<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2015-04-10" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="20"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2015-04-03/42/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-04-03/42"/><FRBRdate date="2015-04-03" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2015-04-03/42/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-04-03/42/ita@"/><FRBRdate date="2015-04-03" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2015-04-03/42/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-04-03/42/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2015-04-03" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2015-04-10" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2015-04-03/42/ita@/main" showAs="Original"/><passiveRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2016-01-28/7 " showAs="Other act"/><passiveRef id="rp2" href="/it/legge/regione.toscana/2021-06-16/20" showAs="Other act"/><passiveRef id="rp3" href="/it/legge/regione.toscana/2021-08-05/29" showAs="Other act"/><passiveRef id="rp4" href="/it////" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Nota soppressa.</p></note><note id="not2" class="NOTA_NDR"><p> Articolo inserito con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2018-06-13/30/main" id="1">l.r. 13 giugno 2018, n. 30</ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2018-06-13/30/main#art1" id="2">, art. 1.</ref></p></note><note id="not3" class="NOTA_NDR"><p> Comma così sostituito con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2021-06-16/20/main#art1" id="3">l.r. 16 giugno 2021, n. 20, art. 1</ref>. </p></note><note id="not4" class="NOTA_NDR"><p> Comma così sostituito con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2021-06-16/20/main#art2" id="4">l.r. 16 giugno 2021, n. 20, art. 2</ref>. </p></note><note id="not5" class="NOTA_NDR"><p> Parole così sostituite con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2021-06-16/20/main#art2" id="5">l.r. 16 giugno 2021, n. 20, art. 2</ref>. </p></note><note id="not6" class="NOTA_NDR"><p> Articolo inserito con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2021-06-16/20/main#art3" id="6">l.r. 16 giugno 2021, n. 20, art. 3</ref>. </p></note><note id="not7" class="NOTA_NDR"><p> Parole aggiunte con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2021-08-05/29/main#art6" id="7">l.r. 5 agosto 2021, n. 29, art. 6</ref>.</p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Legalità" showAs="Legalità" dictionary="Toscana" id="160.210"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2015-04-03">3 aprile 2015</docDate><docNumber>42</docNumber><docTitle>Istituzione dell’Osservatorio regionale della legalità.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com4" id="8">articolo 117, comma quarto, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 4, dello Statuto;</p><p>Vista la risoluzione del Consiglio regionale del 3 dicembre 2014, n. 279 (In merito all’istituzione di un Osservatorio regionale permanente sulla legalità, con particolare riferimento alle attività della criminalità organizzata in Toscana);</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di insediamento, ha colto l’occasione per ribadire che la lotta alla mafia, anche attraverso l’affermazione e la diffusione di un forte senso di legalità, è una priorità assoluta, definendo la criminalità organizzata, vecchia e nuova, “cancro pervasivo, che distrugge speranze, impone gioghi e sopraffazioni, calpesta diritti”, e che presenta un’allarmante diffusione anche in aree geografiche storicamente immuni;</p><p>2. La diffusione della cultura della legalità come strumento istituzionale, politico e culturale di contrasto alla criminalità organizzata rappresenta la migliore applicazione dei valori indivisibili e universali della dignità umana, della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà e dei principi di democrazia e Stato di diritto, ponendo la persona al centro dell’attività istituzionale e sociale e contribuendo a creare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia;</p><p>3. L’intera comunità regionale e tutte le istituzioni, nonché i corpi sociali, sono chiamati a svolgere la propria parte in una sfida che riguarda tutti, in maniera trasversale a tutti i settori di attività;</p><p>4. Il Consiglio regionale con la risoluzione 279/2014, approvata con voto unanime, si è impegnato a costituire un Osservatorio regionale permanente sulle attività della criminalità organizzata in Toscana;</p><p>5. L’istituzione di un Osservatorio regionale della legalità in Toscana ha lo scopo di raccogliere informazioni dalle quali emerga il progredire della presenza o delle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose; sulla base anche di tali informazioni l’Osservatorio può avanzare proposte di iniziative volte alla diffusione della cultura della legalità e al contrasto del fenomeno mafioso nonché di ogni forma di criminalità organizzata;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1 </num><heading>Istituzione dell’Osservatorio regionale della legalità</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>È istituito presso il Consiglio regionale l’Osservatorio regionale della legalità, di seguito definito Osservatorio, al fine di promuovere e valorizzare la cultura della legalità in Toscana, sia attraverso progetti di formazione rivolta alla popolazione regionale, sia attraverso la diffusione di dati, studi e ricerche regionali, italiani, europei e internazionali, svolti sul tema della legalità o su temi convergenti.</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><num>2.</num><alinea><content><p> <inline name="inlinea0">Rientrano tra gli ulteriori compiti dell’Osservatorio:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">la raccolta di informazioni funzionali a verificare il progredire della presenza o delle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">promuovere la sistematica condivisione delle sue finalità e l’attività di collaborazione, con e tra, i soggetti pubblici e privati interessati al tema della legalità, con particolare attenzione all’Osservatorio regionale sui contratti pubblici ed al Centro di documentazione cultura della legalità democratica di cui alla </inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/1999-03-10/11/main" id="9"><inline name="inlinea0">legge regionale 10 marzo 1999, n. 11</inline></ref><inline name="inlinea0"> (Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l’educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa e contro i diversi poteri occulti);</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">analizzare le principali cause dei fenomeni di infiltrazioni malavitose del lavoro irregolare, della corruzione, dell’usura, dell’estorsione e del riciclaggio presenti nel territorio regionale;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">elaborare linee guida e buone pratiche per la prevenzione ed il contrasto della criminalità organizzata, da condividere con le regioni e con gli enti locali;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">raccogliere le informazioni e i dati utili ai fini della valutazione della trasparenza nel processo degli appalti, dalla genesi alla conclusione dei lavori;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">organizzare seminari tematici e iniziative di carattere culturale con le associazioni ambientaliste, le associazioni di volontariato e di promozione sociale operanti nel settore dell’educazione alla legalità e del contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa sul territorio regionale;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">promuovere iniziative rivolte agli studenti ed ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado per contribuire all’educazione alla legalità e allo sviluppo dei valori costituzionali e civici. </inline><noteRef href="not3" marker="(3)"/><noteRef href="not" marker=""/></p></content></list></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>Comitato di indirizzo</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>Per lo svolgimento delle attività dell’Osservatorio è istituito un comitato di indirizzo.</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2.</num><content><p>Il comitato d’indirizzo svolge le funzioni di cui all’articolo 1, funzioni consultive e di proposta e funzioni di programmazione della propria attività. Il comitato, inoltre, promuove forme di raccordo e di collaborazione con gli organismi e le strutture che svolgono funzioni analoghe.</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num>3.</num><content><p>Il comitato d’indirizzo è nominato dal Consiglio regionale.</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><num>4.</num><alinea><content><p>  <inline name="inlinea0">Il comitato d’indirizzo è composto da:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">il presidente, individuato tra soggetti aventi comprovata esperienza nel campo sociale o nei settori della prevenzione del crimine, della promozione della legalità, del contrasto ai fenomeni di stampo mafioso e della criminalità organizzata, alla cui nomina, nel caso sia individuato nell’ambito di una amministrazione dello Stato, si provvede previa intesa con l’amministrazione di appartenenza </inline><noteRef href="not7" marker="(7)"/><inline name="inlinea0">;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">il Presidente del Consiglio regionale;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">tre consiglieri, uno dei quali espressione dei gruppi consiliari di minoranza;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">un rappresentante della Giunta regionale;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">quattro rappresentanti degli enti locali di cui tre designati dall’Associazione regionale dei comuni della Toscana (ANCI Toscana) e uno dall’Unione regionale delle province toscane (UPI Toscana);</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">cinque esperti nelle tematiche attinenti al tema della legalità, richiesti alle principali e più rappresentative, per territorialità e numero degli iscritti, associazioni antimafia toscane;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">tre rappresentanti designati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello regionale;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">h)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">due rappresentanti designati dalle organizzazioni rappresentative delle imprese e delle cooperative a livello regionale;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">i)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">un rappresentante designato dalla Commissione regionale dell’Associazione bancaria italiana (ABI) Toscana;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">l)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">un rappresentante delle istituzioni scolastiche designato dall’Ufficio scolastico regionale per </inline><inline name="inlinea0">la Toscana, previa intesa con l’ente di appartenenza;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">m)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">un rappresentante designato dalla Conferenza episcopale regionale, previa intesa con la stessa;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">n)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">un rappresentante, previo accordo, per ogni corpo appartenente alle forze dell’ordine italiane. </inline><noteRef href="not4" marker="(4)"/><noteRef href="not" marker=""/></p></content></list></clause><clause id="cla"><num>5. </num><content><p>Previa intesa con le rispettive amministrazioni, possono far parte del comitato di indirizzo rappresentanti delle prefetture – uffici territoriali del Governo della Toscana, rappresentanti di organi periferici delle amministrazioni statali dislocate sul territorio regionale, e i magistrati in rappresentanza dei tribunali, della Corte d’appello e delle procure della Repubblica aventi sede o competenza territoriale in Toscana. </p></content></clause><clause id="art2-cla6"><num>6.</num><content><p>Per tutto quanto non previsto dai commi 4 e 5, si applicano le disposizioni della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-02-08/5/main" id="10">legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5</ref> (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione).</p></content></clause><clause id="art2-cla7"><num>7.</num><content><p>Il comitato di indirizzo è regolarmente costituito e può operare quando sono effettuate le nomine del Consiglio regionale che garantiscano la presenza <inline name="inlinea0">almeno di tutti i membri di cui al comma 4, lettere a, b), c), d) ed e)</inline>.<noteRef href="not5" marker="(5)"/></p></content></clause><clause id="art2-cla8"><num>8.</num><content><p>La partecipazione alle sedute del comitato di indirizzo è a titolo gratuito.</p></content></clause><clause id="art2-cla9"><num>9.</num><content><p>Il supporto amministrativo al comitato di indirizzo è assicurato dal Consiglio regionale.</p></content></clause><clause id="art2-cla10"><num>10.</num><content><p>Il comitato di indirizzo stabilisce con regolamento interno le modalità del suo funzionamento.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3 </num><heading>Rete degli osservatori regionali della legalità</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>L’Osservatorio, per dare maggiore impulso ed efficacia alla propria azione, può promuovere presso gli enti locali l’istituzione di osservatori della legalità, ove non già istituiti, e la costituzione di una rete tra gli stessi.</p></content></clause></article><article id="art3.1"><num>Art. 3.1</num><heading>Conferenza annuale <noteRef href="not6" marker="(6)"/></heading><clause id="art4-cla1"><num><inline name="inlinea0">1.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">L’Osservatorio, d’intesa con il Consiglio regionale, organizza annualmente una conferenza quale momento pubblico di confronto e dibattito sulle attività perseguite.</inline> </p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num><inline name="inlinea0">2.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">L’Osservatorio presenta durante la conferenza annuale un rapporto sull’attività svolta. </inline></p></content></clause><clause id="art4-cla3"><num><inline name="inlinea0">3.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">La partecipazione alla conferenza annuale è aperta al pubblico.</inline> </p></content></clause></article><article id="art3bis"><num>Art. 3 bis</num><heading>Clausola valutativa <noteRef href="not2" marker="(2)"/></heading><clause id="art5-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">Il comitato di indirizzo dell’Osservatorio invia, con cadenza triennale, alla commissione consiliare competente per materia una relazione contenente, in particolare, le seguenti informazioni:</inline> </p></content><list><num><inline name="inlinea0">a) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">l’attività svolta in materia di  raccolta delle informazioni, di condivisione dei risultati con gli altri operatori del settore e l’avvio di forme di collaborazione, ai sensi di quanto disposto all’articolo 1, comma 2, e all’articolo 2, comma 2;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">lo stato di attuazione della rete degli osservatori regionali della legalità, secondo quando stabilito all’articolo 3, comma 1;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le eventuali criticità emerse in sede di attuazione.</inline> </p></content></list></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20210824"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
