<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2014-11-05" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="52"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2014-10-28/61/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-10-28/61"/><FRBRdate date="2014-10-28" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2014-10-28/61/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-10-28/61/ita@"/><FRBRdate date="2014-10-28" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2014-10-28/61/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-10-28/61/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2014-10-28" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2014-11-05" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2014-10-28/61/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25 " showAs="Other act"/><activeRef id="rp2" href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10 " showAs="Other act"/><activeRef id="rp3" href="/it////" showAs="Other act"/><passiveRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2016-01-28/8" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Articolo inserito con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2016-01-28/8/main" id="1">l.r. 28 gennaio 2016, n. 8</ref>, art.1. </p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Rifiuti, bonifica, siti inquinati" showAs="Rifiuti, bonifica, siti inquinati" dictionary="Toscana" id="150.160"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2014-10-28">28 ottobre 2014</docDate><docNumber>61</docNumber><docTitle>Norme per la programmazione e l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di gestione dei rifiuti. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main" id="2">l.r. 25/1998</ref> e alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="3">l.r. 10/2010</ref>.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’articolo 117, comma secondo, lettera s), comma terzo e comma quarto, della Costituzione;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera l), dello Statuto;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1998-03-31/112/main" id="4">decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112</ref> (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione <ref href="/it/legge/stato/1997-03-15/59/main#cap1" id="5">del capo I della legge 15 marzo 1997, n.59</ref>);</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003-06-24/182/main" id="6">decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182</ref> (Attuazione della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui di carico);</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main" id="7">decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152</ref> (Norme in materia ambientale);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/stato/2014-04-07/56/main" id="8">legge 7 aprile 2014, n. 56</ref> (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni);</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legge/stato/2014-09-12/133/main" id="9">decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133</ref> (Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main" id="10">legge regionale 18 maggio 1998, n. 25</ref> (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-10-05/54/main" id="11">legge regionale 5 ottobre 2009, n. 54</ref> (Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10/main" id="12">legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10</ref> (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA” e di valutazione di incidenza);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-02/44/main" id="13">legge regionale 2 agosto 2013, n. 44</ref> (Disposizioni in materia di programmazione regionale);</p><p>Considerato quanto segue, </p><p>1. La <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main" id="14">l.r. 25/1998</ref> prevede che la programmazione in materia di rifiuti sia articolata su tre livelli: regionale, interprovinciale e di ambito;</p><p>2. Al fine di semplificare e snellire il sistema della programmazione in materia di rifiuti ed anche in considerazione dei ritardi e delle difficoltà legate alle procedure di approvazione dei piani interprovinciali di gestione dei rifiuti, la presente legge elimina tale livello di programmazione riportandone i contenuti al piano regionale ed in parte al piano di ambito;</p><p>3. L’eliminazione del livello di programmazione interprovinciale ha conseguentemente determinato la necessità di ridefinire:</p><p>a) i contenuti del piano regionale e dei piani di ambito, ed il rapporto tra tali atti di pianificazione;</p><p>b) l’allocazione delle funzioni amministrative strettamente collegate alla programmazione in materia di rifiuti;</p><p>4. La presente legge prevede che il piano regionale di gestione dei rifiuti, per quanto riguarda la gestione integrata dei rifiuti urbani, individui i fabbisogni, la tipologia e il complesso degli impianti di smaltimento e recupero, nonché gli obiettivi, gli indirizzi e i criteri per la gestione integrata dei rifiuti urbani, cui i piani di ambito devono dare attuazione, e per tale motivo si prevede che alla Regione siano attribuiti i poteri di vigilanza e controllo sulla pianificazione di ambito tuttora esercitati dalle province;</p><p>5. Alla Regione vengono altresì attribuite, per il necessario coordinamento con la programmazione regionale in materia di rifiuti, tutte le funzioni amministrative connesse all’approvazione dei piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico elaborati, secondo quanto previsto dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/182/main" id="15">d.lgs. 182/2003</ref> dall’autorità portuale o dall’autorità marittima;</p><p>6. La presente legge provvede inoltre alla riallocazione a livello regionale delle funzioni amministrative in materia di rifiuti attribuite dal legislatore statale alla Regione e trasferite alle province  con la <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main" id="16">l.r. 25/1998</ref>, anticipando in questo modo il processo di riordino delle funzioni amministrative provinciali previsto dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/56/main" id="17">l.r. 56/2014</ref>;</p><p>7. Tra le funzioni riallocate a livello regionale rientrano, in particolare, le procedure per il rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione ed esercizio degli impianti di gestione dei rifiuti, nonché, in attuazione dei principi di coordinamento e semplificazione delle procedure, la valutazione di impatto ambientale e la verifica di assoggettabilità sui relativi progetti;</p><p>8. A tal fine si rende necessario procedere alla modifica anche di alcuni allegati della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="18">l.r. 10/2010</ref> per attribuire alla Regione le funzioni concernenti la valutazione di impatto ambientale  e la verifica di assoggettabilità sugli impianti da autorizzare;</p><p>9. La riallocazione a livello regionale delle suddette funzioni amministrative risponde al principio costituzionale di adeguatezza e tiene altresì conto dei principi espressi dalla Corte costituzionale nelle sentenze 187/2011 e 159/2012 sul trasferimento di funzioni amministrative in materie riservate alla competenza legislativa statale, quale la tutela ambientale;</p><p>10. Alle province rimangono tutte le funzioni amministrative ad esse attribuite dalla legge statale e  che, in base alle citate pronunce della Corte costituzionale, rientrano tra le funzioni fondamentali di tali enti;</p><p>11. Poiché la presente legge rappresenta un’anticipazione della riforma introdotta dalla <ref href="/it/legge/stato/2014/56/main" id="19">l. 56/2014</ref>, all’attuazione di quest’ultima si fa rinvio sia per l’acquisizione delle risorse finanziarie, umane, strumentali ed organizzative necessarie all’esercizio delle funzioni oggetto del riordino, sia per la decorrenza del trasferimento di tali funzioni, in coerenza con i principi e criteri concordati nell’ambito dell’accordo tra Stato e Regioni, di cui all’<ref href="/it/legge/stato/2014/56/main#art1-com91" id="20">articolo 1, comma 91, della l. 56/2014</ref>;</p><p>12. Il trasferimento di funzioni decorre, invece, dall’entrata in vigore della presente legge, unicamente per le autorizzazioni relative alle discariche per rifiuti pericolosi e non pericolosi, agli impianti di termovalorizzazione con recupero energetico e agli impianti di compostaggio e di digestione anaerobica, in quanto si tratta di impianti strategici per garantire il conseguimento dell’obiettivo di riduzione della movimentazione dei rifiuti e l’attuazione del principio di prossimità;</p><p>13. Le modalità di individuazione e di trasferimento del personale dipendente impegnato nelle amministrazioni provinciali o in altri enti e oggetto di trasferimento della titolarità delle funzioni alla Regione Toscana, sono previste dal protocollo d’intesa sottoscritto <ref href="/it/legge/stato///main" id="21">l’8 luglio 2014</ref> tra Regione Toscana, Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) Toscana, Unione regionale delle province toscane (UPI - Toscana) e organizzazioni sindacali confederali e di categoria;</p><p>14. La presente legge prevede che, in attuazione dell’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art251" id="22">articolo 251 del d.lgs. 152/2006</ref>, è istituita, nell’ambito del sistema informativo regionale di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/54/main" id="23">l.r. 54/2009</ref>, la banca dati dei siti interessati da procedimenti di bonifica, che comprende l’anagrafe dei siti da bonificare;</p><p>15. La presente legge, infine, introduce la disciplina dei vincoli di natura urbanistica derivanti dall’inserimento di un’area nell’elenco dei siti da bonificare, contenuto nel piano regionale di gestione dei rifiuti, o nell’anagrafe dei siti contaminati di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art251" id="24">articolo 251 del d.lgs. 152/2006</ref>, individuando gli interventi edilizi ammessi e stabilendo le condizioni per autorizzare anche interventi edilizi diversi qualora la contaminazione interessi unicamente la falda e non anche il suolo soprastante. Sono fatti salvi gli interventi individuati dall’<ref href="/it/decreto.legge/stato/2014/133/main#art34-com7" id="25">articolo 34, comma 7, del d.l. 133/2014</ref>.</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><chapter id="chp1"><num>CAPO I</num><heading>- Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main" id="26">legge regionale 18 maggio 1998, n. 25</ref> (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati)</heading><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art5" id="27">articolo 5 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main#art5" id="28">articolo 5 della legge regionale 18 maggio 1998, n. 25</ref> (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati), è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">Art. 5 - Competenze della Regione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir2">1. Sono di competenza della Regione tutte le funzioni amministrative attribuite alle regioni in materia di gestione dei rifiuti, nonché di spandimento fanghi in agricoltura non espressamente riservate a comuni e province dalla normativa nazionale in materia di gestione dei rifiuti e bonifiche dei siti inquinati, ed in particolare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir3">a) l'approvazione del piano regionale di gestione dei rifiuti di cui all'articolo 9; </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">b) l'approvazione dei piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico, di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003-06-24/182/main#art5" id="29"><quotedText id="mod0-vir5">articolo 5 del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir6"> (Attuazione della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui di carico), secondo quanto disposto dall’articolo 6 bis;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">c) il rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione, l’esercizio e la chiusura degli impianti di gestione dei rifiuti e lo svolgimento delle operazioni di smaltimento e recupero dei rifiuti, anche pericolosi, rilasciate ai sensi degli articoli 208, 209, 211 e 213 </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main" id="30"><quotedText id="mod0-vir8">del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir9">, nonché, ove applicabili, ai sensi delle disposizioni di cui alla </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par2-tit3bis" id="31"><quotedText id="mod0-vir10">parte seconda, titolo III bis del medesimo d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir11">, ivi comprese le autorizzazioni relative agli impianti di cui all’articolo 21; </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">d) l’emanazione di atti straordinari per sopperire a situazioni di necessità o di urgenza di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art191" id="32"><quotedText id="mod0-vir13">articolo 191 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir14">, nonché la promozione e l’adozione delle iniziative di cui al comma 2 del medesimo articolo; </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">e) l'esercizio dei poteri sostitutivi nei casi previsti dalla presente legge e dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main" id="33"><quotedText id="mod0-vir16">d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir17">; </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">f) l'approvazione di norme regolamentari per la disciplina delle attività di gestione dei rifiuti, nel </quotedText><quotedText id="mod0-vir19">rispetto di quanto previsto dalla normativa nazionale, con particolare riferimento a:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">1) i criteri e le modalità per l'esercizio delle funzioni di controllo e vigilanza di competenza delle province;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">2) la determinazione, nel rispetto delle norme tecniche di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art195-com2-let1" id="34"><quotedText id="mod0-vir22">articolo 195, comma 2, lettera a), del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir23">, di disposizioni speciali per rifiuti di tipo particolare;  </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">3) la definizione dei parametri di riferimento per la quantificazione degli scarti e sovvalli prodotti negli impianti di gestione di rifiuti, diversi da quelli di cui all’articolo 30 quater, ai fini dell’applicazione del tributo per lo smaltimento in discarica disciplinato dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1995-12-28/549/main" id="35"><quotedText id="mod0-vir25">legge 28 dicembre 1995, n. 549</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir26"> (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">g) la redazione di linee guida e di criteri per la predisposizione e l'approvazione dei progetti di bonifica e di messa in sicurezza, nonché l'individuazione delle tipologie di progetti non soggetti ad autorizzazione, nel rispetto di quanto previsto all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art195-com1-let18" id="36"><quotedText id="mod0-vir28">articolo 195, comma 1, lettera r), del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir29">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">h) l'erogazione dei finanziamenti previsti dal piano regionale di cui all’articolo 9, nonché dei contributi di cui all’articolo 3; </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir31">i) la concessione di finanziamenti per la redazione di studi, ricerche, piani, progetti, mostre, convegni, programmi, indagini tecniche, iniziative didattiche e di divulgazione. </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir32">l) le funzioni in materia di spedizioni transfrontaliere di rifiuti attribuite alle autorità competenti di spedizione e  destinazione di cui al regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rifiuti, ivi comprese le comunicazioni di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art194-com7" id="37"><quotedText id="mod0-vir33">articolo 194, comma 7, del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir34">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">2. Sugli impianti di cui al comma 1, lettera c), individuati negli allegati A1 e B1 </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10/main" id="38"><quotedText id="mod0-vir36">della legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir37"> (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA” e di valutazione di incidenza), la Regione effettua la valutazione di impatto ambientale  e la verifica di assoggettabilità.”.</quotedText> </p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main#art5bis" id="39">articolo 5 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main" id="40">l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art5" id="42">articolo 5 della l.r. 25/1998</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir38">Art. 5 bis - Banca dati dei siti interessati da procedimenti di bonifica</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir39">1. In attuazione dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art251" id="43"><quotedText id="mod0-vir40">articolo 251 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir41">, è istituita, nell’ambito del sistema  informativo regionale di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-10-05/54/main" id="44"><quotedText id="mod0-vir42">legge regionale 5 ottobre 2009, n. 54</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir43"> (Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza), la banca dati dei siti interessati da procedimenti di bonifica, che comprende l’anagrafe dei siti da bonificare di cui all’articolo 251 medesimo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">2. I contenuti, nonché i criteri e le modalità per la gestione della banca dati dei siti interessati da procedimenti di bonifica, ivi comprese le modalità di informatizzazione dei procedimenti amministrativi, sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale nel rispetto di quanto previsto dalla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/54/main" id="45"><quotedText id="mod0-vir45">l.r. 54/2009</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir46">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art6" id="46">articolo 6 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art6" id="47">articolo 6 della l.r. 25/1998</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir47">Art. 6 - Competenze delle province</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir48">1. Sono di competenza delle province, le funzioni amministrative concernenti la programmazione ed organizzazione del recupero e dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art197" id="48"><quotedText id="mod0-vir49">articolo 197 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir50">, ed in particolare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir51">a)  il controllo e la verifica degli interventi di bonifica ed il monitoraggio ad essi conseguenti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir52">b) il controllo periodico su tutte le attività di gestione, di intermediazione e di commercio dei rifiuti, ivi compreso l'accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui alla </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="49"><quotedText id="mod0-vir53">parte quarta del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir54">, nonché il controllo sulle attività di raccolta, trasporto, stoccaggio e condizionamento dei fanghi di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1992-01-27/99/main#art7" id="50"><quotedText id="mod0-vir55">articolo 7 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir56"> (Attuazione della direttiva 86/278/CEE concernente la protezione dell'ambiente, in particolare del suolo, nell'utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">c) la verifica ed il controllo dei requisiti previsti per l'applicazione delle procedure semplificate, con le modalità di cui agli articoli 214, 215 e 216 </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main" id="51"><quotedText id="mod0-vir58">del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir59">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">d) l'individuazione, nell’ambito del piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) e nel rispetto delle previsioni contenute nel piano regionale di gestione dei rifiuti, nonché sentiti le autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ed i comuni, delle zone idonee e di quelle non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti; </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir61">e) l'emanazione di atti straordinari per sopperire a situazioni di necessità o di urgenza ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art191" id="52"><quotedText id="mod0-vir62">articolo 191 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir63"> secondo quanto previsto all’articolo 16;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">f) il rilascio dell’autorizzazione unica ambientale per l’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2013-03-13/59/main#art3-com1-let6" id="53"><quotedText id="mod0-vir65">articolo 3, comma 1, lettera f), del decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir66"> (Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2012-02-09/5/main#art23" id="54"><quotedText id="mod0-vir67">articolo 23 del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir68">, convertito, con modificazioni, dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012-04-04/35/main" id="55"><quotedText id="mod0-vir69">legge 4 aprile 2012, n. 35</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir70">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir71">2. Le province esercitano le funzioni di vigilanza e controllo avvalendosi dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT) nel rispetto di quanto previsto dalla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-06-22/30/main" id="56"><quotedText id="mod0-vir72">legge regionale 22 giugno 2009, n. 30</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir73"> (Nuova disciplina dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana ARPAT).</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art6bis" id="57">articolo 6 bis della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art6bis" id="59">articolo 6 bis della l.r. 25/1998</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir74">Art. 6 bis - Piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir75">1. Ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/182/main#art5-com1" id="60"><quotedText id="mod0-vir76">articolo 5, comma 1, del d.lgs. 182/2003</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir77"> l’Autorità portuale comunica il piano di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico alla Regione che lo approva entro sessanta giorni da tale comunicazione, integrandolo con le previsioni contenute nel piano regionale di gestione dei rifiuti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir78">2. Il piano è approvato con deliberazione del Consiglio regionale, è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione e reso accessibile tramite pubblicazione sul sito internet della Regione.</quotedText> ”. </p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art6ter" id="61">articolo 6 ter della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art6ter" id="63">articolo 6 ter della l.r. 25/1998</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><content><p>"<quotedText id="mod0-vir79">Art. 6 ter - Piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico nei porti di competenza dell’Autorità marittima</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir80">1. Nei porti in cui l’autorità competente è l’autorità marittima, le prescrizioni di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/182/main#art5-com1" id="64"><quotedText id="mod0-vir81">articolo 5, comma 1, del d.lgs. 182/2003</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir82"> sono adottate, d’intesa con la Regione, con ordinanza che, ai sensi dell’articolo 5, comma 4, dello stesso </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/182/main" id="65"><quotedText id="mod0-vir83">d.lgs. 182/2003</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir84">, costituisce piano di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico. L’intesa è approvata con deliberazione della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir85">2. Entro sessanta giorni dalla loro trasmissione, le ordinanze sono integrate a cura della Regione, per gli aspetti relativi alla  gestione, con le previsioni contenute nel piano regionale di gestione dei </quotedText><quotedText id="mod0-vir86">rifiuti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir87">3. La Regione, avvalendosi dell’autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, il cui ambito ricomprende il territorio di competenza dell’autorità marittima o la parte prevalente dello stesso, cura, d’intesa con l’autorità marittima stessa, le procedure relative all’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art8bis" id="66">articolo 8 bis della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art6-cla1"><num>1. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art8bis-com1" id="68">comma 1 dell'articolo 8 bis della l.r. 25/1998</ref>, le parole “<quotedText id="mod0-vir88">con particolare riferimento a quelle autorizzative e di controllo di competenza provinciale</quotedText> ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>- Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art9" id="69">articolo 9 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art9" id="70">articolo 9 della l.r. 25/1998</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>"<quotedText id="mod0-vir89">Art. 9 - Contenuti del piano regionale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir90">1. Il piano regionale definisce, ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-08-02/44/main#art10" id="71"><quotedText id="mod0-vir91">articolo 10 della legge regionale 2 agosto 2013, n. 44</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir92"> (Disposizioni in materia di programmazione regionale), le politiche regionali di settore in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, in coerenza con le finalità, gli indirizzi e gli obiettivi generali individuati nel PAER ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2007/14/main#art3-com1" id="72"><quotedText id="mod0-vir93">articolo 3, comma 1, della l.r. 14/2007</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir94"> ed ha i contenuti di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art199" id="73"><quotedText id="mod0-vir95">articolo 199 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir96">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir97">2. Ad integrazione dei contenuti di cui al comma 1, il piano regionale in particolare definisce: </quotedText></p></content></clause><clause id="art7-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir98">a) gli interventi idonei ai fini della riduzione della quantità, dei volumi e della pericolosità dei rifiuti, ai fini della semplificazione dei flussi di rifiuti da inviare a impianti di smaltimento finale, nonché a promuovere la razionalizzazione della raccolta, della cernita e dello smaltimento dei rifiuti urbani anche tramite la riorganizzazione dei servizi; </quotedText></p></content></clause><clause id="art7-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir99">b) i criteri per l’organizzazione delle attività di raccolta differenziata dei rifiuti urbani; </quotedText></p></content></clause><clause id="art7-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir100">c) i criteri per l’individuazione, nell’ambito del PTCP, delle zone idonee e di quelle non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti. Definisce inoltre le condizioni ed i criteri tecnici in base ai quali, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia, gli impianti di gestione dei rifiuti, ad eccezione delle discariche, possono essere localizzati nelle aree destinate ad insediamenti produttivi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir101">d) i fabbisogni, la tipologia e il complesso degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti urbani. Per la definizione dei fabbisogni, della tipologia e del complesso degli impianti di gestione dei rifiuti urbani non pericolosi, compreso il recupero energetico degli stessi, da realizzare nella regione, si tiene conto dell’obiettivo di assicurare la gestione dei rifiuti urbani all’interno degli ATO, nonché dell’offerta di smaltimento e recupero da parte del sistema industriale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir102">e) i fabbisogni degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti speciali, anche pericolosi, da realizzare nella regione tali da assicurare lo smaltimento e il recupero dei medesimi in luoghi prossimi a quelli di produzione al fine di favorire la riduzione della movimentazione dei rifiuti, nonché la caratterizzazione dei prodotti recuperati ed i relativi processi di commercializzazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir103">f) criteri per la definizione di standard tecnici economici relativi alle operazioni di recupero e smaltimento;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir104">g) i livelli minimi di qualità del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir105">h) le fonti principali per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione degli obiettivi stabiliti nel piano;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir106">i) i criteri per l’individuazione degli interventi prioritari da ammettere a finanziamento;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir107">l) il programma pluriennale dei finanziamenti per la realizzazione di interventi finalizzati al sistema di gestione dei rifiuti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir108">m) gli obiettivi, la finalità e le tipologie di intervento per l’adozione delle misure economiche di cui all’articolo 3;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir109">n) i termini entro i quali devono essere realizzati gli interventi di adeguamento o costruzione degli impianti di smaltimento e di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir110">3. Il piano regionale contiene, inoltre, la programmazione degli interventi per la bonifica, la messa in sicurezza ed il ripristino ambientale delle aree inquinate. Il piano, in particolare, contiene, ad integrazione dei contenuti di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art199-com6" id="74"><quotedText id="mod0-vir111">articolo 199, comma 6, del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir112">:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir113">a) gli obiettivi generali del piano ed i principi per la sua attuazione; </quotedText></p></content></clause><clause id="art7-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir114">b) il programma pluriennale dei finanziamenti per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e di bonifica di aree inquinate.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir115">4. L'individuazione dei siti potenzialmente contaminati è effettuata mediante i censimenti di cui all'allegato A del decreto del Ministro dell'ambiente 16 maggio 1989 (Criteri e linee guida per l'elaborazione e la predisposizione, con modalità uniformi da parte di tutte le regioni e province autonome, dei piani di bonifica, nonché definizione delle modalità per l'erogazione delle risorse finanziarie, di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1987-10-29/441/main" id="75"><quotedText id="mod0-vir116">legge 29 ottobre 1987, n. 441</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir117">, di conversione </quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/1987-08-31/361/main" id="76"><quotedText id="mod0-vir118">del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir119">, come modificata dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1988-11-09/475/main" id="77"><quotedText id="mod0-vir120">legge 9 novembre 1988, n. 475</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir121">, di conversione </quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/1988-09-09/397/main" id="78"><quotedText id="mod0-vir122">del decreto-legge 9 settembre 1988, n. 397</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir123">), estesi alle aree interne ai luoghi di produzione, raccolta, smaltimento e recupero dei rifiuti, in particolare agli impianti a rischio d'incidente rilevante di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1999-08-17/334/main" id="79"><quotedText id="mod0-vir124">decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir125"> (Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla21"><content><p><quotedText id="mod0-vir126">5. La Giunta regionale approva linee guida finalizzate ad uniformare sul territorio le attività di censimento e mappatura delle aree potenzialmente contaminate di cui al comma 4.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla22"><content><p><quotedText id="mod0-vir127">6. I proponenti di interventi di recupero o di riconversione di aree oggetto di censimento ai sensi del comma 4, sono tenuti a presentare all'ente competente all'approvazione del progetto di trasformazione o recupero, unitamente a quest'ultimo, un apposito piano di indagini per attestare il rispetto dei livelli di concentrazione della soglia di contaminazione, previsti per la specifica destinazione d'uso, di cui alla parta quarta, titolo quinto, allegato 5, del d.lgs.  152/2006.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla23"><content><p><quotedText id="mod0-vir128">7. Il piano regionale di gestione dei rifiuti è atto di governo del territorio ai sensi e per gli effetti di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/1/main#art10-com2" id="80"><quotedText id="mod0-vir129">articolo 10, comma 2, della l.r. 1/2005</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir130">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art10" id="81">articolo 10 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art8-cla1"><num>1. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art10-com1" id="82">comma 1 dell'articolo 10 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir131">Il piano regionale di gestione dei rifiuti è piano settoriale ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/1999-08-11/49/main#art10" id="83"><quotedText id="mod0-vir132">articolo 10 della legge regionale 11 agosto 1999, n. 49</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir133"> (Norme in materia di programmazione regionale), da ultimo modificata dalla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2004-11-15/61/main" id="84"><quotedText id="mod0-vir134">legge regionale 15 novembre 2004, n. 61</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir135">.”</quotedText> sono soppresse. </p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art13" id="85">articolo 13 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art13-com4" id="86">comma 4 dell'articolo 13 della l.r. 25/1998</ref>, le parole: “<quotedText id="mod0-vir136">comma 1, lettera e)</quotedText> ”, sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir137">comma 2, lettera c),</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art9-cla2"><num>2. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art13-com5" id="87">comma 5 dell'articolo 13 della l.r.25/1998</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla3"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir138">5. L'inserimento di un’area nell’elenco dei siti da bonificare, di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art199-com6-let2" id="88"><quotedText id="mod0-vir139">articolo 199, comma 6, lettera b), del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir140">, o nell’anagrafe dei siti contaminati, di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art251" id="89"><quotedText id="mod0-vir141">articolo 251 del medesimo d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir142">, determina:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir143">a) il divieto di realizzare, fino alla certificazione di avvenuta bonifica o messa in sicurezza, interventi edilizi diversi da quelli di cui all’articolo 13 bis, ad eccezione delle opere ed interventi necessari a dare attuazione alle ordinanze contingibili ed urgenti eventualmente emanate e fatto salvo quanto previsto all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2014-09-12/133/main#art34-com7" id="90"><quotedText id="mod0-vir144">articolo 34, comma 7, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir145"> (Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa </quotedText><quotedText id="mod0-vir146">delle attività produttive.);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir147">b) l'obbligo di eseguire l'intervento di bonifica o messa in sicurezza sulla base di specifici progetti </quotedText><quotedText id="mod0-vir148">redatti a cura del soggetto a cui compete l'intervento.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art9-cla6"><num>3. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art13-com6" id="91">comma 6 dell'articolo 13 della l.r. 25/1998</ref>, le parole “<quotedText id="mod0-vir149">inserita nel piano regionale di gestione dei rifiuti ai sensi dell’articolo 9, comma 2</quotedText> ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main#art13bis" id="92">articolo 13 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main" id="93">l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art13" id="95">articolo 13 della l.r. 25/1998</ref>, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir150">Art. 13 bis - Interventi edilizi ammessi</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir151">1. A seguito dell'inserimento di un'area nell’elenco dei siti da bonificare di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art199-com6-let2" id="96"><quotedText id="mod0-vir152">articolo 199, comma 6, lettera b), del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir153"> o nell’anagrafe dei siti contaminati di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art251" id="97"><quotedText id="mod0-vir154">articolo 251 del medesimo d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir155">, possono essere realizzati sui manufatti esistenti unicamente i seguenti interventi edilizi:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir156">a) interventi di manutenzione ordinaria che non comportino aumento della pianta del fabbricato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir157">b) interventi necessari al superamento delle barriere architettoniche e all’adeguamento degli immobili per le esigenze dei disabili, che non comportino aumento della pianta del fabbricato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir158">c) interventi necessari all’adeguamento degli organismi edilizi alla normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir159">d) interventi di manutenzione straordinaria, ossia le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti, anche strutturali, degli edifici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e che non comportino mutamenti della destinazione d’uso;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir160">e) interventi di restauro e di risanamento conservativo, ossia quelli rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir161">f) interventi di ristrutturazione edilizia, ossia quelli rivolti a trasformare l’organismo edilizio mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti a condizione che non comportino aumento di occupazione di suolo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir162">2. Gli interventi edilizi di cui al comma 1, lettere a), d), e) ed f), sono ammessi a condizione che non interferiscano con il suolo, il sottosuolo e la falda e non ostacolino la realizzazione delle eventuali opere di bonifica. </quotedText></p></content></clause><clause id="art10-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir163">3. Nei casi in cui sia accertato, unicamente per la falda, il superamento dei limiti di concentrazione soglia di contaminazione (CSC) di cui alla parte quarta, titolo V, allegato 5, tabella 2, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main" id="98"><quotedText id="mod0-vir164">del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir165">, o dei diversi valori di fondo naturale eventualmente definiti ai sensi di quanto previsto nella deliberazione della Giunta regionale 15 marzo 2010, n. 301 (</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/1925/25/main" id="99"><quotedText id="mod0-vir166">L.R. 25/25</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir167">/1998 - Art. 5 - Comma 1 (Lett. E bis) - Linee guida e indirizzi operativi in materia di bonifica di siti inquinati), possono essere realizzate anche tipologie di interventi edilizi diverse da quelle di cui al comma 1, a condizione che il proprietario:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir168">a) dimostri che l’inquinamento della falda non abbia avuto origine da attività svolte o da fatti verificatisi sul terreno di sua proprietà, allo stesso imputabili;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir169">b) dimostri che l’intervento edilizio proposto non infici in alcun modo la successiva bonifica della falda;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir170">c) dimostri che l’intervento proposto non comporti rischi per la salute delle persone che frequentano l’area a vario titolo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir171">d)dia atto delle misure di prevenzione eventualmente già attuate ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art245" id="100"><quotedText id="mod0-vir172">articolo 245 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir173">. </quotedText></p></content></clause><clause id="art10-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir174">4. Ai fini di cui al comma 3, il proprietario dell’area presenta all’ente titolare del procedimento di bonifica il progetto di intervento e una relazione tecnica contenente:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir175">a) l’analisi delle attività potenzialmente inquinanti svolte, anche in passato, sull’area specificando l’attività produttiva, i cicli industriali, le materie prime utilizzate nonché i rifiuti e gli scarichi liquidi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir176">b) la caratterizzazione dello stato di inquinamento della falda al di sotto dell’area;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir177">c) la verifica delle condizioni di inquinamento della falda all’intorno dell’area attraverso una ricostruzione delle caratteristiche geologiche ed idrogeologiche dell’area con determinazione delle isofreatiche e delle linee di flusso, nonché delle caratteristiche idrodinamiche dell’acquifero e con la realizzazione di almeno tre piezometri;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir178">d) l’analisi di rischio sanitario per l’utilizzo dell’area.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla21"><content><p><quotedText id="mod0-vir179">5. Entro sessanta giorni dal ricevimento degli elaborati progettuali e tecnici di cui al comma 4, salva la richiesta di eventuali integrazioni, l’ente titolare del procedimento di bonifica, previa convocazione della conferenza di servizi di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art242" id="101"><quotedText id="mod0-vir180">articolo 242 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir181">, a cui sono invitati a partecipare anche l’ARPAT e l’azienda unità sanitaria locale (ASL) di competenza, autorizza, ove ne ricorrono le condizioni, il rilascio del titolo abilitativo edilizio necessario all’esecuzione dell’intervento proposto dal proprietario dell’area, con indicazione delle prescrizioni da inserire nello stesso titolo abilitativo. </quotedText></p></content></clause><clause id="art10-cla22"><content><p><quotedText id="mod0-vir182">6. Qualora all’esito della conferenza di servizi di cui al comma 5, emerga la necessità di attuare le misure di messa in sicurezza di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art245" id="102"><quotedText id="mod0-vir183">articolo 245 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir184">, il rilascio del titolo abilitativo può essere autorizzato solo dopo l’attuazione di tali misure di messa in sicurezza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla23"><content><p><quotedText id="mod0-vir185">7. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente articolo cessano di avere efficacia gli “Indirizzi per l’interpretazione e l’applicazione dell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art13-com5-let1" id="103"><quotedText id="mod0-vir186">articolo 13, comma 5, lettera a), della l.r. 25/1998</quotedText></ref> ”, Allegato A della deliberazione della Giunta regionale 23 dicembre 2013, n. 1193.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art.11 </num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art16" id="104">articolo 16 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art16-com1" id="105">comma 1 dell'articolo 16 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir187">all'art. 13 del Decreto</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir188">all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art191" id="106"><quotedText id="mod0-vir189">articolo 191 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref> ”.</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><num>2.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art16-com2" id="107">comma 2 dell'articolo 16 della l.r. 25/1998</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art.12 </num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art17" id="108">articolo 17 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art12-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art17-com2" id="109">comma 2 dell'articolo 17 della l.r. 25/1998</ref>, le parole: “<quotedText id="mod0-vir190">nei piani interprovinciali</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir191">nel piano regionale</quotedText> ”, e dopo le parole “<quotedText id="mod0-vir192">in materia urbanistica ed ambientale</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir193">ai fini di soddisfare il fabbisogno di gestione del recupero energetico secondo gli obiettivi posti dallo stesso piano regionale ricorrendo in questo senso all’offerta resa disponibile dal sistema industriale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13 </num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art19" id="110">articolo 19 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art19-com1" id="111">comma 1 dell'articolo 19 della l.r. 25/1998</ref>, le parole: “<quotedText id="mod0-vir194">dell'Ente competente al rilascio dell’autorizzazione medesima</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir195">della Regione</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14 </num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art20" id="112">articolo 20 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art14-cla1"><num>1.</num><content><p>I commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6 dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art20" id="113">articolo 20 della l.r. 25/1998</ref> sono abrogati.</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art20-com7" id="114">comma 7 dell’articolo 20 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir196">commi 4, 5 e 12 del decreto</quotedText> ” sono sostituite con “<quotedText id="mod0-vir197">commi 4 e 5 del decreto</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art14-cla3"><num>3.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art20-com11" id="115">comma 11 dell'articolo 20 della l.r. 25/1998</ref>, le parole: “<quotedText id="mod0-vir198">ai sensi del comma 3</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir199">ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art250" id="116"><quotedText id="mod0-vir200">articolo 250 del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref> ”.</p></content></clause><clause id="art14-cla4"><num>4.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art20-com13" id="117">comma 13 dell’articolo 20 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir201">che dimostri la possibilità di coprire </quotedText><quotedText id="mod0-vir202">l’intero importo dell’intervento nel termine massimo di tre anni</quotedText> ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art14-cla5"><num>5.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art20-com14" id="118">comma 14 dell'articolo 20 della l.r. 25/1998</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="art14-cla6"><num>6.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art20-com16bis" id="119">comma 16 bis dell'articolo 20 della l.r. 25/1998</ref>, le parole: “<quotedText id="mod0-vir203">all’articolo 9, comma 2, lettera b)</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir204">all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#art199-com6-let2" id="120"><quotedText id="mod0-vir205">articolo 199, comma 6, lettera b) del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref> ”.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15 </num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art20septies" id="121">articolo 20 septies della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art15-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art20septies-com1" id="123">comma 1 dell'articolo 20 septies della l.r. 25/1998</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art15-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir206">1. Le attività di recupero della frazione organica stabilizzata (FOS) con le procedure di cui alla  parte quarta, titolo I, capi IV e V, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main" id="124"><quotedText id="mod0-vir207">del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir208">, possono essere autorizzate per la copertura giornaliera e la sistemazione finale delle discariche a condizione che tale materiale presenti un indice di respirazione dinamico (IRD) inferiore a 1.000 mgO2Kg-1VSh-.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16 </num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art21" id="125">articolo 21 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art16-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art21-com4" id="126">comma 4 dell’articolo 21 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir209">piani interprovinciali</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir210">piani di ambito</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17 </num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art22" id="127">articolo 22 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art17-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art22-com1" id="128">comma 1 dell’articolo 22 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir211">piani interprovinciali di gestione dei rifiuti</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir212">piani di ambito</quotedText> ”, e le parole: “<quotedText id="mod0-vir213">dagli articoli 12, 12 bis e 12 ter</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir214">dall’articolo 27</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art17-cla2"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art22-com2" id="129">comma 2 dell’articolo 22 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir215">proposta di piano interprovinciale</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir216">proposta di piano di ambito</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art17-cla3"><num>3.</num><content><p>I commi 3, 4, 5 e 6 dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art22" id="130">articolo 22 della l.r. 25/1998</ref> sono abrogati.</p></content></clause><clause id="art17-cla4"><num>4.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art22-com7" id="131">comma 7 dell’articolo 22 della l.r. 25/1998</ref> sono aggiunte le parole: “<quotedText id="mod0-vir217">secondo quanto previsto all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main#art43" id="132"><quotedText id="mod0-vir218">articolo 43 della l.r. 69/2011</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir219">.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art17-cla5"><num>5.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art22-com8" id="133">comma 8 dell’articolo 22 della l.r. 25/1998</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art17-cla6"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir220">8. La Regione esercita i poteri sostitutivi di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2011/69/main#art44" id="134"><quotedText id="mod0-vir221">articolo 44 della l.r. 69/2011</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir222">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art18"><num>Art. 18 </num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art25" id="135">articolo 25 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art18-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art25-com1" id="136">comma 1 dell’articolo 25 della l.r. 25/1998</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art18-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir223">1. Fatto salvo quanto previsto al comma 2 bis, ove l'obiettivo della completa autosufficienza nella gestione dei rifiuti a livello di ATO non risulti interamente perseguibile in conseguenza della carenza di capacità di smaltimento per le varie tipologie di impianti, il Consiglio regionale, con propria deliberazione, formula indirizzi per la sottoscrizione di una convenzione tra le autorità per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, finalizzata allo smaltimento dei rifiuti in un ATO diverso da quello di provenienza.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art18-cla3"><num>2.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art25-com2" id="137">comma 2 dell’articolo 25 della l.r. 25/1998</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art18-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir224">2. In attuazione degli indirizzi di cui al comma 1, le autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani interessate provvedono alla stipula della convenzione, che costituisce modifica dei rispettivi piani di ambito.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art18-cla5"><num>3.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art25-com2" id="138">comma 2 dell’articolo 25 della l.r. 25/1998</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art18-cla6"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir225">2 bis. In caso di eventi eccezionali e contingenti, le autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani interessate possono sottoscrivere convenzioni per lo smaltimento dei rifiuti in un ATO diverso da quello di provenienza, anche in assenza degli indirizzi di cui al comma 1, previa acquisizione del parere della Giunta regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art18-cla7"><num>4.</num><content><p>I commi 3, 4 e 5 dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art25" id="139">articolo 25 della l.r. 25/1998</ref> sono abrogati.</p></content></clause><clause id="art18-cla8"><num>5.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art25-com6" id="140">comma 6 dell’articolo 25 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir226">3, 4 e 5,</quotedText> ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art25bis" id="141">articolo 25 bis della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art19-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art25bis-com1" id="143">comma 1 dell’articolo 25 bis della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir227">sulla base delle convenzioni stipulate ai sensi dell’articolo 25</quotedText> ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20 </num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27" id="144">articolo 27 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art20-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27-com1" id="145">comma 1 dell’articolo 27 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir228">nel piano interprovinciale</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir229">nel piano regionale</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art20-cla2"><num>2.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27-com1-let2" id="146">lettera b) del comma 1 dell’articolo 27 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir230">nei piani interprovinciali</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir231">nel piano regionale</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art20-cla3"><num>3.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27-com1-let6" id="147">lettera f) del comma 1 dell’articolo 27 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir232">e recupero</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti “<quotedText id="mod0-vir233">e di recupero di cui all'articolo 9, comma 2, lettera d)</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art20-cla4"><num>4.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27-com1-let8" id="148">lettera h) del comma 1 dell’articolo 27 della l.r. 25/1998</ref> è abrogata.</p></content></clause><clause id="art20-cla5"><num>5.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27-com1-let9" id="149">lettera i) del comma 1 dell’articolo 27 della l.r. 25/1998</ref> sono aggiunte le seguenti:</p></content></clause><clause id="art20-cla6"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir234">i bis) la previsione e programmazione temporale dei flussi interni all'ambito territoriale di competenza, ivi compresa la dimensione quantitativa dei rifiuti che eccedono la capacità di smaltimento;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art20-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir235">i ter) la descrizione del sistema di raccolta differenziata, idoneo al raggiungimento degli obiettivi del piano di ambito;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art20-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir236">i quater) le frazioni di rifiuto oggetto di raccolta differenziata in relazione agli obiettivi e le modalità di avvio al recupero.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art20-cla9"><num>6.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27-com2" id="150">comma 2 dell’articolo 27 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir237">dei piani interprovinciali</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir238">del piano regionale</quotedText> ”, e le parole: “<quotedText id="mod0-vir239">alle province e</quotedText> ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art20-cla10"><num>7.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27-com3" id="151">comma 3 dell’articolo 27 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir240">le province interessate d’intesa tra loro possono</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir241">la Regione può</quotedText> ”, e le parole: “<quotedText id="mod0-vir242">piano interprovinciale</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir243">piano regionale</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art20-cla11"><num>8.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27-com4" id="152">comma 4 dell’articolo 27 della l.r. 25/1998</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir244">alle province interessate che, d’intesa tra loro, lo adeguano</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir245">alla Regione che lo adegua</quotedText> ”, e le parole “<quotedText id="mod0-vir246">la provincia con il maggior numero di abitanti</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir247">la Regione</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art20-cla12"><num>9.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27-com4bis" id="153">comma 4 bis dell’articolo 27 della l.r. 25/1998</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir248">anche in via telematica</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir249">mediante pubblicazione sul sito istituzionale della autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani di riferimento, della Regione e dei comuni interessati.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art20-cla13"><num>10.</num><content><p>I commi 6 e 7 dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27" id="154">articolo 27 della l.r. 25/1998</ref> sono abrogati.</p></content></clause></article><article id="art21"><num>Art. 21 </num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art31" id="155">articolo 31 della l.r. 25/1998</ref></heading><clause id="art21-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art31-com6" id="156">comma 6 dell’articolo 31 della l.r. 25/1998</ref> è abrogato.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp2"><num>CAPO II </num><heading>- Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10/main" id="157">legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10</ref> (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA” e di valutazione di incidenza)</heading><article id="art22"><num>Art. 22 </num><heading>- Sostituzione dell’allegato A1 della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="158">l.r. 10/2010</ref></heading><clause id="art22-cla1"><num>1.</num><content><p>L'allegato A1 “Progetti sottoposti alla procedura di valutazione di competenza della Regione” della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-02-12/10/main" id="159">legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10</ref> (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA” e di valutazione di incidenza), è sostituito dall’allegato A della presente legge.</p></content></clause></article><article id="art23"><num>Art. 23 </num><heading>- Modifiche all'allegato A2 della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="160">l.r. 10/2010</ref></heading><clause id="art23-cla1"><num>1.</num><content><p>Le lettere: h), i), l), m), n) e p) dell’allegato A2 “Progetti sottoposti alla procedura di valutazione di competenza della provincia” della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="161">l.r. 10/2010</ref>, sono abrogate.</p></content></clause></article><article id="art24"><num>Art. 24 </num><heading>- Sostituzione dell'allegato B1 della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="162">l.r. 10/2010</ref></heading><clause id="art24-cla1"><num>1.</num><content><p>L'allegato B1 “Progetti sottoposti alla procedura di verifica di assoggettabilità di competenza della Regione” della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="163">l.r. 10/2010</ref>, è sostituito dall’allegato B della presente legge.</p></content></clause></article><article id="art25"><num>Art. 25 </num><heading>- Modifiche all'allegato B2 della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="164">l.r. 10/2010</ref></heading><clause id="art25-cla1"><num>1.</num><content><p>Le lettere: bd), be), bf), bg), bi) e bl) dell’allegato B2 “Progetti sottoposti alla procedura di verifica di assoggettabilità di competenza della Provincia” della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="165">l.r. 10/2010</ref>, sono abrogate.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp3"><num>CAPO III </num><heading>- Disposizioni transitorie e finali. Abrogazioni</heading><article id="art26"><num>Art. 26 </num><heading>- Disposizioni transitorie per l’approvazione del piano regionale, dei piani interprovinciali dei rifiuti e dei piani di ambito</heading><clause id="art26-cla1"><num>1.</num><content><p>Il piano regionale di gestione dei rifiuti, adottato con deliberazione del Consiglio regionale 19 dicembre 2013, n. 106, è approvato secondo le disposizioni vigenti prima della data di entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause><clause id="art26-cla2"><num>2.</num><content><p>Il piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato ai sensi del comma 1, è adeguato alle disposizioni della presente legge con le procedure di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art10" id="166">articolo 10 della l.r. 25/1998</ref>, come modificato, entro ventiquattro mesi dall’entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause><clause id="art26-cla3"><num>3.</num><content><p>Fino alla data di adeguamento del piano regionale dei rifiuti, i piani interprovinciali dei rifiuti già adottati alla data di entrata in vigore della presente legge, sono approvati secondo le disposizioni vigenti prima della data di entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause><clause id="art26-cla4"><num>4.</num><content><p>I piani interprovinciali già approvati alla data di entrata in vigore della presente legge e quelli approvati ai sensi del comma 3, restano validi ed efficaci fino alla data di adeguamento del piano regionale dei rifiuti. I piani provinciali vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge restano validi ed efficaci fino alla data dell’approvazione dei piani interprovinciali, o, in mancanza di questi, fino alla data di adeguamento del piano regionale dei rifiuti.</p></content></clause><clause id="art26-cla5"><num>5.</num><content><p>Le autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani approvano i nuovi piani di ambito nel rispetto dei tempi e delle procedure previste dall’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art27" id="167">articolo 27 della l.r. 25/1998</ref>, come modificato dalla presente legge, entro centottanta giorni dalla data di pubblicazione del piano regionale adeguato ai sensi del comma 2.</p></content></clause><clause id="art26-cla6"><num>6.</num><content><p>Fino all’approvazione dei nuovi piani di ambito, restano validi ed efficaci i piani di ambito già approvati alla data di entrata in vigore della presente legge o, in mancanza di questi, i piani straordinari per i primi affidamenti del servizio, di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2007-11-22/61/main#art27" id="168">articolo 27 della legge regionale 22 novembre 2007, n. 61</ref> (Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-05-18/25/main" id="169">legge regionale 18 maggio 1998, n. 25</ref> “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati” e Norme per la gestione integrata dei rifiuti).</p></content></clause><clause id="art26-cla7"><num>7.</num><content><p>Sono fatte salve le convenzioni già stipulate alla data di entrata in vigore della presente legge ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art25" id="170">articolo 25 della l.r. 25/1998</ref> vigente a tale data.</p></content></clause></article><article id="art26bis"><num> Art. 26 bis </num><heading>Disposizioni per l’adeguamento dei piani straordinari per i primi affidamenti del servizio e dei piani di ambito <noteRef href="not1" marker="(1)"/> </heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Fino all’adeguamento del piano regionale ai sensi dell’articolo 26, comma 2, le autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani possono aggiornare il piano di ambito o il piano straordinario vigenti ai sensi del medesimo articolo 26, comma 6, anche in deroga alle previsioni contenute nei piani provinciali o nei piani interprovinciali vigenti ai sensi del medesimo articolo 26, </inline><inline name="inlinea0">comma 4, secondo il procedimento di cui al presente articolo.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">La proposta di aggiornamento del piano è depositata per trenta giorni consecutivi presso le sedi dell’autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e dei comuni compresi nel territorio dell'ambito ottimale interessato, ed è pubblicata sul sito istituzionale dei medesimi enti e della Regione. Durante tale termine chiunque può presentare all’autorità osservazioni.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Contestualmente al deposito di cui al comma 2, l’autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani trasmette la proposta di aggiornamento del piano alla Regione che, nel termine di trenta giorni dal ricevimento, esprime, con deliberazione della Giunta regionale, un parere vincolante sulla coerenza delle previsioni contenute nella proposta di aggiornamento rispetto al piano regionale di gestione dei rifiuti. La proposta di aggiornamento è trasmessa altresì alle province interessate che, entro il medesimo termine di trenta giorni dal ricevimento, possono formulare proposte o osservazioni sugli aspetti di competenza relativi alle zone idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p> <inline name="inlinea0">L’aggiornamento del piano straordinario e l’aggiornamento del piano di ambito sono approvati con proprio atto dall’autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e sono trasmessi alla Giunta regionale che provvede alla pubblicazione del relativo avviso sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana. L’aggiornamento ha efficacia dalla data di pubblicazione.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p> <inline name="inlinea0">L’aggiornamento del piano straordinario e l’aggiornamento del piano di ambito sono resi accessibili ai cittadini anche in via telematica mediante pubblicazione sul sito istituzionale della autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani di riferimento e della Regione. L’avviso di cui al comma 4 contiene l’indicazione del sito istituzionale su cui il piano è consultabile.</inline></p></content></clause></article><article id="art27"><num>Art. 27 </num><heading>- Disposizioni transitorie per l’approvazione dei piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico</heading><clause id="art27-cla1"><num>1.</num><content><p>I piani di raccolta dei rifiuti di cui agli articoli 6 bis e 6 ter <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main" id="171">della l.r. 25/1998</ref>, già trasmessi alle province ed alla Regione alla data di entrata in vigore della presente legge, sono approvati secondo le disposizioni vigenti a tale data.</p></content></clause></article><article id="art28"><num>Art. 28 </num><heading>- Decorrenza del trasferimento delle funzioni</heading><clause id="art28-cla1"><num>1.</num><content><p>Le risorse finanziarie, umane, strumentali ed organizzative relative alle funzioni di cui all’articolo 5, comma 1, lettere b), c), e l), e comma 2, <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main" id="172">della l.r. 25/1998</ref>, sono individuate ai sensi e nell'ambito del procedimento di cui all'articolo 1, commi 92, 94 e 96, <ref href="/it/legge/stato/2014-04-07/56/main" id="173">della legge 7 aprile 2014, n. 56</ref> (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni).</p></content></clause><clause id="art28-cla2"><num>2.</num><content><p>Fatto salvo quanto previsto al comma 4, il trasferimento della titolarità delle funzioni di cui al comma 1, comprese quelle dei relativi procedimenti di valutazione di impatto ambientale (VIA), decorre dalla data di trasferimento del personale  e delle relative risorse finanziarie effettuato ai sensi dell'articolo 1, commi 92, 94 e 96, <ref href="/it/legge/stato/2014/56/main" id="174">della l. 56/2014</ref>.</p></content></clause><clause id="art28-cla3"><num>3.</num><content><p>Fino alla data del trasferimento di cui al comma 2, le funzioni continuano ad essere esercitate dai soggetti competenti alla data di entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause><clause id="art28-cla4"><num>4.</num><alinea><content><p>  Il trasferimento della titolarità delle funzioni di cui al comma 1, comprese quelle dei relativi procedimenti di VIA, decorre dalla data di entrata in vigore della presente legge per il rilascio delle autorizzazioni e l’approvazione dei progetti di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art5-com1-let3" id="175">articolo 5, comma 1, lettera c), della l.r. 25/1998</ref>, relativi a: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>le discariche per rifiuti pericolosi e non pericolosi, come definite dall’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003-01-13/36/main#art4-com1" id="176">articolo 4, comma 1 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36</ref> (Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti), ad eccezione delle discariche per rifiuti inerti;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>gli impianti di termovalorizzazione con recupero energetico;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>gli impianti di compostaggio e di digestione anaerobica.</p></content></list></clause><clause id="art28-cla5"><num>5.</num><content><p>Le risorse finanziarie, umane, strumentali ed organizzative necessarie allo svolgimento delle funzioni di cui al comma 4, sono comunque computate nell’ambito del procedimento di cui al comma 1.</p></content></clause></article><article id="art29"><num>Art. 29 </num><heading>- Disposizioni transitorie relative ai procedimenti</heading><clause id="art29-cla1"><num>1.</num><content><p>I procedimenti di cui all’articolo 5, comma 1, lettere b), c), e l), e comma 2, <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main" id="177">della l.r. 25/1998</ref>, in corso alla data del trasferimento della titolarità delle funzioni di cui all’articolo 28, sono conclusi dagli enti competenti al momento dell'avvio del procedimento e secondo le disposizioni vigenti a tale momento.</p></content></clause><clause id="art29-cla2"><num>2.</num><content><p>Il rinnovo delle autorizzazioni di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art5-com1-let3" id="178">articolo 5 comma 1, lettera c), della l.r. 25/1998</ref>, già rilasciate alla data del trasferimento delle funzioni di cui all’articolo  28, è di competenza della Regione. La Regione subentra altresì nelle garanzie finanziarie già prestate a favore delle province, alla data del trasferimento delle funzioni di cui all’articolo 28, per la gestione degli impianti di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art5-com1-let3" id="179">articolo 5 comma 1, lettera c), della l.r. 25/1998</ref>.</p></content></clause><clause id="art29-cla3"><num>3.</num><content><p>Ai procedimenti di VIA relativi all'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 28, già avviati alla data del trasferimento di tali funzioni, si applicano le norme vigenti al momento dell'avvio del relativo procedimento. I procedimenti sono conclusi dai soggetti competenti secondo le norme vigenti a tale momento.</p></content></clause></article><article id="art30"><num>Art. 30 </num><heading>- Disposizioni transitorie per i flussi dei rifiuti</heading><clause id="art30-cla1"><num>1.</num><content><p>Ai fini dell’assegnazione delle risorse di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art25bis" id="180">articolo 25 bis della l.r. 25/1998</ref>, sono fatte salve le autorizzazioni già rilasciate dalle province, alla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main#art31-com6" id="181">articolo 31, comma 6, della l.r. 25/1998</ref>, abrogato dalla presente legge.</p></content></clause></article><article id="art31"><num>Art. 31 </num><heading>- Abrogazioni</heading><clause id="art31-cla1"><num>1.</num><content><p>Gli articoli 6 quater, 8, 11, 12, 12 bis, 12 ter, 12 quater, 14, 20 octies e 23 bis della <ref href="/it/legge/regione.toscana/1998/25/main" id="182">l.r. 25/1998</ref>, sono abrogati.</p></content></clause></article><article id="art32"><num>Allegato A - </num><heading><quotedText id="mod0-vir250">Allegato A1 </quotedText><quotedText id="mod0-vir251">- </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="183"><quotedText id="mod0-vir252">l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir253"> Progetti sottoposti alla procedura di valutazione di competenza della Regione</quotedText> </heading><clause id="art32-cla1"><content><p><quotedText id="mod0-vir254">a) Impianti termici per la produzione di energia elettrica, vapore e acqua calda con potenza termica complessiva superiore a 150 MW.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla2"><content><p><quotedText id="mod0-vir255">b) Impianti eolici per la produzione di energia elettrica sulla terraferma, con procedimento nel quale è prevista la partecipazione obbligatoria del rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir256">c) Porti turistici e da diporto quando lo specchio d’acqua è superiore a 10 ettari o le aree esterne interessate superano i 5 ettari oppure i moli sono di lunghezza superiore ai 500 metri.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir257">d) Cave di prestito per opere di interesse regionale o statale con più di 500.000 m3 di materiale estratto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir258">e) Dighe ed altri impianti destinati a trattenere, regolare o accumulare le acque in modo durevole, a fini non energetici, di altezza superiore a 10 metri e/o di capacità superiore a 100.000 m3.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir259">f) Attività di coltivazione sulla terraferma delle sostanze minerali di miniera di cui all’articolo 2, comma 2 del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir260">g) Attività di coltivazione sulla terraferma degli idrocarburi liquidi e gassosi e delle risorse geotermiche.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir261">h) Elettrodotti aerei per il trasporto di energia elettrica con tensione nominale superiore 100 kV con tracciato di lunghezza superiore a 10 km.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir262">i) Sistemi di ricarica artificiale delle acque freatiche in cui il volume annuale dell’acqua ricaricata sia superiore a 10 milioni di metri cubi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir263">l) Opere per il trasferimento di risorse idriche tra bacini imbriferi inteso a prevenire un’eventuale penuria di acqua, per un volume di acque trasferite superiore a 100 milioni di metri cubi all’anno. In tutti gli altri casi, opere per il trasferimento di risorse idriche tra bacini imbriferi con un’erogazione media pluriennale del bacino in questione superiore a 2.000 milioni di metri cubi all’anno e per un volume di acque trasferite superiore al cinque per cento di detta erogazione. In entrambi i casi sono esclusi i trasferimenti di acqua potabile convogliata in tubazioni.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir264">m) Recupero di suoli dal mare per una superficie che superi i 200 ettari.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir265">n) Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi, mediante operazioni di cui all’Allegato B, lettere D1, D5, D9, D10 e D11, ed all’Allegato C, lettera R1, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main#par4" id="184"><quotedText id="mod0-vir266">della parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir267">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir268">o) Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti non pericolosi, con capacità superiore a 100 t/giorno, mediante operazioni di incenerimento o di trattamento di cui all’Allegato </quotedText><quotedText id="mod0-vir269">B, lettere D9, D10 e D11, ed all’Allegato C, lettera R1, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="185"><quotedText id="mod0-vir270">della parte quarta del d.lgs.152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir271">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir272">p) Impianti di smaltimento dei rifiuti non pericolosi mediante operazioni di raggruppamento o ricondizionamento preliminari e deposito preliminare, con capacità superiore a 200 t/giorno (operazioni di cui all’Allegato B, lettere D13 e D14, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="186"><quotedText id="mod0-vir273">della parte quarta del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir274">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir275">q) Discariche di rifiuti urbani non pericolosi con capacità complessiva superiore a 100.000 m3 (operazioni di cui all’Allegato B, lettere D1 e D5, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="187"><quotedText id="mod0-vir276">della parte quarta del d. lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir277">): discariche di rifiuti speciali non pericolosi (operazioni di cui all’Allegato B, lettere D1 e D5, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="188"><quotedText id="mod0-vir278">della parte quarta del d. lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir279">), ad esclusione delle discariche per inerti con capacità complessiva sino a 100.000 m3.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir280">r) Impianti di smaltimento di rifiuti non pericolosi mediante operazioni di deposito preliminare, con capacità superiore a 150.000 m3, oppure con capacità superiore a 200 t/giorno (operazioni di cui all’Allegato B, lettera D15, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="189"><quotedText id="mod0-vir281">della parte quarta del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir282">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir283">s) Impianti di smaltimento di rifiuti mediante operazioni di iniezione in profondità, lagunaggio, scarico di rifiuti solidi nell’ambiente idrico, compreso il seppellimento nel sottosuolo marino, deposito permanente (operazioni di cui all’Allegato B, lettere D3, D4, D6, D7 e D12, della parte </quotedText><quotedText id="mod0-vir284">quarta del </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main" id="190"><quotedText id="mod0-vir285">d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir286">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir287">t) Ogni modifica o estensione dei progetti elencati nel presente allegato, ove la modifica o l’estensione di per sé sono conformi agli eventuali limiti stabiliti nel presente allegato.</quotedText> </p></content></clause></article><article id="art33"><num>Allegato B - </num><heading><quotedText id="mod0-vir288">Allegato B1 </quotedText><quotedText id="mod0-vir289">- </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/10/main" id="191"><quotedText id="mod0-vir290">l.r. 10/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir291"> Progetti sottoposti alla procedura di verifica di assoggettabilità di competenza della Regione Industria energetica ed estrattiva</quotedText> </heading><clause id="art33-cla1"><content><p><quotedText id="mod0-vir292">a) Attività di ricerca sulla terraferma delle sostanze minerali di miniera di cui all’articolo 2, comma 2, del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443, ivi comprese le risorse geotermiche, incluse le relative attività minerarie.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla2"><content><p><quotedText id="mod0-vir293">b) Impianti industriali non termici di potenza superiore a 10 MW per la produzione di energia, vapore ed acqua calda.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir294">c) Impianti industriali per il trasporto del gas, vapore e dell’acqua calda, che alimentano condotte con una lunghezza complessiva superiore ai 20 km.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir295">d) Impianti industriali sulla terraferma per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del vento con potenza complessiva installata superiore a 1 MW.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir296">e) Attività di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir297">f) Estrazione di sostanze minerali di miniera di cui all’articolo 2, comma 2 del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443, mediante dragaggio marino e fluviale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir298">g) Impianti di superficie dell’industria di estrazione di carbone fossile, di petrolio, di gas naturale e di minerali metallici nonché di scisti bituminosi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir299">Progetti di infrastrutture</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir300">h) Interporti, piattaforme intermodali e terminali intermodali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir301">i) Porti e impianti portuali marittimi, fluviali e lacuali, compresi i porti di pesca, vie navigabili.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir302">l) Linee ferroviarie a carattere regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir303">m) Opere costiere destinate a combattere l’erosione e lavori marittimi volti a modificare la costa, mediante la costruzione di dighe, moli ed altri lavori di difesa dal mare, comportanti l’immissione nel mare o in ambienti a esso contigui di una quantità complessiva di materiale pari o superiore a 500.000 m3.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir304">n) Casse di espansione o di laminazione con volume d’invaso pari o superiore a un milione di m3.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir305">o) Aeroporti ed aviosuperfici, con esclusione delle elisuperfici finalizzate esclusivamente ad usi di servizio medico di emergenza, di pubblica sicurezza, di difesa nazionale, di protezione civile e antincendi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir306">p) Elettrodotti aerei esterni per il trasporto di energia elettrica con tensione nominale superiore a 100 kV e con tracciato di lunghezza superiore a 3 km.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir307">q) Opere di trasferimento di risorse idriche tra bacini imbriferi, esclusi i trasferimenti di acqua potabile convogliata in tubazioni.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir308">r) Cave di prestito per opere di interesse regionale o statale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir309">s) Impianti di smaltimento di rifiuti urbani non pericolosi, mediante operazioni di incenerimento o di trattamento, con capacità complessiva superiore a 10 t/giorno (operazioni di cui all’Allegato B, lettere D2 e da D8 a D11, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-03/152/main#par4" id="192"><quotedText id="mod0-vir310">della parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir311">); impianti </quotedText><quotedText id="mod0-vir312">di smaltimento di rifiuti non pericolosi, mediante operazioni di raggruppamento o di ricondizionamento preliminari, con capacità massima complessiva superiore a 20 t/giorno (operazioni di cui all’Allegato B, lettere D13 e D14 </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="193"><quotedText id="mod0-vir313">della parte quarta del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir314">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir315">t) Impianti di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, con capacità complessiva superiore a 10 t/giorno, mediante operazioni di incenerimento o di trattamento (operazioni di cui all’Allegato B, lettere D2 e da D8 a D11, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="194"><quotedText id="mod0-vir316">della parte quarta del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir317">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir318">u) Impianti di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi mediante operazioni di deposito preliminare con capacità massima superiore a 30.000 m3 oppure con capacità superiore </quotedText><quotedText id="mod0-vir319">a 40 t/giorno (operazioni di cui all’Allegato B, lettera D15, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="195"><quotedText id="mod0-vir320">della parte quarta del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir321">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla21"><content><p><quotedText id="mod0-vir322">v) Discariche di rifiuti urbani non pericolosi con capacità complessiva inferiore ai 100.000 m3 (operazioni di cui all’Allegato B, lettere D1 e D5, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="196"><quotedText id="mod0-vir323">della parte quarta del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir324">).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla22"><content><p><quotedText id="mod0-vir325">z) Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi, mediante operazioni di cui all’Allegato B, lettere D2, D8 e da D13 a D15, ed all’Allegato C, lettere da R2 a R9, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="197"><quotedText id="mod0-vir326">della parte quarta del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir327">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla23"><content><p><quotedText id="mod0-vir328">aa) Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti non pericolosi, con capacità complessiva superiore a 10 t/giorno, mediante operazioni di cui all’Allegato C, lettere da R1 a R9, </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006/152/main#par4" id="198"><quotedText id="mod0-vir329">della parte quarta del d.lgs. 152/2006</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir330">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla24"><content><p><quotedText id="mod0-vir331">Altri progetti </quotedText></p></content></clause><clause id="art33-cla25"><content><p><quotedText id="mod0-vir332">ab) Recupero di suoli dal mare per una superficie che superi i 10 ettari.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla26"><content><p><quotedText id="mod0-vir333">ac) Parchi tematici di superficie superiore a 5 ettari.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla27"><content><p><quotedText id="mod0-vir334">ad) Campi da golf con percorso a 18 buche.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla28"><content><p><quotedText id="mod0-vir335">ae) Progetti di cui all’Allegato A1, che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e che non sono utilizzati per più di due anni.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla29"><content><p><quotedText id="mod0-vir336">af) Modifiche o estensioni di progetti di cui all’Allegato A1 o all’Allegato B1 già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli ripercussioni negative sull’ambiente (modifica o estensione non inclusa nell’Allegato A1).</quotedText> </p></content></clause></article></chapter></body><conclusions xmlns="" period="20160205"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
