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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2012-01-04" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="1"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2011-12-29/71/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2011-12-29/71"/><FRBRdate date="2011-12-29" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2011-12-29/71/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2011-12-29/71/ita@"/><FRBRdate date="2011-12-29" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2011-12-29/71/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2011-12-29/71/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2011-12-29" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2012-01-19" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/2011-12-29/71/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/legge/regione.toscana/2010-10-06/51" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Referendum, iniziativa popolare e partecipazione" showAs="Referendum, iniziativa popolare e partecipazione" dictionary="Toscana" id="110.180"/></classifications></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Legge regionale</docType><docDate date="2011-12-29">29 dicembre 2011</docDate><docNumber>71</docNumber><docTitle>Modifiche alla <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-10-06/51/main" id="1">legge regionale 6 ottobre 2010, n. 51</ref> (Norme sull’iniziativa popolare delle leggi).</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>PREAMBOLO </p><p>Il Consiglio regionale</p><p>Visto l’<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com4" id="2">articolo 117, quarto comma, della Costituzione</ref> ;</p><p>Visto l’articolo 74 dello Statuto della Regione;</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2008-10-22/55/main" id="3">legge regionale 22 ottobre 2008, n. 55</ref> (Disposizioni in materia della qualità della normazione);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010-10-06/51/main" id="4">legge regionale 6 ottobre 2010, n. 51</ref> (Norme sull’iniziativa popolare delle leggi);</p><p>Visto il parere espresso dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale nella seduta del 6 dicembre 2011;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. Con l’entrata in vigore <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/51/main" id="5">della l.r. 51/2010</ref>, è stata modificata la previgente normativa in materia di iniziativa popolare dettando procedure aggiornate, tenendo, altresì, conto dell’evoluzione della legislazione statale e regionale in materia di istituti di democrazia diretta. A seguito di ciò, le proposte di legge regionale di iniziativa popolare sono ulteriormente incrementate nel numero rispetto a quanto già si era manifestato negli anni immediatamente precedenti l’introduzione della nuova legge regionale.</p><p>2. L’esperienza di questo primo anno di vigenza delle disposizioni <ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/51/main" id="6">della l.r. 51/2010</ref>, ha reso anche evidente l’esigenza di chiarire, attraverso una disciplina più puntuale, i procedimenti relativi alle richieste di assistenza tecnica dei promotori delle iniziative e le modalità di presentazione delle stesse da parte degli enti locali, in particolare nel caso di proposte presentate da tre consigli comunali, ai sensi all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/51/main#art1" id="7">articolo 1 della stessa l.r. 51/2010</ref>. Questo al fine di prevenire o ridurre i casi di rigetto per improcedibilità delle iniziative presentate e di non incorrere in ipotesi di diniego dell’assistenza, evitando, conseguentemente, il ripetersi di procedure non correttamente interpretate da parte dei promotori, così da garantire un minore aggravio della copertura amministrativa della legge.</p><p>3. Le revisioni introdotte hanno reso opportuni ulteriori interventi sul testo, in particolare con riferimento alle disposizioni sulla sospensione dei termini, al fine di rendere univoche le norme e di armonizzare la disciplina complessiva.</p><p>Approva la presente legge</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/51/main#art4" id="8">articolo 4 della l.r. 51/2010</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> L’articolo 4 della legge regionale 6 ottobre 2010, n. 51 (Norme sull’iniziativa popolare delle leggi), è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir1">“Art. 4 - Assistenza ai promotori dell’iniziativa</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir2">1. L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, attraverso gli uffici consiliari, fornisce assistenza ai promotori delle iniziative per la formulazione tecnica della proposta di legge.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir3">2. Al fine di ottenere l’assistenza di cui al comma 1, può essere presentata richiesta scritta all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale dai seguenti soggetti:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir4">a) tre elettori iscritti nelle liste elettorali di un comune della Regione;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir5">b) il sindaco di un comune della Regione;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir6">c) il presidente di una provincia della Regione;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir7">d) l’organo di vertice di una città metropolitana della Regione, quando costituita.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir8">3. Il Consiglio delle autonomie locali, disciplinato con la legge regionale 21 marzo 2000, n. 36 (Nuova disciplina del Consiglio delle autonomie locali), per l’esercizio dell’iniziativa di cui alla presente legge, si avvale della struttura di supporto di cui all’articolo 16 della stessa l.r. 36/2000.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir9">4. Alla richiesta di cui al comma 2, sono allegati i seguenti documenti:</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir10">a) il titolo della proposta di legge regionale per la cui redazione si richiede assistenza tecnica, eventualmente accompagnato da un articolato di proposta di legge;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir11">b) una relazione illustrativa delle finalità e dei contenuti della legge regionale;</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir12">c) nel caso di cui al comma 2, lettera a), duecentocinquanta firme di elettori iscritti nelle liste elettorali di un comune della Regione, corredate degli elementi di cui all’articolo 9, comma 1 e apposte su fogli predisposti dai richiedenti.</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir13">5. L’Ufficio di presidenza verifica la conformità della richiesta a quanto prescritto dall’articolo 3 e dal presente articolo; la verifica viene effettuata entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta stessa, nei casi di cui al comma 2, lettere b), c) e d), oppure entro il termine di quaranta giorni, nel caso di cui al comma 2, lettera a).</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir14">6. L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, qualora valuti la richiesta conforme secondo quanto disposto dal comma 5, assicura che l’assistenza venga prestata. </quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir15">7. Nei casi cui al comma 2, lettere b), c) e d), l’assistenza non è prestata se sia stata già depositata presso il Consiglio regionale anche una sola deliberazione ai sensi dell’articolo 12.</quotedText></p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/51/main#art11" id="10">articolo 11 della l.r. 51/2010</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 11 della l.r. 51/2010 le parole: <quotedText id="mod0-vir16">“contributo forfettario”</quotedText> sono sostituite dalle seguenti: <quotedText id="mod0-vir17">“rimborso spese forfettario”</quotedText>.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/51/main#art12" id="12">articolo 12 della l.r. 51/2010</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Dopo il comma 1 dell’articolo 12 della l.r. 51/2010 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir18">“1 bis. Nel caso di iniziativa di tre consigli comunali le deliberazioni di ciascun consiglio devono avere ad oggetto l’identico testo della proposta di legge e delle relazioni di cui all’articolo 2, comma 2. Le deliberazioni devono essere depositate presso il Presidente del Consiglio regionale nel termine massimo di sei mesi decorrenti dalla data di adozione della prima deliberazione.”.</quotedText></p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Modifiche all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/51/main#art13" id="14">articolo 13 della l.r. 51/2010</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> Il comma 3 dell’articolo 13 della l.r. 51/2010 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir19">“3. I soggetti di cui al comma 1, all’atto della presentazione, provvedono ciascuno all’indicazione di un proprio delegato.”.</quotedText></p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Sostituzione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2010/51/main#art16" id="16">articolo 16 della l.r. 51/2010</ref></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> L’articolo 16 della l.r. 51/2010 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir20">“Art. 16 - Sospensione dei termini</quotedText></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><quotedText id="mod0-vir21">1. Il decorso dei termini di cui all’articolo 4, comma 5, all’articolo 7, comma 1, e all’articolo 10, comma 3, è sospeso dal 1° al 31 agosto di ogni anno.”.</quotedText></p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20120103"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
