<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="originalVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="2023-09-01" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="46"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/2023-08-22/39/R/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2023-08-22/39/R"/><FRBRdate date="2023-08-22" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/2023-08-22/39/R/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/2023-08-22/39/R/ita@"/><FRBRdate date="2023-08-22" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/2023-08-22/39/R/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/2023-08-22/39/R/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="2023-08-22" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="2023-09-01" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2023-08-22/39/R/ita@/main" showAs="Original"/><activeRef id="rp1" href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2013-07-30/41/R" showAs="Other act"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><classifications source="eurovoc"><keyword value="Istruzione e diritto allo studio" showAs="Istruzione e diritto allo studio" dictionary="Toscana" id="190.110"/><keyword value="Famiglia e giovani" showAs="Famiglia e giovani" dictionary="Toscana" id="160.190"/></classifications><notes source="#somebody"/></meta><preface xmlns=""><block name="preface"><docType>Regolamento</docType><docDate date="2023-08-22">22 agosto 2023</docDate><docNumber>39/R</docNumber><docTitle>Disposizioni in materia di poli per l’infanzia e requisiti organizzativi e strutturali dei servizi educativi per l’infanzia. Modifiche al d.p.g.r. 41/R/2013.</docTitle><docCommittee>REGIONE TOSCANA</docCommittee></block></preface><preamble xmlns="" id="pre"><p>Il PRESIDENTE DELLA GIUNTA</p><p>EMANA</p><p>il seguente regolamento</p><p>PREAMBOLO</p><p>Visto l'<ref href="/it/costituzione/stato///main#art117-com6" id="1">articolo 117, comma sesto, della Costituzione</ref>;</p><p>Visto l'articolo 42 dello Statuto;</p><p>Visto il <ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-04-13/65/main" id="2">decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65</ref> (Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), <ref href="/it/legge/stato/2015-07-13/107/main" id="3">della legge 13 luglio 2015, n. 107</ref>);</p><p>Visto il decreto ministeriale 22 novembre 2021, n. 334 (Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-04-13/65/main#art10-com4" id="4">articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65</ref>);</p><p>Visto il decreto ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43 (Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-04-13/65/main#art5-com1-let6" id="5">articolo 5, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65</ref>);</p><p>Vista la <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main" id="6">legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) e in particolare l’articolo 4 bis;</p><p>Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 30 luglio 2013, n. 41/R (Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art4bis" id="7">articolo 4 bis della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro” in materia di servizi educativi per la prima infanzia);</p><p>Visto il parere del Comitato di direzione espresso nella seduta del 15 giugno 2023;</p><p>Vista la preliminare deliberazione di adozione dello schema di regolamento del 10 luglio 2023, n. 796;</p><p>Visto il parere della Quinta commissione consiliare, espresso nella seduta del 19 luglio 2023;</p><p>Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali;</p><p>Visto il parere della competente struttura di cui all’articolo 18, comma 4, del regolamento interno della Giunta regionale del 31 gennaio 2022, n. 6;</p><p>Vista la deliberazione della Giunta regionale 7 agosto 2023, n. 983;</p><p>Considerato quanto segue:</p><p>1. I servizi educativi per la prima infanzia rappresentano la prima importante tappa del percorso formativo delle bambine e dei bambini;</p><p>2. E’ necessario sostenere e sviluppare contesti di continuità educativa tra servizi per la prima infanzia e scuole dell’infanzia, al fine di garantire pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali;</p><p>3. Al fine di qualificare l’azione educativa, è opportuno armonizzare i contenuti del progetto pedagogico ed educativo con quanto previsto dal d.m. istruzione 334/2021 e dal d.m. istruzione 43/2022;</p><p>4. Allo scopo di garantire il consolidamento del sistema di governance dei servizi educativi, è opportuno che i comuni, in sede di conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione, individuino i tempi minimi necessari per lo svolgimento delle funzioni di coordinamento gestionale e pedagogico, al fine di creare condizioni omogenee sul territorio;</p><p>5. Al fine di favorire un maggior raccordo tra aziende unità sanitarie locali e i diversi soggetti che si occupano di servizi educativi, si prevede una maggiore esplicitazione dei ruoli e compiti di ciascun attore;</p><p>6. Nel rinnovato quadro normativo nazionale di riferimento, si prevede una più puntuale definizione del sistema di educazione da zero a sei anni, declinando lo stesso con quanto già attuato, in via sperimentale, nel territorio regionale;</p><p>7. In considerazione dell’imminente avvio dell’anno educativo 2023/2024, si dispone l’entrata in vigore del regolamento dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana;</p><p>8. Di accogliere il parere della Quinta commissione consiliare e di adeguare conseguentemente il testo, ad eccezione del punto riguardante la disposizione che stabilisce che i comuni, nel regolamentare le modalità per la permanenza presso i servizi educativi oltre il terzo anno di età per i bambini con ritardo psico-fisico, debbano prevedere che la valutazione delle richieste avvenga a seguito di parere vincolante dell’azienda USL di riferimento. Ciò in quanto il testo è stato oggetto di concertazione con gli enti locali interessati e con le aziende USL della Regione;</p><p>Si approva il presente regolamento:</p></preamble><body xmlns=""><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>Classificazione dei servizi. Modifiche all’articolo 2 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art1-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il comma 2 dell’articolo 2 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 30 luglio 2013, n. 41/R (Regolamento di attuazione dell’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art4bis" id="8">articolo 4 bis della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro” in materia di servizi educativi per la prima infanzia) è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art1-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir1">2 bis. I servizi di cui al comma 2 possono accogliere i bambini del territorio, nei limiti della ricettività autorizzata.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art1-cla3"><num>2.</num><content><p> Il comma 3 dell’articolo 2 del d.p.g.r. 41/R/2013 è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>Forme di gestione dei servizi. Modifiche all’articolo 3 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><content><p> Alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 3 del d.p.g.r. 41/R/2013 sono soppresse le seguenti parole: “
          <quotedText id="mod0-vir2">che garantiscono la qualità del servizio educativo attraverso la centralità del progetto pedagogico e del progetto educativo, di cui all’articolo 5</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num>2.</num><content><p> Dopo il comma 1 dell’articolo 3 del d.p.g.r. 41/R/2013 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir3">1 bis. Tutti i servizi pubblici e privati garantiscono la qualità del servizio educativo attraverso la centralità del progetto pedagogico e del progetto educativo, di cui all’articolo 5.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>Partecipazione delle famiglie. Modifiche all’articolo 4 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art3-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 4 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir4">durante la frequenza</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir5">, denominati consigli dei servizi</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>Progetto pedagogico e progetto educativo del servizio. Modifiche all’articolo 5 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art4-cla1"><num>1.</num><content><p> Il comma 1 dell’articolo 5 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir6">1. In coerenza con gli orientamenti per i servizi educativi per l’infanzia, di cui al decreto ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43 (Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-04-13/65/main#art5-com1-let6" id="9">articolo 5, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65</ref>), ogni singolo servizio educativo elabora il progetto pedagogico e il progetto educativo, che costituiscono il riferimento per l’azione educativa.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>Funzioni di coordinamento gestionale e pedagogico dei servizi. Modifiche all’articolo 6 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art5-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 6 d.p.g.r. 41/R/2013 sono soppresse le seguenti parole: “
          <quotedText id="mod0-vir7">Per i servizi educativi accreditati</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><num>2.</num><content><p> Dopo il comma 2 dell’articolo 6 del d.p.g.r. 41/R/2013 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir8">2 bis. Per garantire la supervisione sul gruppo degli operatori le funzioni di coordinamento gestionale e pedagogico di norma sono svolte da personale esterno al gruppo educativo del singolo servizio.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art5-cla4"><num>3.</num><content><p> Alla lettera b) del comma 3 dell’articolo 6 del d.p.g.r. 41/R/2013 prima della parola “
          <quotedText id="mod0-vir9">monitoraggio</quotedText>
        ” è inserita la seguente: “
          <quotedText id="mod0-vir10">elaborazione,</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art5-cla5"><num>4.</num><content><p> Dopo il comma 3 dell’articolo 6 del d.p.g.r. 41/R/2013 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art5-cla6"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir11">3 bis. Il monte ore minimo per lo svolgimento delle funzioni di cui al presente articolo è di quindici ore per ciascun servizio educativo e per ogni anno educativo.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>Funzioni di coordinamento gestionale e pedagogico comunali. Modifiche all’articolo 7 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art6-cla1"><num>1.</num><content><p> Alla lettera e) del comma 4 dell’articolo 7 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir12">dei relativi risultati</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir13">, ivi compreso il sistema di qualità elaborato dalla Regione</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><num>2.</num><content><p> Dopo la lettera l) del comma 4 dell’articolo 7 del d.p.g.r. 41/R/2013 sono aggiunte le seguenti:</p></content></clause><clause id="art6-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir14">l bis) funzioni di vigilanza e controllo per gli ambiti di propria competenza; l ter) supporto nella progettazione degli spazi dei servizi.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art6-cla4"><num>3.</num><content><p> Dopo il comma 4 dell’articolo 7 del d.p.g.r. 41/R/2013 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir15">4 bis. I comuni stabiliscono il monte ore minimo delle funzioni di cui al presente articolo sulla base dei criteri definiti dalla conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art6ter" id="10">articolo 6 ter della l.r. 32/2002</ref>, di seguito denominata conferenza zonale. I criteri sono elaborati tenuto conto della numerosità e tipologia dei servizi educativi e delle forme di gestione presenti sul territorio.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>Organismi di coordinamento gestionale e pedagogico zonali. Modifiche all’articolo 8 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art7-cla1"><num>1.</num><content><p> Il comma 1 dell’articolo 8 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir16">1. Al fine di garantire al contempo coerenza e dinamismo progettuale nell’ambito del sistema integrato territoriale dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, le conferenze zonali costituiscono, al proprio interno, organismi di coordinamento gestionale e pedagogico anche sulla base di quanto definito dal decreto ministeriale 22 novembre 2021, n. 334 (Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei di cui all’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-04-13/65/main#art10-com4" id="11">articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65</ref>).</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla3"><num>2.</num><content><p> Il comma 3 dell’articolo 8 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla4"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir17">3. Gli organismi di cui al comma 1 sono presieduti da un referente, individuato dalla conferenza zonale, fra il personale dei comuni che ne fanno parte. In essi trovano rappresentanza, secondo le modalità previste dalla conferenza zonale:</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir18">a) i titolari dei servizi educativi pubblici;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir19">b) i responsabili dei servizi educativi dei comuni;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir20">c) i gestori dei servizi educativi pubblici;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla8"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir21">d) i titolari dei servizi educativi privati attivi in ambito zonale;</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art7-cla9"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir22">e) i referenti del sistema territoriale di offerta delle scuole dell’infanzia, come previsto dalle intese con l’ufficio scolastico regionale.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla10"><num>3.</num><content><p> Alla lettera a) del comma 4 dell’articolo 8 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir23">del territorio</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir24">provenienti dal sistema informativo regionale, dall’osservatorio regionale educazione e istruzione, nonché da specifiche azioni di monitoraggio</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla11"><num>4.</num><content><p> Alla lettera b) del comma 4 dell’articolo 8 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “
          <quotedText id="mod0-vir25">nei servizi</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir26">e percorsi di formazione congiunta per educatori dei servizi educativi per la prima infanzia e insegnanti della scuola dell’infanzia</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla12"><num>5.</num><content><p> La lettera e) del comma 4 dell’articolo 8 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituita dalla seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla13"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir27">e) agevolano una progettualità coerente, con particolare riferimento alla costruzione di percorsi di continuità verticale tra servizi educativi e scuole dell’infanzia, finalizzati anche alla costituzione di poli per l’infanzia di cui all’articolo 45 bis e percorsi di continuità orizzontale.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art7-cla14"><num>6.</num><content><p> Dopo il comma 4 dell’articolo 8 del d.p.g.r. 41/R/2013 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art7-cla15"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir28">4 bis. Per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 4 è previsto un monte ore minimo annuale di cinquanta ore, garantendo almeno quattro riunioni all’anno.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>Funzioni delle aziende unità sanitarie locali. Modifiche all’articolo 9 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p> Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 9 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo la parola “
          <quotedText id="mod0-vir29">informazione</quotedText>
        ” è inserita la seguente: “
          <quotedText id="mod0-vir30">, formazione</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>Decorrenza temporale dell'anno educativo e termine per l'iscrizione ai nidi comunali. Modifiche all’<ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2013-07-30/41/R/main#art10bis" id="12">
          articolo 10 bis del d.p.g.r. 41/R/2013
        </ref></heading><clause id="art9-cla1"><num>1.</num><content><p> Il comma 2 dell’articolo 10 bis del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir31">2. Il termine per l’iscrizione ai servizi che rientrano nel sistema pubblico dell’offerta, di cui all’articolo 10, comma 1 è fissato dai comuni entro il 30 aprile, ferma restando la facoltà, da parte del comune, di accogliere iscrizioni successivamente a tale data.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art9-cla3"><num>2.</num><content><p> Dopo il comma 2 dell’articolo 10 bis del d.p.g.r. 41/R/2013 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art9-cla4"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir32">2 bis. Con deliberazione della Giunta regionale può essere prevista una scadenza successiva a quella del 30 aprile.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>Personale dei servizi. Modifiche all’articolo 11 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art10-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 4 dell’articolo 11 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “
          <quotedText id="mod0-vir33">Alle attività di</quotedText>
        ” è inserita la seguente: “
          <quotedText id="mod0-vir34">progettazione,</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><num>2.</num><content><p> Dopo il comma 4 dell’articolo 11 del d.p.g.r. 41/R/2013 è aggiunto il seguente:</p></content></clause><clause id="art10-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir35">4 bis. Alla partecipazione del personale ausiliario alle attività di programmazione, partecipazione delle famiglie e formazione è dedicato un monte ore non inferiore al 3 per cento del complessivo tempo di lavoro individuale.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>Formazione. Modifiche all’articolo 12 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art11-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 12 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “
          <quotedText id="mod0-vir36">di iniziative formative</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir37">e di ricerca-azione</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><num>2.</num><content><p> Dopo il comma 2 dell’articolo 12 del d.p.g.r. 41/R/2013 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art11-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir38">2 bis. I soggetti che svolgono funzioni di coordinamento pedagogico frequentano annualmente percorsi di formazione inerenti alle materie pedagogiche, gestionali e organizzative per almeno quindici ore annue.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12</num><heading>Titoli di studio del personale ausiliario. Modifiche all’articolo 14 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art12-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il comma 2 dell’articolo 14 del d.p.g.r. 41/R/2013 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art12-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir39">2 bis. Il personale ausiliario addetto alla preparazione dei pasti per i bambini di età inferiore ai dodici mesi, come previsto all’articolo 22, comma 2 bis, oltre al requisito di cui al comma 2, deve possedere l’attestato di frequenza del corso per addetti con mansione alimentare complessa.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art12-cla3"><num>2.</num><content><p> Dopo il comma 2 bis dell’articolo 14 del d.p.g.r. 41/R/2013 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art12-cla4"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir40">2 ter. Il personale ausiliario addetto allo sporzionamento, oltre al requisito di cui al comma 2, deve possedere l’attestato di frequenza del corso per addetti con mansione alimentare di tipo semplice.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art12-cla5"><num>3.</num><content><p> Il comma 3 dell’articolo 14 del d.p.g.r. 41/R/2013 è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art13"><num>Art. 13</num><heading>Elenco comunale degli educatori. Modifiche all’articolo 18 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art13-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 3 dell’articolo 18 del d.p.g.r. 41/R/2013 la parola “
          <quotedText id="mod0-vir41">promuovono</quotedText>
        ” è sostituita dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir42">possono promuovere</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14</num><heading>Standard di base e funzionalità degli spazi. Modifiche all’articolo 19 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art14-cla1"><num>1.</num><content><p> Dopo il comma 4 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 41/R/2013 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art14-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir43">4 bis. Al fine di garantire la qualità dei contesti, la progettazione degli spazi dei servizi educativi tiene conto anche della valutazione dei soggetti che svolgono il coordinamento gestionale e pedagogico, di cui all’articolo 7.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art14-cla3"><num>2.</num><content><p> Al comma 6 dell’articolo 19 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir44">dei bambini</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir45">segnalati e</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15</num><heading>Nido d'infanzia. Modifiche all’articolo 21 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art15-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 21 del d.p.g.r. 41/R/2013 la parola “
          <quotedText id="mod0-vir46">consente</quotedText>
        ” è sostituita dalla seguente: “
          <quotedText id="mod0-vir47">prevede</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16</num><heading>Caratteristiche degli spazi interni del nido d’infanzia. Modifiche all’articolo 22 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art16-cla1"><num>1.</num><content><p> Alla lettera d) del comma 2 dell’articolo 22 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir48">della struttura</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir49">, fermo restando quanto previsto al comma 2 bis</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art16-cla2"><num>2.</num><content><p> Dopo il comma 2 dell’articolo 22 del d.p.g.r. 41/R/2013 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art16-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir50">2 bis. Qualora il servizio accolga bambini di età inferiore ai dodici mesi e non sia presente una cucina, i pasti destinati solo a questa fascia d’età, possono essere preparati nello spazio destinato allo sporzionamento. Tale spazio è dotato di un frigorifero, attrezzature per la sanificazione, attrezzature per la cottura degli alimenti, un punto acqua e uno spazio per lo stoccaggio degli alimenti, in conformità alle norme igienico-sanitarie vigenti, e non è accessibile ai bambini.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art16-cla4"><num>3.</num><content><p> Dopo il comma 2 bis dell’articolo 22 del d.p.g.r. 41/R/2013 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art16-cla5"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir51">2 ter. Gli addetti allo svolgimento delle attività di cui al comma 2 bis utilizzano gli spazi generali del personale ausiliario ed educativo.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art17"><num>Art. 17</num><heading>Standard dimensionali per gli spazi interni del nido d’infanzia. Modifiche all’articolo 23 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art17-cla1"><num>1.</num><content><p> Nell’alinea del comma 2 dell’articolo 23 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “
          <quotedText id="mod0-vir52">comma 2, lettera b)</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir53">oltre ad un’adeguata possibilità di areazione,</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art18"><num>Art. 18</num><heading>Ricettività e dimensionamento del nido d’infanzia. Modifiche all’articolo 25 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art18-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 4 dell’articolo 25 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “
          <quotedText id="mod0-vir54">in sede di autorizzazione</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir55">o in sede di valutazione in merito alla variazione del requisito della ricettività ai sensi di quanto previsto dall’articolo 50</quotedText>
        ” e dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir56">di cui al comma 3</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir57">, sentita l’azienda USL di riferimento</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art18-cla2"><num>2.</num><content><p> Il comma 6 dell’articolo 25 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art18-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir58">6. I comuni regolamentano le modalità per la permanenza presso il nido d'infanzia oltre il terzo anno di età per i bambini che presentano un ritardo psico-fisico ai sensi della <ref href="/it/legge/stato/1992-02-05/104/main" id="13">legge 5 febbraio 1992, n. 104</ref> (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), prevedendo che la relativa richiesta venga valutata a seguito di parere vincolante dell’azienda USL di riferimento.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19</num><heading>Modalità di offerta del servizio del nido d’infanzia. Modifiche all’articolo 26 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art19-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 26 del d.p.g.r. 41/R/2013 le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir59">Ciascun bambino può frequentare il nido d’infanzia per un massimo di dieci ore giornaliere.</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir60">Ciascun bambino deve frequentare il nido d’infanzia dal lunedì al venerdì, da un minimo di quattro ore giornaliere fino a un massimo di dieci.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art19-cla2"><num>2.</num><content><p> Il comma 3 dell’articolo 26 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art19-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir61">3. Il servizio educativo prevede obbligatoriamente la fruizione del pranzo, anche per la frequenza giornaliera minima di quattro ore.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art19-cla4"><num>3.</num><content><p> Dopo il comma 3 dell’articolo 26 del d.p.g.r. 41/R/2013 è inserito il seguente:</p></content></clause><clause id="art19-cla5"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir62">3 bis. Per i bambini di età superiore ai dodici mesi è possibile acquisire i pasti all’esterno, da ditta autorizzata secondo le procedure di sicurezza alimentare in base al regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art19-cla6"><num>4.</num><content><p> Il comma 4 dell’articolo 26 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art19-cla7"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir63">4. La preparazione dei pasti per i bambini di età inferiore a dodici mesi è effettuata all’interno della struttura.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20</num><heading>Rapporto numerico tra educatori e bambini del nido d’infanzia. Modifiche all’articolo 27 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art20-cla1"><num>1.</num><content><p> Il comma 3 dell’articolo 27 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art20-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir64">3. I comuni stabiliscono l’adeguatezza numerica del personale ausiliario sulla base dei criteri definiti dalla conferenza zonale. I criteri sono elaborati tenuto conto delle tipologie dei servizi, della ricettività degli stessi, dell’età dei bambini accolti, degli orari di funzionamento e delle specifiche funzioni effettivamente svolte.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art21"><num>Art. 21</num><heading>Caratteristiche degli spazi interni dello spazio gioco. Modifiche all’articolo 29 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art21-cla1"><num>1.</num><content><p> Alla lettera d bis) del comma 2 dell’articolo 29 del d.p.g.r. 41/R/2013 le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir65">di colazione o merenda, se prevista</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir66">della merenda, se ne è prevista</quotedText>
        ” e le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir67">di colazione o merenda</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir68">della merenda</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art22"><num>Art. 22</num><heading>Standard dimensionali per gli spazi interni dello spazio gioco. Modifiche all’articolo 30 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art22-cla1"><num>1.</num><content><p> Nell’alinea del comma 2 dell’articolo 30 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “
          <quotedText id="mod0-vir69">comma 2, lettera b)</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir70">oltre ad un’adeguata possibilità di areazione,</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art23"><num>Art. 23</num><heading>Organizzazione degli spazi destinati ai bambini dello spazio gioco. Modifiche all’articolo 31 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art23-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 2 dell’articolo 31 del d.p.g.r. 41/R/2013 la parola “
          <quotedText id="mod0-vir71">essere</quotedText>
        ” è soppressa.</p></content></clause></article><article id="art24"><num>Art. 24</num><heading>Ricettività e dimensionamento dello spazio gioco. Modifiche all’articolo 32 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art24-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 32 del d.p.g.r. 41/R/2013 la parola “
          <quotedText id="mod0-vir72">sei</quotedText>
        ” è sostituita dalla seguente: “
          <quotedText id="mod0-vir73">sette</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art24-cla2"><num>2.</num><content><p> Al comma 4 dell’articolo 32 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “
          <quotedText id="mod0-vir74">in sede di autorizzazione</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir75">o in sede di valutazione in merito alla variazione del requisito della ricettività ai sensi di quanto previsto dall’articolo 50</quotedText>
        ” e dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir76">di cui al comma 3</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir77">, sentita l’azienda USL di riferimento</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art24-cla3"><num>3.</num><content><p> Il comma 6 dell’articolo 32 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art24-cla4"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir78">6. I comuni regolamentano le modalità per la permanenza presso lo spazio gioco oltre il terzo anno di età per i bambini che presentano un ritardo psico-fisico ai sensi della <ref href="/it/legge/stato/1992-02-05/104/main" id="14">legge 5 febbraio    1992, n. 104</ref> (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), prevedendo che la relativa richiesta venga valutata a seguito di parere vincolante dell’azienda USL di riferimento.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art25"><num>Art. 25</num><heading>Standard dimensionali per gli spazi interni del centro per bambini e famiglie. Modifiche all’articolo 37 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art25-cla1"><num>1.</num><content><p> Nell’alinea del comma 2 dell’articolo 37 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “
          <quotedText id="mod0-vir79">comma 2, lettera c)</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir80">, oltre ad un’adeguata possibilità di areazione,</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art26"><num>Art. 26</num><heading>Ricettività e dimensionamento del centro per bambini e famiglie. Modifiche all’articolo 39 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art26-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 3 dell’articolo 39 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole “
          <quotedText id="mod0-vir81">in sede di autorizzazione</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir82">o in sede di valutazione in merito alla variazione del requisito della </quotedText>
        
          <quotedText id="mod0-vir83">ricettività ai sensi di quanto previsto dall’articolo 50</quotedText>
        ” e dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir84">di cui al comma 2</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir85">, sentita l’azienda USL di riferimento</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art26-cla2"><num>2.</num><content><p> Il comma 5 dell’articolo 39 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art26-cla3"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir86">5. I comuni regolamentano le modalità per la permanenza presso il centro per bambini e famiglie oltre il terzo anno di età per i bambini che presentano un ritardo psico-fisico ai sensi della <ref href="/it/legge/stato/1992-02-05/104/main" id="15">legge 5 febbraio   1992, n. 104</ref> (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), prevedendo che la relativa richiesta venga valutata a seguito di parere vincolante dell’azienda USL di riferimento.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art27"><num>Art. 27</num><heading>Servizio educativo in contesto domiciliare. Modifiche all’articolo 42 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art27-cla1"><num>1.</num><content><p> Il comma 1 dell’articolo 42 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art27-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir87">1. Il servizio educativo in contesto domiciliare è un servizio educativo per piccoli gruppi di bambini, realizzato presso un’abitazione, che prevede l'affidamento quotidiano e continuativo dei bambini a educatori qualificati.</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art27-cla3"><num>2.</num><content><p> Il comma 5 dell’articolo 42 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art27-cla4"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir88">5. Il comune che autorizza i servizi educativi in contesto domiciliare realizza il coordinamento pedagogico di cui all’articolo 7, favorisce un’interazione con gli altri servizi educativi e promuove l’aggiornamento professionale degli educatori.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art28"><num>Art. 28</num><heading>Modalità di offerta del servizio del servizio educativo in contesto domiciliare. Modifiche all’articolo 44 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art28-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 3 dell’articolo 44 del d.p.g.r. 41/R/2013 le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir89">può prevedere modalità di iscrizione e frequenza diversificate</quotedText>
        ” sono sostituite dalle seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir90">prevede un affidamento quotidiano dei bambini</quotedText>
        ” e dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir91">fruizione del pranzo</quotedText>
        ” sono inserite le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir92">, il cui menù è approvato dall’azienda USL di riferimento,</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art29"><num>Art. 29</num><heading>Poli per l’infanzia. Sostituzione dell’articolo 46 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art29-cla1"><num>1.</num><content><p> L’articolo 46 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art29-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir93">Art. 46 - Poli per l’infanzia</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art29-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir94">1. Per la realizzazione della continuità verticale, di cui all’<ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art3-com2-let3" id="16">articolo 3, comma 2, lettera c) della l.r. 32/2002</ref>, sono istituiti, ai sensi dell’<ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2017-04-13/65/main#art3" id="17">articolo 3 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65</ref> (Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), <ref href="/it/legge/stato/2015-07-13/107/main" id="18">della legge 13 luglio 2015, n. 107</ref>), i poli per l’infanzia quali servizi che accolgono in un unico plesso o in edifici vicini più strutture di educazione e istruzione destinate a bambini dai tre mesi ai sei anni di età.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art29-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir95">2. Tali servizi sono caratterizzati da un unico percorso educativo che rispetta gli stili di apprendimento individuali.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art29-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir96">3. Al fine di promuovere la realizzazione dei poli per l’infanzia, la Regione stipula appositi protocolli con i soggetti istituzionali interessati.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art29-cla6"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir97">4. Il progetto pedagogico e il progetto educativo del polo per l’infanzia prevedono l’integrazione delle attività rivolte alle diverse fasce di età accolte. Inoltre, al fine di garantire una progettazione curricolare, gli stessi trovano un raccordo anche con quanto previsto dal piano triennale dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica di riferimento.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art29-cla7"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir98">5. I poli per l’infanzia in cui il gestore sia un unico soggetto sono denominati centri educativi integrati zerosei.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art30"><num>Art. 30</num><heading>Standard generali dei centri educativi integrati zerosei. Sostituzione dell’articolo 47 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art30-cla1"><num>1.</num><content><p> L’articolo 47 del d.p.g.r. 41/R/2013 è sostituito dal seguente:</p></content></clause><clause id="art30-cla2"><content><p>“
          <quotedText id="mod0-vir99">Art. 47 - Standard generali dei centri educativi integrati zerosei</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art30-cla3"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir100">1. Il centro zerosei accoglie bambini da tre mesi a sei anni in un'unica struttura in cui si svolgono, in modo integrato, le attività rivolte ai bambini delle diverse fasce di età.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art30-cla4"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir101">2. Gli standard di riferimento, i titoli di studio degli educatori e i rapporti numerici con i bambini frequentanti derivano dalla combinazione e integrazione di quelli definiti dal presente regolamento, per i servizi educativi per la prima infanzia, e dalla normativa vigente, per le scuole dell’infanzia.</quotedText>
        </p></content></clause><clause id="art30-cla5"><content><p>
          <quotedText id="mod0-vir102">3. Il progetto educativo sviluppa l’integrazione delle attività rivolte alle diverse età accolte attraverso adeguate modalità di organizzazione degli spazi, dei gruppi dei bambini e dei turni del personale.</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art31"><num>Art. 31</num><heading>Requisiti e procedimento di autorizzazione. Modifiche all’articolo 50 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art31-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 9 dell’articolo 50 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir103">al funzionamento</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir104">anche in fase di rinnovo con variazioni,</quotedText>
        ” e dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir105">tecniche e sanitarie</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir106">, coordinata dal referente pedagogico individuato dalla stessa conferenza zonale</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art32"><num>Art. 32</num><heading>Requisiti e procedimento per l’accreditamento. Modifiche all’articolo 51 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art32-cla1"><num>1.</num><content><p> Alla lettera a) del comma 3 dell’articolo 51 del d.p.g.r. 41/R/2013 la parola “
          <quotedText id="mod0-vir107">venti</quotedText>
        ” è sostituita dalla seguente: “
          <quotedText id="mod0-vir108">venticinque</quotedText>
        ”.</p></content></clause><clause id="art32-cla2"><num>2.</num><content><p> Alla lettera d) del comma 3 dell’articolo 51 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir109">della qualità</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir110">, ivi compreso il sistema di qualità elaborato dalla Regione,</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art33"><num>Art. 33</num><heading>Vigilanza sui servizi educativi. Modifiche all’articolo 54 del d.p.g.r. 41/R/2013</heading><clause id="art33-cla1"><num>1.</num><content><p> Al comma 1 dell’articolo 54 del d.p.g.r. 41/R/2013 dopo le parole: “
          <quotedText id="mod0-vir111">regolamenti comunali</quotedText>
        ” sono aggiunte le seguenti: “
          <quotedText id="mod0-vir112">con l’obiettivo di garantire il monitoraggio e il miglioramento continuo dei servizi del proprio territorio</quotedText>
        ”.</p></content></clause></article><article id="art34"><num>Art. 34</num><heading>Abrogazione</heading><clause id="art34-cla1"><num>1.</num><content><p> L’articolo 48 del d.p.g.r. 41/R/2013 è abrogato.</p></content></clause></article><article id="art35"><num>Art. 35</num><heading>Entrata in vigore</heading><clause id="art35-cla1"><num>1.</num><content><p> Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20230912"><p>Firenze
                  </p></conclusions></akomaNtoso>
