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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2014-10-22" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="50"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2014-10-14/59/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-10-14/59"/><FRBRdate date="2014-10-14" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2014-10-14/59/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-10-14/59/ita@"/><FRBRdate date="2014-10-14" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2014-10-14/59/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-10-14/59/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2014-10-14" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2014-10-22" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2014-10-14/59/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32" showAs="Other act"/><passiveRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2015-12-28/82" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Comma abrogato con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-12-28/82/main" id="1">l.r. 28 dicembre 2015, n. 82</ref>, art. 33.</p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Lavoro e interventi per l’occupazione" showAs="Lavoro e interventi per l’occupazione" dictionary="Toscana" id="170.110"/><keyword value="Istruzione e diritto allo studio" showAs="Istruzione e diritto allo studio" dictionary="Toscana" id="190.110"/><keyword value="Formazione e orientamento professionale" showAs="Formazione e orientamento professionale" dictionary="Toscana" id="190.140"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2014-10-14">14 ottobre 2014</docDate><docNumber>59</docNumber><docTitle>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="2">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera a), dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="3">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro);</p><p>Vista la sentenza della Corte costituzionale 5 novembre 2010, n. 309;</p><p>Visto il parere favorevole, con raccomandazioni, del Consiglio delle autonomie locali espresso nella seduta del 15 settembre 2014;</p><p>Visto il parere istituzionale favorevole della Prima Commissione espresso nella seduta del 25 settembre 2014;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. Per assicurare la partecipazione delle istituzioni scolastiche alla definizione della programmazione regionale in materia di educazione, istruzione e formazione, sono individuate forme di rappresentanza delle istituzioni scolastiche stesse;</p><p>2. Al fine di governare i processi connessi all'istruzione e alla formazione, supportare le attività relative alla vigilanza per l'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione e formazione, nonché supportare la programmazione dell’offerta formativa e il dimensionamento della rete scolastica, è disciplinata l’anagrafe regionale degli studenti, che costituisce altresì uno strumento essenziale di coordinamento con le anagrafi degli enti locali;</p><p>3. Per assicurare un alto livello del successo scolastico, il sistema pubblico dell'orientamento viene potenziato e integrato con le strategie dell'orientamento permanente;</p><p>4. Per favorire l'occupabilità e ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro si ritiene opportuno assicurare una maggiore aderenza ai fabbisogni formativi del sistema economico-produttivo e dei singoli in un'ottica di “lifelong learning”, intesa come educazione permanente lungo tutto l’arco della vita;</p><p>5. Per dare organicità alla programmazione dell'offerta formativa, la Regione definisce gli indirizzi per la realizzazione degli interventi a carattere strategico in ambiti produttivi prioritari per lo sviluppo dell'economia regionale, degli interventi rispondenti ai fabbisogni territoriali del sistema produttivo e alla domanda individuale di singoli e imprese, finalizzati all’occupazione;</p><p>6. Per finalizzare la formazione agli obiettivi occupazionali:</p><p>- sono previste, in favore degli organismi formativi, misure premianti l’efficacia dei percorsi realizzati in relazione al raggiungimento di risultati occupazionali;</p><p>- sono previste, nell’ambito dei percorsi formativi, esperienze di stage in contesti lavorativi;</p><p>- è introdotta, quale criterio per l’accreditamento degli organismi formativi, la valutazione dei risultati raggiunti, anche con riferimento agli esiti occupazionali dei percorsi formativi realizzati.</p><p>7. In una logica di piena trasparenza e monitoraggio del sistema di istruzione, formazione e lavoro, è prevista la realizzazione di un sistema di banche dati integrate che permettano la tracciabilità dei percorsi di studio e lavoro dei cittadini;</p><p>8. Per realizzare un’offerta formativa riconoscibile e trasparente per l'utenza, tanto nei contenuti quanto nella tempistica di erogazione, è istituito un catalogo regionale dell’offerta formativa e sono introdotte disposizioni tese a rendere conoscibile il successo formativo degli interventi realizzati;</p><p>9. Al fine di realizzare l’integrazione tra scuola, formazione e lavoro e contrastare la dispersione scolastica è istituito il sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP), con percorsi di qualifica realizzati sia all’interno degli istituti professionali di stato, sia nell’ambito dell’offerta regionale di formazione professionale. Si disciplina pertanto in maniera organica il sistema di istruzione e formazione professionale, in coerenza con quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 309/2010;</p><p>10. Al fine di qualificare gli organismi formativi a garanzia degli utenti sono modificati i criteri per l’accreditamento degli organismi formativi;</p><p>11. Per semplificare la gestione degli interventi di formazione sono introdotte disposizioni finalizzate a ridurre gli adempimenti burocratici a carico degli organismi formativi;</p><p>12. Per aumentare le opportunità occupazionali dei giovani è promossa l’integrazione tra formazione e mondo del lavoro attraverso il rafforzamento della filiera tecnica e professionale;</p><p>13. Al fine di garantire il diritto al riconoscimento e alla valorizzazione delle competenze acquisite si è sviluppato il sistema di certificazione delle competenze anche con riferimento a quelle acquisite in contesti non formali e informali, nel rispetto delle disposizioni del <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2013-01-16/13/main" id="4">decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13</ref> (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, <ref href="/it/legge/stato/2012-06-28/92/main" id="5">della legge 28 giugno 2012, n. 92</ref>) sul sistema nazionale di certificazione delle competenze;</p><p>14. Per superare le disomogeneità nella gestione dei servizi esistenti a livello territoriale e tenuto conto della revisione della governance dei servizi per l’impiego operata a livello nazionale, è istituita l’Agenzia regionale del lavoro, alla quale sono attribuite le funzioni e i compiti che la vigente <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="6">l.r. 32/2002</ref> attribuisce alle province;</p><p>15. L’efficacia delle norme che disciplinano l’Agenzia regionale del lavoro decorre dal termine stabilito dalla legge regionale di riordino delle funzioni provinciali in materia di mercato del lavoro, che verrà approvata ai sensi della <ref href="/it/legge/stato/2014-04-07/56/main" id="7">legge 7 aprile 2014, n. 56</ref> (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni);</p><p>16. Al fine di programmare e gestire direttamente gli interventi di formazione professionale, la Regione intende riassumere le competenze amministrative in tale materia attribuite dalla vigente <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="8">l.r. 32/2002</ref> alle province. Con la legge regionale di riordino delle funzioni provinciali, di cui al punto 15, si provvederà pertanto al trasferimento alla Regione delle funzioni attualmente svolte dalle province in materia di formazione professionale nonché in  materia di istruzione e orientamento, fatte salve le funzioni fondamentali che devono essere esercitate dalle province ai sensi dell’<ref href="/it/legge/stato/2014/56/main#art1-com85" id="9">articolo 1, comma 85, della l. 56/2014</ref>. La legge regionale di riordino provvederà, infine, alle conseguenti modifiche <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="10">della l.r. 32/2002</ref> e stabilirà il termine dal quale opererà il riordino delle suddette funzioni;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art1" id="11">articolo 1 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>Alla fine della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art1-com4ter-let9ter" id="12">lettera i ter) del comma 4 dell’articolo 1 della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), sono aggiunte le parole: “<quotedText id="mod0-vir1">, dei rifugiati e dei profughi</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><num>2.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art1-com4ter-let9ter" id="13">lettera i ter) del comma 4 dell’articolo 1 della l.r.32/2002</ref> è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla3"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir2">i quater) promuovere l'apprendimento permanente quale diritto della persona alla fruizione di opportunità accessibili ed efficaci lungo tutto l'arco della vita e di adeguati supporti per il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze acquisite nei contesti formale, non formale e informale; come definiti all’articolo 4, commi 52, 53 e 54, </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012-06-28/92/main" id="14"><quotedText id="mod0-vir3">della legge 28 giugno 2012, n. 92</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir4"> (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita);</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art1-cla4"><num>3.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art1-com4quater-let9quater" id="15">lettera i quater) del comma 4 dell’articolo 1 della l.r. 32/2002</ref> è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla5"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir5">i quinquies) assicurare l'attuazione del sistema di monitoraggio e valutazione attraverso l'integrazione delle banche dati, al fine di verificare lo stato di avanzamento delle politiche in corso e il grado di raggiungimento degli effetti attesi, consentire la tracciabilità dei percorsi individuali di studio, formazione e lavoro e individuare le buone prassi, in una logica di trasparenza e di fruibilità dei dati.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art2" id="16">articolo 2 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art2-com2" id="17">comma 2 dell’articolo 2 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir6">2. L'insieme organico degli interventi di cui al comma 1 è volto alla progressiva costruzione di un sistema integrato regionale per il diritto all'apprendimento permanente, inteso come qualsiasi attività intrapresa dalle persone in ambito formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num>2.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art2-com2" id="18">comma 2 dell’articolo 2 della l.r. 32/2002</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir7">2 bis. La Regione, per rendere effettivo il diritto all’apprendimento permanente, intende promuovere, attraverso le reti territoriali previste dall’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012/92/main#art4-com55" id="19"><quotedText id="mod0-vir8">articolo 4, comma 55, della l. 92/2012</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir9">:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">a) l’integrazione sul territorio dei servizi finalizzati alla ricostruzione, documentazione e validazione delle esperienze e degli apprendimenti acquisiti nei contesti non formali e informali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">b) l’integrazione dei servizi di istruzione, educazione non formale e informale, formazione e lavoro, anche attraverso l’ottimizzazione e lo sviluppo dei sistemi di rilevazione dei fabbisogni professionali e delle competenze, in relazione alle necessità dei sistemi produttivi dei territori di riferimento, con particolare attenzione alle competenze di base, linguistiche e digitali e alle inclinazioni, aspettative e capacità delle persone;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art2-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">c) lo sviluppo dei servizi di orientamento permanente.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art6" id="20">articolo 6 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>Nell’alinea del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art6-com2" id="21">comma 2 dell’articolo 6 della l.r. 32/2002</ref> dopo le parole: “<quotedText id="mod0-vir13">le seguenti funzioni</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti: “<quotedText id="mod0-vir14">e attività</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art6-com3" id="22">comma 3 dell’articolo 6 della l.r. 32/2002</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir15">3 bis. La Regione, attraverso un sistema di rappresentanza delle istituzioni scolastiche autonome, promuove la partecipazione delle stesse alle attività di cui al comma 2.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4 </num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art6bis" id="23">articolo 6 bis della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art6bis" id="25">articolo 6 bis della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir16">Art. 6 bis - Soggetti per lo sviluppo del sistema di istruzione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir17">1. Allo sviluppo delle attività di cui all’articolo 6, comma 2, concorrono:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">a) le conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">b) le province e la città metropolitana;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">c) la conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">d) la Regione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5 </num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art6ter" id="26">articolo 6 ter della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art6ter" id="28">articolo 6 ter della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir22">Art. 6 ter - Conferenza zonale per l’educazione e l'istruzione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">1. La conferenza zonale per l'educazione e l’istruzione è composta da tutti i sindaci o assessori delegati di ciascuna zona socio-sanitaria.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">2. La conferenza zonale disciplina con regolamento interno il proprio funzionamento, sulla base di criteri generali stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">3. Nell’ambito delle funzioni e attività di cui all’articolo 6, la conferenza zonale concorre, formulando proposte alla Giunta regionale, alla programmazione integrata di zona in ambito educativo e scolastico, alla programmazione della rete scolastica e al dimensionamento delle istituzioni scolastiche.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">4. La conferenza zonale è convocata per la prima volta dal sindaco o assessore delegato del comune della zona socio-sanitaria con maggior numero di abitanti. Fino all'adozione del regolamento di cui al comma 2, la conferenza zonale approva i propri atti con il voto favorevole dei sindaci o assessori delegati che rappresentano la metà più uno degli abitanti della zona, comunque rappresentativi di almeno il 50 per cento dei comuni della zona.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">5. Per tutto ciò che concerne lo sviluppo a livello locale del sistema di educazione e istruzione, ciascuna conferenza zonale, secondo il proprio regolamento, garantisce la partecipazione delle rappresentanze di:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">a) istituzione scolastiche autonome, anche attraverso le reti di scuole di cui al comma 6;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">b) scuole paritarie private e degli enti locali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">c) province e città metropolitana per le materie di competenza.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir31">6. Le reti di scuole, costituite ai sensi dell’articolo 7 del regolamento emanato con </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/1999-03-08/275/main" id="29"><quotedText id="mod0-vir32">decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir33"> (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/1999-03-15/59/main#art21" id="30"><quotedText id="mod0-vir34">art. 21 della legge 15 marzo 1999, n. 59</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir35">), rappresentano almeno il 50 per cento delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado </quotedText><quotedText id="mod0-vir36">presenti sul territorio della zona socio-sanitaria.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir37">7. La conferenza zonale assicura altresì la partecipazione delle parti sociali, con particolare </quotedText><quotedText id="mod0-vir38">riferimento alle organizzazioni sindacali di categoria per ciò che concerne le modalità di assegnazione e mobilità del personale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art6ter1" id="31">articolo 6 ter 1  nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="32">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art6ter" id="34">articolo 6 ter della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir39">Art 6 ter 1 - Conferenza regionale per l'educazione, l’istruzione e la formazione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">1. E' istituita la conferenza regionale per l'educazione, l’istruzione e la formazione quale sede di confronto e di raccordo sulle politiche regionali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">2. La conferenza ha compiti di:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir42">a) proposta in ordine agli indirizzi ed alla programmazione in materia di educazione, istruzione e formazione e orientamento;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">b) verifica degli esiti relativi alle attività di cui alla lettera a);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">c) individuazione, validazione e diffusione sul territorio di buone pratiche.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art6-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir45">3. La composizione, la durata in carica e la procedura di nomina della conferenza sono definite dal regolamento di cui all’articolo 32. La composizione assicura la presenza di rappresentanti istituzionali della Regione, degli enti locali, del sistema dell'educazione, dell'istruzione e della formazione, dell'università e delle parti sociali.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art7bis" id="35">articolo 7 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="36">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art7" id="38">articolo 7 della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir46">Art. 7 bis - Anagrafe regionale degli studenti</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir47">1. L'anagrafe regionale degli studenti, di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2005-04-15/76/main#art3-com2" id="39"><quotedText id="mod0-vir48">articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir49"> (Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell' </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2003-03-28/53/main#art2-com1-let3" id="40"><quotedText id="mod0-vir50">articolo 2, comma 1, lettera c), della L. 28 marzo 2003, n. 53</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir51">) è gestita dalla competente struttura regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir52">2. L'anagrafe regionale degli studenti contiene gli elementi conoscitivi necessari a garantire, a livello regionale, l'adempimento delle competenze in materia di diritto-dovere all'istruzione e alla formazione e in particolare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir53">a) la programmazione della rete scolastica;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir54">b) la realizzazione di interventi integrati di orientamento scolastico e professionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir55">c) la promozione di azioni tese a realizzare le pari opportunità in materia di istruzione e formazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir56">d) la promozione di azioni di supporto volte a sostenere la coerenza e la continuità verticale e orizzontale tra i diversi gradi e ordini di scuole;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">e) la promozione di interventi perequativi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir58">f) la realizzazione di interventi integrati per la prevenzione della dispersione scolastica, per l’educazione alla salute, nonché per la programmazione dei finanziamenti agli enti locali e la razionalizzazione dei servizi di trasporto scolastico;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir59">g) l'educazione degli adulti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">3. L'anagrafe regionale degli studenti è costituita dai dati personali degli studenti raccolti dalle istituzioni scolastiche e trasmessi alle anagrafi degli alunni a livello provinciale di cui </quotedText><quotedText id="mod0-vir61">al regolamento emanato con </quotedText><ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2000-07-12/257/main" id="41"><quotedText id="mod0-vir62">decreto del Presidente della Repubblica 12 luglio 2000, n. 257</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir63"> (Regolamento di attuazione dell’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/1999-05-17/144/main#art38" id="42"><quotedText id="mod0-vir64">articolo 38 della l. 17 maggio 1999, n. 144</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir65">, concernente l’obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età), nonché dai dati raccolti dagli </quotedText><quotedText id="mod0-vir66">organismi formativi, relativi a:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir67">a) percorsi scolastici, formativi e in apprendistato svolti nel territorio regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir68">b) percorsi scolastici, formativi e in apprendistato svolti in altre regioni da studenti residenti in Toscana.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir69">4. L’anagrafe regionale degli studenti contiene le seguenti informazioni:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir70">a) dati anagrafici;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir71">b) istituzione scolastica e classe frequentata;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir72">c) organismi formativi accreditati presso i quali è stata svolta la formazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir73">d) indirizzo di studi prescelto;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir74">e) frequenza scolastica;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla21"><content><p><quotedText id="mod0-vir75">f) esiti intermedi e finali del profitto e del comportamento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla22"><content><p><quotedText id="mod0-vir76">5. Il trattamento dei dati personali contenuti nell'anagrafe regionale degli studenti avviene nel rispetto di quanto disposto dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003-06-30/196/main" id="43"><quotedText id="mod0-vir77">decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir78"> (Codice in materia di protezione dei dati personali).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla23"><content><p><quotedText id="mod0-vir79">6. Al fine di promuovere azioni per il successo formativo e la prevenzione degli abbandoni, l'anagrafe regionale degli studenti si raccorda:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla24"><content><p><quotedText id="mod0-vir80">a) con le anagrafi comunali della popolazione, anche per la vigilanza sull'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente in materia;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla25"><content><p><quotedText id="mod0-vir81">b) con il sistema informativo regionale del lavoro.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla26"><content><p><quotedText id="mod0-vir82">7. La Giunta regionale, nel rispetto delle disposizioni di cui al </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/196/main" id="44"><quotedText id="mod0-vir83">d.lgs. 196/2003</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir84">, rende disponibili agli enti locali, per lo svolgimento delle finalità istituzionali degli stessi, i dati personali contenuti nell’anagrafe regionale degli studenti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art7-cla27"><content><p><quotedText id="mod0-vir85">8. Il raccordo dell’anagrafe regionale degli studenti con le anagrafi comunali di cui al comma 6, lettera a), e la disponibilità dei dati personali dell’anagrafe agli enti locali di cui al comma 7 sono regolati da apposite convenzioni.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8 </num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art12" id="45">articolo 12 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art12" id="46">articolo 12 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente: </p></content></clause><clause id="art8-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir86">Art. 12 - Orientamento</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir87">1. La Regione garantisce il diritto all'orientamento lungo tutto l’arco della vita, promuovendo l’accesso a risorse e servizi per sostenere il pieno sviluppo delle potenzialità individuali nelle attività educative, formative, professionali e imprenditoriali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir88">2. La Regione, al fine di contrastare la dispersione formativa, promuovere l'occupabilità e l'inclusione sociale, pone al centro delle politiche per l’orientamento permanente i bisogni della persona.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir89">3. La Regione si impegna a razionalizzare, potenziare e integrare il sistema pubblico di orientamento con le strategie dell’orientamento permanente.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir90">4. Gli interventi e i servizi per l'orientamento si realizzano con il concorso dei soggetti pubblici e privati che attuano le politiche dell'educazione, dell'istruzione, della formazione e del lavoro, anche attraverso le reti territoriali di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012/92/main#art4-com55" id="47"><quotedText id="mod0-vir91">articolo 4, comma 55, della l. 92/2012</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir92">, e </quotedText><quotedText id="mod0-vir93">l’integrazione tra i sistemi, in raccordo con i centri per l'impiego.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art8-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir94">5. In particolare l’orientamento nel sistema dell’istruzione, come forma di prevenzione della </quotedText><quotedText id="mod0-vir95">dispersione scolastica e di bilancio delle competenze alla fine di ogni ciclo, è previsto almeno dal primo anno della scuola secondaria di primo grado ed è attuato da personale specializzato.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9 </num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art13" id="48">articolo 13 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art13" id="49">articolo 13 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente: </p></content></clause><clause id="art9-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir96">Art. 13 - Obbligo di istruzione e diritto dovere all’istruzione e formazione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir97">1. La Regione, al fine di assicurare l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e formazione, di favorire le opportunità di integrazione e di personalizzazione per il successo formativo e di prevenire l’abbandono scolastico:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir98">a) promuove e sostiene l'offerta qualitativamente e quantitativamente adeguata di percorsi formativi nell'ambito del sistema dell'istruzione e della formazione professionale e dell'apprendistato in un'ottica di integrazione, ampliamento e differenziazione degli interventi e secondo le specificità territoriali e le vocazioni professionali individuali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir99">b) garantisce un’offerta formativa unitaria sul territorio regionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir100">c) favorisce le condizioni per agevolare il raccordo tra il sistema dell’istruzione e il sistema di istruzione e formazione professionale al fine di facilitare i passaggi tra i sistemi stessi e assicurare la reversibilità delle scelte degli studenti, attraverso un sistema di competenze e crediti che comprendano gli apprendimenti in qualsiasi contesto acquisiti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir101">d) supporta le scuole e le famiglie nell’attività di orientamento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir102">2. Ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all'istruzione e formazione, a partire dalla scuola secondaria di primo grado i giovani sono supportati con l’attività di orientamento, realizzata a livello territoriale, nella scelta tra i percorsi del sistema dell’istruzione e quello dell’istruzione e formazione professionale e nei passaggi tra sistema dell’istruzione e della formazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art9-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir103">3. Nell'ambito delle competenze regionali l'offerta di percorsi formativi è volta a soddisfare in modo uguale le richieste e le esigenze di entrambi i generi e tiene conto dei giovani stranieri. Inoltre si fa carico dell’elaborazione di strategie per i giovani in stato di disabilità e con particolari bisogni educativi speciali.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art13bis" id="50">articolo 13 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="51">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art13" id="53">articolo 13 della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir104">Art. 13 bis - Sistema regionale di istruzione e formazione</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir105">1.La Regione sostiene lo sviluppo delle competenze generali e tecnico-professionali dei giovani per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione e del diritto-dovere all'istruzione e formazione, dei soggetti inoccupati, disoccupati, occupati, dei giovani che hanno abbandonato gli studi e dei giovani che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir106">2. La Regione promuove i seguenti interventi:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir107">a) percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) di cui all'articolo 14, comma 2, finalizzati all'acquisizione di una qualifica o di un diploma professionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir108">b) percorsi formativi a supporto dell’inserimento, del reinserimento lavorativo e della mobilità professionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir109">c) percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, di cui all'articolo 14 bis, finalizzati all’acquisizione di competenze tecniche e professionali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir110">d) percorsi di formazione post-laurea caratterizzati da una elevata componente professionalizzante;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir111">e) percorsi di formazione continua rivolti agli imprenditori e agli occupati, finalizzati ad incentivare l’adattabilità delle imprese ai processi di innovazione in risposta alla domanda di capitale umano qualificato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir112">f) servizi di validazione e certificazione delle competenze professionali acquisite nei contesti formali, non formali e informali, realizzati da personale in possesso di adeguate qualificazioni, definite dal regolamento di cui all’articolo 32.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir113">3. La programmazione dell’offerta di istruzione e formazione garantisce l’unitarietà, la complementarietà e l'integrazione dei percorsi di cui al comma 1.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir114">4. I percorsi di cui al comma 1, lettere da a) a d), sono realizzati di norma con esperienze in contesti lavorativi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir115">5. La Regione promuove gli interventi di formazione continua anche attraverso il raccordo con i fondi paritetici interprofessionali, di cui all'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2000-12-23/388/main#art118" id="54"><quotedText id="mod0-vir116">articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir117"> (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato “legge finanziaria 2001”).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir118">6. La Regione sostiene un’offerta formativa erogata a distanza mediante un portale informatico regionale dedicato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art10-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir119">7. La Regione assicura standard di qualità dell'offerta formativa mediante l'innovazione dei profili e delle competenze degli operatori della formazione e mediante lo sviluppo e l'innovazione dei modelli formativi e delle modalità di erogazione dell'offerta.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11 </num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art14" id="55">articolo 14 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art14" id="56">articolo 14 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir120">Art. 14 - Istruzione e formazione professionale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir121">1. La Regione definisce gli indirizzi per la realizzazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni stabiliti dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2005-10-17/226/main" id="57"><quotedText id="mod0-vir122">decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir123"> (Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2003-03-28/53/main#art2" id="58"><quotedText id="mod0-vir124">art. 2 della L. 28 marzo 2003, n. 53</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir125">) e per un’offerta formativa, coordinata con i tempi di inizio dell’anno scolastico, in risposta ai bisogni dei giovani che hanno abbandonato gli studi e di quelli che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir126">2. In applicazione della disciplina statale, l'offerta regionale di istruzione e formazione professionale si articola in:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir127">a) percorsi di durata triennale, finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale che costituisce titolo per l'accesso al quarto anno del sistema;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir128">b) percorsi di durata quadriennale, finalizzati al conseguimento di un diploma professionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir129">3. I percorsi di cui al comma 2 sono realizzati:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir130">a) dai soggetti del sistema della formazione professionale, di cui all'articolo 16 bis, comma 1, nell’ambito dell’offerta regionale pubblica di formazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir131">b) dagli istituti professionali di stato in sussidiarietà integrativa e complementare secondo quanto previsto dalla disciplina statale, previa intesa con l'ufficio scolastico regionale ai sensi dell'articolo 2 del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 18 gennaio 2011 (Linee guida, ai sensi dell'</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2007-01-31/7/main#art13-com1quinquies" id="59"><quotedText id="mod0-vir132">articolo 13, comma 1 quinquies del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir133">, convertito, con modificazioni, dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2007-04-02/40/main" id="60"><quotedText id="mod0-vir134">legge 2 aprile 2007, n. 40</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir135">, riguardanti la </quotedText><quotedText id="mod0-vir136">realizzazione di organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir137">4. Possono iscriversi ad uno dei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al comma 2 gli studenti diplomati della scuola secondaria di primo grado.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir138">5. Nell'ambito dei percorsi indicati al comma 2, le competenze di base e professionali da acquisire sono definite con riferimento:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir139">a) agli standard formativi minimi nazionali in correlazione alle figure professionali regionali individuate sulla base dei fabbisogni professionali del territorio ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2005/226/main#art27-com2" id="61"><quotedText id="mod0-vir140">articolo 27, comma 2, del d.lgs. 226/2005</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir141">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir142">b) alle linee guida nazionali sulla realizzazione di organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale, adottate ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/decreto.legge/stato/2007-01-31/7/main#art13-com1quinquies" id="62"><quotedText id="mod0-vir143">articolo 13, comma 1 quinquies, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir144"> (Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche, la nascita di nuove imprese, la valorizzazione dell’istruzione tecnico-professionale e la rottamazione di autoveicoli), convertito, con modificazioni, dalla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2007-04-02/40/main" id="63"><quotedText id="mod0-vir145">legge 2 aprile 2007, n. 40</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir146">.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir147">6. La valutazione intermedia e finale per il rilascio delle qualifiche e dei diplomi dei percorsi di istruzione e formazione professionale avviene nel rispetto della disciplina statale e in coerenza con gli strumenti di certificazione delle competenze adottati dalla Regione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir148">7. Nell'ambito dei percorsi di istruzione e formazione professionale realizzati dai soggetti di cui al comma 3, lettera a), la Regione definisce in via sperimentale gli indirizzi relativi ai percorsi formativi progettati attraverso il rafforzamento dell'alternanza formazione-lavoro, in raccordo con il sistema delle imprese.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art11-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir149">8. La Giunta regionale stabilisce gli indirizzi per l'attuazione dei percorsi di cui al comma 2, previa informativa alla commissione consiliare competente in materia.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art14bis" id="64">articolo 14 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="65">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art12-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art14" id="67">articolo 14 della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art12-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir150">Art. 14 bis - Istruzione e formazione tecnica superiore e poli tecnico-professionali</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir151">1. La Regione programma gli interventi di istruzione e formazione tecnica superiore al fine di favorire l’innalzamento della qualità dell’offerta formativa e promuovere una maggiore aderenza ai fabbisogni del sistema produttivo, in coerenza con le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008 (Linee guida per la riorganizzazione del sistema di istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione degli istituti tecnici superiori) e del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 7 febbraio 2013 (Linee guida di cui all’art. 52, commi 1 e 2, </quotedText><ref href="/it/legge/stato/2012-04-04/35/main" id="68"><quotedText id="mod0-vir152">della legge n. 35 del 4 aprile 2012</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir153">, contenente misure di semplificazione e di promozione dell’istruzione tecnico-professionale e degli istituti tecnici superiori “ITS”).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir154">2. Gli interventi della programmazione sono riferiti a: </quotedText></p></content></clause><clause id="art12-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir155">a) percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), di livello post-secondario, per la formazione tecnica e professionale specialistica, con conseguimento di certificato di specializzazione tecnica superiore;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir156">b) percorsi di alta formazione tecnico-professionale di livello post-secondario, con conseguimento di diploma, realizzati dagli istituti tecnici superiori (ITS);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir157">c) poli tecnico-professionali, costituiti da reti di soggetti pubblici e privati del sistema di istruzione, formazione e lavoro.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art12-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir158">3. La programmazione, effettuata con cadenza triennale, prevede attività di monitoraggio e valutazione degli interventi di cui al comma 2, al fine di assicurare la loro </quotedText><quotedText id="mod0-vir159">rispondenza con il quadro della programmazione regionale, tenuto conto dell’evoluzione dei fabbisogni socio-economici del territorio.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13 </num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art15" id="69">articolo 15 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art15" id="70">articolo 15 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art13-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir160">Art. 15 - Formazione professionale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir161">1. Gli interventi di formazione professionale sono finalizzati a favorire l’occupazione mediante il rafforzamento delle competenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir162">2. Per realizzare le finalità di cui al comma 1 la Regione definisce gli indirizzi per gli interventi di formazione professionale sulla base delle esigenze espresse dal sistema economico-produttivo garantendo:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir163">a) un'offerta formativa strategica e pluriennale, in ambiti produttivi individuati dalla Giunta regionale come prioritari per lo sviluppo dell'economia regionale, attraverso la promozione e valorizzazione di reti;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir164">b) un'offerta formativa anche a carattere pluriennale, in risposta ai fabbisogni territoriali del sistema produttivo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir165">c) un'offerta formativa in risposta alla domanda individuale di formazione espressa dai singoli e dalle imprese, finalizzata all'occupazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir166">3. Costituisce parte integrante degli interventi di formazione professionale l’offerta formativa riconosciuta ai sensi dell’articolo 17, comma 2.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir167">4. I fabbisogni formativi e professionali di cui al comma 2, lettere a) e b), sono individuati mediante:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir168">a) l'analisi e la valutazione dei dati economici e del mercato del lavoro, delle previsioni di sviluppo e dei potenziali bacini occupazionali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir169">b) la valutazione degli esiti occupazionali delle attività formative realizzate, finanziate e riconosciute;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir170">c) il confronto con gli enti locali e gli attori economici e sociali espressione del territorio.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir171">5. Per l'individuazione dei fabbisogni formativi e professionali la Regione può avvalersi dell'Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana, di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/1996-07-29/59/main" id="71"><quotedText id="mod0-vir172">legge regionale 29 luglio 1996, n. 59</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir173"> (Ordinamento dell’IRPET).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir174">6. La Giunta regionale stabilisce gli indirizzi per la realizzazione dell'offerta formativa di cui al comma 2, previa informativa alla commissione consiliare competente in materia.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art13-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir175">7. Nella riprogrammazione degli interventi la Giunta regionale tiene conto degli esiti dell'attività formativa realizzata.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14 </num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art16" id="72">articolo 16 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art14-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art16" id="73">articolo 16 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir176">Art. 16 - Catalogo regionale dell’offerta formativa</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir177">1. Al fine di rendere riconoscibile e trasparente, nei contenuti e nei tempi di erogazione, l’offerta formativa regionale, di cui all’articolo 15, è istituito il catalogo regionale dell’offerta formativa, secondo i criteri stabiliti nel regolamento di cui all'articolo 32.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir178">2. La Giunta regionale definisce le modalità per la formazione del catalogo regionale e per l’aggiornamento dell’offerta formativa in esso contenuta.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art14-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir179">3. Il catalogo è reso disponibile all'utenza mediante il sistema informativo della Giunta regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art16bis" id="74">articolo 16 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="75">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art15-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art16" id="77">articolo 16 della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art15-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir180">Art. 16 bis - Soggetti del sistema della formazione professionale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir181">1. I soggetti del sistema della formazione professionale sono gli organismi formativi con finalità di </quotedText><quotedText id="mod0-vir182">formazione professionale, aventi o meno scopo di lucro, ai quali la Regione concede l'accreditamento, previa verifica del possesso dei requisiti qualitativi necessari per realizzare attività formative finanziate e riconosciute nel territorio regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art15-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir183">2. Il regolamento di cui all'articolo 32 individua i soggetti, i requisiti e le procedure per l'accreditamento.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art16ter" id="78">articolo 16 ter nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="79">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art16-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art16bis" id="81">articolo 16 bis della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art16-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir184">Art. 16 ter - Integrazione dei sistemi informativi regionali</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir185">1. La Regione, al fine di perseguire gli obiettivi di cui all'articolo 1 comma 4, lettera i quinquies), realizza il raccordo tre le banche dati e i sistemi informativi esistenti in materia di istruzione, formazione e lavoro.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art16-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir186">2. Il regolamento di cui all'articolo 32 definisce le modalità di realizzazione del raccordo di cui al comma 1.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17 </num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17" id="82">articolo 17 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art17-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17" id="83">articolo 17 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art17-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir187">Art. 17 - Modalità di attuazione dell'offerta di formazione professionale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir188">1. L'offerta di formazione professionale finanziata con risorse pubbliche è realizzata secondo una delle seguenti modalità:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir189">a) mediante convenzione, a seguito di avviso pubblico per chiamata di progetti, anche nel caso in cui il finanziamento sia solo parziale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir190">b) mediante contratto, a seguito di appalto pubblico di servizi, secondo quanto disposto dal </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2006-04-12/163/main" id="84"><quotedText id="mod0-vir191">decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir192"> (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir193">2. L'offerta di formazione professionale riconosciuta è realizzata senza alcun finanziamento pubblico a seguito di un atto unilaterale con il quale l'organismo formativo accreditato si impegna a rispettare le condizioni e i vincoli per la realizzazione dell'attività formativa.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir194">3. Con le modalità di cui al comma 1, lettera a) sono altresì realizzati gli interventi di formazione continua svolti da enti o imprese nei confronti del personale di appartenenza o finalizzati all'inserimento lavorativo nel proprio organico sulla base di accordi sindacali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir195">4. Il regolamento di attuazione di cui all’articolo 32 definisce:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir196">a) il sistema di controllo dello svolgimento degli interventi formativi, di cui ai commi 1 e 2;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir197">b) i requisiti necessari per l’accreditamento degli organismi formativi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir198">c) la certificazione a conclusione del percorso formativo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir199">5. La Regione favorisce l’accesso individuale ad attività di formazione con misure anche a carattere finanziario.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir200">6. La Regione può intervenire in favore degli organismi formativi con misure premianti proporzionate all'esito occupazionale al termine dell'attività formativa.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir201">7. Le attività di formazione professionale svolte secondo modalità non ricomprese nel presente articolo non rientrano nell'ambito di applicazione della presente legge.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art17-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir202">8. I beni acquisiti o prodotti nell'ambito delle attività svolte mediante la convenzione di cui al comma 1, lettera a), entrano a far parte del patrimonio disponibile della Regione o delle province.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art18"><num>Art. 18 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17ter" id="85">articolo 17 ter della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art18-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il primo periodo del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17ter-com9" id="87">comma 9 dell’articolo 17 ter della l.r. 32/2002</ref> è aggiunto il seguente: “<quotedText id="mod0-vir203">Il rimborso spese forfettario può essere corrisposto da soggetti pubblici o privati che finanziano progetti di tirocinio, nei casi e con le modalità previste dal regolamento</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17quater" id="88">articolo 17 quater della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art19-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17quater-com2" id="90">comma 2 dell’articolo 17 quater della l.r. 32/2002</ref> le parole “<quotedText id="mod0-vir204">comma 3</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir205">comma 2</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21" id="91">articolo 21 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art20-cla1"><num>1.</num><content><p>La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21-com2ter-let4ter" id="92">lettera d ter) del comma 2 dell’articolo 21 della l.r. 32/2002</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art20-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir206">d ter) interviene finanziariamente al fine di assicurare la continuità delle prestazioni ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali;</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art20-cla3"><num>2.</num><content><p>Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21-com2quater-let4quater" id="93">lettera d quater) del comma 2 dell'articolo 21 della l.r. 32/2002</ref> è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="art20-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir207">d quinquies) organizza e gestisce le attività relative all’incontro tra domanda e offerta di lavoro.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art21"><num>Art. 21 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21ter" id="94">articolo 21 ter nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="95">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art21-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21bis" id="97">articolo 21 bis della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art21-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir208">Art. 21 ter - Istituzione dell’Agenzia regionale del lavoro</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir209">1. E’ istituita l'Agenzia regionale del lavoro, di seguito denominata Agenzia.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir210">2. L’Agenzia è un ente dipendente, ai sensi dell’articolo 50 dello Statuto, ed è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir211">3. L’Agenzia ha sede legale a Firenze.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art21-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir212">4. L’Agenzia e le strutture periferiche di cui all’articolo 21 quinquies, comma 1, costituiscono il sistema regionale per l’impiego.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art22"><num>Art. 22 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21quater" id="98">articolo 21 quater nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="99">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art22-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21ter" id="101">articolo 21 ter della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art22-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir213">Art. 21 quater - Funzioni dell’Agenzia</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir214">1. L’Agenzia, in coerenza con gli atti di programmazione regionale, svolge le seguenti funzioni:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir215">a) gestione dei servizi relativi all'incontro fra domanda e offerta di lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir216">b) gestione dei servizi relativi al collocamento mirato e all’inserimento lavorativo dei disabili;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir217">c) gestione dei servizi connessi alle politiche attive del lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir218">d) attività di orientamento a supporto della scelta dei percorsi individuali in ambito formativo e professionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir219">e) servizi di informazione sulle opportunità formative contenute nel catalogo regionale, di cui all’articolo 16;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir220">f) gestione del sistema informativo del lavoro regionale nel quadro degli standard e delle procedure definite per il sistema informativo nazionale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir221">g) istruttoria, tenuta e aggiornamento dell'elenco dei soggetti pubblici e privati accreditati e autorizzati ad erogare servizi per l'impiego;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir222">h) sottoscrizione di convenzioni con soggetti pubblici e privati accreditati, ai sensi dell’articolo 20 </quotedText><quotedText id="mod0-vir223">ter, secondo criteri di economicità, cooperazione, integrazione e qualità;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir224">i) gestione degli interventi di politica attiva del lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir225">j) gestione degli interventi finalizzati ad assicurare la continuità delle prestazioni ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir226">k) attività di assistenza e mediazione delle vertenze aziendali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir227">l) ogni altra attività strumentale all’incontro domanda-offerta di lavoro e alle politiche attive del lavoro ad essa attribuita dalla Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir228">2. Oltre alle funzioni  indicate al comma 1, l’Agenzia:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir229">a) fornisce assistenza tecnica alla Giunta regionale e agli uffici regionali competenti a supporto dello svolgimento delle funzioni e dei compiti in materia di programmazione, indirizzo, monitoraggio, controllo e valutazione delle politiche regionali del lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir230">b) collabora con le strutture regionali competenti per l'integrazione delle politiche del lavoro, della formazione e dell'istruzione, nonché delle politiche sociali e dello sviluppo economico;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir231">c) collabora con le altre agenzie regionali, con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con altri enti pubblici e istituzionali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir232">d) si raccorda con i corrispondenti organismi istituiti dallo stato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art22-cla21"><content><p><quotedText id="mod0-vir233">3. L'Agenzia può svolgere ulteriori attività relative alle politiche del lavoro, previa autorizzazione della Giunta regionale, attraverso convenzioni con altri organismi competenti in materia.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art23"><num>Art. 23 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21quinquies" id="102">articolo 21 quinquies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="103">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art23-cla1"><num>1. </num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21quater" id="105">articolo 21 quater della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art23-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir234">Art. 21 quinquies - Articolazione organizzativa</quotedText> </p></content></clause><clause id="art23-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir235">1. L’Agenzia è organizzata in una struttura centrale di livello regionale e in strutture periferiche, che si articolano in servizi territoriali denominati centri per l’impiego.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art23-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir236">2. L’Agenzia, entro novanta giorni dalla nomina del direttore, di cui all’articolo 21 septies, adotta un regolamento per la disciplina della propria organizzazione interna e lo trasmette alla Giunta regionale per l’approvazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art23-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir237">3. Il regolamento di cui al comma 2 individua:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art23-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir238">a) le funzioni e le attività da espletare a livello regionale e periferico, al fine di </quotedText><quotedText id="mod0-vir239">assicurare la maggiore efficacia, efficienza e qualità di prestazioni dell’Agenzia;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art23-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir240">b) gli ambiti delle strutture periferiche, garantendo un'adeguata articolazione territoriale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art23-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir241">c) gli strumenti per garantire lo svolgimento uniforme ed omogeneo sul territorio regionale delle attività delle strutture periferiche di livello territoriale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art23-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir242">4. L’organizzazione interna dell’Agenzia è strutturata in modo da garantire che le funzioni, di cui all’articolo 21 quater, siano svolte in articolazioni e livelli di responsabilità collegati alle strutture periferiche.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art24"><num>Art. 24 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21sexies" id="106">articolo 21 sexies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="107">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art24-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21quinquies" id="109">articolo 21 quinquies della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art24-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir243">Art. 21 sexies - Organi</quotedText> </p></content></clause><clause id="art24-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir244">1. Sono organi dell’Agenzia:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art24-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir245">a) il direttore;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art24-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir246">b) il collegio dei revisori.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art25"><num>Art. 25 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21septies" id="110">articolo 21 septies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="111">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art25-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21sexies" id="113">articolo 21 sexies della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art25-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir247">Art. 21 septies - Direttore</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir248">1. Il direttore dell’Agenzia è nominato dal Presidente della Giunta regionale, nel rispetto di quanto previsto dalla </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-02-08/5/main" id="114"><quotedText id="mod0-vir249">legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir250"> (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione), fra  soggetti di età non superiore ai sessantacinque anni in possesso di idonea laurea magistrale, o equivalente, e di comprovata esperienza di direzione amministrativa, tecnica o gestionale, almeno quinquennale, nelle materie di competenza dell’Agenzia.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir251">2. I contenuti del contratto di diritto privato, di durata fino a cinque anni, che disciplina il rapporto del direttore, sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale; il trattamento economico è determinato nei limiti di quanto previsto per i dirigenti regionali di ruolo inclusa la retribuzione di posizione e di risultato ed è adeguato automaticamente alle modifiche cui sono soggetti i suddetti emolumenti. Gli oneri del contratto sono a carico del bilancio dell’Agenzia.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir252">3. L’incarico di direttore non è compatibile con cariche pubbliche elettive, nonché con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente ed è subordinato, per i dipendenti pubblici, al collocamento in aspettativa senza assegni o fuori ruolo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir253">4. Il contratto è risolto anticipatamente con decreto del Presidente della Giunta regionale, che provvede nello stesso tempo ad avviare le procedure per la nomina del nuovo direttore, per i seguenti motivi:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir254">a) sopravvenuta causa di incompatibilità;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir255">b) gravi violazioni di norme di legge;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art25-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir256">c) persistenti inadempienze degli indirizzi regionali.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art26"><num>Art. 26 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21octies" id="115">articolo 21 octies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="116">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art26-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21septies" id="118">articolo 21 septies della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art26-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir257">Art. 21 octies - Attribuzioni del direttore</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir258">1. Il direttore rappresenta legalmente l’Agenzia ed è responsabile della gestione </quotedText><quotedText id="mod0-vir259">complessiva della medesima. E’ tenuto ad attuare gli indirizzi della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir260">2. In particolare il direttore:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir261">a) adotta il regolamento di organizzazione e contabilità e propone alla Giunta regionale la proposta di dotazione organica da destinare all’Agenzia;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir262">b) adotta il bilancio preventivo, economico annuale e pluriennale, il bilancio di esercizio e la proposta di piano annuale delle attività;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir263">c) costituisce e modifica le strutture interne, nomina e revoca i responsabili e assegna le risorse umane necessarie;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir264">d) adotta tutti gli ulteriori atti necessari alla gestione del personale e  delle attività dell’Agenzia.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art26-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir265">3. Il direttore cura i rapporti tra l’Agenzia e gli organi della Regione e presenta annualmente alla Giunta regionale, che la trasmette al Consiglio regionale, una relazione sull’attività svolta dall’Agenzia.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art27"><num>Art. 27 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21novies" id="119">articolo 21 novies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="120">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art27-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21octies" id="122">articolo 21 octies della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art27-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir266">Art. 21 novies - Collegio dei revisori</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir267">1. Il collegio dei revisori è composto da tre membri, iscritti nel registro dei revisori legali, nominati dal Consiglio regionale, che ne individua anche il presidente.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir268">2. Il collegio dei revisori resta in carica per cinque anni.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir269">3. Il collegio dei revisori verifica la regolarità della gestione e la corretta applicazione delle norme di amministrazione, di contabilità e fiscali anche collaborando con l’organo di vertice, su richiesta dello stesso, ai fini della predisposizione degli atti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir270">4. Il collegio dei revisori vigila sull'osservanza da parte dell'Agenzia delle disposizioni di legge, regolamentari e statutarie ed, in particolare, esercita le funzioni di cui all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2011-06-30/123/main#art20" id="123"><quotedText id="mod0-vir271">articolo 20 del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir272"> (Riforma dei controlli di regolarità amministrativa e contabile e potenziamento dell'attività di analisi e valutazione della spesa, a norma dell'</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2009-12-31/196/main#art49" id="124"><quotedText id="mod0-vir273">articolo 49 della legge 31 dicembre 2009, n. 196</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir274">), in conformità con le disposizioni della presente legge, delle direttive del Consiglio regionale e degli indirizzi della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir275">5. La relazione con la quale il collegio dei revisori esprime il parere sul bilancio preventivo dell'Agenzia contiene il motivato giudizio di congruità, di coerenza e di attendibilità contabile delle previsioni, nonché il parere sugli equilibri complessivi della gestione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir276">6. Il collegio dei revisori esprime il giudizio sul bilancio di esercizio in conformità all'</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2010-01-27/39/main#art14" id="125"><quotedText id="mod0-vir277">articolo 14 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir278"> (Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica la direttiva 78/660/CEE e la direttiva 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir279">7. Il collegio dei revisori esprime parere preventivo sulle operazioni straordinarie individuate dall’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-12-29/65/main#art8" id="126"><quotedText id="mod0-vir280">articolo 8 della legge regionale 29 dicembre 2010, n. 65</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir281"> (Legge finanziaria per il 2011).</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir282">8. Il collegio dei revisori può procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di controllo e richiedere notizie sull'andamento delle operazioni svolte. </quotedText></p></content></clause><clause id="art27-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir283">9. Il collegio dei revisori presenta semestralmente alla Giunta regionale una relazione sull'andamento della gestione finanziaria e amministrativa dell'Agenzia.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir284">10. Al presidente ed ai membri del collegio dei revisori, ai sensi della </quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2012-07-20/39/main" id="127"><quotedText id="mod0-vir285">legge regionale 20 luglio 2012, n. 39</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir286"> (Disposizioni in materia di revisori dei conti e di contabilità e bilancio </quotedText><quotedText id="mod0-vir287">negli enti e agenzie regionali), spetta un'indennità annua commisurata alla complessità della funzione svolta, avuto anche riguardo all'entità del valore della produzione risultante dal bilancio.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir288">11. In sede di prima applicazione, l'indennità per il presidente del collegio dei revisori e quella per i membri sono rispettivamente pari al 5 e al 4 per cento dell'indennità complessiva, di carica e di funzione, spettante al Presidente della Giunta regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir289">12. Al presidente e ai membri del collegio dei revisori residenti in comuni diversi dalla sede dell'Agenzia è dovuto il rimborso spese nella misura prevista per i dirigenti regionali.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art27-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir290">13. Le indennità e il rimborso spese del presidente e dei membri del collegio dei revisori sono a carico del bilancio dell’Agenzia.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art28"><num>Art. 28 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21decies" id="128">articolo 21 decies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="129">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art28-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21novies" id="131">articolo 21 novies della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art28-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir291">Art. 21 decies - Piano annuale delle attività</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir292">1. La Giunta regionale, sentita la Commissione regionale permanente tripartita di cui all’articolo 23, e previa informativa alla commissione consiliare competente in materia, entro il 31 luglio di ogni anno, definisce, nel rispetto degli atti di programmazione regionale, gli indirizzi per la redazione della proposta del piano annuale delle attività dell'Agenzia relativo all’anno successivo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir293">2. La proposta di piano annuale definisce le attività che l’Agenzia è tenuta a svolgere nell’anno di </quotedText><quotedText id="mod0-vir294">riferimento e  contiene le indicazioni relative al triennio successivo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir295">3. La proposta di piano è adottata dal direttore dell’Agenzia ed è trasmessa alla Giunta regionale entro il 30 novembre di ogni anno, ai fini dell’approvazione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art28-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir296">4. La Giunta regionale relaziona alla commissione consiliare competente in materia, entro il 31 marzo di ogni anno, sullo stato d’attuazione del piano annuale delle attività dell’anno precedente.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art29"><num>Art. 29 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21undecies" id="132">articolo 21 undecies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="133">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art29-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21decies" id="135">articolo 21 decies della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art29-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir297">Art. 21 undecies - Vigilanza e poteri sostitutivi</quotedText> </p></content></clause><clause id="art29-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir298">1. La Giunta regionale vigila sull’amministrazione dell’Agenzia ed esercita i poteri sostitutivi nei confronti del direttore, ai sensi della normativa regionale vigente in materia di commissari nominati dalla Regione.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art30"><num>Art. 30 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21duodecies" id="136">articolo 21 duodecies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="137">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art30-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21undecies" id="139">articolo 21 undecies della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art30-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir299">Art. 21 duodecies - Bilancio</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir300">1. L’esercizio finanziario dell’Agenzia inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir301">2. Il bilancio preventivo economico, annuale e pluriennale, è adottato dal direttore entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir302">3. Il bilancio di esercizio è adottato dal direttore entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir303">4. Il bilancio preventivo economico, corredato dalla relazione del collegio dei revisori, è trasmesso dal direttore alla Giunta regionale che l’approva, previo parere del Consiglio regionale, entro sessanta giorni dal ricevimento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir304">5. Il bilancio di esercizio è trasmesso dal direttore alla Giunta regionale, corredato </quotedText><quotedText id="mod0-vir305">dalla relazione del collegio dei revisori. La Giunta regionale lo adotta e lo invia al Consiglio regionale entro trenta giorni dal suo ricevimento. Il Consiglio regionale provvede all’approvazione entro sessanta giorni dal ricevimento.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir306">6. Il bilancio preventivo economico si compone del conto economico e del piano triennale degli investimenti ed è corredato da una relazione del direttore che evidenzia, tra l’altro, i rapporti tra il piano delle attività e le previsioni economiche.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir307">7. Il bilancio di esercizio si compone dello stato patrimoniale, del conto economico e della nota integrativa ed è corredato da una relazione del direttore che evidenzia i rapporti tra gli eventi economici e patrimoniali e le attività poste in essere.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art30-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir308">8. Il bilancio preventivo economico, il bilancio di esercizio e le relazioni del direttore sono redatti nel rispetto degli schemi e delle direttive approvate dalla Giunta regionale ai sensi dell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/65/main#art4" id="140"><quotedText id="mod0-vir309">articolo 4 della l.r. 65/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir310">.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art31"><num>Art. 31 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21terdecies" id="141">articolo 21 terdecies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="142">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art31-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21duodecies" id="144">articolo 21 duodecies della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art31-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir311">Art. 21 terdecies - Entrate</quotedText> </p></content></clause><clause id="art31-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir312">1. Le entrate dell’Agenzia sono costituite da:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art31-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir313">a) contributo regionale per le spese di funzionamento, determinato annualmente con legge di bilancio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art31-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir314">b) finanziamenti della Regione finalizzati alle attività previste dal piano annuale, di cui all’articolo 21 decies;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art31-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir315">c) altri contributi statali e comunitari;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art31-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir316">d) ricorso al credito, nel rispetto delle prescrizioni sul ricorso ad operazioni finanziarie e patrimoniali contenute nell’</quotedText><ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/65/main#art8" id="145"><quotedText id="mod0-vir317">articolo 8 della l.r. 65/2010</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir318">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art31-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir319">e) ulteriori entrate eventuali.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art32"><num>Art. 32 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21quaterdecies" id="146">articolo 21 quaterdecies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="147">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art32-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21terdecies" id="149">articolo 21 terdecies della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art32-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir320">Art. 21 quaterdecies - Patrimonio</quotedText> </p></content></clause><clause id="art32-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir321">1. L’Agenzia ha un proprio patrimonio che, nella fase iniziale, è costituito dai beni mobili e immobili trasferiti dalla Regione con uno o più decreti del Presidente della Giunta regionale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art33"><num>Art. 33 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art21quinquiesdecies" id="150">articolo 21 quinquiesdecies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="151">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art33-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21quaterdecies" id="153">articolo 21 quaterdecies della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art33-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir322">Art. 21 quinquiesdecies - Personale</quotedText> </p></content></clause><clause id="art33-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir323">1. La dotazione organica dell’Agenzia è determinata con deliberazione della Giunta regionale, su proposta del direttore.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art34"><num>Art. 34 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art22bis" id="154">articolo 22 bis della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art34-cla1"><num>1.</num><content><p>Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art22bis-com1-let1" id="156">lettera a) del comma 1 dell’articolo 22 bis della l.r. 32/2002</ref> la parola “<quotedText id="mod0-vir324">professionale</quotedText> ” è sostituita dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir325">anagrafico – professionale</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art35"><num>Art. 35 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art23" id="157">articolo 23 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art35-cla1"><num>1.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art23-com2" id="158">comma 2 dell’articolo 23 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art35-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir326">2. La Commissione di cui al comma 1 svolge compiti di progettazione, proposta in tema di istruzione, orientamento, formazione, ivi compreso il concorso all'individuazione dei fabbisogni di formazione professionale e la valutazione dell’efficacia degli interventi formativi, mediazione di manodopera e politiche del lavoro, limitatamente alle funzioni di competenza regionale, nonché di valutazione e verifica dei risultati rispetto alle linee programmatiche e agli indirizzi elaborati dalla Regione.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art35-cla3"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art23-com4ter" id="159">comma 4 ter dell’articolo 23 della l.r. 32/2002</ref>, dopo le parole “<quotedText id="mod0-vir327">responsabilità amministrativa</quotedText> ” sono aggiunte le seguenti “<quotedText id="mod0-vir328">e gestionale</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art36"><num>Art. 36 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art24" id="160">articolo 24 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art36-cla1"><num>1.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art24-com1" id="161">comma 1 dell’articolo 24 della l.r. 32/2002</ref> le parole “<quotedText id="mod0-vir329">e le politiche formative</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir330">, dell'istruzione e della formazione professionale</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art36-cla2"><num>2.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art24-com2" id="162">comma 2 dell’articolo 24 della l.r. 32/2002</ref> le parole “<quotedText id="mod0-vir331">sistema regionale per l'impiego</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir332">sistema regionale dell’istruzione, della formazione e del lavoro</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art36-cla3"><num>3.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art24-com3" id="163">comma 3 dell’articolo 24 della l.r. 32/2002</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir333">per l’impiego</quotedText> ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art36-cla4"><num>4.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art24-com4" id="164">comma 4 dell’articolo 24 della l.r. 32/2002</ref> le parole “<quotedText id="mod0-vir334">delle Province e degli altri enti locali</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir335">degli enti locali, delle istituzioni scolastiche, dell'ufficio scolastico regionale e delle università</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art37"><num>Art. 37 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art29" id="165">articolo 29 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art37-cla1"><num>1.</num><content><p>Alla fine del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art29-com1" id="166">comma 1 dell’articolo 29 della l.r. 32/2002</ref>, sono aggiunte le parole: “<quotedText id="mod0-vir336">nell’ambito </quotedText><quotedText id="mod0-vir337">degli atti di indirizzo e programmazione regionale</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art38"><num>Art. 38 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art32" id="167">articolo 32 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art38-cla1"><num>1.</num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art32-com2" id="168">comma 2 dell’articolo 32 della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art38-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir338">2 bis. Il regolamento regionale definisce la composizione, la durata in carica e la procedura di nomina della conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art38-cla3"><num>2.</num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art32-com4" id="169">comma 4 dell’articolo 32 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art38-cla4"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir339">4. Relativamente alle attività di formazione professionale, il regolamento regionale definisce, in particolare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir340">a) le norme di gestione, rendicontazione, monitoraggio e verifica degli interventi formativi che fruiscono di contributi pubblici, garantendo la semplificazione delle procedure e del sistema di riconoscimento delle spese e un efficace sistema di controlli;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir341">b) i criteri per l’istituzione del catalogo regionale dell’offerta formativa;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir342">c) le modalità di realizzazione del raccordo tra le banche dati ed i sistemi formativi in materia di istruzione, formazione e lavoro;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir343">d) la verifica ed il controllo sull’attività di formazione professionale riconosciuta;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir344">e) gli standard di qualità dell'offerta formativa attraverso la disciplina:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir345">1) dell'accreditamento con l'individuazione dei soggetti, dei requisiti e delle procedure secondo i seguenti criteri:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir346">1.1 - affidabilità tecnico finanziaria e disponibilità di adeguati locali e attrezzature;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir347">1.2 - differenziazione dei requisiti in relazione alla tipologia dell'offerta formativa, con particolare attenzione a quella destinata ai giovani che hanno abbandonato gli studi e ai giovani </quotedText><quotedText id="mod0-vir348">che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir349">1.3 - differenziazione dei requisiti per le istituzioni scolastiche e le università;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir350">1.4 - valutazione dei risultati raggiunti e di quelli non conseguiti anche con riferimento agli esiti occupazionali dell'attività svolta, laddove compatibile con la tipologia di intervento formativo realizzato;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla15"><content><p><quotedText id="mod0-vir351">1.5 - semplificazione delle procedure;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla16"><content><p><quotedText id="mod0-vir352">1.6 - conoscibilità per l'utenza del successo formativo degli interventi realizzati;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla17"><content><p><quotedText id="mod0-vir353">1.7 - possesso di adeguate certificazioni da parte degli organismi formativi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla18"><content><p><quotedText id="mod0-vir354">1.8 - adeguata formazione delle figure di presidio.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla19"><content><p><quotedText id="mod0-vir355">2) della certificazione dei percorsi e delle competenze conseguite dall'utenza in contesti formali, non formali ed informali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla20"><content><p><quotedText id="mod0-vir356">3) dei profili e delle competenze degli operatori della formazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla21"><content><p><quotedText id="mod0-vir357">4) del potenziamento dei sistemi informativi e telematici per la gestione del sistema;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla22"><content><p><quotedText id="mod0-vir358">5) della semplificazione delle procedure di programmazione e gestione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla23"><content><p><quotedText id="mod0-vir359">6) dello sviluppo e innovazione dei modelli formativi e delle modalità di erogazione dell'offerta;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art38-cla24"><content><p><quotedText id="mod0-vir360">7) delle modalità di valutazione della qualità dell'offerta erogata.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="art38-cla25"><num>3.</num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art32-com4bis" id="170">comma 4 bis dell’articolo 32 della l.r. 32/2002</ref>, dopo la lettera b) è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="art38-cla26"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir361">b bis) i casi e le modalità in cui il rimborso spese forfettario può essere corrisposto da soggetti </quotedText><quotedText id="mod0-vir362">pubblici o privati;</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art39"><num>Art. 39 </num><heading>- Abrogazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art34" id="171">articolo 34 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art39-cla1"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art34" id="172">articolo 34 della l.r. 32/2002</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art40"><num>Art. 40 </num><heading>- Norme transitorie e finali</heading><clause id="art40-cla1"><num>1.</num><content><p>Entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge è modificato il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="173">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”).</p></content></clause><clause id="art40-cla2"><num>2.</num><content><p>Le disposizioni degli articoli 6, 6 bis, 6 ter, 6 ter 1, 16, 16 ter, 17 ter e 24 della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="174">l.r. 32/2002</ref>, come modificati o inseriti dalla presente legge, si applicano dalla data di entrata in vigore delle modifiche al regolamento, di cui al comma 1.</p></content></clause><clause id="art40-cla3"><num>3.</num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline> <noteRef href="not1" marker="(1)"/></p></content></clause><clause id="art40-cla4"><num>4.</num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline> <noteRef href="not1" marker="(1)"/></p></content></clause><clause id="art40-cla5"><num>5.</num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline> <noteRef href="not1" marker="(1)"/></p></content></clause></article><article id="art41"><num>Art. 41 </num><heading>- Disposizioni di prima applicazione relative all’Agenzia regionale del lavoro</heading><clause id="art41-cla1"><num>1.</num><content><p>Entro sessanta giorni dal termine individuato dalla legge regionale di cui all’articolo 40, comma 3, è nominato il direttore dell’Agenzia regionale del lavoro.</p></content></clause><clause id="art41-cla2"><num>2.</num><content><p>Entro novanta giorni dal termine individuato dalla legge regionale di cui all’articolo 40, comma 3, è nominato il collegio dei revisori dell’Agenzia.</p></content></clause><clause id="art41-cla3"><num>3.</num><content><p>L’Agenzia esercita le funzioni di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21quater" id="175">articolo 21 quater della l.r. 32/2002</ref>, inserito dalla presente legge, a decorrere dalla nomina del direttore, di cui al comma 1.</p></content></clause><clause id="art41-cla4"><num>4.</num><alinea><content><p>  Entro sessanta giorni dalla nomina del direttore dell’Agenzia la Giunta regionale: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>definisce, su proposta del direttore, la dotazione organica e il fabbisogno di personale dell'Agenzia e assegna le unità di personale e i dirigenti a cui affidare le responsabilità delle strutture dirigenziali;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>approva gli indirizzi per la redazione del piano di cui all’articolo 21 undecies, comma 1, inserito dalla presente legge.</p></content></list></clause><clause id="art41-cla5"><num>5.</num><content><p>Entro sessanta giorni dall’approvazione degli indirizzi di cui al comma 4, lettera b), il direttore  adotta il bilancio preventivo dell’Agenzia e il piano delle attività.</p></content></clause><clause id="art41-cla6"><num>6.</num><content><p>Il bilancio preventivo economico, corredato della relazione del collegio dei revisori, è trasmesso dal direttore dell’Agenzia alla Giunta regionale, che lo approva, previo parere del Consiglio regionale, entro trenta giorni dal ricevimento.</p></content></clause><clause id="art41-cla7"><num>7.</num><content><p>Rientrano nel patrimonio dell’Agenzia i beni mobili e immobili delle province, trasferiti a seguito del riordino delle funzioni provinciali di cui alla <ref href="/it/legge/stato/2014/56/main" id="176">l. 56/2014</ref>, con le modalità di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21quaterdecies" id="177">articolo 21 quaterdecies della l.r. 32/2002</ref>, inserito dalla presente legge.</p></content></clause><clause id="art41-cla8"><num>8.</num><content><p>Con uno o più decreti il Presidente della Giunta regionale individua i rapporti attivi e passivi in corso nei quali subentra l’Agenzia.</p></content></clause><clause id="art41-cla9"><num>9.</num><content><p>L’Agenzia subentra altresì nei rapporti attivi e passivi e nel contenzioso individuati nell’ambito del riordino delle funzioni provinciali, di cui alla <ref href="/it/legge/stato/2014/56/main" id="178">l. 56/2014</ref>.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20160108"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
