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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2025-08-28" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="54"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2025-08-20/51/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2025-08-20/51"/><FRBRdate date="2025-08-20" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2025-08-20/51/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2025-08-20/51/ita@"/><FRBRdate date="2025-08-20" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2025-08-20/51/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2025-08-20/51/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2025-08-20" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2025-08-28" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2025-08-20/51/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65" showAs="Other act"/><activeRef id="rp2" href="/it////" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Edilizia" showAs="Edilizia" dictionary="Toscana" id="150.220"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2025-08-20">20 agosto 2025</docDate><docNumber>51</docNumber><docTitle>Semplificazioni in materia edilizia. Adeguamento alla normativa statale di riferimento. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main" id="1">l.r. 65/2014</ref>.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione;</p><p>Visti l’articolo 4, comma 1, lettere l), m), n), o), v), z), e l’articolo 69 dello Statuto;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001-06-06/380/main" id="2">decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380</ref> (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia);</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legge/stato/2020-07-16/76/main" id="3">decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76</ref> (Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale), convertito, con modificazioni, dalla <ref href="/it/legge/stato/2020-09-11/120/main" id="4">legge 11 settembre 2020, n. 120</ref>;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2023-03-31/36/main" id="5">decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36</ref> (Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’<ref href="/it/legge/stato/2022-06-21/78/main#art1" id="6">articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78</ref>, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici come integrato e modificato dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2024-12-31/209/main" id="7">decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209</ref>);</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legge/stato/2024-05-29/69/main" id="8">decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69</ref> (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica), convertito, con modificazioni, dalla <ref href="/it/legge/stato/2024-07-24/105/main" id="9">legge 24 luglio 2024, n. 105</ref>;</p><p>Viste le “Linee di indirizzo e criteri interpretativi sull’attuazione del <ref href="/it/decreto.legge/stato/2024-05-29/69/main" id="10">decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69</ref>, convertito, con modificazioni, dalla <ref href="/it/legge/stato/2024-07-24/105/main" id="11">legge 24 luglio 2024, n. 105</ref> (DL Salva Casa)”, pubblicate sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, da ora in poi indicate nel presente Preambolo come “Linee di indirizzo ministeriali”;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main" id="12">legge regionale 10 novembre 2014, n. 65</ref> (Norme per il governo del territorio);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2020-05-29/31/main" id="13">legge regionale 29 maggio 2020, n. 31</ref> (Proroga dei termini con riferimento agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica per il contenimento degli effetti negativi dovuti all’emergenza sanitaria COVID-19);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2024-03-18/10/main" id="14">legge regionale 18 marzo 2024, n. 10</ref> (Semplificazioni procedurali in materia di conferenza di copianificazione e adeguamento alle modifiche apportate al <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001/380/main" id="15">d.p.r. 380/2001</ref>. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main" id="16">l.r. 65/2014</ref>);</p><p>Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 5 luglio 2017, n. 32/R (Regolamento di attuazione delle disposizioni dell’articolo 62 <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#tit5" id="17">e del Titolo V della legge regionale 10 novembre 2014, n. 65</ref> “Norme per il governo del territorio”. Modifiche al d.p.g.r. 9 febbraio 2007, n. 2/R “Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2005-01-03/1/main#art37-com3" id="18">articolo 37, comma 3, della legge regionale 3 gennaio 2005, n.1</ref> “Norme per il governo del territorio”- Disposizioni per la tutela e valorizzazione degli insediamenti);</p><p>Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 3 marzo 2025, n. 14/R (Semplificazioni procedurali in materia di conferenza di copianificazione. Adeguamento alle disposizioni della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2024/10/main" id="19">l.r.10/2024</ref>. Modifiche al regolamento regionale emanato con il d.p.g.r. 32/R/2017);</p><p>Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali espresso nella seduta del 9 luglio 2025;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. il <ref href="/it/decreto.legge/stato/2024/69/main" id="20">d.l. 69/2024</ref>, convertito dalla <ref href="/it/legge/stato/2024/105/main" id="21">l. 105/2024</ref>, ha introdotto importanti modifiche alla normativa statale in materia di edilizia;</p><p>2. è necessario, conseguentemente, adeguare alle disposizioni di principio statali introdotte la normativa regionale di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main" id="22">l.r. 65/2014</ref> in materia edilizia;</p><p>3. in particolare, è necessario:</p><p>a) adeguare a quanto disposto dalla normativa statale di riferimento la disciplina del mutamento della destinazione d’uso delle singole unità immobiliari ed il relativo regime amministrativo, con particolare riguardo anche alle condizioni e limitazioni ai mutamenti che gli strumenti urbanistici comunali possono fissare nel rispetto della disciplina nazionale;</p><p>b) aggiornare l’elenco degli interventi realizzabili in regime di attività edilizia libera;</p><p>c) recepire la nuova disciplina dello stato legittimo degli immobili e dell’agibilità degli stessi;</p><p>d) recepire la nuova disciplina dell’accertamento di conformità in sanatoria precisando i necessari adempimenti per gli interventi realizzati nelle zone sismiche e nelle zone a bassa sismicità, preservando altresì la possibilità alternativa di attestare ulteriori e più elevati livelli di sicurezza dell’immobile con la dimostrazione della conformità delle opere realizzate alla disciplina edilizia vigente al momento della presentazione dell’istanza;</p><p>e) adeguare la disciplina regionale delle tolleranze di costruzione, anche per l’attività edilizia delle amministrazioni pubbliche, precisando i necessari adempimenti per gli interventi realizzati nelle zone sismiche e nelle zone a bassa sismicità;</p><p>f) adeguare la disciplina regionale sanzionatoria pecuniaria per gli interventi abusivi, al fine di garantire, anche in recepimento della nuova disciplina statale, la coerenza interna all’ordinamento regionale;</p><p>g) recepire nell’ordinamento regionale le nuove disposizioni in materia di regolarizzazione degli interventi edilizi anteriori al 30 gennaio 1977 eseguiti in parziale difformità dal titolo.</p><p>5. è necessario modificare i criteri di costituzione e composizione della commissione per il paesaggio, al fine di prolungare la durata in carica dei suoi membri e di individuare ulteriori figure professionali in grado di svolgere le funzioni di membri delle commissioni;</p><p>6. a tutela della sostenibilità e della compatibilità delle trasformazioni in rapporto alle specificità territoriali locali, è necessario prevedere un regime transitorio entro il quale i comuni adeguano i propri strumenti di pianificazione urbanistica alla nuova disciplina in materia di mutamento delle destinazioni d’uso urbanisticamente rilevanti;</p><p>7. è necessario, per i soli interventi derivanti da demolizione e aventi l’obiettivo di accrescere le condizioni di sicurezza e diminuire i fattori di rischio territoriali, integrare le fattispecie che non sono soggette alla Conferenza di copianificazione;</p><p>8. è necessario precisare le disposizioni transitorie della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main" id="23">l.r. 65/2014</ref>, relative all’entrata in vigore delle semplificazioni introdotte dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2024/10/main" id="24">l.r. 10/2024</ref> in materia di conferenza di copianificazione in ragione del fatto che è stato emanato il regolamento 14/R/2025 che ne consente la piena efficacia;</p><p>9. è opportuno agevolare i comuni nella realizzazione degli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti eseguiti con contestuale aumento di volumetria complessiva di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art135bis" id="25">articolo 135 bis della l.r. 65/2014</ref>, prevedendo una deroga per dodici mesi alle restrizioni edilizie;</p><p>10. in coerenza con la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-02-08/5/main" id="26">legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5</ref> (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione) e per garantire continuità nell’attività di partecipazione inerente agli atti di governo del territorio, è necessario prevedere che il garante regionale dell’informazione e della partecipazione avente durata corrispondente alla legislatura regionale scada il centocinquantesimo giorno successivo alla data della prima seduta del nuovo Consiglio regionale;</p><p>11. è necessario prevedere che l’entrata in vigore della presente legge sia fissata il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione Toscana, posto che tale legge adegua l'ordinamento regionale alla normativa statale già in vigore;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>Disposizioni per la pianificazione di nuovi impegni di suolo esterni al perimetro del territorio urbanizzato. Conferenza di copianificazione. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art25" id="27">articolo 25 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art25-com2ter-let5ter" id="28">lettera e ter) del comma 2 dell’articolo 25 della legge regionale 10 novembre 2014, n. 65</ref> (Norme per il governo del territorio) è aggiunta la seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir1">e quater) interventi di nuova edificazione di volumetrie derivanti da demolizione, senza cambio di destinazione d’uso, di edifici ubicati in tutto o in parte all’interno di fasce di rispetto determinanti vincoli di inedificabilità assoluta o in aree a pericolosità per alluvioni frequenti caratterizzate da magnitudo severa o molto severa di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2018/41/main" id="29">l.r. 41/2018</ref> o in aree a pericolosità geologica molto elevata ai sensi del regolamento di attuazione dell’articolo 104.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>Distribuzione e localizzazione delle funzioni. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art98" id="30">articolo 98 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art98-com1" id="31">comma 1 dell’articolo 98 della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir2">1. I comuni possono dotarsi della disciplina della distribuzione e localizzazione delle funzioni, costituente contenuto integrativo del piano operativo oppure specifico piano di settore ad esso correlato. Tale disciplina, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 99, tiene conto degli obiettivi definiti dal piano strutturale per le diverse unità territoriali omogenee elementari (UTOE).</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>Categorie funzionali e mutamenti della destinazione d’uso. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art99" id="32">articolo 99 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art99-com2" id="33">comma 2 dell’articolo 99 della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir3">2. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 252 septies e dal comma 2 ter del presente articolo:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir4">a) il mutamento della destinazione d’uso della singola unità immobiliare all’interno della stessa categoria funzionale è sempre consentito, nel rispetto delle disposizioni dettate dalle normative di settore;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir5">b) il mutamento delle destinazioni d’uso da una all’altra delle categorie indicate al comma 1 costituisce mutamento urbanisticamente rilevante della destinazione d’uso;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir6">c) il mutamento urbanisticamente rilevante della destinazione d’uso tra le categorie funzionali di </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir7">cui al comma 1, lettere a), b), c), d), e) ed f), della singola unità immobiliare ubicata in immobili ricadenti nelle zone omogenee “A”, “B” e “C” di cui al d.m. 1444/1968 o ad esse assimilate dagli strumenti comunali di pianificazione urbanistica è sempre consentito, nel rispetto delle disposizioni previste dal comma 2 bis e dalle normative di settore, a condizione che l’unità immobiliare non sia posta al piano interrato, seminterrato o al primo piano fuori terra.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art3-cla6"><num>2.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art99-com2" id="34">comma 2 dell’articolo 99 della l.r. 65/2014</ref>, sono inseriti i seguenti:</p></content></clause><clause id="art3-cla7"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir8">2 bis. Il mutamento della destinazione d’uso di cui al comma 2, lettera c), non è soggetto all’obbligo di reperimento di ulteriori aree per servizi di interesse generale previsto dal d.m. 1444/1968 e dalle disposizioni di legge regionale, né al vincolo della dotazione minima obbligatoria di parcheggi previsto dalla <ref href="/it/legge/stato/1942-08-17/1150/main" id="35">legge 17 agosto 1942, n. 1150</ref> (Legge urbanistica). Resta ferma l’applicazione delle disposizioni di cui al titolo VII, capo I di cui alla presente legge.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir9">2 ter. Gli strumenti di pianificazione urbanistica comunali o la disciplina di cui all’articolo 98, a tutela della sostenibilità e della compatibilità dei mutamenti della destinazione d’uso rispetto alle specificità territoriali locali, possono stabilire specifiche condizioni e limitazioni per i mutamenti della destinazione d’uso della singola unità immobiliare nei casi di cui al comma 2, lettere a) e c), atte a garantire la coerenza con la disciplina per la qualità degli insediamenti di cui all’articolo 62.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art3-cla9"><num>3.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art99-com3" id="36">comma 3 dell’articolo 99 della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla10"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir10">3. Il mutamento della destinazione d’uso di un intero immobile, ancorché costituito da una singola unità immobiliare, all’interno della stessa categoria funzionale o tra le categorie funzionali di cui al comma 1, nonché il mutamento urbanisticamente rilevante della destinazione d’uso di una singola unità immobiliare nei casi diversi da quelli di cui al comma 2, lettera c), è consentito ove espressamente previsto e disciplinato dagli strumenti di pianificazione urbanistica comunali o dalla disciplina di cui all’articolo 98. Gli strumenti di pianificazione urbanistica comunali o la disciplina di cui all’articolo 98 possono:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir11">a) individuare specifiche porzioni del territorio urbanizzato nelle quali le disposizioni di cui al comma 2, lettera c), e comma 2 bis si applicano anche alle unità immobiliari poste al piano interrato, seminterrato o al primo piano fuori terra, a condizione che il mutamento urbanisticamente rilevante della destinazione d’uso non sia in contrasto con la disciplina per la qualità degli insediamenti di cui all’articolo 62;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir12">b) individuare aree, diverse dalle zone omogenee “A” di cui al d.m. 1444/1968, nelle quali le seguenti categorie funzionali siano assimilabili:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir13">1) residenziale e direzionale e di servizio laddove reciprocamente funzionali;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art3-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir14">2) industriale e artigianale e commerciale, all’ingrosso e depositi, nonché direzionale e di servizio.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art3-cla15"><num>4.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art99-com3" id="37">comma 3 dell’articolo 99 della l.r. 65/2014</ref>, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art3-cla16"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir15">3 bis. Il mutamento della destinazione d’uso di un immobile o di una singola unità immobiliare si considera senza opere se non comporta l’esecuzione di opere edilizie oppure se le opere da eseguire sono riconducibili agli interventi di cui all’articolo 136, comma 1.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>Tipologia degli atti. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art133" id="38">articolo 133 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art133-com1" id="39">comma 1 dell’articolo 133 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir16">, 2 bis</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art133-com7" id="40">comma 7 dell’articolo 133 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir17">, 2 bis</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art4-cla3"><num>3.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art133-com7bis" id="41">comma 7 bis dell’articolo 133 della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla4"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir18">7 bis. La verifica della legittimità dello stato di fatto dell’unità immobiliare o dell’immobile di cui ai commi 2 e 7, è effettuata sulla base della documentazione di cui all’<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001/380/main#art9bis-com1bis" id="42">articolo 9 bis, comma 1 bis, del d.p.r. 380/2001</ref> e secondo quanto disposto dall’articolo 9 bis, comma 1 ter, del decreto medesimo. Tale verifica tiene conto anche di eventuali interventi di attività edilizia libera eseguiti in conformità </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir19">alla disciplina urbanistica ed edilizia, ancorché in assenza della comunicazione eventualmente prescritta dalle norme all’epoca vigenti. Alla determinazione dello stato legittimo dell’unità immobiliare o dell’immobile concorrono, altresì, il pagamento delle sanzioni pecuniarie sostitutive della rimessione in pristino previste dal titolo VII, capo II, e la dichiarazione di cui all’articolo 198, comma 4.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>Trasformazioni urbanistiche ed edilizie soggette a permesso di costruire o, in alternativa, a SCIA. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art134" id="43">articolo 134 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p> La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art134-com1bis-let5bis" id="44">lettera e bis) del comma 1 dell’articolo 134 della l.r. 65/2014</ref> è abrogata.</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><num>2.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art134-com2bis" id="45">comma 2 bis dell’articolo 134 della l.r. 65/2014</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="art5-cla3"><num>3.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art134-com2quater" id="46">comma 2 quater dell’articolo 134 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir20">, 2 bis</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>Opere e interventi soggetti a SCIA. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art135" id="47">articolo 135 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p> Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art135-com2-let2" id="48">lettera b) del comma 2 dell’articolo 135 della l.r. 65/2014</ref>, dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir21">parti anche strutturali degli edifici,</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir22">compresa l’apertura di porte interne e la modifica di pareti interne, nonché le opere e le modifiche necessarie per realizzare ed integrare i servizi igienico sanitari e tecnologici,</quotedText>
        ” e le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir23">Fermo restando quanto previsto dall’articolo 134, comma 1, lettera e bis),</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><num>2.</num><content><p> Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art135-com2-let3" id="49">lettera c) del comma 2 dell’articolo 135 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir24">dall’articolo 134, comma 1, lettera e bis), e comma 2 bis e</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art6-cla3"><num>3.</num><content><p> Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art135-com2-let4" id="50">lettera d) del comma 2 dell’articolo 135 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir25">fermo restando quanto previsto dall’articolo 134, comma 1, lettera e bis) e comma 2 bis),</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art6-cla4"><num>4.</num><content><p> La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art135-com2bis-let5bis" id="51">lettera e bis) del comma 2 dell’articolo 135 della l.r. 65/2014</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir26">e bis) i mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso di immobili, o di loro parti, anche nei casi in cui non siano accompagnati dall’esecuzione di opere edilizie;</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art6-cla6"><num>5.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art135-com3" id="52">comma 3 dell’articolo 135 della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art6-cla7"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir27">3. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 143, sono altresì realizzabili mediante SCIA, previa sospensione dei lavori, le varianti in corso d’opera ai permessi di costruire aventi ad oggetto modifiche progettuali assimilabili alle opere ed interventi di cui al comma 2, che non siano in contrasto con le prescrizioni contenute nel permesso di costruire.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>Attività edilizia libera. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art136" id="53">articolo 136 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p> La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art136-com1bis-let2bis" id="54">lettera b bis) del comma 1 dell’articolo 136 della l.r. 65/2014</ref> è abrogata.</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><num>2.</num><content><p> Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art136-com1ter-let2ter" id="55">lettera b ter) del comma 1 dell’articolo 136 della l.r. 65/2014</ref>, dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir28">come definite</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir29">e disciplinate</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla3"><num>3.</num><content><p> Dopo la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art136-com1ter-let2ter" id="56">lettera b ter) del comma 1 dell’articolo 136 della l.r. 65/2014</ref> è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir30">b quater) nei casi in cui non rientrino nell’articolo 137, le opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici come definite e disciplinate all’<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001/380/main#art6-com1-let2ter" id="57">articolo 6, comma 1, lettera b-ter), del d.p.r. 380/2001</ref>, a condizione che non determinino la creazione di spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici come definiti dal regolamento di cui all’articolo 216;</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla5"><num>4.</num><content><p> La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art136-com2-let1" id="58">lettera a) del comma 2 dell’articolo 136 della l.r. 65/2014</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla6"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir31">a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 135, comma 2, lettera b), che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino modifiche ai prospetti né mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso;</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla7"><num>5.</num><content><p> Alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art136-com2quater-let1quater" id="59">lettera a quater) del comma 2 dell’articolo 136 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir32">, nei casi </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir33">individuati dalla disciplina di cui all’articolo 98</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art7-cla8"><num>6.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art136-com7" id="60">comma 7 dell’articolo 136 della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla9"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir34">7. Alle modifiche progettuali eseguite in corso d’opera in variante ai permessi di costruire o alle SCIA, ancorché assimilabili agli interventi di cui al comma 2, lettera a), si applicano le disposizioni di cui all’articolo 143 e all’articolo 211.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>Varianti in corso d’opera. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art143" id="61">articolo 143 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p> I commi 1 e 2 dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art143" id="62">articolo 143 della l.r. 65/2014</ref> sono sostituiti dai seguenti:</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir35">1. Fermo restando quanto disposto dal comma 3 in ordine all’obbligo del deposito dello stato finale dell’opera, le varianti in corso d’opera al permesso di costruire o alla SCIA alternativa al permesso di costruire nelle ipotesi di cui all’articolo 134, commi 2 e 2 ter, che non configurano una variazione essenziale come definita dall’articolo 197, non comportano la sospensione dei relativi lavori qualora ricorrano tutte le seguenti condizioni:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art8-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir36">a) dette varianti siano conformi agli strumenti comunali della pianificazione urbanistica, al regolamento edilizio e, comunque, non siano in contrasto con le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art8-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir37">b) nel caso in cui riguardino immobili o aree tutelati ai fini idrogeologici, ambientali, o soggetti a norme di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico, siano realizzate a seguito dell’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli e dalle altre normative di settore;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art8-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir38">c) nel caso in cui riguardino l’aspetto esteriore di immobili o aree tutelate ai sensi della parte III del Codice, siano realizzate a seguito del rilascio della relativa autorizzazione, oppure abbiano ad oggetto gli interventi di cui all’articolo 149 del Codice.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art8-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir39">2. Fermo restando quanto disposto dal comma 3 in ordine all’obbligo del deposito dello stato finale dell’opera, le varianti in corso d’opera alla SCIA non comportano la sospensione dei relativi lavori qualora ricorrano, oltre alle condizioni di cui al comma 1, lettere a), b) e c), tutte le seguenti condizioni:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art8-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir40">a) non comportino modifiche della sagoma degli edifici vincolati ai sensi del Codice oppure ricadenti in zona omogenea “A” di cui al d.m. 1444/1968 o in altra zona ad essa assimilata dagli strumenti comunali della pianificazione urbanistica;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art8-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir41">b) non introducano innovazioni che incidono sulle quantità edificabili consentite dagli strumenti comunali della pianificazione urbanistica, non comportino incrementi di volumetria e non incidano sulle dotazioni di standard.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art8-cla9"><num>3.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art143-com3" id="63">comma 3 dell’articolo 143 della l.r. 65/2014</ref>, è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art8-cla10"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir42">3 bis. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 non si applicano alle varianti in corso d’opera alle SCIA laddove dette varianti necessitino di un permesso di costruire ai sensi dell’articolo 134.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>Disciplina della SCIA. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art145" id="64">articolo 145 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p> Ai commi 5 e 6 dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art145" id="65">articolo 145 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir43">, 2 bis</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>Istanza di acquisizione degli atti di assenso, differimento dell’inizio lavori nella SCIA e nella CILA. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art147" id="66">articolo 147 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p> Ai commi 1 e 2 dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art147" id="67">articolo 147 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir44">, 2 bis</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>Ultimazione dei lavori. Attestazione asseverata di conformità. Attestazione asseverata di agibilità. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art149" id="68">articolo 149 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art149-com3ter" id="69">comma 3 ter dell’articolo 149 della l.r. 65/2014</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir45">3 quater. Nelle more della definizione dei requisiti igienico-sanitari di carattere prestazionale degli edifici di cui all’<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001/380/main#art20-com1bis" id="70">articolo 20, comma 1 bis, del d.p.r. 380/2001</ref>, ai fini della agibilità degli edifici, nelle ipotesi di cui all’articolo 24, commi 5 bis e 5 ter, <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001/380/main" id="71">del d.p.r. 380/2001</ref>, si applica la disciplina ivi prevista, ferme restando le deroghe ai limiti di altezza minima e superficie minima dei locali previste a legislazione vigente.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12</num><heading>Commissione per il paesaggio. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art153" id="72">articolo 153 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art12-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art153-com5" id="73">comma 5 dell’articolo 153 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir46">una sola volta</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir47">non più di due volte</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art12-cla2"><num>2.</num><content><p> La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art153-com6-let3" id="74">lettera c) del comma 6 dell’articolo 153 della l.r. 65/2014</ref> è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art12-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir48">c) dipendenti dello Stato e di enti pubblici, anche in quiescenza, che siano stati responsabili di una struttura organizzativa con competenze su temi attinenti al paesaggio o responsabili dei procedimenti amministrativi in materia paesaggistica.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13</num><heading>Richiesta di autorizzazione per gli interventi rilevanti. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art167" id="75">articolo 167 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art167-com5" id="76">comma 5 dell’articolo 167 della l.r. 65/2014</ref> è aggiunto il seguente: </p></content></clause><clause id="art13-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir49">5 bis. Qualora l’autorizzazione sia necessaria per la realizzazione di interventi soggetti alla disciplina <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2023-03-31/36/main" id="77">del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36</ref> (Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’<ref href="/it/legge/stato/2022-06-21/78/main#art1" id="78">articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78</ref>, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici come integrato e modificato dal <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2024-12-31/209/main" id="79">decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209</ref>), essa è rilasciata nell’ambito del procedimento di cui all’articolo 42 del citato decreto.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14</num><heading>Deposito dei progetti relativi ad interventi di minore rilevanza. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art169" id="80">articolo 169 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art14-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art169-com5" id="81">comma 5 dell’articolo 169 della l.r. 65/2014</ref>, è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir50">5 bis. Per gli interventi soggetti alla disciplina del <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2023/36/main" id="82">d.lgs. 36/2023</ref>, il deposito del progetto è effettuato nell’ambito del procedimento di cui all’articolo 42 del citato decreto.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15</num><heading>Modalità di svolgimento delle verifiche da parte della struttura regionale relativamente ai progetti soggetti a deposito. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art170" id="83">articolo 170 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art15-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art170-com3" id="84">comma 3 dell’articolo 170 della l.r. 65/2014</ref>, dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir51">dei progetti</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir52">secondo quanto disposto dall’articolo 168, comma 2</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16</num><heading>Interventi privi di rilevanza. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art170bis" id="85">
          <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art170bis" id="86">articolo 170 bis della l.r. 65/2014</ref>
        </ref></heading><clause id="art16-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art170bis-com4" id="87">comma 4 dell’articolo 170 bis della l.r. 65/2014</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art16-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir53">4 bis. Quando siano previsti interventi privi di rilevanza, unitamente ad altri interventi strutturali di più rilevante entità, il progetto relativo alle strutture è presentato in forma unitaria presso la struttura regionale competente.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17</num><heading>Contributo per le spese di istruttoria e di conservazione dei progetti. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art171" id="88">articolo 171 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art17-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art171-com3" id="89">comma 3 dell’articolo 171 della l.r. 65/2014</ref> le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir54">all’articolo 182</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir55">agli articoli 182 e 182 bis, nonché per l’istruttoria delle istanze presentate ai sensi dell’articolo 182 ter</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art17-cla2"><num>2.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art171-com5" id="90">comma 5 dell’articolo 171 della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art17-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir56">5. I contributi per le spese di istruttoria non sono corrisposti nel caso di progetti riferiti a:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir57">a) interventi di riparazione dei danni da eventi calamitosi;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art17-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir58">b) interventi di miglioramento o adeguamento sismico preventivo finanziato nell’ambito della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-10-16/58/main" id="91">legge regionale 16 ottobre 2009, n. 58</ref> (Norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico).</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art18"><num>Art. 18</num><heading>Accertamento di conformità in sanatoria per altri interventi realizzati nelle zone sismiche e nelle zone a bassa sismicità. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art182bis" id="92">
          articolo 182 bis nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main" id="93">l.r. 65/2014</ref>
        </ref></heading><clause id="art18-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art182" id="94">articolo 182 della l.r. 65/2014</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art18-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir59">Art. 182 bis - Accertamento di conformità in sanatoria per altri interventi realizzati nelle zone sismiche e nelle zone a bassa sismicità</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir60">1. Ai fini dell’accertamento di conformità di cui all’articolo 209 bis, per le opere realizzate o in corso di realizzazione nei comuni già classificati sismici in assenza dell’autorizzazione o dell’attestato di avvenuto deposito oppure in difformità da essi, e che risultano conformi alla normativa tecnica ai sensi del comma 2, l’interessato trasmette alla struttura regionale, tramite lo sportello unico:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir61">a) la richiesta di autorizzazione in sanatoria oppure l’istanza di deposito in sanatoria e la documentazione tecnica relativa alle opere da sanare;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir62">b) la certificazione di rispondenza delle opere alla normativa tecnica vigente al momento della realizzazione o, in alternativa, a quella vigente al momento di presentazione dell’istanza unitamente al certificato di collaudo, laddove richiesto dalla normativa medesima.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir63">2. Nei casi di cui al comma 1, la struttura regionale competente rilascia, previo accertamento della conformità alle norme tecniche vigenti o al momento della realizzazione delle opere o al momento della presentazione dell’istanza, l’autorizzazione in sanatoria oppure l’attestato di avvenuto deposito in sanatoria entro sessanta giorni dalla data di trasmissione della relativa istanza. Oltre che al soggetto interessato, la struttura regionale competente trasmette tali atti al comune ai fini del rilascio del permesso di costruire in sanatoria o ai fini delle verifiche di propria competenza nel caso di SCIA in sanatoria.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir64">3. Ai fini dell’accertamento di conformità di cui all’articolo 209 bis, per le opere realizzate o in corso di realizzazione nei comuni già classificati sismici in assenza dell’autorizzazione o dell’attestato di avvenuto deposito e che, a seguito del procedimento di cui ai commi 1 e 2, non risultino conformi né alla normativa tecnica vigente al momento della realizzazione delle opere né a quella vigente al momento di presentazione dell’istanza, il comune respinge l’istanza, oppure, ove ritenuto tecnicamente possibile, ordina all’interessato l’adeguamento delle opere alla normativa tecnica nel rispetto della disciplina edilizia ed urbanistica vigente, assegnando un termine congruo per l’esecuzione dei necessari interventi. Decorso inutilmente il termine assegnato, il comune respinge l’istanza di accertamento di conformità in sanatoria.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir65">4. Ove sia stato ordinato, ai sensi del comma 3, l’adeguamento dell’opera alla normativa tecnica, l’interessato presenta alla competente struttura regionale la richiesta di autorizzazione o l’istanza di deposito per le opere di adeguamento necessarie ai fini dell’ottemperanza all’ordinanza ed il relativo progetto. Al termine dei lavori, l’interessato trasmette alla struttura regionale competente la relativa certificazione di rispondenza e, se richiesto dalla normativa, il certificato di collaudo. Accertata l’avvenuta ottemperanza all’ordinanza, il comune rilascia il permesso di costruire in sanatoria. Nel caso di presentazione di SCIA in sanatoria, essa è inefficace fino al momento della trasmissione al comune e alla struttura regionale competente, tramite lo sportello unico, della certificazione di rispondenza o del certificato di collaudo.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art18-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir66">5. Ai fini dell’accertamento di conformità di cui all’articolo 209 bis, per le opere realizzate nei comuni anteriormente alla classificazione sismica degli stessi, l’interessato trasmette al comune il certificato di idoneità statica rilasciato dal professionista abilitato. Relativamente a tali opere, gli atti di cui al comma 1, lettere a) e b), non sono presentati.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19</num><heading>Adempimenti in materia sismica per le tolleranze di costruzione. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art182ter" id="95">
          articolo 182 ter nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main" id="96">l.r. 65/2014</ref>
        </ref></heading><clause id="art19-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art182bis" id="97">articolo 182 bis della l.r. 65/2014</ref> è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art19-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir67">Art. 182 ter - Adempimenti in materia sismica per le tolleranze di costruzione</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art19-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir68">1. Per le unità immobiliari ubicate nelle zone sismiche di cui all’<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001/380/main#art83" id="98">articolo 83 del d.p.r. 380/2001</ref>, ad eccezione di quelle a bassa sismicità all’uopo indicate nei decreti di cui al medesimo articolo 83, il tecnico abilitato attesta che gli interventi di cui all’articolo 198 rispettano le prescrizioni di cui al capo V del titolo VI della presente legge.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art19-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir69">2. L’attestazione di cui al comma 1, riferita al rispetto delle norme tecniche per le costruzioni vigenti al momento della realizzazione dell’intervento oppure a quelle vigenti al momento di presentazione dell’istanza, corredata dalla documentazione tecnica sull’intervento predisposta sulla base del contenuto minimo richiesto dall’articolo 167, comma 3, è trasmessa allo sportello unico per l’acquisizione dell’autorizzazione dell’ufficio tecnico regionale secondo le disposizioni di cui all’articolo 167, oppure ai fini del deposito del progetto ai sensi dell’articolo 169.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art19-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir70">3. Nel caso in cui gli interventi non risultino conformi né alla normativa tecnica vigente al momento della realizzazione delle opere né a quella vigente al momento di presentazione dell’istanza, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 182 bis, commi 3 e 4, previa presentazione al comune della relativa istanza di accertamento di conformità. La struttura regionale competente informa il comune per l’adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza, ivi compresa l’eventuale dichiarazione di inagibilità.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art19-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir71">4. Per le opere realizzate nei comuni anteriormente alla classificazione sismica degli stessi e per i comuni ubicati in zone a bassa sismicità, l’interessato trasmette al comune il certificato di idoneità statica rilasciato dal professionista abilitato.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art19-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir72">5. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano nei casi in cui sia stata presentata la relazione di ultimazione dei lavori con riferimento agli aspetti strutturali, oppure, qualora previsto dalla normativa, sia stato rilasciato il certificato di collaudo statico.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20</num><heading>Contributo relativo agli interventi edilizi e ai mutamenti della destinazione d’uso. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art183" id="99">articolo 183 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art20-cla1"><num>1.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art183-com1bis" id="100">comma 1 bis dell’articolo 183 della l.r. 65/2014</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art21"><num>Art. 21</num><heading>Interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art196" id="101">articolo 196 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art21-cla1"><num>1.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art196-com2bis" id="102">comma 2 bis dell’articolo 196 della l.r. 65/2014</ref> è abrogato.</p></content></clause><clause id="art21-cla2"><num>2.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art196-com3" id="103">comma 3 dell’articolo 196 della l.r. 65/2014</ref>, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art21-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir73">3 bis. Il termine di cui al comma 2 può essere prorogato con atto motivato del comune fino a un massimo di duecentoquaranta giorni nei casi di serie e comprovate esigenze di salute dei soggetti residenti nell’immobile all’epoca di adozione dell’ingiunzione o di gravi situazioni di disagio socio-economico, oppure per comprovate difficoltà tecnico-esecutive, che rendano inesigibile il rispetto di tale termine.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art21-cla4"><num>3.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art196-com4" id="104">comma 4 dell’articolo 196 della l.r. 65/2014</ref>, dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir74">al comma 3</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir75">o al comma 3 bis</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art21-cla5"><num>4.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art196-com4bis" id="105">comma 4 bis dell’articolo 196 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir76">o alla cessazione dell’utilizzazione difforme dell’immobile</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause><clause id="art21-cla6"><num>5.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art196-com5" id="106">comma 5 dell’articolo 196 della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art21-cla7"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir77">5. L’opera acquisita è demolita con ordinanza del comune a spese dei responsabili dell’abuso, salvo che il comune non dichiari l’esistenza di prevalenti interessi pubblici. In tale ipotesi sono comunque acquisiti pareri, nulla osta o atti di assenso comunque denominati delle amministrazioni competenti, ai sensi dell’<ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art17bis" id="107">articolo 17-bis della l. 241/1990</ref>, allo scopo di accertare che l’opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici, culturali, paesaggistici, ambientali o di rispetto </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir78">dell’assetto idrogeologico.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art21-cla8"><num>6.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art196-com5" id="108">comma 5 dell’articolo 196 della l.r. 65/2014</ref>, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art21-cla9"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir79">5 bis. Nei casi in cui l’opera non contrasti con gli interessi di cui al comma 5 il comune, previa acquisizione dei pareri, nulla osta o atti di assenso comunque denominati delle amministrazioni competenti ai sensi dell’<ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art17bis" id="109">articolo 17-bis della l. 241/1990</ref>, può altresì provvedere all’alienazione del bene e dell’area determinata ai sensi del comma 3, nel rispetto delle disposizioni di cui all’<ref href="/it/legge/stato/1997-05-15/127/main#art12-com2" id="110">articolo 12, comma 2, della legge 15 maggio 1997, n. 127</ref> (Misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo), condizionando sospensivamente il contratto alla effettiva rimozione delle opere abusive da parte dell’acquirente. È preclusa la partecipazione del responsabile dell’abuso alla procedura di alienazione. Il valore venale dell’immobile è determinato dal comune, che si avvale, ove necessario, della collaborazione dei competenti uffici statali, tenendo conto dei costi per la rimozione delle opere abusive.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art21-cla10"><num>7.</num><content><p> La <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art196-com8bis-let2bis" id="111">lettera b bis) del comma 8 dell’articolo 196 della l.r. 65/2014</ref> è abrogata.</p></content></clause><clause id="art21-cla11"><num>8.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art196-com9bis" id="112">comma 9 bis dell’articolo 196 della l.r. 65/2014</ref> le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir80">, 2 bis</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art22"><num>Art. 22</num><heading>Determinazione delle variazioni essenziali. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art197" id="113">articolo 197 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art22-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art197-com1" id="114">comma 1 dell’articolo 197 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir81">dall’articolo 198</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir82">dagli articoli 196, comma 1, 198 e 206</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art22-cla2"><num>2.</num><content><p> Alle lettere b) e c) del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art197-com1" id="115">comma 1 dell’articolo 197 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir83">superficie calpestabile</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir84">superficie utile</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art23"><num>Art. 23</num><heading>Tolleranze di costruzione. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art198" id="116">articolo 198 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art23-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art198-com1" id="117">comma 1 dell’articolo 198 della l.r. 65/2014</ref>, sono inseriti i seguenti:</p></content></clause><clause id="art23-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir85">1 bis. Per gli interventi realizzati entro la data del 24 maggio 2024, non costituiscono violazione edilizia le variazioni di altezza, di distacchi, di volumetria complessiva, di superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari eseguite in corso d’opera che non eccedano:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art23-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir86">a) il 2 per cento delle misure previste nel titolo abilitativo per le unità immobiliari con superficie utile superiore a 500 metri quadrati;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art23-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir87">b) il 3 per cento delle misure previste nel titolo abilitativo per le unità immobiliari con superficie utile superiore o uguale a 300 metri quadrati e inferiore o uguale a 500 metri quadrati;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art23-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir88">c) il 4 per cento delle misure previste nel titolo abilitativo per le unità immobiliari con superficie utile superiore o uguale a 100 metri quadrati e inferiore a 300 metri quadrati;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art23-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir89">d) il 5 per cento delle misure previste nel titolo abilitativo per le unità immobiliari con superficie utile superiore o uguale a 60 metri quadrati e inferiore a 100 metri quadrati;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art23-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir90">e) il 6 per cento delle misure previste nel titolo abilitativo per le unità immobiliari con superficie utile inferiore a 60 metri quadrati.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art23-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir91">1 ter. Ai fini del computo della superficie utile di cui al comma 1 bis, si tiene conto della sola superficie assentita con il titolo edilizio che ha abilitato la realizzazione dell’intervento, al netto di eventuali frazionamenti dell’immobile o dell’unità immobiliare eseguiti nel corso del tempo.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art23-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir92">1 quater. Alle tolleranze di costruzione di cui al comma 1 bis si applica quanto disposto dall’<ref href="/it/decreto.legge/stato/2024-05-29/69/main#art3-com1" id="118">articolo 3, comma 1, del decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69</ref> (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia ed urbanistica), convertito, con modificazioni, dalla <ref href="/it/legge/stato/2024-07-24/105/main" id="119">legge 24 luglio 2024, n. 105</ref>.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art23-cla10"><num>2.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art198-com2" id="120">comma 2 dell’articolo 198 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “quanto disposto al comma 1” sono sostituite dalle seguenti: 
          <quotedText id="mod0-vir93">“quanto disposto ai commi 1 e 1 bis</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art23-cla11"><num>3.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art198-com3" id="121">comma 3 dell’articolo 198 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir94">Fuori dai casi di cui ai commi 1 e 2</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir95">Fuori dai casi di cui ai commi 1, 1 bis e 2</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art23-cla12"><num>4.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art198-com3" id="122">comma 3 dell’articolo 198 della l.r. 65/2014</ref>, sono inseriti i seguenti:</p></content></clause><clause id="art23-cla13"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir96">3 bis. Fermo restando quanto previsto dal comma 3 e nel rispetto delle condizioni ivi previste, per gli interventi realizzati entro la data del 24 maggio 2024, non sono da considerarsi violazioni edilizie rispetto a quanto previsto nel titolo abilitativo il minore dimensionamento dell’edificio, la mancata realizzazione di elementi architettonici non strutturali, le irregolarità esecutive di muri esterni ed interni e la difforme ubicazione delle aperture interne, la difforme esecuzione di opere rientranti nella nozione di manutenzione ordinaria.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art23-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir97">3 ter. Sono soggette alla disciplina delle tolleranze di costruzione di cui al presente articolo, in deroga a quanto previsto dall’articolo 206, le parziali difformità realizzate durante l’esecuzione dei lavori oggetto di un titolo abilitativo, accertate all’esito di sopralluogo o ispezione dai funzionari incaricati di effettuare verifiche di conformità edilizia, rispetto alle quali non sia seguito un ordine di demolizione o di riduzione in pristino e sia stata rilasciata la certificazione di abitabilità o di agibilità nelle forme previste dalla legge, non annullabile ai sensi dell’<ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art21novies" id="123">articolo 21 novies della l. 241/1990</ref>.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art23-cla15"><num>5.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art198-com4" id="124">comma 4 dell’articolo 198 della l.r. 65/2014</ref>, sono inseriti i seguenti:</p></content></clause><clause id="art23-cla16"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir98">4 bis. Per gli interventi nelle zone sismiche di cui all’<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001/380/main#art83" id="125">articolo 83 del d.p.r. 380/2001</ref>, ad eccezione di quelle a bassa sismicità, si applica quanto disposto dall’articolo 182 ter.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art23-cla17"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir99">4 ter. Le disposizioni di cui ai commi 1 bis, 3 bis e 4 bis si applicano, in quanto compatibili, anche all’attività edilizia delle amministrazioni pubbliche di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2001-03-30/165/main#art1" id="126">articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165</ref> (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), nel rispetto di quanto disposto dall’<ref href="/it/decreto.legge/stato/2024/69/main#art3-com2" id="127">articolo 3, comma 2, del d.l. 69/2024</ref>, convertito dalla <ref href="/it/legge/stato/2024/105/main" id="128">l. 105/2024</ref>.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art24"><num>Art. 24</num><heading>Interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti in assenza di titolo o in totale difformità o con variazioni essenziali. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art199" id="129">articolo 199 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art24-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art199-com2" id="130">comma 2 dell’articolo 199 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir100">al doppio</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir101">al triplo</quotedText>
        ” e le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir102">in ogni caso in misura non inferiore a euro 1.000,00</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir103">in ogni caso irrogata in misura non inferiore a euro 1.032,00</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art24-cla2"><num>2.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art199-com3" id="131">comma 3 dell’articolo 199 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir104">euro 1.033,00</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir105">euro 1.032,00</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art25"><num>Art. 25</num><heading>Interventi eseguiti in assenza di SCIA o in difformità da essa. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art200" id="132">articolo 200 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art25-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art200-com1" id="133">comma 1 dell’articolo 200 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir106">al doppio</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir107">al triplo</quotedText>
        ” e le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir108">a euro 1.000,00</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir109">a euro 1.032,00</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art25-cla2"><num>2.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art200-com5" id="134">comma 5 dell’articolo 200 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir110">l’autorità competente alla tutela del vincolo, salva l’applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti, irroga una sanzione pecuniaria da euro 1.033,00 a euro 20.670,00</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir111">l’autorità competente a vigilare sull’osservanza del vincolo, salva l’applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti, irroga una sanzione pecuniaria da euro 1.032,00 a euro 20.658,00</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art25-cla3"><num>3.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art200-com6" id="135">comma 6 dell’articolo 200 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir112">al doppio</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir113">al triplo</quotedText>
        ” e le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir114">a euro 1.000,00</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir115">a euro 1.032,00</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art25-cla4"><num>4.</num><content><p> All’inizio del <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art200-com6ter" id="136">comma 6 ter dell’articolo 200 della l.r. 65/2014</ref>, prima delle parole: “
          <quotedText id="mod0-vir116">Se il responsabile</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir117">Nei casi di cui al comma 6 bis,</quotedText>
        ” e le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir118">tra 1.000,00 euro e 5.000,00 euro</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir119">tra 1.032,00 euro e 5.164,00 euro</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art25-cla5"><num>5.</num><content><p> Dopo il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art200-com7" id="137">comma 7 dell’articolo 200 della l.r. 65/2014</ref>, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art25-cla6"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir120">7.1. Resta comunque ferma, ove ne ricorrano i presupposti in relazione all’intervento in concreto </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir121">realizzato, l’applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 196, 199, 206 e 210.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art26"><num>Art. 26</num><heading>Interventi di attività edilizia libera realizzati in difformità dalle norme urbanistiche e dalle prescrizioni degli strumenti urbanistici dei comuni. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art201" id="138">articolo 201 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art26-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art201-com2" id="139">comma 2 dell’articolo 201 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir122">al doppio</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir123">al triplo</quotedText>
        ” e le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir124">a euro 1.000,00</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir125">a euro 1.032,00</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art26-cla2"><num>2.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art201-com2ter" id="140">comma 2 ter dell’articolo 201 della l.r. 65/2014</ref>, prima delle parole: “
          <quotedText id="mod0-vir126">Se il responsabile</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir127">Nei casi di cui al comma 2 bis,</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art27"><num>Art. 27</num><heading>Regolarizzazione della SCIA o mancata dichiarazione attinente a variazioni catastali. Disciplina delle sanzioni. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art203" id="141">articolo 203 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art27-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art203-com1" id="142">comma 1 dell’articolo 203 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir128">, 2 bis</quotedText>
        ” sono soppresse e le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir129">euro 1.000,00</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir130">euro 1.032,00</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art28"><num>Art. 28</num><heading>Annullamento del permesso di costruire. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art204" id="143">articolo 204 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art28-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art204-com3" id="144">comma 3 dell’articolo 204 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir131">a euro 1.000,00</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir132">a euro 1.032,00</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art28-cla2"><num>2.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art204-com4bis" id="145">comma 4 bis dell’articolo 204 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir133">, 2 bis</quotedText>
        ” sono soppresse.</p></content></clause></article><article id="art29"><num>Art. 29</num><heading>Interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art206" id="146">articolo 206 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art29-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art206-com2" id="147">comma 2 dell’articolo 206 della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir134">al doppio</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir135">al triplo</quotedText>
        ” e le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir136">ad euro 1.000,00</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir137">ad euro 1.032,00</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art30"><num>Art. 30</num><heading>Regolarizzazione di interventi realizzati in parziale difformità da titoli edilizi anteriori al 30 gennaio 1977. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art206bis" id="148">
          <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art206bis" id="149">articolo 206 bis della l.r. 65/2014</ref>
        </ref></heading><clause id="art30-cla1"><num>1.</num><content><p> L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art206bis" id="150">articolo 206 bis della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art30-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir138">Art. 206 bis - Regolarizzazione di interventi realizzati in parziale difformità da titoli edilizi anteriori al 30 gennaio 1977</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art30-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir139">1. Gli interventi realizzati come varianti in corso d’opera che costituiscono parziale difformità dal titolo rilasciato prima della data di entrata in vigore <ref href="/it/legge/stato/1977-01-28/10/main" id="151">della legge 28 gennaio 1977, n. 10</ref> (Norme in materia di edificabilità dei suoli), e che non sono riconducibili ai casi di cui all’articolo 198, possono essere regolarizzati con le modalità di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 acquisiti i pareri, nulla osta o assensi comunque denominati da parte delle amministrazioni competenti in base alle normative di settore.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art30-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir140">2. Gli interventi di cui al comma 1 possono essere stati realizzati successivamente alla data di entrata in vigore <ref href="/it/legge/stato/1977/10/main" id="152">della l. 10/1977</ref>, purché entro il termine di validità temporale del titolo. L’epoca di realizzazione delle varianti in corso d’opera è provata mediante la documentazione di cui all’articolo 9-bis, comma 1-bis, quarto e quinto periodo, <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001/380/main" id="153">del d.p.r. 380/2001</ref>. Nei casi in cui sia impossibile accertare l’epoca di realizzazione della variante mediante la predetta documentazione, il tecnico incaricato la attesta con propria dichiarazione e sotto la propria responsabilità. In caso di dichiarazione falsa o mendace si applicano le sanzioni penali, comprese quelle previste dal capo VI del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2000/445/main" id="154">d.p.r. 445/2000</ref>.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art30-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir141">3. Il responsabile dell’abuso o il proprietario dell’immobile possono regolarizzare l’intervento mediante presentazione di una SCIA e il pagamento, a titolo di oblazione, di un importo pari al doppio dell’aumento del valore venale dell’immobile valutato dall’ufficio tecnico comunale, in una misura, determinata dal responsabile del procedimento, non inferiore a 1.238,00 euro e non </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir142">superiore a 10.328,00 euro. Per la determinazione del valore venale dell’immobile il comune può avvalersi, ove necessario, della collaborazione dei competenti uffici statali.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art30-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir143">4. Nei casi di cui al presente articolo si applicano le disposizioni di cui all’articolo 209 bis, commi 7, 8 e 13. Per gli interventi eseguiti in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica resta fermo quanto previsto dall’articolo 209 bis, comma 11.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art30-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir144">5. L’amministrazione competente adotta i provvedimenti di cui all’<ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art19-com3" id="155">articolo 19, comma 3, della l. 241/1990</ref>, anche nel caso in cui accerti l’interesse pubblico concreto e attuale alla rimozione delle opere.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art31"><num>Art. 31</num><heading>Accertamento di conformità per interventi realizzati in assenza di permesso di costruire o in totale difformità da esso o dalla SCIA alternativa al permesso di costruire. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art209" id="156">articolo 209 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art31-cla1"><num>1.</num><content><p> L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art209" id="157">articolo 209 della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art31-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir145">Art. 209 - Accertamento di conformità per interventi realizzati in assenza di permesso di costruire o in totale difformità da esso o dalla SCIA alternativa al permesso di costruire</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art31-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir146">1. Fermo restando quanto previsto all’articolo 182, in caso di interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in totale difformità da esso, l’avente titolo può ottenere il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria quando l’intervento realizzato risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda. L’istanza di sanatoria non può essere presentata ove sia intervenuta l’acquisizione di diritto al patrimonio comunale del bene abusivo e dell’area ad esso correlata, in applicazione di quanto disposto dall’articolo 196.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art31-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir147">2. Alle istanze di sanatoria si applicano le misure di salvaguardia previste dalla normativa vigente. Le istanze di sanatoria sono corredate da tutta la documentazione di cui all’articolo 142, necessaria per le verifiche di conformità da parte del comune.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art31-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir148">3. Sulla richiesta di permesso di costruire in sanatoria il comune si pronuncia entro i sessanta giorni giorni successivi alla presentazione dell’istanza o dal ricevimento della documentazione integrativa richiesta dal responsabile del procedimento. Decorso il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo detta domanda si intende respinta.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art31-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir149">4. Il rilascio in sanatoria del permesso di costruire è subordinato al pagamento, a titolo di oblazione, di una somma pari a quella prevista dal capo I e comunque in misura non inferiore ad euro 1.032,00.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art31-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir150">5. Per gli accertamenti di conformità concernenti gli sbarramenti di ritenuta e i relativi bacini di accumulo per i quali si applicano le disposizioni di cui al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/64/main#cap3" id="158">capo III della l.r. 64/2009</ref>, l’importo dell’oblazione di cui al comma 4 è pari ad una somma non superiore ad euro 1.032,00.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art31-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir151">6. La sanatoria comporta inoltre il pagamento dei contributi di cui al capo I, se dovuti.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art31-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir152">7. L’avente titolo può ottenere la sanatoria ai sensi del presente articolo, per opere eseguite su immobili o aree soggetti a tutela paesaggistica ai sensi della parte III del Codice, esclusivamente a seguito della irrogazione delle sanzioni pecuniarie previste per gli interventi realizzati in assenza o in difformità dall’autorizzazione paesaggistica.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art31-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir153">8. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi realizzati in totale difformità dalla SCIA alternativa al permesso di costruire nelle ipotesi di cui all’articolo 134, commi 2 e 2 ter.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art32"><num>Art. 32</num><heading>Accertamento di conformità per altri interventi abusivi. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art209bis" id="159">
          articolo 209 bis nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main" id="160">l.r. 65/2014</ref>
        </ref></heading><clause id="art32-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art209" id="161">articolo 209 della l.r. 65/2014</ref>, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art32-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir154">Art. 209 bis - Accertamento di conformità per altri interventi abusivi</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir155">1. In caso di interventi realizzati in parziale difformità dal permesso di costruire o dalla SCIA alternativa al permesso di costruire, nelle ipotesi di cui all’articolo 206, oppure in caso di interventi realizzati in assenza o in difformità dalla SCIA nelle ipotesi di cui all’articolo 200, l’avente titolo può ottenere il permesso di costruire in sanatoria o presentare la SCIA in sanatoria quando l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica vigente al momento della presentazione della domanda, nonché ai requisiti prescritti dalla disciplina edilizia vigente al momento della realizzazione.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir156">2. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle variazioni essenziali di cui all’articolo 197, fatto salvo quanto previsto dal comma 4 del medesimo articolo. Per tale tipologia di abuso l’istanza di sanatoria non può essere presentata ove sia intervenuta l’acquisizione di diritto al patrimonio comunale del bene abusivo e dell’area ad esso correlata, in applicazione di quanto disposto dall’articolo 196.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir157">3. A seguito dell’istanza presentata ai sensi dei commi 1 e 2, il permesso di costruire in sanatoria può essere rilasciato dal comune, tramite lo sportello unico, subordinatamente alla preventiva attuazione, entro il termine assegnato con propria ordinanza, degli interventi di cui al comma 4. Per le SCIA in sanatoria presentate ai sensi del comma 1, il comune individua, tra gli interventi di cui al comma 4, le misure da prescrivere ai sensi dell’articolo 19, comma 3, secondo, terzo e quarto periodo, <ref href="/it/legge/stato/1990/241/main" id="162">della l. 241/1990</ref>, che costituiscono condizioni per la formazione del titolo.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir158">4. In sede di esame delle richieste di permesso di costruire in sanatoria o delle SCIA in sanatoria il comune, tramite lo sportello unico, può condizionare il rilascio del provvedimento o la formazione del titolo alla realizzazione, da parte del richiedente, degli interventi edilizi, anche strutturali, necessari per assicurare l’osservanza della normativa tecnica di settore relativa ai requisiti di sicurezza e alla rimozione delle opere che non possono essere sanate ai sensi del presente articolo.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir159">5. La richiesta del permesso di costruire in sanatoria o la SCIA in sanatoria, complete della documentazione necessaria per le verifiche di conformità da parte del comune, sono accompagnate dalla dichiarazione del professionista abilitato che attesti le necessarie conformità. Per la conformità edilizia, la dichiarazione è resa con riferimento alle norme tecniche vigenti al momento della realizzazione dell’intervento. L’epoca di realizzazione dell’intervento è provata mediante la documentazione di cui all’articolo 9 bis, comma 1 bis, quarto e quinto periodo, <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001/380/main" id="163">del d.p.r. 380/2001</ref>. Nei casi in cui sia impossibile accertare l’epoca di realizzazione dell’intervento mediante la predetta documentazione, il tecnico incaricato la attesta con propria dichiarazione e sotto la sua responsabilità. In caso di dichiarazione falsa o mendace si applicano le sanzioni penali, comprese quelle previste dal capo VI del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al <ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2000/445/main" id="164">d.p.r. 445/2000</ref>.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir160">6. Per gli immobili ubicati nelle zone sismiche si applicano le disposizioni di cui all’articolo 182 bis.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir161">7. Qualora gli interventi di cui al comma 1 siano eseguiti in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica, il comune richiede all’autorità preposta alla gestione del vincolo apposito parere vincolante in merito all’accertamento della compatibilità paesaggistica dell’intervento, anche in caso di lavori che abbiano determinato la creazione di superfici utili o volumi oppure l’aumento di quelli legittimamente realizzati. L’autorità competente si pronuncia sulla domanda entro il termine perentorio di centottanta giorni, previo parere vincolante della soprintendenza da rendersi entro il termine perentorio di novanta giorni. Se i pareri non sono resi entro i termini di cui al secondo periodo, si intende formato il silenzio-assenso e il comune provvede autonomamente sull’istanza di sanatoria edilizia.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla10"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir162">8. Le disposizioni di cui al comma 7 si applicano anche nei casi in cui gli interventi di cui al comma 1 risultino eseguiti su immobili o aree con vincolo paesaggistico apposto in data successiva alla loro realizzazione e presentino profili di incompatibilità con le previsioni e prescrizioni del piano paesaggistico regionale.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla11"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir163">9. Il rilascio in sanatoria del permesso di costruire è subordinato:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla12"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir164">a) al pagamento, a titolo di oblazione, di una somma pari a quella prevista dal capo I, </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir165">incrementata del 20 per cento, in caso di interventi realizzati in parziale difformità dal permesso di costruire, nelle ipotesi di cui all’articolo 206, e in caso di variazioni essenziali ai sensi dell’articolo 197. Nell’ipotesi di intervento realizzato in parziale difformità, l’oblazione è calcolata con riferimento alla parte di opera difforme. L’importo dell’oblazione non può comunque essere inferiore a euro 1.238,00. Non si applica l’incremento del 20 per cento nei casi in cui l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda; in tali casi l’importo dell’oblazione non può comunque essere inferiore a euro 1.032,00;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla13"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir166">b) al pagamento dei contributi di cui al capo I, se dovuti, maggiorati del 20 per cento. Non si applica l’incremento del 20 per cento nei casi in cui l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla14"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir167">10. La SCIA in sanatoria è subordinata:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla15"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir168">a) al pagamento, a titolo di oblazione, di un importo pari al doppio dell’aumento del valore venale dell’immobile valutato dall’ufficio tecnico comunale, in una misura, determinata dal responsabile del procedimento, non inferiore a 1.238,00 euro e non superiore a 10.328,00 euro ove l’intervento sia eseguito in assenza della SCIA o in difformità da essa, nei casi di cui all’articolo 135, e in misura non inferiore a 1.032,00 euro e non superiore a 5.164,00 euro ove l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della SCIA in sanatoria. Per la determinazione del valore venale dell’immobile il comune può avvalersi, ove necessario, della collaborazione dei competenti uffici statali;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla16"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir169">b) al pagamento dei contributi di cui al capo I, se dovuti.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla17"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir170">11. Nelle ipotesi di cui al comma 7, qualora sia accertata la compatibilità paesaggistica, si applica altresì una sanzione determinata previa perizia di stima ed equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione; in caso di rigetto della domanda si applica la sanzione demolitoria di cui all’articolo 167, comma 1, del Codice.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla18"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir171">12. Alle istanze di permesso di costruire in sanatoria e alle SCIA in sanatoria di cui al presente articolo si applicano le misure di salvaguardia previste dalla normativa vigente.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla19"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir172">13. Sulla richiesta di permesso di costruire in sanatoria il comune si pronuncia con provvedimento motivato entro quarantacinque giorni, decorsi i quali la richiesta si intende accolta. Alle SCIA in sanatoria presentate ai sensi del comma 1 si applica il termine di cui all’<ref href="/it/legge/stato/1990/241/main#art19-com6bis" id="165">articolo 19, comma 6-bis, della l. 241/1990</ref>. Nelle ipotesi di cui ai commi 7 e 8, i termini di cui al primo e secondo periodo del presente comma sono sospesi fino alla definizione del procedimento di compatibilità paesaggistica. Decorsi i termini di cui al primo, secondo e terzo periodo, eventuali successive determinazioni del competente ufficio comunale sono inefficaci. Il termine è interrotto qualora l’ufficio rappresenti esigenze istruttorie, motivate e formulate in modo puntuale nei termini stessi, e ricomincia a decorrere dalla ricezione degli elementi istruttori. Nei casi di cui al presente comma, l’amministrazione è tenuta a rilasciare, in via telematica, su richiesta del privato, un’attestazione circa il decorso dei termini del procedimento e dell’intervenuta formazione dei titoli abilitativi. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, l’istante può esercitare l’azione prevista dall’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2010-07-02/104/main#art31" id="166">articolo 31 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104</ref> (Attuazione dell’<ref href="/it/legge/stato/2009-06-18/69/main#art44" id="167">articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69</ref>, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo). In caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti per la sanatoria, il comune applica le sanzioni previste dalla presente legge.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla20"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir173">14. Le disposizioni dei commi 7, 9, 11 e 13 si applicano anche agli interventi realizzati entro <ref href="/it/legge/stato///main" id="168">l’11 maggio 2006</ref> per i quali il titolo che ne ha previsto la realizzazione è stato rilasciato dagli enti locali senza previo accertamento della compatibilità paesaggistica. Tale disposizione non si applica agli interventi per i quali è stato conseguito un titolo abilitativo in sanatoria, a qualsiasi titolo rilasciato o assentito.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art32-cla21"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir174">15. Le disposizioni del presente articolo, ad eccezione dei commi 9, 10 e 11, si applicano, in </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir175">quanto compatibili, anche all’attività edilizia delle amministrazioni pubbliche di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2001/165/main#art1" id="169">articolo 1 del d.lgs. 165/2001</ref>, nel rispetto di quanto disposto dall’<ref href="/it/decreto.legge/stato/2024-05-29/69/main#art3-com2" id="170">articolo 3, comma 2 del decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69</ref> (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica), convertito, con modificazioni, dalla <ref href="/it/legge/stato/2024-07-24/105/main" id="171">legge 24 luglio 2024, n. 105</ref>.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art33"><num>Art. 33</num><heading>Opere eseguite su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici. Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art210" id="172">articolo 210 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art33-cla1"><num>1.</num><content><p> L’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art210" id="173">articolo 210 della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art33-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir176">Art. 210 - Opere eseguite su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art33-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir177">1. Agli interventi abusivi realizzati su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici da parte di soggetti diversi da quelli aventi titolo si applicano le sanzioni di cui all’<ref href="/it/decreto/presidente.repubblica/2001/380/main#art35" id="174">articolo 35 del d.p.r. 380/2001</ref>.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art34"><num>Art. 34</num><heading>Disposizioni per le varianti in corso d’opera. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art211" id="175">articolo 211 della l.r. 65/2014</ref></heading><clause id="art34-cla1"><num>1.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art211-com2" id="176">comma 2 dell’articolo 211 della l.r. 65/2014</ref> è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art35"><num>Art. 35</num><heading>Disposizioni transitorie relative alle modifiche introdotte dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2024/10/main" id="177">l.r. 10/2024</ref>. Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art252sexies" id="178">
          <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art252sexies" id="179">articolo 252 sexies della l.r. 65/2014</ref>
        </ref></heading><clause id="art35-cla1"><num>1.</num><content><p> Al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art252sexies-com1" id="180">comma 1 dell’articolo 252 sexies della l.r. 65/2014</ref>, le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir178">dopo l’entrata in vigore di tale legge</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir179">dopo la data dell’11 marzo 2025, data di entrata in vigore del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 3 marzo 2025, n. 14/R (Semplificazioni procedurali in materia di conferenza di copianificazione. Adeguamento alle disposizioni della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2024/10/main" id="181">l.r.10/2024</ref>. Modifiche al regolamento regionale emanato con il d.p.g.r. 32/R/2017)</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art35-cla2"><num>2.</num><content><p> Il <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art252sexies-com2" id="182">comma 2 dell’articolo 252 sexies della l.r. 65/2014</ref> è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art35-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir180">2. I procedimenti di cui al comma 1 già avviati alla data di entrata in vigore del regolamento 14/R/2025 si concludono secondo le disposizioni vigenti al momento del loro avvio.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art36"><num>Art. 36</num><heading>Disposizioni transitorie relative alle modifiche introdotte alla disciplina dei mutamenti di destinazione d’uso dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2025/51/main" id="183">l.r. 51/2025</ref>. Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art252septies" id="184">
          articolo 252 septies nella <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main" id="185">l.r. 65/2014</ref>
        </ref></heading><clause id="art36-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo l’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art252sexies" id="186">articolo 252 sexies della l.r. 65/2014</ref>, è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art36-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir181">Art. 252 septies - Disposizioni transitorie relative alle modifiche introdotte alla disciplina dei mutamenti di destinazione d’uso dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2025/51/main" id="187">l.r. 51/2025</ref></quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art36-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir182">1. Al fine di garantire la sostenibilità dei mutamenti di destinazione d’uso delle unità immobiliari in rapporto alle specificità territoriali locali, la disciplina di cui all’articolo 99, comma 2, lettera c), e comma 2 bis, trova applicazione solo a seguito della approvazione da parte del comune di apposita variante di adeguamento dei propri strumenti di pianificazione urbanistica o della disciplina di cui all’articolo 98, che stabilisca le specifiche condizioni e limitazioni ai mutamenti di destinazione d’uso di cui all’articolo 99, comma 2 ter.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art36-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir183">2. La variante di adeguamento di cui al comma 1 è approvata entro due anni dalla data di entrata in vigore <ref href="/it/legge/regione.toscana/2025-08-20/51/main" id="188">della l.r. 20 agosto 2025, n. 51</ref> (Semplificazioni in materia edilizia. Adeguamento alla normativa statale di riferimento. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main" id="189">l.r. 65/2014</ref>) decorsi i quali, in caso di mancato adeguamento, trova diretta applicazione la disciplina di cui all’articolo 99, comma 2, lettera c), e comma 2 bis.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art36-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir184">3. L’adeguamento degli strumenti di cui al comma 1 può avvenire anche mediante il procedimento di cui all’articolo 32.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art37"><num>Art. 37</num><heading>Deroga alle restrizioni edilizie per gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti eseguiti con contestuale aumento di volumetria complessiva di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014-11-10/65/main#art135bis" id="190">
          <ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art135bis-com3" id="191">articolo 135 bis, comma 3, della l.r. 65/2014</ref>
        </ref></heading><clause id="art37-cla1"><num>1.</num><content><p> Fermo restando quanto previsto dall’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2020-05-29/31/main#art2" id="192">articolo 2 della legge regionale 29 maggio 2020, n. 31</ref> (Proroga dei termini con riferimento agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica per il contenimento degli effetti negativi dovuti all’emergenza sanitaria COVID-19), gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti eseguiti con contestuale aumento di volumetria complessiva di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art135bis-com3" id="193">articolo 135 bis, comma 3, della l.r. 65/2014</ref> sono consentiti, per dodici mesi decorrenti dalla data di entrata in vigore delle presente legge, in deroga alle restrizioni edilizie previste dagli articoli 93, comma 2, 94, comma 2 ter, e 96, comma 2, della medesima legge regionale.</p></content></clause></article><article id="art38"><num>Art. 38</num><heading>Durata dell’incarico di garante regionale per l’informazione e la partecipazione</heading><clause id="art38-cla1"><num>1.</num><content><p> L’incarico di garante regionale dell’informazione e della partecipazione per il quale, ai sensi dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2014/65/main#art39-com1" id="194">articolo 39, comma 1, della legge regionale 65/2014</ref>, è prevista una durata coincidente con quella della legislatura regionale, scade il centocinquantesimo giorno successivo alla data della prima seduta del nuovo Consiglio regionale.</p></content></clause></article><article id="art39"><num>Art. 39</num><heading>Clausola di neutralità finanziaria</heading><clause id="art39-cla1"><num>1.</num><content><p> Dalla presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.</p></content></clause></article><article id="art40"><num>Art. 40</num><heading>Entrata in vigore</heading><clause id="art40-cla1"><num>1.</num><content><p> La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20250908"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
