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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2025-08-08" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="48"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2025-08-05/42/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2025-08-05/42"/><FRBRdate date="2025-08-05" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2025-08-05/42/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2025-08-05/42/ita@"/><FRBRdate date="2025-08-05" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2025-08-05/42/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2025-08-05/42/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2025-08-05" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2025-08-08" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2025-08-05/42/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2009-05-22/26" showAs="Other act"/><activeRef id="rp2" href="/it////" showAs="Other act"/><passiveRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2026-03-18/3" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"><note id="not1" class="NOTA_NDR"><p> Comma così sostituito con <ref href="/it/legge/regione.toscana/2026-03-18/3/main#art2" id="1">l.r. 18 marzo 2026, n. 3, art. 2</ref>.</p></note></notes><classifications source="eurovoc"><keyword value="Beni e attività culturali" showAs="Beni e attività culturali" dictionary="Toscana" id="180.110"/><keyword value="Legalità" showAs="Legalità" dictionary="Toscana" id="160.210"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2025-08-05">5 agosto 2025</docDate><docNumber>42</docNumber><docTitle>Norme per la promozione della cultura di Pace.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO</p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione;</p><p>Visto l’articolo 4, comma 1, lettera r), dello Statuto;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-07-03/117/main" id="2">decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117</ref> (Codice del Terzo settore, a norma dell'<ref href="/it/legge/stato/2016-06-06/106/main#art1-com2-let2" id="3">articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106</ref>);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-10-14/38/main" id="4">legge regionale 14 ottobre 2002, n. 38</ref> (Norme in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell'antifascismo e della resistenza e di promozione di una cultura di libertà, democrazia, pace e collaborazione tra i popoli);</p><p>Vista la legge regionale <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-05-22/26/main" id="5">legge regionale 22 maggio 2009, n. 26</ref> (Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della Regione Toscana) e in particolare l’articolo 27 (Interventi per la promozione di una cultura di pace e tutela dei diritti umani);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-01-07/1/main" id="6">legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1</ref> (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/20/main" id="7">l.r. 20/2008</ref>);</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. le azioni di valorizzazione della pace, della solidarietà, del dialogo tra popoli, culture e religioni favoriscono la crescita culturale, sociale e sostenibile dell’intera comunità;</p><p>2. per promuovere la cultura della pace è necessario sostenere azioni di carattere educativo, volte in particolare alla trasformazione dei conflitti in opportunità di crescita e cambiamento positivo, sia a livello individuale sia collettivo, mediante il dialogo, la pacifica convivenza, la cittadinanza attiva e il contrasto non violento ad ogni forma di oppressione;</p><p>3. le azioni di carattere educativo dovranno svolgersi in un quadro organico di interventi, in particolare tramite percorsi di istruzione da realizzare con la collaborazione di istituzioni scolastiche e universitarie, enti locali e loro organizzazioni e articolazioni funzionali, enti del Terzo settore, organizzazioni della società civile, del mondo del lavoro e della comunicazione impegnate sul tema della cultura della pace;</p><p>4. è opportuno prevedere che tali azioni possano essere svolte anche con il coordinamento dei soggetti individuati dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/38/main" id="8">l.r. 38/2002</ref>, in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell'antifascismo e della resistenza e di promozione di una cultura di libertà, democrazia, pace e collaborazione tra i popoli;</p><p>5. è necessario, inoltre, prevedere la collaborazione con l’Associazione Rondine Cittadella della Pace di Arezzo che, nei propri fini statutari, prevede la promozione di una cultura di pace e svolge attività che costituiscono un punto di riferimento a livello internazionale;</p><p>6. analogamente a quanto realizzato dal Parlamento Europeo, in attuazione dell’articolo 17 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea firmato il 13 dicembre 2007 a Lisbona e ratificato dallo Stato italiano con <ref href="/it/legge/stato/2008-08-02/130/main" id="9">legge 2 agosto 2008, n. 130</ref> la Regione intende condurre un dialogo aperto, trasparente e regolare con le comunità religiose al fine di garantire una piena convivenza civile fra diverse culture e credo religiosi;</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>Diffusione della cultura di pace</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p>La Regione Toscana favorisce la diffusione della cultura di pace, promuovendo attività di Educazione alla cittadinanza globale (ECG), nelle scuole di ogni ordine e grado, nei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA), nelle università, e anche attraverso attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e il dialogo con le comunità religiose.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>Azioni per l’Educazione alla Cittadinanza Globale</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p>La Regione, attraverso gli strumenti della programmazione regionale di cui alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2015-01-07/1/main" id="10">legge regionale 7 gennaio 2015, n.1</ref> (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008/20/main" id="11">l.r. 20/2008</ref>), promuove e realizza attività ed eventi coordinandosi con gli indirizzi della Strategia italiana per l’educazione alla cittadinanza globale e della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e contribuisce al sostegno di tali iniziative anche con risorse strumentali, l’attivazione di finanziamenti nazionali, comunitari, privati, ricorrendo ove possibile alla co-programmazione e alla co-progettazione ai sensi del <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-07-03/117/main" id="12">decreto legislativo del 3 luglio 2017, n. 117</ref> (Codice del Terzo settore, a norma dell'<ref href="/it/legge/stato/2016-06-06/106/main#art1-com2-let2" id="13">articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106</ref>).</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2.</num><alinea><content><p> Al fine di coordinare le azioni di ECG è istituito presso la Giunta regionale il Coordinamento toscano per l’educazione alla cittadinanza globale, di seguito “Coordinamento”, al quale possono partecipare:</p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>istituzioni scolastiche e universitarie;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>enti locali e loro organizzazioni e articolazioni funzionali;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>enti del Terzo settore;</p></content></list><list><num>d)</num><content><p>organizzazioni della società civile, del mondo del lavoro e della comunicazione, che promuovono l’ECG.</p></content></list></clause><clause id="art2-cla3"><num>3.</num><content><p>La partecipazione al Coordinamento non comporta la corresponsione di indennità, gettoni di presenza o rimborsi spesa.</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><num>4.</num><content><p>La Giunta regionale, con propria deliberazione, disciplina l’accesso, il funzionamento e le modalità di consultazione del Coordinamento. Il Coordinamento è convocato dal Presidente della Giunta regionale o suo delegato.</p></content></clause><clause id="art2-cla5"><num>5.</num><content><p>Nella realizzazione delle azioni di cui al presente articolo la Regione promuove il coordinamento con i soggetti individuati dalla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-10-14/38/main" id="14">legge regionale 14 ottobre 2002, n. 38</ref> (Norme in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell'antifascismo e della resistenza e di promozione di una cultura di libertà, democrazia, pace e collaborazione tra i popoli).</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>Eventi istituzionali</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p>Al fine di stabilire un confronto permanente fra la società civile e le istituzioni, la Regione promuove “Le giornate della pace e della convivenza fra i popoli” organizzate dall’Associazione Rondine Cittadella della Pace.</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2.</num><content><p>In occasione dell’anniversario dell’approvazione della Dichiarazione universale dei diritti umani da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni unite (ONU), avvenuta il 10 dicembre 1948, la Regione organizza eventi e iniziative volti a ricordarne il significato per la pace e i diritti umani, in particolar modo con il coinvolgimento delle scuole.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>Dialogo con le comunità religiose</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p>  Al fine di contribuire alla diffusione della cultura di pace e favorire l’integrazione e la concordia fra le persone di diverse culture e religioni, presso la Giunta regionale è istituito il Tavolo per il dialogo con le comunità religiose, di seguito “Tavolo”, che persegue i seguenti obiettivi: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>contribuire a risolvere problemi legati alla professione dei vari credo;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>condividere politiche pubbliche per la realizzazione di processi di crescita culturale;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>promuovere la conoscenza delle culture e religioni favorendo il reciproco riconoscimento e il rispetto in un'ottica di convivenza pacifica.</p></content></list></clause><clause id="art4-cla2"><num>2.</num><content><p>Possono partecipare al Tavolo le comunità religiose che ne fanno richiesta e che:</p></content><list><num>a)</num><content><p>abbiano personalità giuridica riconosciuta ai sensi di legge, abbiano stipulato un’intesa con lo Stato Italiano o, comunque, abbiano rapporti con lo Stato ai sensi della normativa vigente in materia;</p></content></list><list><num>b)</num><content><p>professino all’interno del territorio toscano;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>abbiano una sede e siano intestatarie di almeno un luogo di culto in Toscana.</p></content></list></clause><clause id="art4-cla3"><num>3.</num><content><p>La partecipazione al Tavolo non comporta la corresponsione di indennità, gettoni di presenza o rimborsi spese.</p></content></clause><clause id="art4-cla4"><num>4.</num><content><p>La Giunta regionale, con propria deliberazione, disciplina l’accesso, il funzionamento e le modalità di consultazione del Tavolo, che è convocato dal Presidente della Giunta regionale o suo delegato.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>Norma finanziaria</heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p><inline name="inlinea0">Dall’attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. Il finanziamento degli interventi di cui alla presente legge è assicurato con le risorse regionali già stanziate sul bilancio regionale 2025 – 2027 come segue:</inline></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">a) euro 70.000,00 per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, a valere sugli stanziamenti della Missione 19 “Relazioni internazionali” Programma 01 “Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo” Titolo 1 “Spese correnti”;</inline></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">b) euro 50.000,00 per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, a valere sugli stanziamenti della Missione 1 “Servizi istituzionali, generali e di gestione” Programma 01 “Organi istituzionali” Titolo 1 “Spese correnti”.</inline> <noteRef href="not1" marker="(1)"/> </p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>Abrogazioni</heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p>L’articolo 27 (Interventi per la promozione di una cultura di pace e tutela dei diritti umani) della <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-05-22/26/main" id="15">legge regionale 22 maggio 2009, n. 26</ref> (Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della Regione Toscana) è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>Attività di partenariato internazionale e promozione di una cultura di pace. Modifiche al titolo III e al <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/26/main#cap4" id="16">capo IV della l.r. 26/2009</ref></heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p>Nel titolo III e nel <ref href="/it/legge/regione.toscana/2009/26/main#cap4" id="17">capo IV della l.r. 26/2009</ref> le parole: “<quotedText id="mod0-vir1">e promozione di una cultura di pace</quotedText> ” sono soppresse.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20260325"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
