al  </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1997-09-08/357/main" id="41"><quotedText id="mod0-vir42">decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n.357</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir43"> (Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche), ove necessario;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">c) il piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo oppure il piano preliminare di utilizzo in sito delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti, di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2017-06-13/120/main" id="42"><quotedText id="mod0-vir45">decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, n. 120</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir46"> (Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2014-09-12/133/main#art8" id="43"><quotedText id="mod0-vir47">articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir48">, convertito, con modificazioni, dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2014-11-11/164/main" id="44"><quotedText id="mod0-vir49">legge 11 novembre 2014, n. 164</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir50">), ove necessario;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir51">d) l’elenco delle autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, richiesti per la realizzazione e l’esercizio del progetto;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir52">e) la documentazione e gli elaborati progettuali previsti dalle normative di settore ai fini del rilascio delle autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, di cui alla lettera d).</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir53">2. Per i progetti relativi alle derivazioni e ai prelievi di acqua, soggetti a VIA, la presentazione dell’istanza di cui al comma 1 è subordinata al possesso, da parte del proponente, del titolo che lo individua quale legittimo istante, in esito allo svolgimento della procedura di concorrenza di cui all’articolo 46 del Regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 16 agosto 2016, n. 61/R (Regolamento di attuazione dell'articolo 11, commi 1 e 2, </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-12-28/80/main" id="45"><quotedText id="mod0-vir54">della legge regionale 28 dicembre 2015, n. 80</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir55"> “Norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e tutela della costa e degli abitati costieri”  recante disposizioni per l'utilizzo razionale della risorsa idrica e per la disciplina dei procedimenti di rilascio dei titoli concessori e autorizzatori per l'uso di acqua.  Modifiche  al d.p.g.r. 51/R/2015), ove prevista.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir56">3. Sul sito web della Regione Toscana sono pubblicati specifici fac-simile di istanza e di avviso al pubblico.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">4. La struttura operativa cura gli adempimenti di cui all'articolo 27 bis, commi da 1 a 7, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main" id="46"><quotedText id="mod0-vir58">del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir59">, tra cui, in particolare:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">a) la verifica di adeguatezza e di completezza formale della documentazione presentata dal proponente;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir61">b) l'istruttoria della documentazione presentata dal proponente e l’eventuale richiesta di integrazioni;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir62">c) la convocazione e la gestione della conferenza di servizi decisoria;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">d) la redazione, sulla base degli esiti della conferenza di cui al punto c) della proposta di deliberazione della Giunta regionale che formalizza il provvedimento autorizzatorio unico regionale, di seguito denominato PAUR.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">5. Alla conferenza di cui al comma 4, lettera c), partecipano il proponente e tutte le amministrazioni competenti o comunque potenzialmente interessate per il rilascio del provvedimento di VIA e dei titoli abilitativi richiesti per la realizzazione e l’esercizio del progetto. La conferenza, nel rispetto dei termini stabiliti dall’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art27bis-com7" id="47"><quotedText id="mod0-vir65">articolo 27 bis, comma 7, del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir66">, si articola ove necessario: </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir67">a) in una o più riunioni propedeutiche di carattere istruttorio finalizzate all’esame delle problematiche concernenti la realizzazione e l'esercizio del progetto ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni di compatibilità ambientale e delle condizioni per il rilascio degli atti di assenso richiesti;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir68">b) in una o più riunioni a carattere decisorio nell'ambito delle quali, ove sussistano le condizioni di compatibilità ambientale, sono rilasciati gli atti di assenso, comunque denominati, richiesti per la realizzazione e l’esercizio del progetto. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir69">6. La Regione partecipa alla conferenza di servizi con il proprio rappresentante unico (RUR) individuato nella struttura operativa ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-07-23/40/main#art26" id="48"><quotedText id="mod0-vir70">articolo 26 della della legge regionale 23 luglio 2009 n. 40</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir71"> (Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell’attività amministrativa).</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir72">7. Nella posizione unica regionale di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art26ter" id="49"><quotedText id="mod0-vir73">art. 26 ter della l.r. 40/2009</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir74"> confluiscono le conclusioni dell'istruttoria svolta ai fini VIA, l'eventuale valutazione di incidenza e le determinazioni delle strutture regionali e delle amministrazioni riconducibili alla Regione. Sulla base dei lavori della conferenza di cui al comma 4, lettera c), la posizione unica regionale può essere aggiornata. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir75">8. Le conclusioni dell’istruttoria svolta ai fini VIA, confluite nella posizione unica regionale, danno conto degli eventuali casi di incompatibilità del progetto che, ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2004-01-22/42/main#art26" id="50"><quotedText id="mod0-vir76">articolo 26 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir77"> (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2002-07-06/137/main#art10" id="51"><quotedText id="mod0-vir78">articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir79">), precludono il rilascio di una pronuncia positiva di compatibilità ambientale. In tal caso la conferenza di cui al comma 4, lettera c) ne prende atto e si conclude con una determinazione motivata negativa.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 6</num><heading>Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-04-11/19/R/main#art7ter" id="52">articolo 7 ter nel  d.p.g.r.19/R/2017</ref>. Provvedimento autorizzatorio unico di competenza regionale</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 7 bis del d.p.g.r. 19/R/2017 è inserito, all’interno del capo II bis, introdotto dal presente regolamento, il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“ <quotedText id="mod0-vir80">Art. 7 ter. Provvedimento autorizzatorio unico di competenza regionale</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir81">1. In esito alle conclusioni della conferenza di servizi, la Giunta regionale, con propria deliberazione, si esprime nell’esercizio della propria discrezionalità politica e amministrativa in ordine alla compatibilità ambientale del progetto e adotta contestualmente la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi, entro il termine del procedimento di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art27bis" id="53"><quotedText id="mod0-vir82">articolo 27 bis del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir83">. Tale deliberazione costituisce il provvedimento autorizzatorio unico regionale e comprende il provvedimento di VIA e i titoli abilitativi rilasciati per la realizzazione e l’esercizio del progetto, recandone l’indicazione esplicita.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir84">2. Ove, in esito alle conclusioni della conferenza di servizi, la struttura operativa proponga alla Giunta regionale l'adozione di un provvedimento unico favorevole e la Giunta, sulla base di valutazioni di natura politico-amministrativa, ritenga non via siano le condizioni per il rilascio di un provvedimento di VIA favorevole, con propria decisione dà mandato al direttore della direzione regionale competente in materia di ambiente di comunicare al proponente il preavviso di rigetto, ai </quotedText><quotedText id="mod0-vir85">sensi dell'articolo 10 bis della legge  7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.)</quotedText>.”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 7</num><heading>Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-04-11/19/R/main#art7quater" id="54">articolo 7 quater nel  d.p.g.r.19/R/2017</ref>. Progetti sottoposti a VIA di competenza dei comuni e degli enti parco regionali: provvedimento autorizzatorio unico</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 7 ter del  d.p.g.r.19/R/2017 è inserito, all’interno del capo II bis, introdotto dal presente regolamento, il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir86">Art. 7 quater. Progetti sottoposti a VIA di competenza dei comuni e degli enti parco regionali: provvedimento autorizzatorio unico</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir87">1. In applicazione dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art27bis-com1" id="55"><quotedText id="mod0-vir88">art. 27 bis, comma 1, del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir89"> il soggetto proponente presenta all'autorità competente per la VIA un'istanza corredata dalla documentazione di cui all’articolo 7 bis, comma 1. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir90">2. L'autorità competente per la VIA cura gli adempimenti di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art27bis" id="56"><quotedText id="mod0-vir91">articolo 27 bis del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir92">.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir93">3. La Regione partecipa alla conferenza di servizi indetta dall’autorità competente per la VIA con il proprio rappresentante unico individuato sulla base dei criteri di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art26bis" id="57"><quotedText id="mod0-vir94">articolo 26 bis della l.r. 40/2009</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir95">. Ai fini della formazione della posizione unica regionale si applica quanto previsto dall'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/40/main#art26ter-com3" id="58"><quotedText id="mod0-vir96">articolo 26 ter, comma 3, della l.r. 40/2009</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir97">.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir98">4. In applicazione dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art7bis-com6" id="59"><quotedText id="mod0-vir99">articolo 7 bis, comma 6, del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir100">, gli enti parco regionali ed i comuni, assicurano, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, la separatezza delle funzioni confliggenti in relazione allo svolgimento dei procedimenti di VIA di propria competenza</quotedText>.”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 8</num><heading>Modifica della rubrica del capo III del d.p.g.r. 19/R/2017</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Nella rubrica del capo III del d.p.g.r.19/R/2017, dopo le parole “<quotedText id="mod0-vir101">Disposizioni per la valutazione</quotedText>”, sono inserite le seguenti parole “<quotedText id="mod0-vir102">di sostanzialità</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 9</num><heading>Sostituzione dell’articolo 8 del d.p.g.r. 19/R/17. Raccordo tecnico istruttorio delle valutazioni di sostanzialità delle modifiche di installazioni e impianti nelle procedure di VIA e di autorizzazione ambientale di competenza regionale </heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> L’articolo 8 del del d.p.g.r. 19/R/17 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir103">Art. 8. Raccordo tecnico istruttorio delle valutazioni  di sostanzialità delle modifiche di installazioni e  impianti nelle procedure  di VIA  e di autorizzazione ambientale di competenza regionale.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir104">1. Il proponente che ravvisi la necessità di apportare modifiche non sostanziali alle caratteristiche o al funzionamento di un progetto già autorizzato, realizzato o in fase di realizzazione, relativo a una installazione o ad un impianto compreso negli allegati III o IV alla </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par2" id="60"><quotedText id="mod0-vir105">parte seconda del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir106"> e soggetto ad autorizzazione integrata ambientale regionale oppure soggetto alla autorizzazione di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art208" id="61"><quotedText id="mod0-vir107">articolo 208 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir108"> oppure soggetto ad autorizzazione unica ambientale di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="62"><quotedText id="mod0-vir109">d.p.r. 59/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir110">, presenta alla struttura regionale competente per l'autorizzazione, di seguito “struttura autorizzante” un'istanza unica recante gli elementi della comunicazione o istanza di modifica non sostanziale, previsti dalla pertinente normativa autorizzativa, e gli elementi per la valutazione preliminare di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art6-com9" id="63"><quotedText id="mod0-vir111">articolo 6, comma 9, del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir112"> ed all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art58" id="64"><quotedText id="mod0-vir113">articolo 58 della l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir114">.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir115">2. La struttura autorizzante mette a disposizione della struttura operativa la documentazione depositata dal proponente, per l'espressione del parere relativo alla sostanzialità o meno delle modifiche proposte, ai fini della normativa in materia di VIA. A tal fine la struttura autorizzante assegna alla struttura operativa un termine compatibile con il termine per la conclusione del procedimento di valutazione della sostanzialità o meno della modifica richiesta, previsto dalla normativa autorizzativa di settore.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir116">3.Il parere di sostanzialità della modifica  espresso  ai fini  delle procedure di VIA è vincolante per </quotedText><quotedText id="mod0-vir117">la  valutazione di  sostanzialità della modifica ai fini della autorizzazione della stessa. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir118">4. Entro la scadenza del termine previsto dalla normativa di settore, la struttura  autorizzante  con proprio atto, si esprime comunque  in merito alla sostanzialità  o meno delle modifiche proposte,  </quotedText><quotedText id="mod0-vir119">dando conto delle  risultanze delle valutazioni della struttura operativa o, se queste non sono state ancora  acquisite, condizionando la realizzazione della modifica ritenuta non sostanziale ai fini autorizzativi all’espressione del parere di non sostanzialità  ai sensi dell’articolo 58 della l.r.  10/2010. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir120">5. Il proponente, qualora lo ritenga opportuno, ha facoltà di presentare alla struttura operativa un’istanza ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art6-com9" id="65"><quotedText id="mod0-vir121">articolo 6, comma 9, del d.lgs 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir122"> e dell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art58" id="66"><quotedText id="mod0-vir123">articolo 58 della l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir124">, separatamente e prima della presentazione della comunicazione o della istanza di modifica non sostanziale alla struttura autorizzante, ai sensi della normativa autorizzativa di settore; in tal caso, alla istanza o alla comunicazione sono allegate, a pena di irricevibilità, le risultanze delle valutazioni effettuate dalla struttura operativa.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art.10</num><heading>Modifiche all’articolo 11 del d.p.g.r. 19/R/2017. Criteri per la valutazione delle modifiche ai fini delle procedure di VIA</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 11 del d.p.g.r.  19/R/2017 dopo le parole “<quotedText id="mod0-vir125">disposizioni normative di settore</quotedText>” sono aggiunte le seguenti “, <quotedText id="mod0-vir126">fatto salvo il caso in cui il progetto di adeguamento rientri, di per sé, in una delle tipologie progettuali di cui agli allegati  III e IV alla </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par2" id="67"><quotedText id="mod0-vir127">parte seconda del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref>”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 11 del d.p.g.r. 19/R/2017 dopo le parole “<quotedText id="mod0-vir128">e dei lavorator</quotedText>i” sono aggiunte le seguenti “, <quotedText id="mod0-vir129">fatto salvo il caso in cui il progetto di adeguamento rientri, di per sé, in una delle tipologie progettuali di cui agli allegati  III e IV alla </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par2" id="68"><quotedText id="mod0-vir130">parte seconda del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 11</num><heading>Modifiche all’articolo 12 del d.p.g.r. 19/R/2017. Ulteriori disposizioni procedurali per la valutazione di sostanzialità delle modifiche</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Il comma 1 dell’articolo 12 del d.p.g.r.  19/R/2017 è sostituito dal seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“ <quotedText id="mod0-vir131">1. Nei casi di cui all'articolo 8, comma 1, sul sito web della struttura regionale autorizzante e della struttura operativa regionale sono pubblicati i modelli di istanza, ai fini VIA e a fini autorizzativi</quotedText>.”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 12</num><heading>Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-04-11/19/R/main#art17bis" id="69">articolo 17 bis del d.p.g.r. 19/R/2017</ref>. Disposizioni particolari per lo svolgimento delle procedure di verifica di assoggettabilità a VIA e di VIA postume</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> L Dopo l’articolo 17 del d.p.g.r. 19/R/2017, abrogato  dal presente regolamento,  è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir132">Art.17 bis. Disposizioni particolari per lo svolgimento delle  procedure di verifica di assoggettabilità a VIA e di VIA postume.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir133">1. Le procedure di verifica di assoggettabilità a VIA e di VIA postume di cui all’articolo 43, comma 6  della </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="70"><quotedText id="mod0-vir134">l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir135"> sono svolte sul complesso delle opere e degli impianti di cui si compone l'attività in esame. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir136">2. La procedura di verifica di assoggettabilità postuma è finalizzata ad accertare se le opere e gli impianti esistenti, o parti di essi, oggetto o meno di modifica, possono determinare effetti significativi negativi sull'ambiente nonché, a specificare le eventuali condizioni ambientali richieste dal proponente ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art19-com8" id="71"><quotedText id="mod0-vir137">articolo 19, comma 8, del D.Lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir138">.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir139">3. Ai fini del comma 1 la procedura di VIA postuma:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir140">a) per le parti di opere e impianti esistenti interessati da modifiche è finalizzata ad individuare, descrivere e valutare i relativi impatti sull'ambiente delle modifiche proposte e si conclude con un giudizio in ordine alla compatibilità ambientale o meno delle modifiche medesime e con l'individuazione di eventuali misure di mitigazione, compensazione o monitoraggio;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir141">b) per le opere e gli impianti esistenti, o parti di essi, non oggetto di modifica, prende in esame gli </quotedText><quotedText id="mod0-vir142">impatti determinati dall'attività in valutazione, come risultanti anche dai dati di monitoraggio raccolti nel tempo, e si conclude con l’individuazione di specifiche misure, eventualmente necessarie, di mitigazione dell'impatto ambientale, nonché di compensazione e monitoraggio, tenuto conto anche </quotedText><quotedText id="mod0-vir143">della sostenibilità economico-finanziaria delle medesime misure in relazione all’attività esistente. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir144">4. Le procedure di cui ai commi 2 e 3 prendono in esame gli impatti cumulativi delle eventuali modifiche rispetto alle opere e agli impianti esistenti, in modo tale da considerare l'effetto globale dell'attività in esame comprensivo delle modifiche e delle parti di opere ed impianti preesistenti e non incise dalle modifiche. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir145">5. Le procedure postume di cui al presente articolo tengono conto:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir146">a) che una parte o la totalità delle attività sono esistenti e insediate da tempo sul territorio;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir147">b) della conformità dell'attività esistente a norme e standard in materia ambientale, come risultante dai dati di monitoraggio raccolti negli anni.</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 13</num><heading>Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2017-04-11/19/R/main#art17ter" id="72">articolo 17 ter  nel d.p.g.r. 19/R/2017</ref>. Disposizioni attuative</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 17 bis del d.p.g.r. 19/R/2017 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir148">Art. 17 ter. Disposizioni attuative.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir149">1. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art65-com3" id="73"><quotedText id="mod0-vir150">articolo 65, comma 3, della l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir151">, sono definite specifiche modalità organizzative, nonché indirizzi operativi per lo svolgimento delle funzioni regionali disciplinate dal presente regolamento.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir152">2. I comuni e gli enti parco regionali adottano disposizioni organizzative attuative del presente regolamento in conformità con i rispettivi ordinamenti.</quotedText>”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp"><num>CAPO II</num><heading>Norme finali</heading><article id=""><num>Art. 14</num><heading>Abrogazioni</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Il capo II del d.p.g.r. 19/R/2017 e gli articoli  2, 3, 4, 5, 6 e 7, nello stesso  contenuti, sono abrogati.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> Gli articoli 9 e 10  sono abrogati.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> Il capo IV del d.p.g.r. 19/R/2017 e  gli articoli 13, 14, 15 e 16,  nello stesso contenuti, sono abrogati.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p> L’articolo 17 è abrogato.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 15</num><heading>Norma transitoria</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Ai procedimenti di cui al capo II bis del d.p.g.r.19/R/2017, per i quali l'istanza di avvio è stata presentata all'autorità competente prima della data di  entrata in vigore del presente regolamento, si applicano le norme relative alle procedure vigenti al momento della presentazione dell'istanza ed in particolare l'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art27bis" id="74">art. 27 bis del d.lgs. 152/2006</ref> e l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main#art73bis" id="75">art. 73 bis della l.r. 10/2010</ref>.</p></content></clause></article><article id=""><num>Art. 16</num><heading>Entrata in vigore</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.</p></content></clause></article></chapter></body><conclusions xmlns="" period="20191016"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
