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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2018-06-08" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="23"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2018-05-30/26/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2018-05-30/26"/><FRBRdate date="2018-05-30" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2018-05-30/26/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2018-05-30/26/ita@"/><FRBRdate date="2018-05-30" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2018-05-30/26/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2018-05-30/26/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2018-05-30" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2018-06-08" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2018-05-30/26/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2005-12-07/66" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Pesca,  acquacoltura, ittiturismo" showAs="Pesca,  acquacoltura, ittiturismo" dictionary="Toscana" id="140.200"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2018-05-30">30 maggio 2018</docDate><docNumber>26</docNumber><docTitle>Esercizio dell'attività di acquacoltura in mare. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main" id="1">l.r. 66/2005</ref>.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com4" id="2">articolo 117, comma quarto, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera n), dello Statuto;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legge/stato/2012-06-22/83/main" id="3">decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83</ref> (Misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni, dalla <ref href="/it/legge/stato/2012-08-07/134/main" id="4">legge 7 agosto 2012, n. 134</ref> e, in particolare, l’articolo 59, commi 11 e 12;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-12-07/66/main" id="5">legge regionale 7 dicembre 2005, n. 66</ref> (Disciplina delle attività di pesca marittima e degli interventi a sostegno della pesca professionale e dell'acquacoltura);</p><p>Visto il parere favorevole, con raccomandazione, del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 19 marzo 2018;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. Per assicurare una più efficace operatività della commissione consultiva regionale della pesca e dell’acquacoltura si prevede di incrementare il numero dei partecipanti delle associazioni di categoria della pesca rispetto all’unico rappresentante per tutte le associazioni attualmente previsto;</p><p>2. Si modificano alcune disposizioni concernenti gli strumenti e le procedure per la programmazione degli interventi in materia di pesca professionale e acquacoltura per renderle coerenti con il modello di programmazione regionale delineato dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-01-07/1/main" id="6">legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1</ref> (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/20/main" id="7">l.r. 20/2008</ref>) e recepito dal programma regionale di sviluppo (PRS) approvato dal Consiglio regionale con  risoluzione 15 marzo 2017, n. 47;</p><p>3. Si introducono disposizioni per disciplinare l’avvio dell’attività di acquacoltura in mare. La necessità di disciplinare l’inizio di tale attività è stata avvertita dal legislatore statale già da alcuni anni. Con il <ref href="/it/decreto.legge/stato/2012/83/main" id="8">d.l. 83/2012</ref> (articolo 59, commi 11 e 12) convertito dalla <ref href="/it/legge/stato/2012/134/main" id="9">l. 134/2012</ref>, e con i successivi decreti attuativi (decreto del Ministro delle politiche agricoli alimentari e forestali 14 febbraio 2013 n. 79 e decreto direttoriale 3 novembre 2017), il legislatore statale ha assoggettato ad autorizzazione ministeriale l’esercizio di nuovi impianti di acquacoltura in mare posti a una distanza superiore a un chilometro dalla costa. Tuttavia, rientrando la pesca nella potestà legislativa regionale, il legislatore statale ha previsto nel sopracitato articolo 59, comma 12, una clausola di cedevolezza, secondo la quale la competenza statale al rilascio dell’autorizzazione vale fino a quando ciascuna regione non avrà adottato una propria normativa, la quale dovrà comunque rispettare le disposizioni comunitarie in materia e i vincoli di cui all’<ref href="/it/legge/stato/1990-08-07/241/main#art29" id="10">articolo 29 della legge 7 agosto 1990, n. 241</ref> (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi);</p><p>4. Al fine di esercitare la competenza legislativa regionale, pertanto, si interviene in questa materia e nel rispetto dei principi di semplificazione amministrativa di cui all’<ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art19" id="11">articolo 19 della l. 241/1990</ref>, si prevede, per l’avvio dell’attività di acquacoltura in mare, l’obbligo di presentazione di una segnalazione di inizio attività (SCIA) ai sensi dell’articolo 19 bis della stessa legge, previa acquisizione della concessione demaniale;</p><p>5. L’obbligo di presentazione della SCIA viene previsto per tutti gli impianti e questo al fine di non creare disparità di trattamento tra gli operatori del settore interessati;</p><p>6. In linea con quanto stabilito dall’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2012-01-09/4/main#art4-com8" id="12">articolo 4, comma 8, del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4</ref> (Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura, a norma dell’<ref href="/it/legge/stato/2010-06-04/96/main#art28" id="13">articolo 28 della legge 4 giugno 2010, n. 96</ref>), si prevede che la durata della concessione di zone di mare territoriale per l’esercizio dell’acquacoltura sia stabilita sulla base di un piano economico finanziario degli investimenti e dei relativi costi da ammortizzare;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1 </num><heading>Oggetto e finalità della legge. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art1" id="14">articolo 1 della l.r. 66/2005</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p> La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-12-07/66/main#art1-com1-let3" id="15">lettera c), del comma 1 dell’articolo 1 della legge regionale 7 dicembre 2005, n. 66</ref> (Disciplina delle attività di pesca marittima e degli interventi a sostegno della pesca professionale e dell'acquacoltura), è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir1">c) l’esercizio della pesca e dell’acquacoltura nelle acque marittime territoriali antistanti il litorale della Regione.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>Competenze dei comuni. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art3" id="16">articolo 3 della l.r. 66/2005</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art3-com1" id="17">comma 1 dell’articolo 3 della l.r. 66/2005</ref> dopo la parola: “
          <quotedText id="mod0-vir2">ittiturismo</quotedText>
        “ sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir3">e di acquacoltura in mare</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3 </num><heading>Interventi di sostegno per la pesca professionale e l’acquacoltura. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art7" id="18">articolo 7 della l.r. 66/2005</ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art7-com1" id="19">comma 1 dell’articolo 7 della l.r. 66/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir4">1. La Regione, nell’ambito del programma regionale di sviluppo (PRS) di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-01-07/1/main" id="20">legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1</ref> (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/20/main" id="21">l.r. 20/2008</ref>), persegue le finalità di cui all’articolo 1 individuando le tipologie di interventi necessarie per l’attuazione delle stesse.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art3-cla3"><num>2.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art7-com1" id="22">comma 1 dell’articolo 7 della l.r. 66/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir5">1 bis. Con il documento di economia e finanza regionale (DEFR) e con la relativa nota di aggiornamento la Regione stabilisce annualmente, in coerenza con il PRS, gli interventi di incentivazione della pesca professionale e dell’acquacoltura.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art3-cla5"><num>3.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art7-com2" id="23">comma 2 dell’articolo 7 della l.r. 66/2005</ref> le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir6">comma 1</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir7">comma 1 bis</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4 </num><heading>Commissione consultiva della pesca e dell’acquacoltura. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art9" id="24">articolo 9 della l.r. 66/2005</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art9-com2" id="25">comma 2 dell’articolo 9 della l.r. 66/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir8">2. La commissione consultiva:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art4-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir9">a) esprime pareri su tematiche riguardanti la pesca e l'acquacoltura;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art4-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir10">b) propone interventi di incentivazione della pesca professionale e dell’acquacoltura ai fini della predisposizione del DEFR e della relativa nota di aggiornamento di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015/1/main" id="26">l.r. 1/2015</ref>;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art4-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir11">c) esprime il parere per il riconoscimento del distretto di pesca e di acquacoltura.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art4-cla6"><num>2.</num><content><p> La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art9-com3-let6" id="27">lettera f), del comma 3 dell’articolo 9 della l.r. 66/2005</ref> è sostituta dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla7"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir12">f) un componente in rappresentanza di ciascuna associazione di categoria, come definite all'articolo 5, comma 10;</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art4-cla8"><num>3.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art9-com4" id="28">comma 4 dell’articolo 9 della l.r. 66/2005</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="art4-cla9"><num>4.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art9-com5" id="29">comma 5 dell’articolo 9 della l.r. 66/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla10"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir13">5. La commissione consultiva è validamente costituita con la nomina di almeno nove componenti e dura in carica cinque anni. Il funzionamento della commissione è disciplinato da un regolamento interno.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5 </num><heading>Esercizio dell’attività di acquacoltura in mare. Inserimento del capo III bis nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main" id="30">l.r. 66/2005</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#cap3" id="31">capo III della l.r. 66/2005</ref> è inserito il seguente: “
          <quotedText id="mod0-vir14">capo III bis - Esercizio dell’attività di acquacoltura in mare</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>Esercizio dell’attività di acquacoltura in mare. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-12-07/66/main#art19bis" id="32">
          articolo 19 bis
        </ref> nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main" id="33">l.r. 66/2005</ref></heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 19 nel <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#cap3bis" id="34">capo III bis della l.r. 66/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir15">Art. 19 bis - Esercizio dell’attività di acquacoltura in mare</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir16">1. L’esercizio dell’attività di acquacoltura in mare è soggetto a SCIA, ai sensi dell’<ref href="/it/legge/stato/1990-08-07/241/main#art19bis" id="35">articolo 19 bis della legge 7 agosto 1990, n. 241</ref> (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti), da presentare allo SUAP competente per territorio. Nella SCIA l’imprenditore dichiara, in particolare, il possesso della concessione demaniale per l’installazione degli impianti.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir17">2. L’attività di acquacoltura in mare è soggetta al rispetto delle disposizioni previste dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2008-08-04/148/main" id="36">decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 148</ref> (Attuazione della direttiva 2006/88/CE relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie), e dal regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 1 agosto 2006, n. 40/R (Regolamento di attuazione del regolamento “CE” n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari e del regolamento “CE” n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale).</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir18">3. Ai fini della presentazione della SCIA è utilizzata la modulistica definita con decreto del dirigente del competente settore della Giunta regionale.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7 </num><heading>Concessione di zone di mare territoriale per la realizzazione degli impianti di acquacoltura. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-12-07/66@art19ter/main" id="37">
          articolo 19 ter
        </ref> nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main" id="38">l.r. 66/2005</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art19bis" id="39">articolo 19 bis della l.r. 66/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir19">Art. 19 ter - Concessione di zone di mare territoriale per la realizzazione degli impianti di acquacoltura</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir20">1. La concessione di zone di mare territoriale per la realizzazione degli impianti di acquacoltura è rilasciata dal comune, ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/1998-12-10/88/main#art27-com3" id="40">articolo 27, comma 3, della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88</ref> (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1998-03-31/112/main" id="41">decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112</ref>), nel rispetto delle normative ambientali e di sicurezza della navigazione, previo esperimento di una procedura di evidenza pubblica, mediante pubblicazione di un avviso che individua lo specchio acqueo, oppure su istanza di parte resa di evidenza pubblica mediante pubblicazione di un avviso.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir21">2. La durata della concessione demaniale è stabilita sulla base di un piano economico finanziario degli investimenti e dei relativi costi da ammortizzare, presentato nell’ambito delle procedure di evidenza pubblica, per un periodo comunque non superiore ad anni quindici.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8 </num><heading>Norme transitorie. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-12-07/66/main#art19quater" id="42">
          articolo 19 quater
        </ref> nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main" id="43">l.r. 66/2005</ref></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art19ter" id="44">articolo 19 ter della l.r. 66/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir22">Art. 19 quater - Norme transitorie</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art8-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir23">1. La presentazione della SCIA di cui all’articolo 19 bis non è necessaria per gli impianti di acquacoltura in mare in esercizio alla data di entrata in vigore del presente articolo.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art8-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir24">2. Ai procedimenti finalizzati all’esercizio dell’attività di acquacoltura in mare in corso e non ancora conclusi alla data di entrata in vigore del presente articolo si applicano le disposizioni di cui all’articolo 19 bis.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9 </num><heading>Vigilanza. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art20" id="45">articolo 20 della l.r. 66/2005</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art20-com1bis" id="46">comma 1 bis dell’articolo 20 della l.r. 66/2005</ref> dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir25">capo III</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir26">e del capo III bis</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10 </num><heading>Sanzioni amministrative. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art21" id="47">articolo 21 della l.r. 66/2005</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art21-com8" id="48">comma 8 dell’articolo 21 della l.r. 66/2005</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir27">8 bis. Chiunque esercita l’attività di acquacoltura in mare senza titolo abilitativo in violazione dell’articolo 19 bis è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 600,00 a euro 3.600,00.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art10-cla3"><num>2.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2005/66/main#art21-com10" id="49">comma 10 dell’articolo 21 della l.r. 66/2005</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla4"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir28">10. L’ente competente all’irrogazione e all’introito delle sanzioni per la violazione degli articoli 17 septies, 17 octies, 17 novies e 19 bis, è il comune.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20180608"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
