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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2001-08-27" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="27"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2001-08-16/39/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2001-08-16/39"/><FRBRdate date="2001-08-16" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2001-08-16/39/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2001-08-16/39/ita@"/><FRBRdate date="2001-08-16" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2001-08-16/39/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2001-08-16/39/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2001-08-16" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2001-08-27" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2001-08-16/39/ita@/main" showAs="Original"/><passiveRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2008-10-24/56" showAs="Other act"/><passiveRef id="rp2" href="/it/legge/regione.toscana/2012-07-14/35" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Articolo così sostituito con <ref href="/it//regione.toscana//35/main" id="1">l.r. 14 luglio 2012, n. 35</ref>, art. 27.</p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" showAs="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" dictionary="Toscana" id="150.130"/><keyword value="Attività faunistico - venatoria" showAs="Attività faunistico - venatoria" dictionary="Toscana" id="140.210"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2001-08-16">16 agosto 2001</docDate><docNumber>39</docNumber><docTitle>Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1 </num><heading>- Finalità</heading><clause id="art1-cla1"><num>1. </num><content><p>Ai fini della tutela della salute umana, dell'igiene pubblica e dell'ambiente, è vietato a chiunque l'utilizzo, l'abbandono, la preparazione o la detenzione di esche o bocconi contenenti sostanze velenose o nocive, come definiti al comma 2.</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><num>2. </num><content><p>Il divieto si applica a qualsiasi alimento preparato in maniera da poter causare intossicazioni o lesioni all'animale che lo ingerisce, fatte salve le attività di derattizzazione di cui all'articolo 2.</p></content></clause><clause id="art1-cla3"><num>3. </num><content><p>Sono fatte salve le disposizioni <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-01-12/3/main" id="2">della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3</ref>(Recepimento della <ref href="/it/legge/stato/1992-02-11/157/main" id="4">legge 11 febbraio 1992, n. 157</ref>- Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) concernenti il divieto di uso dei bocconi e delle esche avvelenate come mezzi di caccia e le sanzioni relative alla violazione di tale divieto.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>- Derattizzazione</heading><clause id="art2-cla1"><num>1. </num><content><p>Le attività di derattizzazione si effettuano esclusivamente secondo le disposizioni vigenti in materia e con prodotti specificatamente destinati a tale scopo ed utilizzati tal quali.</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2. </num><content><p>Fermo restando il rispetto delle indicazioni del produttore delle sostanze, le attività di derattizzazione possono essere effettuate solo nell'ambito di locali, fabbricati, abitazioni, depositi, opifici o cantieri di lavoro e con l'esplicito consenso dei proprietari e di altri aventi diritto.</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num>3. </num><content><p>Al di fuori dei luoghi di cui al comma 2, il Comune può autorizzare eventuali interventi di derattizzazione indicando nell'atto di autorizzazione la durata del trattamento e le sostanze da utilizzare. Le aree interessate da tali attività sono segnalate con apposita tabellazione contenente l'indicazione della presenza del ratticida e gli elementi identificativi del responsabile del trattamento.</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><num>4. </num><content><p>I Comuni sono tenuti alla costituzione e alla custodia di un registro dei trattamenti di derattizzazione in corso sul territorio comunale, sia da parte di enti pubblici che di privati. I soggetti responsabili dei trattamenti comunicano preventivamente al Comune i tempi del trattamento e il principio attivo utilizzato, usando la scheda appositamente predisposta dal Comune stesso.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3 </num><heading>- Sanzioni amministrative</heading><clause id="art3-cla1"><num>1. </num><content><p>Fatta salva l'applicazione di ulteriori sanzioni previste dalla normativa nazionale, chiunque violi le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 è soggetto ad una sanzione amministrativa di Lire 3.000.000 (Euro 1549,37). È altresì previsto il sequestro cautelare delle esche e bocconi avvelenati e la confisca amministrativa degli stessi ai sensi dell'<ref href="/it/legge/stato/1981-11-24/689/main#art13-com4" id="6">articolo 13, comma 4, della legge 24 novembre 1981, n. 689</ref>(Modifiche al sistema penale).</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2. </num><content><p>In caso di violazione delle disposizioni di cui all'articolo 1 da parte di soggetti titolari di autorizzazioni o licenze regionali o provinciali inerenti attività faunistiche, agro-silvo-pastorali o di raccolta di prodotti spontanei del bosco è prevista la sanzione accessoria della sospensione per un anno dell'autorizzazione, del tesserino o della licenza; la reiterazione degli atti vietati dall'articolo 1 dà luogo alla revoca dell'autorizzazione, del tesserino o della licenza.</p></content></clause><clause id="art3-cla3"><num>3. </num><content><p>Qualora il responsabile delle violazioni delle disposizioni di cui all'articolo 1 rivesta la qualifica di Guardia particolare giurata o di Guardia volontaria, la sanzione amministrativa pecuniaria viene raddoppiata ed è prevista la revoca definitiva del Decreto o della Nomina di Guardia particolare giurata o di Guardia volontaria.</p></content></clause><clause id="art3-cla4"><num>4. </num><content><p>Le sanzioni accessorie previste dal presente articolo sono obbligatorie.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4 </num><heading>- Applicazione delle sanzioni amministrative</heading><clause id="art4-cla1"><num>1. </num><content><p>All'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie provvede la Provincia nel cui territorio sono avvenute le violazioni, con le modalità di cui alla <ref href="/it/legge/stato/1981/689/main" id="8">legge 689/1981</ref>.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2. </num><content><p>Al fine dell'applicazione delle sanzioni accessorie di cui all' <ref href="/it/legge/regione.toscana/2001-08-16/39/main#art3" id="10">articolo 3</ref>, commi 2 e 3, la Provincia trasmette copia dell'ordinanza-ingiunzione all'ente o all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione, il tesserino, la licenza o che ha emanato l'atto di nomina, entro sessanta giorni dalla data di scadenza del termine per proporre opposizione all'ordinanza-ingiunzione o, se questa è proposta, dal passaggio in giudicato della sentenza che decide sull'opposizione stessa. L'ente o l'autorità provvedono, nei successivi sessanta giorni, alla sospensione o alla revoca dei relativi pr ovvedimenti.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5 </num><heading>- Bonifica delle aree</heading><clause id="art5-cla1"><num>1. </num><content><p>A seguito di accertamenti di violazioni del divieto di cui all'articolo 1, effettuati dagli organi di vigilanza competenti, ovvero sulla base delle denunce o segnalazioni degli interessati o dei Medici veterinari, ai sensi dell' <ref href="/it/legge/regione.toscana/2001-08-16/39/main#art6" id="12">articolo 6</ref>della presente legge, confermate dai risultati delle analisi eseguite dal laboratorio di cui all' <ref href="/it/legge/regione.toscana/2001-08-16/39/main#art7" id="14">articolo 7</ref>o da altri Istituti competenti, anche nel caso in cui non vengano individuati i responsabili degli illeciti, il Comune attiva, con procedura d'urgenza, in collaborazione con l'Azienda unità sanitaria locale competente per la zona e la Polizia Provinciale, adeguate attività di bonifica dell'area colpita. A tali attività, sotto il coordinamento della Polizia Provinciale e della Polizia Comunale, possono collaborare le guardie giurate volontarie, di cui all' <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994/3/main#art51" id="16">articolo 51 della legge regionale 3/1994</ref>, le Guardie Ambientali Volontarie, di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-01-23/7/main" id="18">legge regionale 23 gennaio 1998, n. 7</ref>(Istituzione del servizio volontario di vigilanza ambientale), nonchè i proprietari o conduttori dei fondi interessati.</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><num>2. </num><content><p>Qualora nell'ambito delle attività di cui al comma 1, siano rinvenute altre esche avvelenate, ovvero nel mese successivo al primo episodio si verifichino nello stesso areale uno o più ulteriori episodi di avvelenamento o di rinvenimento di esche, la Provincia, su richiesta del Comune territorialmente competente, dispone con urgenza la delimitazione dell'area perimetrale e dei punti di accesso, a seconda dell'estensione e morfologia della zona con avvisi segnalanti il pericolo.</p></content></clause><clause id="art5-cla3"><num>3. </num><content><p>Le attività di bonifica e di delimitazione delle aree e degli accessi non dovranno comunque comportare l'interruzione delle attività faunistiche, agro-silvo-pastorali e di raccolta dei prodotti spontanei del bosco.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>- Compiti del Medico veterinario</heading><clause id="art6-cla1"><num>1. </num><content><p>Il Medico veterinario, che nell'esercizio delle sue funzioni venga a conoscenza di un caso di avvelenamento di un esemplare di specie animale domestica o selvatica, confermato da analisi strumentali ovvero semplicemente sospetto sulla base dei dati clinici, è tenuto a darne comunicazione, entro 24 ore, alla Polizia provinciale e al Comune di competenza mediante l'apposita scheda allegata alla presente legge.</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><num>2. </num><content><p>La suddetta scheda è distribuita ai Medici veterinari a cura delle Province entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente provvedimento.</p></content></clause><clause id="art6-cla3"><num>3. </num><content><p>Il Medico veterinario, nei casi di cui al comma 1, qualora avvenga il decesso dell'animale, deve inviare un campione del contenuto gastrico dell'animale e qualsiasi altro campione utile per l'identificazione dell'eventuale veleno al laboratorio di cui al seguente <ref href="/it/legge/regione.toscana/2001-08-16/39/main#art7" id="20">articolo 7</ref>, secondo le modalità di cui allo stesso articolo.</p></content></clause><clause id="art6-cla4"><num>4. </num><content><p>Il mancato adempimento delle disposizioni di cui ai commi precedenti comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa da Lire 50.000 (Euro 25,82) a Lire 200.000 (Euro 103,29). In caso di reiterazione sarà fatta segnalazione all'Ordine dei Medici Veterinari competente per zona per eventuali provvedimenti disciplinari.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7 </num><heading>- Analisi di laboratorio</heading><clause id="art7-cla1"><num>1. </num><content><p>La Giunta regionale, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, assicura, nell'ambito del sistema sanitario regionale, l'utilizzo di almeno una struttura dotata di laboratorio in grado di esaminare i campioni tissutali e di contenuto gastrico degli animali uccisi o eventuali parti di esche con possibilità di ricerca almeno dei seguenti veleni:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>Stricnica;</p></content></clause><clause id="art7-cla3"><content><p>Fosfuro di zinco; </p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p>Organofosforici-carbammati </p></content></clause><clause id="art7-cla5"><content><p>Metaldeide </p></content></clause><clause id="art7-cla6"><content><p>Anticoagulanti </p></content></clause><clause id="art7-cla7"><content><p>Arsenico </p></content></clause><clause id="art7-cla8"><content><p>Cloralosio </p></content></clause><clause id="art7-cla9"><content><p>Crimidina </p></content></clause><clause id="art7-cla10"><content><p>Cianuri </p></content></clause><clause id="art7-cla11"><content><p>Erbicidi triazinici </p></content></clause><clause id="art7-cla12"><content><p>Clorati </p></content></clause><clause id="art7-cla13"><content><p>Paraquat </p></content></clause><clause id="art7-cla14"><content><p>DNOC </p></content></clause><clause id="art7-cla15"><content><p>Imidaclopride </p></content></clause><clause id="art7-cla16"><content><p>anche ricorrendo alle strutture dell'Istituto Zooprofilattico di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1999-07-29/44/main" id="22">legge regionale 29 luglio 1999, n. 44</ref>(Riordino dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Toscana e Lazio). Nello stesso termine individua le modalità d'accesso alla struttura da parte dei Medici veterinari e la copertura delle spese di spedizione e di analisi.</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><num>2. </num><content><p>La Giunta regionale informa contestualmente il Consiglio regionale degli adempimenti di cui al comma 1.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8 </num><heading>- Termine per le analisi di laboratorio</heading><clause id="art8-cla1"><num>1. </num><content><p>La struttura di cui all' <ref href="/it/legge/regione.toscana/2001-08-16/39/main#art7" id="24">articolo 7</ref>è tenuta ad eseguire le analisi utili all'individuazione delle sostanze velenose utilizzate entro i dieci giorni dall'arrivo del campione ovvero entro i tempi congrui al tipo di analisi. Entro tale data il risultato degli esami è comunicato anche via fax al medico veterinario responsabile dell'invio, alla Polizia Provinciale ed al Comune territorialmente competente.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9 </num><heading>- Cartografia</heading><clause id="art9-cla1"><num>1. </num><content><p>Le Province, entro il 31 gennaio di ogni anno, rendono pubblica, con apposita cartografia, la distribuzione degli episodi di avvelenamento nell'anno precedente, nonchè la loro localizzazione temporale.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10 </num><heading>- Lista delle sostanze</heading><clause id="art10-cla1"><num>1. </num><content><p>La Regione, entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, indica, sulla base della frequenza del loro utilizzo, una lista delle sostanze velenose, che per finalità propria, ovvero a causa del loro uso anche per la preparazione di esche e bocconi avvelenati, devono essere sottoposte a vendita in regime controllato tramite registrazione.</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><num>2. </num><content><p>La lista, di cui al comma 1, aggiornata ogni due anni sulla base di eventuali variazioni nelle sostanze utilizzate, così come indicato dai reperti tossicologici relativi ai casi esaminati, è pubblicata integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11 </num><heading>- Funzioni di verifica sull'attuazione della legge <noteRef href="not1" marker="(1)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">Le funzioni di verifica sull'attuazione della presente legge sono attribuite alla commissione regionale per la tutela degli animali, prevista dall'</inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-10-20/59/main#art38" id="26"><inline name="inlinea0">articolo 38 della legge regionale 20 ottobre 2009, n. 59</inline></ref><inline name="inlinea0"> (Norme per la tutela degli animali. Abrogazione della legge regionale 8 aprile 1995, n. 43 "Norme per la gestione dell'anagrafe del cane, la tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo).</inline></p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12 </num><heading>- Norma finanziaria</heading><clause id="art12-cla1"><num>1. </num><content><p>Alla copertura degli oneri relativi all'attuazione della presente legge provvede, per il 2001, la Regione, mediante la ripartizione tra le Province, in rapporto alla superficie agro-silvo-pastorale, della somma di lire 30.000.000 (pari a euro 15493,71) sul capitolo 18200 (Oneri sostenuti dalla regione per le attività inerenti i servizi di sicurezza sociale) del bilancio regionale per il 2001. Per gli anni successivi provvedono le Province con i fondi derivanti dalla riscossione degli introiti relativi al le sanzioni di cui all' <ref href="/it/legge/regione.toscana/2001-08-16/39/main#art3" id="27">articolo 3.</ref></p></content></clause><clause id="cla"><content><p>Allegato</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>Scheda segnalazione avvelenamento da bocconi:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">omissis </inline></p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20120716"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
