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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2014-08-04" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="36"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2014-07-30/45/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-07-30/45"/><FRBRdate date="2014-07-30" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2014-07-30/45/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-07-30/45/ita@"/><FRBRdate date="2014-07-30" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2014-07-30/45/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2014-07-30/45/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2014-07-30" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2014-08-18" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2014-07-30/45/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Servizi sociali" showAs="Servizi sociali" dictionary="Toscana" id="160.160"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2014-07-30">30 luglio 2014</docDate><docNumber>45</docNumber><docTitle>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main" id="1"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main" id="2">legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41</ref></ref> (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale).</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio Regionale</p><p>Visto l’articolo 117,  commi terzo e quarto, della Costituzione;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1,dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main" id="3">legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41</ref> (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale);</p><p>Visto il parere istituzionale della Prima commissione consiliare, espresso nella seduta dell’8 aprile 2014;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. L’Assemblea legislativa regionale ha assunto impegni e volti a proporre, entro il mese di marzo del 2014, una nuova proposta di organizzazione degli enti del sistema sanitario regionale ed a presentare proposte di legge tese ad armonizzare la normativa vigente in materia, con l’obbiettivo di perseguire il superamento dell’attuale sistema incentrato sulle società della salute, fermo restando il principio cardine dell’integrazione socio-sanitaria e quello connesso al ruolo degli enti locali;</p><p>2. Nel quadro dell’organizzazione degli enti del sistema sanitario regionale si rende necessario  definire le  modalità di esercizio associato delle funzioni fondamentali comunali nelle materie sociali (come individuate a seguito della riforma <ref href="/it/costituzione/stato///main#tit5" id="4">del Titolo V della Costituzione</ref>) ed il coordinamento con i nuovi strumenti per l’integrazione socio-sanitaria, come proposti dalla <ref href="/it/legge/stato/2014-07-29/44/main" id="5">legge 29 luglio 2014, n. 44</ref> (Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main" id="6">legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40</ref> “Disciplina del servizio sanitario regionale”), da ritenersi coordinata con la presente;</p><p>3. Si ritiene che al fine della migliore applicazione dell’esercizio associato delle funzioni fondamentali sociali sia necessario: far coincidere l’ambito territoriale con quello della zona-distretto; rendere la conferenza zonale il punto di riferimento per  i comuni e le unioni; individuare nella convenzione zonale lo strumento per l’esercizio associato, in alternativa all’eventuale unione di zona. Si ritiene altresì che questa architettura organizzativa, in ossequio alla filosofia che in Toscana sottende da anni la scelta di sviluppare atti programmatori integrati, debba necessariamente integrarsi con gli strumenti della convenzione zonale per l’integrazione socio-sanitaria e la governance multilivello, articolata sui livelli aziendale, di area vasta e regionale, di cui alla sopracitata <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/44/main" id="7">l.r. 44/2014</ref> di modifica <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="8">della l.r. 40/2005</ref>; </p><p>4. Di accogliere parzialmente il parere istituzionale della Prima Commissione consiliare, con conseguenti modifiche del testo. </p><p>Approva la presente legge:</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art10" id="9"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art10" id="10">articolo 10 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art10-com1" id="12">comma 1 dell’articolo 10 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41</ref> (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale), le parole: “<quotedText id="mod0-vir1">i comuni e le province</quotedText> ” sono sostituite dalle seguenti: “<quotedText id="mod0-vir2">i comuni, singoli o associati,</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art11" id="13"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art11" id="14">articolo 11 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2007/41/main#art11" id="16">articolo 11 della l.r. 41/2007</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir3">Art. 11 - Il comune</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">1. I comuni sono titolari della funzione fondamentale concernente la progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, nonché delle altre funzioni amministrative a essi attribuite ai sensi della presente legge.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir5">2. I comuni tenuti all’esercizio associato obbligatorio della funzione fondamentale ai sensi dell’<ref href="/it/decreto.legge/stato/2010-05-31/78/main#art14-com28" id="17">articolo 14, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78</ref> (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dalla <ref href="/it/legge/stato/2010-07-30/122/main" id="18">legge 30 luglio 2010, n. 122</ref>, assolvono a detto obbligo mediante l’esercizio associato delle seguenti funzioni, servizi e attività:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir6">a) definizione del percorso assistenziale  personalizzato ai sensi degli articoli 6 e 7;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">b) definizione delle condizioni per l'accesso alle prestazioni erogate, di cui risultano competenti ai sensi del presente comma;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">c) erogazione delle prestazioni ai sensi degli articoli 6 e 7;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">d) progettazione e gestione degli interventi e dei servizi di cui al capo I del titolo V, in conformità alle disposizioni dell’articolo 4; </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">e) autorizzazione, vigilanza e controllo delle strutture residenziali e semiresidenziali, ai sensi degli articoli 20, comma 2, 21, 22, 23 e 24;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">f) determinazione degli obiettivi di servizio di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2010-11-26/216/main#art2" id="19">articolo 2 del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216</ref> (Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province) ed eventuale determinazione dei livelli delle prestazioni ulteriori e integrativi rispetto a quelli determinati dallo Stato e dalla Regione.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">3. I comuni, congiuntamente con le aziende unità sanitarie locali, erogano interventi e servizi dell'alta integrazione socio sanitaria, di integrazione socio-sanitaria, nonché i servizi finanziati dal fondo per la non autosufficienza di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-12-18/66/main" id="20">legge regionale 18 dicembre 2008, n. 66</ref> (Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza).</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">4. Nell'ambito del piano sanitario e sociale integrato regionale possono essere previste specificazioni in merito agli interventi e ai servizi di cui al presente articolo.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">5. Le funzioni dei comuni sono esercitate negli ambiti e nelle forme previsti dal Capo II del Titolo III.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Abrogazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art12" id="21"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art12" id="22">articolo 12 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art12" id="24">articolo 12 della l.r. 41/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art13" id="25"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art13" id="26">articolo 13 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art13-com1" id="28">comma 1 dell’articolo 13 della l.r. 41/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art13-com5" id="29">comma 5 dell’articolo 13 della l.r. 41/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir15">5. Le disposizioni dei commi 3 e 4 si applicano fino al riordino delle funzioni delle province.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art29" id="30"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art29" id="31">articolo 29 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art29" id="33">articolo 29 della l.r. 41/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir16">Articolo 29 - Piano di inclusione zonale</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir17">1. Il piano di inclusione zonale (PIZ) determina, con riferimento alla funzione fondamentale in </quotedText><quotedText id="mod0-vir18">ambito sociale dei comuni e in conformità con le disposizioni del piano sanitario e sociale integrato regionale, le attività da perseguire tramite le reti di servizi e di welfare territoriale e gli obiettivi di servizio, ai fini di migliorare e consolidare le politiche sociali tendenti a garantire:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">a) livelli di qualità che superino la frammentazione, riducano le inappropriatezze e promuovano forme assistenziali per favorire le responsabilità delle persone e dei nuclei familiari;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">b) opportunità di risorse occupazionali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">c) la riaffermazione di un compiuto sistema sussidiario tra enti e di questi con i cittadini per utilizzare le risorse del welfare.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir22">2. Il PIZ, in particolare, definisce:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">a) i servizi per l’accesso e la presa in carico da parte della rete assistenziale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">b) i servizi e le misure per favorire la permanenza a domicilio;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">c) i servizi per la prima infanzia e a carattere comunitario;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">d) i servizi a carattere residenziale per le fragilità;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">e) le misure di inclusione sociale e di sostegno al reddito adottate a livello locale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">f) le modalità di organizzazione delle misure economiche di sostegno previste a livello nazionale e regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">3. Il PIZ definisce anche l’integrazione con i servizi e gli ambiti di attività indicati all’articolo 3, comma 2, lettera b), e si coordina con i relativi strumenti attuativi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">4. Il PIZ è approvato dalla conferenza zonale dei sindaci di cui all'articolo 34, ovvero dalle società della salute, ove esistenti, e si coordina con le altre politiche socio-sanitarie integrate a livello di zona-distretto nell'ambito del piano integrato di salute di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/40/main#art21" id="34">articolo 21 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40</ref> (Disciplina del servizio sanitario regionale).</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir31">5. Il PIZ ha durata analoga al ciclo di programmazione sociale e sanitaria integrata regionale. La parte attuativa del PIZ viene aggiornata annualmente ed è condizione per l’attivazione delle risorse ricomprese nel fondo sociale regionale, nonché delle risorse previste dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/66/main" id="35">l.r. 66/2008</ref>.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir32">6. Il PIZ individua le risorse necessarie alla realizzazione delle attività e degli interventi previsti in attuazione degli obiettivi di servizio, nonché alla realizzazione dei progetti innovativi promossi anche da soggetti del terzo settore di cui all’articolo 17.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir33">7. Il PIZ individua in ambito zonale gli enti destinatari di risorse del fondo sociale regionale. Il PIZ è elaborato dall’ufficio di piano zonale di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64-com8" id="36">articolo 64, comma 8, della l.r. 40/2005</ref>.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">8. La Giunta regionale elabora apposite linee guida per la predisposizione del PIZ entro novanta giorni dall’entrata in vigore della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-07-30/45/main" id="37">legge regionale 30 luglio 2014, n. 45</ref> (Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main" id="38">legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41</ref> “Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale” ).</quotedText> </p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art33" id="39"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art33" id="40">articolo 33 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art33" id="42">articolo 33 della l.r. 41/2005</ref> è sostituto dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir35">Art. 33 - Ambiti territoriali per la gestione del sistema locale di interventi e servizi sociali</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir36">1. Le zone-distretto, di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64-com1" id="43">articolo 64, comma 1, della l.r. 40/2005</ref>, costituiscono gli ambiti territoriali per l’integrazione socio sanitaria, per l’esercizio coordinato della funzione fondamentale in ambito sociale, nonché gli ambiti territoriali di dimensione adeguata per l’assolvimento dell’obbligo di esercizio associato della medesima funzione fondamentale da parte dei comuni a </quotedText><quotedText id="mod0-vir37">ciò tenuti ai sensi della legislazione statale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art34" id="44"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art34" id="45">articolo 34 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art34" id="47">articolo 34 della l.r. 41/2005</ref> è sostituto del seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir38">Art. 34 - Conferenza zonale dei sindaci</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir39">1. In ciascuna delle zone-distretto è istituita la conferenza zonale dei sindaci, cui partecipano tutti i sindaci dell’ambito territoriale o i presidenti delle unioni dei comuni che esercitino la funzione fondamentale sociale di cui all’articolo 11, comma 1, ovvero chi, ai sensi della normativa nazionale, ricopre temporaneamente la carica di sindaco.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">2. La conferenza delibera con il voto favorevole della maggioranza dei sindaci presenti alla seduta, che rappresentino, con riferimento ai dati dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) dell’ultimo censimento generale della popolazione, la maggioranza della popolazione dei comuni della zona-distretto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">3.La conferenza elegge, con la maggioranza prevista per le deliberazioni, il proprio presidente tra i sindaci che la compongono. Il regolamento di funzionamento stabilisce la durata della carica di presidente, alla scadenza della quale il presidente cessa a tutti gli effetti.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir42">4. Il presidente può nominare, tra i sindaci, quello che lo sostituisce in caso di assenza temporanea. Fino all’elezione, o all’elezione cui debba provvedersi a seguito di cessazione del presidente in carica, le funzioni di presidente sono svolte dal sindaco del comune di maggiore dimensione demografica, non considerando il comune del presidente cessato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">5. Il presidente convoca e presiede la conferenza, propone gli argomenti all'ordine del giorno, esercita i compiti a lui attribuiti dalla legge e dal regolamento di funzionamento. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">6. Il sindaco può delegare un assessore del comune a sostituirlo, in via permanente o temporanea, nella conferenza. In caso di delega, le norme del presente articolo e del regolamento di funzionamento che fanno riferimento al sindaco si intendono riferite al delegato. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir45">7. Le funzioni di segretario della conferenza sono attribuite dal presidente a un dirigente o a un funzionario individuati tra i dipendenti dei comuni. Il segretario svolge compiti di collaborazione e di assistenza giuridico amministrativa nei confronti della conferenza e del presidente, partecipa alle riunioni della conferenza e ne redige i verbali, cura la pubblicazione delle deliberazioni all’albo istituito dal comune individuato nel regolamento di funzionamento, nonché la trasmissione degli elenchi delle deliberazioni medesime ai comuni. La conferenza può stabilire che il segretario sia coadiuvato, nell’esercizio dei suoi compiti, da una segreteria amministrativa, composta da personale dei comuni. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir46">8. La partecipazione alla conferenza non comporta l’attribuzione di indennità o di gettoni di presenza; i rimborsi spese sono a carico dei comuni.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir47">9. Per le zone-distretto costituite da un unico comune le funzioni della conferenza zonale dei sindaci sono svolte dall'organo individuato dallo statuto del comune, oppure, in assenza, dalla Giunta comunale.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art35" id="48"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art35" id="49">articolo 35 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art35" id="51">articolo 35 della l.r. 41/2005</ref> è sostituto del seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir48">Art. 35 - Compiti della conferenza zonale dei sindaci</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir49">1. La conferenza zonale dei sindaci coordina l’esercizio delle funzioni di competenza dei comuni di cui all’ articolo 11, svolge le attività di programmazione locale e le altre funzioni previste dalla normativa regionale, approva la convenzione per l'esercizio delle funzioni di integrazione socio-sanitaria di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art70bis" id="52">articolo 70 bis della l.r. 40/2005</ref>. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir50">2. La conferenza zonale adotta con propria deliberazione il PIZ e lo trasmette alla conferenza </quotedText><quotedText id="mod0-vir51">aziendale dei sindaci di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art12" id="53">articolo 12 della l.r. 40/2005</ref>.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir52">3. Per l’elaborazione degli atti della programmazione locale, la conferenza può avvalersi delle strutture dei comuni oppure dell’ufficio di piano di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64-com8" id="54">articolo 64, comma 8, della l.r. 40/2005</ref>, nell'ambito della convenzione per l'esercizio delle funzioni di integrazione socio-sanitaria di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art70bis" id="55">articolo 70 bis della l.r. 40/2005</ref>.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>- Inserimento dell<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art36bis" id="56">’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art36bis" id="57">articolo 36 bis della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art36" id="59">articolo 36 della l.r. 41/2005</ref> è inserito seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir53">Art. 36 bis - Esercizio associato delle funzioni</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir54">1. I comuni svolgono l'esercizio associato delle funzioni di cui all'articolo 11, comma 2, mediante convenzione o unione di comuni, in conformità alle disposizioni <ref href="/it/legge/regione.toscana/2011-12-27/68/main#tit3-cap4" id="60">del capo IV del titolo III della legge regionale 27 dicembre 2011, n. 68</ref> (Norme sul sistema delle autonomie locali). Le disposizioni medesime che fanno riferimento agli ambiti territoriali si intendono riferite agli ambiti delle zone-distretto.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir55">2. Le funzioni di integrazione socio-sanitaria di cui all’articolo 11, comma 3, sono esercitate con le modalità previste dall'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art70bis" id="61">articolo 70 bis della l.r. 40/2005</ref>, oppure attraverso le società della salute con le modalità di cui all'articolo 71 novies decies <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main" id="62">della l.r. 40/2005</ref>.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir56">3. Il piano sanitario e sociale integrato regionale può prevedere l'obbligo di gestire in forma associata, nelle forme previste dalla presente legge, gli interventi a carattere innovativo e sperimentale di interesse regionale.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">4. La disciplina dell’accesso alle prestazioni è adottata con regolamenti unitari, attinenti rispettivamente all’esercizio associato di cui al comma 1 e di cui al comma 2. Se l’ente responsabile dell’esercizio associato è l’unione di comuni, ai sensi del comma 1, all’adozione dei regolamenti provvede l’unione medesima.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir58">5. Fino alla stipulazione della convenzione di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art70bis" id="63">articolo 70 bis della l.r. 40/2005</ref>, le risorse del fondo per la non autosufficienza di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/66/main" id="64">l.r. 66/2008</ref> sono assegnate alle aziende unità sanitarie locali, che le gestiscono direttamente secondo le indicazioni della conferenza zonale dei sindaci. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir59">6. Il piano sanitario e sociale integrato regionale determina una quota di risorse del fondo sociale regionale da riservare all’incentivazione dell’esercizio associato di cui al comma 2.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">7. Il piano sanitario e sociale integrato regionale può determinare una quota da riservare allo svolgimento dei compiti di supporto all’attività di programmazione locale di cui all’articolo 35, comma 1.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>- Sostituzione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art37" id="65"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art37" id="66">articolo 37 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art37" id="68">articolo 37 della l.r. 41/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir61">Art. 37 - Coordinatore sociale</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir62">1. Ove non costituita la società della salute, la conferenza zonale dei sindaci, di intesa con l’azienda unità sanitaria locale, individua tra le professionalità sociali presenti, un coordinatore sociale di zona-distretto per lo svolgimento dei compiti di cui all’articolo 7, commi 1 e 4.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir63">2. Il coordinatore sociale di cui al comma 1:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir64">a) è responsabile dell’attuazione e della verifica delle prestazioni sociali previste negli atti di programmazione zonale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir65">b) coordina gli interventi previsti nella rete locale dei servizi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir66">c) fa parte dell’ufficio di direzione di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art64-com6" id="69">articolo 64, comma 6, della l.r. 40/2005</ref>.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir67">3. Laddove è costituita la società della salute, il coordinatore sociale può essere individuato anche </quotedText><quotedText id="mod0-vir68">tra il personale della stessa o degli enti consorziati.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir69">4. Negli ambiti di zona-distretto in cui non sono costituite le società della salute, sono garantite la coerenza della programmazione unitaria per la salute, la governance istituzionale, l’integrazione sociosanitaria, il coordinamento interprofessionale, la costruzione del servizio sociale unico di livello zonale,  attraverso il rapporto diretto con la conferenza dei sindaci, ovvero con le unioni comunali, le convenzioni comunali, nonché con la convenzione per l'esercizio delle funzioni di </quotedText><quotedText id="mod0-vir70">integrazione socio-sanitaria di cui all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/40/main#art70bis" id="70">articolo 70 bis della l.r. 40/2005</ref>.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>- Abrogazione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art38" id="71"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art38" id="72">articolo 38 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art38" id="74">articolo 38 della l.r. 41/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12</num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art40" id="75"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art40" id="76">articolo 40 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo il comma 2 dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art40" id="78">articolo 40 della l.r. 41/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir71">2 bis. Alla realizzazione delle funzioni di cui al comma 1 concorrono i comuni, tramite uno specifico accordo tra la Regione e il soggetto rappresentativo ed associativo della generalità dei comuni in ambito regionale, supportando le funzioni dell’osservatorio sociale in ambito territoriale.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2. </num><content><p> Dopo il comma 2 bis dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art40" id="79">articolo 40 della l.r. 41/2005</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir72">2 ter. Per l'attuazione delle funzioni di cui al presente articolo i comuni, tramite l’accordo di cui al comma 2 bis, possono dotarsi di strumenti e competenze anche mediante l'attivazione di collaborazioni con agenzie regionali, istituti di ricerca, università.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>3. </num><content><p>Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art40-com3" id="80">comma 3 dell’articolo 40 della l.r. 41/2005</ref> è sostituito seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir73">3. Alle funzioni di cui al presente articolo concorrono anche le province, per lo scambio e la condivisione dei dati e delle conoscenze relative alle funzioni fondamentali di competenza.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4. </num><content><p>Il comma 4 dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art40" id="81">articolo 40 della l.r. 41/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p>Il comma 4 quater dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art40" id="82">articolo 40 della l.r. 41/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="cla"><num>6.</num><content><p>Dopo il comma 4 quater dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art40" id="83">articolo 40 della l.r. 41/2005</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir74">4 quinquies. Presso l’osservatorio è istituita una apposita sezione denominata osservatorio regionale sui sistemi territoriali integrati.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>7. </num><content><p>Dopo il comma 4 quinquies dell'articolo 40 della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main" id="84">l.r. 41/2005</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir75">4 sexies. L’osservatorio regionale sui sistemi territoriali integrati realizza il monitoraggio dei processi di integrazione tra servizi o processi di cura attraverso la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati forniti dai comuni, dalle unioni comunali, dalle società della salute, dalle aziende unità sanitarie locali e da ogni altro soggetto pubblico e privato che contribuisce alle attività in ambito sociale integrato, per sviluppare la conoscenza delle caratteristiche regionali e locali dei sistemi territoriali integrati con particolare attenzione agli assetti organizzativi e alle modalità di produzione e di finanziamento adottate, al fine di supportarne i processi di programmazione.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>8. </num><content><p>Dopo il comma 4 sexies dell'articolo 40 della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main" id="85">l.r. 41/2005</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir76">4 septies. L’osservatorio regionale sui sistemi territoriali integrati opera sulla base dell’accordo di cui al comma 2 bis.</quotedText> ”.</p></content></clause><clause id="cla"><num>9. </num><content><p>Dopo il comma 4 septies dell'articolo 40 della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main" id="86">l.r. 41/2005</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir77">4 octies. Entro novanta giorni dall’approvazione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/45/main" id="87">legge regionale 45/2014</ref>, la Giunta regionale definisce con deliberazione il percorso di transizione dagli assetti organizzativi degli osservatori sociali in ambito provinciale all’assetto previsto dai commi 2 bis, 2 ter e 4 septies del presente articolo.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13</num><heading>- Inserimento dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art49bis" id="88">articolo 49 bis nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main" id="89">l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art49" id="91">articolo 49 della l.r. 41/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir78">Art. 49 bis - Politiche per la tutela della salute mentale</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir79">1. Le politiche per la tutela della salute mentale consistono nell'insieme degli interventi e dei servizi volti a:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir80">a) individuare precocemente il disagio psichico in un'ottica di prevenzione e promozione della salute e benessere della popolazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir81">b) prevenire qualsiasi forma di emarginazione e di esclusione sociale delle persone con problemi di salute mentale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir82">c) promuovere l'integrazione e l'inserimento nel contesto sociale delle persone con disturbi mentali, favorendo la loro autonomia ed emancipazione anche attraverso la risoluzione dei problemi abitativi e di lavoro.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir83">2. Alle politiche della salute mentale concorrono le attività ad integrazione socio-sanitaria di cui agli articoli 48 e 49.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14</num><heading>- Inserimento dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art49ter" id="92">articolo 49 ter nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main" id="93">l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p>Dopo l'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art49bis" id="95">articolo 49 bis della l.r. 41/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir84">Art. 49 ter - Politiche per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir85">1. Le politiche per la prevenzione e il trattamento dei comportamenti di abuso e delle dipendenze da sostanze stupefacenti e psicotrope consistono nell'insieme degli interventi e dei servizi volti a:</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir86">a) riduzione generalizzata dell'uso delle sostanze e/o riduzione dei danni correlati all'uso, attraverso la promozione di stili di vita sani per l'intera popolazione ed in particolare per le fasce a maggior rischio di emarginazione sociale;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir87">b) realizzazione di servizi e progetti di accoglienza a bassa soglia e di unità di strada orientati alla prevenzione primaria e secondaria ed alla riduzione del danno;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir88">c) promozione e sostegno della rete dei soggetti pubblici e del privato sociale, che operano nel settore;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir89">d) promozione di interventi di prevenzione e contrasto del consumo di sostanze, rivolti alle fasce di età giovanili e nei luoghi di aggregazione giovanile;</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir90">e) sviluppo di azioni sociali di sostegno ai programmi di riabilitazione dei soggetti tossicodipendenti ed alcoldipendenti attraverso la risoluzione delle problematiche legate agli inserimenti lavorativi ed abitativi.</quotedText> </p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir91">2. Alle politiche per la prevenzione ed il trattamento delle dipendenze, ivi incluse quelle di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2013-10-18/57/main" id="96">legge regionale 18 ottobre 2013, n. 57</ref> (Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia), concorrono le attività ad integrazione socio-sanitaria di cui agli articoli 48 e 49.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art59" id="97"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art59" id="98">articolo 59 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art59-com2" id="100">comma 2 dell’articolo 59 della l.r. 41/2005</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir92">3.  Il piano sanitario e sociale integrato regionale individua le priorità di intervento per il contrasto della violenza contro le donne, i minori e in ambito familiare, anche in attuazione della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2007-11-16/59/main" id="101">legge regionale 16 novembre 2007, n. 59</ref>  (Norme contro la violenza di genere) e determina gli indirizzi per la programmazione locale definita dal PIZ e dal piano integrato di salute, anche con riferimento alle modalità di presa in carico delle vittime di maltrattamenti, molestie e violenze, nonché alla definizione dei percorsi assistenziali.</quotedText> ”. </p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16</num><heading>- Abrogazione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art60" id="102"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art60" id="103">articolo 60 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art60" id="105">articolo 60 della l.r. 41/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17</num><heading>- Abrogazione dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art61" id="106"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art61" id="107">articolo 61 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>L'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art61" id="109">articolo 61 della l.r. 41/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art18"><num>Art. 18</num><heading>- Modifiche all'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-02-24/41/main#art63" id="110"><ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art63" id="111">articolo 63 della l.r. 41/2005</ref></ref></heading><clause id="cla"><num>1. </num><content><p>Dopo il comma 3 dell'<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/41/main#art63" id="113">articolo 63 della l.r. 41/2005</ref> è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir93">3 bis. Entro novanta giorni dal suo insediamento la conferenza zonale dei sindaci adotta il regolamento per il proprio funzionamento.</quotedText> ”.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20140804"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
