<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2015-04-10" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="20"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2015-04-03/43/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-04-03/43"/><FRBRdate date="2015-04-03" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2015-04-03/43/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-04-03/43/ita@"/><FRBRdate date="2015-04-03" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2015-04-03/43/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2015-04-03/43/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2015-04-03" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2015-04-25" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2015-04-03/43/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-02/46" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Referendum, iniziativa popolare e partecipazione" showAs="Referendum, iniziativa popolare e partecipazione" dictionary="Toscana" id="110.180"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2015-04-03">3 aprile 2015</docDate><docNumber>43</docNumber><docTitle>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-02/46/main" id="1">legge regionale 2 agosto 2013, n. 46</ref> (Dibattito pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com4" id="2">articolo 117, comma quarto, della Costituzione</ref>; </p><p>Visto l’articolo 3, comma 4, l’articolo 4, comma 1, lettere e), f), m) e z), gli articoli  58, 59, 62 e 72 dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-02/46/main" id="3">legge regionale 2 agosto 2013, n. 46</ref> (Dibattito pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali);</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. I primi mesi di applicazione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main" id="4">l.r. 46/2013</ref> hanno evidenziato la necessità di alcuni interventi correttivi, finalizzati ad una semplificazione delle procedure e ad una migliore definizione delle tipologie di sostegno ai processi partecipativi locali;</p><p>2. Si ritiene necessario, in particolare, proporre un insieme di modifiche alle procedure di presentazione, valutazione e ammissione delle richieste di sostegno ad un processo partecipativo locale, le quali, nel complesso, mirano a semplificare le procedure stesse e ad agevolare il ruolo degli enti locali e di tutti i possibili soggetti promotori;</p><p>3. E’opportuno, altresì, modificare l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art22" id="5">articolo 22 della l.r. 46/2013</ref> in modo che la piattaforma messa a disposizione della Regione risponda allo scopo di favorire lo scambio e la conoscenza delle buone pratiche, offrire un supporto ai processi partecipativi locali che non dispongono di canali propri di comunicazione, ridurre i costi della predisposizione di piattaforme web specifiche per ogni processo ed evitare che la memoria di ogni percorso partecipativo possa perdersi in seguito alla chiusura di tali piattaforme.</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art13" id="6">articolo 13 della l.r. 46/2013</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-02/46/main#art13-com2" id="7">comma 2 dell’articolo 13 della legge regionale 2 agosto 2013, n. 46</ref> (Dibattito pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali), è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir1">2 bis. I residenti titolati alla sottoscrizione delle richieste ai sensi del comma 1, potranno raccogliere le firme in forma telematica, se espressamente richiesto dall'Autorità, secondo specifiche modalità e apposite piattaforme previste e gestite dalla Regione Toscana in collaborazione con la stessa Autorità.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art14" id="8">articolo 14 della l.r. 46/2013</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p> La rubrica dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art14" id="9">articolo 14 della l.r. 46/2013</ref> è sostituita dalla seguente: “
          <quotedText id="mod0-vir2">Procedure di ammissione</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2.</num><content><p> La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art14-com2-let5" id="10">lettera e) del comma 2 dell’articolo 14 della l.r. 46/2013</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir3">e) il contesto, le motivazioni e gli obiettivi del processo partecipativo proposto;</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><num>3.</num><content><p> Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art14-com2-let6" id="11">lettera f), del comma 2 dell’articolo 14 della l.r. 46/2013</ref> è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla5"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir4">f bis) una previsione di massima sui costi del processo partecipativo proposto.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla6"><num>4.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art14-com3" id="12">comma 3 dell’articolo 14 della l.r. 46/2013</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla7"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir5">3. Le domande preliminari sono esaminate dall’Autorità in base all’ordine di presentazione. L’Autorità delibera sull’ammissibilità valutando comparativamente le domande presentate, anche sulla base delle risorse disponibili; la valutazione dell’Autorità è effettuata con le seguenti cadenze:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art2-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir6">a) entro il 31 gennaio, per i processi che hanno inizio dopo il 31 marzo; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art2-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir7">b) entro il 31 maggio, per i processi che hanno inizio dopo il 31 luglio e per i processi promossi dagli istituti scolastici;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art2-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir8">c) entro il 30 settembre, per i processi che hanno inizio dopo il 30 novembre.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla11"><num>5.</num><content><p> I commi 4 e 5 dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art14" id="13">articolo 14 della l.r. 46/2013</ref> sono abrogati.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art15" id="14">articolo 15 della l.r. 46/2013</ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p> L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art15" id="15">articolo 15 della l.r. 46/2013</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir9">Art. 15 - Valutazione dell’ammissibilità dei progetti</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir10">1. L’Autorità decide sull’ammissibilità delle domande preliminari entro trenta giorni dalla data di scadenza dei termini alla quale si riferiscono, sulla base dei seguenti criteri: </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir11">a) valutazione della rilevanza dell’oggetto e delle motivazioni del processo partecipativo proposto; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir12">b) valutazione dei costi del processo partecipativo, in relazione ai costi del progetto, dell’opera, dell’atto di governo del territorio o dell’intervento oggetto dello stesso processo partecipativo; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir13">c) valutazione dei possibili effetti che il processo partecipativo può produrre sulla comunità locale e sulla crescita della coesione sociale, nonché sul rapporto fiduciario tra cittadini e istituzioni e sulla diffusione di una cultura della cittadinanza attiva;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir14">d) valutazione delle prime ipotesi metodologiche contenute nel progetto;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir15">e) valutazione dell’indicazione di massima dei costi.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir16">2. L’Autorità, sulla base delle domande preliminari presentate e delle attività istruttorie attivate, decide sull’ammissibilità dei progetti, fornendo indicazioni ed orientamenti ai soggetti proponenti ai fini di una migliore ed adeguata definizione del progetto stesso. </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir17">3. I soggetti proponenti ricevuta comunicazione, entro la data stabilita dal comma 1, dell’avvenuta ammissibilità del progetto, presentano, entro trenta giorni, una domanda definitiva contenente la progettazione analitica del processo partecipativo, che sia tale da assicurare: </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir18">a) la piena parità di espressione di tutti i punti di vista e l’eguaglianza nell'accesso ai luoghi e ai momenti di dibattito; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir19">b) l’inclusività delle procedure, la neutralità e imparzialità della gestione del processo partecipativo; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir20">c) la massima diffusione delle conoscenze e delle informazioni necessarie ad ottenere la più ampia partecipazione, rendendo disponibile in via telematica tutta la documentazione rilevante per il processo partecipativo, comprese una sua versione sintetica e divulgativa. </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir21">4. La durata prevista di svolgimento dei processi partecipativi ammessi al sostegno regionale decorre dalla data della definitiva approvazione da parte dell’Autorità.</quotedText>
        ”. </p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-02/46/main#art16bis" id="16">
          articolo 16 bis nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main" id="17">l.r. 46/2013</ref>
        </ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art16" id="18">articolo 16 della l.r. 46/2013</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir22">Art. 16 bis - Domande presentate dalle imprese</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art4-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir23">1. Le domande presentate nella categoria “domande presentate dalle imprese” possono essere presentate da aziende private, cooperative sociali e aziende pubbliche, in possesso della personalità giuridica e che non rientrino nella categoria “enti locali”.  </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art4-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir24">2. Le domande delle imprese devono riguardare proprie progettazioni o interventi che presentino un rilevante impatto di natura ambientale, sociale od economica. </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art4-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir25">3. Le domande non possono essere ammesse al finanziamento nei casi in cui, direttamente o indirettamente, i progetti abbiano la finalità di rendere più competitivi prodotti o servizi da immettere sul mercato.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art4-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir26">4. Le domande sono ammesse se presentano, oltre ai requisiti elencati nell’articolo 14, comma 2, i seguenti ulteriori requisiti:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art4-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir27">a) accessibilità di tutta la documentazione rilevante per il processo partecipativo;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art4-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir28">b) messa a disposizione del processo di risorse proprie, sia finanziarie che organizzative, di cui sia chiarita l’incidenza sul valore totale dei costi previsti per il processo.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art17" id="19">articolo 17 della l.r. 46/2013</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p> La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2012/46/main#art17-com2-let3" id="20">lettera c) del comma 2 dell’articolo 17 della l.r. 46/2012</ref>3 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir29">c) sono presentati in forma associata da parte di più enti locali o in collaborazione tra uno o più enti locali ed organizzazioni di altra natura.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art18" id="21">articolo 18 della l.r. 46/2013</ref></heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p> L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2012/46/main#art18" id="22">articolo 18 della l.r. 46/2012</ref>3 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir30">Art. 18 - Ammissione definitiva</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir31">1. L’Autorità provvede all'ammissione dei progetti partecipativi con atto motivato entro trenta giorni dalla presentazione della domanda definitiva e ha facoltà di: </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir32">a) condizionare l'accoglimento della domanda a modifiche del progetto stesso finalizzate a renderlo più compiutamente rispondente ai requisiti di ammissione e ai criteri di priorità; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir33">b) indicare modalità di svolgimento integrative anche riguardo al territorio e agli abitanti da coinvolgere, con eventuale necessità di integrare il numero delle firme; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir34">c) richiedere il coordinamento di progetti simili o analoghi indicandone le modalità; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir35">d) differenziare o combinare le diverse tipologie di sostegno regionale, tenendo conto delle richieste;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir36">e) nei casi di progetti validi o innovativi che, tuttavia, non sono rientrati nella lista dei progetti finanziati a seguito della valutazione comparativa, concedere il patrocinio gratuito, con autorizzazione all’uso del logotipo dell’Autorità medesima.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir37">2. L’Autorità, valutati i requisiti di cui all’articolo 15, comma 2, si riserva la facoltà di non concedere il sostegno, qualora il progetto analitico presentato nella domanda definitiva non sia conforme ai contenuti della domanda preliminare approvata.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir38">3. Quando esamina progetti proposti da residenti, imprese ovvero da enti locali nel caso in cui i risultati del processo partecipativo concernono competenze di altri enti, l’Autorità acquisisce la disponibilità dell'amministrazione competente a partecipare attivamente al processo proposto ed a tener conto dei risultati dei processi partecipativi, o a motivarne pubblicamente, ed in modo </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir39">puntuale, le ragioni del mancato o parziale accoglimento. </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir40">4. Qualora l’amministrazione competente non manifesti la disponibilità ai sensi del comma 3, l’Autorità ne dà notizia pubblicamente e ne informa i soggetti richiedenti, comunicando le ragioni che rendono impossibile l’accoglimento della domanda, ovvero l’impossibilità di avviare un percorso partecipativo condiviso con l’ente titolare delle decisioni sulla materia oggetto del processo partecipativo. </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir41">5. L’Autorità, sulla base delle domande presentate, riserva annualmente una quota delle risorse finanziarie disponibili per il sostegno ai progetti partecipativi inerenti gli atti di governo del territorio.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-02/46/main#art18bis" id="23">
          articolo 18 bis nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main" id="24">l.r. 46/2013</ref>
        </ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art18" id="25">articolo 18 della l.r. 46/2013</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir42">Art. 18 bis - Modalità di sostegno dei progetti ammessi</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir43">1. Il sostegno dei progetti ammessi dall’Autorità può comprendere anche uno soltanto dei seguenti interventi: </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir44">a) sostegno finanziario; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir45">b) supporto metodologico; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir46">c) patrocinio o supporto logistico e organizzativo, con particolare riferimento alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir47">2. Il sostegno ai progetti ammessi è: </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir48">a) rateizzato, anche con una quota di anticipo; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir49">b) subordinato alla presentazione: </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir50">1) dei rapporti periodici e finali del processo partecipativo;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir51">2) della documentazione analitica dei costi; la relazione finale del processo partecipativo e la documentazione analitica dei costi sono presentate, entro e non oltre, tre mesi dalla conclusione del processo partecipativo.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir52">c) sospeso, sino all’avvenuta regolarizzazione, nei modi e termini definiti in sede di ammissione, dei requisiti e degli elementi costitutivi dei criteri di priorità;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir53">d) soggetto a decadenza e ripetizione in caso di inosservanza insanabile delle condizioni di ammissione.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir54">3. La consegna all’Autorità della relazione intermedia del processo partecipativo costituisce condizione ineludibile per il pagamento della seconda rata di finanziamento del processo.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla15"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir55">4. La relazione finale del processo partecipativo e la documentazione analitica dei costi sono presentate, entro e non oltre, tre mesi dalla conclusione del processo partecipativo. </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla16"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir56">5. La mancata presentazione della relazione finale entro tali termini annulla il dovere di pagamento dell’ultima rata del finanziamento da parte dell’Autorità e impedisce al soggetto proponente di presentare richieste di finanziamento ai bandi successivi.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla17"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir57">6. Per i processi partecipativi in corso tra la conclusione di un mandato dell’Autorità e la successiva nomina, la struttura del Consiglio regionale di supporto dell’Autorità effettua le verifiche di corrispondenza fra i progetti ammessi al finanziamento e quanto effettivamente realizzato, compresa l’ammissibilità delle spese effettuate, provvedendo alla conseguente proporzionale liquidazione di quei progetti che ottengono un riscontro positivo.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>- Modifiche della rubrica della sezione II del capo III</heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p> Alla fine della rubrica della sezione II <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#cap3" id="26">del capo III della l.r. 46/2013</ref> sono aggiunte le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir58">e universitarie</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art19" id="27">articolo 19 della l.r. 46/2013</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p> L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2012/46/main#art19" id="28">articolo 19 della l.r. 46/2012</ref>3 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir59">Art. 19 - Processi partecipativi proposti dalle istituzioni scolastiche e universitarie</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir60">1. Gli istituti scolastici e universitari, singoli o associati, possono richiedere all’Autorità, con deliberazione dei loro organi collegiali, il sostegno a proprie proposte di processi partecipativi, in modo da creare e diffondere fra le giovani generazioni le pratiche della cittadinanza attiva e della partecipazione. </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir61">2. Gli istituti scolastici possono presentare una domanda di sostegno nel periodo 1° aprile – 31 maggio, con riferimento a processi partecipativi che abbiano inizio con il successivo anno scolastico e che, di norma, si svolgano lungo l’intero corso di tale anno scolastico. </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir62">3. L’Autorità, sulla base del numero e della qualità delle domande presentate, riserva annualmente una quota delle risorse finanziarie disponibili per il sostegno ai progetti presentati dagli istituti scolastici.  </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art9-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir63">4. Gli istituti universitari e i centri di ricerca dotati di statuto di persona giuridica possono presentare i loro progetti durante l’intero arco dell’anno, e il finanziamento dei progetti da essi presentati non rientra nella quota riservata agli istituti scolastici.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art22" id="29">articolo 22 della l.r. 46/2013</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main#art22-com2" id="30">comma 2 dell’articolo 22 della l.r. 46/2013</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir64">2. A tal fine, la Regione: </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art10-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir65">a) predispone e mette a disposizione dei cittadini e degli enti locali una piattaforma informatica per la partecipazione, attraverso cui offrire documenti, analisi e informazioni sui processi partecipativi in corso nella Regione, indipendentemente dal fatto che siano co-finanziati o meno dall’Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione; lo scopo di tale piattaforma sarà quello di favorire lo scambio e la conoscenza delle buone pratiche, offrire un supporto ai processi partecipativi locali che non dispongono di canali propri di comunicazione, eliminare i costi della predisposizione di piattaforme web specifiche per ogni processo; </quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art10-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir66">b) mette a disposizione la propria piattaforma informatica e telematica e le competenze tecniche, metodologiche e organizzative al fine di realizzare processi o eventi partecipativi fondati su specifiche strumentazioni informatiche e telematiche.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>- Modifiche del preambolo della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main" id="31">l.r. 46/2013</ref> </heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il punto 9 del preambolo della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013/46/main" id="32">l.r. 46/2013</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir67">9 bis. La piattaforma informatica per la partecipazione di cui all’articolo 22 ha lo scopo di favorire lo scambio e la conoscenza delle buone pratiche, offrire un supporto ai processi partecipativi locali che non dispongono di canali propri di comunicazione, ridurre i costi della predisposizione di piattaforme web specifiche per ogni processo ed evitare che la memoria di ogni percorso partecipativo possa perdersi a seguito di una chiusura di tali piattaforme;</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20150410"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
