<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2015-12-31" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="58"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2015-12-28/84/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-12-28/84"/><FRBRdate date="2015-12-28" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2015-12-28/84/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-12-28/84/ita@"/><FRBRdate date="2015-12-28" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2015-12-28/84/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-12-28/84/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2015-12-28" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2015-12-31" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2015-12-28/84/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40" showAs="Other act"/><activeRef id="rp2" href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-07/28" showAs="Other act"/><passiveRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2016-08-09/58" showAs="Other act"/><passiveRef id="rp2" href="/it/legge/regione.toscana/2022-11-28/40" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><classifications source="eurovoc"><keyword value="Tutela della salute" showAs="Tutela della salute" dictionary="Toscana" id="160.110"/></classifications><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Parole così sostituite con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2016-08-09/58/main" id="1">l.r. 9 agosto 2016, n.58</ref>, art. 32.</p></note><note id="not2" class="NOTA_NDR"><p> Alinea inserito con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2016-08-09/58/main" id="2">l.r. 9 agosto 2016, n.58</ref>, art. 32.</p></note><note id="not3" class="NOTA_NDR"><p> Parole soppresse con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2016-08-09/58/main" id="3">l.r. 9 agosto 2016, n.58</ref>, art. 33.</p></note><note id="not4" class="NOTA_NDR"><p>4. Articolo abrogato con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2022-11-28/40/main#art53" id="4">l.r. 28 novembre 2022, n. 40, art. 53.</ref></p></note></notes></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2015-12-28">28 dicembre 2015</docDate><docNumber>84</docNumber><docTitle>Riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="5">l.r. 40/2005</ref></docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com3" id="6">articolo 117, comma terzo, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera c), dello Statuto;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992-12-30/502/main" id="7">decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502</ref> (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’<ref href="/it/legge/stato/1992-10-23/421/main#art1" id="8">articolo 1 della Legge 23 ottobre 1992, n. 421</ref>);</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1999-12-21/517/main" id="9">decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517</ref> (Disciplina dei rapporti tra Servizio sanitario nazionale ed Università, a norma dell’<ref href="/it/legge/stato/1998-11-30/419/main#art6" id="10">articolo 6 della Legge 30 novembre 1998 n. 419</ref>);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main" id="11">legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40</ref> (Disciplina del servizio sanitario regionale);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-02-04/3/main" id="12">legge regionale 4 febbraio 2008, n. 3</ref> (Istituzione e organizzazione dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica “ISPO”. Gestione liquidatoria del Centro per lo Studio e prevenzione oncologica “CSPO”)</p><p>Visto il parere favorevole con condizioni del Consiglio delle autonomie locali espresso nella seduta del 4 dicembre 2015;</p><p>Visto il parere istituzionale della Prima Commissione consiliare espresso nella seduta del 10 dicembre 2015;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. Al fine di promuovere la semplificazione del sistema, la riduzione dei livelli apicali, l'uniformità e omogeneità organizzativa in contesti più ampi rispetto ai precedenti, la sinergia tra aziende ospedaliero-universitarie (AOU) e le aziende unità sanitarie locali (USL) attraverso la programmazione integrata, la valorizzazione del territorio, la realizzazione di economie di scala sui diversi processi, l'integrazione della rete ospedaliera su contesti più ampi ed una diffusione omogenea delle migliori pratiche all'interno del sistema, nonché un ulteriore contenimento della spesa, si procede al ridisegno dell’assetto organizzativo del servizio sanitario regionale, già intrapreso con la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-03-16/28/main" id="13">legge regionale 16 marzo 2015 n. 28</ref> (Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale), i cui punti cardine sono rappresentati dalla riduzione delle aziende USL , dal rafforzamento della programmazione di area vasta, dall’organizzazione del territorio e dalla revisione dei processi di “governance”;</p><p>2. Il riordino del servizio sanitario regionale, anche attraverso l’accorpamento delle dodici aziende USL in tre aziende USL, una per ciascuna area vasta, promuove il miglioramento della qualità dei servizi e nel contempo assicura la sostenibilità ed il carattere pubblico ed universale del sistema sanitario a fronte anche del mutato quadro finanziario ed epidemiologico e dei costi crescenti dei processi di diagnosi e cura;</p><p>3. La revisione degli assetti e dei processi organizzativi e di erogazione dei servizi sanitari e socio-sanitari è volta dare una risposta alla crescita inesorabile dei bisogni assistenziali legati alla cronicità che assorbe oltre l’80 per cento del fondo sanitario e che impatta sullo sviluppo economico e sul benessere della comunità regionale;</p><p>4. La necessità di garantire una maggiore sinergia tra le aziende USL e le AOU attraverso il rafforzamento della programmazione integrata di area vasta, riconosciuto come ambito istituzionalmente forte per la capacità di coordinamento tra aziende con “mission” diversa che concorrono entrambe alla costruzione dell’offerta complessiva.</p><p>5. I dipartimenti interaziendali di area vasta rappresentano lo strumento di supporto alla programmazione di area vasta, al fine di potenziare le sinergie fra azienda USL e AOU.</p><p>6. Il nuovo assetto organizzativo delle aziende USL prevede l’individuazione del dipartimento, quale strumento organizzativo ordinario di gestione delle medesime aziende e, al fine di garantire l’omogeneità delle aziende USL sull’intero territorio regionale, individua le differenti tipologie di dipartimenti, sia a livello territoriale, sia a livello ospedaliero, e le specifiche funzioni e competenze;</p><p>7. Il dipartimento di prevenzione, continuando ad assicurare la tutela della salute collettiva, tenuto conto delle nuove dimensioni territoriali aziendali, è strutturato in unità funzionali operanti a livello aziendale o di zona distretto;</p><p>8. L’organizzazione territoriale ed il processo di governance multilivello sono resi più efficaci dalla ridefinizione complessiva delle funzioni della zona distretto, del responsabile di zona distretto e del sistema delle conferenze, anche al fine di ottimizzare le risposte territoriali dell’integrazione sociosanitaria;</p><p>9. La revisione in termini di estensione della zona distretto, al fine di definire l’ambito ottimale di lettura dei bisogni e di identificazione delle priorità di salute, attraverso solidi meccanismi di raccordo istituzionale e l’organizzazione di un sistema di cure primarie orientato alla comunità e capace allo stesso tempo di assicurare la necessaria integrazione col livello specialistico attraverso la logica delle reti cliniche e sociosanitarie territoriali.</p><p>10. La nuova organizzazione del presidio ospedaliero è ridefinita alla luce dell’istituzione dell’organizzazione dipartimentale, al fine di perseguire la maggiore efficienza tecnica e gestionale ed uniformare specifiche linee di produzione, attraverso una gestione più ampia e flessibile, nella quale le risorse sono messe in comune (posti letto, sale operatorie, ambulatori, strutture logistiche);</p><p>11. La necessità di istituire la nuova figura del direttore della rete ospedaliera, con funzioni di presidio del funzionamento in rete degli ospedali, per garantire unitarietà di gestione e omogeneità di approccio, nonché supporto alla direzione sanitaria aziendale nella pianificazione di lungo termine e nella programmazione della rete ospedaliera;</p><p>12. La necessità di prevedere disposizioni di natura transitoria che garantiscano la continuità del sistema nella fase di passaggio fra la vecchia organizzazione del sistema sanitario regionale e la nuova organizzazione introdotta dalla presente legge;</p><p>13. Di accogliere parzialmente il parere istituzionale della Prima Commissione consiliare, e di adeguare conseguentemente il testo della presente legge, con riferimento alle procedure di approvazione dei piani di area vasta;</p><p>14. Di accogliere parzialmente il parere del Consiglio delle autonomie locali, e di adeguare conseguentemente il testo della presente di legge, con esclusione delle osservazioni che investono l’assetto organizzativo delle aziende sanitarie;</p><p>15. Al fine di consentire che il nuovo sistema sia operativo a decorrere dal 1° gennaio 2016, è necessario disporre l‘entrata in vigore della presente legge il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><chapter id="chp1"><num>CAPO I</num><heading>Modifiche al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit1" id="14">titolo I della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>Definizioni. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art2" id="15">articolo 2 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>La lettera a) del comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale 24 febbraio, n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale) è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">a) per area vasta, l'ambito di attuazione della programmazione  strategica regionale  nel quale sono integrate le programmazioni dell'azienda unità sanitaria locale e dell'azienda ospedaliero universitaria</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art2-com1-let17" id="16">lettera q) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 40/2005</ref> è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir2">q bis) per rete pediatrica regionale, il complesso di obiettivi, modelli organizzativi e percorsi clinico assistenziali condivisi nei principali ambiti di assistenza pediatrica che garantiscano le migliori cure disponibili e la presa in carico e assistenza più adeguata al paziente pediatrico nel luogo più vicino alla sua residenza, sia in ambito ospedaliero che territoriale, in forma coordinata</quotedText> ”;</p></content></clause><clause id="cla"><num>3. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art2-com1-let20-num1" id="17">numero 1 della lettera t) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito  dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir3">1) area funzionale, per le attività tecnico amministrative del centro direzionale;</quotedText> ”.  </p></content></clause><clause id="cla"><num>4. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art2-com1-let20-num1" id="18">numero 1 della lettera t) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir4">1 bis) articolazioni organizzative funzionali multidisciplinari e multi professionali per la gestione dei percorsi clinici per specifiche tipologie di pazienti in ambito ospedaliero e nella continuità ospedale territorio</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art2-com1-let20-num3" id="19">numero 3 della lettera t) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 40/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="cla"><num>6. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art2-com1-let21-num1" id="20">numero 1 della lettera u) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir5">1)unità operativa, che è dotata di piena autonomia tecnico-professionale ed è direttamente titolare di una funzione operativa; le attività organizzative dell’unità operativa sono svolte in coerenza ed in modo integrato con la programmazione e le direttive gestionali del dipartimento multidisciplinare di appartenenza;</quotedText> ”</p></content></clause><clause id="cla"><num>7. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art2-com1-let21-num1" id="21">numero 1 della lettera u) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente: integrate le programmazioni dell'azienda unità sanitaria </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir6">1 bis) unità operativa semplice dipartimentale, la cui autonomia tecnico-professionale si esprime nell'ambito delle direttive impartite dal responsabile del dipartimento di riferimento; l’unità operativa semplice dipartimentale è costituita per lo svolgimento di attività sanitarie;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>8. </num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art2-com1-let22" id="22">lettera v) del comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir7">comma 1</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir8">comma 4</quotedText> ”</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp2"><num>CAPO II</num><heading>Modifiche al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit2" id="23">titolo II della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>I principi costitutivi del servizio sanitario regionale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art3" id="24">articolo 3 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art3-com1-let3" id="25">lettera c) del comma 1 dell’articolo 3 della l.r.40/2005</ref> è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir9">c bis) rispetto del criterio di attenzione alle zone disagiate, montane, insulari e di confine, alla loro </quotedText><quotedText id="mod0-vir10">identità territoriale, alle esperienze ospedaliere maturate.</quotedText> ”</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>Percorso assistenziale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art4" id="26">articolo 4 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art4-com1" id="27">comma 1 dell’articolo 4 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir11">risorse disponibili.</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti:” <quotedText id="mod0-vir12">Tali servizi erogano anche prestazioni di medicina complementare e integrata, in base alla valutazione di comprovata efficacia e nel rispetto della programmazione regionale in materia.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art4-com3-let3" id="28">lettera c) del comma 3, dell’articolo 4 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir13">libera scelta</quotedText> ” sono inserite le seguenti: ”<quotedText id="mod0-vir14">e i medici specialisti ambulatoriali interni</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>L’integrazione delle politiche sanitarie. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art6" id="29">articolo 6 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art6-com2" id="30">comma 2 dell’articolo 6 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir15">conferenza regionale delle società della salute</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir16">conferenza regionale dei sindaci</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art6-com2" id="31">comma 2 dell’articolo 6 della l.r. 40/2005</ref> dopo  le parole: “<quotedText id="mod0-vir17">di cui all’articolo 12</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir18">e tramite la conferenza zonale integrata di cui all’articolo 12 bis</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>Salute globale e lotta alle disuguaglianze. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art7bis" id="32">articolo 7bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="33">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art7" id="35">articolo 7 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir19">Art. 7 bis Salute globale e lotta alle disuguaglianze </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">1. La Regione Toscana, al fine di contrastare le disuguaglianze nell'ambito della salute e rendere più agevole l'accesso al servizio sanitario, promuove interventi sanitari in favore delle popolazioni più svantaggiate, anche a livello di cooperazione sanitaria internazionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">2. Le attività di cui al comma 1 sono esercitate in coerenza con quanto previsto dal piano sanitario e sociale integrato regionale e dagli strumenti di programmazione regionale in materia di attività internazionali e di cooperazione sanitaria internazionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir22">3. Per l'esercizio delle attività di cui al presente articolo, la Regione si avvale del Centro di salute globale, istituito presso l'azienda ospedaliero-universitaria Meyer, quale struttura di coordinamento a carattere regionale in materia di: salute globale, cooperazione sanitaria internazionale e salute dei migranti.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp3"><num>CAPO III</num><heading>Modifiche al capo I <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit3" id="36">del titolo III della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>I livelli e gli strumenti di programmazione. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art8" id="37">articolo 8 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art8-com3-let2" id="38">lettera b) del comma 3 dell’articolo 8 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir23">b) gli atti di programmazione di area vasta;</quotedText> ”</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art8-com3-let2" id="39">lettera b) del comma 3 dell’articolo 8 della l.r. 40/2005</ref> è inserita la seguente: “<quotedText id="mod0-vir24">b bis) gli atti della programmazione della rete pediatrica regionale</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3. </num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art8-com3bis-let2bis" id="40">lettera b bis) del comma 3 dell’articolo 8 della l.r. 40/2005</ref> è inserita la seguente: “<quotedText id="mod0-vir25">b ter) l’atto regionale di definizione delle linee annuali di programmazione e individuazione degli obiettivi</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4. </num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art8-com4-let4" id="41">lettera d) del comma 4 dell’articolo 8 della l.r. 40/2005</ref> è inserita la seguente: “<quotedText id="mod0-vir26">d bis) il sistema annuale di budget aziendale, in linea con gli obiettivi definiti con l’atto regionale</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>La programmazione di area vasta. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art9" id="42">articolo 9 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art9" id="43">articolo 9 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir27">Art. 9 La programmazione di area vasta</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">1. La Regione garantisce e sovraintende all'attuazione della programmazione strategica regionale </quotedText><quotedText id="mod0-vir29">attraverso i piani di area vasta.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">2. Le aziende unità sanitarie locali, le aziende ospedaliero-universitarie e gli altri enti del servizio sanitario regionale concorrono, nella specificità propria del ruolo e dei compiti di ciascuna, allo sviluppo a rete del sistema sanitario attraverso la programmazione di area vasta; i contenuti e gli obiettivi principali della programmazione di area vasta sono definiti dal piano sanitario e sociale integrato regionale del quale assumono i riferimenti temporali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir31">3. Al fine di perseguire l'appropriatezza degli interventi, l'integrazione dei servizi assistenziali in rete, l'ottimizzazione delle risorse e la valorizzazione e lo sviluppo delle risorse umane e delle competenze, la Regione promuove:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir32">a) l’attivazione dei dipartimenti interaziendali di area vasta, quale strumento di coordinamento tecnico professionale finalizzato a supportare la programmazione strategica di area vasta;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir33">b) le iniziative di continuo miglioramento della riorganizzazione a livello di area vasta anche al fine di garantire una omogenea erogazione dei livelli essenziali di assistenza;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">c) la valorizzazione della governance tra le istituzioni.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">4. Per l'esercizio delle funzioni di cui al presente articolo, sono individuate le seguenti aree vaste:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir36">a) Area vasta Toscana centro, comprendente l'azienda unità sanitaria locale Toscana centro, nonché l'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir37">b) Area vasta Toscana nord-ovest, comprendente l'azienda unità sanitaria locale nord-ovest, nonché l’azienda ospedaliera universitaria Pisana;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir38">c) Area vasta Toscana sud-est, comprendente l'azienda unità sanitaria locale sud est, nonché l'azienda ospedaliero universitaria Senese.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir39">5. L'azienda ospedaliero-universitaria Meyer partecipa, in relazione alle competenze di cui all'articolo 33 bis, alla programmazione delle tre aree vaste di cui al comma 4.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">6. La Fondazione Toscana Gabriele Monasterio per la ricerca medica e di sanità pubblica partecipa, per quanto di competenza, alle attività di programmazione dell'area vasta nord-ovest e ai dipartimenti interaziendali della medesima area vasta; per le funzioni di valenza regionale partecipa alla programmazione delle tre aree vaste di cui al comma 4.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">7. L'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (ISPO) partecipa, per quanto di competenza, alla programmazione delle tre aree vaste di cui al comma 4.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>Direttore per la programmazione di area vasta. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art9bis" id="44">articolo 9 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="45">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art9" id="47">articolo 9 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir42">Art. 9 bis Direttore per la programmazione di area vasta</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">1. In ciascuna area vasta è nominato il direttore per la programmazione di area vasta che opera sulla base delle direttive impartite dalla Giunta regionale al fine di garantire l’attuazione della programmazione strategica regionale. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">2. Il direttore per la programmazione di area vasta è nominato dal Presidente della Giunta regionale tra soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 3 bis, comma 3, del decreto delegato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir45">3. L'incarico di direttore per la programmazione di area vasta è regolato da apposito contratto di diritto privato, redatto secondo lo schema tipo approvato dal Presidente della Giunta regionale con l'osservanza delle norme di cui al libro V, titolo III, del codice civile.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir46">4. L'incarico di direttore per la programmazione di area vasta ha una durata non inferiore a tre e </quotedText><quotedText id="mod0-vir47">non superiore a cinque anni.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir48">5. Il trattamento economico lordo del direttore per la programmazione di area vasta è pari a quello previsto per il direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir49">6. L'incarico del direttore per la programmazione di area vasta ha carattere di esclusività ed è subordinato, per i dipendenti pubblici, al collocamento in aspettativa senza assegni o fuori ruolo. Il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza, nonché dell'anzianità di servizio, e i relativi oneri contributivi, calcolati sul trattamento economico corrisposto per l'incarico conferito, sono a carico del fondo sanitario regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir50">7. La gestione economica del rapporto di lavoro è demandata all'azienda unità sanitaria locale afferente l'area vasta.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir51">8. Nel caso in cui l'incarico di direttore per la programmazione di area vasta sia conferito a un dipendente della Regione o di un ente da essa dipendente, l'amministrazione di appartenenza provvede a effettuare il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sull'intero trattamento economico, comprensivi delle quote a carico del dipendente e a richiedere il rimborso di tutto l'onere da essa sostenuto all'azienda unità sanitaria locale, che procede al recupero della quota a carico dell'interessato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir52">9. Nel caso in cui l'incarico di direttore per la programmazione di area vasta sia conferito a un dipendente di altra amministrazione pubblica, l'amministrazione di appartenenza provvede ad effettuare il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, comprensivi delle quote a carico del dipendente, sulla base della retribuzione che il dipendente percepiva all'atto del collocamento in aspettativa o alla quale avrebbe avuto diritto, secondo la normale progressione economica all'interno dell'amministrazione stessa, se fosse rimasto in servizio, comprensivi delle quote a carico del dipendente, richiedendo successivamente all'azienda unità sanitaria locale il rimborso di tutto l'onere sostenuto. Qualora il trattamento economico effettivamente corrisposto per l'incarico conferito sia superiore alla retribuzione figurativa già assoggettata a contribuzione da parte dell'amministrazione di appartenenza, l'azienda unità sanitaria locale provvede autonomamente ad effettuare il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti su tale differenza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir53">10. Il trattamento contributivo di cui ai commi 8 e 9 esclude ogni altra forma di versamento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir54">11. L'operato del direttore per la programmazione di area vasta è valutato annualmente sulla base del grado di raggiungimento degli obiettivi definiti dalla Regione. In relazione al raggiungimento degli obiettivi definiti per l’area vasta oggetto del rapporto di cui all’articolo 9 ter, comma 1, lettera d), è altresì valutato annualmente il cinquanta per cento dell’operato dei direttori generali dell’azienda unità sanitaria locale e di quella ospedaliero universitaria di area vasta.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir55">12. Per quanto concerne le cause di decadenza e revoca dell'incarico si applica l'articolo 39.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>Funzioni del direttore per la programmazione di area vasta. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art9ter" id="48">articolo 9 ter nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="49">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art9bis" id="51">articolo 9 bis della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir56">Art. 9 ter Funzioni del direttore per la programmazione di area vasta</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">1. Il direttore per la programmazione di area vasta esercita le seguenti funzioni:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir58">a) predisposizione, in attuazione del piano sanitario e sociale integrato regionale, in conformità alle direttive impartite dalla Giunta regionale e d'intesa con i direttori delle aziende sanitarie dell'area vasta, della proposta di piano di area vasta, previa intesa con la conferenza aziendale dei sindaci e con il Rettore dell'Università;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir59">b) individuazione, sulla base delle proposte dei dipartimenti interaziendali di area vasta, del fabbisogno formativo e di sviluppo delle competenze;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">c) monitoraggio e controllo, anche in corso d’anno, circa le iniziative assunte dalle aziende sanitarie in attuazione della programmazione di area vasta;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir61">d) elaborazione ed inoltro alla direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, per la </quotedText><quotedText id="mod0-vir62">relativa approvazione, della relazione annuale sullo stato di attuazione dei piani di area vasta. La Giunta regionale trasmette la relazione alla commissione consiliare competente in materia di diritto alla salute entro trenta giorni dall’approvazione da parte della direzione regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">e) trasmissione delle intese e degli accordi di cui all’articolo 8, comma 4, lettera d), inerenti all'organizzazione integrata dei servizi e la regolamentazione della mobilità sanitaria, su  proposta dal comitato di cui al comma 4, alla Giunta regionale, che ne controlla la conformità con il piano sanitario e sociale integrato regionale entro trenta giorni dal ricevimento; decorso tale termine tali atti si intendono approvati.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">2. I direttori per la programmazione di area vasta si avvalgono, per le funzioni di supporto alla programmazione, all'attività di verifica e monitoraggio e all'attività tecnico amministrativa di un unico nucleo tecnico appositamente costituito con personale messo a disposizione dal servizio sanitario regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir65">3. I provvedimenti connessi o conseguenti le attività del direttore per la programmazione di area vasta sono adottati, su proposta dello stesso, mediante appositi atti della Giunta regionale o del direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, per quanto di competenza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir66">4. Presso la direzione regionale competente è costituto un comitato operativo con funzioni di supporto ai direttori per la programmazione di area vasta per quanto attiene l’elaborazione della proposta di piano. Il comitato operativo è composto dai direttori generali delle aziende sanitarie e dal direttore generale dell'ESTAR.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>Comitato regionale di coordinamento delle programmazioni di area vasta. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art9quater" id="52">articolo 9 quater nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="53">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art9ter" id="55">articolo 9 ter della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir67">Art 9 quater Comitato regionale di coordinamento delle programmazioni di area vasta</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir68">1. Presso la direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, è istituito il comitato regionale di coordinamento delle programmazioni di area vasta che svolge funzioni di coordinamento e monitoraggio delle attività dei direttori per la programmazione di area vasta.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir69">2. Il comitato è composto dal direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, che lo presiede, e dai direttori per la programmazione di area vasta.”.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir70">3. Al comitato sono invitati a partecipare, per le rispettive funzioni di valenza regionale, il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria Meyer, il direttore generale della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio e il direttore generale dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>Dipartimenti interaziendali di area vasta. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art9quinquies" id="56">articolo 9 quinquies della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art9quater" id="58">articolo 9 quater della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir71">Art. 9 quinquies Dipartimenti interaziendali di area vasta</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir72">1. Il dipartimento interaziendale di area vasta è lo strumento organizzativo di riferimento per il coordinamento della programmazione delle aziende sanitarie in ambito di area vasta.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir73">2. Fanno parte del dipartimento interaziendale le unità operative dei dipartimenti aziendali, o loro unità costitutive, delle aziende sanitarie di area vasta.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir74">3. Il dipartimento interaziendale di area vasta:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir75">a) formula proposte, ai fini della realizzazione degli obiettivi del piano di area vasta, finalizzate a garantire l’omogeneità territoriale dei servizi, la predisposizione dei percorsi diagnostico-terapeutici </quotedText><quotedText id="mod0-vir76">assistenziali, la qualità e appropriatezza delle cure, l’efficienza organizzativa, tenuto conto di </quotedText><quotedText id="mod0-vir77">soglie, volumi e parametri di qualità e sicurezza definiti a livello regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir78">b) contribuisce alla definizione del fabbisogno formativo e di sviluppo delle competenze;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir79">c) fornisce al direttore per la programmazione di area vasta contributi per il monitoraggio delle iniziative assunte dalle aziende in attuazione della programmazione di area vasta.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir80">4. Il dipartimento interaziendale di area vasta è dotato di una assemblea, composta dai referenti professionali delle unità operative di cui al comma 2, da un referente per ciascun dipartimento delle professioni di cui all’articolo 69 quinquies, dai responsabili di branca della specialistica convenzionata afferenti a quel dipartimento, da un rappresentante del dipartimento della medicina generale, individuati dai direttori generali delle aziende sanitarie di area vasta ed è coordinato dal direttore per la programmazione di area vasta o suo delegato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir81">5. Il dipartimento interaziendale adotta un apposito regolamento per la disciplina del proprio funzionamento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir82">6. I dipartimenti interaziendali di area vasta sono individuati, sulla base del criterio del percorso assistenziale e tenuto conto delle reti cliniche già attive, su proposta dei direttori per la programmazione di area vasta, con specifica deliberazione di Giunta regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp4"><num>CAPO IV</num><heading>Modifiche al capo II <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit3" id="59">del titolo III della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art12"><num>Art. 12</num><heading>Regione. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art10" id="60">articolo 10 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art10-com1-let2" id="61">lettera b) del comma 1 dell’articolo 10 della l.r. 40/2005</ref> è abrogata. </p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art10-com1" id="62">comma 1 dell’articolo 10 della l.r.40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir83">1 bis) la Giunta regionale approva i piani di area vasta, previo parere della commissione consiliare competente, ai sensi dell’articolo 23 bis comma 4;”</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><num>3. </num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art10-com3-let4" id="63">lettera d) del comma 3 dell’articolo 10 della l.r. 40/2005</ref> è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir84">d bis) impartisce direttive alle aziende sanitarie per la definizione dello statuto e dei regolamenti interni, previo parere della commissione consiliare competente, ai sensi dell’articolo 50, comma 1;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4. </num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art10-com3-let5" id="64">lettera e) del comma 3 dell’articolo 10 della l.r.40/2005</ref> dopo la parola: “<quotedText id="mod0-vir85">parere</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir86">, sentita la commissione consiliare competente,</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art10-com4quater" id="65">comma 4 quater dell’articolo 10 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir87">4. quinquies. Ai fini della valutazione della reale efficacia delle tecnologie, della loro appropriatezza ed efficienza, dei benefici clinici e organizzativi ad esse legati, è istituita, presso la direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, la Commissione di valutazione delle tecnologie e degli investimenti sanitari.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>6. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art10-com4quinquies" id="66">comma 4 quinquies dell’articolo 10 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir88">4 sexies. La Commissione, di cui al comma 4-quinquies, è composta:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir89">a) dal dirigente del settore regionale competente in materia di tecnologie sanitarie, con funzioni di coordinamento;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir90">b) dai direttori per la programmazione di area vasta o loro delegati;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir91">c) dal dirigente del settore regionale competente in materia di politiche del farmaco;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir92">d) dal dirigente del settore regionale competente in materia di investimenti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir93">e) dal direttore dell'ESTAR o suo delegato.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>7. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art10-com4sexies" id="67">comma 4 sexies dell’articolo 10 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir94">4 septies. La Giunta regionale definisce con specifico atto le modalità di funzionamento della Commissione di valutazione delle tecnologie sanitarie.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>8. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art10-com4septies" id="68">comma 4 septies dell’articolo 10 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir95">4 octies. Per lo svolgimento dei propri compiti la Commissione può avvalersi di esperti individuati all'interno del servizio sanitario regionale, del Consiglio sanitario regionale, della Commissione terapeutica regionale e degli organismi di governo clinico della Regione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13</num><heading>Conferenza regionale dei sindaci. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art11" id="69">articolo 11 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art11-com3-let1" id="70">lettera a) del comma 3 dell’articolo 11 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “un rappresentante” sono sostituite dalle seguenti: “ due rappresentanti”;</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art11-com3-let2" id="71">lettera b) del comma 3 dell’articolo 11 della l.r. 40/2005</ref> è abrogata;</p></content></clause><clause id="cla"><num>3. </num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art11-com3-let3" id="72">lettera c) del comma 3 dell’articolo 11 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir96">c) i direttori per la  programmazione di area vasta di cui all’articolo 9 bis</quotedText> .”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4. </num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art11-com4-let3" id="73">lettera c) del comma 4 dell’articolo 11 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir97">comma 6</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir98">comma 7</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5. </num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art11-com4-let7" id="74">lettera g) del comma 4 dell’articolo 11 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir99">comma 1</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti “ <quotedText id="mod0-vir100">comma  3</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>6. </num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art11-com8" id="75">comma 8 dell’articolo 11 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir101">a maggioranza</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir102">dei due terzi</quotedText> ”; </p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14</num><heading>Abrogazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art11bis" id="76">articolo 11 bis della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art11bis" id="78">articolo 11 bis della l.r. 40/2005</ref> è abrogato</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15</num><heading>Le conferenze aziendali dei sindaci. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art12" id="79">articolo 12 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art12" id="80">articolo 12 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir103">Art. 12 Le conferenze aziendali dei sindaci</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir104">1. La conferenza aziendale è composta dai presidenti delle conferenze zonali integrate e dai presidenti delle società della salute ed è presieduta da uno dei componenti scelto fra i presidenti delle conferenze zonali integrate o fra i presidenti delle società della salute. Alle sedute della conferenza partecipano per gli atti di relativa competenza i direttori generali delle aziende sanitarie di area vasta, il direttore per la programmazione di area vasta e il Rettore dell’università di riferimento senza diritto di voto. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir105">2. I componenti della conferenza aziendale intervengono ognuno con le proprie quote di partecipazione in proporzione alla popolazione residente.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir106">3. La conferenza aziendale dei sindaci assume le proprie deliberazioni con il voto favorevole della maggioranza dei rappresentanti e con il voto favorevole dei componenti che rappresentano almeno il 67 per cento delle quote di partecipazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir107">4. Il funzionamento della conferenza aziendale dei sindaci è disciplinato da un apposito regolamento adottato dalla conferenza stessa. Il regolamento può prevedere la possibilità di delega da parte dei presidenti delle conferenze zonali integrate o dei presidenti delle società della salute. Il regolamento può prevedere la costituzione di un esecutivo con  funzioni istruttorie per la conferenza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir108">5. La conferenza aziendale dei sindaci esercita le funzioni di indirizzo, verifica e valutazione di cui </quotedText><quotedText id="mod0-vir109">all'articolo 3, comma 14, del decreto delegato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir110">6. La conferenza aziendale dei sindaci svolge le seguenti funzioni:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir111">a) emana gli indirizzi per l'elaborazione del piano attuativo locale di cui all'articolo 22;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir112">b) approva il piano attuativo locale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir113">c) esprime le proprie valutazioni in merito alla nomina del direttore generale ai sensi dell'articolo 37, comma 2, lettera a);</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir114">d) esamina ed esprime parere sugli atti di bilancio dell'azienda unità sanitaria locale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir115">e) propone al Presidente della Giunta regionale la revoca del direttore generale ai sensi dell'articolo 39, comma 8;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir116">f) concorre con propri indirizzi all’elaborazione del piano di area vasta di cui all’articolo 23 bis;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir117">g) esprime l’intesa sul piano di area vasta ai sensi dell’articolo 23 bis, comma 4;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir118">h) esprime parere obbligatorio sul piano attuativo delle aziende ospedaliero universitarie di riferimento e sulle relative relazioni aziendali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir119">7. L'azienda unità sanitaria locale mette a disposizione idonei locali per la conferenza aziendale dei sindaci e per le conferenze zonali dei sindaci. Le conferenze aziendali dei sindaci e le conferenze zonali dei sindaci sono supportate, nell'esercizio delle loro attività, dall'insieme degli uffici di piano di livello zonale di cui all'articolo 64.2, comma 5.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16</num><heading>Conferenza zonale integrata. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art12bis" id="81">articolo 12 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="82">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art12" id="84">articolo 12 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir120">Art. 12 bis Conferenza zonale integrata</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir121">1. La conferenza zonale integrata è la conferenza zonale dei sindaci di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art34" id="85"><quotedText id="mod0-vir122">articolo 34 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir123"> (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale), integrata con il direttore generale dell'azienda unità sanitaria locale o suo delegato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir124">2. I componenti della conferenza zonale integrata intervengono ognuno con le proprie quote di partecipazione così determinate:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir125">a) il 66 per cento del totale è assegnato ai rappresentanti delle amministrazioni locali, che lo ripartiscono fra di loro in proporzione alla popolazione residente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir126">b) il 34 per cento del totale è assegnato all’azienda sanitaria locale di riferimento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir127">3. La conferenza zonale integrata assume le proprie deliberazioni con il voto favorevole della maggioranza dei rappresentanti degli enti locali e con il voto favorevole dei componenti che rappresentano almeno il 67 per cento delle quote di partecipazione, ad eccezione dell’intesa di cui al comma 5, lettera c).</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir128">4. Alla conferenza di cui al presente articolo si applica l’articolo 34, commi 3, 4 e 5, </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main" id="86"><quotedText id="mod0-vir129">della l.r. 41/2005</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir130">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir131">5. La conferenza zonale integrata esercita le funzioni di indirizzo degli obiettivi sanitari, socio-sanitari e sociali integrati di livello locale in coerenza con la programmazione aziendale e sulla base del profilo di salute ed in particolare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir132">a) emana gli indirizzi per l'elaborazione del piano integrato di salute (PIS), tenuto conto del profilo di salute e delle risorse a disposizione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir133">b) approva il PIS;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir134">c) esprime l’intesa necessaria per la nomina del responsabile di zona;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir135">d) coordina gli strumenti della programmazione operativa di livello zonale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir136">e) approva la convenzione per l'esercizio delle funzioni di integrazione socio-sanitaria, di cui all'articolo 70 bis;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir137">f) esprime l’intesa necessaria per la nomina del coordinatore sociale di zona di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art37" id="87"><quotedText id="mod0-vir138">articolo 37 della l.r. 41/2005</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir139">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir140">6. Il funzionamento della conferenza zonale integrata è disciplinato da un apposito regolamento adottato dalla conferenza stessa. Il regolamento può prevedere la possibilità di delega da parte del sindaco a favore dell’assessore competente e da parte del direttore generale nei confronti di un componente del comitato di direzione ad esclusione del responsabile di zona-distretto. Il regolamento può prevedere la costituzione di un esecutivo della conferenza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir141">7. Laddove costituite le società della salute le competenze della conferenza zonale integrata sono esercitate dall’assemblea dei soci di cui all’articolo 71 sexies.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17</num><heading>Università. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art13" id="88">articolo 13 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art13-com4" id="89">comma 4 dell’articolo 13 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir142">la commissione è formata</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir143">dai direttori per la programmazione di area vasta,</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art13-com5-let2" id="90">lettera b) del comma 5 dell’articolo 13 della l.r.40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir144">apporti reciproci</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir145">con particolare riguardo alle modalità di partecipazione del personale del Servizio Sanitario Nazionale alla didattica e alla formazione,</quotedText> ”</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp5"><num>CAPO V</num><heading>Modifiche al capo III <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit3" id="91">del titolo III della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art18"><num>Art. 18</num><heading>La valutazione delle politiche sanitarie e sociali integrate. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art20" id="92">articolo 20 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art20-com1-let2" id="93">lettera b) del comma 1 dell’articolo 20 della l.r. 40/2005</ref> è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir146">b bis) relazione annuale sullo stato di attuazione dei piani di area vasta;</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19</num><heading>Piani integrati di salute. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art21" id="94">articolo 21 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art21" id="95">articolo 21 della l.r. 40/2005</ref> <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="96">della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir147">Art. 21 Piani integrati di salute</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir148">1. Il piano integrato di salute (PIS), in coerenza con le disposizioni del piano sanitario e sociale integrato regionale, del piano di area vasta e del piano attuativo locale, è lo strumento di programmazione integrata delle politiche sanitarie e sociali a livello zonale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir149">2. È compito del PIS:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir150">a) definire gli obiettivi di salute e benessere ed i relativi standard quantitativi e qualitativi in linea con gli indirizzi regionali, tenendo conto del profilo di salute e dei bisogni sanitari e sociali delle comunità locali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir151">b) individuare efficaci azioni di contrasto nei confronti delle diseguaglianze nella salute e nell'assistenza sanitaria;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir152">c) adottare strategie per rendere più facili i progetti individuali di cambiamento degli stili di vita;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir153">d) individuare le modalità attuative;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir154">e) definire la rete dei servizi e degli interventi attivati sul territorio con indicazione delle capacità di intervento in termini sia di strutture che di servizi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir155">f) individuare, sulla base degli obiettivi di salute di cui alla lettera a), le priorità di allocazione delle </quotedText><quotedText id="mod0-vir156">risorse provenienti dal fondo sanitario regionale e di quelle dei comuni;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir157">g) definire il fabbisogno di strutture residenziali e semiresidenziali, in coerenza con la programmazione regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir158">h) promuovere l'integrazione delle cure primarie con il livello specialistico attraverso reti cliniche integrate e strutturate;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir159">i) definire, tenuto conto della complessiva organizzazione aziendale, la distribuzione sul territorio dei relativi presidi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir160">l) individuare gli strumenti di valutazione di risultato relativi agli obiettivi specifici di zona.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir161">3. Il PIS è approvato dalla conferenza zonale integrata o dalle società della salute ove esistenti, si coordina e si integra con il piano di inclusione zonale  (PIZ) di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art29" id="97"><quotedText id="mod0-vir162">articolo 29 della l.r. 41/2005</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir163">, ed è presentato nei consigli comunali entro trenta giorni dalla sua approvazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir164">4. In caso di accordo con la conferenza zonale dei sindaci il ciclo di programmazione del PIS può assorbire l’elaborazione del PIZ.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir165">5. Ai fini del coordinamento delle politiche sociosanitarie con le altre politiche locali in grado di incidere sullo stato di salute della popolazione e dell'integrazione fra i diversi strumenti di programmazione locale, il procedimento di formazione del PIS prevede:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir166">a) il raccordo con le competenti strutture organizzative delle amministrazioni comunali interessate;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir167">b) la consultazione con le associazioni di volontariato e tutela, le cooperative sociali e le altre associazioni del terzo settore.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir168">6. Il PIS ha durata analoga al ciclo di programmazione sociale e sanitaria integrata regionale. La parte operativa zonale è aggiornata annualmente ed è condizione per l'attivazione delle risorse di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art29-com5" id="98"><quotedText id="mod0-vir169">articolo 29, comma 5, della l.r. 41/2005</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir170">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir171">7. La Giunta regionale elabora linee guida per la predisposizione del PIS e per la sua integrazione con il PIZ.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20</num><heading>Piani attuativi locali. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art22" id="99">articolo 22 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art22-com1" id="100">comma 1 dell’articolo 22 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir172">1. Il piano attuativo locale è lo strumento di programmazione con il quale, nei limiti delle risorse disponibili, nell'ambito delle disposizioni del piano sanitario e sociale integrato regionale, del piano di area vasta e degli indirizzi impartiti dalla conferenza aziendale dei sindaci, le aziende unità sanitarie locali programmano le attività da svolgere recependo i PIS, relativamente alle attività sanitarie territoriali e socio-sanitarie. Il piano attuativo locale ha durata quinquennale e può prevedere aggiornamenti.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art22-com2" id="101">comma 2 dell’articolo 22 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir173">2. La conferenza aziendale dei sindaci, previo parere delle conferenze zonali dei sindaci, formula indirizzi per l’azienda unità sanitaria locale per l’elaborazione del piano attuativo locale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art22-com3" id="102">comma 3 dell’articolo 22 della l.r. 40/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art22-com4" id="103">comma 4 dell’articolo 22 della l.r. 40/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art22-com5" id="104">comma 5 dell’articolo 22 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir174">territoriali</quotedText> <noteRef href="not1" marker="(1)"/> ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art21"><num>Art. 21</num><heading>Piani attuativi ospedalieri. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art23" id="105">articolo 23 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art23-com2" id="106">comma 2 dell’articolo 23 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir175">in particolare</quotedText> ” sono sostituite dalla parola “<quotedText id="mod0-vir176">anche</quotedText> ”;</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art23-com4" id="107">comma 4 dell’articolo 23 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir177">competente articolazione di area vasta </quotedText><quotedText id="mod0-vir178">della conferenza regionale delle società della salute</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir179">conferenza </quotedText><quotedText id="mod0-vir180">aziendale dei sindaci</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art22"><num>Art. 22</num><heading>Piano di area vasta. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art23bis" id="108">articolo 23 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="109">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art23" id="111">articolo 23 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir181">Art. 23 bis Piano di area vasta</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir182">1. Il piano di area vasta è lo strumento attraverso il quale si  armonizzano e si integrano, su obiettivi unitari di salute ed in coerenza con la programmazione regionale, i livelli di programmazione dell'azienda unità sanitaria locale e dell’azienda ospedaliera universitaria.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir183">2. Il piano di area vasta, in particolare, coordina l’offerta complessiva dei percorsi assistenziali, definiti attraverso i dipartimenti interaziendali di area vasta, garantendo l'appropriatezza degli interventi, anche tenendo conto delle particolari condizioni delle zone disagiate e montane del territorio.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir184">3. Il piano di area vasta è proposto dal direttore per la programmazione di area vasta, coadiuvato dal comitato operativo, di cui all'articolo 9 ter, comma 4.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir185">4. Il piano di area vasta, previa intesa con la conferenza aziendale dei sindaci e il Rettore dell’università per quanto di competenza, è trasmesso alla Giunta regionale che ne controlla la conformità con il piano sanitario e sociale integrato regionale e lo approva, previa acquisizione del parere della competente commissione consiliare, entro quaranta giorni dal ricevimento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir186">5. Il piano di area vasta ha durata analoga al ciclo di programmazione sociale e sanitaria integrata regionale ed è aggiornato annualmente.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art23"><num>Art. 23</num><heading>Relazione sanitaria aziendale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art24" id="112">articolo 24 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art24-com4" id="113">comma 4 dell’articolo 24 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir187">4. La conferenza aziendale dei sindaci esprime le proprie valutazioni sulle relazioni sanitarie e le trasmette alla Giunta regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art24-com4" id="114">comma 4 dell’articolo 24 della l.r. 40/2005</ref> è aggiunto il seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir188">4 bis. Il direttore generale riferisce annualmente alla commissione consiliare competente in merito ai contenuti della relazione sanitaria aziendale</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art24"><num>Art. 24</num><heading>Finanziamento delle aziende unità sanitarie locali. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art27" id="115">articolo 27 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art27-com1" id="116">comma 1 dell’articolo 27 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir189">1. La Giunta regionale provvede annualmente, all’assegnazione alle aziende unità sanitarie locali del fondo ordinario di gestione, ripartendolo tra le stesse secondo i criteri definiti dal piano sanitario e sociale integrato regionale finalizzati anche ad assicurare un’equa ripartizione delle risorse in funzione delle diverse condizioni socio ambientali del territorio delle aziende medesime.</quotedText> ”</p></content></clause></article><article id="art25"><num>Art. 25</num><heading>Finanziamento delle aziende ospedaliero-universitarie. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art28" id="117">articolo 28 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art28-com2" id="118">comma 2 dell’articolo 28 della l.r. 40/2005</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir190">2 bis. In relazione ai fondi di cui al comma 2, il piano sanitario e sociale integrato regionale individua criteri atti ad assicurare una equilibrata ripartizione di tali risorse tra le aziende ospedaliero universitarie</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art26"><num>Art. 26</num><heading>Finanziamento aziendale tramite tariffe. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art30" id="119">articolo 30 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art30-com3" id="120">comma 3 dell’articolo 30 della l.r. 40/2005</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir191">3 bis. Al fine del rilascio dell'autorizzazione, di cui al comma 1, la commissione di cui all'articolo 10, comma 4 quinquies, esprime apposito parere.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art27"><num>Art. 27</num><heading>Indebitamento delle aziende e dell’ ESTAR. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art30bis" id="121">articolo 30 bis della l.r. </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art30bis" id="122">40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art30bis-com1" id="124">comma 1 dell’articolo 30 bis della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir192">1 bis. Fatto salvo quanto stabilito da eventuali disposizioni legislative o regolamentari a valenza nazionale, la determinazione delle poste del valore della produzione che compongono le entrate proprie correnti di cui al comma 1 è affidata a deliberazioni della Giunta regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp6"><num>CAPO VI</num><heading>Modifiche al capo I <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit4" id="125">del titolo IV della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art28"><num>Art. 28</num><heading>Aziende ospedaliero-universitarie. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art33" id="126">articolo 33 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art33-com2-let6" id="127">lettera f) del comma 2 dell’articolo 33 della l.r. 40/2005</ref> la parola “<quotedText id="mod0-vir193">inscindibilmente</quotedText> ” è soppressa.</p></content></clause></article><article id="art29"><num>Art. 29</num><heading>Rete pediatrica e ruolo dell’azienda ospedaliero-universitaria Meyer. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art33bis" id="128">articolo 33 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="129">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art33" id="131">articolo 33 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir194">Art. 33 bis  - Rete pediatrica e ruolo dell’azienda ospedaliero universitaria Meyer</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir195">1. L’azienda ospedaliero universitaria Meyer assicura, nell’ambito regionale, di concerto con i direttori per la programmazione di area vasta ed i direttori generali delle aziende sanitarie, la funzione di riorganizzazione e coordinamento operativo della rete pediatrica regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir196">2. In tale ambito, l'azienda ospedaliero universitaria Meyer procede, di concerto con i direttori per la programmazione di area vasta ed i direttori generali delle aziende sanitarie, alla definizione:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir197">a) dei percorsi assistenziali omogenei, anche con l’integrazione ospedale-territorio e il coinvolgimento dei pediatri di libera scelta, favorendo e sviluppando la presa in carico del paziente minore di età nelle sedi più vicine alla sua abitazione, fatte salve le attività diagnostico-clinico-terapeutiche a più elevata complessità;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir198">b) le iniziative necessarie per assicurare la continuità assistenziale e cure tempestive ed appropriate;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir199">c) di percorsi per una precoce presa in carico integrata della grave cronicità in età pediatrica;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir200">d) dei ruoli dei diversi soggetti che fanno parte della rete pediatrica; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir201">e) dello sviluppo delle conoscenze attraverso attività formative rivolte al personale medico e delle professioni sanitarie, in ambito pediatrico.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir202">3. L'azienda ospedaliero universitaria Meyer si raccorda con i direttori per la programmazione di area vasta e con i direttori generali delle aziende sanitarie per la condivisione di una metodologia organizzativa omogenea, per l’applicazione di percorsi assistenziali definiti e per la promozione della qualità e dell’appropriatezza delle cure in ambito pediatrico.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir203">4. Il governo e la composizione della rete pediatrica regionale è definito dalla Giunta regionale con specifica deliberazione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art30"><num>Art. 30</num><heading>Percorso pediatrico nel pronto soccorso degli ospedali regionali e cronicità in ambito pediatrico. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art33ter" id="132">articolo 33 ter  nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="133">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art33bis" id="135">articolo 33bis della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir204">Art. 33 ter Percorso pediatrico nei pronto soccorso degli ospedali regionali e cronicità in ambito pediatrico</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir205">1. Nei presidi ospedalieri toscani con oltre duemilacinquecento accessi pediatrici annui sono assunte le iniziative necessarie per assicurare la continuità dell’assistenza pediatrica, nonché per </quotedText><quotedText id="mod0-vir206">garantire il diritto del minore all’accesso specifico riservato a cure tempestive ed appropriate, </quotedText><quotedText id="mod0-vir207">anche attraverso aree individuate fisicamente che garantiscano ai percorsi di permanenza nel settore dell’emergenza urgenza le peculiari necessità del minore, dalle attrezzature mediche e di assistenza agli spazi ludici e di soggiorno, di diagnostica e di cura.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir208">2. Per la grave cronicità in età pediatrica sono istituiti percorsi per una precoce presa in carico integrata multidisciplinare. I centri di riferimento presenti in Toscana si coordinano e predispongono protocolli condivisi su tutto il territorio regionale validati dalla letteratura internazionale per una gestione in rete che garantisca la massima qualità, nonché la disponibilità di cure idonee prossime al luogo di residenza della famiglia</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art31"><num>Art. 31</num><heading>Sperimentazioni gestionali. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art34" id="136">articolo 34 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art34" id="137">articolo 34 della l.r.40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir209">Art. 34 Sperimentazioni gestionali</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir210">1. Le aziende sanitarie, al fine di introdurre nell’organizzazione delle prestazioni elementi di innovazione, economicità ed efficienza, possono, previa sperimentazione, attivare rapporti in forma societaria con soggetti privati nel rispetto degli indirizzi della programmazione sanitaria e sociale integrata regionale e relativamente alle attività in essa indicate</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir211">2. È fatto obbligo alle aziende di sottoporre preventivamente alla Giunta regionale lo schema dello statuto delle società che si intende costituire, unitamente ad una relazione illustrativa circa le finalità, il funzionamento ed i risultati gestionali attesi. La Giunta regionale propone l'atto conseguente al Consiglio regionale che l'approva entro i successivi trenta giorni. L'attivazione dei rapporti in forma societaria avviene nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 9-bis del decreto delegato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir212">3. Il Consiglio regionale verifica annualmente l’andamento delle società costituite per le sperimentazioni gestionali.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art32"><num>Art. 32</num><heading>Sperimentazioni gestionali con convenzione. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art34bis" id="138">articolo 34 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="139">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art34" id="141">articolo 34 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir213">Art. 34 bis</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir214">1. Le aziende sanitarie, al fine di introdurre nell’organizzazione delle prestazioni elementi di innovazione, economicità ed efficienza, possono, previa sperimentazione, attivare convenzioni con soggetti privati nel rispetto degli indirizzi della programmazione sanitaria e sociale integrata regionale e relativamente alle attività in essa indicate</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir215">2. È fatto obbligo alle aziende di sottoporre preventivamente alla Giunta regionale lo schema della convenzione che si intende attivare, unitamente ad una relazione illustrativa circa le finalità, il funzionamento ed i risultati gestionali attesi. La Giunta regionale propone l'atto conseguente al Consiglio regionale che l'approva entro i successivi trenta giorni. L'attivazione dei rapporti con convenzione avviene nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 9-bis del decreto delegato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir216">3. Il Consiglio regionale verifica annualmente l’andamento delle convenzioni attivate per le sperimentazioni gestionali.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp7"><num>CAPO VII</num><heading>Modifiche al capo II <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit4" id="142">del titolo IV della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art33"><num>Art. 33</num><heading>Organi. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art35" id="143">articolo 35 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art35-com1-let1" id="144">lettera a) del comma 1 dell’articolo 35 della l.r. 40/2005</ref> è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir217">a bis) il collegio di direzione;</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art34"><num>Art. 34</num><heading>Funzioni e competenze del direttore generale. Modifiche all’articolo 36 della l.r. 40/2005</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art36-com1" id="145">comma 1 dell’articolo 36 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir218">poteri di gestione</quotedText> ” è inserita la seguente: “<quotedText id="mod0-vir219">complessiva</quotedText> ”</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art36-com3-let1" id="146">lettera a) del comma 3 dell’articolo 36 della l.r.40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir220">a) la nomina, la sospensione e la decadenza del direttore amministrativo, del direttore sanitario, e, per le aziende unità sanitarie locali, del direttore dei servizi sociali e del direttore della rete ospedaliera;</quotedText> ”</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art36-com3-let8" id="147">lettera h) del comma 3 dell’articolo 36 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir221">h) i provvedimenti che comportano modifiche del patrimonio immobiliare dell’azienda;</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art35"><num>Art. 35</num><heading>Cause di decadenza e revoca del direttore generale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art39" id="148">articolo 39 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il comma 8 dell’articolo  39 della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="149">l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir222">8. La conferenza aziendale dei sindaci, nel caso di manifesta inattuazione dei piani attuativi locali, può chiedere al Presidente della Giunta regionale di revocare il direttore generale o, qualora il contratto sia già scaduto, di non disporre l’attribuzione di un ulteriore mandato.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art36"><num>Art. 36</num><heading>Il direttore sanitario, il direttore amministrativo e il direttore dei servizi sociali. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art40" id="150">articolo 40 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art40-com3" id="151">comma 3 dell’articolo 40 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir223">3. Nelle aziende unità sanitarie locali il direttore è coadiuvato da un direttore dei servizi sociali con compiti di direzione e di coordinamento delle attività di cui all'articolo 3-septies del decreto delegato.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art37"><num>Art 37</num><heading>Elenchi degli aspiranti alla nomina a direttore amministrativo a direttore sanitario, a direttore dei servizi sociali, a direttore delle società della salute e a direttore delle zone distretto. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art40bis" id="152">articolo 40 bis della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art40bis-com1" id="154">comma 1 dell’articolo 40 bis della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir224">1. Presso la competente struttura della Giunta regionale sono istituiti gli elenchi degli aspiranti alla nomina a direttore amministrativo di aziende unità sanitarie locali, aziende ospedaliero-universitarie e ESTAR, degli aspiranti alla nomina a direttore sanitario di aziende unità sanitarie locali e di aziende ospedaliero-universitarie, degli aspiranti alla nomina a direttore dei servizi sociali di aziende unità sanitarie locali e degli aspiranti alla nomina dei direttori delle società della salute e dei direttori delle zone distretto.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art38"><num>Art. 38</num><heading>Collegio di direzione delle aziende sanitarie. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40art40ter/main" id="155">articolo 40 ter nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="156">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art40bis" id="158">articolo 40 bis della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir225">Art. 40 ter Collegio di direzione delle aziende sanitarie.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir226">1. In ogni azienda sanitaria è costituito il collegio di direzione, di cui la direzione aziendale si avvale per la programmazione e la valutazione delle attività tecnico-sanitarie e di quelle ad alta integrazione sanitaria con particolare riferimento alla appropriatezza dei percorsi diagnostico-assistenziali; il collegio di direzione concorre alla formulazione dei programmi di formazione, di ricerca e innovazione, delle soluzioni organizzative per lo svolgimento della attività libero-</quotedText><quotedText id="mod0-vir227">professionale intramuraria e alla valutazione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi clinici. Il collegio di direzione supporta la direzione aziendale nell'adozione degli atti di governo clinico dell'azienda con modalità disciplinate dallo statuto; la disciplina prevede la convocazione periodica </quotedText><quotedText id="mod0-vir228">dell'organismo da parte del direttore sanitario, i provvedimenti soggetti a parere, le modalità di </quotedText><quotedText id="mod0-vir229">partecipazione del collegio di direzione all'azione di governo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir230">2. Il collegio di direzione è composto da:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir231">a) Il direttore sanitario, che lo presiede;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir232">b) i vice presidenti del consiglio dei sanitari;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir233">c) i direttori dei dipartimenti, di cui all’articolo 69 bis, comma 2;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir234">d) i direttori infermieristico e tecnico sanitario di cui all’articolo 69 quinquies comma 5;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir235">e) un medico di medicina generale eletto fra i coordinatori delle aggregazioni funzionali territoriali (AFT) di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2012-09-13/158/main#art1" id="159"><quotedText id="mod0-vir236">articolo 1 del decreto-legge 13 settembre 2012, n.158</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir237"> (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute) convertito, con modificazioni, dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012-11-08/189/main" id="160"><quotedText id="mod0-vir238">legge 8 novembre 2012, n. 189</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir239">, e un pediatra di libera scelta eletto dal comitato aziendale della pediatria di libera scelta.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir240">3. Nelle aziende unità sanitarie locali fanno parte del collegio di direzione anche i coordinatori sanitari ed i coordinatori sociosanitari di zona di cui all'articolo 64.2, comma 4, ed i direttori dei presidi ospedalieri.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir241">4. Nelle aziende ospedaliero-universitarie i membri di cui al comma 2, lettere b) e c), sono complessivamente in numero uguale per le componenti universitaria ed ospedaliera; a tal fine, ove si verificasse uno squilibrio tra le due componenti, il collegio di direzione è integrato dal numero di membri necessario per raggiungere la parità, designati dai dipartimenti tra i dirigenti laureati responsabili di strutture organizzative all'interno dei dipartimenti stessi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir242">5. Alle sedute del collegio di direzione partecipano altresì il direttore amministrativo, e il farmacista incaricato dal direttore sanitario del coordinamento e dell'integrazione a livello aziendale delle politiche del farmaco.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art39"><num>Art. 39</num><heading>Collegio sindacale. Nomina e funzionamento. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art41" id="161">articolo 41 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art41-com1" id="162">comma 1 dell’articolo 41 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir243">è composto da cinque membri nominati</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir244">è nominato</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art41-com1" id="163">comma 1 dell’articolo 41 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir245">1 bis. Il Presidente della Giunta regionale designa un membro del collegio sindacale delle aziende unità sanitarie locali, ai sensi dell’articolo 3 ter, comma 3, del decreto delegato, previa deliberazione del Consiglio regionale</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp8"><num>CAPO VIII</num><heading>Modifiche al capo III <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit4" id="164">del titolo IV della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art40"><num>Art. 40</num><heading>Le strutture regionali del governo clinico. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art43" id="165">articolo 43 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art43-com1-let4" id="166">lettera d) del comma 1 dell’articolo 43 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir246">d) Centro regionale per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art43-com1bis-let4bis" id="167">lettera d bis) del comma 1 dell’articolo 43 della l.r. 40/2005</ref> è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir247">d ter) Centro regionale di riferimento per le criticità relazionali;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art43-com1ter-let4ter" id="168">lettera d ter) del comma 1 dell’articolo 43 della l.r. 40/2005</ref> è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir248">d quater) Centro regionale di riferimento per la verifica esterna di qualità (VEQ);</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art43-com1quater-let4quater" id="169">lettera d quater) del comma 1 dell’articolo 43 della l.r. 40/2005</ref> è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir249">d quinquies) Centro di coordinamento regionale per la salute e la medicina di genere.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art43-com4" id="170">comma 4 dell’articolo 43 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“ <quotedText id="mod0-vir250">4. La Giunta regionale, con proprio provvedimento, disciplina:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir251">a) le funzioni ed i compiti delle strutture e degli organismi di governo clinico, nonché il rimborso dei costi connessi al loro funzionamento, nell'ambito del perseguimento di obiettivi di carattere generale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir252">b) la corresponsione, in conformità alla normativa statale vigente, delle indennità e dei rimborsi spese spettanti ai componenti delle strutture e degli organismi di governo clinico, determinandone gli importi, i criteri e le modalità di erogazione; l'importo delle indennità è determinato tenendo conto della funzione di ciascun organismo, della complessità degli atti che è chiamato ad assumere, dell'impegno richiesto ai componenti e delle conseguenti responsabilità.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art41"><num>Art. 41</num><heading>Consiglio dei sanitari delle aziende unità sanitarie locali. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art44" id="171">articolo 44 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art44-com2-let4" id="172">lettera d) del comma 2 dell’articolo 44 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir253">di vigilanza ed ispezione</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir254">della prevenzione</quotedText> ”. </p></content></clause></article><article id="art42"><num>Art. 42</num><heading>Consiglio dei sanitari delle aziende ospedaliero-universitarie. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art45" id="173">articolo 45 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art45-com3-let3" id="174">lettera c) del comma 3 dell’articolo 45 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir255">c) quattro componenti in rappresentanza degli altri laureati, in misura pari tra la componente universitaria e quella ospedaliera</quotedText> ”;</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art45-com9" id="175">comma 9 dell’articolo 45 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir256">9. Al fine di assicurare la piena rappresentatività nel consiglio dei sanitari delle strutture di cui al comma 3, lettera a), in sede di insediamento, il direttore generale può designare i membri, individuati tra i dirigenti, nel numero strettamente necessario a soddisfare i criteri di parità enunciati nei commi precedenti fino ad un massimo di otto membri, tenendo conto dei livelli di responsabilità nell’organizzazione aziendale</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art43"><num>Art. 43</num><heading>Competenze e funzionamento del consiglio dei sanitari delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliero-universitarie. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art46" id="176">articolo 46 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art46-com3" id="177">comma 3 dell’articolo 46 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir257">comma 3, lettera a)</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir258">i candidati alla vice presidenza devono provenire dalla componente elettiva del consiglio</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art44"><num>Art. 44</num><heading>Abrogazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art48" id="178">articolo 48 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art48" id="179">articolo 48 della l.r. 40/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art45"><num>Art. 45</num><heading>Abrogazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art49" id="180">articolo 49 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art49" id="181">articolo 49 della l.r. 40/2005</ref> è abrogato</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp9"><num>CAPO IX</num><heading>Modifiche al capo IV <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit4" id="182">del titolo IV della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art46"><num>Art. 46</num><heading>Statuto aziendale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art50" id="183">articolo 50 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art50-com1" id="184">comma 1 dell’articolo 50 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir259">dei criteri fissati dal piano sanitario e sociale integrato regionale</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir260">delle direttive impartite dalla Giunta regionale previo parere della commissione consiliare competente</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art50-com2-let1" id="185">lettera a) del comma 2 dell’articolo 50 della l.r. 40/2005</ref> dopo la parola “<quotedText id="mod0-vir261">azienda</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir262">e le eventuali sedi operative</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art50-com2-let3" id="186">lettera c) del comma 2 dell’articolo 50 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir263">di coordinamento tecnico</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir264">di cui alla presente legge</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art50-com2-let5" id="187">lettera e) del comma 2 dell’articolo 50 della l.r. 40/2005</ref> è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir265">e bis) i casi in cui il comitato di dipartimento di cui all’articolo 69 bis, comma 6, esprime pareri.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art50-com4" id="188">comma 4 dell’articolo 50 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir266">Lo schema di statuto aziendale</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir267">e il regolamento di organizzazione aziendale</quotedText> ”. Dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir268">La Giunta regionale esprime il proprio parere</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir269">, sentita la commissione consiliare competente,</quotedText> “</p></content></clause><clause id="cla"><num>6.</num><content><p>Il comma 5 dell’articolo 50  della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="189">l.r. 40/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="cla"><num>7.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art50-com7-let2" id="190">lettera b) del comma 7 dell’articolo 50 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir270">48, comma 4</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir271">40 ter, comma 4</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp10"><num>CAPO X</num><heading>Modifiche al capo V <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit4" id="191">del titolo IV della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art47"><num>Art. 47</num><heading>La rete formativa del servizio sanitario regionale per la formazione continua. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art51" id="192">articolo 51 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art51-com1" id="193">comma 1 dell’articolo 51 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir272">rete ospedaliera</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir273">e territoriale</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art51-com3" id="194">comma 3 dell’articolo 51 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir274">(Istituzione e organizzazione dell'Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica "ISPO". Gestione liquidatoria del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica "CSPO")</quotedText> ” sono inserite le seguenti. “<quotedText id="mod0-vir275">e dalle altre strutture che effettuano attività formativa di livello regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art51-com5-let6" id="195">lettera f) del comma 5 dell’articolo 51 della l.r. 40/2005</ref> la parola “<quotedText id="mod0-vir276">interprofessionale</quotedText> ” è sostituita dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir277">multi professionale;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art51-com6" id="196">comma 6 dell’articolo 51 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir278">6. La Giunta regionale promuove l'accreditamento delle agenzie formative e l'implementazione di un'anagrafe formativa regionale alimentata dalle stesse. La Giunta regionale, al fine di allineare l'anagrafe formativa regionale con l'anagrafe nazionale, promuove convenzioni, anche a titolo sperimentale, con ordini e collegi e loro consorzi o comunque con i soggetti a cui compete la gestione dell'anagrafe nazionale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art51-com6" id="197">comma 6 dell’articolo 51 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir279">6 bis. L'Osservatorio sulla qualità della formazione sanitaria, già istituito presso la direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, svolge le seguenti funzioni:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir280">a) effettua gli audit nell'ambito del sistema di accreditamento delle agenzie formative;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir281">b) valuta la qualità della formazione erogata dalle agenzie accreditate.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>6.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art51-com6bis" id="198">comma 6 bis dell’articolo 51 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir282">6 ter. La composizione dell'Osservatorio è definita con apposita deliberazione di Giunta regionale, garantendo una adeguata rappresentanza delle professioni interessate e dei responsabili degli uffici per la formazione delle aziende sanitarie.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art48"><num>Art. 48</num><heading>Apporto della rete formativa regionale alla formazione di base. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art52" id="199">articolo 52 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art52-com1-let1" id="200">lettera a) del comma 1 dell’articolo 52 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir283">tutor o di docente</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir284">coordinamento, tutor e di docente</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art49"><num>Art. 49</num><heading>La ricerca e l’innovazione. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art54" id="201">articolo 54 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>All’alinea del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art54-com2" id="202">comma 2 dell’articolo 54 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir285">dell’assistenza farmaceutica,</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir286">dell’assistenza sanitaria e farmaceutica in particolare,</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art54-com2-let2" id="203">lettera b) del comma 2 dell’articolo 54 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir287">b) l’innovazione farmacologica, tecnologica ed organizzativa;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art54-com2" id="204">comma 2 dell’articolo 54 della l.r. 40/2005</ref>, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: “<quotedText id="mod0-vir288">c bis) l’innovazione organizzativa e gestionale per migliorare il rapporto tra esiti e costo delle cure</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp11"><num>CAPO XI</num><heading>Modifiche al capo I <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit5" id="205">del titolo V della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art50"><num>Art. 50</num><heading>Principi e finalità dell’organizzazione. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art55" id="206">articolo 55 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art55-com3-let9" id="207">lettera i) del comma 3 dell’articolo 55 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir289">di qualità,</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir290">di appropriatezza,</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art55-com3-let10" id="208">lettera j) del comma 3 dell’articolo 55 della l.r. 40/2005</ref> è aggiunta la seguente: “<quotedText id="mod0-vir291">j bis) rispetto delle norme legislative e dei contratti vigenti</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art51"><num>Art. 51</num><heading>Funzioni di pianificazione, programmazione e controllo. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art56" id="209">articolo 56 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art56-com3" id="210">comma 3 dell’articolo 56 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir292">direzione aziendale,</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir293">in coerenza con quanto previsto dal piano di area vasta e dal PSSIR</quotedText> ”. </p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art56-com4" id="211">comma 4 dell’articolo 56 della l.r. 40/2005</ref>, sono aggiunte le seguenti parole: “<quotedText id="mod0-vir294">, anche prevedendo sistematici processi di confronto con le altre aziende sanitarie</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art52"><num>Art. 52</num><heading>Direzione aziendale. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art57" id="212">articolo 57 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art57-com2" id="213">comma 2 dell’articolo 57 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir295">2. Nelle aziende unità sanitarie locali fanno parte della direzione aziendale anche i responsabili di zona,  il direttore dei servizi sociali e il responsabile della rete ospedaliera.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art57-com3" id="214">comma 3 dell’articolo 57 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir296">; nelle aziende unità sanitarie locali all'ufficio di direzione così costituito possono essere chiamati a partecipare anche i direttori dei presidi ospedalieri</quotedText> ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art57-com4" id="215">comma 4 dell’articolo 57 della l.r. 40/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp12"><num>CAPO XII </num><heading>Modifiche al capo II <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit5" id="216">del titolo V della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art53"><num>Art. 53</num><heading>Criteri per la costituzione delle strutture organizzative professionali. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art61" id="217">articolo 61 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art61-com5" id="218">comma 5 dell’articolo 61 della l.r. 40/2005</ref> la parola “<quotedText id="mod0-vir297">definisce</quotedText> ” è sostituita dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir298">individua nel repertorio di cui all’articolo 58</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art54"><num>Art. 54</num><heading>Responsabilità delle strutture organizzative professionali. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art62" id="219">articolo 62 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art62" id="220">articolo 62 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir299">Art. 62 Responsabilità delle strutture organizzative professionali</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir300">1. La responsabilità dell'unità operativa è attribuita dal direttore generale:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir301">a) ad un dirigente del ruolo sanitario per le unità operative titolari di funzioni operative sanitarie, ai sensi della normativa vigente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir302">b) ad un dirigente delle professioni sanitarie o sociali di cui alla l.. 251/2000 per le unità operative relative alle corrispondenti aree professionali classificate di livello dirigenziale secondo i criteri stabiliti nel piano sanitario e sociale integrato regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir303">c) ad un collaboratore professionale, esperto delle professioni sanitarie o sociali di cui alla l. </quotedText><quotedText id="mod0-vir304">251/2000 e della professione di assistente sociale per le unità operative diverse da quelle di cui alla lettera b);</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir305">d) ad un dirigente dei ruoli professionale, tecnico ed amministrativo, per le unità operative titolari di funzioni operative di carattere tecnico ed amministrativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir306">2. Per le unità operative universitarie delle aziende ospedaliero-universitarie, gli incarichi sono conferiti dal direttore generale secondo le modalità di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1999/517/main#art5" id="221"><quotedText id="mod0-vir307">articolo 5 del d.lgs. 517/1999</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir308">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir309">3. Il responsabile delle unità operative è denominato direttore.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir310">4. In conformità all’articolo 15, comma 7 quater, del decreto delegato:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir311">a) l’incarico di responsabile di sezione è attribuito dal direttore generale, su proposta del direttore della struttura complessa di afferenza, ad un dirigente con anzianità di servizio di almeno cinque anni nella disciplina oggetto dell’incarico;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir312">b) l’incarico di responsabile di unità operativa semplice dipartimentale è attribuito dal direttore generale, sentiti i direttori delle strutture complesse di afferenza al dipartimento, su proposta del direttore di dipartimento ad un dirigente con una anzianità di servizio di almeno cinque anni nella disciplina oggetto dell’incarico.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp13"><num>CAPO XIII</num><heading>Modifiche al capo III <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit5" id="222">del titolo V della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art55"><num>Art. 55</num><heading>Strutture organizzative funzionali delle aziende sanitarie. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art63" id="223">articolo 63 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art63-com2" id="224">comma 2 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005</ref>  è sostituito dal seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir313">2. Presso la direzione delle aziende sanitarie le strutture organizzative professionali corrispondenti alle funzioni amministrative, tecniche e di supporto alla direzione aziendale sono organizzate nelle seguenti strutture funzionali: </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir314">a) Aree funzionali amministrative relative alle specifiche funzioni aziendali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir315">b) Aree funzionali tecniche relative alle specifiche funzioni aziendali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir316">c) Staff di direzione, articolato in staff di direzione aziendale e staff di direzione sanitaria</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art63-com3-let1-num1" id="225">numero 1) della lettera a) del comma 3 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005</ref> dopo la parola: “<quotedText id="mod0-vir317">prevenzione</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir318">costituite a livello di zona distretto</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art63-com3-let1-num2" id="226">numero 2 della lettera a) del comma 3 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir319">2) i dipartimenti di cui agli articoli 67 e  69 bis;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art63-com3-let1-num3" id="227">numero 3 della lettera a) del comma 3 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005</ref> è  abrogato.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art63-com3" id="228">comma 3 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir320">3 bis: Per specifici percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, caratterizzati da elevato bisogno di multidisciplinarietà e integrazione professionale, possono essere costituiti centri di coordinamento e direzione funzionale la cui responsabilità è attribuita dal direttore generale ad un direttore delle unità operative facenti parte del percorso ove coinvolte più UUOO o ad un dirigente sanitario del più alto livello professionale nel caso di organizzazioni formate da soli professionisti, senza afferenze dirette delle unità operative.</quotedText> ”</p></content></clause><clause id="cla"><num>6.</num><content><p>All’alinea del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art63-com4" id="229">comma 4 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir321">numero 2)</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir322">numero 1)</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>7.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art63-com4-let1" id="230">lettera a) del comma 4 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005</ref> dopo la parola “<quotedText id="mod0-vir323">budget</quotedText> ” è inserita la seguente: “ <quotedText id="mod0-vir324">assegnato</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>8.</num><content><p>Il comma 5 dell’articolo 63  della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="231">l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir325">5. Per le strutture funzionali di cui al comma 3, lettera a), numero 2), la nomina del responsabile è </quotedText><quotedText id="mod0-vir326">effettuata dal direttore generale ai sensi degli articoli 67 e 69 bis e seguenti</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>9.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art63-com6" id="232">comma 6 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art56"><num>Art. 56</num><heading>Zone-distretto. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64" id="233">articolo 64 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64" id="234">articolo 64 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir327">Art. 64 - Zona-distretto</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir328">1. La zona-distretto è l’ambito territoriale ottimale di valutazione dei bisogni sanitari e sociali delle comunità, nonché di organizzazione ed erogazione dei servizi inerenti alle reti territoriali sanitarie, socio-sanitarie e sociali integrate.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir329">2. Nell’ambito territoriale della zona-distretto l’integrazione socio-sanitaria è realizzata  attraverso le società della salute ai sensi degli articoli 71 bis e seguenti, ovvero mediante la stipulazione della convenzione socio-sanitaria di cui all'articolo 70 bis.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir330">3. La zona distretto costituisce il livello di organizzazione delle funzioni direzionali interprofessionali e tecnico-amministrative riferite alle reti territoriali sanitarie, socio sanitarie e sociali integrate. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir331">4. Le zone-distretto sono individuate con deliberazione del Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, previo parere della conferenza regionale dei sindaci, nel rispetto delle zone disagiate, delle zone montane, di confine e insulari, della loro identità territoriale, delle esperienze socio-sanitarie maturate e consolidate, anche in ragione del rapporto fra dimensioni elevate del territorio e scarsa densità abitativa.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir332">5. La zona distretto, tenendo conto dei bisogni di salute della popolazione afferente, nel rispetto delle zone disagiate e di confine, delle risorse messe a disposizione dall'azienda e dai comuni, organizza e gestisce la continuità e le risposte territoriali della integrazione sociosanitaria, compresi i servizi per la salute mentale e le dipendenze e della non autosufficienza. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir333">6. La zona distretto, sulla base degli obiettivi e delle risorse messe a disposizione dall'azienda, nel rispetto degli atti di programmazione locale, governa sulla base dei protocolli di cura e delle indicazioni dei bisogni espressi anche dalla medicina generale, i percorsi inerenti le cure primarie, la specialistica territoriale, l'attività dei consultori e la continuità assistenziale ospedale- territorio.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir334">7. In base ai protocolli di cui al comma 6 potranno essere definite modalità di integrazione, formazione e scambio all’interno dei percorsi ospedalieri e territoriali del personale, anche convenzionato.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art57"><num>Art. 57</num><heading>Direttore di zona. Inserimento dell’articolo 64.1 nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="235">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64" id="236">articolo 64 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir335">Art. 64.1 Direttore di zona</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir336">1. A ciascuna zona-distretto è preposto un direttore di zona, nominato dal direttore generale dell'azienda unità sanitaria locale a seguito di avviso pubblico tra i soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 64-bis, previa intesa con la conferenza zonale integrata, che agisce sulla base e nei limiti delle deleghe conferite, in particolare, in materia di assistenza territoriale e integrazione sociosanitaria.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir337">2. Presso ciascuna zona-distretto il direttore di zona  provvede ad attuare le funzioni definite dall’articolo 64 e a questo scopo:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir338">a) garantisce rapporti permanenti di informazione e collaborazione tra l'azienda unità sanitaria locale e gli enti locali e realizza le attività definite dalla programmazione sanitaria e di integrazione socio-sanitaria, in diretta relazione con gli organismi di cui all’articolo 12 bis;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir339">b) coordina le attività tecnico-amministrative a supporto della zona avvalendosi della apposita struttura amministrativa individuata dal repertorio di cui all’articolo 58, comma 1;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir340">c) gestisce il budget assegnato alla zona-distretto e negozia con i responsabili delle unità funzionali della zona-distretto e i coordinatori delle aggregazioni funzionali territoriali i budget di rispettiva competenza in coerenza con gli atti di programmazione aziendale e con gli altri atti di programmazione adottati in ambito aziendale e zonale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir341">d) si raccorda con il direttore del presidio ospedaliero di zona, di cui all'articolo 68, al fine di garantire, nell’ambito della programmazione aziendale, l'integrazione delle attività specialistiche nelle reti integrate sanitarie e socio-sanitarie territoriali e a supporto dei percorsi di continuità ospedale-territorio, con particolare riguardo alla presa in carico delle cronicità e delle fragilità;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir342">e) svolge attività di monitoraggio, valutazione e controllo dei servizi territoriali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir343">f) garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni di rappresentanza.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art58"><num>Art. 58</num><heading>Struttura a supporto del direttore di zona. Inserimento dell’articolo 64.2 nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="237">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’articolo 64.1 <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="238">della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir344">Art. 64.2 Struttura a supporto del direttore di zona</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir345">1. Nel territorio della zona-distretto il direttore di zona è coadiuvato da un comitato di coordinamento composto da:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir346">a) un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta e uno specialista ambulatoriale convenzionato, designati, rispettivamente, dai coordinatori delle aggregazioni funzionali territoriali (AFT), dagli specialisti pediatri e dagli specialisti ambulatoriali convenzionati operanti nella zona-distretto;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir347">b) un farmacista convenzionato, designato dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle farmacie pubbliche e private operanti nella zona-distretto;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir348">c) un rappresentante delle associazioni di volontariato, designato dalla consulta del terzo settore;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir349">d) un coordinatore per le attività di assistenza infermieristica ed ostetrica, un coordinatore per le attività di assistenza riabilitativa professionale, un coordinatore per le attività dei tecnici della prevenzione, individuati dai direttori dei rispettivi dipartimenti, sentito il responsabile di zona, tra i direttori delle corrispondenti unità operative professionali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir350">e) i responsabili delle unità funzionali che operano nei settori di cui all'articolo 66, comma  4.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir351">2. Il direttore di zona, per le funzioni gestionali, è coadiuvato da un ufficio di direzione zonale composto da:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir352">a) i responsabili delle unità funzionali relative ai settori di attività di cui all'articolo 66, comma 4;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir353">b) un coordinatore per le attività di assistenza infermieristica e un coordinatore per le attività di assistenza riabilitativa professionale, individuati dal direttore di zona su proposta del direttore dei rispettivi dipartimenti ;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir354">c) i coordinatori delle AFT;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir355">d) il coordinatore sociale di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art37" id="239"><quotedText id="mod0-vir356">articolo 37 della l.r. 41/2005</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir357">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir358">3. All’Ufficio di direzione è invitato il direttore del presidio ospedaliero di zona.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir359">4. Tra i componenti dell'ufficio di direzione zonale di cui al comma 2 il direttore di zona individua un coordinatore sanitario ed un coordinatore sociosanitario che lo coadiuvano nell'esercizio delle funzioni di propria competenza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir360">5. Il direttore di zona, per le funzioni relative alla programmazione unitaria per la salute e per quelle relative all'integrazione sociosanitaria, è coadiuvato da un apposito ufficio di piano costituito </quotedText><quotedText id="mod0-vir361">da personale messo a disposizione dai comuni e dall'azienda unità sanitaria locale. L'ufficio di piano supporta anche l'elaborazione del piano di inclusione zonale di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art29" id="240"><quotedText id="mod0-vir362">articolo 29 della l.r. 41/2005</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir363">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir364">6. Nelle zone nelle quali sono costituite le società della salute, il direttore generale dell'azienda unità sanitaria locale delega al direttore della società della salute le funzioni di direttore di zona. Tali funzioni sono esercitate sulla base dell'intesa prevista all'articolo 50, comma 6, e ai sensi del regolamento di cui all'articolo 71 quindecies.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art59"><num>Art. 59</num><heading>Rapporto di lavoro del direttore di zona. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64bis" id="241">articolo 64 bis della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>All’alinea del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64bis-com1" id="243">comma 1 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir365">conferito a</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir366">un soggetto in servizio che non abbia compiuto il sessantacinquesimo anno di età ed in particolare:</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64bis-com1-let1" id="244">lettera a) del comma 1 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir367">a) un dirigente dipendente del servizio sanitario regionale o del comune con almeno cinque anni di qualificata attività di direzione tecnico sanitaria o tecnico amministrativa in ambito sanitario o socio-sanitario con autonomia gestionale e con diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche o finanziarie;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64bis-com1-let2" id="245">lettera b) del comma 1 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir368">b) soggetti in possesso di diploma di laurea con almeno cinque anni di qualificata attività di direzione tecnico sanitaria o tecnico amministrativa in ambito sanitario o socio-sanitario o socio-assistenziale con autonomia gestionale e con diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche o finanziarie, operanti in organismi, aziende o enti pubblici o privati;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64bis-com1-let4" id="246">lettera d) del comma 1 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir369">d) un medico di base convenzionato da almeno dieci anni, in possesso di titoli comprovanti idonea formazione manageriale</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64bis-com2" id="247">comma 2 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005</ref> dopo la parola “<quotedText id="mod0-vir370">zona</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir371">, di durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni, rinnovabile,</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>6.</num><content><p>Dopo il comma 2 dell’articolo 64 bis è inserito il seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir372">2 bis. Non è consentita la nomina a direttore di zona per più di tre mandati consecutivi nello stesso incarico presso la stessa zona; la durata complessiva dell’incarico non può comunque essere superiore a dieci anni.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>7.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64bis-com3" id="248">comma 3 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente: “<quotedText id="mod0-vir373">3. Il trattamento economico del direttore di zona è determinato nella misura del settanta per cento del trattamento economico del direttore generale delle aziende USL</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art60"><num>Art. 60</num><heading>Comitato di partecipazione degli utenti. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64ter" id="249">articolo 64 ter della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64ter-com1" id="251">comma 1 dell’articolo 64 ter della l.r. 40/2005</ref>, dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir374">conferenza zonale</quotedText> ” è inserita la seguente: “<quotedText id="mod0-vir375">integrata</quotedText> ”;</p></content></clause></article><article id="art61"><num>Art. 61</num><heading>L’organizzazione della zona-distretto. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art66" id="252">articolo 66 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Alla fine della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art66-com3-let2" id="253">lettera b) del comma 3 dell’articolo 66 della l.r. 40/2005</ref>, sono inserite le seguenti parole: “<quotedText id="mod0-vir376">e dei risultati conseguiti</quotedText> ”;</p></content></clause></article><article id="art62"><num>Art. 62</num><heading>Dipartimento della prevenzione. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67" id="254">articolo 67 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com2" id="255">comma 2 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir377">2. Il dipartimento della prevenzione si articola nelle seguenti unità funzionali:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir378">a) igiene pubblica e della nutrizione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir379">b) sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir380">c) prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir381">d) medicina dello sport;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir382">e) ulteriori unità funzionali in particolari settori di alta specializzazione e che necessitano di un forte raccordo territoriale, individuate dalla Giunta regionale con proprio atto.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com2" id="256">comma 2 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir383">2 bis. L'ambito di operatività delle unità funzionali, di cui al comma 2, lettere a), b) e c), è quello della zona distretto.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com2bis" id="257">comma 2 bis dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir384">2 ter. Le unita funzionali, di cui al comma 2, lettere d) ed e), sono a valenza aziendale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com2ter" id="258">comma 2 ter dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir385">2 quater. In ogni azienda sono costituite, sulla base degli indirizzi contenuti in specifica delibera di Giunta, le unità operative professionali.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com2quater" id="259">comma 2 quater dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir386">2 quinquies. Le funzioni di direttore di unità operativa possono essere disgiunte da quelle di responsabile di unità funzionale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>6.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com3-let7" id="260">lettera g) del comma 3 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir387">g bis) è responsabile del coordinamento e del monitoraggio a livello aziendale delle attività e dei soggetti coinvolti nella realizzazione delle progettualità riguardanti il piano regionale per la prevenzione.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>7.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com4" id="261">comma 4 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref>, la parola “<quotedText id="mod0-vir388">prescrizioni</quotedText> ” è soppressa.</p></content></clause><clause id="cla"><num>8.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com5" id="262">comma 5 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir389">dai responsabili delle unità funzionali</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir390">e dai responsabili delle unità operative</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>9.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com5" id="263">comma 5 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> la parola “ <quotedText id="mod0-vir391">individua</quotedText> ” è sostituita dalle parole: “<quotedText id="mod0-vir392">può individuare</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>10.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com6" id="264">comma 6 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> la parola “<quotedText id="mod0-vir393">generale</quotedText> ” è soppressa.</p></content></clause><clause id="cla"><num>11.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com7" id="265">comma 7 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> la parola “<quotedText id="mod0-vir394">generale</quotedText> ”, ricorrente quattro volte nel testo del comma, è soppressa.</p></content></clause><clause id="cla"><num>12.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com8" id="266">comma 8 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir395">8. I dipartimenti della prevenzione possono svolgere in forma associata talune prestazioni, sentito il comitato tecnico di cui al comma 7. In particolare, ai dipartimenti viene ricondotta la funzione di sorveglianza epidemiologica</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>13.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com10" id="267">comma 10 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir396">sede di area vasta</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir397">sede di azienda</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>14.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art67-com11" id="268">comma 11 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir398">11. Il laboratorio unico regionale di sanità pubblica esercita tutte le funzioni amministrative e gestionali inerenti al coordinamento tecnico-operativo e di programmazione relative alle attività dei laboratori.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art63"><num>Art. 63</num><heading>Presidio ospedaliero di zona. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68" id="269">articolo 68 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com1" id="270">comma 1 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref>  è sostituito dal seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir399">1. Gli ospedali presenti nello stesso ambito zonale sono accorpati nel presidio ospedaliero di zona, che costituisce la struttura funzionale dell'azienda unità sanitaria locale finalizzata all'organizzazione ed all'erogazione delle prestazioni specialistiche di ricovero e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, intra ed extra-ospedaliere erogate al di fuori delle unità funzionali dei servizi territoriali di zona-distretto ad esclusione del servizio psichiatrico di diagnosi e cura; il responsabile della zona-distretto garantisce l'integrazione delle attività specialistiche ambulatoriali erogate nel presidio ospedaliero con le altre attività di assistenza sanitaria territoriale presenti nella zona, secondo accordi specifici con il direttore del presidio ospedaliero di zona e attraverso reti cliniche integrate e strutturate</quotedText> ”; </p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com2-let1" id="271">lettera a) del comma 2 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir400">a) organizzazione delle attività ospedaliere volta a favorire la necessaria multidisciplinarietà dell'assistenza e la presa in carico multi professionale superando l'articolazione per reparti differenziati secondo la disciplina specialistica, ove ancora esistente, e favorendo la condivisione delle risorse</quotedText> ”</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com2-let2" id="272">lettera b) del comma 2 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir401">b) strutturazione delle attività ospedaliere in aree organizzative di presidio, quali articolazioni del presidio ospedaliero al cui interno gli spazi, le tecnologie e i posti letto sono organizzati secondo le modalità assistenziali, l'intensità delle cure, la durata della degenza ed il regime di ricovero e messi a disposizione dei dipartimenti e delle unità operative al fine di un utilizzo condiviso, negoziato e integrato. Tali articolazioni possono prevedere un referente nominato dal direttore del presidio tra i direttori delle unità operative afferenti a tale area, sentiti i direttori dei dipartimenti di cui all’articolo 69 bis ai quali tali unità operative appartengono</quotedText> ”</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com2-let3" id="273">lettera c) del comma 2 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> è abrogata.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com2-let4" id="274">lettera d) del comma 2 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir402">d) predisposizione ed attivazione di protocolli assistenziali e di cura che assicurino l'esercizio della responsabilità clinica ed assistenziale del medico tutor e dell’infermiere tutor e l'utilizzo appropriato delle strutture e dei servizi assistenziali;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>6.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com2-let6" id="275">lettera f) del comma 2 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir403">controllo direzionale</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir404">coordinato dal direttore di rete ospedaliera, di cui all’articolo 68 bis.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>7.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com4-let2" id="276">lettera b) del comma 4 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir405">b) direzione delle strutture organizzative non attribuite ad alcun dipartimento;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>8.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com4-let3" id="277">lettera c) del comma 4 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir406">c) controllo e valutazione dell'attività svolta nel presidio in termini di tipologia, di quantità, di qualità, di appropriatezza, in relazione ai bisogni del territorio, ed in riferimento all’accessibilità e alla responsabilità di assicurare il percorso assistenziale</quotedText> ”;</p></content></clause><clause id="cla"><num>9.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com4-let5" id="278">lettera e) del comma 4 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir407">e) organizzazione e gestione delle aree organizzative di presidio di cui al comma 2, lettera b)</quotedText> ”;</p></content></clause><clause id="cla"><num>10.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com5" id="279">comma 5 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir408">5. Per l'esercizio delle proprie funzioni, il direttore del presidio ospedaliero di zona si avvale, anche attraverso la costituzione di apposito comitato, dei direttori delle unità operative dei dipartimenti afferenti al presidio e dei direttori delle unità operative non attribuite ad alcun dipartimento nonché di coordinatori delle attività infermieristiche e delle attività tecnico-sanitarie, scelti tra i responsabili delle corrispondenti unità operative professionali.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>11.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68-com6" id="280">comma 6 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir409">6. La riorganizzazione dell'attività ospedaliera di cui al comma 2  deve prevedere, in coerenza con gli atti costitutivi e sulla base degli atti di programmazione locali, l'aggregazione in rete dei presidi ospedalieri di zona, attraverso la razionalizzazione delle responsabilità e delle strutture direzionali di cui al comma 2, lettera e) e la costituzione di apposita struttura ospedaliera multizonale, ferma restando l'erogazione delle prestazioni di base in ambito zonale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art64"><num>Art. 64</num><heading>Il direttore di rete ospedaliera. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art68bis" id="281">articolo 68 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="282">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art68" id="284">articolo 68 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir410">Art. 68 bis  Il direttore di rete ospedaliera</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir411">1. Il direttore di rete ospedaliera è nominato dal direttore generale, su proposta del direttore sanitario, fra i responsabili dei presidi ospedalieri. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir412">2. Il direttore di rete ospedaliera svolge le seguenti funzioni:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir413">a) presidia, per conto della direzione sanitaria, il funzionamento degli ospedali attraverso le corrispondenti direzioni mediche, garantendo, da parte delle medesime, unitarietà di gestione e omogeneità di approccio, con particolare riguardo ai rapporti con le articolazioni territoriali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir414">b) garantisce la sistematicità delle relazioni con la direzione sanitaria aziendale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir415">c) supporta la direzione sanitaria aziendale nella pianificazione di lungo termine e la programmazione di breve-medio termine della rete ospedaliera, anche attraverso la proposizione di obiettivi da assegnare alle direzioni mediche con le quali collabora nel perseguimento degli stessi e ne controlla la relativa attuazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir416">d) assicura la coerenza organizzativa e gestionale degli ospedali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir417">e) promuove la cultura dell'integrazione organizzativa e della pratica interdisciplinare, ne supporta lo sviluppo e ne presidia la traduzione operativa.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art65"><num>Art. 65</num><heading>Dipartimenti delle aziende ospedaliero-universitarie. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art69" id="285">articolo 69 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art69-com2" id="286">comma 2 dell’articolo 69 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir418">2 bis. Per l’organizzazione delle professioni sanitarie il direttore generale procede secondo le disposizioni dell’articolo 69 bis prevedendo almeno il dipartimento delle professioni sanitarie</quotedText> ”</p></content></clause></article><article id="art66"><num>Art. 66</num><heading>Dipartimenti delle aziende unità sanitarie locali. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art69bis" id="287">articolo 69 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="288">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art69" id="290">articolo 69 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir419">Art. 69 bis  Dipartimenti delle aziende unità sanitarie locali</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir420">1. I dipartimenti sono lo strumento organizzativo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir421">2. I dipartimenti di cui al comma 1 si distinguono nei seguenti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir422">a) dipartimenti di tipo ospedaliero;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir423">b) dipartimenti territoriali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir424">c) dipartimento della medicina generale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir425">d) dipartimenti delle professioni articolati in:  </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir426">1) dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir427">2) dipartimento delle professioni tecnico sanitarie e della riabilitazione e della prevenzione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir428">3) dipartimento del servizio sociale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir429">3. Ogni azienda unità sanitaria locale definisce con lo statuto l'organizzazione dipartimentale, sulla base di specifici indirizzi adottati con deliberazione di Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, i quali tengono conto:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir430">a) della necessità di garantire la gestione integrata e diretta delle risorse professionali e dei beni di consumo sanitari;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir431">b) della necessità di garantire l’utilizzo condiviso e negoziato all'interno delle aree organizzative di presidio di cui all’articolo 68, comma 2, lettera b).</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir432">4. Nell'ambito di ogni dipartimento, al fine di garantire la multi professionalità, è costituito, ai sensi dell'articolo 17 bis del decreto delegato, il comitato di dipartimento presieduto dal direttore di dipartimento e composto dai responsabili delle unità operative complesse e semplici appartenenti al dipartimento, oltre ai rappresentanti delle altre componenti professionali che partecipano ai percorsi assistenziali del dipartimento stesso. Ogni azienda unità sanitaria locale può prevedere ulteriori componenti del comitato in ragione del proprio modello organizzativo e disciplina le modalità di funzionamento attraverso un apposito regolamento</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir433">5. Per quanto attiene il dipartimento di cui al comma 2, lettera c), i membri del comitato di dipartimento sono eletti fra i coordinatori delle AFT che al loro interno individuano una terna da proporre al direttore generale per la nomina del direttore di dipartimento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir434">6. Il comitato di dipartimento è un organismo collegiale consultivo con funzioni di indirizzo e di verifica, esprime i pareri previsti dallo statuto aziendale e supporta il direttore di dipartimento nel processo di negoziazione degli obiettivi di budget. I componenti del comitato rimangono in carica per lo stesso periodo di incarico del direttore di dipartimento e decadono con la nomina dei loro successori.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art67"><num>Art. 67</num><heading>Dipartimenti ospedalieri. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art69ter" id="291">articolo 69 ter nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="292">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><content><p>1. Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art69bis" id="294">articolo 69 bis della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:.</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir435">Art. 69 ter Dipartimenti ospedalieri</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir436">1. Il dipartimento ospedaliero è il modello ordinario di governo operativo delle attività ospedaliere.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir437">2. Il dipartimento di cui al comma 1  ha carattere tecnico-professionale in materia clinico-organizzativa e gestionale in ordine alla razionale e corretta programmazione ed utilizzo delle risorse assegnate per la realizzazione degli obiettivi attribuiti e il compito di sviluppare il governo clinico nei percorsi assistenziali ospedalieri e le sinergie necessarie per l’integrazione con i percorsi territoriali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir438">3. Il direttore di dipartimento è nominato dal direttore generale tra i dirigenti con incarico di direzione delle unità operative complesse aggregate nel dipartimento; il direttore del dipartimento rimane titolare della unità operativa complessa cui è preposto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir439">4. La programmazione delle attività dipartimentali, negoziate con la direzione generale nell'ambito della programmazione aziendale, la loro realizzazione e le funzioni di monitoraggio e di verifica sono assicurate con la partecipazione attiva degli altri dirigenti assegnati al dipartimento.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art68"><num>Art. 68</num><heading>Dipartimenti territoriali. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art69quater" id="295">articolo 69 quater nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="296">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art69ter" id="298">articolo 69 ter della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir440">Art. 69 quater Dipartimenti territoriali</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir441">1. Il dipartimento territoriale è il modello ordinario per il governo clinico delle attività territoriali delle aziende unità sanitarie locali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir442">2. Il dipartimento di cui al comma 1 ha carattere tecnico professionale e multidisciplinare e coordina l’integrazione dei principali percorsi assistenziali, presidiando l’aggiornamento professionale degli operatori, la qualità, la sicurezza, l’efficienza e l’innovazione organizzativa nel rispetto dell’equità di accesso ai servizi nelle varie articolazioni zonali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir443">3. Al dipartimento di cui al comma 1 è preposto un direttore nominato dal direttore generale tra i dirigenti con incarico di direzione delle unità operative complesse aggregate nel dipartimento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir444">4. Presso ogni azienda unità sanitaria locale, è istituito, nel rispetto delle competenze demandate alla contrattazione collettiva dalla normativa vigente, il dipartimento della medicina generale, composto dai coordinatori delle AFT.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir445">5. Il dipartimento della medicina generale partecipa alla programmazione aziendale e alla definizione dei percorsi inerenti le cure sanitarie territoriali e la continuità assistenziale ospedale-territorio  dell’azienda unità sanitaria locale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir446">6. Il dipartimento della medicina generale, sulla base degli obiettivi attribuiti dalla direzione generale per le attività di propria competenza, negozia con la stessa direzione le risorse necessarie nell’ambito dei suddetti percorsi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir447">7. Il responsabile di zona si raccorda con i coordinatori di AFT per la declinazione territoriale degli obiettivi di cui al comma 6.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art69"><num>Art. 69</num><heading>Dipartimenti delle professioni. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art69quinquies" id="299">articolo 69 quinquies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="300">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art69quater" id="302">articolo 69 quater della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir448">Art. 69 quinquies Dipartimenti delle professioni</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir449">1. Presso ogni azienda unità sanitaria locale sono costituiti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir450">a) il dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir451">b) il dipartimento delle professioni tecnico sanitarie e della riabilitazione e della prevenzione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir452">c) il dipartimento del servizio sociale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir453">2. I dipartimenti di cui al comma 1, hanno funzioni di tipo programmatorio e funzioni di tipo gestionale allocativo e operativo. Essi, all’interno delle aree organizzative di presidio e delle unità funzionali dei distretti e della prevenzione, organizzano e gestiscono le attività e le risorse assistenziali e umane nel rispetto delle linee guida generali e della programmazione della direzione aziendale. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir454">3. Per le finalità, di cui al comma 2, il dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche, il dipartimento delle professioni tecnico sanitarie e della riabilitazione e della prevenzione promuovono:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir455">a) le integrazioni e le sinergie necessarie allo sviluppo delle risorse professionali ed il loro impiego più efficiente ed appropriato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir456">b) la responsabilità ed autonomia professionale  nei percorsi assistenziali e nel processo di presa in carico del paziente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir457">c) la valorizzazione delle competenze di base e specialistiche, anche attraverso la formazione </quotedText><quotedText id="mod0-vir458">permanente e la ricerca, e dei componenti le equipe assistenziali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir459">d) le relazioni con gli altri dipartimenti aziendali nel rispetto dei diversi mandati.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir460">4. Per le finalità di cui al comma 2, il dipartimento del servizio sociale:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir461">a) svolge funzioni di coordinamento tecnico-scientifico;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir462">b) assicura la diffusione delle conoscenze e l’applicazione di standard qualitativi nella pratica </quotedText><quotedText id="mod0-vir463">professionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir464">c) promuove, collabora e sostiene le attività di formazione e aggiornamento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir465">5. Il direttore del dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche e del dipartimento delle professioni tecnico-sanitarie e della riabilitazione e della prevenzione è nominato dal direttore generale, su proposta del direttore sanitario, tra i dirigenti con incarico di direzione delle unità operative complesse aggregate nel dipartimento; il direttore del dipartimento rimane titolare della unità operativa complessa cui è preposto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir466">6.Il dipartimento del servizio sociale è diretto dal direttore dei servizi sociali.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art70"><num>Art. 70</num><heading>Abrogazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art70" id="303">articolo 70 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art70" id="304">articolo 70 della l.r. 40/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art71"><num>Art. 71</num><heading>Dipartimento dell’emergenza urgenza. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art71" id="305">articolo 71 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art71-com2" id="306">comma 2 dell’articolo 71 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir467">sociale integrata regionale</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir468">al fine di garantire il soccorso territoriale, il pronto soccorso, l’osservazione, la medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza e il trasporto fra ospedali nelle patologie tempo dipendenti e traumi</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art71-com6" id="307">comma 6 dell’articolo 71 della l.r. 40/2005</ref> sono aggiunte le seguenti: “t<quotedText id="mod0-vir469">enendo conto del bacino utenza, di patologia e traumi tempo dipendenti, viabilità e tempi di trasporto</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art71-com8" id="308">comma 8 dell’articolo 71 della l.r. 40/2005</ref> è soppressa la parola “<quotedText id="mod0-vir470">ospedaliero</quotedText> ” e aggiunte le seguenti parole: “<quotedText id="mod0-vir471">e osservazione ospedaliera, soccorso sanitario territoriale, trasporto sanitario, macroemergenza</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp14"><num>CAPO XIV</num><heading>Modifiche al capo III bis <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit5" id="309">del titolo V della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art72"><num>Art. 72</num><heading>Direttore della società della salute. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art71novies" id="310">articolo 71 novies</ref>della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="312">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art71novies-com2" id="313">comma 2 dell’articolo 71 novies della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir472">2. L'incarico di direttore della società della salute può essere conferito ai soggetti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 64 bis, comma 1.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art71novies-com5-let8" id="314">lettera h) del comma 5 dell’articolo 71 novies della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir473">64, comma 8</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “ <quotedText id="mod0-vir474">64.2, comma 6</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art71novies-com3" id="315">comma 3 dell’articolo 71 novies della l.r. 40/2005</ref> dopo la parola “<quotedText id="mod0-vir475">esclusivo</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir476">, di durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni, rinnovabile,</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art71novies-com3" id="316">comma 3 dell’articolo 71 novies della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir477">3 bis. Non è consentita la nomina a direttore della società della salute per più di tre mandati consecutivi nello stesso incarico presso la medesima società della salute; la durata complessiva dell’incarico non può comunque essere superiore a dieci anni.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p><inline name="inlinea0">Il comma 4 dell’articolo 71 novies della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente: 4</inline>. <noteRef href="not2" marker="(2)"/> ”<quotedText id="mod0-vir478">Il trattamento economico del direttore della società della salute è determinato nella misura del settanta per cento </quotedText><quotedText id="mod0-vir479">del trattamento economico del direttore generale delle aziende USL</quotedText>”.</p></content></clause></article><article id="art73"><num>Art. 73</num><heading>Contabilità della società della società della salute. Modifica all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art71terdecies" id="317">articolo 71 terdecies della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art71terdecies-com2" id="319">comma 2 dell’articolo 71 terdecies della l.r. 40/2005</ref>, le parole: “<quotedText id="mod0-vir480">e dell’allocazione delle</quotedText> ” sono sostituite con le seguenti parole “<quotedText id="mod0-vir481">, della qualità dei servizi e dell’allocazione delle risorse</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art74"><num>Art. 74</num><heading>Gli assetti organizzativi. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art71quindecies" id="320">articolo 71 quindecies </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="321">della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 71 quindecies <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="323">della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir482">64, comma 6</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir483">64.2, comma 2</quotedText> ”</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Il comma 6 dell’articolo 71 quindecies <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="324">della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir484">6. Per lo svolgimento delle funzioni di cui all’articolo 71 bis, comma 3, nell’ottica del massimo risparmio ed economicità dell’azione amministrativa, al fine di evitare duplicazioni, le società della salute prioritariamente, ove reperibili, si avvalgono delle risorse umane e strumentali messe a disposizione dagli enti consorziati, nei modi e con le procedure individuate dalla convenzione di cui all’articolo 71 quater, comma 2, lettera a).</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp15"><num>CAPO XV</num><heading>Modifiche al capo I <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit6" id="325">del titolo VI della l.r. 40/2005</ref></heading><article id="art75"><num>Art. 75</num><heading>Presidi. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art72" id="326">articolo 72 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art72-com2" id="327">comma 2 dell’articolo 72 della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<ref href="/it/legge/regione.toscana/1999-02-23/8/main" id="328"><quotedText id="mod0-vir485">legge regionale 23 febbraio 1999, n. 8</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir486"> (Norme in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi delle strutture sanitarie: autorizzazione e procedura di accreditamento), come modificata dalla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2003-07-08/34/main" id="329"><quotedText id="mod0-vir487">legge regionale 8 luglio 2003, n. 34</quotedText></ref> ” sono sostituite dalle seguenti: “ <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-08-05/51/main" id="330"><quotedText id="mod0-vir488">legge regionale 5 agosto 2009, n. 51</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir489"> (Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento).</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp16"><num>CAPO XVI</num><heading>Modifiche al capo II <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit6" id="331">del titolo VI della l.r. 40/2005</ref> </heading><article id="art76"><num>Art. 76</num><heading>Prestazioni. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art74" id="332">articolo 74 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art74-com2" id="333">comma 2 dell’articolo 74 della l.r. 40/2005</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir490">sociale integrato regionale</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir491">dentro un quadro di principi di massima trasparenza e circolarità di informazione</quotedText> ” </p></content></clause></article><article id="art77"><num>Art. 77</num><heading>Sistema unificato di prenotazione regionale. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art74bis" id="334">articolo 74 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="335">l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art74" id="337">articolo 74 della l.r. 40/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir492">Art. 74 bis Integrazione dei sistemi di prenotazione innovativi</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir493">1. I sistemi di prenotazione devono essere uniformi a livello regionale al fine di fornire all’utente la disponibilità all’accesso alla prestazione necessaria sia su base temporale che territoriale in funzione della circolarità dell’informazione, trasparenza e immediatezza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir494">2. Le possibili posizioni libere per le prestazioni sono comunicate immediatamente e associate a sistemi di registrazione di ogni eventuale variazione alle liste formatesi.</quotedText> ”. </p></content></clause></article><article id="art78"><num>Art. 78</num><heading>Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art75" id="338">articolo 75 della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>All’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art75" id="339">articolo 75 della l.r. 40/2005</ref>, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir495">1 bis. L’accesso alle prestazioni di cui al comma 1 per gli stranieri e i cittadini italiani non residenti in Toscana, fatti salvi i minorenni e le donne incinte, è garantito soltanto se l’utente è in regola con il pagamento dei ticket, anche con riferimento a prestazioni erogate in passato dal servizio sanitario regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>All’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art75" id="340">articolo 75 della l.r. 40/2005</ref>, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir496">2 bis. Ai fini dell’erogazione delle prestazioni di cui al comma 1, le aziende sanitarie avviano, anche in forma sperimentale, iniziative tese a garantire ai cittadini residenti in Toscana, l’apertura oltre il normale orario, di almeno un presidio sanitario per provincia, per almeno una sera la settimana e almeno due domeniche ala mese, per alcuni servizi diagnostico specialistici anche al fine di ridurre le liste d’attesa.</quotedText> ”. </p></content></clause></article><article id="art79"><num>Art. 79</num><heading>Fascicolo sanitario elettronico. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76bis" id="341">articolo 76 bis della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76bis" id="343">articolo 76 bis della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir497">Art. 76 bis  Fascicolo sanitario elettronico</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir498">1 Il fascicolo sanitario elettronico (FSE) è l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi riguardanti l’assistito.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir499">2 Il FSE, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, è istituito a fini di:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir500">a) prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir501">b) studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir502">c) programmazione sanitaria, verifica delle qualità delle cure e valutazione dell’assistenza sanitaria.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir503">3. Il FSE consente anche l’accesso da parte del cittadino ai servizi sanitari on line secondo modalità determinate nel regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 settembre 2015, n. 178 (Regolamento in materia di fascicolo sanitario elettronico).</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir504">4. Per favorire la qualità, il monitoraggio, l’appropriatezza nella dispensazione dei medicinali e l’aderenza alla terapia ai fini della sicurezza del paziente, è istituito il dossier farmaceutico quale parte specifica del FSE.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir505">5. Il FSE è alimentato esclusivamente sulla base del consenso libero e informato da parte dell’assistito il quale può decidere se e quali dati relativi alla propria salute non devono essere inseriti nel fascicolo medesimo. L’accesso e la consultazione del FSE avviene mediante tessera sanitaria su supporto carta nazionale dei servizi (TS-CNS) o con gli strumenti di cui all'articolo 64 del Codice dell'Amministrazione Digitale o con altre modalità abilitate dalla stessa TS-CNS. L’attivazione o la mancata attivazione del FSE non comportano alcun effetto sul diritto di usufruire delle prestazioni del servizio sanitario regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir506">6. Il FSE è alimentato in maniera continuativa dai soggetti che prendono in cura l’assistito nell’ambito del servizio sanitario regionale e dei servizi socio-sanitari regionali nonché, su iniziativa dell’assistito, con i dati medici in suo possesso secondo le modalità indicate dal d.p.c.m. 178/2015.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir507">7. Il consenso rilasciato dall’assistito può essere revocato in qualsiasi momento senza conseguenze in ordine all’erogazione delle prestazioni del servizio sanitario.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir508">8. Il d.p.c.m. 178/2015 stabilisce i contenuti del FSE, i limiti di responsabilità e i compiti dei soggetti che concorrono alla sua implementazione, i sistemi di codifica dei dati, le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti dell’assistito, le modalità e i livelli diversificati di accesso al FSE per le finalità per cui è istituito.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir509">9. La Giunta regionale individua con propria deliberazione i dati e i documenti integrativi di cui all'articolo 2, comma 3, del d.p.c.m. 178/2015. Adotta altresì con propria deliberazione le indicazioni operative e le misure tecniche integrative del d.p.c.m. suddetto nel rispetto di quanto previsto dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003-06-30/196/main" id="344"><quotedText id="mod0-vir510">decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir511"> (Codice in materia di protezione dei dati personali).</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir512">10. Le finalità di cui al comma 2, lettera a) sono perseguite dai soggetti del servizio sanitario e socio-sanitario regionale che prendono in cura l’assistito.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir513">11. La consultazione dei dati e dei documenti presenti nel FSE, per le finalità di cui al  comma 2, lettera a), può essere effettuata solo con il consenso dell’assistito, secondo modalità individuate dal d.p.c.m. 178/2015. Il mancato consenso non pregiudica il diritto all’erogazione della prestazione sanitaria.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir514">12. L’accesso in emergenza al FSE avviene secondo le modalità di cui all’articolo 14 del d.p.c.m. 178/2015.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir515">13. Le finalità di cui al comma 2, lettere b) e c), sono perseguite dalla Regione senza l’utilizzo dei </quotedText><quotedText id="mod0-vir516">dati identificativi degli assistiti presenti nel FSE, secondo le modalità individuate nel d.p.c.m.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art80"><num>Art. 80</num><heading>Programmazione ed organizzazione dei servizi. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76sexies" id="345">articolo 76 sexies della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76sexies-com3" id="347">comma 3 dell’articolo 76-sexies della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir517">3. Il piano annuale attuativo ed operativo locale è proposto dal direttore del dipartimento di emergenza-urgenza di concerto con i direttori delle centrali operative 118, è approvato dal comitato di coordinamento di cui all'articolo 76 octies ed è deliberato con atto del direttore generale dell'azienda unità sanitaria locale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp17"><num>CAPO XVII</num><heading>Modifiche al capo II bis <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#tit6" id="348">del titolo VI della l.r. 40/2005</ref> </heading><article id="art81"><num>Art. 81</num><heading>Conferenza regionale permanente. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76septies" id="349">articolo 76 septies della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76septies-com1-let2" id="351">lettera b) del comma 1 dell’articolo 76 septies della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir518">b) i direttori per la programmazione di area vasta di cui all’articolo 9 bis o loro delegati;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76septies-com1-let5-num1" id="352">numero 1) della lettera e) del comma 1 dell’articolo 76 septies della l.r. 40/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir519">1) rappresentanza di associazioni che esercitano l’attività nel territorio delle tre aziende unità sanitarie locali;</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art82"><num>Art. 82</num><heading>Comitati di coordinamento per il trasporto sanitario di emergenza urgenza. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76octies" id="353">articolo 76 octies della l.r. 40/2005</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76octies-com1-let1" id="355">lettera a) del comma 1 dell’articolo 76 octies della l.r. 40/2005</ref> è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir520">a bis) dal direttore per la programmazione di area vasta, di cui all’articolo 9 bis, o suo delegato;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76octies-com1-let3" id="356">lettera c) del comma 1 dell’articolo 76 octies della l.r. 40/2005</ref> è sostituita dalla seguente: </p></content></clause><clause id="cla"><content><p> “<quotedText id="mod0-vir521">c) dai direttori delle centrali operative 118, o loro delegati</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>3. Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76octies-com1-let6" id="357">lettera f) del comma 1 dell’articolo 76 octies della l.r. 40/2005</ref>, le parole: “<quotedText id="mod0-vir522">da due membri, o loro delegati, designati dagli organismi maggiormente rappresentativi</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir523">da quattro membri, o loro delegati, designati in numero di due da ciascuno degli organismi regionali maggiormente rappresentativi</quotedText> ”;</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76octies-com1-let7" id="358">lettera g) del comma 1 dell’articolo 76 octies della l.r. 40/2005</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir524">maggiormente rappresentativo delle</quotedText> “ sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir525">maggiormente rappresentativo di almeno dieci</quotedText> ”</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76octies-com1-let8" id="359">lettera h) del comma 1 dell’articolo 76 octies della l.r. 40/2005</ref> le parole “<quotedText id="mod0-vir526">un membro designato</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir527">due membri designati</quotedText> ” e le parole “<quotedText id="mod0-vir528">o suo delegato</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir529">o loro delegati.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp18"><num>CAPO XVIII</num><heading>Disposizioni finali e transitorie</heading><article id="art83"><num>Art. 83</num><heading>Aziende sanitarie di nuova istituzione</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Le aziende unità sanitarie locali (USL) di nuova istituzione di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art32" id="360">articolo 32 della l.r. 40/2005</ref> operano a decorrere dal 1° gennaio 2016.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Le aziende USL 1 di Massa e Carrara, USL 2 di Lucca, USL 3 di Pistoia, USL 4 di Prato, USL 5 di Pisa, USL 6 di Livorno, USL 7 di Siena, USL 8 di Arezzo, USL 9 di Grosseto USL 10 di Firenze,  USL 11 di Empoli, USL12 di Viareggio sono soppresse alla data del 31 dicembre 2015.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Le aziende unità sanitarie locali di nuova istituzione, a decorrere dal 1° gennaio 2016, subentrano con successione a titolo universale in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi delle aziende unità sanitarie locali soppresse, comprese nell'ambito territoriale di competenza.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>I direttori generali delle nuove aziende USL, di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art32" id="361">articolo 32 della l.r. 40/2005</ref>, concludono, entro il 29 febbraio 2016, la ricognizione della consistenza del patrimonio immobiliare e mobiliare, dei rapporti giuridici attivi e passivi e dei rapporti di lavoro in essere delle aziende soppresse al 31 dicembre 2015. La suddetta ricognizione è trasmessa alla direzione regionale competente in materia di diritto alla salute previa specifica attestazione da parte dei collegi sindacali delle aziende soppresse, da rendersi prima dell'adozione del bilancio di esercizio 2015 e comunque non oltre il 30 giugno 2016. La ricognizione è adottata con specifica deliberazione di Giunta regionale.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>I direttori generali delle nuove aziende USL di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art32" id="362">articolo 32 della l.r. 40/2005</ref>, subentrano nelle funzioni di commissario liquidatore svolte, ai sensi <ref href="/it/legge/regione.toscana/1997-10-21/75/main" id="363">della legge regionale 21 ottobre 1997, n. 75</ref> (Disposizioni per le gestioni liquidatorie delle soppresse Unità Sanitarie Locali), dai direttori delle aziende USL soppresse con la presente legge ed inerenti alle unità sanitarie locali soppresse dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994/49/main" id="364">l.r. 49/1994</ref>.</p></content></clause><clause id="cla"><num>6.</num><content><p>Le nuove aziende unità sanitarie locali adottano lo Statuto e gli altri regolamenti interni  necessari a dare attuazione alla presente legge entro il 30 giugno 2016.</p></content></clause><clause id="cla"><num>7.</num><content><p>Limitatamente al tempo necessario ad attivare le iniziative utili per l'avvio dei nuovi modelli organizzativi, previsti ai sensi della presente legge, l'operatività dei servizi è garantita dagli assetti organizzativi delle aziende unita sanitarie locali soppresse, anche ai fini di quanto previsto dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/51/main" id="365">l.r. 51/2009</ref>; in ogni caso le nuove aziende, fino all'adozione degli atti di cui al  comma 6, possono assumere le determinazioni organizzative necessarie ad assicurare la funzionalità delle aziende medesime.</p></content></clause><clause id="cla"><num>8.</num><content><p>Fino all'iscrizione delle nuove aziende USL nell'albo regionale del servizio civile regionale le medesime aziende possono continuare a svolgere i progetti di servizio civile delle aziende USL soppresse e presentare nuovi progetti di servizio civile regionale non oltre il 30 giugno 2016.</p></content></clause><clause id="cla"><num>9.</num><content><p>Nelle more del riconoscimento del ruolo di agenzie alle nuove aziende USL, le attività connesse all'accreditamento degli eventi formativi nell'ambito dell'educazione continua in medicina (ECM) e all'invio dei dati alla Regione e al Consorzio gestione anagrafica delle professioni sanitarie (COGEAPS) sono garantite dagli uffici formazione delle aziende USL soppresse.</p></content></clause><clause id="cla"><num>10.</num><content><p>I dipartimenti interaziendali già costituiti, ai sensi dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-03-16/28/main#art6" id="366">articolo 6 della legge regionale 16 marzo 2015, n. 28</ref> (Disposizioni urgenti per il riordino dell'assetto istituzionale ed organizzativo del servizio sanitario regionale), abrogata dalla presente legge, continuano ad operare sino all'adozione della deliberazione di Giunta Regionale di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art9quinquies-com6" id="367">articolo 9 quinquies, comma 6 della l.r. 40/2005</ref>.</p></content></clause><clause id="cla"><num>11.</num><content><p>Nelle more dell’individuazione delle sedi legali delle aziende sanitarie all’interno dello Statuto ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art50-com2" id="368">articolo 50, comma 2, della l.r. 40/2005</ref>, in fase di prima applicazione queste sono individuate con deliberazione della Giunta regionale fra le città capoluogo di provincia.</p></content></clause><clause id="cla"><num>12.</num><content><p>Relativamente al primo anno di operatività delle nuove aziende USL il bilancio pluriennale unitamente al bilancio preventivo economico annuale è adottato dal direttore generale entro il 31 marzo 2016 ed approvato dalla Giunta regionale entro il 15 maggio 2016, secondo le modalità  di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art123" id="369">articolo 123 della l.r. 40/2005</ref>.</p></content></clause><clause id="cla"><num>13.</num><content><p>I servizi di cassa delle nuove aziende USL sono svolti dagli istituti di credito individuati dall' ESTAR. Nella ipotesi in cui le procedure di individuazione dei predetti istituti non fossero completate entro il 31 dicembre 2015, i servizi di cassa delle costituite aziende USL sono effettuati dall'istituto che al 31 dicembre 2015 svolge tale servizio nel maggior numero di aziende USL soppresse afferenti alla medesima area vasta.</p></content></clause><clause id="cla"><num>14.</num><content><p>Il direttore generale delle nuove aziende USL adotta il bilancio di esercizio 2015 delle aziende USL soppresse secondo la procedura di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art123" id="370">articolo 123 della l.r. 40/2005</ref>. La relazione di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art123-com3" id="371">articolo 123, comma 3, della l.r. 40/2005</ref>, è effettuata dal collegio sindacale delle nuove aziende USL.</p></content></clause><clause id="cla"><num>15.</num><content><p>Sino all’espletamento delle procedure necessarie per la predisposizione delle nuove graduatorie, ed in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2016, è confermata la validità delle graduatorie aziendali, approvate entro il 31 dicembre 2015, inerenti alla medicina generale, la pediatria, la continuità assistenziale e l’emergenza, limitatamente agli ambiti territoriali per i quali sono state predisposte.</p></content></clause><clause id="cla"><num>16.</num><content><p>In fase di prima applicazione della presente legge, nelle more dell’approvazione del nuovo piano sanitario e sociale integrato regionale, il repertorio di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art58" id="372">articolo 58 della l.r. 40/2005</ref> è approvato con deliberazione della Giunta regionale, acquisito il parere della commissione consiliare competente.</p></content></clause><clause id="cla"><num>17.</num><content><p>Nelle more dell’approvazione del nuovo piano sanitario e sociale integrato regionale, le soglie operative per l’attivazione delle strutture organizzative professionali, nonché i margini di flessibilità nell’utilizzo di tali soglie, di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art61" id="373">articolo 61 della l.r. 40/2005</ref>, in fase di prima applicazione, sono individuate con deliberazione della Giunta regionale.</p></content></clause><clause id="cla"><num>18.</num><content><p>Nelle more dell’approvazione del nuovo piano sanitario e sociale integrato regionale, i criteri per la costituzione delle strutture organizzative dirigenziali delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione, tecniche della prevenzione e dell’assistenza sociale, di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art61-com7" id="374">articolo 61, comma 7 della l.r. 40/2005</ref>, in fase di prima applicazione, sono definiti con deliberazione di Giunta regionale, acquisito il parere della commissione consiliare competente.</p></content></clause></article><article id="art84"><num>Art. 84</num><heading>Patrimonio delle aziende unità sanitarie locali</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Il patrimonio delle aziende unità sanitarie locali soppresse, come risultante dall'atto di ricognizione, di cui all'articolo 83, comma 4, è trasferito alle aziende unità sanitarie locali di nuova istituzione. La deliberazione di Giunta regionale, di cui all'articolo 83, comma 4, con la quale si approva la ricognizione della consistenza del patrimonio immobiliare e mobiliare, dei rapporti giuridici attivi e passivi e dei rapporti di lavoro in essere al 31 dicembre 2015, costituisce titolo per la trascrizione ai sensi dell'<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992-12-30/502/main#art5-com3" id="375">articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502</ref> (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'<ref href="/it/legge/stato/1992-10-23/421/main#art1" id="376">articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421</ref>).</p></content></clause></article><article id="art85"><num>Art. 85</num><heading>Attività dei collegi sindacali delle aziende unità sanitarie locali soppresse</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>L’attività dei collegi sindacali delle aziende sanitarie soppresse di cui all’articolo 83, comma 2, è protratta fino al termine  del 30 giugno 2016 per i soli adempimenti  connessi alla ricognizione di cui all’articolo 83, comma 4 e per quelli afferenti gli esercizi anteriori al 31 dicembre 2015 con oneri a carico delle nuove aziende USL.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Per gli adempimenti di cui al comma 1 i collegi sindacali si avvalgono del personale individuato dal direttore generale delle aziende USL  costituite, con oneri a carico di queste.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Nel caso di collegi sindacali di cui al comma 1 in scadenza, il Presidente della Giunta regionale procede alla nomina in via straordinaria del collegio ai sensi e per le modalità di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art41-com2bis" id="377">articolo 41, comma 2 bis, della l.r. 40/2005</ref>.</p></content></clause></article><article id="art86"><num>Art. 86</num><heading>Rapporti di lavoro</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>A decorrere dal 1° gennaio 2016 le aziende USL di nuova istituzione subentrano in tutti i rapporti di lavoro in essere presso le preesistenti aziende unità sanitarie locali  nel rispetto della normativa vigente e della disciplina contrattuale. </p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>A decorrere dal 1° gennaio 2016 le Aziende USL, di cui all’articolo 32, provvedono alla costituzione dei propri fondi contrattuali, sulla base della sommatoria dei fondi delle aziende USL soppresse confluiti relativi all’anno 2015 <noteRef href="not3" marker="(3)"/>. La riorganizzazione delle aziende USL, di cui alla presente legge, non costituisce condizione sufficiente per l’applicazione dell’<ref href="/it/decreto.legge/stato/2015-06-19/78/main#art9quinquies" id="378">articolo 9 quinquies del decreto legge 19 giugno 2015, n.78</ref> (Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Disposizioni per garantire la continuità dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali) convertito, con modificazioni, dalla <ref href="/it/legge/stato/2015-08-06/125/main" id="379">legge 6 agosto 2015, n.125</ref>.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Le nuove aziende USL sino alla stipula di un unico contratto integrativo aziendale mantengono il sistema di relazioni sindacali con le rappresentanze delle aziende USL soppresse.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>La Regione attiva uno specifico tavolo di confronto e contrattazione con le organizzazioni sindacali per la definizione di criteri e modalità attuative omogenee in materia di personale, anche in riferimento ai percorsi di stabilizzazione del personale, in conformità alle disposizioni nazionali vigenti.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>La Giunta regionale entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, fornisce indirizzi alle aziende ed enti del servizio sanitario regionale per l’attuazione delle procedure di stabilizzazione del personale con rapporto di lavoro precario, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 marzo 2015 (Disciplina delle procedure concorsuali riservate per l'assunzione di personale precario del comparto sanità), nonché per l’attuazione delle disposizioni di cui al <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2001-03-30/165/main#art35-com3bis" id="380">comma 3 bis dell'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165</ref> (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche).</p></content></clause><clause id="cla"><num>6.</num><content><p>Le aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale danno attuazione agli indirizzi di cui al comma 5, sulla base dei fabbisogni di personale e nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla normativa vigente.</p></content></clause><clause id="cla"><num>7.</num><content><p>Le aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale, nei limiti consentiti dalle normative nazionali vigenti, prorogano i contratti di lavoro a tempo determinato in essere alla data di entrata in vigore della presente legge e comunque non oltre il 31 dicembre 2018</p></content></clause></article><article id="art87"><num>Art. 87</num><heading>Direttori generali delle nuove aziende unità sanitarie locali</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>A decorrere dall'avvio delle nuove aziende sanitarie, i commissari delle aziende USL, di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/28/main#art13" id="381">articolo 13 della l.r. 28/2015</ref>, abrogata con la presente legge, assumono le funzioni di direttori generali delle costituite aziende per il tempo necessario all'espletamento delle attività di nomina previste dalla legge e, comunque, non oltre il 29 febbraio 2016.</p></content></clause></article><article id="art88"><num>Art. 88</num><heading>Direttori per la programmazione delle nuove aziende unità sanitarie locali</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>A decorrere dal 1° gennaio 2016, i commissari di area vasta di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/28/main#art12" id="382">articolo 12 della l.r. 28/2015</ref>, abrogata con la presente legge, assumono le funzioni di direttori per la programmazione di area vasta per il tempo necessario all’espletamento delle attività di nomina previste dalla legge e, comunque, non oltre il 29 febbraio 2016.</p></content></clause></article><article id="art89"><num>Art. 89</num><heading>Consiglio dei sanitari</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>I consigli dei sanitari operanti presso le aziende USL soppresse, a far data dal 1° gennaio 2016 continuano ad operare sino alla nomina del consiglio dei sanitari della nuova azienda USL. Nelle more della nomina del direttore sanitario la presidenza è garantita dal direttore generale o suo delegato.</p></content></clause></article><article id="art90"><num>Art. 90</num><heading>Organismo indipendente di valutazione della performance (OIV)</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Nelle aziende unità sanitarie locali di nuova istituzione, sino alla nomina del nuovo organismo indipendente di valutazione della performance (OIV), le relative funzioni sono svolte dall’OIV dell’azienda individuata con deliberazione di Giunta regionale.</p></content></clause></article><article id="art91"><num>Art. 91</num><heading>Zone distretto</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>La Giunta regionale entro il 30 giugno 2016 presenta, previo parere della Conferenza regionale dei sindaci, al Consiglio regionale una proposta di legge mediante la quale si procede alla revisione degli ambiti territoriali delle zone-distretto, ad eccezione della zona insulare dell'isola d'Elba, da individuare all’interno delle nuove aziende USL sulla base di criteri strutturali ed infrastrutturali, fra i quali il numero di abitanti, l'estensione del territorio, il numero di comuni, nel rispetto del criterio di attenzione alle zone disagiate, di confine, montane, alla loro identità territoriale, alle esperienze socio-sanitarie maturate e consolidate, anche in ragione del rapporto fra dimensioni elevate del territorio e scarsa densità abitativa.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Relativamente al processo di revisione degli ambiti territoriali delle zone distretto, di cui al comma 1, i singoli consigli comunali, le unioni dei comuni ovvero le singole conferenze zonali integrate, attualmente costituite, possono avanzare proposte per la ridefinizione degli ambiti suddetti entro il 30 marzo 2016.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di cui al comma 1, ciascuna azienda USL  recepisce i nuovi ambiti delle zone distretto e definisce, d'intesa con gli enti locali, i nuovi assetti organizzativi della nuova zona distretto in riferimento alle previsioni degli articoli 70 bis e 71 bis <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="383">della l.r. 40/2005</ref>.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>A seguito della definizione degli assetti organizzativi della nuova zona distretto di cui al comma 3 e della nomina dei nuovi responsabili di zona e direttori delle società della salute, decadono i responsabili di zona e i direttori delle società della salute in carica. Le disposizioni di cui agli articoli 71 novies, comma 3 bis e 64 bis, comma 2 bis, <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="384">della l.r. 40/2005</ref> non si applicano ai responsabili di zona ed ai direttori delle società della salute in carica, fino alla istituzione delle nuove zone. Ai fini della attribuzione degli incarichi conferiti successivamente alla istituzione delle nuove zone non si tiene conto dei mandati già svolti nei relativi incarichi.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>Sino alla definizione delle nuove zone permangono gli ambiti territoriali delle zone-distretto operanti alla data di approvazione della presente legge.</p></content></clause></article><article id="art92"><num>Art. 92</num><heading>Riorganizzazione delle funzioni di supporto tecnico-scientifico e di governo clinico</heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p> Entro il 30 giugno 2016 la Giunta regionale presenta una proposta di riorganizzazione delle attività di governo clinico regionale, di studio e ricerca in materia di epidemiologia, qualità e sicurezza dei servizi sanitari, formazione sanitaria e consulenza in materia di organizzazione e programmazione sanitaria, mediante la sperimentazione di un unico organismo regionale, con la finalità di: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>garantire la coerenza complessiva delle attività svolte, sulla base degli indirizzi fissati dalla Giunta regionale e con il coordinamento della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>valorizzare la funzione strategica di alcuni servizi, eliminando ridondanze e duplicazioni di compiti, aumentando la comunicazione e riducendo i costi, grazie ad una concentrazione delle risorse e a un incremento delle competenze professionali;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>garantire una gestione univoca che integri e condivida gli opportuni strumenti di lavoro, pur nel rispetto delle competenze e delle responsabilità specifiche.</p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p>Sino alla nomina del nuovo Consiglio sanitario regionale di cui agli articoli 83 e seguenti, come modificati dalla presente legge, da effettuarsi entro sessanta giorni dalla entrata in vigore della presente legge, i componenti attuali degli organi del Consiglio sanitario regionale restano in carica. </p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p>La Giunta regionale, entro il 30 giugno 2016  presenta al Consiglio regionale una proposta di legge per la riorganizzazione delle funzioni dell'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (ISPO) e dell'Istituto Toscano tumori (ITT), attraverso la definizione di un unico soggetto giuridico dedicato alla prevenzione, cura e ricerca in campo oncologico, che operi assicurando la valutazione epidemiologica, la omogeneizzazione dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali e dei relativi protocolli di cura e monitoraggio. </p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p>La Giunta regionale, entro il 30 settembre 2016 presenta al Consiglio regionale una proposta di legge per la valorizzazione in rete degli altri enti ed istituti del servizio sanitario regionale, ivi compresi gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, nonché per il riordino degli organismi di partecipazione dei cittadini. </p></content></clause></article><article id="art93"><num>Art. 93</num><heading>Fascicolo sanitario elettronico</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>A seguito dell'entrata in vigore della presente legge, il regolamento emanato con <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2012-10-09/55/R/main" id="385">decreto del </ref><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2012-10-09/55/R/main" id="386">Presidente della Giunta regionale 9 ottobre 2012, n. 55/R </ref>(Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art76bis-com8" id="387">articolo 76 bis, comma 8, legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40</ref> “Disciplina del servizio sanitario regionale” in merito all’istituzione del Fascicolo Sanitario Elettronico) rimane vigente, limitatamente all'allegato A “Disciplinare tecnico in materia di misure di sicurezza per il fascicolo sanitario elettronico”, per le disposizioni compatibili con il  decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre 2015, n. 178 (Regolamento in materia di fascicolo sanitario elettronico), sino all'adozione della deliberazione di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art76bis-com9" id="388">articolo 76 bis, comma 9, della l.r. 40/2005</ref>, inerente alle indicazioni operative e le misure tecniche integrative del d.p.c.m. citato. </p></content></clause></article><article id="art94"><num>Art. 94</num><heading>Dipartimento della prevenzione</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Le unità funzionali, di cui all'articolo 67, comma 2, lettere a), b) e c), <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="389">della l.r. 40/2005</ref> sino all'adozione della deliberazione di Giunta Regionale di cui all'articolo 67, comma 2 ter, come introdotto dalla presente legge, mantengono come ambito di operatività quello delle aziende USL soppresse.</p></content></clause></article><article id="art95"><num>Art. 95 </num><heading>Rafforzamento organizzativo delladirezione regionale competente in materia di diritto alla salute</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato </inline><noteRef href="not4" marker="(4)"/></p></content></clause></article><article id="art96"><num>Art. 96</num><heading>Abrogazione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/28/main" id="390">l.r. 28/2015</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-03-16/28/main" id="391">legge regionale 16 marzo 2015 n. 28</ref> (Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale), è abrogata alla data del 31 dicembre 2015. </p></content></clause></article><article id="art97"><num>Art. 97</num><heading>Entrata in vigore</heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana. </p></content></clause></article></chapter></body><conclusions xmlns="" period="20221202"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
