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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2020-06-10" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="51"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2020-06-04/32/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-06-04/32"/><FRBRdate date="2020-06-04" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2020-06-04/32/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-06-04/32/ita@"/><FRBRdate date="2020-06-04" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2020-06-04/32/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2020-06-04/32/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2020-06-04" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2020-06-10" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2020-06-04/32/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20" showAs="Other act"/><activeRef id="rp2" href="/it/legge/regione.toscana/2011-12-28/69" showAs="Other act"/><passiveRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2021-05-31/17" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Articolo abrogato con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2021-05-31/17/main#art1" id="1">l.r. 31 maggio 2021, n. 17, art. 1</ref>.</p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Tutela e utilizzo acque  " showAs="Tutela e utilizzo acque  " dictionary="Toscana" id="150.180"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2020-06-04">4 giugno 2020</docDate><docNumber>32</docNumber><docTitle>Disposizioni in materia di scarichi e di restituzione delle acque. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="2">l.r. 20/2006</ref> e alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main" id="3">l.r. 69/2011</ref>.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione;</p><p>Visti l'articolo 4, comma 1, lettere v) e z), e il titolo VI, dello Statuto;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main" id="4">decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152</ref> (Norme in materia ambientale);</p><p>Visto il regolamento emanato con <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013-03-13/59/main" id="5">decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59</ref> (Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'<ref href="/it/decreto.legge/stato/2012-02-09/5/main#art23" id="6">articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5</ref>, convertito, con modificazioni, dalla <ref href="/it/legge/stato/2012-04-04/35/main" id="7">legge 4 aprile 2012, n. 35</ref>);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main" id="8">legge regionale 31 maggio 2006, n. 20</ref> (Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-12-28/69/main" id="9">legge regionale 28 dicembre 2011, n. 69</ref> (Istituzione dell’autorità idrica toscana e delle autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Modifiche alle leggi regionali 25/1998, 61/2007, 20/2006, 30/2005, 91/1998, 35/2011 e 14/2007);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-03-03/22/main" id="10">legge regionale 3 marzo 2015, n. 22</ref> (Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della <ref href="/it/legge/stato/2014-04-07/56/main" id="11">legge 7 aprile 2014, n. 56</ref> “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Modifiche alle leggi regionali 32/2002, 67/2003, 41/2005, 68/2011, 65/2014);</p><p>Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 21 febbraio 2020;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. A seguito del generale riassetto delle competenze che, in attuazione dell’articolo 2, comma 1, lettera d), numeri 5) e 6), <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/22/main" id="12">della l.r. 22/2015</ref>, ha trasferito alla Regione sia le funzioni in materia di tutela delle acque dall’inquinamento, sia quelle relative all’autorità competente per il rilascio dell’autorizzazione unica ambientale (AUA), sono state attratte alla competenza regionale tutte le funzioni in materia di autorizzazioni allo scarico di acque reflue ricadenti o meno nell’ambito di applicazione del <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="13">d.p.r. 59/2013</ref>, residuando in capo ai comuni le sole funzioni autorizzative in materia di scarichi di acque reflue domestiche fuori dalla pubblica fognatura;</p><p>2. Alla luce dell’esperienza applicativa maturata negli anni successivi al riassetto delle funzioni in materia di scarichi di acque reflue, si rende necessaria ed opportuna una complessiva rivisitazione delle norme al fine di eliminare alcune incertezze interpretative e colmare alcune lacune normative;</p><p>3. A tal fine, in primo luogo è opportuno confermare la competenza regionale con riferimento:</p><p>a) all’autorizzazione agli scarichi delle acque reflue assimilate a domestiche di cui all'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art101-com7" id="14">articolo 101, comma 7, del d.lgs. 152/2006</ref>, che è rilasciata nell’ambito dell’AUA;</p><p>b) ai casi, residuali, di autorizzazioni allo scarico di acque reflue, diverse dalle domestiche, che non ricadono in AUA perché regolate da procedimenti amministrativi esclusi dall’ambito di applicazione del <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="15">d.p.r. 59/2013</ref> che si concludono con un titolo abilitativo unico oppure che riguardano impianti ed attività per loro natura caratterizzati da un esercizio limitato nel tempo;</p><p>4. È sorta, inoltre, l’esigenza di introdurre nell’ambito della disciplina degli scarichi di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="16">l.r. 20/2006</ref>, una specifica previsione in merito alle autorizzazioni allo scarico delle acque reflue provenienti da impianti di scambio termico, in conformità con quanto previsto all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art104-com2" id="17">articolo 104, comma 2, del d.lgs. 152/2006</ref>, specificando che, in coerenza con il quadro delle competenze determinato dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/22/main" id="18">l.r. 22/2015</ref>, la relativa autorizzazione è rilasciata dalla Regione o dal comune, a seconda che lo scarico da autorizzare provenga da insediamenti in cui sono presenti anche impianti a servizio di attività produttive o da insediamenti ad uso residenziale;</p><p>5. Occorre anche rivisitare l'ambito di applicazione della disciplina regionale sulle acque meteoriche dilavanti di cui all'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art113" id="19">articolo 113 del d.lgs.152/2006</ref>, alla luce della recente evoluzione degli orientamenti giurisprudenziali in merito;</p><p>6. Occorre altresì dare piena attuazione, rispettivamente, all’articolo 114, comma 1, e all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art126-com1" id="20">articolo 126, comma 1, del d.lgs. 152/2006</ref>, dettando disposizioni per:</p><p>a) l’integrazione della disciplina della acque di restituzione, con la previsione di specifiche procedure e condizioni per i rilasci in mare provenienti, in particolare, dagli impianti di dissalazione del servizio idrico integrato individuando il soggetto che autorizza l’attività sul demanio marittimo e, per gli impianti del servizio idrico integrato, l’Autorità idrica toscana, quali enti competenti alla definizione delle prescrizioni a tutela dell’ambiente, da determinare sulla base degli indirizzi definiti nel regolamento di attuazione di cui all’articolo 13 e previa valutazione tecnica dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT);</p><p>b) la definizione di modalità e procedure di approvazione dei progetti degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane.</p><p>7. In relazione ai contenuti di cui al punto precedente, si rende altresì necessario modificare la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main" id="21">l.r. 69/2011</ref> al fine di assicurarne il necessario raccordo sistematico con le corrispondenti previsioni della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="22">l.r. 20/2006</ref> e prevedere modalità procedurali per il rilascio coordinato dei titoli abilitativi connessi alla realizzazione e all’esercizio degli impianti di dissalazione del servizio idrico integrato;</p><p>8. Nelle more della revisione del regolamento attuativo della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="23">l.r. 20/2006</ref> è sorta l’esigenza di dettare disposizioni di prima applicazione per l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue provenienti da impianti di scambio termico e per l’adeguamento delle attività in essere e degli impianti realizzati, o in corso di realizzazione, alla nuova disciplina delle restituzioni in mare;</p><p>9. È inoltre opportuno apportare alcune modificazioni alla disciplina concernente la gestione degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane a carattere prevalentemente industriale e delle relative reti, con particolare riferimento agli aspetti inerenti alla natura degli impianti interessati da accordi di programma ed alle attività di trattamento dei reflui.</p><p>10. In considerazione della necessità di dare immediata operatività alle disposizioni attuative della disciplina statale in materia di autorizzazione allo scarico di acque reflue provenienti da pompe di calore, di restituzione delle acque e di approvazione di progetti di impianti di trattamento acque reflue urbane, è necessario prevedere una disciplina transitoria per la definizione dei procedimenti in corso, nonché disporre l’entrata in vigore della presente legge il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><chapter id="chp1"><num>CAPO I </num><heading>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main" id="24">legge regionale 31 maggio 2006, n. 20</ref> (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento)</heading><article id="art1"><num>Art. 1 </num><heading>Funzioni della Regione. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main#art1bis" id="25">articolo 1 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="26">l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main#art1" id="28">articolo 1 della legge regionale 31 maggio 2006, n. 20</ref> (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento), è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">Art. 1 bis - Funzioni della Regione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir2">1. La Regione, fatto salvo quanto diversamente stabilito dalla presente legge o da altra normativa regionale, esercita, ai sensi della </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-03-03/22/main" id="29"><quotedText id="mod0-vir3">legge regionale 3 marzo 2015, n. 22</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir4"> (Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2014-04-07/56/main" id="30"><quotedText id="mod0-vir5">legge 7 aprile 2014, n. 56</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir6"> “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Modifiche alle leggi regionali 32/2002, 67/2003, 41/2005, 68/2011, 65/2014), tutte le funzioni amministrative, di pianificazione, di programmazione, di indirizzo e controllo in materia di tutela delle acque dall’inquinamento non riservate dalla normativa nazionale allo Stato o ad enti diversi dalla Regione, ivi comprese le funzioni in materia di autorizzazioni allo scarico di acque reflue di qualunque natura, rilasciate fuori e nell’ambito dell’autorizzazione unica ambientale (AUA) di cui al regolamento emanato con </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013-03-13/59/main" id="31"><quotedText id="mod0-vir7">decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir8"> (Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2012-02-09/5/main#art23" id="32"><quotedText id="mod0-vir9">articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir10">, convertito, con modificazioni, dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012-04-04/35/main" id="33"><quotedText id="mod0-vir11">legge 4 aprile 2012, n. 35</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir12">).</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>Definizioni. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art2" id="34">articolo 2 della l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art2-com1-let3" id="35">lettera c) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 20/2006</ref>, dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir13">acque di restituzione</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir14">ai sensi dell’articolo 114, comma 1, del decreto legislativo</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art2-com1-let3-num2" id="36">numero 2) della lettera c) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 20/2006</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir15">(Norme per la disciplina della ricerca, della coltivazione e dell’utilizzazione delle acque minerali, di sorgente e termali)</quotedText> ”, è aggiunta la seguente: “<quotedText id="mod0-vir16">oppure:</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num>3.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art2-com1-let3-num2" id="37">numero 2) della lettera c) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 20/2006</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir17">2 bis) concessione o altro titolo abilitativo in materia di demanio marittimo che autorizza, con opere di presa fisse o mobili, il prelievo di acque di mare o, in caso di impianti di dissalazione del servizio idrico integrato, approvazione del progetto definitivo ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-12-28/69/main#art22" id="38"><quotedText id="mod0-vir18">articolo 22 della legge regionale 28 dicembre 2011, n. 69</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir19"> (Istituzione dell’autorità idrica toscana e delle autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Modifiche alle leggi regionali 25/1998, 61/2007, 20/2006, 30/2005, 91/1998, 35/2011 e 14/2007)</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla5"><num>4.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art2-com1-let4" id="39">lettera d) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 20/2006</ref>, dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir20">precipitazioni atmosferiche</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir21">e non riconducibili alle acque reflue industriali;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla6"><num>5.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art2-com1-let9" id="40">lettera i) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 20/2006</ref>, sono inserite le seguenti:</p></content></clause><clause id="art2-cla7"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir22">i bis) acque reflue assimilate a domestiche: acque reflue di cui all’articolo 101, comma 7, lettere  a), b), c), e d), del decreto legislativo, nonché quelle di cui alla lettera e) del medesimo articolo, come definite dal regolamento di cui all’articolo 13;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">i ter) acque reflue provenienti da impianti di scambio termico: acque reflue prodotte da scambio termico in impianti a pompa di calore a circuito aperto, la cui alterazione rispetto alla risorsa idrica originaria sia solo quella della temperatura;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla9"><num>6.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art2-com1-let10" id="41">lettera j) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 20/2006</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir24">reflue domestiche,</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir25">, dalle acque reflue assimilate a domestiche</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla10"><num>7.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art2-com1-let15" id="42">lettera o) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 20/2006</ref> le parole: “<ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-12-28/69/main" id="43"><quotedText id="mod0-vir26">legge regionale 28 dicembre 2011, n. 69</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir27"> (Istituzione dell’autorità idrica toscana e delle autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Modifiche alle leggi regionali 25/1998, 61/2007, 20/2006, 30/2005, 91/1998, 35/2011 e 14/2007)</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main" id="44"><quotedText id="mod0-vir28">l.r. 69/2011</quotedText></ref>”.</p></content></clause><clause id="art2-cla11"><num>8.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art2-com1-let21" id="45">lettera u) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 20/2006</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla12"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir30">u) insediamento: complesso di uno o più edifici, diverso da stabilimento ed agglomerato, ad uso residenziale o produttivo o ad entrambi gli usi, da cui possono derivare acque reflue domestiche, acque reflue assimilate a domestiche, acque meteoriche di dilavamento e acque reflue prodotte da scambio termico;</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3 </num><heading>Autorizzazione allo scarico di acque reflue non in pubblica fognatura. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art4" id="46">articolo 4 della l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art4-com1" id="47">comma 1 dell’articolo 4 della l.r. 20/2006</ref>, è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir31">1. Le autorizzazioni allo scarico, non in pubblica fognatura, di acque reflue industriali, di acque reflue urbane, di acque domestiche provenienti da servizi, di acque reflue assimilabili a domestiche e di acque meteoriche di dilavamento contaminate, sono rilasciate, nell’ambito dell’AUA di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="48"><quotedText id="mod0-vir32">d.p.r. 59/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir33">, dal dirigente della struttura regionale competente”.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><num>2.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art4-com1" id="49">comma 1 dell’articolo 4 della l.r. 20/2006</ref> è inserito il seguente: </p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">“1 bis. Gli scarichi di acque reflue prodotte da scambio termico in impianti a pompa di calore sono autorizzati, nell’ambito del procedimento di concessione di derivazione di cui al regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici):</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">a) dal dirigente della struttura regionale competente, ai sensi del </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="50"><quotedText id="mod0-vir36">d.p.r. 59/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir37">, se lo scarico da autorizzare proviene da insediamento in cui siano presenti anche impianti a servizio di attività produttive;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir38">b) dal comune territorialmente competente, secondo quanto disposto dall’articolo 124, comma 2, del decreto legislativo, se lo scarico da autorizzare proviene da impianto a servizio di insediamenti ad uso residenziale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art3-cla7"><num>3.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art4-com2" id="51">comma 2 dell’articolo 4 della l.r. 20/2006</ref>, dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir39">con </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="52"><quotedText id="mod0-vir40">d.p.r. 59/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir41">,</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir42">in quanto derivanti da insediamenti ad uso esclusivamente residenziale,</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art3-cla8"><num>4.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art4-com4" id="53">comma 4 dell’articolo 4 della l.r. 20/2006</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla9"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir43">4. L’autorizzazione allo scarico non in pubblica fognatura è sempre rilasciata dal dirigente della struttura regionale competente, nell’ambito dell’AUA di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="54"><quotedText id="mod0-vir44">d.p.r. 59/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir45">, se da uno stesso stabilimento originano, separatamente, oltre agli scarichi ricadenti in AUA, anche gli scarichi di acque reflue domestiche di cui al comma 2.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art3-cla10"><num>5.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art4-com6" id="55">comma 6 dell’articolo 4 della l.r. 20/2006</ref> le parole “<quotedText id="mod0-vir46">non ricadenti nell’ambito di applicazione del regolamento emanato con </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="56"><quotedText id="mod0-vir47">d.p.r. 59/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir48">,</quotedText> ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4 </num><heading>Autorizzazione allo scarico di acque reflue in pubblica fognatura. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art5" id="57">articolo 5 della l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art5-com1" id="58">comma 1 dell’articolo 5 della l.r. 20/2006</ref>, dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir49">reflue domestiche</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir50">ed assimiliate a domestiche</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art5-com2" id="59">comma 2 dell’articolo 5 della l.r. 20/2006</ref> sono aggiunte le parole: “<quotedText id="mod0-vir51">Nei casi di cui all'articolo 13 bis, la relazione è predisposta, per quanto di rispettiva competenza, dal gestore del servizio idrico e dai gestori degli impianti a carattere prevalentemente industriale utilizzati per la depurazione di acque reflue.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5 </num><heading>Autorizzazione allo scarico di acque reflue non ricadenti in AUA, diverse dalle acque domestiche. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main#art5bis" id="60">articolo 5 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="61">l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art5" id="63">articolo 5 della l.r. 20/2006</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir52">Art. 5 bis - Autorizzazione allo scarico di acque reflue non ricadenti in AUA, diverse dalle acque domestiche</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir53">1. Gli scarichi di acque reflue, diverse dalle domestiche, che non ricadono nell’ambito di applicazione del </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="64"><quotedText id="mod0-vir54">d.p.r. 59/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir55">, sono autorizzati dal dirigente della struttura regionale competente.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir56">2. Ai fini di cui al comma 1, la struttura regionale competente:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">a) esprime le proprie determinazioni nell’ambito dei procedimenti che, per espressa previsione di legge, si concludono con il rilascio di un’autorizzazione unica oppure di altro atto di approvazione che comprende o sostituisce i singoli titoli settoriali ambientali, ivi compresa l’autorizzazione allo scarico di acque reflue;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir58">b) autorizza gli scarichi di acque reflue che afferiscono ad impianti o attività caratterizzati da un esercizio temporaneo e strettamente limitato alla durata dell’intervento a cui sono funzionali, quali lo scarico di acque emunte nell’ambito di misure di prevenzione e di operazioni di messa in sicurezza di emergenza di cui alla parte IV del titolo V del decreto legislativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir59">3. Ai fini dell’istruttoria finalizzata all’autorizzazione degli scarichi di cui al presente articolo, la struttura regionale competente si avvale del contributo tecnico-istruttorio dell’ARPAT, in conformità a quanto previsto dalla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-06-22/30/main" id="65"><quotedText id="mod0-vir60">legge regionale 22 giugno 2009, n. 30</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir61"> (Nuova disciplina dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana “ARPAT”) e, in caso di scarichi recapitanti in pubblica fognatura, acquisisce la relazione tecnica dal gestore del servizio idrico integrato di cui all’articolo 5, commi 2 e 5.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>Disposizioni per l'utilizzo e la reimmissione in falda delle acque sotterranee diverse dalle risorse geotermiche, prelevate per scambio termico in impianti a pompa di calore. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main#art5ter" id="66">articolo 5 ter nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="67">l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2016/20/main#art5bis" id="69">articolo 5 bis della l.r. 20/2016</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir62">Art. 5 ter - Disposizioni per l'utilizzo e la reimmissione in falda delle acque sotterranee diverse dalle risorse geotermiche, prelevate per scambio termico in impianti a pompa di calore</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">1. L’installazione di sistemi impiantistici per la produzione di calore e raffreddamento, definiti “impianti a pompa di calore”, se a circuito chiuso, è sempre ammessa e non necessita di autorizzazione ai sensi della presente legge.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">2. L’installazione di impianti a pompe di calore a circuito aperto con prelievo di acqua dal sottosuolo, con o senza reimmissione in falda del fluido estratto, è ammessa nel rispetto delle </quotedText><quotedText id="mod0-vir65">disposizioni di cui al presente articolo, purché tali sistemi non compromettano lo stato qualitativo e quantitativo dei corpi idrici sotterranei interessati.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir66">3. Lo scarico delle acque prelevate è autorizzato, ai sensi dell’articolo 4, comma 1 bis, nell’ambito del procedimento di concessione di derivazione ed è condizionato all’ammissibilità del prelievo ai fini della tutela della risorsa idrica sotterranea.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir67">4. La reimmissione in falda del fluido estratto è autorizzata nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 104, comma 2, del decreto legislativo, nonché delle condizioni e dei criteri definiti dal </quotedText><quotedText id="mod0-vir68">regolamento di cui all’articolo 13.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7 </num><heading>Impianti di depurazione delle acque reflue urbane. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main#art6bis" id="70">articolo 6 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="71">l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art6" id="73">articolo 6 della l.r. 20/2006</ref>, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir69">Art. 6 bis - Impianti di depurazione delle acque reflue urbane</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir70">1. I progetti degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane di cui all’articolo 126 del decreto legislativo sono approvati dall’Autorità idrica toscana ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main#art22" id="74"><quotedText id="mod0-vir71">articolo 22 della l.r. 69/2011</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir72">, in conformità alle norme sul procedimento amministrativo e alle disposizioni statali e regionali che regolano i lavori pubblici relativi alle infrastrutture del servizio idrico integrato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir73">2. La valutazione tecnico amministrativa finalizzata all’approvazione dei progetti di cui al comma 1, è espressa in coerenza con le linee guida di cui al comma 5 e, in caso di progetto definitivo, sulla base del parere obbligatorio e vincolante della struttura regionale competente che si esprime in relazione:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir74">a) ai programmi di riutilizzazione delle acque;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir75">b) alla verifica della rispondenza del progetto ai criteri di cui all'allegato 5 alla parte terza del decreto legislativo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir76">c) alla corrispondenza tra la capacità di trattamento dell’impianto e le esigenze delle aree asservite;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir77">d) all’efficienza depurativa in funzione del perseguimento degli obiettivi di qualità stabiliti dal piano di tutela delle acque, nonché alle modalità della gestione che deve assicurare il rispetto dei valori limite.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir78">3. Ai fini dell’istruttoria finalizzata al rilascio del parere di cui al comma 1, la struttura regionale può avvalersi del supporto tecnico scientifico dell’ARPAT in conformità a quanto previsto dalla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main" id="75"><quotedText id="mod0-vir79">l.r. 30/2009</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir80">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir81">4. Gli elaborati progettuali, individuati dalla normativa in materia di lavori pubblici, sono integrati da apposite relazioni tecniche volte:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir82">a) a definire le caratteristiche di qualità e le modalità di scarico durante le fasi di avviamento di un nuovo impianto o durante gli interventi sugli impianti esistenti relativi a parti dei medesimi il cui mancato funzionamento ne compromette temporaneamente l'efficienza;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir83">b) a regolare i periodi di avviamento e di manutenzione programmata nonché a disciplinare le modalità di ripristino funzionale dell'impianto in esito a interventi di adeguamento, a guasti, a malfunzionamenti o interruzioni dovute a cause di forza maggiore.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir84">5. In coerenza con i criteri della buona tecnica corrente e della migliore tecnologia disponibile, la Giunta regionale può approvare specifiche linee guida per la progettazione, gestione, manutenzione e controllo degli impianti di depurazione di acque reflue urbane, applicative delle normative di settore e delle disposizioni del presente articolo.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8 </num><heading>Scarico di acque di prima pioggia e di acque meteoriche dilavanti contaminate. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art8" id="76">articolo 8 della l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art8-com4" id="77">comma 4 dell’articolo 8 della l.r. 20/2006</ref>, dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir85">autorizzazione rilasciata</quotedText> ”, sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir86">, nell’ambito dell’AUA di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="78"><quotedText id="mod0-vir87">d.p.r. 59/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir88">,</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art8-com7" id="79">comma 7 dell’articolo 8 della l.r. 20/2006</ref>, dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir89">struttura regionale competente</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir90">nell’ambito dell’AUA di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="80"><quotedText id="mod0-vir91">d.p.r. 59/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir92">,</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art8-cla3"><num>3.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art8-com8-let2" id="81">lettera b) del comma 8 dell’articolo 8 della l.r. 20/2006</ref>, dopo le parole “l<quotedText id="mod0-vir93">ettera a),</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir94">di insediamenti o</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9 </num><heading>Disposizioni per la restituzione delle acque in mare. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main#art11ter" id="82">articolo 11 ter nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="83">l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art11bis" id="85">articolo 11 bis della l.r. 20/2006</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir95">Art. 11 ter - Disposizioni per la restituzione delle acque in mare</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir96">1. La restituzione di acque in mare, di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), numero 2 bis), nei casi non disciplinati dall’articolo 11 quater, è soggetta alle condizioni stabilite nel titolo abilitativo che autorizza, con opere di presa fisse o mobili, il prelievo delle acque, rilasciato dall’ente competente in materia di demanio marittimo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir97">2. Le condizioni di cui al comma 1:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir98">a) includono prescrizioni e livelli di emissione, da stabilire, caso per caso, in correlazione alle caratteristiche chimico fisico biologiche che le acque hanno al prelievo, nonché, in correlazione all’ambiente marino di destinazione, nel rispetto degli indirizzi approvati con regolamento ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera g); </quotedText></p></content></clause><clause id="art9-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir99">b) sono disposte previa valutazione tecnica dell’ARPAT, espressa in conformità a quanto previsto dalla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main" id="86"><quotedText id="mod0-vir100">l.r. 30/2009</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir101"> e sentita, per quanto di competenza, l'autorità di bacino.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir102">3. Gli indirizzi di cui al comma 2, lettera a), individuano la documentazione da allegare all’istanza per il rilascio del titolo demaniale, ai fini dell’approvazione delle condizioni di restituzione delle acque e prevedono inoltre:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir103">a) in caso di acque sottoposte a processi di dissalazione, modalità di restituzione che assicurano la massima diluizione in mare del concentrato salino, tale da non determinare effetti negativi e significativi sull’ambiente marino;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir104">b) l’obbligo per il soggetto autorizzato di separare dalle acque, o dal concentrato salino oggetto di restituzione, gli agenti chimici provenienti da lavaggi e controlavaggi o comunque utilizzati nell’ambito delle attività di cui all’articolo 114, comma 1, del decreto legislativo, al fine di consentirne il collettamento ad idoneo sistema di depurazione o lo smaltimento come rifiuti liquidi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir105">c) il monitoraggio dell’ecosistema marino in prossimità delle condotte di presa e di restituzione dell’impianto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir106">4. Il soggetto autorizzato ai sensi del comma 1 è tenuto:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir107">a) al controllo periodico della qualità delle acque restituite, secondo quanto previsto nel titolo demaniale rilasciato ed all'invio dei relativi risultati all’ente competente che si avvale dell’ARPAT per le necessarie verifiche;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir108">b) al pagamento delle spese occorrenti per effettuare i rilievi, gli accertamenti, i controlli e i sopralluoghi necessari a determinare le condizioni di restituzione di cui al comma 2, per quanto non già soddisfatto dagli oneri istruttori corrisposti per il rilascio del titolo che autorizza il prelievo delle acque di mare.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10 </num><heading>Disposizioni per la restituzione delle acque in mare derivanti da impianti di dissalazione del servizio idrico integrato. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main#art11quater" id="87">articolo 11 quater nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="88">l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art11ter" id="90">articolo 11 ter della l.r. 20/2006</ref>, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir109">Art. 11 quater - Disposizioni per la restituzione delle acque in mare derivanti da impianti di dissalazione del servizio idrico integrato</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir110">1. Per gli impianti di potabilizzazione mediante dissalazione afferenti al servizio idrico integrato, le condizioni di restituzione delle acque in mare sono stabilite in apposito disciplinare nell’ambito del procedimento di approvazione del progetto definitivo ai sensi degli articoli 22 e 22 bis </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main" id="91"><quotedText id="mod0-vir111">della l.r. 69/2011</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir112">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir113">2. Le condizioni di cui al comma 1:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir114">a) includono prescrizioni e livelli di emissione, da stabilire caso per caso in correlazione alle caratteristiche chimico fisico biologiche che le acque hanno al prelievo nonché in correlazione all’ambiente marino di destinazione, nel rispetto degli indirizzi approvati con regolamento ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera g);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir115">b) sono disposte, previa valutazione tecnica dell’ARPAT, in conformità a quanto previsto dalla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/30/main" id="92"><quotedText id="mod0-vir116">l.r. 30/2009</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir117"> e sentita, per quanto di competenza, l'autorità di bacino.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir118">3. Gli indirizzi di cui al comma 2, lettera a), individuano la documentazione tecnica da allegare al progetto, ai fini dell’approvazione del disciplinare di restituzione delle acque e prevedono inoltre:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir119">a) modalità di restituzione che assicurano la massima diluizione in mare del concentrato salino, tale da non determinare effetti negativi e significativi sull’ambiente marino;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir120">b) l’obbligo per il gestore dell’impianto di separare dal concentrato salino oggetto di restituzione gli agenti chimici provenienti da lavaggi e controlavaggi delle membrane o, comunque, utilizzati nelle operazioni del processo di dissalazione ad eccezione degli agenti potabilizzanti di cui all’allegato 7 del regolamento emanato con decreto 8 settembre 2008, n. 46/R (Regolamento di attuazione della </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main" id="93"><quotedText id="mod0-vir121">legge regionale 31 maggio 2006, n. 20</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir122"> “norme per la tutela delle acque dall’inquinamento”), al fine di consentirne il collettamento ad idoneo sistema di depurazione o lo smaltimento come rifiuti liquidi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir123">c) il monitoraggio dell’ecosistema marino in prossimità delle condotte di presa e di restituzione dell’impianto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir124">4. Il gestore del servizio idrico integrato è tenuto:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir125">a) al controllo periodico della qualità delle acque restituite, secondo quanto previsto nel disciplinare di cui al comma 1, ed all'invio dei relativi risultati all’Autorità idrica toscana che si avvale dell'ARPAT per le necessarie verifiche;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir126">b) al pagamento delle spese occorrenti per effettuare i rilievi, gli accertamenti, i controlli e i sopralluoghi necessari a determinare le condizioni di restituzione di cui al comma 2, per quanto non già soddisfatto dagli oneri istruttori corrisposti per l’approvazione del progetto dell’impianto.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11 </num><heading>Regolamento regionale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art13" id="94">articolo 13 della l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art13-com1-let3" id="95">lettera c) del comma 1 dell’articolo 13 della l.r. 20/2006</ref> è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir127">c bis) l’utilizzo e la reimmissione in falda delle acque sotterranee diverse dalle risorse geotermiche, prelevate per scambio termico in impianti a pompa di calore, definendo in particolare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir128">1) le modalità tecnico operative per l’installazione e la gestione degli impianti e le caratteristiche minime dei relativi progetti; </quotedText></p></content></clause><clause id="art11-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir129">2) i criteri tecnici, geologici e territoriali in base ai quali è rilasciata l’autorizzazione per l’installazione di sonde geotermiche e le prescrizioni finalizzate al rispetto delle risorse naturali interessate;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir130">3) le profondità di perforazione e di installazione delle sonde geotermiche, nonché i limiti al di sotto dei quali è richiesta l'autorizzazione da parte della Regione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir131">4) le modalità di vigilanza e monitoraggio da parte dell’autorità competente sulle installazioni realizzate;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir132">5) la differenza massima di temperatura tra quella rilevata nell’acqua prelevata e quella rilevata nell’acqua restituita e reimmessa nella medesima falda.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art11-cla8"><num>2.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art13-com1-let7" id="96">lettera g) del comma 1 dell’articolo 13 della l.r. 20/2006</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir133">di cui agli articoli 11, comma 2; e 11 bis, comma 2;</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir134">di cui agli articoli 11, comma 2, 11 bis, comma 2, 11 ter, comma 2 e 11 quater, comma 2;</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12 </num><heading>Gestione impianti di depurazione delle acque reflue urbane a carattere prevalentemente industriale e delle relative reti. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art13bis" id="97">articolo 13 bis della l.r. 20/2006</ref> <noteRef href="not1" marker="(1)"/> </heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline></p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13 </num><heading>Sanzioni. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art22" id="98">articolo 22 della l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art22-com1" id="99">comma 1 dell’articolo 22 della l.r. 20/2006</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art13-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir135">1. La competenza all’applicazione delle sanzioni amministrative in materia di tutela delle acque dall’inquinamento è attribuita alla Regione secondo le disposizioni di cui all’articolo 135 del decreto legislativo.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14 </num><heading>Disposizioni per il rinnovo delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue assimilate alle domestiche e di acque reflue domestiche derivanti da servizi rilasciate dai comuni. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20/main#art26bis" id="100">articolo 26 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="101">l.r. 20/2006</ref></heading><clause id="art14-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art26" id="103">articolo 26 della l.r. 20/2006</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir136">Art. 26 bis - Disposizioni per il rinnovo delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue assimilate alle domestiche e di acque reflue domestiche derivanti da servizi, rilasciate dai comuni</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir137">1. Le autorizzazioni allo scarico di acque reflue assimilate alle domestiche e di acque reflue domestiche derivanti da servizi, rilasciate dai comuni anteriormente all’entrata in vigore del </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013/59/main" id="104"><quotedText id="mod0-vir138">d.p.r. 59/2013</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir139">, sono rinnovate ai sensi della presente legge, dal dirigente della struttura regionale competente, nell’ambito dell’AUA.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp2"><num>CAPO II </num><heading>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-12-28/69/main" id="105">legge regionale 28 dicembre 2011, n. 69</ref> (Istituzione dell’autorità idrica toscana e delle autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Modifiche alle leggi regionali 25/1998, 61/2007, 20/2006,30/2005, 91/1998, 35/2011 e 14/2007)</heading><article id="art15"><num>Art. 15 </num><heading>Modifiche al preambolo della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main" id="106">l.r. 69/2011</ref></heading><clause id="art15-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il punto 20 del preambolo della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-12-28/69/main" id="107">legge regionale 28 dicembre 2011, n. 69</ref> (Istituzione dell’autorità idrica toscana e delle autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Modifiche alle leggi regionali 25/1998, 20/2006, 61/2007 30/2005, 91/1998, 35/2011 e 14/2007), è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art15-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir140">20 bis. Nel caso di sistemi di potabilizzazione tramite dissalazione compresi nel programma degli interventi strategici di interesse regionale, è inoltre prevista la competenza regionale al rilascio, nell’ambito del procedimento di approvazione del progetto da parte dell’autorità idrica toscana, dei necessari assensi in materia di demanio marittimo, in deroga alle disposizioni di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-10/88/main#art27-com3" id="108"><quotedText id="mod0-vir141">articolo 27, comma 3, della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir142"> (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela </quotedText><quotedText id="mod0-vir143">dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1998-03-31/112/main" id="109"><quotedText id="mod0-vir144">decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir145">);</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16 </num><heading>Approvazione dei progetti degli interventi e individuazione della autorità espropriante. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main#art22" id="110">articolo 22 della l.r. 69/2011</ref></heading><clause id="art16-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main#art22-com1" id="111">comma 1 dell’articolo 22 della l.r. 69/2011</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art16-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir146">1 bis. La progettazione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art126" id="112"><quotedText id="mod0-vir147">articolo 126 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir148"> è predisposta ed approvata nel rispetto delle disposizioni contenute all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art6bis" id="113"><quotedText id="mod0-vir149">articolo 6 bis della l.r. 20/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir150">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17 </num><heading>Disposizioni procedurali per l’approvazione di impianti di potabilizzazione mediante dissalazione del servizio idrico integrato. Dissalatori di interesse strategico regionale. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-12-28/69/main#art22bis" id="114">articolo 22 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main" id="115">l.r. 69/2011</ref></heading><clause id="art17-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main#art22" id="117">articolo 22 della l.r. 69/2011</ref>, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art17-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir151">Articolo 22 bis - Disposizioni per l’approvazione di impianti di potabilizzazione mediante dissalazione del servizio idrico integrato. Dissalatori di interesse strategico regionale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir152">1. Nell’ambito del procedimento di approvazione, ai sensi dell’articolo 22, dei progetti di impianti di potabilizzazione mediante dissalazione, sono acquisiti dall’autorità idrica, previa conferenza di servizi ai sensi della </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1990/241/main" id="118"><quotedText id="mod0-vir153">l. 241/1990</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir154">, tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari alla realizzazione e all’esercizio del progetto, ivi compresi, ove previsti, l’autorizzazione regionale ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art109" id="119"><quotedText id="mod0-vir155">articolo 109 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir156"> ed il pertinente titolo abilitativo in materia di demanio marittimo. Contestualmente al progetto sono approvate, con le modalità di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art11quater" id="120"><quotedText id="mod0-vir157">articolo 11 quater della l.r. 20/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir158">, le condizioni di restituzione delle acque derivanti dal processo di dissalazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir159">2. Per i progetti riguardanti impianti di dissalazione compresi nel programma degli interventi di interesse strategico regionale di cui all’articolo 25, gli atti di assenso in materia di demanio marittimo di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-10/88/main#art27-com3" id="121"><quotedText id="mod0-vir160">articolo 27, comma 3, della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir161"> (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1998-03-31/112/main" id="122"><quotedText id="mod0-vir162">decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir163">), sono rilasciati dalla Regione nell’ambito del procedimento di cui al comma 1, tramite la struttura regionale competente.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp3"><num>CAPO III </num><heading>Disposizioni finali e transitorie</heading><article id="art18"><num>Art. 18 </num><heading>Norme di prima applicazione per l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue provenienti da impianti di scambio termico in impianti a pompa di calore</heading><clause id="art18-cla1"><num>1.</num><content><p>Nelle more dell’adeguamento del regolamento ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006-05-31/20bis/main#art13-com1-let3bis" id="123">articolo 13, comma 1, lettera c bis), della legge regionale 31 maggio 2006, n. 20</ref> (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento), le condizioni per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico delle acque reflue provenienti da impianti di scambio termico in impianti a pompa di calore di cui agli articoli 4, comma 1 bis e 5 ter della medesima legge, sono stabilite dall’ente competente nell’ambito del procedimento di concessione di derivazione, previa acquisizione della valutazione tecnica dell’ARPAT.</p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19 </num><heading>Norma di prima applicazione per la disciplina delle acque di restituzione in mare</heading><clause id="art19-cla1"><num>1.</num><content><p>Nelle more dell’adeguamento del regolamento di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main#art13" id="124">articolo 13 della l.r. 20/2006</ref> alle disposizioni di cui agli articoli 11 ter e 11 quater della medesima legge, come introdotti dagli articoli 9 e 10, la Giunta regionale, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, approva gli indirizzi tecnico operativi per la definizione delle condizioni di restituzione delle acque in mare.</p></content></clause><clause id="art19-cla2"><num>2.</num><content><p>Gli indirizzi di cui al comma 1 definiscono le modalità di restituzione e di monitoraggio di cui agli articoli 11 ter, comma 3 e 11 quater, comma 3, e indicano la documentazione tecnica da allegare all’istanza per il rilascio del titolo autorizzativo demaniale o, in caso di impianto dissalazione del servizio idrico integrato, al relativo progetto.</p></content></clause><clause id="art19-cla3"><num>3.</num><alinea><content><p>  Entro centottanta giorni dall’approvazione degli indirizzi di cui al comma 1: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>i soggetti titolari di autorizzazione o altro titolo abilitativo ai sensi dell’articolo 11 ter, presentano al comune una relazione tecnica integrativa contenente la documentazione di cui al comma 2, ai fini dell’approvazione delle condizioni di restituzione delle acque derivanti da attività in essere o da impianti in esercizio, realizzati od in corso di realizzazione alla data di entrata in vigore della presente legge;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>i gestori del servizio idrico integrato presentano all’autorità idrica toscana una relazione tecnica integrativa contenente la documentazione di cui al comma 2, ai fini dell’approvazione, ai sensi dell’articolo 11 quater, del disciplinare di restituzione delle acque derivanti da impianti di dissalazione in esercizio, realizzati o in corso di realizzazione alla data di entrata in vigore della presente legge.</p></content></list></clause><clause id="art19-cla4"><num>4.</num><content><p>Le condizioni di cui al comma 3, lettere a) e b), sono disposte previa valutazione tecnica dell’ARPAT e includono le prescrizioni e i limiti di cui agli articoli 11 ter, comma 2, e 11 quater, comma 2, <ref href="/it/legge/regione.toscana/2006/20/main" id="125">della l.r. 20/2006</ref>.</p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20 </num><heading>Norma transitoria per la definizione dei procedimenti in corso</heading><clause id="art20-cla1"><num>1.</num><content><p>I procedimenti autorizzativi in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, sono conclusi ai sensi della normativa previgente.</p></content></clause></article><article id="art21"><num>Art. 21 </num><heading>Entrata in vigore</heading><clause id="art21-cla1"><num>1.</num><content><p>La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.</p></content></clause></article></chapter></body><conclusions xmlns="" period="20210603"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
