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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="1994-07-29" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="50"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/1994-07-21/52/main"/><FRBRuri value="/it/legge/1994-07-21/52"/><FRBRdate date="1994-07-21" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/1994-07-21/52/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/1994-07-21/52/ita@"/><FRBRdate date="1994-07-21" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/1994-07-21/52/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/1994-07-21/52/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="1994-07-21" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="1994-07-29" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/1994-07-21/52/ita@/main" showAs="Original"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not0" class="NOTA_NDR"><p> V. <ref href="/it/legge/regione.toscana/1997-08-11/65/main" id="1">L.R. 11 agosto 1997, n. 65</ref> "Istituzione dell’Ente per la gestione del Parco Regionale delle Alpi Apuane. Soppressione del relativo Consorzio" e, in particolare, l’ art. 29. "Commissariamento e soppressione del Consorzio delle Alpi Apuane".</p></note><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Gli artt. 7, 8 e 9 sono stati riportati in modifica alla <ref href="/it/legge/regione.toscana///main" id="2">L.R. 21 gennaio 1985</ref> .</p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" showAs="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" dictionary="Toscana" id="150.130"/><keyword value="Parchi e riserve naturali" showAs="Parchi e riserve naturali" dictionary="Toscana" id="150.140"/><keyword value="Miniere, cave e torbiere" showAs="Miniere, cave e torbiere" dictionary="Toscana" id="140.230"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="1994-07-21">21 luglio 1994</docDate><docNumber>52</docNumber><docTitle>Parco delle Alpi Apuane - Norme aggiuntive alla disciplina delle risorse lapidee - Modifiche e integrazioni alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1985-01-21/5/main" id="3">L.R. 21 gennaio 1985, n. 5</ref> e successive modificazioni.(0)</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1 </num><heading>- Riperimetrazione</heading><clause id="art1-cla1"><num>1. </num><content><p>Il Consorzio del parco delle Alpi Apuane provvede entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della presente legge alla verifica della perimetrazione delle aree inserite nell’ allegato A alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1985-01-21/5/main" id="4">legge regionale 21 gennaio 1985, n. 5</ref> e succ. mod., al fine di ricondurre all’area 2 di detto allegato, compatibilmente con la tutela delle emergenze e risorse naturalistiche presenti:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>- le coltivazioni di cave di marmi, brecce, cipollini, pietra del Cardoso e pietre ornamentali dimostratamente in atto senza autorizzazione alla data del 30 aprile 1994 in territori la cui destinazione urbanistica sia compatibile con l’attività di cava;</p></content></clause><clause id="art1-cla3"><content><p>- le cave dei materiali di cui sopra legittimamente autorizzate che abbiano esteso abusivamente alla data del 30 aprile 1994 l’attività di cava in aree non contemplate dal piano di coltivazione.</p></content></clause><clause id="art1-cla4"><num>2. </num><content><p>Con lo stesso atto sono ricondotte all’area 2:</p></content></clause><clause id="art1-cla5"><content><p>- le altre cave dei materiali di cui al primo comma legittimamente autorizzate;</p></content></clause><clause id="art1-cla6"><content><p>- i territori perimetrati all’interno dell’area 1 dell’ allegato A , caratterizzati dai materiali indicati nel primo comma, la cui destinazione urbanistica sia compatibile con l’attività di cava e sempreché tale attività non contrasti con la tutela delle emergenze e risorse naturalistiche presenti.</p></content></clause><clause id="art1-cla7"><num>3. </num><content><p>La riperimetrazione prescinde, nel caso previsto al comma 1, seconda alinea, dalla zonizzazione degli strumenti urbanistici comunali e non attribuisce la natura di aree del parco a quelle non individuabili come tali ai sensi dell’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1985-01-21/5/main#art2-com2" id="5">art. 2 , secondo comma, della L.R. 21 gennaio 1985, n. 5</ref> e successive modificazioni.</p></content></clause><clause id="art1-cla8"><num>4. </num><content><p>Entro il termine di cui al primo comma, il Consorzio trasmette alla Giunta regionale e ai comuni interessati l’ipotesi di riperimetrazione per il deposito nella segreteria comunale per un periodo di 15 giorni, durante i quali chiunque ha facoltà di prenderne visione. Dell’effettuato deposito è data notizia al pubblico. Fino a quindici giorni dopo la scadenza del periodo di deposito possono essere presentate dai Comuni e da ogni altro soggetto interessato osservazioni e proposte; queste vengono inviate en tro i tre giorni successivi dai comuni alla Giunta regionale.</p></content></clause><clause id="art1-cla9"><num>5. </num><content><p>La Giunta regionale elabora la proposta definitiva e la presenta al Consiglio regionale entro venti giorni dalla scadenza del termine per la trasmissione da parte dei comuni. La proposta della Giunta s’intende approvata senza ulteriori atti qualora non venga richiesta l’iscrizione del provvedimento all’ordine del giorno del consiglio, entro quindici giorni dal suo ricevimento. Nel caso di iscrizione all’ordine del giorno il consiglio delibera entro trenta giorni dalla data d’iscrizione medesima. Si appli ca il <ref href="/it/legge/regione.toscana/1984-12-31/74/main#art11-com3" id="6">terzo comma dell’ art. 11 della legge regionale 31 dicembre 1984, n. 74</ref> , e succ. mod. La deliberazione di riperimetrazione è pubblicata nel BU della Regione Toscana e acquista efficacia dalla data di pubblicazione.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>- Regolarizzazione delle attività estrattive in atto</heading><clause id="art2-cla1"><num>1. </num><content><p>L’inserimento delle cave nell’area 2 ai sensi del primo comma dell’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-07-21/52/main#art" id="7">articolo 1</ref> , consente al comune il rilascio dell’autorizzazione prevista dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1980-04-30/36/main" id="8">legge regionale 30 aprile 1980, n. 36</ref> e succ. mod., anche in deroga a difformi previsioni degli strumenti urbanistici comunali.</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2. </num><content><p>La coltivazione di dette cave può proseguire nelle more del rilascio dell’autorizzazione comunale purché in possesso dell’autorizzazione o nulla osta, ove previsti, concernenti il vincolo paesaggistico e quello idrogeologico, anche se conseguiti successivamente all’entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num>3. </num><content><p>La coltivazione non può comunque proseguire, in assenza di autorizzazione comunale, oltre sessanta giorni dalla pubblicazione sul BU della Regione Toscana della deliberazione di riperimetrazione di cui al quinto comma dell’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-07-21/52/main#art" id="9">articolo 1</ref> </p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3 </num><heading>- Divieti</heading><clause id="art3-cla1"><num>1. </num><content><p>Nelle aree del parco delle Alpi Apuane, come definite dall’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1985-01-21/5/main#art2-com2" id="10">articolo 2 , secondo comma, della legge regionale 21 gennaio 1985, n. 5</ref> , e succ. mod., la coltivazione di cave è vietata, fatta eccezione per quelle inserite nelle aree 2 dell’ allegato A alla medesima legge anche a seguito della riperimetrazione disciplinata dall’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-07-21/52/main#art" id="11">articolo 1</ref> , nonché per quelle di cui al primo e secondo comma del medesimo <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-07-21/52/main#art" id="12">articolo 1</ref> nelle more del procedimento di riperimetrazione, fermo quanto previsto dal secondo comma del presente articolo.</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2. </num><content><p>Nei territori ricompresi nell’ allegato A alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/1985-01-21/5/main" id="13">legge regionale 21 gennaio 1985, n. 5</ref> , e succ. mod., indipendentemente dalla loro individuazione come aree del parco, è proibita l’escavazione di materiali inerti e di dolomia, salvo quanto consentito ai sensi dell’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-07-21/52/main#art" id="14">articolo 4</ref> </p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4 </num><heading>- Estrazione di dolomia nel bacino del fiume Frigido-Renara -Cave di inerti legittimamente in atto</heading><clause id="art4-cla1"><num>1. </num><content><p>La coltivazione di cave di dolomia nel bacino idrografico del fiume Frigido-Renara, se conforme a quanto previsto dall’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-03-07/22/main#art9" id="15">art. 9 della L.R. 7 marzo 1994, n. 22</ref> , prosegue in via temporanea esclusivamente al fine di garantire l’attuale fornitura di dolomia industriale ai settori vetrario e delle acciaierie fino alla rilocalizzazione in altri siti di detta attività in conformità al piano delle attività estrattive di cui all’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1980-04-30/36/main#art3" id="16">art. 3 della L.R. 30 aprile 1980, n. 36</ref> e succ. mod.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2. </num><content><p>La coltivazione delle cave di inerti legittimamente autorizzate alla data del 30 aprile 1994 nei territori di cui all’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-07-21/52/main#art" id="17">art. 3</ref> , secondo comma, prosegue in via temporanea in conformità all’atto di autorizzazione e fino alla scadenza in esso prevista, e comunque non oltre 3 anni dall’entrata in vigore della presente legge, comprese le opere di sistemazione ambientale.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5 </num><heading>- Interpretazione autentica dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1985-01-21/5/main#art6" id="18">articolo 6 della legge regionale 21 gennaio 1985,n. 5</ref> e succ. mod. -Norma particolare per i bacini marmiferi industriali dei Comuni di Carrara e di Massa</heading><clause id="art5-cla1"><num>1. </num><content><p>L’ articolo 6 , comma 1º, 2º e 3º <ref href="/it/legge/regione.toscana/1985-01-21/5/main" id="19">della legge regionale 21 gennaio 1985, n. 5</ref> e succ. mod., deve essere interpretato nel senso che la speciale disciplina ivi prevista per le attività estrattive si applica a tutti i territori individuati come "Aree 2" indipendentemente dalla loro individuazione quali aree del Parco ai sensi dell’ articolo 2 , secondo comma, della stessa legge.</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><num>2. </num><content><p>In deroga all’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1985-01-21/5/main#art6" id="20">articolo 6 della legge regionale 21 gennaio 1985, n. 5</ref> e succ. mod., come interpretato ai sensi del primo comma, la competenza al rilascio delle autorizzazioni per il vincolo idrogeologico e per il vincolo paesistico, ove occorrano, per le cave appartenenti ai bacini marmiferi industriali dei Comuni di Carrara e di Massa è attribuita rispettivamente alla Provincia ai sensi della <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-03-07/22/main" id="21">legge regionale 7 marzo 1994, n. 22</ref> e al Comune ai sensi <ref href="/it/legge/regione.toscana/1979-11-02/52/main" id="22">della legge regionale 2 novembre 1979, n. 52</ref> e succ. mod. Detti bacini sono perimetrati dal Consorzio del Parco, d’intesa con i Comuni interessati, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>- Assetto del Monte Corchia</heading><clause id="art6-cla1"><num>1. </num><content><p>Fermo quanto disposto dagli <ref href="/it/legge/regione.toscana/1994-07-21/52/main#art1Or[GroupLR94/52art0" id="23">articoli 1 e 2</ref> , per la definizione dell’assetto ambientale e produttivo del complesso carsico del Monte Corchia la Regione promuove, ai sensi dell’<ref href="/it/legge/stato/1990-06-08/142/main#art27" id="24">articolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142</ref> e succ. mod., un accordo di programma con il consorzio del Parco delle Alpi Apuane, la Provincia di Lucca, il Comune di Stazzema e gli altri comuni territorialmente interessati.</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><num>2. </num><content><p>L’accordo prevede l’attivazione di strumenti tecnico-scientifici atti ad evitare rischi di intercettazione delle cavità naturali e a stabilire le quantità di materiali da estrarre e le tecniche di estrazione compatibili con l’ambiente e con l’emergenza carsica presente.</p></content></clause><clause id="art6-cla3"><num>3. </num><content><p>L’accordo prevede altresì tempi e modi per la graduale riconversione della mano d’opera e per la risistemazione paesaggistica e ambientale delle aree interessate dalle attività eventualmente da dismettere e dalle relative discariche.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Artt. </num><heading>7 - 8 - 9 <noteRef href="not1" marker="(1)"/></heading></article><article id="art8"><num>Art. 10 </num><heading>- Norma finanziaria</heading><clause id="art8-cla1"><num>1. </num><content><p>Il contributo al consorzio del Parco delle Alpi Apuane per l’anno 1994 è corrisposto nella misura di lire 1 miliardo; tale finanziamento, finalizzato a fronteggiare la spesa ordinaria, integra i contributi degli enti consorziati ai sensi dello statuto.</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><num>2. </num><content><p>Agli oneri derivanti si provvede con i fondi allocati al capitolo 16480 del bilancio 1994.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20070601"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
