<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2015-01-14" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="1"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2015-01-08/3/R/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-01-08/3/R"/><FRBRdate date="2015-01-08" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2015-01-08/3/R/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-01-08/3/R/ita@"/><FRBRdate date="2015-01-08" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2015-01-08/3/R/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-01-08/3/R/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2015-01-08" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2015-01-29" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2015-01-08/3/R/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Si veda anche il <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2018-01-03/1/R/main#art36" id="1">d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 36</ref>.</p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Formazione e orientamento professionale" showAs="Formazione e orientamento professionale" dictionary="Toscana" id="190.140"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Regolamento</docType><docDate date="2015-01-08">8 gennaio 2015</docDate><docNumber>3/R</docNumber><docTitle>Modifiche al regolamento emanato con <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="2">decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003, n. 47/R</ref> “Regolamento di esecuzione <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="3">della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro)”</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>Il PRESIDENTE DELLA GIUNTA</p><p>EMANA</p><p>il seguente regolamento</p><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com6" id="4">articolo 117, comma sesto, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 42 dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="5">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) e in particolare l’articolo 32;</p><p>Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="6">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”); </p><p>Visto il parere del Comitato tecnico di direzione espresso nella seduta del 13 novembre 2014;</p><p>Visto il parere della competente struttura di cui all’articolo 17, comma 4 del regolamento interno della Giunta regionale 3 febbraio 2014, n. 4; </p><p>Vista la preliminare deliberazione di adozione dello schema di regolamento del 18 novembre 2014;</p><p>Visto il parere della terza e quinta commissione consiliare, espresso nella seduta del 10 dicembre 2014;</p><p>Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 15 dicembre 2014;</p><p>Visto l’ulteriore parere della competente struttura di cui all’articolo 17, comma 4 del regolamento interno della Giunta regionale 3 febbraio 2014, n. 4;</p><p>Vista la deliberazione della Giunta regionale 22 dicembre 2014, n. 1262;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. è necessario definire la composizione, la durata in carica e la procedura di nomina della Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione;</p><p>2. è necessario assicurare la partecipazione delle istituzioni scolastiche autonome alle diverse fasi della programmazione regionale in materia di educazione, istruzione e formazione e sono disciplinate a tal fine le modalità della partecipazione stessa;  </p><p>3. è necessario disciplinare la certificazione dei percorsi e delle competenze conseguite dall'utenza in contesti formali, non formali ed informali, secondo quanto stabilito dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2013-01-16/13/main" id="7">decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13</ref> (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, <ref href="/it/legge/stato/2012-06-28/92/main" id="8">della legge 28 giugno 2012, n. 92</ref>);</p><p>4. è necessario provvedere alla revisione del sistema di accreditamento con riferimento ai soggetti e  ai requisiti degli organismi formativi per garantire la differenziazione dei requisiti in relazione alla tipologia dell'offerta formativa, prevedendo un regime di accreditamento particolare e un regime di accreditamento specifico per i servizi di descrizione e validazione delle competenze;</p><p>5. è necessario regolamentare un sistema di valutazione degli organismi formativi, che è reso disponibile nel catalogo regionale dell'offerta formativa mediante il sito informativo della Giunta regionale; </p><p>6. è necessaria la definizione dei criteri per la formazione del catalogo regionale dell'offerta formativa pubblica finalizzato a raccogliere tutte le informazioni inerenti l'offerta formativa regionale, finanziata e riconosciuta e a renderle  accessibili all'utenza;</p><p>7. occorre integrare la composizione del Comitato di coordinamento istituzionale per assicurare la presenza di rappresentanti istituzionali della Regione, degli enti locali, delle istituzioni scolastiche, dell'ufficio scolastico regionale e delle università;</p><p>8. è necessario definire norme di semplificazione delle procedure e del sistema di riconoscimento delle spese e un efficace sistema di controlli;</p><p>9. di accogliere le raccomandazioni espresse nel parere della terza e quinta commissione consiliare e di adeguare conseguentemente il testo.</p><p>Si approva il presente regolamento</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art2" id="9">articolo 2 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Il comma 1 dell’articolo 2 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="10">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”) è sostituito dal  seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">1. Nell'ambito del sistema regionale integrato di cui all'articolo 1, la Regione definisce il sistema regionale per il riconoscimento e la certificazione delle competenze acquisite dai singoli individui (SRC), garantendo il rispetto del principio della pari opportunità, della pari dignità e della pari validità degli apprendimenti formali, non formali e informali, come definiti dall’articolo 4, commi 52, 53 e 54  della </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012-06-28/92/main" id="11"><quotedText id="mod0-vir2">legge 28 giugno 2012, n. 92</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir3"> (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita).</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art3" id="12">articolo 3  del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1. </num><content><p>L’articolo 3 del d.p.g.r. 47/R/2003  è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir4">Art. 3 - Sistema informativo regionale integrato dell’istruzione, formazione e lavoro</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir5">1. Al fine di consentire la tracciabilità dei percorsi scolastici, formativi e professionali dei singoli  individui, la Regione promuove l'integrazione e l’interoperabilità delle basi informative relative all'istruzione, alla formazione e al lavoro, per creare un sistema informativo integrato </quotedText><quotedText id="mod0-vir6">dell'istruzione, formazione e lavoro (SIIFOL) nell'ambito del sistema informativo regionale di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-10-05/54/main" id="13"><quotedText id="mod0-vir7">legge regionale 5 ottobre 2009, n. 54</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir8"> (Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">2. Il raccordo tra le basi informative di cui al comma 1 garantisce l’interoperabilità dei dati per il rilascio e l'aggiornamento del libretto formativo del cittadino, di cui all'articolo 66 quater, e per l'integrazione con il sistema nazionale delle anagrafi degli studenti, di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2005-04-15/76/main#art3" id="14"><quotedText id="mod0-vir10">articolo 3 del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir11"> (Definizione delle norme generali sul diritto – dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2003-03-28/53/main#art2-com1-let3" id="15"><quotedText id="mod0-vir12">articolo 2, comma 1, lettera c), della L. 28 marzo 2003, n. 53</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir13">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">3. La Regione garantisce altresì la procedura informatizzata:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">a) dell’accreditamento degli organismi formativi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">b) del catalogo dell’offerta formativa, di cui all'articolo 76 ter.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir17">4. Il sistema informativo regionale integrato si raccorda e coopera con i sistemi informativi statali, provinciali e comunali, e garantisce ai soggetti istituzionali coinvolti il più ampio scambio delle informazioni, onde permettere l'effettuazione delle necessarie verifiche di efficacia e di efficienza degli interventi realizzati</quotedText> .”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art5" id="16">articolo 5 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref> </heading><clause id="art3-cla1"><num>1. </num><content><p>L’articolo 5 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir18">Art. 5 - Definizione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">1. Il sistema integrato per il diritto all’apprendimento è definito ai sensi dell’articolo 4, commi da 51 a 56 </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012/92/main" id="17"><quotedText id="mod0-vir20">della legge 92/2012</quotedText></ref>.”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Inserimento del capo I bis nel titolo II del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="18">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo il capo I del titolo II del d.p.g.r. 47/R/2003  è inserito il seguente: </p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir22">Capo I bis - Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">Art. 7 bis - Composizione della Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">1. La Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione, di cui all’articolo 6 ter 1 </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="19"><quotedText id="mod0-vir25">della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir26">,  è composta da:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">a) assessore regionale competente in materia, con funzioni di presidente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">b) cinque rappresentanti degli enti locali, e relativi supplenti, designati dal Consiglio delle autonomie locali (CAL), di cui all'articolo 66 dello Statuto, in modo da garantire una adeguata rappresentanza in rapporto al territorio regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">c) direttore dell’Ufficio scolastico regionale o un suo delegato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">d) tre rappresentanti delle conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, e relativi supplenti, designati in modo da garantire una adeguata rappresentanza in rapporto al territorio regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir31">e) un rappresentante dei titolari e gestori dei servizi educativi per la prima infanzia maggiormente rappresentativo, e relativo supplente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir32">f) due rappresentanti delle associazioni delle scuole paritarie maggiormente </quotedText><quotedText id="mod0-vir33">rappresentative, e relativi supplenti,  di cui uno per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione e uno per il secondo ciclo di istruzione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">g) sei rappresentanti delle reti di scuola costituite ai sensi dell’articolo 7 del decreto Presidente </quotedText><quotedText id="mod0-vir35">della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/1999-03-15/59/main#art21" id="20"><quotedText id="mod0-vir36">articolo 21 della legge 15 marzo 1999, n. 59</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir37">), presenti presso le conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, che garantiscono la rappresentanza delle </quotedText><quotedText id="mod0-vir38">componenti della comunità scolastica, di cui tre per il primo ciclo di istruzione e tre per il secondo ciclo di istruzione, e relativi supplenti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir39">h) un rappresentante designato congiuntamente dagli istituti tecnici superiori (ITS), e relativo supplente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">i) tre rappresentanti dei poli tecnico-professionali (PTP), e relativi supplenti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">j) un rappresentante designato congiuntamente dai centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), e relativo supplente, di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2012-10-29/263/main" id="21"><quotedText id="mod0-vir42">decreto Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir43"> (Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell'assetto organizzativo didattico dei Centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2008-06-25/112/main#art64-com4" id="22"><quotedText id="mod0-vir44">articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir45">, convertito, con modificazioni, dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2008-08-06/133/main" id="23"><quotedText id="mod0-vir46">legge 6 agosto 2008, n. 133</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir47">);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir48">k) un rappresentante designato congiuntamente dalle Università di Firenze, Pisa, Siena e l’Università per stranieri di Siena, e relativo supplente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir49">l) un rappresentante designato congiuntamente dalla Scuola normale superiore di Pisa, dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e dall’IMT (Istituzioni, Mercati, Tecnologie) Alti Studi di Lucca, e relativo supplente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir50">m) il coordinatore  del coordinamento regionale delle consulte provinciali, di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1996-10-10/567/main#art6-com5" id="24"><quotedText id="mod0-vir51">articolo 6, comma 5, del decreto Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir52">, (Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche), e relativo supplente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir53">n) tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro designati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro presenti nella Commissione regionale permanente tripartita, e relativi supplenti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir54">o) tre  rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori designati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori presenti nella Commissione regionale permanente tripartita, e relativi supplenti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir55">p) un rappresentante di Unioncamere Toscana, e relativo supplente.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla21"><content><p><quotedText id="mod0-vir56">2. Il grado di rappresentatività dei soggetti di cui al comma 1, lettere e) ed f), è definito dal numero di bambini o studenti iscritti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla22"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">Art. 7 ter - Nomina e durata in carica</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla23"><content><p><quotedText id="mod0-vir58">1. La Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale. </quotedText></p></content></clause><clause id="art4-cla24"><content><p><quotedText id="mod0-vir59">2. Decorsi trenta giorni dalla richiesta di designazione da parte della Regione, la Conferenza può essere nominata in presenza della metà delle designazioni previste. </quotedText></p></content></clause><clause id="art4-cla25"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">3. La Conferenza dura in carica per il periodo della legislatura regionale. </quotedText></p></content></clause><clause id="art4-cla26"><content><p><quotedText id="mod0-vir61">Art. 7 quater - Modalità di funzionamento</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla27"><content><p><quotedText id="mod0-vir62">1. Le modalità di funzionamento della Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione sono disciplinate con regolamento interno, approvato dalla Conferenza stessa.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla28"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">2. La Conferenza si riunisce almeno una volta l’anno.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla29"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">3. Ai componenti della Conferenza non spettano indennità o rimborsi spese.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Modifica della rubrica del titolo V del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="25">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1. </num><content><p>La rubrica del titolo V del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente: “Disposizioni per la programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>- Modifica della rubrica del capo I del titolo V del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="26">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art6-cla1"><num>1. </num><content><p>La rubrica del capo I del titolo V del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir65">Soggetti e procedure per la programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica</quotedText> ”. </p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art37" id="28">articolo 37 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>Il comma 2  dell’articolo 37 del d.p.g.r.  47/R/2003 è sostituito dal  seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir66">2. Le istituzioni scolastiche autonome trasmettono alla conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art6ter" id="29"><quotedText id="mod0-vir67">articolo 6 ter della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir68"> ovvero alla provincia, secondo le rispettive competenze, proposte in ordine a tutti gli aspetti inerenti la programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica.</quotedText> ”.  </p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art38" id="30">articolo 38 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>Il comma 2  dell’articolo 38 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal  seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir69">2. La conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione, previa concertazione con le istituzioni scolastiche autonome dell’infanzia e del primo ciclo, approva i piani annuali zonali di programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art8-cla3"><num>2. </num><content><p>Il comma 3 dell’articolo 38 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal  seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir70">3. I piani di cui al comma 2 esplicitano gli esiti della concertazione svolta e motivano puntualmente  le eventuali difformità rispetto alle proposte delle istituzioni scolastiche autonome.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art39" id="31">articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p>Il comma 2 dell’articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir71">2. Le province approvano i piani annuali di programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica, previa concertazione con le istituzioni scolastiche autonome del secondo ciclo.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art9-cla3"><num>2.</num><content><p>Il comma 3 dell’articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir72">3. I piani annuali di cui al comma 2 esplicitano gli esiti della concertazione svolta e motivano puntualmente eventuali difformità rispetto alle proposte delle istituzioni scolastiche autonome .</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art39bis" id="32">articolo 39 bis del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p>L’alinea del comma 1 dell’articolo 39 bis del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir73">1. La Regione, sentita la Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione, definisce i criteri per la programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica nell’ambito della programmazione regionale in materia, con particolare riferimento:</quotedText> ” </p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66" id="34">articolo 66 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 66 del d.p.g.r. 47/R/2003  è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir74">Art. 66 - Caratteristiche del sistema regionale delle competenze</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir75">1. Il sistema regionale delle competenze è l'insieme delle procedure e dei servizi finalizzati a descrivere, validare e certificare le competenze acquisite nell'ambito formale, non formale e informale secondo standard definiti con deliberazione della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir76">2. Gli standard di cui al comma 1 costituiscono il riferimento per la programmazione e la </quotedText><quotedText id="mod0-vir77">realizzazione degli interventi e dei servizi di istruzione e formazione professionale e di incontro tra domanda ed offerta di lavoro.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66bis" id="35">articolo 66 bis del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art12-cla1"><num>1.</num><content><p>Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 66 bis del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo le parole “<quotedText id="mod0-vir78">figure professionali</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti:  “<quotedText id="mod0-vir79">delle unità di competenza e delle qualificazioni</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66ter" id="37">articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il comma 2 dell’articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art13-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir80">2 bis. Ogni figura professionale è referenziata ai principali sistemi di classificazione a fini statistici e a quelli di descrizione realizzati nell’ambito di altri sistemi e repertori descrittivi.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art13-cla3"><num>2.</num><content><p>Il comma 3 dell’articolo 66 ter  del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art13-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir81">3. Le figure professionali e le unità di competenza costituiscono il riferimento minimo in termini di standard professionali per la definizione delle qualificazioni regionali.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art13-cla5"><num>3.</num><content><p>Il comma 4 dell’articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art13-cla6"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir82">4. La Giunta regionale stabilisce le modalità e le procedure per l'aggiornamento del repertorio.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art13-cla7"><num>4.</num><content><p>Dopo il comma 4 dell’articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003  è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art13-cla8"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir83">4 bis. Il dirigente della competente struttura regionale approva gli standard professionali del repertorio avvalendosi del supporto di:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir84">a) tre esperti individuati  in base al settore di riferimento dalla Commissione regionale permanente tripartita;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir85">b) tre componenti individuati dal Comitato di coordinamento istituzionale; </quotedText></p></content></clause><clause id="art13-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir86">c) tre esperti individuati dallo stesso dirigente tra gli operatori del settore e gli esperti dell’elenco di cui all’articolo 66 decies, comma 6.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art13-cla12"><num>5.</num><content><p>Dopo il comma 4 bis dell’articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art13-cla13"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir87">4 ter. Ai soggetti indicati al comma 4 bis non spettano indennità né rimborsi spese.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66quater" id="39">articolo 66 quater del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art14-cla1"><num>1. </num><content><p>L’articolo 66  quater del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir88">Art. 66 quater - Libretto formativo del cittadino</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir89">1. Il libretto formativo del cittadino, di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003-09-10/276/main#art2-com1-let9" id="41"><quotedText id="mod0-vir90">articolo 2, comma 1, lettera i) del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir91"> (Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2003-02-14/30/main" id="42"><quotedText id="mod0-vir92">legge 14 febbraio 2003, n. 30</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir93">), è lo strumento che consente la tracciabilità e la messa in trasparenza degli apprendimenti formali,  non formali e informali acquisiti </quotedText><quotedText id="mod0-vir94">da un soggetto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir95">2. Nel libretto formativo sono registrati gli esiti del procedimento di descrizione, validazione e certificazione delle competenze di cui agli articoli 66 sexies, 66 septies, 66 octies e 66 nonies.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir96">3. Il libretto formativo è compilato, su richiesta del soggetto interessato, dai centri per l'impiego e dai soggetti accreditati ai servizi di descrizione, validazione e certificazione delle competenze di cui all'articolo 70, comma 1, lettera b).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir97">4. Con deliberazione della  Giunta regionale sono definiti il formato, i contenuti e  le procedure per il rilascio e l'aggiornamento del libretto formativo.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66quinquies" id="43">articolo 66 quinquies del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art15-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 66  quinquies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art15-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir98">Art. 66 quinquies - Procedimenti per il riconoscimento formale e l'attestazione delle competenze</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir99">1. I procedimenti per il riconoscimento formale e l'attestazione delle competenze sono i seguenti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir100">a) descrizione delle competenze;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir101">b) validazione delle competenze;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir102">c) dichiarazione degli apprendimenti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir103">d) certificazione delle competenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir104">2. Per l'erogazione dei servizi di cui al comma 1, lettere a) e b), la Regione può prevedere una compartecipazione finanziaria del soggetto interessato entro i limiti e con le modalità stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, tenendo conto della condizione di svantaggio dello stesso.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66sexies" id="45">articolo 66 sexies del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art16-cla1"><num>1. </num><content><p>L’articolo 66  sexies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art16-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir105">Art. 66 sexies - Descrizione delle competenze</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir106">1. La descrizione delle competenze è finalizzata a ricostruire, mettere in trasparenza e identificare  le competenze che il soggetto  ha acquisito in ambito formale, non formale e informale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir107">2. Il soggetto interessato alla descrizione delle competenze può chiedere l’attivazione del servizio  ai centri per l'impiego e ai seguenti soggetti, accreditati ai sensi dell’articolo 70  bis, comma 1:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir108">a) organismi formativi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir109">b) istituzioni scolastiche;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir110">c) centri provinciali per l’istruzione degli adulti. </quotedText></p></content></clause><clause id="art16-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir111">3. La descrizione delle competenze è svolta da un operatore qualificato insieme al soggetto interessato e si conclude con la registrazione nel libretto formativo, di cui all’articolo 66 quater, delle seguenti informazioni:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir112">a) anagrafica del richiedente;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir113">b) esperienze lavorative e di apprendimento formale, non formale e informale svolte;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir114">c) competenze che possono essere oggetto di validazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir115">d) responsabile del procedimento di descrizione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66septies" id="47">articolo 66 septies del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art17-cla1"><num>1. </num><content><p>L’articolo 66  septies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art17-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir116">Art. 66 septies</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir117">Validazione delle competenze</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir118">1. La validazione delle competenze consente al soggetto interessato di documentare le competenze acquisite in ambiti non formali ed informali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir119">2. Il soggetto interessato alla validazione delle competenze può chiedere l’attivazione del servizio ai centri per l'impiego  e ai seguenti soggetti, accreditati ai sensi dell’articolo 70  bis, comma 1:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir120">a) enti bilaterali, di cui all’articolo  2, comma 1, lettera h) </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main" id="49"><quotedText id="mod0-vir121">del d.lgs. 276/2003</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir122">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir123">b) soggetti accreditati a svolgere servizi al lavoro, di cui all’articolo  20 ter della </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="50"><quotedText id="mod0-vir124">l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir125">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir126">3. La validazione delle competenze, nel caso in cui sia effettuata dai soggetti di cui al comma 2, lettere a) e b), non può essere effettuata per la medesima persona dagli stessi operatori che hanno svolto i servizi di descrizione delle competenze, di cui all’articolo 66 sexies. </quotedText></p></content></clause><clause id="art17-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir127">4. La validazione delle competenze, svolta da un operatore qualificato sulla base della valutazione del libretto formativo e di altra documentazione presentata dal soggetto interessato, ed  eventualmente di un colloquio e di  prove suppletive, si conclude con il rilascio di un documento di validazione nel quale sono individuate: </quotedText></p></content></clause><clause id="art17-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir128">a) le caratteristiche essenziali delle esperienze oggetto di validazione; </quotedText></p></content></clause><clause id="art17-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir129">b) le unità di competenze in riferimento alle quali le esperienze ricostruite sono state validate;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir130">c) le modalità di valutazione; </quotedText></p></content></clause><clause id="art17-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir131">d) il responsabile del procedimento di validazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir132">e) gli ulteriori standard minimi di attestazione definiti dall'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2013-01-16/13/main#art6" id="51"><quotedText id="mod0-vir133">articolo 6 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir134"> (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012-06-28/92/main" id="52"><quotedText id="mod0-vir135">della legge 28 giugno 2012, n. 92</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir136">).</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art18"><num>Art. 18</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66octies" id="53">articolo 66 octies del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art18-cla1"><num>1.</num><content><p>Al comma 1 dell’articolo 66 octies del d.p.g.r. 47/R/2003 la parola “<quotedText id="mod0-vir137">attivata</quotedText> ” è sostituita dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir138">rilasciata</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art18-cla2"><num>2.</num><content><p>Il comma 2 dell’articolo 66 octies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art18-cla3"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir139">2. La dichiarazione degli apprendimenti è spendibile all’interno del sistema di formazione e istruzione professionale per l’ingresso in altri percorsi formativi</quotedText> .”. </p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66nonies" id="55">articolo 66 nonies del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art19-cla1"><num>1. </num><content><p>L’articolo 66 nonies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art19-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir140">Art. 66 nonies - Certificazione delle competenze</quotedText> </p></content></clause><clause id="art19-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir141">1. La certificazione delle competenze è il riconoscimento formale delle competenze acquisite dalla persona:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art19-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir142">a)  in contesti formali, al termine del percorso formativo; </quotedText></p></content></clause><clause id="art19-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir143">b) in contesti non formali e informali, per competenze acquisite e già validate ai sensi dell'articolo 66 septies.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art19-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir144">2. Il procedimento di certificazione delle competenze è attivato:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art19-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir145">a)  su richiesta dell'organismo formativo a conclusione del percorso formativo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art19-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir146">b) su richiesta del soggetto interessato, per le competenze validate ai sensi dell’articolo 66 septies.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art19-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir147">3. La certificazione delle competenze si  attua attraverso un esame comprendente almeno una prova pratica di simulazione e si conclude con il rilascio da parte delle province, o della Regione, nei casi di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art28-com4" id="57"><quotedText id="mod0-vir148">articolo 28, comma 4 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir149">, dei seguenti documenti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art19-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir150">a) un attestato di qualifica professionale comprovante il possesso di tutte le unità di competenze caratterizzanti la figura professionale di riferimento; </quotedText></p></content></clause><clause id="art19-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir151">b) un certificato delle competenze relativo a singole aree di attività corrispondenti ad unità di competenze contenute nelle figure professionali.</quotedText> ”. </p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66nonies1" id="58">articolo 66 nonies 1</ref></heading><clause id="art20-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo l’articolo 66 nonies del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art20-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir152">Art. 66 nonies 1 - Esame per la certificazione delle competenze</quotedText> </p></content></clause><clause id="art20-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir153">1. L’esame per la certificazione delle competenze è svolto dalla commissione di cui all’articolo 66 decies.  </quotedText></p></content></clause><clause id="art20-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir154">2. La Giunta regionale definisce appositi standard per la realizzazione dell’esame di certificazione con riferimento: </quotedText></p></content></clause><clause id="art20-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir155">a) alla valutazione delle unità di competenze; </quotedText></p></content></clause><clause id="art20-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir156">b) al rispetto delle regole di trasparenza per la formulazione degli attestati e delle certificazioni; </quotedText></p></content></clause><clause id="art20-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir157">c) al superamento di un approccio di genere stereotipato delle professionalità. </quotedText></p></content></clause><clause id="art20-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir158">3. L'esame può essere sostenuto anche da un numero limitato di candidati esterni al percorso formativo indicati dall’amministrazione competente, secondo quanto stabilito con la deliberazione di cui all’articolo 89, comma 3.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art21"><num>Art. 21</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66decies" id="60">articolo 66 decies del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art21-cla1"><num>1. </num><content><p>L’articolo 66 decies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art21-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir159">Art. 66 decies - Commissione d'esame per la certificazione delle competenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir160">1. L’ente di cui all’articolo 66 nonies, comma 3 nomina la commissione d'esame per la certificazione delle competenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir161">2. Per il rilascio dell'attestato di qualifica professionale la commissione è composta da:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir162">a) un rappresentante dell’amministrazione che nomina la commissione, con funzioni di presidente e di responsabile del procedimento di certificazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir163">b) due esperti di settore;  </quotedText></p></content></clause><clause id="art21-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir164">c) un componente designato dall’organismo formativo, se la commissione è istituita per lo svolgimento di prove d’esame al termine di un percorso formativo. </quotedText></p></content></clause><clause id="art21-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir165">3. Per il rilascio del certificato di competenze la commissione è composta da:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir166">a) un rappresentante dell’amministrazione che nomina la commissione, con funzioni di presidente e di responsabile del procedimento di certificazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir167">b) un esperto di settore. </quotedText></p></content></clause><clause id="art21-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir168">4. Il rappresentante dell'amministrazione, di cui al comma 3, lettera a) è individuato  tra i dipendenti dell'amministrazione oppure tra gli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze, di cui al comma 5.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir169">5. L’esperto di valutazione degli apprendimenti e delle competenze, di cui al comma 4, è individuato tra gli esperti inseriti in un elenco istituito con modalità stabilite con deliberazione  della Giunta regionale. </quotedText></p></content></clause><clause id="art21-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir170">6. Gli esperti di settore,  di cui ai commi 2, lettera b) e 3, lettera b), sono individuati:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir171">a) nell'ambito di un elenco formato con modalità stabilite con deliberazione  della Giunta regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir172">b) con riferimento al settore economico e all’ambito professionale a cui la qualifica professionale o il certificato delle competenze da rilasciare fa riferimento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir173">7. Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le procedure e le modalità per la formazione dell’elenco di esperti di settore di cui al comma 6, nonché i criteri di individuazione e di accesso, che devono tenere conto:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir174">a) delle credenziali professionali possedute in base a settori economici e ad ambiti professionali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir175">b) dell'esperienza maturata di almeno sette anni, di cui almeno tre anni negli ultimi cinque di lavoro attivo nel settore di riferimento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir176">8. Il componente della commissione di cui al comma 2, lettera c), è individuato dall’organismo di formazione tra il personale che ha partecipato alla realizzazione del percorso formativo, ad eccezione di coloro che hanno svolto unicamente funzioni amministrative. </quotedText></p></content></clause><clause id="art21-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir177">9. Ciascun soggetto abilitato a designare i componenti della commissione designa i relativi supplenti. </quotedText></p></content></clause><clause id="art21-cla21"><content><p><quotedText id="mod0-vir178">10. Gli esperti della commissione, di cui ai commi 5 e 6,  non devono ricoprire un incarico di presidio negli organismi formativi coinvolti nelle fasi di descrizione, validazione e certificazione. </quotedText></p></content></clause><clause id="art21-cla22"><content><p><quotedText id="mod0-vir179">11. La commissione è regolarmente costituita in presenza di tutti i componenti. </quotedText></p></content></clause><clause id="art21-cla23"><content><p><quotedText id="mod0-vir180">12. In caso di parità, il voto del presidente vale doppio.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art22"><num>Art. 22</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66undecies" id="62">articolo 66 undecies del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art22-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il comma 2 dell’articolo 66 undecies del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art22-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir181">2 bis. Se il rappresentante dell’amministrazione è dipendente regionale o di ente locale non è corrisposta  alcuna indennità.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art23"><num>Art. 23</num><heading>- Modifiche all<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66duodecies" id="64">’articolo 66 duodecies del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art23-cla1"><num>1.</num><content><p>La lettera a) del comma 1 dell’articolo 66 duodecies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art23-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir182">a) idoneità alla qualificazione professionale con rilascio dell’attestato di qualifica, di cui all’articolo 66 nonies, comma 3, lettera a);</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art23-cla3"><num>2.</num><content><p>La lettera b) del  comma 1 dell’articolo 66 duodecies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla  seguente:</p></content></clause><clause id="art23-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir183">b) idoneità alla certificazione con rilascio del certificato delle competenze, di cui all’articolo 66 nonies, comma 3, lettera b);</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art23-cla5"><num>3.</num><content><p>Al comma 3 dell’articolo 66 duodecies del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “a<quotedText id="mod0-vir184">lle figure professionali contenute</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir185">agli standard professionali contenuti</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art24"><num>Art. 24</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66duodecies1" id="66">articolo 66 duodecies 1</ref></heading><clause id="art24-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo l’articolo 66 duodecies del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art24-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir186">Art. 66 duodecies 1 - Dichiarazione di equipollenza</quotedText> </p></content></clause><clause id="art24-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir187">1. Fino alla completa definizione del repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, di cui all’articolo 8 del d.lgs.  13/2013, i titoli rilasciati da altre regioni nell’ambito del sistema della formazione professionale sono riconosciuti equipollenti con atto del  dirigente della struttura regionale competente in materia di formazione professionale, sulla base della documentazione presentata dal soggetto interessato, previa verifica della corrispondenza dei percorsi e dei contenuti didattici previsti dai profili professionali del repertorio regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art24-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir188">2. In difetto di riconoscimento, le competenze acquisite tramite percorsi formativi effettuati in altre regioni costituiscono crediti formativi in ingresso, secondo le modalità e le procedure stabilite dal presente regolamento.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art25"><num>Art. 25</num><heading>- Inserimento della sezione I nel capo II del titolo VIII del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="68">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art25-cla1"><num>1.</num><content><p>Nel capo II del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003, prima dell’articolo 67 è inserita la seguente: “<quotedText id="mod0-vir189">Sezione I - Soggetti e tipologie di accreditamento</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art26"><num>Art. 26</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art67" id="69">articolo 67 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art26-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 67 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art26-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir190">Art. 67 - Finalità dell’accreditamento e soggetti accreditabili</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir191">1. L'accreditamento è il riconoscimento dell’idoneità di organismi pubblici o privati, aventi o meno scopo di lucro, che hanno tra le proprie finalità la formazione, ad erogare attività formative  finanziate con risorse pubbliche o riconosciute ai sensi dell'articolo 17, commi 1 e 2 </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="70"><quotedText id="mod0-vir192">della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir193">. </quotedText></p></content></clause><clause id="art26-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir194">2. L'accreditamento ottenuto da un organismo formativo per la realizzazione di attività di formazione finanziate con fondi pubblici vale anche ai fini della realizzazione di attività riconosciute ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17-com2" id="71"><quotedText id="mod0-vir195">articolo 17, comma 2, della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir196">. </quotedText></p></content></clause><clause id="art26-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir197">3. L'accreditamento permette all'organismo formativo di svolgere azioni di orientamento delle attività formative, finalizzate all'ingresso in formazione, e all'orientamento in uscita dal percorso formativo.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art27"><num>Art. 27</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art68" id="72">articolo 68 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art27-cla1"><num>1.</num><content><p>Al comma 2 dell’articolo 68 del d.p.g.r. 47/R/2003 dopo le parole “<quotedText id="mod0-vir198">struttura regionale</quotedText> ” sono inserite le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir199">che rilascia l’accreditamento</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art28"><num>Art. 28</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art69" id="73">articolo 69 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art28-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 69 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art28-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir200">Art. 69 - Soggetti non tenuti all'accreditamento</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir201">1. Non sono soggetti all'accreditamento:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir202">a) le aziende, per le attività di stage e tirocinio che si svolgono presso di esse; </quotedText></p></content></clause><clause id="art28-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir203">b) le strutture che svolgono attività di supporto tecnico e amministrativo alle amministrazioni competenti nel settore della formazione; </quotedText></p></content></clause><clause id="art28-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir204">c) le istituzioni scolastiche, per le attività di orientamento rivolte ai propri studenti esclusivamente finalizzate a prevenire la dispersione scolastica;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir205">d) le istituzioni scolastiche e le università, per i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art14bis-com2-let1" id="74"><quotedText id="mod0-vir206">articolo 14 bis, comma 2, lettera a) della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir207">; </quotedText></p></content></clause><clause id="art28-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir208">e) le istituzioni scolastiche, per i percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), di cui all’articolo  14, comma 2, lettere a) e b) </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="75"><quotedText id="mod0-vir209">della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir210">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir211">f) gli istituti tecnici superiori (ITS), di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art14bis-com2-let2" id="76"><quotedText id="mod0-vir212">articolo 14 bis, comma 2, lettera b) della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir213">;  </quotedText></p></content></clause><clause id="art28-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir214">g) i datori di lavoro, pubblici e privati, che svolgono direttamente attività formative per il proprio  personale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art29"><num>Art. 29</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art70" id="77">articolo 70 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art29-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 70 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art29-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir215">Art. 70 - Regimi particolari di accreditamento</quotedText> </p></content></clause><clause id="art29-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir216">1. La Giunta regionale, previa informativa alla commissione consiliare competente, definisce con propria deliberazione i requisiti e le modalità tecniche per il rilascio di un accreditamento speciale agli organismi formativi che svolgono:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art29-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir217">a) formazione nell'ambito dell'artigianato artistico e tradizionale, erogata dalle botteghe scuola, di </quotedText><quotedText id="mod0-vir218">cui all’articolo 23  della </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-10-22/53/main" id="78"><quotedText id="mod0-vir219">legge regionale 22 ottobre 2008, n. 53</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir220"> (Norme in materia di artigianato e semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese artigiane);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art29-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir221">b) formazione erogata da grandi imprese, secondo la definizione contenuta nel regolamento  della Commissione europea n. 651 del 17 giugno 2014, ai propri dipendenti qualora l'accreditamento sia obbligatoriamente  previsto da norme o accordi nazionali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art29-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir222">c) orientamento e formazione erogati dalle università e dalle istituzioni scolastiche, inclusi i centri provinciali per l’istruzione degli adulti,  non rivolti ai propri studenti, con riferimento in particolare alla presenza di adeguate risorse professionali in relazione alle figure di presidio, dei requisiti relativi alla  struttura logistica e al sistema di relazioni dell'organismo con il contesto locale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art29-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir223">2.  I soggetti accreditati ai sensi del presente articolo, ad esclusione delle grandi imprese di cui al comma 1, lettera b) e dei soggetti accreditati per i servizi di descrizione e validazione delle competenze, ai sensi dell'articolo 70 bis, comma 1, sono sottoposti al punteggio del monte crediti, di cui all'articolo 72 bis, e al sistema di valutazione, di cui all'articolo 73.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art29-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir224">3. Gli organismi formativi che intendono erogare percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art14" id="79"><quotedText id="mod0-vir225">articolo 14 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir226">, devono possedere, oltre ai requisiti previsti dall’articolo 71, comma 1, ulteriori requisiti definiti con la deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 71, comma 2.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art30"><num>Art. 30</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art70bis" id="80">articolo 70 bis nel d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art30-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’articolo 70 del al d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art30-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir227">Art. 70 bis - Accreditamento per i servizi di descrizione e validazione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir228">1. La Giunta regionale, previa informativa alla commissione consiliare competente, definisce con propria deliberazione i requisiti e le modalità tecniche per l'accreditamento dei servizi di descrizione, validazione delle competenze, di cui all’articolo 66 quinquies, con riferimento in </quotedText><quotedText id="mod0-vir229">particolare alla presenza dei livelli essenziali delle prestazioni e degli standard minimi di servizio  di cui al capo II del  d.lgs.  13/2013.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir230">2. I centri per l'impiego non sono soggetti all'accreditamento per i servizi di descrizione e validazione. Devono comunque essere rispettati i livelli essenziali e gli standard minimi di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2013/13/main#cap2" id="82"><quotedText id="mod0-vir231">capo II del d.lgs. 13/2013</quotedText></ref> .”.</p></content></clause></article><article id="art31"><num>Art. 31</num><heading>- Inserimento della sezione II nel capo II del titolo VIII del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="83">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art31-cla1"><num>1</num><content><p>. Dopo la sezione I del capo II del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003, prima dell’articolo 71 è inserita la seguente: “<quotedText id="mod0-vir232">Sezione II – Requisiti di accesso e di mantenimento dell’accreditamento</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art32"><num>Art. 32</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art71" id="84">articolo 71 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art32-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 71 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art32-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir233">Art. 71 - Requisiti per l'accreditamento</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir234">1. L’accreditamento è rilasciato dal dirigente della struttura regionale competente in materia di formazione professionale, previa verifica del possesso dei requisiti riferiti: </quotedText></p></content></clause><clause id="art32-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir235">a) alla struttura organizzativa ed amministrativa;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir236">b) alla struttura logistica;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir237">c) al sistema di relazioni  con il contesto locale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir238">2. Con deliberazione della Giunta regionale, previa informativa alla commissione consiliare competente, sono stabilite le specifiche tecniche dei requisiti e le modalità e procedure per il rilascio e il mantenimento dell’accreditamento.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art33"><num>Art. 33</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art71bis" id="85">articolo 71 bis nel d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art33-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’articolo 71 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente: </p></content></clause><clause id="art33-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir239">Art. 71 bis - Requisiti relativi alla struttura organizzativa ed amministrativa</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir240">1. Con riferimento alla struttura organizzativa e amministrativa di cui all’articolo 71, comma 1, lettera a), l’organismo formativo deve avere i seguenti requisiti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir241">a) presenza nello statuto di finalità formative; </quotedText></p></content></clause><clause id="art33-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir242">b) adeguata  situazione economico-finanziaria; </quotedText></p></content></clause><clause id="art33-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir243">c) adeguate risorse professionali con riferimento alle figure di presidio della funzione di direzione, di gestione amministrativa e finanziaria e di coordinamento delle attività formative e alla figura di presidio dei processi di valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze; </quotedText></p></content></clause><clause id="art33-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir244">d) adeguati processi di progettazione, realizzazione e valutazione dei servizi formativi certificati secondo il sistema di qualità ISO 9001 e ISO 29990 o di altre certificazioni in uso a livello nazionale e internazionale. </quotedText></p></content></clause><clause id="art33-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir245">2. Gli organismi formativi che alla data di presentazione della domanda di accreditamento non sono in possesso della certificazione di qualità, di cui al comma 1, lettera d),  sono tenuti ad acquisirla entro il termine stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 71, comma 2,  comunque non superiore ad un periodo di centottanta giorni dalla presentazione della domanda.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art34"><num>Art. 34</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art71ter" id="87">articolo 71 ter nel d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art34-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’articolo 71 bis del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente: </p></content></clause><clause id="art34-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir246">Art. 71 ter - Requisiti relativi alla struttura logistica e al sistema di relazioni con il contesto locale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art34-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir247">1. Con riferimento alla struttura logistica e al sistema di relazioni con il contesto locale, di cui all’articolo 71, comma 1, lettere  b) e c),  l’organismo formativo deve avere i seguenti requisiti:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art34-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir248">a) disponibilità di locali, arredi ed attrezzature adeguati e coerenti alla realizzazione  di attività formative e utilizzati in modo esclusivo per l’attività formativa;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art34-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir249">b) prossimità tra uffici amministrativi e  aule di formazione; </quotedText></p></content></clause><clause id="art34-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir250">c) essere in regola con le normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art34-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir251">d) garantire un servizio minimo di accoglienza rivolto all’utenza;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art34-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir252">e) capacità di contribuire ad attività di indagine, finalizzate a rilevare fabbisogni formativi a livello regionale, sub regionale e settoriale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art35"><num>Art. 35</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art71quater" id="89">articolo 71 quater nel d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art35-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo l’articolo 71 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente: </p></content></clause><clause id="art35-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir253">Art. 71 quater - Cause ostative alla presentazione della domanda di accreditamento</quotedText> </p></content></clause><clause id="art35-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir254">1. Non possono presentare domanda di  accreditamento gli organismi formativi: </quotedText></p></content></clause><clause id="art35-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir255">a) che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; </quotedText></p></content></clause><clause id="art35-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir256">b) che hanno commesso violazioni definitivamente accertate degli obblighi derivanti dai rapporti di lavoro; </quotedText></p></content></clause><clause id="art35-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir257">c) che hanno commesso violazioni definitivamente accertate degli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse; </quotedText></p></content></clause><clause id="art35-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir258">d) che hanno commesso violazioni definitivamente accertate degli obblighi relativi al versamento di contributi previdenziali ed assistenziali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art35-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir259">e) il cui legale rappresentante o le cui figure di presidio della funzione di direzione, gestione amministrativa e finanziaria abbiano ricoperto corrispondenti funzioni in organismi formativi che siano stati soggetti a revoca dell’accreditamento nei cinque anni precedenti la domanda per grave negligenza, malafede o errore grave nell'esecuzione delle attività di formazione professionale, sempre che tale negligenza, malafede o errore sia stata ad essi attribuita.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art35-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir260">2. Non possono  altresì presentare domanda di accreditamento gli organismi formativi se nei confronti del legale rappresentante e delle altre figure di presidio:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art35-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir261">a) è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato per reati gravi in danno dello Stato o della Unione europea che incidono sulla moralità professionale; </quotedText></p></content></clause><clause id="art35-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir262">b) è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato per reati indicati all’articolo 45, paragrafo 1 della direttiva 04/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi; </quotedText></p></content></clause><clause id="art35-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir263">c) sono pendenti misure di prevenzione disposte ai sensi </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2011-09-06/159/main" id="91"><quotedText id="mod0-vir264">del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir265"> (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2010-08-13/136/main" id="92"><quotedText id="mod0-vir266">della legge 13 agosto 2010, n. 136</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir267">).</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art36"><num>Art. 36</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art71quinquies" id="93">articolo 71 quinquies nel d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art36-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’articolo 71 quater del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente: </p></content></clause><clause id="art36-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir268">Art. 71 quinquies - Mantenimento e verifica dell’accreditamento</quotedText> </p></content></clause><clause id="art36-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir269">1. Ai fini del mantenimento dell’accreditamento gli organismi formativi sono tenuti a:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art36-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir270">a) conservare i requisiti previsti dagli articoli 71, 71 bis e 71 ter;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art36-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir271">b) avere una soglia minima di capacità economica e tecnico-finanziaria, di cui un'ulteriore soglia minima derivante dalle attività di formazione, definite con la deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 71, comma 2;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art36-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir272">c) adottare una corretta gestione delle attività formative realizzate;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art36-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir273">d) garantire l’aggiornamento professionale delle figure di presidio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art36-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir274">e) garantire l’efficienza e l’efficacia delle attività formative realizzate.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art36-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir275">2. La verifica del mantenimento dei requisiti per l'accreditamento è effettuata dalla Regione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art37"><num>Art. 37</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art72" id="95">articolo 72 nel d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art37-cla1"><num>1. </num><content><p>L’articolo 72 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art37-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir276">Art. 72 - Efficienza ed efficacia delle attività formative</quotedText> </p></content></clause><clause id="art37-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir277">1. Con la deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 71, comma 2, sono definiti i requisiti di efficienza e di efficacia delle attività formative realizzate, di cui all’articolo 71 quinquies, comma 1, lettera e) con riferimento:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art37-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir278">a) al rispetto dei livelli minimi di efficienza, ivi compreso il livello di capacità progettuale e il livello di abbandono; </quotedText></p></content></clause><clause id="art37-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir279">b) al rispetto dei livelli minimi di efficacia ivi compreso:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art37-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir280">1) il livello di successo formativo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art37-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir281">2) la soddisfazione dell’utenza, misurata con riferimento ad almeno i seguenti elementi di valutazione: </quotedText></p></content></clause><clause id="art37-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir282">2.1 modalità di pubblicizzazione e selezione del corso;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art37-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir283">2.2. qualità della docenza e dello stage, se previsto;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art37-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir284">2.3 qualità del tutoraggio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art37-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir285">2.4 adeguatezza del materiale didattico, dei locali e delle attrezzature;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art37-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir286">2.5 qualità delle misure di accompagnamento;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art37-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir287">3) la valutazione degli esiti occupazionali a conclusione delle attività formative, laddove compatibile con la tipologia di intervento formativo realizzato, tenendo conto della profilazione degli utenti ovvero del loro inserimento in gruppi omogenei sulla base del titolo di studio, dello stato occupazionale, dell'età, del genere e dello stato di disabilità. La valutazione degli esiti occupazionali non deve superare il 18 per cento dei crediti massimi ottenibili, di cui all’articolo 72 bis.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art38"><num>Art. 38</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art72bis" id="96">articolo 72 bis del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art38-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 72 bis del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art38-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir288">Art. 72 bis - Crediti e debiti del sistema di accreditamento </quotedText></p></content></clause><clause id="art38-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir289">1. A seguito dell’esito positivo della verifica dei requisiti definiti dagli articoli 71, 71 bis e 71 ter, agli organismi formativi che conseguono l’accreditamento è assegnato un punteggio iniziale di monte crediti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir290">2. Al fine di promuovere e valorizzare il raggiungimento di livelli di eccellenza nell’erogazione dei servizi, la Giunta regionale, con la deliberazione di cui all’articolo 71, comma 2, stabilisce gli indicatori per l’attribuzione di crediti aggiuntivi o debiti in diminuzione in relazione al mantenimento dei requisiti per l'accreditamento stabiliti dall'articolo 71 quinquies. Sono inoltre stabiliti debiti in caso di irregolarità accertate nell'ambito della gestione delle attività formative.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir291">3. Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite soglie minime di crediti per l'accesso alle procedure di selezione finalizzate alla assegnazione di finanziamenti e al riconoscimento di interventi formativi, di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17-com2" id="98"><quotedText id="mod0-vir292">articolo 17, comma 2 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir293">. </quotedText></p></content></clause><clause id="art38-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir294">4. I crediti e i debiti sono attribuiti con un criterio di proporzionalità con riferimento alle attività oggetto di valutazione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art39"><num>Art. 39</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art73" id="99">articolo 73 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art39-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 73 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art39-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir295">Art. 73 - Valutazione degli organismi formativi</quotedText> </p></content></clause><clause id="art39-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir296">1. Al fine di rendere conoscibile la performance realizzata dagli organismi formativi e fornire all'utenza elementi utili alla scelta delle attività formative, con deliberazione della Giunta regionale è disciplinato il sistema di valutazione degli organismi formativi. </quotedText></p></content></clause><clause id="art39-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir297">2. La performance è la misurazione del livello qualitativo di attuazione degli interventi formativi mediante un indice di valutazione risultante dalla media ponderata di:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art39-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir298">a) un indice sintetico di accreditamento, calcolato in riferimento ai requisiti di cui agli articoli 71, 71 bis e 71 ter;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art39-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir299">b) un indice sintetico di valutazione, calcolato in riferimento ai livelli di efficienza ed efficacia di cui all'articolo 72, con particolare attenzione agli esiti occupazionali conseguiti. </quotedText></p></content></clause><clause id="art39-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir300">3. Gli organismi formativi, valutati secondo la performance indicata al comma 2, sono inseriti in un elenco pubblicato sul sito informativo della Giunta regionale in ordine decrescente di indice di valutazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art39-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir301">4. L'indice di valutazione di cui al comma 2 e tutte le informazioni che vi concorrono sono rese </quotedText><quotedText id="mod0-vir302">disponibili nel catalogo regionale dell'offerta formativa, di cui all'articolo 76 ter, mediante il sito informativo della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art39-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir303">5. Con la deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 1 sono stabilite modalità specifiche di valutazione:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art39-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir304">a) delle istituzioni scolastiche e delle università, per i percorsi di istruzione e formazione tecnica </quotedText><quotedText id="mod0-vir305">superiore;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art39-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir306">b) delle istituzioni scolastiche, per i percorsi di istruzione e formazione professionale. </quotedText></p></content></clause><clause id="art39-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir307">6. Per i percorsi indicati al comma 5, lettere a) e b), i finanziamenti sono attribuiti alle istituzioni scolastiche e alle università sulla base degli esiti della valutazione. </quotedText></p></content></clause><clause id="art39-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir308">7. I finanziamenti agli Istituti tecnici superiori (ITS), di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art14bis-com2-let2" id="101"><quotedText id="mod0-vir309">articolo 14 bis, comma 2, lettera b) della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir310">, sono attribuiti sulla base degli esiti della valutazione, effettuata ai sensi delle linee guida di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2012-02-09/5/main#art52-com2" id="102"><quotedText id="mod0-vir311">articolo 52, comma 2 del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir312">  (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo), convertito con modificazioni dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012-04-04/35/main" id="103"><quotedText id="mod0-vir313">legge 4 aprile 2012, n. 35</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir314">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art40"><num>Art. 40</num><heading>- Inserimento della sezione III nel capo II del titolo VIII del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="104">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art40-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo la sezione II del capo II del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003, prima dell’articolo 74, è inserita la seguente: “<quotedText id="mod0-vir315">Sezione III – Procedura di accreditamento, sospensione, revoca e rinuncia</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art41"><num>Art. 41</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art74" id="105">articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art41-cla1"><num>1.</num><content><p>Al comma 4 dell’articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “<quotedText id="mod0-vir316">73 sono soggette</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir317">71 bis, comma 1, lettera d), sono soggetti</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art42"><num>Art. 42</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art75" id="106">articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art42-cla1"><num>1</num><content><p>. Alla lettera d) del comma 1 dell’articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “<quotedText id="mod0-vir318">all’articolo 73</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir319">all’articolo 71 bis, comma 2</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art42-cla2"><num>2.</num><content><p>La lettera h) del comma 1 dell’articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art42-cla3"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir320">h) nel caso di applicazione di debiti sino all'esaurimento del monte crediti di cui all'articolo 72 bis;</quotedText> ”</p></content></clause><clause id="art42-cla4"><num>3.</num><content><p>Al comma 2 dell’articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “<quotedText id="mod0-vir321">comma 1, lettera b),</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir322">comma 2,</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art43"><num>Art. 43</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art76" id="107">articolo 76 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art43-cla1"><num>1.</num><content><p>Il comma 1 dell’articolo 76 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art43-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir323">1. La Regione, qualora nell'ambito delle verifiche di cui all'articolo 71 quinquies accerti la mancanza totale o parziale di uno o due dei requisiti previsti dall'atto della Giunta regionale di cui all'articolo 71, comma 2, non attinenti all'efficacia o efficienza, assegna all'organismo formativo un termine per l'adeguamento.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art43-cla3"><num>2.</num><content><p>Al comma 5 dell’articolo 76 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “<quotedText id="mod0-vir324">comma 1, lettera b),</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti:“<quotedText id="mod0-vir325">comma 2,</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art43-cla4"><num>3.</num><content><p>Al comma 7 dell’articolo 76 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “<quotedText id="mod0-vir326">comma 1, lettere a) e c),</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir327">commi 1 e 2,</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art44"><num>Art. 44</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art76ter" id="108">articolo 76 ter nel d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art44-cla1"><num>1.</num><content><p>Nella sezione I del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art44-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir328">Art. 76 ter - Catalogo regionale dell’offerta formativa pubblica</quotedText> </p></content></clause><clause id="art44-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir329">1. Il catalogo regionale dell’offerta formativa pubblica è lo strumento di raccolta delle opportunità </quotedText><quotedText id="mod0-vir330">formative esistenti sul territorio regionale ed è organizzato secondo i seguenti criteri:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art44-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir331">a) completezza delle informazioni relative all’intervento formativo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art44-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir332">b) riconoscibilità dell’offerta formativa finanziata e riconosciuta mediante l'utilizzo di un logo unico regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art44-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir333">c) certezza dei tempi di erogazione dell’offerta formativa;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art44-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir334">d) territorialità, con riferimento alla distribuzione dell’offerta sul territorio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art44-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir335">e) tempestività nell’alimentazione delle informazioni;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art44-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir336">f) trasparenza delle opportunità formative mediante la pubblicizzazione sul sito informativo della Giunta regionale e presso i centri per l’impiego.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art44-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir337">2. Il catalogo riporta le informazioni sui destinatari, la fonte di finanziamento, la tipologia di attività formativa, i titoli in esito ai percorsi, l'area territoriale, la tempistica di </quotedText><quotedText id="mod0-vir338">realizzazione e i soggetti che realizzano l’intervento con la valutazione di cui all’articolo 73 e ogni altra informazione sull’offerta formativa.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art44-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir339">3. Sono tenuti ad alimentare il catalogo i soggetti del sistema della formazione professionale di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art16bis" id="110"><quotedText id="mod0-vir340">articolo 16 bis della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir341">. </quotedText></p></content></clause><clause id="art44-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir342">4. Il catalogo regionale è utilizzato dai centri per l’impiego al fine di informare e orientare gli utenti rispetto all’offerta formativa programmata.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art45"><num>Art. 45</num><heading>- Sostituzione dell’a<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art77sexies" id="111">rticolo 77 sexies del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art45-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 77 sexies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art45-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir343">Art. 77 sexies - Riconoscimento delle attività formative</quotedText> </p></content></clause><clause id="art45-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir344">1. Il riconoscimento dell'attività formativa di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17-com2" id="113"><quotedText id="mod0-vir345">articolo 17, comma 2 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir346">, ivi compresi i percorsi di formazione o aggiornamento previsti da norme statali o regionali, è effettuato dalle province. </quotedText></p></content></clause><clause id="art45-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir347">2. Il riconoscimento delle attività formative relative alle azioni di sistema rivolte agli operatori del sistema regionale integrato, previsti dal piano di indirizzo generale integrato di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art31" id="114"><quotedText id="mod0-vir348">articolo 31 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir349">, può essere effettuato dalla Regione o dalle province sulla base degli indirizzi stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art45-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir350">3. I controlli sulle attività riconosciute sono finalizzati a:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art45-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir351">a) accertare la conformità delle attività formative ai progetti riconosciuti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art45-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir352">b) verificare il regolare svolgimento dei corsi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art45-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir353">c) verificare la soddisfazione dell'utenza.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art46"><num>Art. 46</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art79" id="115">articolo 79 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art46-cla1"><num>1.</num><content><p>Al comma 1 dell’articolo 79 del d.p.g.r. 47/R/2003 dopo le parole “<quotedText id="mod0-vir354">del presente titolo</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir355">, salvo i casi stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art47"><num>Art. 47</num><heading>- Modifica della rubrica della sezione II del <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main" id="117">d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art47-cla1"><num>1.</num><content><p>La rubrica della sezione II  del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente: “<quotedText id="mod0-vir356">Istruzione e formazione tecnica superiore</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art48"><num>Art. 48</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art87" id="118">articolo 87 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art48-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 87  del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art48-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir357">Art. 87 - Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore</quotedText> </p></content></clause><clause id="art48-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir358">1. Nell'ambito dei compiti previsti dall'articolo 23 e 24 </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="119"><quotedText id="mod0-vir359">della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir360">, la Commissione regionale permanente tripartita e il Comitato di coordinamento istituzionale sono sentiti per:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art48-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir361">a) l'individuazione dei settori, delle qualifiche e delle specializzazioni, finalizzata al finanziamento dei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art48-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir362">b) l'analisi degli esiti occupazionali.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art49"><num>Art. 49</num><heading>- Abrogazione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art88" id="120">articolo 88 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art49-cla1"><num>1. </num><content><p>L’articolo 88 del d.p.g.r. 47/R/2003 è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art50"><num>Art. 50</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art89" id="121">articolo 89 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art50-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 89 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art50-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir363">Art. 89 - Sistema di riconoscimento delle spese</quotedText> </p></content></clause><clause id="art50-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir364">1. Per gli interventi formativi di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17-com1-let1" id="122"><quotedText id="mod0-vir365">articolo 17, comma 1, lettera a) della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir366"> realizzati dagli organismi attuatori, l'amministrazione competente indica una delle seguenti modalità per il riconoscimento delle spese:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art50-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir367">a) sistema di rendicontazione a costi reali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art50-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir368">b) sistema di rendicontazione per finanziamenti a tasso forfetario, calcolati applicando una determinata percentuale a una o più categorie di costo definite;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art50-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir369">c) sistema dei costi unitari standard.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art50-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir370">2. I sistemi di cui al comma 1, lettere b) e c), in attuazione dei regolamenti comunitari vigenti in materia, trovano applicazione di norma negli interventi cofinanziati dal Fondo sociale europeo. Tali sistemi possono essere applicati anche agli interventi formativi finanziati con altri fondi qualora espressamente previsto dal soggetto che ne ha la titolarità.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art50-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir371">3. Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le modalità di gestione, rendicontazione, monitoraggio e verifica degli interventi formativi finanziati con il Fondo sociale europeo nel rispetto dei principi di trasparenza, semplificazione e proporzionalità a tutela degli interessi dell'utenza e del buon utilizzo delle risorse pubbliche.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art51"><num>Art. 51</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art90" id="123">articolo 90 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art51-cla1"><num>1. </num><content><p>Il comma 2 dell’articolo 90 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art51-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir372">2. Relativamente al sistema di rendicontazione di cui all'articolo 89, comma 1, lettere a), le spese effettivamente sostenute corrispondono ai pagamenti effettuati dagli organismi attuatori e giustificati da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente. Nel sistema di rendicontazione di cui all'articolo 89, comma 1, lettera b) tali documenti giustificativi sono richiesti unicamente per le categorie di costo definite.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art52"><num>Art. 52</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art91" id="124">articolo 91 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art52-cla1"><num>1.</num><content><p>Al comma 4 dell’articolo 91 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “<quotedText id="mod0-vir373">costi diretti</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir374">le categorie di costo definite</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art53"><num>Art. 53</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art95" id="125">articolo 95 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art53-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 95 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art53-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir375">Art. 95 - Monitoraggio e valutazione degli interventi</quotedText> </p></content></clause><clause id="art53-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir376">1. La Regione e le province, nell'ambito delle rispettive competenze, curano il monitoraggio fisico, finanziario e procedurale degli interventi programmati, nel rispetto delle disposizioni nazionali e </quotedText><quotedText id="mod0-vir377">comunitarie, mediante la rilevazione, la raccolta, l'elaborazione e l'analisi di informazioni e dati significativi per la valutazione di efficacia ed efficienza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art53-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir378">2. Le province forniscono le informazioni e i dati di propria competenza, nei termini e secondo le specificazioni tecniche richieste.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art53-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir379">3. I dati del monitoraggio sulle attività formative realizzate, finanziate e riconosciute,  sono utilizzati </quotedText><quotedText id="mod0-vir380">per la valutazione degli esiti occupazionali, come previsto dall'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art15-com4-let2" id="126"><quotedText id="mod0-vir381">articolo 15, comma 4, lettera b) della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir382">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art53-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir383">4. La valutazione degli esiti occupazionali è utilizzata nell'ambito delle attività di programmazione come previsto all'articolo 15, commi 4 e 7 </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="127"><quotedText id="mod0-vir384">della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir385">. </quotedText></p></content></clause><clause id="art53-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir386">5. Gli esiti della valutazione sono resi disponibili mediante il sito informativo della Giunta regionale. </quotedText></p></content></clause><clause id="art53-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir387">6. Le università ed i centri di ricerca pubblici possono utilizzare i dati di monitoraggio </quotedText><quotedText id="mod0-vir388">per effettuare proprie valutazioni sul sistema della formazione nel suo complesso o su singoli aspetti dello stesso.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art53-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir389">7. I dati risultanti dall'attività di monitoraggio di cui al comma 1 e gli esiti della valutazione di cui al comma 4 concorrono al rapporto sullo stato di avanzamento del piano di indirizzo generale integrato previsto dall’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art31-com6" id="128"><quotedText id="mod0-vir390">articolo 31, comma 6 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir391">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art54"><num>Art. 54</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art96" id="129">articolo 96 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art54-cla1"><num>1.</num><content><p>La lettera a) del comma 1 dell’articolo 96 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art54-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir392">a) assessore regionale competente in materia di lavoro e assessore regionale competente in materia di istruzione e formazione;</quotedText> ”. </p></content></clause></article><article id="art55"><num>Art. 55</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art97" id="130">articolo 97 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art55-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il comma 1 dell’articolo 97 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il  seguente:</p></content></clause><clause id="art55-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir393">1 bis. Il decreto di cui al comma 1 individua, tra gli assessori di cui all’articolo 96, comma 1, lettera a),  il presidente della Commissione e il vicepresidente.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art56"><num>Art. 56</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art110" id="131">articolo 110 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art56-cla1"><num>1. </num><content><p>L’articolo 110 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art56-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir394">Art. 110 - Composizione del Comitato di coordinamento istituzionale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art56-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir395">1. Il Comitato di coordinamento istituzionale, di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art24" id="132"><quotedText id="mod0-vir396">articolo 24 della l.r. 32/2002</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir397">, è composto da: </quotedText></p></content></clause><clause id="art56-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir398">a) assessore regionale competente in materia di lavoro e assessore regionale competente in materia di istruzione e formazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art56-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir399">b) presidenti delle amministrazioni provinciali o loro delegati, e relativi supplenti; </quotedText></p></content></clause><clause id="art56-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir400">c) sette sindaci o loro delegati, e relativi supplenti, designati dal Consiglio delle autonomie locali (CAL), di cui all'articolo 66 dello Statuto; </quotedText></p></content></clause><clause id="art56-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir401">d) tre presidenti delle Unioni dei comuni o loro delegati, e relativi supplenti, designati dal CAL; </quotedText></p></content></clause><clause id="art56-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir402">e) due rappresentanti delle reti di scuola costituite ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1999/275/main#art7" id="133"><quotedText id="mod0-vir403">articolo 7 del d.p.r. 275/1999</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir404">, presenti presso le conferenze zonali, rispettivamente per il primo e il secondo ciclo di istruzione, e relativi supplenti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art56-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir405">f) il direttore dell’Ufficio scolastico regionale o un suo delegato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art56-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir406">g) un rappresentante delle Università e delle scuole superiori di cui all’articolo 7 bis, comma 1, lettere k) e l), e relativo supplente.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art57"><num>Art. 57</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art111" id="134">articolo 111 del d.p.g.r. 47/R/2003</ref></heading><clause id="art57-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il comma 1 dell’articolo 111 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art57-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir407">1 bis. Il decreto di cui al comma 1 individua, tra gli assessori di cui all’articolo 110, comma 1, lettera a), il presidente del Comitato e il vicepresidente.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art58"><num>Art. 58</num><heading>- Norme transitorie e finali</heading><clause id="art58-cla1"><num>1.</num><content><p>Fino alla costituzione dell’elenco di esperti di settore di cui all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66decies" id="135">articolo 66 decies, comma 7, del d.p.g.r. 47/R/2003</ref>, come modificato dal presente regolamento, il dirigente della competente struttura regionale si avvale, per l’aggiornamento del repertorio regionale delle figure professionali di cui all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66ter" id="136">articolo 66 ter dello stesso d.p.g.r. 47/R/2003</ref>, del Comitato tecnico di cui all’articolo <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66quater" id="137">66 quater del d.p.g.r. 47/R/2003</ref> nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento.<noteRef href="not1" marker="(1)"/></p></content></clause><clause id="art58-cla2"><num>2.</num><content><p>Fino alla costituzione dell'elenco di esperti di settore di cui all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art66decies" id="138">articolo 66 decies, comma 2, lettera b) e comma 3, lettera b), del d.g.p.r. 47/R/2003</ref>, come modificato dal presente regolamento, la Commissione di cui all'articolo 66 decies dello stesso d.g.p.r. 47/R/2003 è nominata con le modalità previste dall'articolo 66 decies del d.g.p.r. 47/R/2003 nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento.<noteRef href="not1" marker="(1)"/></p></content></clause><clause id="art58-cla3"><num>3.</num><content><p>La deliberazione della Giunta regionale, di cui all’articolo 71, comma 2, è adottata entro centottanta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento. </p></content></clause><clause id="art58-cla4"><num>4.</num><content><p>Gli organismi formativi di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art16bis" id="139">articolo 16 bis della l.r. 32/2002</ref>, accreditati ai sensi del d.p.g.r 47/R/2003 nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento, fino alla data di adozione della deliberazione di cui al comma 3, sono tenuti ad adeguarsi alle disposizioni previste dal presente regolamento entro i termini previsti dalla deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 3.</p></content></clause><clause id="art58-cla5"><num>5.</num><content><p>Fino al termine stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale, di cui al comma 3, gli organismi formativi sono accreditati e mantengono l'accreditamento secondo le disposizioni del d.g.p.r. 47/R/2003 nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento.</p></content></clause><clause id="art58-cla6"><num>6.</num><content><p>Le procedure per la nomina della Commissione regionale permanente tripartita, di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art23" id="140">articolo 23 della l.r. 32/2002</ref>, del Comitato di coordinamento istituzionale, di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art24" id="141">articolo 24 della l.r. 32/2002</ref>, e della Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione, di cui all’articolo 6 ter 1 <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="142">della l.r. 32/2002</ref>, sono avviate entro centoventi giorni dalla data di insediamento della Giunta regionale.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20150114"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
