<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2017-05-12" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="19"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2017-05-04/21/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-05-04/21"/><FRBRdate date="2017-05-04" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2017-05-04/21/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-05-04/21/ita@"/><FRBRdate date="2017-05-04" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2017-05-04/21/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2017-05-04/21/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2017-05-04" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2017-05-27" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2017-05-04/21/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2009-08-05/51" showAs="Other act"/><activeRef id="rp2" href="/it/legge/regione.toscana/2009-12-29/82" showAs="Other act"/><activeRef id="rp3" href="/it/legge/regione.toscana/2009-12-28/82" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> La Corte costituzionale, con <ref href="/it/////main" id="1">sentenza n. 127 del 22 maggio 2018</ref>, si è espressa dichiarando non fondate la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 3 della legge della Regione Toscana 4 maggio 2017, n. 21 (Nuove disposizioni in materia di accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato - Modifiche alla l.r. n. 82/2009 e alla l.r. n. 51/2009).</p></note><note id="not2" class="NOTA_NDR"><p> La Corte costituzionale, con <ref href="/it/////main" id="2">sentenza n. 127 del 22 giugno 2018</ref>, ha dichiarato estinto il processo relativamente alla questione di legittimità costituzionale dell’art. 6, della legge della Regione Toscana n. 21 del 2017 (Nuove disposizioni in materia di accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato - Modifiche alla l.r. n. 82/2009 e alla l.r. n. 51/2009). </p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Tutela della salute" showAs="Tutela della salute" dictionary="Toscana" id="160.110"/><keyword value="Servizi sociali" showAs="Servizi sociali" dictionary="Toscana" id="160.160"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2017-05-04">4 maggio 2017</docDate><docNumber>21</docNumber><docTitle>Nuove disposizioni in materia di accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main" id="3">l.r. 82/2009</ref> e alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/51/main" id="4">l.r. 51/2009</ref>.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’articolo 117,  terzo comma, della Costituzione;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera c), dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-14/41/main" id="5">legge regionale 14 febbraio 2005, n. 41</ref> (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale) e, in particolare, l'articolo 25;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-08-05/51/main" id="6">legge regionale 5 agosto 2009, n. 51</ref> (Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-12-28/82/main" id="7">legge regionale 28 dicembre 2009, n. 82</ref> (Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato), approvata in attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art25" id="8">articolo 25 della l.r. 41/2005</ref>;</p><p>Visto il regolamento approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale 3 marzo 2010, n. 29/R (Regolamento di attuazione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-12-28/82/main" id="9">l.r. 28 dicembre 2009, n. 82</ref> “Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato”);</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. Il progressivo miglioramento della qualità dei servizi offerti dal sistema integrato degli interventi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale ha comportato l'avvio di un percorso volto a rafforzare il ruolo di governo della Regione all'interno del processo di accreditamento;</p><p>2. Si rende opportuno aggiornare la normativa vigente ai fini di una più efficiente razionalizzazione dell’azione regionale, nonché di una maggiore celerità dei relativi procedimenti, allo scopo di uniformare progressivamente i due sistemi di accreditamento, sanitario e sociale, intervenendo sulla disciplina dell'accreditamento delle strutture, in quanto i servizi residenziali e semi-residenziali risultano tradizionalmente i servizi più consolidati all'interno del sistema sociale e socio-sanitario di offerta;</p><p>3. In questo nuovo quadro evolutivo si evidenzia l'esigenza, come già realizzato in altre regioni, di prevedere che le strutture, in possesso dell'autorizzazione al funzionamento, richiedano l'accreditamento, anziché al comune territorialmente competente, alla Regione, la quale, effettuati i controlli, rilascia l'accreditamento;</p><p>4. I servizi di assistenza domiciliare e gli altri servizi alla persona saranno solo successivamente inseriti nel nuovo percorso, in quanto le relative tipologie sono soggette a costante aggiornamento ed evoluzione, differenza delle strutture, e l'offerta si definisce di volta in volta in stretto collegamento con le esigenze dei relativi fruitori; sono inoltre esempio tipico di strumenti di sussidiarietà orizzontale, cosa che ribadisce la permanenza del relativo percorso di accreditamento in capo ai comuni, quali enti pubblici più prossimi ai destinatari di tali servizi;</p><p>5. Nel nuovo percorso i requisiti generali, sia per le strutture, sia per i servizi di assistenza domiciliare, sia per gli altri servizi alla persona, continuano ad essere disciplinati nel regolamento, mentre i requisiti specifici e gli indicatori sono contenuti in una deliberazione della Giunta regionale, al fine di utilizzare uno strumento più flessibile rispetto alla norma, in relazione alle modifiche frequenti nel novero dei requisiti e degli indicatori: ciò deriva dai rapidi cambiamenti nelle tipologie dei servizi offerti, dovuti ad una domanda di intervento da parte dei cittadini sempre più consapevole e specializzata;</p><p>6. Nell'ottica, sia di garantire la trasparenza dell'azione amministrativa, sia di realizzare una maggiore efficienza, con la finalità di uniformare progressivamente i due sistemi di accreditamento:</p><p>a) viene proposta, in parallelo con quanto previsto dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/51/main" id="10">l.r. 51/2009</ref>, l’istituzione del Gruppo tecnico regionale di valutazione per le strutture del sistema sociale integrato, di cui si avvale la Giunta regionale ai fini dell'effettuazione dei controlli sulle strutture. Il numero dei componenti, le modalità di scelta, le modalità di costituzione, insieme al funzionamento, saranno disciplinati dal successivo regolamento attuativo;</p><p>b) viene abrogato l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art3bis" id="11">articolo 3 bis della l.r. 82/2009</ref>, che disciplina compiti e funzionamento della Commissione tecnica regionale per il monitoraggio e l'attuazione del sistema di accreditamento: i suoi compiti sono svolti da professionisti che, per le materie afferenti all'accreditamento sociale e socio-sanitario, fanno parte di una delle due sezioni in cui si articola la Commissione regionale per la qualità e la sicurezza prevista dall'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/51/main#art40" id="12">articolo 40 della l.r. 51/2009</ref>; tale sezione ha il compito, tra l'altro, di monitorare l'appropriatezza del sistema di requisiti ed indicatori, di proporre eventuali aggiornamenti normativi e di analizzare l’attuazione del processo di accreditamento sul territorio regionale.</p><p>7. Si prevede che, per le strutture e per i servizi di assistenza domiciliare e gli altri servizi alla persona già accreditati, i termini relativi alla verifica dell'attività svolta e dei risultati raggiunti decorrono dall’approvazione della deliberazione della Giunta regionale di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art3-com5" id="13">articolo 3, comma 5, della l.r. 82/2009</ref>, come sostituito dall’articolo 2 della presente legge;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><chapter id="chp1"><num>CAPO I </num><heading>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-12-29/82/main" id="14">legge regionale 29 dicembre 2009, n. 82</ref> (Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato)</heading><article id="art1"><num>Art. 1 </num><heading>Accreditamento istituzionale. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art2" id="15">articolo 2 della l.r. 82/2009</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-12-28/82/main#art2-com3" id="16">comma 3 dell’articolo 2 della legge regionale 28 dicembre 2009, n. 82</ref> (Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato), è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">3 bis. L'accreditamento costituisce condizione preliminare e necessaria per la stipula di accordi contrattuali con i soggetti pubblici e privati del sistema sociale integrato compatibilmente con le risorse disponibili.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>Requisiti per l’accreditamento ed indicatori. Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art3" id="17">articolo 3 della l.r. 82/2009</ref><noteRef href="not1" marker="(1)"/></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art3" id="18">articolo 3 della l.r. 82/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir2">Art. 3 - Requisiti per l'accreditamento ed indicatori</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir3">1. I requisiti per l’accreditamento attengono all'intero processo di produzione, erogazione e fruizione dei servizi e riguardano, in particolare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">a) per le strutture:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir5">1) gestione del servizio in relazione al sistema organizzativo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir6">2) aspetti tecnico-professionali e formativi, quali espressione delle conoscenze, competenze e abilità tecniche e relazionali degli operatori;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">3) modalità di rilevazione della soddisfazione degli utenti e degli operatori.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">b) per i servizi di assistenza domiciliare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">1) elementi organizzativi, di professionalità ed esperienza, atti a rispondere ai bisogni di cura della persona nell'ambiente domestico ed a valorizzare le competenze degli operatori;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">2) modalità di rilevazione della soddisfazione degli utenti e degli operatori, ad esclusione degli operatori individuali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">c) per gli altri servizi alla persona:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">1) elementi organizzativi caratterizzati da elevata capacità di risposta nei tempi e nelle modalità di erogazione dei servizi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">2) elementi di competenza professionale e di esperienza socio assistenziale tali da garantire l'appropriatezza e l'adeguatezza necessarie ad assicurare la gestione di situazioni complesse sia a livello relazionale che per la contestualità di esigenze eterogenee fra loro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">3) modalità di rilevazione della soddisfazione degli utenti e degli operatori.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">2. Al fine di garantire la sicurezza e la regolarità del lavoro, i requisiti di cui al comma 1 sono individuati in coerenza con l'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2007-07-13/38/main#art26" id="19"><quotedText id="mod0-vir16">articolo 26 della legge regionale 13 luglio 2007, n. 38</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir17"> (Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">3. I requisiti di cui al comma 1 tengono conto, tra l'altro, della capacità di piena promozione dei diritti di cittadinanza delle persone e dell'apporto fornito alle comunità di riferimento in termini di solidarietà, coesione e qualità della vita.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">4. I requisiti generali per l’accreditamento, distinti per tipologia di servizio, sono definiti con il regolamento di cui all’articolo 11.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">5. I requisiti specifici, distinti per tipologia di servizio, sono definiti con deliberazione della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">6. La deliberazione di cui al comma 5 individua anche gli indicatori per la verifica dell'attività svolta e dei risultati raggiunti, ai sensi degli articoli 5 e 8.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir22">7. La Giunta regionale relaziona annualmente alla commissione consiliare competente sull’applicazione dei requisiti specifici e degli indicatori definiti con la deliberazione di cui al comma 5.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3 </num><heading>Gruppo tecnico regionale di valutazione per le strutture del sistema sociale integrato. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-12-28/82/main#art3ter" id="20">articolo 3 ter nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main" id="21">l.r. 82/2009</ref><noteRef href="not1" marker="(1)"/></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art3bis" id="23">articolo 3 bis della l.r.82/2009</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir23">Art. 3 ter - Gruppo tecnico regionale di valutazione per le strutture del sistema sociale integrato</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">1. Per lo svolgimento dell’attività di controllo di cui all'articolo 6, la Giunta regionale si avvale del Gruppo tecnico regionale di valutazione per le strutture del sistema sociale integrato, al quale è preposto un coordinatore; il Gruppo tecnico opera presso il competente settore regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">2. Il direttore della direzione competente per materia costituisce il Gruppo tecnico con proprio decreto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">3. Il Gruppo tecnico è costituito da esperti in materia di qualità e di valutazione delle prestazioni del sistema sociale integrato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">4. Nel rispetto di quanto previsto dal comma 3 il regolamento di cui all’articolo 11 definisce il numero dei componenti del Gruppo tecnico, le modalità di scelta e le cause di incompatibilità dei medesimi, nonché le modalità di costituzione e funzionamento del gruppo stesso.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">5. Al coordinatore del Gruppo tecnico compete un'indennità di carica ed il rimborso delle spese sostenute nella misura prevista per i dirigenti regionali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">6. Agli altri componenti del Gruppo tecnico compete esclusivamente il rimborso delle spese sostenute nella misura prevista per i dirigenti regionali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">7. La Giunta regionale, con propria deliberazione, disciplina la corresponsione dell'indennità di carica e dei rimborsi spese di cui ai commi 5 e 6, determinandone gli importi, i criteri e le modalità di erogazione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4 </num><heading>Accreditamento delle strutture. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art4" id="24">articolo 4 della l.r. 82/2009</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>Nell’alinea del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art4-com2" id="25">comma 2 dell’articolo 4 della l.r. 82/2009</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir31">Il comune nel cui territorio è ubicata la struttura</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti : “<quotedText id="mod0-vir32">La Giunta regionale</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art4-com2-let2" id="26">lettera b) del comma 2 dell'articolo 4 della l.r. 82/2009</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla3"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir33">b) possesso dei requisiti contenuti nel regolamento di cui all’articolo 11 e nella deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 3, comma  5.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art4-cla4"><num>3.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art4-com2" id="27">comma 2 dell’articolo 4 della l.r. 82/2009</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla5"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir34">2 bis. La Giunta regionale comunica l’avvenuto rilascio dell’accreditamento al comune competente per territorio.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art4-cla6"><num>4.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art4-com3" id="28">comma 3 dell'articolo 4 della l.r. 82/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla7"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir35">3. La Giunta regionale istituisce l'elenco delle strutture accreditate, prevedendone forme idonee di pubblicità e di aggiornamento.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5 </num><heading>Verifica dell’attività svolta dalle strutture e dei risultati raggiunti. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art5" id="29">articolo 5 della l.r. 82/2009</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art5-com1" id="30">comma 1 dell'articolo 5 della l.r. 82/2009</ref> le parole “<quotedText id="mod0-vir36">definiti nel regolamento di cui all'articolo 11</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir37">previsti nella deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 3, comma 5</quotedText> ”;</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art5-com2" id="31">comma 2 dell'articolo 5 della l.r. 82/2009</ref> le parole “<quotedText id="mod0-vir38">al comune competente per il controllo di cui all'articolo 6, comma 3</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti “<quotedText id="mod0-vir39">alla Giunta regionale per il controllo di cui all'articolo 6, comma 1.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>Attività di controllo delle strutture. Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art6" id="32">articolo 6 della l.r. 82/2009</ref><noteRef href="not2" marker="(2)"/></heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art6" id="33">articolo 6 della l.r. 82/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir40">Art. 6 - Attività di controllo</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">1. La Giunta regionale, avvalendosi del Gruppo tecnico regionale di valutazione che opera attraverso sopralluoghi, controlla:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir42">a) entro un anno dall'accreditamento, il possesso dei requisiti di cui all’articolo 3 da parte delle strutture accreditate;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">b) ogni due anni, il mantenimento dei requisiti e la conformità agli indicatori delle strutture, individuate con metodo a campione secondo i criteri definiti nel regolamento di cui </quotedText><quotedText id="mod0-vir44">all'articolo 11.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir45">2. In caso di esito negativo del controllo, la Giunta regionale ne dà comunicazione alla struttura e stabilisce un termine per l'adeguamento, non inferiore a trenta giorni.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir46">3. In caso di mancato adeguamento al termine assegnato ai sensi del comma 2, la Giunta </quotedText><quotedText id="mod0-vir47">regionale invia formale sollecito. Qualora non sia data alcuna risposta nei termini stabiliti dal sollecito, la Giunta regionale procede alla revoca dell'accreditamento, che non può essere nuovamente concesso prima di sei mesi dalla revoca e ne dà comunicazione al comune competente per territorio.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir48">4. L'accreditamento decade automaticamente in tutti i casi in cui venga meno il provvedimento di autorizzazione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7 </num><heading>Accreditamento dei servizi. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art7" id="34">articolo 7 della l.r. 82/2009</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art7-com1" id="35">comma 1 dell'articolo 7 della l.r. 82/2009</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir49">richiesti dal regolamento di cui all'articolo 11</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir50">e dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 3, comma 5</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art7-com2" id="36">comma 2 dell'articolo 7 della l.r. 82/2009</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir51">previsti dal regolamento di cui all'articolo 11</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir52">e dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 3, comma 5</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8 </num><heading>Verifica dell’attività svolta dai servizi e dei risultati raggiunti. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art8" id="37">articolo 8 della l.r. 82/2009</ref></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art8-com1" id="38">comma 1 dell'articolo 8 della l.r. 82/2009</ref> le parole “<quotedText id="mod0-vir53">contenuti nel regolamento di cui all'articolo 11</quotedText> ”: sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir54">previsti dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 3, comma 5.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9 </num><heading>Attività di controllo dei servizi. Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art9" id="39">articolo 9 della l.r. 82/2009</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art9-com2" id="40">comma 2 dell'articolo 9 della l.r. 82/2009</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir55">sulla base di quanto previsto nel regolamento di cui all'articolo 11</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir56">e nella deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 3, comma 5</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10 </num><heading>Regolamento di attuazione. Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art11" id="41">articolo 11 della l.r. 82/2009</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art11" id="42">articolo 11 della l.r. 82/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir57">Art. 11 - Regolamento di attuazione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir58">1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente articolo, la Giunta regionale disciplina, in particolare, con regolamento di attuazione:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir59">a) i requisiti generali  per l’accreditamento, distinti per tipologia di servizio, ai sensi dell’articolo 3;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">b) le modalità per la concessione, gestione ed erogazione dei titoli di acquisto, ai sensi dell'articolo 2, comma 4;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir61">c) il numero dei componenti del Gruppo tecnico regionale di valutazione, le modalità di scelta, e le cause di incompatibilità dei medesimi, nonché le modalità di costituzione e di funzionamento del gruppo stesso;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir62">d) le modalità e i criteri per lo svolgimento dell’attività di controllo di cui all’articolo 6 e per l'individuazione, con metodo a campione, delle strutture per le quali controllare, ogni due anni, il mantenimento dei requisiti e la conformità agli indicatori, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera b);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">e) le modalità attuative dei processi informativi di cui all'articolo 10, ivi comprese le </quotedText><quotedText id="mod0-vir64">modalità di trasmissione degli elenchi di cui all’articolo 7, comma 4.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art 11 </num><heading>Abrogazioni</heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p>Gli articoli 3 bis, 12 e  14 della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main" id="43">l.r. 82/2009</ref>, sono abrogati.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp2"><num>CAPO II </num><heading>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-08-05/51/main" id="44">legge regionale 5 agosto 2009, n. 51</ref> (Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento)</heading><article id="art12"><num>Art. 12 </num><heading>Commissione regionale per la qualità e la sicurezza. Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/51/main#art40" id="45">articolo 40 della l.r. 51/2009</ref></heading><clause id="art12-cla1"><num>1.</num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/51/main#art40" id="46">articolo 40 della l.r. 51/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art12-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir65">Art. 40 - Commissione regionale per la qualità e la sicurezza</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir66">1. Presso la Giunta regionale è istituita una commissione denominata "Commissione regionale per la qualità e la sicurezza", articolata in due sezioni, una per l'accreditamento sanitario e l'altra per l'accreditamento sociale integrato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir67">2. La Commissione di cui al comma 1 svolge funzioni tecnico-scientifiche, consultive e di tutela e garanzia di equità ed in particolare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir68">a) svolge una funzione di consulenza alla Regione in materia di qualità e sicurezza in ambito sanitario e sociale integrato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir69">b) esprime parere sui requisiti e sui relativi criteri per i vari livelli di valutazione previsti dai rispettivi sistemi di autorizzazione e di accreditamento in ambito sia sanitario sia del sistema sociale integrato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir70">c) formula proposte alla Regione per lo svolgimento delle funzioni di controllo e per indirizzare le attività dei gruppi regionali di valutazione nonché del gruppo di verifica, da cui acquisisce le risultanze delle attività di verifica;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir71">d) promuove le azioni formative nelle materie di competenza;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir72">e) redige annualmente una relazione sull'attività svolta e le iniziative assunte e sulle risultanze della funzione di verifica assicurata dal sistema di controllo regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir73">3. La sezione per l'accreditamento sanitario assicura, inoltre, le seguenti funzioni:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir74">a) esprime parere ai fini dell'accreditamento di eccellenza;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir75">b) promuove, attraverso gli organismi regionali del governo clinico, il coordinamento delle iniziative in materia di qualità e sicurezza delle cure, al fine di garantire livelli omogenei nell'ambito del servizio sanitario regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir76">4. La Giunta regionale, con propria deliberazione, definisce la composizione della Commissione di cui al comma 1, garantendo la presenza degli esperti regionali in materia di qualità, gestione del rischio clinico e valutazione delle performance del sistema sanitario regionale, degli esperti in materia di valutazione del sistema di interventi e servizi sociali integrati e degli esperti designati dai produttori privati e pubblici, tenendo conto dei vari livelli e complessità delle strutture sanitarie e di quelle del sistema sociale integrato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir77">5. Per il loro funzionamento le sezioni di cui al comma 1 si avvalgono delle rispettive strutture tecnico operative dei competenti settori regionali, che provvedono allo svolgimento delle attività necessarie all'espletamento dei compiti attribuiti alla Commissione dalla presente legge.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir78">6. La Giunta regionale, con propria deliberazione, disciplina la corresponsione dei rimborsi spese spettanti ai componenti della Commissione che non risultano dipendenti della Regione, degli enti del servizio sanitario regionale e di quelli appartenenti al sistema sociale integrato, determinandone i criteri e le modalità di erogazione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp3"><num>CAPO III </num><heading>Norme transitorie e finali</heading><article id="art13"><num>Art. 13 </num><heading>Norma transitoria. Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art13" id="47">articolo 13 della l.r. 82/2009</ref></heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art13" id="48">articolo 13 della l.r. 82/2009</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art13-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir79">Art. 13 - Norma transitoria</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir80">1. Le strutture ed i servizi già accreditati alla data di entrata in vigore del presente articolo si adeguano ai requisiti per l’accreditamento ed agli indicatori per la verifica dell’attività svolta e dei risultati raggiunti, entro un anno dall'approvazione della rispettiva deliberazione di cui all'articolo 3, comma 5, dandone comunicazione, entro lo stesso termine, rispettivamente alla Regione e al comune.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir81">2. Entro un anno dalla comunicazione di cui al comma 1 la Giunta regionale, tramite il Gruppo tecnico di valutazione di cui all’articolo 3 ter ed il comune, verificano che le strutture ed i servizi si siano effettivamente adeguati ai nuovi requisiti ed ai nuovi indicatori.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir82">3. Le strutture che intendono accreditarsi prima dell’approvazione della deliberazione di cui all'articolo 3, comma 5, trasmettono la domanda al comune che rilascia l’accreditamento sulla base della normativa antecedente all’entrata in vigore del presente articolo. A seguito dell'approvazione della deliberazione di cui all'articolo 3, comma 5, anche tali strutture si adeguano con le modalità previste dai commi 1 e 2.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir83">4. Il termine di un anno previsto dagli articoli 5, comma 2, e 8, comma 2, per la verifica dell’attività svolta e dei risultati raggiunti decorre dall’approvazione della rispettiva deliberazione di cui all'articolo 3, comma 5.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art 14 </num><heading>Norma finanziaria</heading><clause id="art14-cla1"><num>1.</num><content><p>Agli oneri di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/82/main#art3ter" id="49">articolo 3 ter della l.r. 82/2009</ref>, nonché agli oneri previsti dall'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/51/main#art40-com6" id="50">articolo 40, comma 6, della l.r. 51/2009</ref>, rispettivamente così come inserito e sostituito dagli articoli 3 e 12 della presente legge, stimati per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 in euro 80.000,00, si fa fronte con gli stanziamenti della Missione 13 “Tutela della salute”, Programma 01 "Servizio sanitario regionale - finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA", Titolo 1 “Spese correnti” del bilancio di previsione 2017-2019.</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><num>2.</num><content><p>Agli oneri relativi agli esercizi successivi si fa fronte con legge di bilancio.</p></content></clause></article></chapter></body><conclusions xmlns="" period="20170512"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
