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<akomaNtoso xmlns="http://www.akomantoso.org/2.0"><act xmlns="" contains="singleVersion" name="legge"/><meta xmlns=""><publication date="1998-08-07" name="Bollettino Ufficiale" showAs="BUR" number="28"/><identification source="#somebody"><FRBRWork><FRBRthis value="/it/legge/1998-07-29/41/main"/><FRBRuri value="/it/legge/1998-07-29/41"/><FRBRdate date="1998-07-29" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRcountry value="it"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="/it/legge/1998-07-29/41/ita@/main"/><FRBRuri value="/it/legge/1998-07-29/41/ita@"/><FRBRdate date="1998-07-29" name="generation"/><FRBRauthor href="#regione"/><FRBRlanguage value="ita"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="/it/legge/1998-07-29/41/ita@/main.xml"/><FRBRuri value="/it/legge/1998-07-29/41/ita@/main.akn"/><FRBRdate date="1998-07-29" name="XMLConversation"/><FRBRauthor href="#regione"/></FRBRManifestation></identification><lifecycle source="#somebody"><eventRef date="1998-08-07" id="v1" source="#ro1" type="generation"/></lifecycle><references source="#somebody"><original id="ro1" href="/it/legge/regione.toscana/1998-07-29/41/ita@/main" showAs="Original"/><somebody id="somebody" href="/ontology/persons/ita/editors/somebody" showAs="somebody"/><regione id="regione" href="/ontology/organization/it/tuscan.region"/></references><notes source="#somebody"/><classifications source="eurovoc"><keyword value="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" showAs="Protezione della natura e dell’ambiente, fauna" dictionary="Toscana" id="150.130"/><keyword value="Industria" showAs="Industria" dictionary="Toscana" id="140.110"/><keyword value="Commercio, fiere, mercati" showAs="Commercio, fiere, mercati" dictionary="Toscana" id="140.120"/><keyword value="Turismo" showAs="Turismo" dictionary="Toscana" id="140.130"/><keyword value="Artigianato" showAs="Artigianato" dictionary="Toscana" id="140.140"/><keyword value="Imprenditoria" showAs="Imprenditoria" dictionary="Toscana" id="140.150"/><keyword value="Professioni" showAs="Professioni" dictionary="Toscana" id="140.160"/><keyword value="Agricoltura,  agriturismo " showAs="Agricoltura,  agriturismo " dictionary="Toscana" id="140.170"/><keyword value="Boschi, foreste" showAs="Boschi, foreste" dictionary="Toscana" id="140.180"/><keyword value="Prodotti agroalimentari" showAs="Prodotti agroalimentari" dictionary="Toscana" id="140.190"/><keyword value="Pesca,  acquacoltura, ittiturismo" showAs="Pesca,  acquacoltura, ittiturismo" dictionary="Toscana" id="140.200"/><keyword value="Attività faunistico - 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La Provincia provvede alle iniziative di comunicazione pubblica di cui all’art. 2, lettera e).</p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num>2. </num><content><p>Il procedimento di concertazione, tra tutti i soggetti che hanno manifestato interesse alla formazione del programma e disponibilità a contribuirvi, è attivato, coordinato e assistito dalla Provincia.</p></content></clause><clause id="art3-cla3"><num>3. </num><content><p>I programmi, salvo che assumano la forma di atti di programmazione negoziata ai sensi delle vigenti disposizioni della legge statale e regionale, sono formalizzati con atto della Provincia.</p></content></clause><clause id="art3-cla4"><num>4. </num><content><p>La Giunta regionale specifica con propria deliberazione le forme e modalità di redazione dei programmi e di presentazione delle relative domande ai fini dell’attribuzione dei contributi di cui all’art. 6.</p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4 </num><heading>- Fondo di sostegno</heading><clause id="art4-cla1"><num>1. </num><content><p>Per le finalità della presente legge è istituito un fondo regionale di sostegno all’attuazione di programmi locali di sviluppo, disciplinato dai successivi articoli.</p></content></clause><clause id="art4-cla2"><num>2. </num><content><p>La dotazione finanziaria del fondo è determinata annualmente dal Consiglio regionale mediante apposito stanziamento nel bilancio di previsione.</p></content></clause></article><article id="art5"><num>Art. 5 </num><heading>- Individuazione delle aree da incentivare.</heading><clause id="art5-cla1"><num>1. </num><content><p>La Giunta regionale, in coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi del Programma regionale di sviluppo e tenuto conto della consistenza del fondo di cui all’articolo precedente, individua entro il 28 febbraio di ogni anno, previa concertazione con le parti sociali a livello regionale e sentite le Province, le aree o sistemi locali da incentivare ai sensi della presente legge.</p></content></clause><clause id="art5-cla2"><num>2. </num><content><p>L’individuazione di cui al comma 1 è effettuata con riferimento ai seguenti indirizzi e criteri generali:</p></content></clause><clause id="art5-cla3"><content><p>a) garantire l’equilibrio territoriale, con riguardo alle diverse forme d’intervento straordinario attuate dalla Regione, ivi comprese le quote di cofinanziamento di programmi statali e dell’Unione europea;</p></content></clause><clause id="art5-cla4"><content><p>b) perseguire la diffusione e la progressiva generalizzazione di esperienze di programmazione concertata a livello locale finalizzate prioritariamente all’incremento del lavoro, con riguardo sia al sostegno di sistemi a sviluppo debole sia al consolidamento dei sistemi trainanti nelle aree più sviluppate in un quadro di sostenibilità volto a determinare effetti di miglioramento dei livelli di protezione ambientale;</p></content></clause><clause id="art5-cla5"><content><p>c) valutare il grado di sviluppo dei processi di collaborazione interistituzionale e dei rapporti di dialogo sociale, quale indicatore di efficacia potenziale dell’intervento di sostegno da attuare.</p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6 </num><heading>- Ripartizione del fondo e assegnazione dei contributi.</heading><clause id="art6-cla1"><num>1. </num><content><p>Il fondo di cui all’art. 4 è ripartito annualmente con deliberazione del Consiglio regionale su proposta della Giunta tra i programmi locali definiti, nelle aree individuate ai sensi del precedente articolo, in conformità dell’art. 2.</p></content></clause><clause id="art6-cla2"><num>2. </num><content><p>I relativi contributi sono assegnati previa istruttoria tecnica, compiuta da un nucleo di valutazione, nominato dalla Giunta, in contraddittorio con tecnici designati dalla Provincia e dal soggetto attuatore interessati, con riferimento a specifici interventi o progetti d’investimento.</p></content></clause><clause id="art6-cla3"><num>3. </num><content><p>La ripartizione e assegnazione di cui ai commi precedenti sono eseguite, con riguardo alla rilevanza ai fini dello sviluppo integrato dell’area o sistema locale, secondo criteri di tendenziale proporzionalità.</p></content></clause><clause id="art6-cla4"><num>4. </num><content><p>La rilevanza di cui al comma 3 è determinata, ai fini del presente articolo, per ciascun progetto o intervento in base alla valutazione congiunta dei seguenti elementi:</p></content></clause><clause id="art6-cla5"><content><p>a) numero delle unità di lavoro aggiuntive (imprenditoriale, autonomo, dipendente) prodotte o impegnate dalla realizzazione dell’intervento programmato;</p></content></clause><clause id="art6-cla6"><content><p>b) indice di autofinanziamento, risultante dal rapporto percentuale tra l’ammontare dei finanziamenti conferiti da soggetti locali, pubblici e privati, e l’importo complessivo degli investimenti impegnati nell’intervento;</p></content></clause><clause id="art6-cla7"><content><p>c) indice di compartecipazione, determinato dal rapporto tra l’ammontare degli investimenti privati e quello dei finanziamenti pubblici impegnati nell’intervento;</p></content></clause><clause id="art6-cla8"><content><p>d) livelli differenziali di protezione o di miglioramento ambientale determinati dall’intervento, espressi mediante indicatori di conservazione/risparmio/recupero delle risorse essenziali del territorio e di riduzione dei fattori di pressione ambientale.</p></content></clause><clause id="art6-cla9"><num>5. </num><content><p>Nel caso in cui i contributi regionali siano destinati, secondo le caratteristiche dell’intervento o progetto incentivato, a soggetti privati, essi non possono superare l’importo equivalente a 100.000 ECU.</p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7 </num><heading>- Disposizioni finali.</heading><clause id="art7-cla1"><num>1. </num><content><p>La Giunta regionale, con propria deliberazione, stabilisce le condizioni e modalità per la liquidazione dei contributi, le forme e modalità di prestazione delle necessarie garanzie, le modalità di monitoraggio, le forme e i tempi di rendicontazione idonei ad assicurare l’effettività della realizzazione del progetto o intervento incentivato.</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><num>2. </num><content><p>Le deliberazioni di cui all’art. 3, comma 4, all’art. 5, comma 1 e al precedente comma sono trasmesse al Consiglio regionale entro sette giorni dalla loro adozione e pubblicate per estratto sul Bollettino ufficiale della Regione.</p></content></clause><clause id="art7-cla3"><num>3. </num><content><p>La Giunta regionale riferisce annualmente al Consiglio, entro il 31 marzo, in ordine allo stato di attuazione dei progetti o interventi incentivati e agli effetti determinati dalla loro realizzazione, con specifico riferimento allo sviluppo dell’economia e all’incremento delle unità di lavoro.</p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8 </num><heading>- Rifinanziamento della LR 30 luglio 1997, n. 53</heading><clause id="art8-cla1"><num>1. </num><content><p>Lo stanziamento previsto dall’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1997-07-30/53/main#art6" id="1">art. 6 della legge regionale 30 luglio 1997, n. 53</ref> "Sperimentazione di programmi di sviluppo integrato nell’ambito di sistemi economici locali" è incrementato di L. 2.000.000.000 al fine di consentire la realizzazione del potenziale d’investimento pubblico e privato espresso dai programmi sperimentali attivati con la legge medesima.</p></content></clause><clause id="art8-cla2"><num>2. </num><content><p>Il Consiglio regionale su proposta della Giunta dispone con propria deliberazione l’ulteriore assegnazione dell’importo di cui al comma precedente a uno o più progetti, già individuati ai sensi dell’ <ref href="/it/legge/regione.toscana/1997-07-30/53/main#art5-com2" id="2">art. 5, comma 2 della legge regionale 30 luglio 1997, n. 53</ref> , in conformità dei criteri tendenziali di cui all’art. 6, commi 3 e 4 della presente legge.</p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9 </num><heading>- Disposizione transitoria.</heading><clause id="art9-cla1"><num>1. </num><content><p>Per l’anno 1998 la deliberazione di cui all’art. 5, comma 1 è adottata entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.</p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10 </num><heading>- Norma finanziaria.</heading><clause id="art10-cla1"><num>1. </num><content><p>Al finanziamento degli oneri di cui agli artt. 4 e 8, stabiliti per l’anno 1998 in L. 7.000.000.000, si provvede mediante le seguenti variazioni nella parte seconda "Spesa" del bilancio di previsione per l’esercizio in corso per competenza e per cassa di analogo importo.</p></content></clause><clause id="art10-cla2"><content><p><inline name="inlinea0">omissis</inline></p></content></clause><clause id="art10-cla3"><num>2. </num><content><p>Al finanziamento per gli anni successivi si provvede con legge di bilancio.</p></content></clause></article></body><conclusions xmlns="" period="20070601"><p>Firenze
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