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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2013-01-30" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="4"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2013-01-23/2/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2013-01-23/2"/><FRBRdate date="2013-01-23" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2013-01-23/2/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2013-01-23/2/ita@"/><FRBRdate date="2013-01-23" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2013-01-23/2/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2013-01-23/2/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2013-01-23" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2013-01-30" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2013-01-23/2/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Lavoro e interventi per l’occupazione" showAs="Lavoro e interventi per l’occupazione" dictionary="Toscana" id="170.110"/><keyword value="Istruzione e diritto allo studio" showAs="Istruzione e diritto allo studio" dictionary="Toscana" id="190.110"/><keyword value="Formazione e orientamento professionale" showAs="Formazione e orientamento professionale" dictionary="Toscana" id="190.140"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2013-01-23">23 gennaio 2013</docDate><docNumber>2</docNumber><docTitle>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="1">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), in materia di sistema regionale dei servizi educativi per la prima infanzia e di tirocini.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com4" id="2">articolo 117, comma quarto, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera d), dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="3">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro);</p><p>Visto che il Consiglio delle autonomie locali non ha espresso il previsto parere obbligatorio;</p><p>Considerato quanto segue: </p><p>1. Per quanto concerne i servizi educativi per la prima infanzia, è necessario garantire una più fattiva integrazione tra i diversi soggetti pubblici e privati operanti sul territorio al fine di qualificare maggiormente i servizi e favorire l’ampliamento dell’offerta; </p><p>2. È opportuno effettuare una riclassificazione dei servizi che consenta una diversificazione dell’offerta per rispondere in modo adeguato alla crescente domanda, alle diverse esigenze delle famiglie e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; </p><p>3. È opportuno valorizzare le conferenze zonali per l’istruzione al fine di realizzare un coordinamento territoriale volto a sostenere, in modo omogeneo, lo sviluppo e la qualificazione dei servizi pubblici e privati che ne fanno parte; </p><p>4. Per quanto concerne il rapporto di tirocinio, è opportuno individuare altri soggetti che si trovano in condizione di particolare disagio a cui estendere il medesimo trattamento previsto in favore dei soggetti svantaggiati di cui all’<ref href="/it/legge/stato/1991-11-08/381/main#art4-com1" id="4">articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381</ref> (Disciplina delle cooperative sociali); </p><p>5. È opportuno estendere l’incentivazione finanziaria, già prevista per l’assunzione con contratto a tempo indeterminato, all’assunzione con contratto a tempo determinato di durata non inferiore a due anni presso il medesimo soggetto ospitante delle persone che hanno concluso il tirocinio; </p><p>Approva la presente legge </p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1 </num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art3" id="5">articolo 3 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art3" id="7">articolo 3 della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), è sostituito dal seguente: </p></content></alinea></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir1">Art. 3 - Finalità degli interventi educativi per la prima infanzia</quotedText> </p></content></clause><clause id="art1-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir2">1. La Regione individua nei servizi educativi per la prima infanzia i contesti finalizzati alla realizzazione di un sistema di opportunità educative che, in collaborazione con le famiglie, concorrono allo sviluppo armonico e integrale delle potenzialità e competenze delle bambine e dei bambini nei primi tre anni di vita. </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir3">2. Le finalità individuate al comma 1, vengono realizzate mediante: </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">a) interventi volti al rispetto della libertà e della dignità personale delle bambine e dei bambini, valorizzandone le differenze di religione, etnia, genere, cultura familiare e capacità individuali, nell'ottica dell'integrazione e della garanzia di un'effettiva uguaglianza di opportunità; </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir5">b) una efficace collaborazione con i servizi sociali, sanitari e con altri soggetti che si interessano della realtà infantile, per la tutela della salute e la prevenzione di possibili forme di disagio fisico, psicologico e sociale; </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir6">c) la continuità verticale, tra servizi educativi per la prima infanzia e scuole dell’infanzia, e orizzontale, tra servizi educativi e famiglie. </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">3. La Regione promuove lo sviluppo e la qualificazione del sistema regionale dei servizi educativi per l’infanzia attraverso: </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">a) la costituzione e lo sviluppo di livelli integrati di direzione e coordinamento dei servizi educativi per la prima infanzia pubblici e privati, tale da garantire un rapporto continuo con le comunità locali e con la complessiva rete territoriale dei servizi scolastici e socio-sanitari, nonché la realizzazione di processi qualificati di formazione degli operatori e aggiornamento dei progetti; </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">b) l’interazione e l’integrazione fra offerta pubblica e privata nella gestione dei servizi; </quotedText></p></content></clause><clause id="art1-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">c) lo sviluppo del sistema dei servizi educativi per la prima infanzia nella prospettiva della continuità verticale con la scuola dell’infanzia.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art3bis" id="8">articolo 3 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="9">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art3" id="11">articolo 3 della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente: </p></content></alinea></clause><clause id="art2-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir11">Art. 3 bis - Sistema regionale dei servizi educativi per la prima l’infanzia </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">1. Il sistema regionale dei servizi educativi per la prima infanzia è costituito dai comuni e dai soggetti pubblici e privati che istituiscono e gestiscono tali servizi. </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">2. I comuni sono titolari delle funzioni amministrative in materia di servizi educativi per la prima infanzia. Nel rispetto degli standard previsti nel regolamento di cui all’articolo 4 bis: </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">a) gestiscono i servizi educativi; </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">b) autorizzano soggetti pubblici e privati ad istituire e gestire servizi educativi e concedono l’accreditamento. </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">3. I comuni programmano lo sviluppo del sistema dei servizi operanti sul proprio territorio e ne garantiscono la governance, in particolare: </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir17">a) elaborano e realizzano interventi per la qualificazione dei servizi educativi per la prima infanzia, garantendo per i servizi a gestione diretta i requisiti per l’accreditamento disciplinati dal regolamento di cui all’articolo 4 bis; </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">b) promuovono lo sviluppo di un sistema integrato pubblico-privato; </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">c) vigilano sulla funzionalità del sistema. </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">4. I soggetti pubblici diversi dai comuni e i soggetti privati contribuiscono allo sviluppo e alla qualificazione del sistema dei servizi educativi attraverso la progettazione e la realizzazione di servizi di propria titolarità. I soggetti privati contribuiscono anche attraverso la gestione di parte </quotedText><quotedText id="mod0-vir21">del sistema pubblico dell’offerta. </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir22">5. Le conferenze zonali per l’istruzione di cui all’articolo 6 ter, svolgono un ruolo di coordinamento a livello territoriale all’interno del sistema regionale dei servizi educativi per la prima infanzia. A tal fine: </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">a) favoriscono la costituzione di organismi di direzione e coordinamento pedagogico unitario dei servizi; </quotedText></p></content></clause><clause id="art2-cla14"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">b) individuano principi omogenei per l’adozione dei regolamenti comunali, al fine di garantire la massima uniformità possibile agli interventi attuati sul territorio.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3 </num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art4" id="12">articolo 4 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art4" id="14">articolo 4 della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente: </p></content></alinea></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir25">Art. 4 - Tipologie dei servizi educativi per la prima infanzia</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">1. I servizi educativi per la prima infanzia pubblici e privati costituiscono un sistema integrato, finalizzato a garantire una pluralità di offerte, capaci di promuovere e diffondere un’aggiornata cultura dell'infanzia, attenta e consapevole, anche attraverso il coinvolgimento della comunità locale. Il sistema integrato è costituito dal nido d’infanzia e dai servizi integrativi. </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">2. Il nido d’infanzia è un servizio educativo rivolto a bambine e bambini da tre mesi a tre anni di età che, in stretto raccordo con la famiglia, promuove lo sviluppo psico-fisico, affettivo, sociale e cognitivo di bambine e bambini, attraverso: </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">a) la socializzazione e l’educazione;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">b) l’affidamento continuativo a figure diverse da quelle parentali;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">c) il sostegno alle famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir31">3. I servizi integrativi per la prima infanzia sono: </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir32">a) spazio gioco: servizio educativo dove bambine e bambini  sono accolti al mattino o al pomeriggio, in modo da consentire una frequenza diversificata in rapporto alle esigenze dell’utenza e nel quale non viene erogato il servizio di mensa e di riposo pomeridiano;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla10"><content><p><quotedText id="mod0-vir33">b) centro per bambini e famiglie: servizio dove si accolgono le bambine e i bambini insieme ai loro genitori o ad altri adulti accompagnatori e nel quale le attività vengono stabilmente offerte in luoghi che hanno sede definita e con continuità nel tempo;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla11"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">c) servizio educativo in contesto domiciliare: servizio educativo per piccoli gruppi di bambine e bambini, realizzato con personale educativo qualificato.</quotedText> </p></content></clause><clause id="art3-cla12"><content><p><quotedText id="mod0-vir35">4. Il nido d’infanzia e i servizi integrativi per la prima infanzia, di cui al comma 3, lettere a) e b), possono essere realizzati da uno o più soggetti pubblici o privati per accogliere prioritariamente i figli dei lavoratori dipendenti. </quotedText></p></content></clause><clause id="art3-cla13"><content><p><quotedText id="mod0-vir36">5. I servizi ricreativi o di custodia, comunque denominati, attrezzati per consentire ai bambini attività di gioco con carattere di temporaneità e occasionalità non fanno parte del sistema integrato per la prima infanzia.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4 </num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art4bis" id="15">articolo 4 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="16">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art4" id="18">articolo 4 della l.r. 32/2002</ref> è inserito il seguente: </p></content></alinea></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir37">Art. 4 bis - Regolamento regionale in materia di servizi educativi per la prima infanzia</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir38">1. Con regolamento regionale sono definite le disposizioni attuative e organizzative del sistema dei servizi educativi per la prima infanzia, in particolare:</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir39">a) gli standard strutturali, le caratteristiche pedagogico-educative e le modalità di </quotedText><quotedText id="mod0-vir40">funzionamento dei servizi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">b) ulteriori requisiti per i nidi d’infanzia integrati con la scuola dell’infanzia, volti a promuovere la continuità verticale di cui all’articolo 3, comma 3, lettera c);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir42">c) i requisiti e le procedure per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">d) i requisiti e le procedure per il riconoscimento dell’accreditamento; </quotedText></p></content></clause><clause id="art4-cla8"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">e) le modalità di controllo e vigilanza sui servizi, le procedure di sospensione e revoca dell’autorizzazione al funzionamento e dell’accreditamento;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art4-cla9"><content><p><quotedText id="mod0-vir45">f) le modalità di svolgimento delle attività di coordinamento territoriale, di cui all’articolo 3 bis, comma 5.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17ter" id="19">articolo 17 ter della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17ter-com8" id="21">comma 8 dell’articolo 17 ter della l.r. 32/2002</ref> è sostituito dal seguente: </p></content></alinea></clause><clause id="art5-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir46">8. La durata massima del tirocinio è di ventiquattro mesi, proroghe comprese, se i destinatari sono i soggetti disabili di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1999-03-12/68/main" id="22"><quotedText id="mod0-vir47">legge 12 marzo 1999 n. 68</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir48"> (Norme per il diritto al lavoro dei disabili). La durata massima del tirocinio è di dodici mesi, proroghe comprese, se i destinatari sono: </quotedText></p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p><quotedText id="mod0-vir49">a) i soggetti svantaggiati, di cui all’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/1991-11-08/381/main#art4-com1" id="23"><quotedText id="mod0-vir50">articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir51"> (Disciplina delle cooperative sociali); </quotedText></p></content></clause><clause id="art5-cla4"><content><p><quotedText id="mod0-vir52">b) le persone inserite nei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento previsti dall’</quotedText><ref href="/it/legge/stato/2003-08-11/228/main#art13" id="24"><quotedText id="mod0-vir53">articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir54"> (Misure contro la tratta di persone), e dall’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1998-07-25/286/main#art18" id="25"><quotedText id="mod0-vir55">articolo 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir56"> (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero); </quotedText></p></content></clause><clause id="art5-cla5"><content><p><quotedText id="mod0-vir57">c) i richiedenti protezione internazionale e i titolari di status di “rifugiato” o di “protezione sussidiaria” di cui all’articolo 2, lettere e) e g), </quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2008-01-28/25/main" id="26"><quotedText id="mod0-vir58">del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir59"> (Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato);</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla6"><content><p><quotedText id="mod0-vir60">d) i titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, di cui all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/1998/286/main#art5-com6" id="27"><quotedText id="mod0-vir61">articolo 5, comma 6, del d.lgs. 286/1998</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir62"> e all’</quotedText><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2008/25/main#art32-com3" id="28"><quotedText id="mod0-vir63">articolo 32, comma 3, del d.lgs. 25/2008</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir64">;</quotedText> </p></content></clause><clause id="art5-cla7"><content><p><quotedText id="mod0-vir65">e) i profughi di cui alla </quotedText><ref href="/it/legge/stato/1981-12-26/763/main" id="29"><quotedText id="mod0-vir66">legge 26 dicembre 1981, n. 763</quotedText></ref><quotedText id="mod0-vir67"> (Normativa organica per i profughi).</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21" id="30">articolo 21 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21-com2quater-let4quater" id="32">lettera d quater) del comma 2 dell’articolo 21 della l.r. 32/2002</ref> è sostituita dalla seguente: </p></content></alinea></clause><clause id="art6-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir68">d quater) interviene finanziariamente al fine di incentivare l'inserimento lavorativo presso il medesimo soggetto ospitante delle persone che hanno concluso il periodo di tirocinio mediante l’assunzione con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata non inferiore a due anni.</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7 </num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art32" id="33">articolo 32 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art32-com4bis-let5" id="35">lettera e) del comma 4 bis dell’articolo 32 della l.r. 32/2002</ref> è sostituita dalla seguente: </p></content></alinea></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>“<quotedText id="mod0-vir69">e) il numero massimo dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti, fermo restando che i tirocini attivati nei confronti dei soggetti di cui all’articolo 17 ter, comma 8, non sono computati a tal fine;</quotedText> ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8 </num><heading>- Disposizioni transitorie</heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p>Il regolamento di cui all’articolo 4 è emanato entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge. </p></content></clause><clause id="art8-cla2"><num>2.</num><content><p>Le disposizioni di cui all’articolo 3, si applicano a partire dall’entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 4. </p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20130123"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
