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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2012-02-01" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="4"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2012-01-27/3/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2012-01-27/3"/><FRBRdate date="2012-01-27" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2012-01-27/3/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2012-01-27/3/ita@"/><FRBRdate date="2012-01-27" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2012-01-27/3/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2012-01-27/3/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2012-01-27" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2012-02-02" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2012-01-27/3/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Lavoro e interventi per l’occupazione" showAs="Lavoro e interventi per l’occupazione" dictionary="Toscana" id="170.110"/><keyword value="Istruzione e diritto allo studio" showAs="Istruzione e diritto allo studio" dictionary="Toscana" id="190.110"/><keyword value="Formazione e orientamento professionale" showAs="Formazione e orientamento professionale" dictionary="Toscana" id="190.140"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2012-01-27">27 gennaio 2012</docDate><docNumber>3</docNumber><docTitle>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="1">legge regionale 26 luglio 2002 n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), in materia di tirocini.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com4" id="2">articolo 117, quarto comma, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera a), dello Statuto;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="3">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale  e lavoro); </p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. È opportuno disciplinare in maniera organica la materia dei tirocini per garantire il più ampio e corretto utilizzo di questo strumento come occasione di formazione a stretto contatto con il mondo del lavoro, contrastandone l’uso distorto;</p><p>2. La materia rientra nell’ambito della competenza esclusiva della Regione in quanto attiene alla formazione professionale, come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza  28 gennaio 2005, n. 50;</p><p>3. È necessario introdurre distinte tipologie di tirocini in relazione alle finalità e ai destinatari dei medesimi allo scopo di agevolare, sia le scelte professionali dei giovani che hanno terminato gli studi mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, sia l’inserimento e il reinserimento al lavoro rispettivamente di inoccupati e disoccupati; </p><p>4. Al fine di assicurare adeguate forme di garanzie ai tirocinanti è previsto l’obbligo a carico dei soggetti ospitanti di erogare un loro importo forfetario a titolo di rimborso spese;</p><p>5. Con riferimento alla durata del tirocinio, sono introdotte disposizioni di maggior tutela per soggetti svantaggiati e disabili;</p><p>6. La Regione intende disciplinare la materia dei tirocini sulla base di una positiva esperienza introdotta, in via sperimentale, con la “Carta dei tirocini e stage di qualità nella Regione Toscana”, approvata con deliberazione della Giunta regionale 9 maggio 2011, n. 339, modificata dalla deliberazione della Giunta regionale 1 agosto 2011, n. 710 e dalla deliberazione della Giunta regionale 3 ottobre 2011, n. 835;</p><p>7.Al fine di adottare tempestivamente gli atti attuativi, è prevista l’immediata entrata in vigore della legge;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art17bis" id="4">articolo 17 bis nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="5">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><content><p>1. Dopo l’articolo 17 della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir1">“Art. 17 bis  - Tirocini </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir2">1. La Regione, al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, tutela il tirocinio non curriculare quale esperienza formativa, orientativa o professionalizzante, non costituente rapporto di lavoro, realizzata presso soggetti pubblici e privati nel territorio regionale.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir3">2. I tirocini non curriculari sono svolti presso soggetti pubblici e privati e si distinguono in:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">a) tirocini di formazione e orientamento finalizzati ad agevolare le scelte professionali e la occupabilità;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir5">b) tirocini di inserimento al lavoro destinati ai soggetti inoccupati;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir6">c) tirocini di reinserimento al lavoro, destinati ai soggetti disoccupati e ai lavoratori in mobilità, e tirocini di formazione destinati ai soggetti in cassa integrazione guadagni straordinaria e in deroga;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">d) tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro, destinati a categorie di soggetti svantaggiati, diversi da quelli di cui all’articolo 17 ter, comma 8, da individuarsi con deliberazione della Giunta regionale.  </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">3. I tirocini non curriculari sono soggetti alla comunicazione obbligatoria prevista dall’articolo 9 bis, comma 2, del decreto-legge 1 ottobre 1996, n. 510 (Disposizioni urgenti in materia di lavori socialmente utili, di interventi a sostegno del reddito e nel settore previdenziale), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">4. La Regione promuove altresì, anche attraverso accordi con le istituzioni scolastiche e le università, lo sviluppo dei tirocini curriculari inclusi nei piani di studio delle università e degli istituti scolastici o previsti all’interno di un percorso di istruzione per realizzare l’alternanza studio e lavoro.”.</quotedText></p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art17ter" id="7">articolo 17 ter nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="8">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 17 bis della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">“Art. 17 ter - Modalità di attivazione e di svolgimento dei tirocini non curriculari</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">1. Il tirocinio non curriculare è attivato da un soggetto promotore che è garante della regolarità e qualità dell’esperienza formativa. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">2. Sono soggetti promotori:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">a) i centri per l’impiego;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">b) gli enti bilaterali;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">c) le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir16">d) le università;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir17">e) le cooperative iscritte all’albo regionale delle cooperative sociali e dei consorzi;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">f) i soggetti non aventi scopo di lucro iscritti nell’elenco regionale dei soggetti accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">g) le associazioni iscritte nel registro regionale delle organizzazioni di volontariato.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">3. Il tirocinio è svolto presso un soggetto ospitante, pubblico o privato, che stipula una convenzione con il soggetto promotore per ospitare nella propria sede uno o più tirocinanti. Alla convenzione è allegato un progetto formativo che stabilisce gli obiettivi, le competenze da acquisire, la durata, entro i limiti di cui ai commi 7 e 8, e le modalità di svolgimento del tirocinio. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">4. Lo schema-tipo della convenzione di cui al comma 3, è approvato dal dirigente della competente struttura regionale entro sessanta giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni </quotedText><quotedText id="mod0-vir22">regolamentari previste dall’articolo 32, comma 4 bis.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir23">5. Il soggetto promotore è tenuto direttamente, o per il tramite del soggetto ospitante attraverso la convenzione di cui al comma 3, ad assicurare il tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), oltre che per la responsabilità civile verso i terzi con idonea compagnia assicuratrice. La copertura assicurativa comprende eventuali attività svolte dal tirocinante anche al di fuori dell’azienda, ma rientranti nel progetto formativo. Se il promotore è un soggetto pubblico le spese assicurative del tirocinio sono a carico del soggetto ospitante. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir24">6. Il soggetto promotore nomina un tutore responsabile delle attività didattico–organizzative, che ha la funzione di raccordo tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante per monitorare l’attuazione del progetto formativo. Il soggetto ospitante nomina un tutore per ogni tirocinante, che è responsabile del suo inserimento ed affiancamento sul luogo di lavoro per tutta la durata del tirocinio.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir25">7. La durata del tirocinio è diversificata a seconda delle competenze da acquisire e degli obiettivi di apprendimento. In ogni caso non può essere inferiore a due mesi e superiore a sei mesi, proroghe comprese, fatta salva la possibilità di una durata fino a dodici mesi per i soggetti laureati esclusivamente per le tipologie di tirocinio indicate all’articolo 17 bis, comma 2, lettere b) e c), e fatto salvo quanto previsto al comma 8.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir26">8. La durata massima del tirocinio è di dodici mesi, proroghe comprese, se i destinatari sono i soggetti svantaggiati, di cui all’articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali). La durata massima è di ventiquattro mesi, proroghe comprese, se i destinatari sono i soggetti disabili di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili).</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir27">9. Al tirocinante è corrisposto un rimborso spese forfetario da parte del soggetto ospitante nella misura minima stabilita dal regolamento di cui all’articolo 32. Se il tirocinio è svolto da un soggetto percettore dell’indennità di mobilità, anche in deroga, dell’indennità di disoccupazione, o in cassa integrazione guadagni straordinaria o in deroga, il rimborso spese non è dovuto, fatti salvi i casi in cui l’importo della suddetta indennità risulti inferiore al rimborso spese forfetario, nel qual caso è corrisposta al tirocinante un’integrazione. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir28">10. Al termine del tirocinio le competenze acquisite dal tirocinante sono registrate nel libretto formativo del cittadino.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir29">11. Le province, attraverso i centri per l’impiego, garantiscono il corretto utilizzo dei tirocini mediante attività di informazione e di controllo, così come specificato nel regolamento di cui all’articolo 32.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir30">12. In caso di mancato rispetto della convenzione e dell’allegato progetto formativo, accertato dall’organo di controllo, il soggetto ospitante non può attivare tirocini per il periodo di un anno dall’accertamento ed è tenuto al rimborso delle quote eventualmente corrisposte dalla Regione.”.</quotedText></p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art17quater" id="10">articolo 17 quater nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="11">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 17 ter della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir31">“Art. 17 quater - Disposizioni sull’ammissibilità dei soggetti ai tirocini non curriculari</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir32">1. I tirocini non curriculari sono svolti da soggetti di età non inferiore a diciotto anni che hanno assolto l’obbligo di istruzione.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir33">2. Il tirocinio formativo e di orientamento, di cui all’articolo 17 bis, comma 3, lettera a), è attivato in favore di neo-diplomati, di neo-laureati e di coloro che hanno conseguito una qualifica professionale entro dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio o qualifica.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir34">3. Il tirocinante non può svolgere più di un tirocinio per ciascun profilo professionale e non può essere ospitato più di una volta presso lo stesso soggetto. I limiti di cui al presente comma non si </quotedText><quotedText id="mod0-vir35">applicano ai soggetti di cui all’articolo 17 ter, comma 8.”.</quotedText></p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art17quinquies" id="13">articolo 17 quinquies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="14">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 17 quater della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir36">“Art. 17 quinquies - Tirocini non curriculari svolti da cittadini comunitari ed extracomunitari</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir37">1. Ai tirocini non curriculari attivati in favore di cittadini comunitari e di cittadini non appartenenti all’Unione europea, regolarmente soggiornanti in Italia, si applicano le disposizioni previste dagli articoli da 17 bis a 17 quater.”.</quotedText></p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Inserimento dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art17sexies" id="16">articolo 17 sexies nella </ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main" id="17">l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo l’articolo 17 quinquies della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir38">“Art. 17 sexies - Agevolazioni per i tirocini </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir39">1. La Regione può concedere contributi per la copertura totale o parziale dell’importo forfetario a titolo di rimborso spese corrisposto al tirocinante. Può altresì concedere contributi per la corresponsione dell’indennità da parte dei professionisti ai praticanti per lo svolgimento dei tirocini finalizzati all’accesso alle professioni.”.</quotedText></p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art21" id="19">articolo 21 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo la lettera d ter) del comma 2 dell’articolo 21 della l.r. 32/2002 è inserita la seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir40">“d quater) interviene finanziariamente al fine di incentivare l’inserimento lavorativo con contratto a tempo indeterminato presso il medesimo soggetto ospitante delle persone che hanno concluso il periodo di tirocinio.”. </quotedText></p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art32" id="21">articolo 32 della l.r. 32/2002</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo il comma 4 dell’articolo 32 della l.r. 32/2002 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir41">“4 bis. Relativamente ai tirocini non curriculari il regolamento definisce:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir42">a) gli obblighi del soggetto promotore, del soggetto ospitante e del tirocinante;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir43">b) l’importo minimo del rimborso spese a titolo forfetario;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir44">c) le caratteristiche e i compiti del tutore;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir45">d) i contenuti della convenzione e del progetto formativo;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir46">e) il numero massimo dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti, fermo restando che i tirocini attivati nei confronti dei soggetti svantaggiati di cui alla l. 381/1991 e dei disabili di cui alla l. 68/1999 non sono computati a tal fine;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir47">f) le condizioni e le modalità  per la registrazione del tirocinio nel libretto formativo del cittadino;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir48">g) le modalità di informazione e controllo di cui all’articolo 17 ter, comma 11.”.</quotedText></p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>- Disposizioni transitorie e finali</heading><clause id="art8-cla1"><num>1. </num><content><p>Le disposizioni regolamentari di cui all’articolo 7, sono approvate entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><num>2. </num><content><p>Le disposizioni della presente legge si applicano dalla data di entrata in vigore delle disposizioni regolamentari di cui all’articolo 7.</p></content></clause><clause id="art8-cla3"><num>3. </num><content><p>I tirocini in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni regolamentari di cui all’articolo 7, sono conclusi sulla base della disciplina vigente alla data dell’attivazione dei medesimi.</p></content></clause><clause id="art8-cla4"><num>4. </num><content><p>Fino all’entrata in vigore delle disposizioni regolamentari di cui all’articolo 7, continua ad applicarsi la disciplina di cui alla deliberazione della Giunta regionale 9 maggio 2001, n. 339 (Carta dei tirocini e stage di qualità nella Regione Toscana - Disposizioni dal primo giugno 2011), modificata dalla deliberazione della Giunta regionale 1 agosto 2011, n. 710 e dalla deliberazione della Giunta regionale 3 ottobre 2011, n. 835.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>- Entrata in vigore</heading><clause id="art9-cla1"><num>1. </num><content><p>La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20120201"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
