Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2005, n. 12/R art. 1, ed ora così sostituito con d.p.g.r. 12 giugno 2018, n. 29/R, art. 1.

Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2005, n. 12/R, art. 2, ed ora così sostituito con d.p.g.r. 12 giugno 2018, n. 29/R, art. 2.

Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2005, n. 12/R, art. 3, ed ora così sostituito con d.p.g.r. 12 giugno 2018, n. 29/R, art. 3.

Articolo prima introdotto con d.p.g.r. 3 gennaio 2005, n. 12/R, art. 4, poi sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 6, ed ora così sostituito con d.p.g.r. 12 giugno 2018, n. 29/R, art. 4.

Titolo prima sostituito con d.p.g.r. 2 febbraio 2005, n. 22/R, art. 1, ed ora così sostituito con d.p.g.r. 18 giugno 2012, n. 28/R, art. 1.

Titolo così sostituito con d.p.g.r. 2 febbraio 2005, n. 22/R, art. 2.

Parola soppressa con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 1.

Nota soppressa.

Parole inserite con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 2.

Note soppresse.

Nota soppressa.

Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 6, ed ora così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 26.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 7.

Comma abrogato con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 8.

Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 9, ed ora così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 29.

Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 10, ora articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 32.

Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 11, e ora articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 37.

Articolo prima inserito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 12. , e ora articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 38.

Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 13. , e ora articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 39.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 14.

Comma aggiunto con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 14.

Parole aggiunte con con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 14.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 15.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 16.

Articolo inserito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 17.

Comma sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 18.

Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 19, poi sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 56, ed ora così sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 33.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 20.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 21.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 22.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 25 ottobre 2007, n. 52/R, art. 23.

Capo abrogato con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 1.

Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 2.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 3.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 4

Comma abrogato con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 5

Comma abrogato con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 6

Comma così sostituito con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 6

Note soppresse.

Comma sostituito con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 8.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 10.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 11.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 12.

Articolo abrogato con d.p.g.r. 7 luglio 2008, n. 38/R, art. 13.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 1.

Nota soppressa.

Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 3.

Capo prima sostituito con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 4; poi il capo è così sostituito con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 3.

Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 5.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 6.

Articoli inseriti con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 7.

Articolo abrogato con d.p.g.r. 5 giugno 2009, n. 28/R, art. 8.

Note soppresse.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 30 dicembre 2009, n. 88/R, art. 15.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 30 dicembre 2009, n. 88/R, art. 16.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 30 dicembre 2009, n. 88/R, art. 17.

Nota soppressa.

Comma aggiunto con d.p.g.r. 5 gennaio 2011, n. 2/R, art. 1.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 5 gennaio 2011, n. 2/R, art. 2.

Sezione prima inserita con d.p.g.r. 22 marzo 2012, n. 11/R, art. 1; poi la sezione è così sostituita con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 14.

Note soppresse.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 11 febbraio 2013, n. 5/R, art. 2.

Note soppresse.

Capo così sostituito con d.p.g.r. 11 febbraio 2013, n. 5/R, art. 5.

Il presente titolo, unitamente agli articoli che lo compongono (articoli da 8 a 33) è stato abrogato con d.p.g.r. 30 luglio 2013, n. 41/R, art. 58.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 1.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 2.

Articolo prima sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 3, ed ora così sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 1.

Capo inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 4.

Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 5.

Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 6.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 7.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 8.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 9.

Note soppresse.

Sezione inserita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 25.

Parole inserite con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 27.

Articolo prima inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 30; poi l'articolo è abrogato con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 6.

Sezione inserita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 31.

Articolo inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 33.

Articolo inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 34.

Articolo inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 35.

Articolo inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 36.

Sezione inserita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 40.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 41.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 42.

Lettera così sostituita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 42.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 42.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 43.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 43.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 43.

Articolo inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 44.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 45.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 46.

Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 47.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 48.

Articolo abrogato con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 49.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 50.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 51.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 52.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 53.

Lettera così sostituita con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 54.

Comma inserito con d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 55.

Nota soppressa.

Vedi d.p.g.r. 8 gennaio 2015, n. 3/R, art. 58 (Norme transitorie e finali).

. Note soppresse.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 2 febbraio 2015, n. 11/R, art. 4.

Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 2 febbraio 2015, n. 11/R, art. 5.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 2 febbraio 2015, n. 11/R, art. 5.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 2 febbraio 2015, n. 11/R, art. 5.

Comma abrogato con d.p.g.r. 2 febbraio 2015, n. 11/R, art. 5.

Note soppresse.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 2.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 3.

Comma abrogato con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 3.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 4.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 5.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 6.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 7.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 8.

Comma abrogato con d.p.g.r. 6 marzo 2017, n. 6/R, art. 8.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 1.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 2.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 3.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 4.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 4.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 5.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 5.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 5.

Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 6.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 7.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 7.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 8.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 8.

Parole soppresse con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 8.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R, art. 9.

Si veda l'art. 10 del d.p.g.r. 28 marzo 2017, n. 12/R.

Lettera così sostituita con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 1.

Lettera abrogata con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 1.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 1.

Lettera aggiunta con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 2.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 3.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 4.

Comma abrogato con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 5.

Comma abrogato con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 6.

Articolo inserito con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 7.

Parola così sostituita con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 8.

Nota soppressa.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 9.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 31 ottobre 2017, n. 63/R, art. 10.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 2.

Parole soppresse con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 3.

Parola così sostituita con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 3.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 3.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 3.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 4.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 4.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 5.

Parola così sostituita con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 5.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 5.

Parola così sostituita con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 5.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 5.

Parola così sostituita con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 5.

Parola aggiunta con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 7.

Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 8.

Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 9.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 9.

Articolo inserito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 10.

Articolo inserito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 11.

Articolo inserito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 12.

Articolo inserito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 13.

Comma abrogato con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 14.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 14.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 15.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 16.

Parole soppresse con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 17.

Parole soppresse con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 17.

Lettera così sostituita con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 17.

Articolo inserito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 18.

Articolo inserito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 19.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 20.

Note soppresse.

Alinea così sostituita con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 30.

Articolo inserito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 31.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 32.

Articolo così sostituito con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 34.

Capo abrogato con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 35.

Capo abrogato con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 35.

Capo abrogato con d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 35.

Nota soppressa.

Lettera aggiunta con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 1.

Parole soppresse con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 2.

Comma così sostituito con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 2.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 2.

Lettera aggiunta con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 4.

Parole soppresse con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 5.

Lettera inserita con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 7.

Comma inserito con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 7.

Lettera così sostituita con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 8.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 9.

Parole aggiunte con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 10.

Comma inserito con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 10.

Parola aggiunta con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 10.

Comma aggiunto con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 10.

Lettera così sostituita con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 11.

Lettera inserita con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 11.

Lettera aggiunta con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 11.

Comma abrogato con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 12.

Parole così sostituite con d.p.g.r. 30 gennaio 2019, n. 6/R, art. 13.

Regolamento8 agosto 200347/RRegolamento di esecuzione della L.R. 26.7.2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale, lavoro). REGIONE TOSCANA

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Visto l' art. 121 della Costituzione , quarto comma, così come modificato dall' art. 1 della Legge Costituzionale 22 novembre 1999, n. 1;

Visto l' art. 125 della Costituzione, così come modificato dall' art. 9 della Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;

Vista la legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro);

Visto in particolare l'art. 32 della suddetta legge, che prevede l'approvazione, da parte della Giunta regionale, del regolamento di esecuzione che definisce le regole generali di funzionamento del sistema integrato disciplinato dalla legge medesima;

Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 787 del 04.08.2003 concernente "Regolamento di esecuzione della L.R. 26.07.2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale, lavoro)", acquisiti i pareri del Comitato Tecnico della Programmazione di cui all' art. 26, comma 3, della L.R. 17 marzo 2000 n. 26, nonché dei Dipartimenti di cui all'art. 41 , comma 3, della medesima legge regionale n. 26;

EMANA

il seguente Regolamento:

<num>Titolo I</num><heading>- DISPOSIZIONI GENERALI</heading><chapter id="tit1-chp1"><num>Capo I</num><heading>- Disposizioni generali</heading><article id="art1"><num>Art. 1</num><heading>- Oggetto</heading><clause id="art1-cla1"><num>1. </num><content><p>Il presente regolamento, in esecuzione dell' <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002-07-26/32/main#art32" id="224">articolo 32 della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32</ref> (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) definisce le regole di funzionamento del sistema integrato che garantisce il diritto all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita quale fondamento necessario per il diritto allo studio e il diritto al lavoro.</p></content></clause></article><article id="art2"><num>Art. 2</num><heading>- Sistema regionale delle competenze<noteRef href="not49" marker="(49)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Nell' ambito del sistema regionale integrato di cui all'articolo 1, la Regione definisce il sistema regionale per il riconoscimento e la certificazione delle competenze acquisite dai singoli individui (SRC), garantendo il rispetto del principio della pari opportunità, della pari dignità e della pari validità degli apprendimenti formali, non formali e informali, come definiti dall’articolo 4, commi 52, 53 e 54 della legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita). </inline></p></content></clause><clause id="art2-cla2"><num><inline name="inlinea0">2.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Nell’ambito del SRC la Regione garantisce altresì il riconoscimento degli apprendimenti in termini di crediti formativi utilizzabili nel sistema della formazione professionale e nei passaggi tra i sistemi di istruzione e formazione.</inline> </p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num><inline name="inlinea0">3.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Per le finalità di cui al comma 2 il sistema di istruzione e quello della formazione professionale definiscono apposite intese a livello regionale e territoriale.</inline> </p></content></clause></article><article id="art3"><num>Art. 3</num><heading>- Sistema informativo regionale integrato dell'istruzione, formazione e lavoro <noteRef href="not88" marker="(88)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Al fine di consentire la tracciabilità dei percorsi scolastici, formativi e professionali dei singoli individui, la Regione promuove l'integrazione e l’interoperabilità delle basi informative relative all'istruzione, alla formazione e al lavoro, per creare un sistema informativo integrato dell'istruzione, formazione e lavoro (SIIFOL) nell'ambito del sistema informativo regionale di cui alla legge regionale 5 ottobre 2009, n. 54 (Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza).</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il raccordo tra le basi informative di cui al comma 1 garantisce l’interoperabilità dei dati per il rilascio e l'aggiornamento del libretto formativo del cittadino, di cui all'articolo 66 quater, e per l'integrazione con il sistema nazionale delle anagrafi degli studenti, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76 (Definizione delle norme generali sul diritto – dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della L. 28 marzo 2003, n. 53).</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">La Regione garantisce altresì la procedura informatizzata:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> dell’accreditamento degli organismi formativi;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> del catalogo dell’offerta formativa, di cui all'articolo 76 ter;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b bis)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> dell'attivazione e dello svolgimento dei tirocini non curriculari.</inline> <noteRef href="not247" marker="(247)"/></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il sistema informativo regionale integrato si raccorda e coopera con i sistemi informativi statali, provinciali e comunali, e garantisce ai soggetti istituzionali coinvolti il più ampio scambio delle informazioni, onde permettere l'effettuazione delle necessarie verifiche di efficacia e di efficienza degli interventi realizzati.</inline></p></content></clause></article><article id="art4"><num>Art. 4</num><heading>- Semplificazione telematica</heading><clause id="art4-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p>La Regione, nel rapporto con gli altri soggetti della pubblica amministrazione ed i soggetti privati coinvolti nel sistema, assume e promuove appropriate misure di semplificazione telematica per perseguire le seguenti finalità: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>efficiente gestione delle prassi procedurali; </p></content></list><list><num>b)</num><content><p>efficace e tempestiva informazione ai cittadini e agli utenti sui servizi presenti nel territorio; </p></content></list><list><num>c)</num><content><p>facilitazione delle modalità di accesso e di erogazione dei servizi territoriali; </p></content></list><list><num>d)</num><content><p>costante monitoraggio dei flussi di utenza e delle richieste di servizio; </p></content></list><list><num>e)</num><content><p>documentazione del percorso individuale dell'utente all'interno del sistema generale di istruzione, formazione, lavoro e nell'esercizio del diritto all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita; </p></content></list><list><num>f)</num><content><p>registrazione delle competenze possedute o acquisite dall'individuo all'interno del sistema e nell'esercizio del diritto di cui alla lettera e). </p></content></list></clause></article></chapter><num>Titolo II</num><heading>- IL SISTEMA INTEGRATO PER IL DIRITTO ALL'APPRENDIMENTO</heading><chapter id="tit2-chp1"><num>Capo I </num><heading>- Caratteristiche del sistema integrato</heading><article id="art5"><num>Art. 5</num><heading>- Soggetti del sistema integrato <noteRef href="not89" marker="(89)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p><inline name="inlinea0"> Il sistema integrato per il diritto all'apprendimento è costituito dall'insieme dei soggetti pubblici che programmano e curano la realizzazione delle azioni e degli interventi regionali e locali volti alla promozione delle attività di educazione, istruzione, orientamento e formazione che contribuiscono a rendere effettivo il diritto all'apprendimento permanente per tutto l'arco della vita. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p><inline name="inlinea0"> Al sistema integrato partecipano altresì soggetti privati nelle forme e con le modalità previste dalla l.r. 32/2002. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p><inline name="inlinea0"> Il sistema per l’apprendimento permanente è definito ai sensi dell'articolo 4, commi da 51 a 56 </inline><inline name="inlinea0">della l. 92/2012. </inline></p></content></clause></article><article id="art6"><num>Art. 6</num><heading>- Programmazione e gestione delle attività <noteRef href="not200" marker="(200)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p><inline name="inlinea0"> L'offerta delle attività di educazione, istruzione, orientamento e formazione è integrata sulla base delle previsioni annuali previste dal documento di economia e finanza (DEFR) in coerenza con il Programma regionale di sviluppo (PRS) di cui all'articolo 7 della legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla l.r. 20/2008).</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p><inline name="inlinea0"> La programmazione locale dell'offerta integrata di educazione, istruzione e orientamento si svolge acquisendo le proposte da parte di tutti i soggetti di cui all'articolo 5, secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p><inline name="inlinea0"> Le province e la città metropolitana esercitano le funzioni di programmazione previste dall'articolo 29 della l.r. 32/2002. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p><inline name="inlinea0"> La gestione associata delle funzioni e dei servizi di competenza comunale è svolta negli ambiti di cui all'articolo 6 ter della l.r. 32/2002. </inline></p></content></clause></article><article id="art7"><num>Art. 7</num><heading>- Regole generali di funzionamento del sistema integrato</heading><clause id="art7-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p>Gli enti locali competenti partecipano alla realizzazione del sistema integrato promuovendo: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>la relazione e la cooperazione tra i soggetti pubblici e privati che operano nel settore dell'educazione, dell'istruzione, dell'orientamento e della formazione; </p></content></list><list><num>b)</num><content><p>lo sviluppo integrato di attività e servizi nei settori dell'orientamento, della consulenza alla persona, della formazione degli operatori, dell'informazione e della documentazione sui valori culturali del territorio, sulle risorse educative e formative e sulle esperienze per la qualità dell'educazione e dell'istruzione realizzate a livello locale; </p></content></list><list><num>c)</num><content><p>l'integrazione delle strutture con finalità educative presenti sul territorio, anche mediante la loro aggregazione in organismi unitari e permanenti di supporto educativo, volti altresì alle finalità di cui alla lettera b). </p></content></list></clause><clause id="art7-cla2"><num>2. </num><content><p>La Regione supporta i processi organizzativi dei comuni mediante l'adozione di proposte metodologiche e strutturali volte alla definizione di modelli unitari di strutture permanenti di supporto educativo.</p></content></clause><clause id="art7-cla3"><num>3. </num><content><p>La Giunta regionale definisce un logo per contrassegnare le iniziative promosse dai soggetti del sistema integrato, e ne disciplina le modalità di utilizzo.</p></content></clause><clause id="art7-cla4"><num>4. </num><content><p>La Regione coordina la costituzione delle banche dati derivanti dalle attività di cui al presente articolo, ai fini della loro armonizzazione ed integrazione a livello regionale.</p></content></clause><clause id="art7-cla5"><num>5. </num><content><p>I prodotti multimediali realizzati nelle attività del sistema integrato sono trasmessi alla Regione per la loro diffusione anche per via telematica.</p></content></clause></article></chapter><chapter id="chp"><num>Capo I bis</num><heading>- Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione <noteRef href="not90" marker="(90)"/></heading><article id="art7bis"><num><inline name="inlinea0">Art. 7 bis</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Composizione della Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">La Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione, di cui all’articolo 6 ter 1 della l.r. 32/2002, è composta da:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> assessore regionale competente in materia, con funzioni di presidente;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> cinque rappresentanti degli enti locali, e relativi supplenti, designati dal Consiglio delle autonomie locali (CAL), di cui all'articolo 66 dello Statuto, in modo da garantire una adeguata rappresentanza in rapporto al territorio regionale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> direttore dell’Ufficio scolastico regionale o un suo delegato;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> tre rappresentanti delle conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, e relativi supplenti, designati in modo da garantire una adeguata rappresentanza in rapporto al territorio regionale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un rappresentante dei titolari e gestori dei servizi educativi per la prima infanzia maggiormente rappresentativo, e relativo supplente;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> due rappresentanti delle associazioni delle scuole paritarie maggiormente rappresentative, e relativi supplenti, di cui uno per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione e uno per il secondo ciclo di istruzione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> sei rappresentanti delle reti di scuola costituite ai sensi dell’articolo 7 del decreto Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell'articolo 21 della legge 15 marzo 1999, n. 59), presenti presso le conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, che garantiscono la rappresentanza delle componenti della comunità scolastica, di cui tre per il primo ciclo di istruzione e tre per il secondo ciclo di istruzione, e relativi supplenti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">h)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un rappresentante designato congiuntamente dagli istituti tecnici superiori (ITS), e relativo supplente;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">i)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> tre rappresentanti dei poli tecnico-professionali (PTP), e relativi supplenti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">j)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un rappresentante designato congiuntamente dai centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), e relativo supplente, di cui al decreto Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263 (Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell'assetto organizzativo didattico dei Centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133);</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">k)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un rappresentante designato congiuntamente dalle Università di Firenze, Pisa, Siena e l’Università per stranieri di Siena, e relativo supplente;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">l)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un rappresentante designato congiuntamente dalla Scuola normale superiore di Pisa, dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e dall’IMT (Istituzioni, Mercati, Tecnologie) Alti Studi di Lucca, e relativo supplente;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">m)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> il coordinatore del coordinamento regionale delle consulte provinciali, di cui all’articolo 6, comma 5, del decreto Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, (Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche), e relativo supplente;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">n)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> tre rappresentanti delle organizzazioni rappresentative delle imprese designati dalle organizzazioni </inline><noteRef href="not171" marker="(171)"/><inline name="inlinea0"> presenti nella Commissione regionale permanente tripartita, e relativi supplenti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">o)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori designati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori presenti nella Commissione regionale permanente tripartita, e relativi supplenti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">p)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un rappresentante di Unioncamere Toscana, e relativo supplente.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il grado di rappresentatività dei soggetti di cui al comma 1, lettere e) ed f), è definito dal numero di bambini o studenti iscritti.</inline></p></content></clause></article><article id="art7ter"><num>Art. 7 ter</num><heading>- Nomina e durata in carica</heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Decorsi trenta giorni dalla richiesta di designazione da parte della Regione, la Conferenza può essere nominata in presenza della metà delle designazioni previste. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Conferenza dura in carica per il periodo della legislatura regionale. </inline></p></content></clause></article><article id="art7quater"><num>Art. 7 quater</num><heading>- Modalità di funzionamento</heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Le modalità di funzionamento della Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la </inline><inline name="inlinea0">formazione sono disciplinate con regolamento interno, approvato dalla Conferenza stessa.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Conferenza si riunisce almeno una volta l’anno.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Ai componenti della Conferenza non spettano indennità o rimborsi spese.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline> </p></content></clause></article></chapter><num>Titolo III</num><heading>- SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA<noteRef href="not86" marker="(86)"/></heading><chapter id="chp"><num>Capo I</num><heading>- Caratteristiche dei servizi</heading><section id="sec"><num>Sezione I</num><heading>- Caratteristiche generali</heading><article id="art8"><num>Art. 8</num><heading>- Classificazione dei servizi </heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9</num><heading>- Caratteristiche e destinazioni degli edifici</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art10"><num>Art. 10</num><heading>- Caratteristiche generali di qualità dei servizi</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11</num><heading>- Titoli per l'esercizio della funzione di educatore</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art12"><num>Art. 12</num><heading>- Requisiti di onorabilità del personale</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section><section id="sec"><num>Sezione II</num><heading>- Nido d'infanzia</heading><article id="art13"><num>Art. 13</num><heading>- Caratteristiche funzionali generali </heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art14"><num>Art. 14</num><heading>- Standard di base e funzionalità degli spazi</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art15"><num>Art. 15</num><heading>- Ricettività e dimensionamento</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art16"><num>Art. 16</num><heading>- Metodologie e moduli operativi per la qualità dei servizi</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section><section id="sec"><num>Sezione III</num><heading>- Centro dei bambini e dei genitori</heading><article id="art17"><num>Art. 17</num><heading>- Caratteristiche funzionali generali</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art18"><num>Art. 18</num><heading>- Standard di base e funzionalità degli spazi</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art19"><num>Art. 19</num><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art20"><num>Art. 20</num><heading>- Metodologie e moduli operativi per la qualità dei servizi</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section><section id="sec"><num>Sezione IV</num><heading>- Centro gioco educativo</heading><article id="art21"><num>Art. 21</num><heading>- Caratteristiche funzionali generali</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art22"><num>Art. 22</num><heading>- Standard di base e funzionalità degli spazi</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art23"><num>Art. 23</num><heading>- Ricettività e dimensionamento</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art24"><num>Art. 24</num><heading>- Metodologie e moduli operativi per la qualità dei servizi</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section><section id="sec"><num>Sezione V</num><heading>- Nido domiciliare</heading><article id="art25"><num>Art. 25</num><heading>- Caratteristiche generali</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art26"><num>Art. 26</num><heading>- Titoli per l'esercizio della funzione di educatore del nido domiciliare</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section><section id="sec"><num>Sezione V bis</num><heading>- Nido aziendale</heading><article id="art26bis"><num>Art. 26bis</num><heading>- Standard di base e ricettività</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art26ter"><num>Art. 26ter</num><heading>- Nidi aziendali collocati all'interno di locali o strutture esistenti</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section></chapter><chapter id="chp"><num>Capo II</num><heading>- Regime di autorizzazione e di accreditamento</heading><section id="sec"><num>Sezione I</num><heading>- Autorizzazione al funzionamento</heading><article id="art27"><num>Art. 27</num><heading>- Requisiti per l'autorizzazione al funzionamento</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art28"><num>Art. 28</num><heading>- Procedimento di autorizzazione</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art29"><num>Art. 29</num><heading>- Obblighi informativi dei soggetti gestori dei servizi educativi per la prima infanzia</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section><section id="sec"><num>Sezione II</num><heading>- Accreditamento</heading><article id="art30"><num>Art. 30</num><heading>- Requisiti per l'accreditamento</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art31"><num>Art. 31</num><heading>- Disciplina dell'accreditamento</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section><section id="sec"><num>Sezione III</num><heading>- Funzioni di vigilanza e controllo</heading><article id="art32"><num>Art. 32</num><heading>- Vigilanza e controllo dei comuni</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section><section id="sec"><num>Sezione IV</num><heading>- Finanziamenti regionali in conto capitale per gli edifici adibiti a servizi educativi per la prima infanzia</heading><article id="art33"><num>Art. 33</num><heading>- Destinazione degli edifici adibiti a servizio educativo per la prima infanzia</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art34"><num>Art. 34</num><heading>- Deroghe</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section></chapter><num>Titolo IV</num><heading>- CARATTERISTICHE STRUTTURALI ED ORGANIZZATIVE DEL SISTEMA DI EDUCAZIONE NON FORMALE <inline name="inlinea0">DELL'INFANZIA</inline> <noteRef href="not73" marker="(73)"/> DEGLI ADOLESCENTI, DEI GIOVANI E DEGLI ADULTI</heading><chapter id="tit4-chp1"><num>Capo I </num><heading>- Organizzazione delle reti locali dei soggetti educativi</heading><article id="art35"><num>Art. 35</num><heading>- Reti locali dei soggetti educativi</heading><clause id="art35-cla1"><num>1. </num><content><p>I comuni, ferme restando le competenze di cui all' <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art30" id="225">articolo 30 della l. r. 32/2002</ref>, organizzano il sistema locale di educazione non formale <inline name="inlinea0">dell'infanzia</inline> <noteRef href="not74" marker="(74)"/> degli adolescenti, dei giovani e degli adulti mediante accordi e intese di rete tra i soggetti pubblici e privati promotori delle iniziative, e stabiliscono le procedure di adesione alle reti e di promozione e sviluppo delle attività.</p></content></clause><clause id="art35-cla2"><num>2. </num><content><p>Le province svolgono le funzioni di programmazione e di coordinamento intermedio per le azioni di sviluppo del sistema di educazione non formale degli adolescenti, dei giovani e degli adulti di cui all' <ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art29-com2" id="227">articolo 29, comma 2 della l r. 32/2002</ref>.</p></content></clause><clause id="art35-cla3"><num>3. </num><alinea><content><p>La Regione, attraverso gli atti della programmazione, definisce: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>indirizzi per assicurare la coerenza e il raccordo fra le reti locali; </p></content></list><list><num>b)</num><content><p>obiettivi educativi di carattere generale delle attività; </p></content></list><list><num>c)</num><content><p>indirizzi per l'attuazione delle iniziative educative ed informative rivolte agli adolescenti ed ai giovani. </p></content></list></clause></article><article id="art36"><num><inline name="inlinea0">Art. 36</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Funzioni dei comuni nell'organizzazione delle reti locali</inline> <noteRef href="not75" marker="(75)"/></heading><clause id="art36-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">I comuni, nella organizzazione delle reti locali:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> svolgono le attività di cui articolo 7, comma 1 valorizzando anche il ruolo degli organismi di supporto educativo;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">gestiscono le procedure di adesione alle reti, classificando gli aderenti sulla base dei seguenti requisiti:</inline></p></content></alinea><num><inline name="inlinea0">1)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> soggetti che, avendo nella propria missione istituzionale finalità educative, sono dotati di patrimoni culturali, ovvero svolgono attività di studio, di ricerca, di documentazione e divulgazione in campo letterario, scientifico, storico ed artistico, o promuovono attività nel campo delle tradizioni, del tempo libero, dello sport non agonistico;</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> soggetti che hanno nella propria missione istituzionale specifiche finalità educative e che, oltre a possedere i requisiti di cui al numero 1), dispongono anche di risorse educative </inline><inline name="inlinea0">consistenti in personale educativo in strutture logistiche appositamente attrezzate per attività di </inline><inline name="inlinea0">formazione;</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">3)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> soggetti, in possesso dei requisiti di cui al numero 1), che operano specificamente nel </inline><inline name="inlinea0">campo dell’educazione degli adolescenti e dei giovani;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> istituiscono sistemi di valutazione delle attività, sulla base delle metodologie indicate negli atti della programmazione regionale.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I comuni inseriscono altresì nel flusso informativo con il sistema informativo regionale, tempestivamente e comunque entro il 28 febbraio di ogni anno, i dati a consuntivo relativi ai </inline><inline name="inlinea0">progetti ed alle attività di continuità educativa realizzati dai centri infanzia adolescenza e famiglia (CIAF) e i dati relativi ai servizi informagiovani situati nel loro territorio aggiornati alla data del 31 </inline><inline name="inlinea0">dicembre dell’anno precedente.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Regione utilizza i dati, di cui al comma 2, per le proprie attività istituzionali di programmazione e valutazione degli interventi relativi all’educazione non formale, assicurando la ricomposizione informativa di cui all’</inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/2009-10-05/54/main#art18" id="228"><inline name="inlinea0">articolo 18 della l.r. 54/2009</inline></ref><inline name="inlinea0"> e garantendo la pubblicità in via telematica delle informazioni la cui conoscenza sia utile ai cittadini, in osservanza dei limiti previsti dalla normativa vigente ed in particolare dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione di dati personali). </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il mancato rispetto degli adempimenti previsti al comma 2, comporta la sospensione del comune inadempiente dai finanziamenti regionali, di qualsiasi natura, nel settore degli interventi di educazione non formale dell’infanzia, degli adolescenti, dei giovani e degli adulti, fino al 31 dicembre dell’anno successivo.</inline></p></content></clause></article></chapter><num>Titolo V</num><heading><inline name="inlinea0">- DISPOSIZIONI PER LA PROGRAMMAZIONE DELL'OFFERTA FORMATIVA E DEL DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA</inline> <noteRef href="not91" marker="(91)"/></heading><chapter id="tit5-chp1"><num>Capo I </num><heading><inline name="inlinea0">- Soggetti e procedure per la programmazione dell'offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica</inline> <noteRef href="not92" marker="(92)"/></heading><article id="art37"><num>Art. 37</num><heading>- Istruzioni scolastiche <noteRef href="not1" marker="(1)"/></heading><clause id="art37-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">. Le istituzioni scolastiche autonome trasmettono alla conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione di cui all’articolo 6 ter della l.r. 32/2002, di seguito conferenza zonale, ovvero alla provincia e alla città metropolitana secondo le rispettive competenze, proposte in ordine a tutti gli aspetti inerenti la programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica.</inline></p></content></clause></article><article id="art38"><num>Art. 38</num><heading>- Comuni <noteRef href="not2" marker="(2)"/></heading><clause id="art38-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">I comuni trasmettono alla conferenza zonale le proposte di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa relative alle istituzioni scolastiche autonome dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La conferenza zonale, previa concertazione con i dirigenti delle istituzioni scolastiche, approva il piano annuale di programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica, nel rispetto degli indirizzi di cui all’articolo 39 bis.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il piano di cui al comma 2:</inline></p></content><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> esplicita gli esiti della della concertazione svolta e motiva le eventuali difformità rispetto alle proposte delle istituzioni scolastiche autonome;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> indica l'ordine di priorità delle proposte.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il piano approvato dalla conferenza zonale è trasmesso alle province di riferimento e alla città metropolitana. </inline></p></content></clause></article><article id="art39"><num>Art. 39</num><heading>- <inline name="inlinea0">Province e città metropolitana</inline><noteRef href="not3" marker="(3)"/></heading><clause id="art39-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le province e la città metropolitana, previa concertazione con i dirigenti delle </inline><inline name="inlinea0">istituzioni scolastiche autonome del secondo ciclo di istruzione e le conferenze zonali, approvano i piani annuali di programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica, nel rispetto degli indirizzi di cui all’articolo 39 bis.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Alla concertazione di cui al comma 1 partecipano un rappresentante dei centri per l'impiego e un rappresentante delle camere di commercio, al fine di supportare gli enti locali nelle scelte relative alla programmazione dell'offerta formativa.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I piani di cui al comma 1:</inline></p></content><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> esplicitano gli esiti della concertazione svolta e motivano eventuali difformità rispetto alle proposte delle istituzioni scolastiche autonome;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> indicano l’ordine di priorità delle proposte.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Le province e la città metropolitana trasmettono alla Regione i piani di cui al comma 1 unitamente ai piani delle conferenze zonali, in merito ai quali evidenziano eventuali priorità.</inline></p></content></clause></article><article id="art39bis"><num>Art. 39 bis</num><heading>- Regione <noteRef href="not4" marker="(4)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Giunta regionale definisce gli indirizzi per la programmazione dell'offerta formativa e per il dimensionamento della rete scolastica con modalità che garantiscano condizioni di efficacia, efficienza e qualità omogenea su tutto il territorio regionale.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Giunta regionale approva il piano del dimensionamento della rete scolastica e dell'offerta formativa sulla base delle proposte contenute nei piani delle conferenze zonali e delle province e città metropolitana, verificando la conformità agli indirizzi di cui al comma 1.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Qualora dalle verifiche di cui al comma 2 emerga la non conformità di proposte agli indirizzi di cui al comma 1, ne è data comunicazione agli enti proponenti, che provvedono ai necessari adeguamenti. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il mancato adeguamento da parte degli enti interessati comporta una riduzione dei contributi in materia di educazione e istruzione, secondo le modalità previste negli indirizzi di cui al comma 1. </inline></p></content></clause></article></chapter><heading> <inline name="inlinea0">PROFESSIONALIZZANTE</inline> <noteRef href="not213" marker="(213)"/><noteRef href="not5" marker="(5)"/></heading><article id="art40"><num>Art. 40</num><heading>- Formazione nell'apprendistato<noteRef href="not243" marker="(243)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art41"><num>Art. 41</num><heading>- Piano formativo individuale<noteRef href="not243" marker="(243)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art42"><num>Art. 42</num><heading>- Certificazione delle competenze in esito alle attività formative<noteRef href="not243" marker="(243)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art43"><num>Art. 43</num><heading>- Erogazione dell'offerta formativa<noteRef href="not243" marker="(243)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art44"><num>Art. 44</num><heading>- Compiti dei servizi per l'impiego<noteRef href="not243" marker="(243)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art45"><num>Art. 45</num><heading>- Crediti formativi nel sistema integrato di istruzione, formazione e lavoro<noteRef href="not243" marker="(243)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art46"><num>Art. 46</num><heading>- Destinatari e durata del percorso formativo<noteRef href="not246" marker="(246)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art47"><num>Art. 47</num><heading>- Profili formativi<noteRef href="not246" marker="(246)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art48"><num>Art. 48</num><heading>- Contenuti, soggetti e strumenti dell'attività formativa<noteRef href="not246" marker="(246)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art49"><num>Art. 49</num><heading>- Formazione aziendale<noteRef href="not246" marker="(246)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><article id="art50"><num><inline name="inlinea0">Art. 50</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Standard per la realizzazione dell’offerta formativa per l'acquisizione delle competenze di base e trasversali </inline><noteRef href="not215" marker="(215)"/><noteRef href="not148" marker="(148)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La formazione per l'acquisizione delle competenze di base e trasversali è obbligatoria nei limiti delle risorse pubbliche disponibili e, nel caso di esaurimento delle risorse pubbliche, si applica la contrattazione collettiva nazionale di riferimento.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Regione invia al datore di lavoro l'informativa sull'offerta formativa pubblica disponibile sul territorio entro i termini stabiliti dall'articolo 44, comma 3 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 (Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183). </inline><noteRef href="not216" marker="(216)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Con deliberazione della Giunta regionale, sentita la Commissione regionale permanente tripartita, previa informativa alla commissione consiliare competente, sono stabiliti gli standard dell’offerta formativa pubblica, finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali, nel </inline><inline name="inlinea0">rispetto dei seguenti criteri:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> erogazione in un contesto organizzato e attrezzato;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> realizzazione mediante una specifica progettazione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> previsione delle modalità di verifica degli apprendimenti.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Le aziende che non si avvalgono dell’offerta formativa pubblica, per erogare direttamente la </inline><inline name="inlinea0">formazione finalizzata all’acquisizione delle competenze di base e trasversali, per svolgere le </inline><inline name="inlinea0">funzioni di soggetto formativo devono disporre di:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> luoghi idonei alla formazione, distinti da quelli normalmente destinati alla produzione di beni e servizi;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> risorse umane con adeguate capacità e competenze.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art51"><num><inline name="inlinea0">Art. 51</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Contenuti, durata e strumenti dell’offerta formativa pubblica </inline><noteRef href="not149" marker="(149)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La formazione è svolta, di regola, all'esterno dell'azienda dalle strutture formative accreditate </inline><inline name="inlinea0">dalla Regione. Può essere svolta all’interno dell’azienda se è erogata nel rispetto dei criteri indicati </inline><inline name="inlinea0">all’articolo 50, comma 3. </inline><noteRef href="not150" marker="(150)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">La durata e i contenuti dell’offerta formativa pubblica tengono conto del titolo di studio </inline><inline name="inlinea0">posseduto dall’apprendista al momento dell’assunzione e sono determinati, per l’intero periodo di apprendistato, nel modo seguente:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> centoventi ore, per gli apprendisti privi di titolo di studio o in possesso della licenza elementare o della licenza di scuola secondaria di primo grado;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> ottanta ore, per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado </inline><inline name="inlinea0">o di qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> quaranta ore, per gli apprendisti in possesso di laurea o di titolo equivalente. </inline><noteRef href="not151" marker="(151)"/></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Abrogato. </inline><noteRef href="not152" marker="(152)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Abrogato. </inline><noteRef href="not152" marker="(152)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L’attività formativa è erogata prioritariamente con assegnazione di un buono individuale, da utilizzare presso agenzie formative accreditate. Può altresì essere erogata con corsi di formazione professionale e con modalità di formazione a distanza.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">6.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il sistema di formazione a distanza è definito con deliberazione della Giunta regionale.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">7.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">La formazione per l’acquisizione di competenze di base e trasversali ha per oggetto prioritariamente le seguenti materie:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> sicurezza sui luoghi di lavoro, fermo restando gli obblighi formativi dei datori di lavoro in materia di sicurezza stabiliti dalle norme vigenti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> organizzazione e qualità aziendale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> disciplina del rapporto di lavoro; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> competenze digitali;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> relazioni interpersonali e comunicazione in ambito lavorativo;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> pari opportunità. </inline><noteRef href="not151" marker="(151)"/></p></content></list></clause></article><article id="art51.1"><num>Art. 51.1</num><heading>- Erogazione dell’offerta formativa pubblica <noteRef href="not217" marker="(217)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Giunta regionale, sentita la Commissione regionale permanente tripartita, previa informativa alla commissione consiliare competente, stabilisce le modalità di erogazione della formazione pubblica agli apprendisti in relazione alla disponibilità delle risorse e al numero degli apprendisti.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L’offerta formativa pubblica è erogata sulla base di un catalogo di attività formative determinato con procedure di evidenza pubblica. </inline></p></content></clause></article><article id="art51.2"><num>Art. 51.2</num><heading>- Compiti dei servizi per l'impiego <noteRef href="not218" marker="(218)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il servizio per l'impiego competente provvede: </inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> a collaborare, ove richiesto, con l’azienda alla redazione del piano formativo individuale dell'apprendista; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> a supportare l'apprendista per le attività di informazione e di orientamento finalizzate all'individuazione delle conoscenze, dei crediti, dei titoli di studio e delle competenze possedute ed alla costruzione di un percorso formativo personalizzato che tenga conto dei bisogni </inline><inline name="inlinea0">individuali di formazione dell'apprendista, delle caratteristiche dell'azienda, dell'attività svolta;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla descrizione, validazione e certificazione delle competenze, di cui all’articolo 51.3, comma 2. </inline></p></content></list></clause></article><article id="art51.3"><num>Art. 51.3</num><heading>- Descrizione, validazione e certificazione delle competenze <noteRef href="not248" marker="(248)"/> <noteRef href="not219" marker="(219)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Regione promuove i processi di descrizione, validazione e certificazione delle competenze acquisite in ambito formale, non formale ed informale dagli apprendisti attraverso servizi integrati di </inline><inline name="inlinea0">orientamento e messa in trasparenza delle competenze stesse.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I procedimenti indicati al comma 1 sono realizzati dai centri per l'impiego.</inline> <noteRef href="not249" marker="(249)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I procedimenti di individuazione </inline><noteRef href="not250" marker="(250)"/><inline name="inlinea0">, validazione e certificazione delle competenze degli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante sono realizzati sulla base degli standard professionali definiti dal repertorio nazionale delle professioni, di cui all’articolo 46, comma 3 del d.lgs. 81/2015 e dal sistema regionale delle competenze, di cui agli articoli da 66 a 66 duodecies.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Giunta regionale definisce le modalità per la registrazione della formazione effettuata nel libretto formativo del cittadino. </inline></p></content></clause></article><article id="art51.4"><num>Art. 51.4</num><heading>- Crediti formativi nel sistema integrato di istruzione, formazione e lavoro<noteRef href="not220" marker="(220)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Le competenze professionali acquisite attraverso l'attività formativa con il contratto di apprendistato professionalizzante sono riconosciute come crediti formativi all'interno del sistema integrato di istruzione, formazione e lavoro secondo le norme vigenti.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article><num>Titolo VII</num><heading>- DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO</heading><chapter id="tit7-chp1"><num>Capo I </num><heading>- Coordinamento degli interventi fra la regione e le università <noteRef href="not34" marker="(34)"/></heading><article id="art52"><num>Art. 52</num><heading>- Conferenza Regione – Università</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></chapter><chapter id="tit7-chp2"><num>Capo II </num><heading>- <inline name="inlinea0">Azienda per il diritto allo studio universitario</inline><noteRef href="not35" marker="(35)"/> </heading><article id="art53"><num>Art. 53</num><heading>- <inline name="inlinea0">Articolazioni organizzative territoriali dell'azienda</inline> <noteRef href="not36" marker="(36)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L’azienda, ai sensi dell’articolo 10, comma 5 della l.r. 32/2002, è organizzata in tre articolazioni organizzative territoriali con sede in Firenze, Pisa e Siena.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Abrogato.</inline><noteRef href="not221" marker="(221)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">Il regolamento dell’azienda definisce le forme e le modalità di funzionamento delle articolazioni organizzative territoriali al fine di una efficiente ed efficace gestione dei servizi. </inline><noteRef href="not222" marker="(222)"/></p></content></clause></article><article id="art54"><num>Art. 54</num><heading>- <inline name="inlinea0">Criteri per l'organizzazione dei servizi agli studenti </inline><noteRef href="not37" marker="(37)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">I servizi agli studenti sono erogati dalle articolazioni organizzative territoriali di </inline><inline name="inlinea0">Firenze, Pisa e Siena e devono tenere conto dell’organizzazione didattica universitaria.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">I servizi sono organizzati ed erogati sul territorio ove ha sede l’Università.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">I servizi di informazione, orientamento e a domanda individuale sono organizzati e resi dalle articolazioni organizzative territoriali, di cui all’articolo 53.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L’azienda può prevedere che alcuni servizi generali siano ubicati presso le articolazioni organizzative territoriali di Pisa e Siena.</inline></p></content></clause></article><article id="art55"><num>Art. 55</num><heading>- Consiglio di amministrazione</heading><clause id="art55-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline><noteRef href="not38" marker="(38)"/> </p></content></clause><clause id="art55-cla2"><num>2. </num><alinea><content><p>Sono di competenza del Consiglio di amministrazione: </p></content></alinea><list><num>a)</num><content><p>l'approvazione del regolamento organizzativo dell'azienda e degli altri regolamenti interni; </p></content></list><list><num>b)</num><content><p>la nomina del direttore e l'adozione dei provvedimenti relativi al rapporto di lavoro dello stesso;</p></content></list><list><num>c)</num><content><p>l'approvazione della carta dei servizi dell'azienda; </p></content></list><list><num>d)</num><content><p>la determinazione della dotazione organica e le sue variazioni; </p></content></list><list><num>e)</num><content><p>l'approvazione del piano annuale di attività entro il <inline name="inlinea0">30 novembre</inline> <noteRef href="not223" marker="(223)"/> di ogni anno; </p></content></list><list><num>f)</num><content><p>l'adozione del bilancio previsionale economico entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello cui si riferisce; </p></content></list><list><num>g)</num><content><p>l'adozione del bilancio di esercizio con i risultati finali del controllo di gestione entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello cui si riferisce; </p></content></list><list><num>h)</num><content><p>la determinazione delle tariffe dei servizi; </p></content></list><list><num>i)</num><content><p>l'acquisto e l'alienazione di beni immobili; </p></content></list><list><num>j)</num><content><p>l'accettazione di donazioni, eredità e legati; </p></content></list><list><num>k)</num><content><p>l'accensione ed estinzione di mutui. </p></content></list></clause><clause id="art55-cla3"><num>3. </num><content><p>Le funzioni di segretario del Consiglio di amministrazione sono svolte dal direttore dell'azienda che firma i relativi verbali.</p></content></clause></article><article id="art56"><num>Art. 56</num><heading>- Il Presidente</heading><clause id="art56-cla1"><num>1. </num><content><p>Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'azienda, convoca e presiede il Consiglio di amministrazione.</p></content></clause><clause id="art56-cla2"><num>2. </num><content><p>Per l'esercizio delle sue funzioni, in caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente delega un membro del Consiglio di amministrazione.</p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2 bis.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> In caso di cessazione dall'incarico per qualsiasi causa prima della scadenza del mandato e nelle more della sua sostituzione le funzioni di presidente sono esercitate dal membro del Consiglio di amministrazione più anziano d’età.</inline><noteRef href="not77" marker="(77)"/></p></content></clause></article><article id="art57"><num>Art. 57</num><heading>- Il Collegio dei revisori</heading><clause id="art57-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline><noteRef href="not39" marker="(39)"/> </p></content></clause><clause id="art57-cla2"><num>2. </num><content><p> <inline name="inlinea0">Gli atti dell’azienda sono trasmessi al Collegio dei revisori dal direttore entro tre giorni dalla loro approvazione. Il Collegio si esprime su ognuno di essi entro sette giorni dalla ricezione, e le osservazioni del Collegio sono inviate, entro tre giorni, all’organo che ha approvato </inline><inline name="inlinea0">l’atto.</inline><noteRef href="not40" marker="(40)"/> </p></content></clause><clause id="art57-cla3"><num>3. </num><content><p> <inline name="inlinea0">Le osservazioni del Collegio dei revisori non sospendono l’esecutività degli atti ma formano oggetto di espressa determinazione, entro sette giorni dalla loro ricezione, dell’organo </inline><inline name="inlinea0">che ha approvato l’atto. In caso di mancata conferma gli effetti giuridici dell’atto cessano allo scadere del termine utile per la conferma stessa. L’atto confermato non è oggetto di ulteriori osservazioni da parte del Collegio dei revisori.</inline><noteRef href="not40" marker="(40)"/> </p></content></clause><clause id="art57-cla4"><num>4. </num><content><p>Il Collegio dei revisori invia al Presidente della Giunta regionale dettagliata relazione trimestrale sullo svolgimento e sull'andamento dell'attività di controllo così come risultante dai verbali delle sedute del Collegio.</p></content></clause></article><article id="art58"><num>Art. 58</num><heading>- Il direttore <noteRef href="not224" marker="(224)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il direttore svolge le seguenti funzioni:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> è responsabile della gestione finanziaria, tecnica e amministrativa dell'azienda e dei relativi </inline><inline name="inlinea0">risultati;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> formula le proposte degli atti di competenza del Consiglio di amministrazione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> dirige il personale e sovrintende al funzionamento delle articolazioni organizzative territoriali, degli uffici e dei servizi.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il direttore, scelto tra coloro che hanno svolto funzioni dirigenziali per almeno cinque anni in </inline><inline name="inlinea0">enti pubblici o privati, è nominato dal Consiglio di amministrazione sulla base di comprovati requisiti tecnico-professionali individuati dal regolamento organizzativo di cui all'articolo 60.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L’incarico del direttore è attribuito mediante assunzione con contratto di diritto privato di durata corrispondente a quella del Consiglio di amministrazione che lo ha nominato. La nomina del direttore è disposta dal nuovo Consiglio di amministrazione entro sei mesi dalla prima seduta </inline><inline name="inlinea0">consiliare. Fino alla nomina del nuovo direttore rimane in carica il precedente.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il trattamento economico del direttore è determinato dal Consiglio di amministrazione in misura </inline><inline name="inlinea0">compresa fra gli emolumenti spettanti ai dirigenti regionali di ruolo, di cui all'articolo 6 della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale), inclusa la retribuzione di posizione e di risultato, e quelli spettanti ai direttori di cui all'articolo 7 della medesima legge ed è adeguato automaticamente alle modifiche cui sono soggetti i suddetti emolumenti.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L'incarico di direttore ha carattere di esclusività ed è subordinato, per i dipendenti pubblici, al collocamento in aspettativa senza assegni o fuori ruolo. Il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza, nonché dell’anzianità di servizio, e i relativi oneri contributivi, calcolati sul trattamento economico corrisposto per l’incarico conferito sono a carico del bilancio dell'azienda.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">6.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La valutazione del direttore è effettuata dal Consiglio di amministrazione su proposta dell’Organismo indipendente di valutazione.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">7.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">L'incarico di direttore può essere revocato dal Consiglio di amministrazione, con provvedimento motivato, per:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> grave perdita del conto economico;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> mancato conseguimento dei risultati previsti dal piano annuale di attività per cause imputabili alla responsabilità dello stesso direttore;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> valutazione negativa, effettuata ai sensi del comma 6, sul conseguimento degli obiettivi di cui al piano della qualità della prestazione organizzativa, di cui all’articolo 60 ter.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art59"><num><inline name="inlinea0">Art. 59</inline></num><heading><inline name="inlinea0">-</inline><inline name="inlinea0"> Gettone di presenza</inline> <noteRef href="not78" marker="(78)"/></heading><clause id="art59-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite la misura del gettone di presenza, in ogni caso non superiore a euro 30,00, ed i rimborsi spesa spettanti ai componenti degli organi dell’azienda nonché i rimborsi spesa spettanti ai componenti del Consiglio regionale </inline><inline name="inlinea0">degli studenti, di cui all’articolo 10septies della l.r.32/2002.</inline></p></content></clause></article><article id="art60"><num>Art. 60</num><heading>- Regolamento organizzativo</heading><clause id="art60-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il regolamento organizzativo dell’azienda, di cui all’articolo 10, comma 5, della l. </inline><inline name="inlinea0">r. 32/2002, disciplina:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le modalità di convocazione, votazione e funzionamento degli organi dell’azienda;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">i requisiti tecnico - professionali per la nomina del direttore dell’azienda;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le modalità di attuazione della pubblicità degli atti e dell’accesso ai documenti osservate le disposizioni nazionali e regionali in materia di società dell’informazione e della conoscenza, di semplificazione amministrativa e di privacy dei dati personali;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">la struttura organizzativa dell’azienda e delle articolazioni territoriali, di cui all’articolo 53, in base alle vigenti norme in materia di organizzazione, personale, dirigenza e delle strutture operative;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le modalità di gestione ed erogazione dei servizi </inline><noteRef href="not225" marker="(225)"/><inline name="inlinea0"> nel rispetto dei principi di efficienza ed efficacia, secondo criteri di flessibilità e razionalizzazione organizzativa e di semplificazione amministrativa;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le modalità del raccordo </inline><noteRef href="not226" marker="(226)"/><inline name="inlinea0"> tra l’organizzazione dei servizi e l’organizzazione didattica </inline><inline name="inlinea0">dell’ateneo, secondo quanto previsto dagli articoli 53 e 54;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le modalità del raccordo tra l’azienda e il Consiglio territoriale degli studenti per il controllo della qualità, di cui all’articolo 10 sexies della l.r. 32/2002. </inline><noteRef href="not44" marker="(44)"/> <noteRef href="not227" marker="(227)"/></p></content></list></clause></article><article id="art60bis"><num>Art. 60 bis</num><heading>- Indirizzi regionali<noteRef href="not228" marker="(228)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> <inline name="inlinea0">La Giunta regionale entro il 31 ottobre di ogni anno approva specifici indirizzi per </inline><inline name="inlinea0">l’elaborazione del piano annuale di attività, sulla base delle risorse disponibili. </inline></p></content></clause></article><article id="art60ter"><num>Art. 60 ter</num><heading>- Piano della qualità della prestazione organizzativa e relazione sulla qualità della prestazione <noteRef href="not229" marker="(229)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il piano della qualità della prestazione organizzativa dell'azienda definisce annualmente, con proiezione triennale, gli obiettivi, gli indicatori e i valori attesi su cui si basa la misurazione, la valutazione e la rendicontazione dei risultati organizzativi ed esplicita gli obiettivi individuali del direttore. Il piano della qualità della prestazione organizzativa costituisce il riferimento per la definizione degli obiettivi e per la conseguente misurazione e valutazione della qualità della prestazione di tutto il personale dell’azienda.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il piano di cui al comma 1 è predisposto dal direttore in coerenza con il piano di attività di cui all'articolo 55, comma 2, lettera e) ed è approvato dal Consiglio di amministrazione entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento, sentita la struttura regionale competente.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Giunta regionale, nell'ambito di apposite linee guida e in coerenza con quanto previsto dalla l.r. 1/2009, definisce la cadenza periodica e le procedure per l'effettuazione dei monitoraggi circa lo stato di realizzazione degli obiettivi previsti nel piano di cui al comma 1.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il direttore, a conclusione dell'intero ciclo di programmazione, misurazione e valutazione, predispone una relazione sulla qualità della prestazione che evidenzia i risultati organizzativi e individuali raggiunti nell'anno precedente. La relazione è approvata dal Consiglio di amministrazione, entro il 30 aprile di ogni anno, sentita la struttura regionale competente. </inline></p></content></clause></article><article id="art61"><num>Art. 61</num><heading>- Bilancio preventivo economico e bilancio di esercizio <noteRef href="not230" marker="(230)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I contenuti del bilancio preventivo economico e del bilancio di esercizio sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, in conformità alla disciplina statale in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il bilancio preventivo economico è adottato e trasmesso dal Consiglio di amministrazione dell’azienda alla Giunta regionale entro il 30 novembre dell’anno precedente all’esercizio di </inline><inline name="inlinea0">riferimento, unitamente alla relazione del Collegio dei revisori. In assenza di rilievi istruttori, entro quarantacinque giorni dal ricevimento, la Giunta regionale trasmette la richiesta di parere al </inline><inline name="inlinea0">Consiglio regionale, che si esprime nei quindici giorni successivi al parere della commissione </inline><inline name="inlinea0">consiliare competente.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> In caso di rilievi istruttori, la competente struttura della Giunta regionale trasmette all’azienda, entro venti giorni dal ricevimento del bilancio, la richiesta di documentazione integrativa oppure di riadozione del bilancio stesso. L’azienda trasmette alla Giunta regionale, entro cinque giorni, la </inline><inline name="inlinea0">documentazione integrativa richiesta oppure, entro quindici giorni, il bilancio riadottato. Entro venti giorni dal ricevimento della documentazione di cui al periodo precedente, la Giunta regionale trasmette la richiesta di parere sul bilancio al Consiglio regionale, che si esprime nei quindici giorni successivi al parere della commissione.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Entro quindici giorni dall’acquisizione del parere consiliare la Giunta regionale approva il bilancio.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il bilancio di esercizio è adottato e trasmesso dal Consiglio di amministrazione dell’azienda alla Giunta regionale entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce, unitamente alla relazione del collegio dei revisori. La Giunta regionale effettua l’istruttoria e propone il bilancio al Consiglio regionale, secondo le modalità e i tempi istruttori di cui ai commi 2 e 3. Il Consiglio regionale approva il bilancio di esercizio entro sessanta giorni dal ricevimento. </inline></p></content></clause></article><article id="art62"><num>Art. 62</num><heading>- Utilizzo di beni di altri enti</heading><clause id="art62-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L’utilizzo di beni messi a disposizione dall’università o da altri enti per la realizzazione degli obiettivi perseguiti dall’azienda è regolato da apposita convenzione tra l’ente interessato e l’azienda.</inline><noteRef href="not45" marker="(45)"/> </p></content></clause></article><article id="art63"><num>Art. 63</num><heading>- Carta dei servizi <noteRef href="not46" marker="(46)"/></heading><clause id="art63-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">La carta dei servizi è adottata sulla base dei seguenti principi:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">uguaglianza di trattamento nell’offerta dei servizi agli utenti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">obiettività ed imparzialità nello svolgimento dei servizi per garantirne la regolarità e la continuità;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">partecipazione degli utenti alle prestazioni dei servizi;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">efficienza ed efficacia dei servizi offerti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">tutela degli utenti dalle inadempienze dell’azienda.</inline></p></content></list></clause><clause id="art63-cla2"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L’azienda effettua periodicamente rilevazioni sulle attività svolte per verificare il rispetto degli standard indicati nella carta dei servizi e le comunica ai Consigli territoriali degli studenti per il controllo della qualità, di cui all’articolo 10 sexies della l.r. 32/2002.</inline></p></content></clause><clause id="art63-cla3"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L’azienda rende pubblici di preferenza tramite le tecnologie dell’informazione e della conoscenza i risultati delle rilevazioni di cui al comma 2.</inline></p></content></clause></article><article id="art64"><num>Art. 64</num><heading>- Procedura di reclamo degli utenti dei servizi</heading><clause id="art64-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">I reclami in merito a violazioni della carta dei servizi sono presentati all’azienda </inline><inline name="inlinea0">nelle forme stabilite dalla medesima carta.</inline><noteRef href="not47" marker="(47)"/> </p></content></clause><clause id="art64-cla2"><num>2. </num><content><p>La carta dei servizi stabilisce modalità e tempi di trattazione del reclamo e tempi di risposta agli utenti.</p></content></clause></article><article id="art65"><num>Art. 65</num><heading>- Monitoraggio delle aziende e commissioni di utenti <noteRef href="not48" marker="(48)"/></heading><clause id="art65-cla1"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></chapter><num>Titolo VIII</num><heading>- DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SISTEMA DELLE COMPETENZE <noteRef href="not51" marker="(51)"/></heading><chapter id="tit8-chp1"><num>Capo I </num><heading>- Standard regionali per il riconoscimento formale delle competenze<noteRef href="not" marker="("/><noteRef href="not52" marker="52)"/></heading><section id="sec1"><heading><inline name="inlinea0"> Principi generali</inline></heading><article id="art66"><num><inline name="inlinea0">Art. 66</inline> </num><heading><inline name="inlinea0"> Caratteristiche del sistema regionale delle competenze</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il sistema regionale delle competenze è l'insieme delle procedure e dei servizi finalizzati a individuare, validare e certificare le competenze acquisite nell'ambito formale, non formale e informale secondo standard definiti con deliberazione della Giunta regionale.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Gli standard definiti ai sensi del comma 1 sono il riferimento per:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> la programmazione degli interventi e dei servizi di istruzione e formazione professionale nonché di quelli relativi all'incontro tra domanda ed offerta di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> la progettazione e realizzazione dei percorsi formativi descritti nel repertorio della formazione regolamentata, di cui all'articolo 66 ter, e in quello delle figure professionali, di cui all’articolo 66 quater;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le procedure e gli strumenti per il riconoscimento e la certificazione delle competenze.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art66bis"><num><inline name="inlinea0">Art. 66 bis </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Libretto formativo del cittadino</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il libretto formativo del cittadino è lo strumento che consente la tracciabilità e la messa in </inline><inline name="inlinea0">trasparenza degli apprendimenti formali, non formali e informali acquisiti da un soggetto, quale base dati per il “fascicolo elettronico del lavoratore” di cui agli articoli 14 e 15 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183).</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il libretto formativo è compilato, su richiesta del soggetto interessato, dai centri per l'impiego.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Con deliberazione della Giunta regionale sono definiti il formato, i contenuti e le procedure per il rilascio e l'aggiornamento del libretto formativo.</inline></p></content></clause></article><article id="art66ter"><num><inline name="inlinea0">Art. 66 ter </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Repertorio regionale della formazione regolamentata</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il repertorio regionale della formazione regolamentata descrive i percorsi formativi per l'esercizio di specifiche attività professionali o lavorative disciplinate da norme statali, regionali o da accordi approvati in sede di Conferenza Stato-Regioni, ed è aggiornato secondo le modalità definite con deliberazione della Giunta regionale.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Per la realizzazione degli interventi formativi di cui al comma 1, la Giunta regionale attua le disposizioni statali e regionali con propria deliberazione per definire, di volta in volta:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> gli standard formativi per la progettazione ed erogazione dei percorsi;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> la tipologia di attestazione finale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le modalità per lo svolgimento dell'esame finale in esito al percorso formativo, se la normativa lo prevede, e la composizione della relativa commissione regionale.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I candidati possono accedere direttamente all'esame, senza la frequenza del percorso formativo, se tale possibilità di accesso è prevista dalla normativa di riferimento e comunque nel limite massimo di posti disponibili stabiliti dalla deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 5.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Qualora il numero delle richieste di accesso diretto all'esame finale sia superiore a quello dei posti disponibili, la Regione può organizzare, anche promuovendo accordi con l'Ufficio scolastico regionale e con gli enti bilaterali, in coerenza con le competenze previste dalla rispettiva normativa di riferimento, sessioni specifiche di esame per le quali può chiedere ai candidati un contributo alle spese di organizzazione nell'importo massimo stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 5.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Con deliberazione della Giunta regionale sono definite:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">1)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le modalità per l'accesso diretto all'esame di cui al comma 3 e il numero massimo di candidati esterni;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">2)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le modalità per l'organizzazione e lo svolgimento delle sessioni di esame di cui al comma 4 e l'importo massimo del contributo da parte dei candidati.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">6.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Con decreto del dirigente della struttura regionale competente sono stabilite le indennità dei componenti delle commissioni di esame di cui al comma 2, lettera c) e al comma 4, tenendo conto del livello europeo di qualificazione e del numero di candidati.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">7.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Gli oneri connessi allo svolgimento dell'esame di cui al comma 2, lettera c) e al comma 4 sono sostenuti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> dall'organismo attuatore dell'intervento formativo, qualora l’esame per la certificazione riguardi candidati provenienti dal percorso formativo e candidati esterni inseriti nella sessione di esame ai sensi del comma 3;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> dalla Regione, per le sessioni di esame organizzate ai sensi del comma 4.</inline></p></content></list></clause></article></section><section id="sec2"><num>Sezione II </num><heading>Repertorio regionale delle figure professionali. Riconoscimento e certificazione delle competenze</heading><article id=""><num><inline name="inlinea0">Art. 66 quater </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Repertorio regionale delle figure professionali</inline></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p><inline name="inlinea0"> Il repertorio regionale delle figure professionali contiene gli standard professionali regionali </inline><inline name="inlinea0">declinati in termini di figure professionali organizzate per settori di attività economica e per ambiti di attività. Il repertorio è gestito secondo le modalità stabilite dalla legge regionale 26 gennaio 2004, n. 1 (Promozione dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della “Rete telematica regionale Toscana”) ed è aggiornato con le modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p><inline name="inlinea0"> Ogni figura professionale è individuata attraverso aree di attività e, per ciascuna di queste, unità di competenze, intese come insieme di conoscenze e capacità, e descrittori relativi al contesto ed al livello di complessità dell’attività.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p><inline name="inlinea0"> Ogni figura professionale è referenziata ai principali sistemi di classificazione a fini statistici e a quelli di descrizione realizzati nell’ambito di altri sistemi e repertori descrittivi.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p><inline name="inlinea0"> Le figure professionali e le unità di competenze costituiscono il riferimento minimo in termini di standard professionali per la definizione delle qualifiche professionali regionali.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>5.</num><content><p><inline name="inlinea0"> Le qualifiche professionali regionali indicate al comma 4, sono articolate in livelli EQF (European Qualification Framework) in coerenza con il quadro europeo e nazionale delle qualifiche per l’apprendimento permanente e con gli standard professionali contenuti nell’atlante del lavoro delle qualificazioni di cui al decreto 8 gennaio 2018 ("Istituzione del Quadro nazionale delle qualificazioni rilasciate nell'ambito del Sistema nazionale di certificazione delle competenze di cui al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13).</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>6.</num><content><p><inline name="inlinea0"> Il dirigente della competente struttura regionale approva gli standard professionali del repertorio e a tal fine può avvalersi del supporto di esperti di settore, individuati dallo stesso dirigente, inseriti nell'elenco di cui all'articolo 66 decies, comma 5, sentita la Commissione regionale permanente tripartita e il Comitato di coordinamento istituzionale di cui agli articoli 23 e 24 della l.r. 32/2002.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">7.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Agli esperti indicati al comma 6 non spettano indennità né rimborsi spese.</inline></p></content></clause></article><article id="art66quinquies"><num><inline name="inlinea0">Art. 66 quinquies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Procedimenti per il riconoscimento formale e l’attestazione delle competenze</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">I procedimenti per il riconoscimento formale e l'attestazione delle competenze sono i seguenti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> individuazione e validazione delle competenze;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> dichiarazione degli apprendimenti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> certificazione delle competenze.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Le attività di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, sono precedute da servizi di accoglienza, informazione e orientamento.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Per i procedimenti di cui al comma 1, lettere a) e c) può essere previsto un contributo, da parte dei soggetti interessati, entro i limiti e con le modalità stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.</inline></p></content></clause></article><article id="art66sexies"><num><inline name="inlinea0">Art. 66 sexies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Individuazione e validazione delle competenze</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il procedimento di individuazione e validazione delle competenze è avviato dal centro per l’impiego competente su istanza dell’interessato ed è finalizzato al riconoscimento delle competenze acquisite in ambito formale, non formale ed informale.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il procedimento di cui al comma 1, nel rispetto dei livelli essenziali e degli standard definiti dal decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92), si realizza attraverso:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> l’individuazione delle competenze, finalizzata a ricostruire e identificare le competenze che il soggetto ha acquisito attraverso il documento di supporto alla messa in trasparenza, di cui </inline><inline name="inlinea0">all'articolo 66 septies, comma 2;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> la validazione delle competenze, che consente al soggetto interessato di ottenere il riconoscimento delle competenze individuate attraverso il rilascio del documento di validazione, di cui all’articolo 66 septies, comma 3, sulla base del documento di cui alla lettera a), di altra documentazione presentata dal soggetto interessato e di un colloquio di valutazione tecnica.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il centro per l’impiego, per l'erogazione dei servizi, di cui al comma 2, nomina il responsabile del processo di individuazione e validazione delle competenze e si avvale del supporto delle seguenti figure professionali:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> per l'individuazione delle competenze, di operatori qualificati a svolgere la funzione di accompagnamento e supporto all'individuazione e messa in trasparenza delle competenze, che hanno i requisiti professionali stabiliti con deliberazione della Giunta regionale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> per la validazione delle competenze, di un operatore qualificato a svolgere la funzione di pianificazione e realizzazione delle attività valutative per gli aspetti procedurali e metodologici, inserito nell’elenco regionale degli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze di cui all'articolo 66 decies, comma 7, e di un operatore qualificato a svolgere la funzione di realizzazione delle attività valutative per gli aspetti di contenuto curricolare e professionale, inserito nell'elenco degli esperti di settore di cui all'articolo 66 decies, comma 5.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L'Agenzia regionale toscana per l'impiego (ARTI) promuove accordi con l’Ufficio scolastico regionale affinché i centri provinciali per l’educazione degli adulti supportino i centri per l’impiego nell’erogazione dei servizi di cui al presente articolo.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L'ARTI può altresì promuovere accordi di collaborazione con gli enti bilaterali per supportare i centri per l'impiego nell'erogazione dei servizi di cui al presente articolo, con particolare riferimento ai processi di individuazione e validazione delle competenze dei lavoratori dei settori economici di interesse degli stessi enti bilaterali.</inline></p></content></clause></article><article id="art66septies"><num><inline name="inlinea0">Art. 66 septies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Esiti del procedimento di individuazione e validazione delle competenze</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">L'esito del procedimento di individuazione delle competenze è registrato nel libretto formativo di cui all'articolo 66 bis, riportando i seguenti elementi minimi:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> anagrafica del richiedente;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> esperienze lavorative e di apprendimento formale, non formale e informale svolte;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> competenze che possono essere oggetto di validazione e relative evidenze a supporto;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> nominativo del responsabile del processo di individuazione e di validazione delle competenze.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La registrazione di cui al comma 1 ha valore di documento di supporto alla messa in trasparenza delle competenze acquisite ai sensi dell'articolo 6 del d.lgs. 13/2013.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">L'esito del procedimento di validazione delle competenze è registrato nel libretto formativo di cui all'articolo 66 bis, riportando i seguenti elementi minimi:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> caratteristiche essenziali delle esperienze oggetto di validazione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> unità di competenze in riferimento alle quali le esperienze ricostruite sono state validate;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> modalità di valutazione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> nominativo del responsabile del processo di individuazione e di validazione delle competenze.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Al soggetto interessato è rilasciato un documento di validazione per accedere alla procedura di certificazione. Il documento di validazione riporta, oltre agli elementi registrati sul libretto formativo ai sensi del comma 3, gli ulteriori standard minimi di attestazione definiti dall'articolo 6 del d.lgs. 13/2013.</inline></p></content></clause></article><article id="art66octies"><num><inline name="inlinea0">Art. 66 octies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Dichiarazione degli apprendimenti</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Gli organismi formativi accreditati, su richiesta dell'interessato, rilasciano la dichiarazione degli apprendimenti a seguito di:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> percorsi di formazione formale per i quali non è prevista l’attivazione di un processo di certificazione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> percorsi di formazione formale finalizzati al conseguimento di qualifica professionale o di certificato di competenze, se il percorso non si conclude con il rilascio della certificazione prevista, ivi compresi i casi di abbandono del percorso senza raggiungimento dei requisiti minimi in termini di frequenza.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La dichiarazione degli apprendimenti è spendibile all’interno del sistema di formazione e istruzione professionale per l’ingresso in altri percorsi formativi.</inline></p></content></clause></article><article id="art66nonies"><num><inline name="inlinea0">Art. 66 nonies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Certificazione delle competenze</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il procedimento di certificazione delle competenze è finalizzato al riconoscimento formale delle competenze già validate ai sensi dell'articolo 66 sexies o di quelle acquisite dalla persona al termine del percorso formativo ed è attivato, rispettivamente, su richiesta del soggetto interessato o dell'organismo formativo a conclusione del percorso formativo.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il procedimento di cui al comma 1 si conclude con un esame, che comprende almeno una prova prestazionale e un colloquio tecnico davanti alla commissione di cui all'articolo 66 decies, per il rilascio da parte della Regione di uno dei seguenti certificati:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un attestato di qualifica professionale comprovante il possesso delle conoscenze e abilità di tutte le unità di competenze caratterizzanti la figura professionale di riferimento;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un certificato delle competenze relativo a singole aree di attività corrispondenti ad unità di competenze contenute in una o più figure professionali.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Se la qualifica è conseguita in esito ad un percorso di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) di cui all'articolo 14 bis, comma 2, lettera a) della l.r. 32/2002, le prove di valutazione finale si articolano secondo le modalità di svolgimento e i criteri di valutazione stabiliti dalla disciplina statale in materia.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Fatto salvo quanto previsto al comma 3, la Giunta regionale definisce con deliberazione appositi standard per la realizzazione dell’esame di certificazione delle competenze con riferimento:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla valutazione delle unità di competenze;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> al rispetto delle regole di trasparenza per la formulazione degli attestati e delle certificazioni;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> al superamento di un approccio di genere stereotipato delle professionalità.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Per la certificazione che fa seguito al percorso di individuazione e validazione delle competenze, la deliberazione di cui al comma 4 definisce anche:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> il numero massimo di candidati esterni che possono accedere all'esame previsto in esito ad un percorso formativo;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le modalità per la realizzazione e svolgimento di specifiche sessioni di esame che la Regione può organizzare, anche attraverso specifici accordi con l’Ufficio scolastico regionale e con gli enti bilaterali, in coerenza con le competenze previste dalla rispettiva normativa di riferimento, per i soggetti che non possono accedere all'esame ai sensi della lettera a), richiedendo agli stessi un contributo alle spese di organizzazione nell'importo massimo stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 66 ter, comma 5.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art66decies"><num><inline name="inlinea0">Art. 66 decies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Commissione d'esame per la certificazione delle competenze</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il dirigente della competente struttura regionale nomina la commissione d'esame per il rilascio dell'attestato di qualifica professionale o del certificato di competenze.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Per il rilascio dell'attestato di qualifica professionale la commissione è composta da:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un presidente;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> due componenti iscritti nell'elenco degli esperti di settore di cui al comma 5;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un componente iscritto nell'elenco degli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze di cui al comma 7.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Per il rilascio del certificato di competenze, la commissione è composta da:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un presidente;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un componente iscritto nell'elenco degli esperti di settore di cui al comma 5;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un componente iscritto nell'elenco degli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze di cui al comma 7.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I presidenti delle commissioni, di cui ai commi 2, lettera a) e 3, lettera a) sono individuati dal dirigente della struttura regionale competente tra i dipendenti dell'amministrazione regionale. I presidenti possono altresì essere individuati tra il personale di altre amministrazioni, in servizio o collocato in quiescenza da non più di cinque anni, oppure tra gli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze, individuati ai sensi del comma 7.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I componenti di cui ai commi 2, lettera b) e 3, lettera b) sono individuati dal dirigente della struttura regionale competente, in base al settore economico e alla figura professionale cui il certificato fa riferimento fra gli iscritti nell'elenco degli esperti di settore, istituito con modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale. Per l'accesso a tale elenco è necessaria l'esperienza maturata di almeno cinque anni, svolta anche non continuativamente, negli ultimi dieci anni in uno o più settori tra quelli individuati per la classificazione delle figure professionali.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">6.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Nel caso di mancanza di disponibilità di nominativi iscritti negli elenchi di cui al comma 5, la designazione degli esperti è effettuata dalle organizzazioni rappresentative delle imprese del settore interessato e dalle organizzazioni rappresentative dei lavoratori.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">7.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">I componenti di cui ai commi 2, lettera c) e 3, lettera c) sono individuati tra gli iscritti nell'elenco degli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze istituito con modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale e sono designati dai seguenti soggetti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> dall'organismo formativo, se la commissione d'esame è nominata in esito ad un percorso formativo;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> dal dirigente della struttura regionale competente, se la commissione d'esame è nominata per le specifiche sessioni di esame di cui all'articolo 66 nonies, comma 5, lettera b).</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">8.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Nel caso di motivata impossibilità da parte dell'organismo formativo a designare l'esperto di valutazione degli apprendimenti e delle competenze ai sensi del comma 7, lettera a), l'organismo formativo individua il componente della commissione tra il personale che ha partecipato alla realizzazione del percorso formativo, ad eccezione di coloro che hanno svolto unicamente funzioni amministrative.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">9.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Gli esperti di settore, di cui ai commi 2, lettera b) e 3, lettera b) e gli esperti di valutazione degli apprendimenti, di cui ai commi 2, lettera c) e 3, lettera c):</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> non devono ricoprire o aver ricoperto negli ultimi due anni un incarico di presidio della funzione di direzione, di gestione amministrativa e finanziaria, di amministrazione o di coordinamento nell'organismo formativo, qualora l'esame si svolga in esito ad un percorso erogato da un organismo formativo;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> non devono essere stati coinvolti nelle fasi di individuazione e validazione delle competenze, qualora l'esame sia svolto in esito ad un procedimento di certificazione delle competenze attivato ai sensi dell'articolo 66 nonies.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">10.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Ciascun soggetto abilitato a designare i componenti della commissione designa i relativi supplenti.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">11.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La commissione è regolarmente costituita in presenza di tutti i componenti.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">12.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Nel caso in cui l'esame a conclusione del percorso formativo sia sostenuto anche da un </inline><inline name="inlinea0">numero limitato di candidati esterni, ai sensi dell'articolo 66 nonies, comma 5, lettera a), i candidati esterni sono esaminati dalla medesima commissione che esamina i candidati in esito al percorso formativo.</inline></p></content></clause></article><article id="art66undecies"><num><inline name="inlinea0">Art. 66 undecies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Oneri per lo svolgimento dell’esame</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">L’indennità da corrispondere ai componenti della commissione d’esame di cui all'articolo 66 decies è determinata con atto del dirigente della competente struttura regionale, tenuto conto dei seguenti criteri:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> numero dei candidati;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> numero di unità di competenze da certificare;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> livello della qualifica.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Gli oneri connessi allo svolgimento dell'esame di cui all'articolo 66 decies sono sostenuti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> dall'organismo attuatore dell'intervento formativo qualora l’esame per la certificazione riguardi candidati provenienti dal percorso formativo o candidati esterni inseriti nella sessione di esame ai sensi dell’articolo 66 nonies, comma 5, lettera a);</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">dalla Regione per le sessioni di esame organizzate ai sensi dell'articolo 66 nonies, comma 5, lettera b).</inline></p></content></list></clause></article></section><section id="sec3"><num>Sezione III </num><heading>Dichiarazione di equipollenza</heading><article id=""><num><inline name="inlinea0">Art. 66 duodecies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Dichiarazione di equipollenza</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Fino alla completa definizione del repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, di cui all’articolo 8 del d.lgs. 13/2013, i titoli rilasciati da altre regioni nell’ambito del sistema della formazione professionale sono riconosciuti equipollenti con atto del dirigente della struttura regionale competente, sulla base della documentazione presentata dal soggetto interessato, previa verifica della corrispondenza dei percorsi e dei contenuti didattici previsti dai profili professionali del repertorio regionale.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> In difetto di riconoscimento, le competenze acquisite tramite percorsi formativi effettuati in altre regioni costituiscono crediti formativi in ingresso, secondo le modalità e le procedure stabilite dal presente regolamento.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il dirigente della struttura regionale competente, sulla base della documentazione presentata dal soggetto interessato, può dichiarare l’equipollenza di titoli, già rilasciati dalla Regione e dalle province, per i quali è necessaria la verifica della corrispondenza dei percorsi e dei contenuti didattici con quelli relativi alle figure professionali presenti nel repertorio regionale.</inline></p></content></clause></article></section></chapter><chapter id="tit8-chp2"><num>Capo II </num><heading>- Accreditamento</heading><section id="sec1"><num>Sezione I</num><heading>- Soggetti e tipologie di accreditamento <noteRef href="not115" marker="(115)"/></heading><article id="art67"><num><inline name="inlinea0">Art. 67</inline></num><heading><inline name="inlinea0">-</inline><inline name="inlinea0">Finalità dell'accreditamento e soggetti accreditabili</inline> <noteRef href="not14" marker="(14)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L'accreditamento è il riconoscimento dell’idoneità di organismi pubblici o privati, aventi o meno scopo di lucro, che hanno tra le proprie finalità la formazione, ad erogare attività formative </inline><inline name="inlinea0">finanziate con risorse pubbliche o riconosciute ai sensi dell'articolo 17, commi 1 e 2, della l.r. 32/2002. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L'accreditamento ottenuto da un organismo formativo per la realizzazione di attività di formazione finanziate con fondi pubblici vale anche ai fini della realizzazione di attività riconosciute ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della l.r. 32/2002. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L'accreditamento permette all'organismo formativo di svolgere azioni di orientamento delle attività formative, finalizzate all'ingresso in formazione, e all'orientamento in uscita dal percorso formativo.</inline></p></content></clause></article><article id="art68"><num><inline name="inlinea0">Art. 68</inline></num><heading><inline name="inlinea0">-</inline><inline name="inlinea0">Istituzione dell'elenco degli organismi accreditati per la formazione</inline><noteRef href="not15" marker="(15)"/></heading><clause id="art68-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">E’ istituito l’elenco regionale degli organismi pubblici e privati accreditati alla formazione.</inline></p></content></clause><clause id="art72-cla2"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">Il dirigente della competente struttura regionale che rilascia l'accreditamento </inline><noteRef href="not116" marker="(116)"/><inline name="inlinea0"> provvede alla tenuta dell’elenco indicato al comma 1. </inline></p></content></clause></article><article id="art69"><num>Art. 69</num><heading>- Soggetti non tenuti all' accreditamento <noteRef href="not117" marker="(117)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Non sono soggetti all'accreditamento:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le aziende, per le attività di stage e tirocinio che si svolgono presso di esse; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le strutture che svolgono attività di supporto tecnico e amministrativo alle amministrazioni competenti nel settore della formazione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le istituzioni scolastiche e le università, per le attività di orientamento rivolte ai propri studenti; </inline><noteRef href="not187" marker="(187)"/></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le istituzioni scolastiche e le università, per i percorsi di istruzione e formazione tecnica </inline><inline name="inlinea0">superiore (IFTS), di cui all'articolo 14 bis, comma 2, lettera a) della l.r. 32/2002; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> abrogata; </inline><noteRef href="not188" marker="(188)"/></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> gli istituti tecnici superiori (ITS) per i percorsi </inline><noteRef href="not189" marker="(189)"/><inline name="inlinea0">, di cui all’articolo 14 bis, comma 2, lettera b) della l.r. 32/2002; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> i datori di lavoro, pubblici e privati, che svolgono direttamente attività formative per il proprio personale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g bis)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> gli istituti scolastici e i centri provinciali per l’educazione degli adulti che, previo accordo con la Regione, svolgono attività di supporto tecnico e amministrativo per la realizzazione e lo svolgimento dell'esame di certificazione delle competenze.</inline> <noteRef href="not251" marker="(251)"/></p></content></list></clause></article><article id="art70"><num><inline name="inlinea0">Art. 70</inline></num><heading>- <inline name="inlinea0">Regimi particolari di accreditamento</inline><noteRef href="not17" marker="(17)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">La Giunta regionale, previa informativa alla commissione consiliare competente, definisce con propria deliberazione i requisiti e le modalità tecniche per il rilascio di un accreditamento speciale agli organismi formativi che svolgono:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> formazione nell'ambito dell'artigianato artistico e tradizionale, erogata dalle botteghe scuola, di cui all’articolo 23 della legge regionale 22 ottobre 2008, n. 53 (Norme in materia di artigianato e semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese artigiane);</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> formazione erogata da grandi imprese, secondo la definizione contenuta nel regolamento </inline><inline name="inlinea0">della Commissione europea n. 651 del 17 giugno 2014, ai propri dipendenti qualora l'accreditamento sia obbligatoriamente previsto da norme o accordi nazionali;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> orientamento e formazione erogati dalle università e dalle istituzioni scolastiche, inclusi i centri provinciali per l’istruzione degli adulti, non rivolti ai propri studenti, con riferimento in particolare alla presenza di adeguate risorse professionali in relazione alle figure di presidio, dei requisiti relativi alla struttura logistica e al sistema di relazioni dell'organismo con il contesto locale.</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c bis)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> percorsi di istruzione e formazione professionale, di cui all’articolo 14 della l.r. 32/2002, </inline><inline name="inlinea0">erogati dagli istituti professionali di stato, ai sensi dell’articolo 4, comma 4 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 (Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione, nonche' raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione </inline><inline name="inlinea0">professionale, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107). </inline><noteRef href="not190" marker="(190)"/></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I soggetti accreditati ai sensi del presente articolo, ad esclusione delle grandi imprese di cui al comma 1, lettera b) </inline><noteRef href="not252" marker="(252)"/><inline name="inlinea0">, sono sottoposti al punteggio del monte crediti, di cui all'articolo 72 bis, e al sistema di valutazione, di cui all'articolo 73.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Gli organismi formativi che intendono erogare percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), ai sensi dell'articolo 14 della l.r. 32/2002, devono possedere, oltre ai requisiti previsti dall’articolo 71, comma 1, ulteriori requisiti definiti con la deliberazione della Giunta regionale di cui </inline><inline name="inlinea0">all’articolo 71, comma 2.</inline></p></content></clause></article><article id="art70bis"><num><inline name="inlinea0">Art. 70 bis </inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Accreditamento per i servizi di descrizione e validazione</inline><noteRef href="not117" marker="(117)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline></p></content></clause></article></section><section id="sec2"><num> Sezione II </num><heading>- Requisiti di accesso e di mantenimento dell’accreditamento <noteRef href="not118" marker="(118)"/> </heading><article id="art71"><num><inline name="inlinea0">Art. 71</inline></num><heading><inline name="inlinea0">-</inline><inline name="inlinea0">Requisiti per l'accreditamento </inline><noteRef href="not18" marker="(18)"/></heading><clause id="art71-cla1"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">L’accreditamento è rilasciato dal dirigente della struttura regionale competente in materia di formazione professionale, previa verifica del possesso dei requisiti riferiti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla struttura organizzativa ed amministrativa;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla struttura logistica;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> al sistema di relazioni con il contesto locale.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Con deliberazione della Giunta regionale, previa informativa alla commissione consiliare competente, sono stabilite le specifiche tecniche dei requisiti e le modalità e procedure per il rilascio e il mantenimento dell’accreditamento.</inline></p></content></clause></article><article id="art71bis"><num>Art. 71 bis </num><heading>- Requisiti relativi alla struttura organizzativa ed amministrativa<noteRef href="not119" marker="(119)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Con riferimento alla struttura organizzativa e amministrativa di cui all’articolo 71, comma 1, lettera a), l’organismo formativo deve avere i seguenti requisiti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> presenza nello statuto di finalità formative;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> adeguata situazione economico-finanziaria;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> adeguate risorse professionali con riferimento alle figure di presidio della funzione di direzione, di gestione amministrativa e finanziaria e di coordinamento delle attività formative e </inline><inline name="inlinea0">alla figura di presidio dei processi di valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> adeguati processi di progettazione, realizzazione e valutazione dei servizi formativi certificati secondo il sistema di qualità ISO 9001 o ISO 29990 </inline><noteRef href="not191" marker="(191)"/><inline name="inlinea0"> o di altre certificazioni in uso a livello nazionale e internazionale.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Gli organismi formativi che alla data di presentazione della domanda di accreditamento non sono in possesso della certificazione di qualità, di cui al comma 1, lettera d), sono tenuti ad acquisirla entro il termine stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 71, </inline><inline name="inlinea0">comma 2, comunque non superiore ad un periodo di centottanta giorni dalla data dell’atto di accreditamento. </inline><noteRef href="not191" marker="(191)"/></p></content></clause></article><article id="art71ter"><num>Art. 71 ter </num><heading>- Requisiti relativi alla struttura logistica e al sistema di relazioni con il contesto locale<noteRef href="not120" marker="(120)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Con riferimento alla struttura logistica e al sistema di relazioni con il contesto locale, di cui all’articolo 71, comma 1, lettere b) e c), l’organismo formativo deve avere i seguenti requisiti:</inline></p></content><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> disponibilità di locali, arredi ed attrezzature adeguati e coerenti alla realizzazione di attività formative e utilizzati in modo esclusivo per l’attività formativa;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> prossimità tra uffici amministrativi e aule di formazione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> essere in regola con le normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c bis)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> rispettare la normativa per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche finalizzata alla visitabilità e accessibilità dei locali;</inline> <noteRef href="not253" marker="(253)"/></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> garantire un servizio minimo di accoglienza rivolto all’utenza;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> capacità di contribuire ad attività di indagine, finalizzate a rilevare fabbisogni formativi a livello regionale, sub regionale e settoriale.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1 bis.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Gli organismi formativi che alla data di presentazione della domanda di accreditamento </inline><inline name="inlinea0">non sono in regola con quanto previsto al comma 1, lettera c bis), sono tenuti ad adempiervi entro il termine stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 71, comma 2, comunque non superiore ad un anno dalla data di presentazione della domanda di accreditamento.</inline> <noteRef href="not254" marker="(254)"/></p></content></clause></article><article id="art71quater"><num>Art. 71 quater </num><heading>- Cause ostative alla presentazione della domanda di accreditamento<noteRef href="not121" marker="(121)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Non possono presentare domanda di accreditamento gli organismi formativi:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> che hanno commesso violazioni definitivamente accertate degli obblighi derivanti dai rapporti di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> che hanno commesso violazioni definitivamente accertate degli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> che hanno commesso violazioni definitivamente accertate degli obblighi relativi al versamento di contributi previdenziali ed assistenziali;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> il cui legale rappresentante o le cui figure di presidio della funzione di direzione, gestione </inline><inline name="inlinea0">amministrativa e finanziaria abbiano ricoperto una delle corrispondenti funzioni </inline><noteRef href="not192" marker="(192)"/><inline name="inlinea0"> in organismi formativi che siano stati soggetti a revoca dell’accreditamento nei cinque anni precedenti la </inline><inline name="inlinea0">domanda per grave negligenza, malafede o errore grave nell'esecuzione delle attività di formazione professionale, sempre che tale negligenza, malafede o errore sia stata ad essi attribuita.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Non possono altresì presentare domanda di accreditamento gli organismi formativi se nei confronti del legale rappresentante e delle altre figure di presidio:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato per reati gravi in danno dello </inline><inline name="inlinea0">Stato o della Unione europea che incidono sulla moralità professionale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato per reati indicati all’articolo 57, paragrafo 1 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE;</inline> <noteRef href="not255" marker="(255)"/></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> sono pendenti misure di prevenzione disposte ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove </inline><inline name="inlinea0">disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136).</inline></p></content></list></clause></article><article id="art71quinquies"><num>Art. 71 quinquies </num><heading>- Mantenimento e verifica dell’accreditamento<noteRef href="not122" marker="(122)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Ai fini del mantenimento dell’accreditamento gli organismi formativi sono tenuti a:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> conservare i requisiti previsti dagli articoli 71, 71 bis e 71 ter;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> avere una soglia minima di capacità economica e tecnico-finanziaria, di cui un'ulteriore </inline><inline name="inlinea0">soglia minima derivante dalle attività di formazione, definite con la deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 71, comma 2;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> adottare una corretta gestione delle attività formative realizzate;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> garantire l’aggiornamento professionale delle figure di presidio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> garantire l’efficienza e l’efficacia delle attività formative realizzate.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">La verifica del mantenimento dei requisiti per l'accreditamento è effettuata dalla Regione.</inline></p></content></clause></article><article id="art72"><num><inline name="inlinea0">Art. 72</inline></num><heading><inline name="inlinea0">-</inline><inline name="inlinea0"> Efficienza ed efficacia delle attività formative</inline> <noteRef href="not19" marker="(19)"/></heading><clause id="art72-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Con la deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 71, comma 2, sono definiti i requisiti di efficienza e di efficacia delle attività formative realizzate, di cui all’articolo 71 quinquies, comma 1, lettera e) con riferimento:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> al rispetto dei livelli minimi di efficienza, ivi compreso il livello di capacità progettuale e il livello di abbandono;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> al rispetto dei livelli minimi di efficacia ivi compreso:</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">1)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> il livello di successo formativo;</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> la soddisfazione dell’utenza, misurata con riferimento ad almeno i seguenti elementi di </inline><inline name="inlinea0">valutazione: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2.1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> modalità di pubblicizzazione e selezione del corso;</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2.2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> qualità della docenza e dello stage, se previsto;</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2.3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> qualità del tutoraggio;</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2.4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> adeguatezza del materiale didattico, dei locali e delle attrezzature;</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2.5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> qualità delle misure di accompagnamento;</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">3)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> la valutazione degli esiti occupazionali a conclusione delle attività formative, laddove compatibile con la tipologia di intervento formativo realizzato, tenendo conto della profilazione </inline><inline name="inlinea0">degli utenti ovvero del loro inserimento in gruppi omogenei sulla base del titolo di studio, dello stato occupazionale, dell'età, del genere e dello stato di disabilità. La valutazione degli esiti </inline><inline name="inlinea0">occupazionali non deve superare il 18 per cento dei crediti massimi ottenibili, di cui all’articolo 72 bis.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art72bis"><num>Art. 72 bis</num><heading>- Crediti e debiti del sistema di accreditamento<noteRef href="not20" marker="(20)"/></heading><clause id="art72bis.cla1"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">A seguito dell’esito positivo della verifica dei requisiti definiti dagli articoli 71, 71 bis e 71 ter, agli organismi formativi che conseguono l’accreditamento è assegnato un </inline><inline name="inlinea0">punteggio iniziale di monte crediti.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Al fine di promuovere e valorizzare il raggiungimento di livelli di eccellenza nell’erogazione dei servizi, la Giunta regionale, con la deliberazione di cui all’articolo 71, comma 2, stabilisce gli indicatori per l’attribuzione di crediti aggiuntivi o debiti in diminuzione in relazione al mantenimento dei requisiti per l'accreditamento stabiliti dall'articolo 71 quinquies. Sono inoltre stabiliti debiti in caso di irregolarità accertate nell'ambito della gestione delle attività formative e nell’uso improprio dell'accreditamento nella fase di pubblicizzazione delle attività formative </inline><noteRef href="not256" marker="(256)"/><inline name="inlinea0">.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Abrogato. </inline><noteRef href="not193" marker="(193)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I crediti e i debiti sono attribuiti con un criterio di proporzionalità con riferimento alle attività oggetto di valutazione.</inline></p></content></clause></article><article id="art73"><num><inline name="inlinea0">Art. 73</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Valutazione degli organismi formativi </inline><noteRef href="not21" marker="(21)"/></heading><clause id="art73-cla1"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Al fine di rendere conoscibile la performance realizzata dagli organismi formativi e fornire all'utenza elementi utili alla scelta delle attività formative, con deliberazione della Giunta regionale è disciplinato il sistema di valutazione degli organismi formativi. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La performance è la misurazione del livello qualitativo di attuazione degli interventi formativi mediante un indice di valutazione risultante dalla media ponderata di:</inline></p></content><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un indice sintetico di accreditamento, calcolato in riferimento ai requisiti di cui agli articoli 71, 71 bis e 71 ter;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un indice sintetico di valutazione, calcolato in riferimento ai livelli di efficienza ed efficacia di cui all'articolo 72, con particolare attenzione agli esiti occupazionali conseguiti. </inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Gli organismi formativi, valutati secondo la performance indicata al comma 2, sono inseriti in un elenco pubblicato sul sito informativo della Giunta regionale in ordine decrescente di indice di valutazione.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L'indice di valutazione di cui al comma 2 e tutte le informazioni che vi concorrono sono rese </inline><inline name="inlinea0">disponibili nel catalogo regionale dell'offerta formativa, di cui all'articolo 76 ter, mediante il sito informativo della Giunta regionale.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Abrogato. </inline><noteRef href="not194" marker="(194)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">6.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Abrogato. </inline><noteRef href="not194" marker="(194)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">7.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Abrogato.</inline><noteRef href="not194" marker="(194)"/></p></content></clause></article><article id="art73bis"><num>Art. 73 bis</num><heading>Monitoraggio e valutazione dei percorsi realizzati dagli Istituti tecnici superiori (ITS) <noteRef href="not195" marker="(195)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il sistema di monitoraggio e valutazione dei percorsi di istruzione tecnica superiore, realizzati dagli Istituti tecnici superiori (ITS) nell’ambito dei piani territoriali adottati ogni triennio dalla Regione, si attua tenendo conto degli indicatori di realizzazione e di risultato per il mantenimento dell’autorizzazione e per l’accesso al finanziamento del fondo nazionale ITS, di cui all’Allegato A, punto 5, lettera b), del decreto ministeriale 7 febbraio 2013 (Linee guida di cui all’articolo 52, commi 1e 2 della legge n. 35 del 4 aprile 2012, contenente misure di semplificazione e di promozione dell’istruzione tecnico professionale e degli Istituti tecnici superiori – ITS).</inline></p></content></clause></article></section><section id="sec3"><num>Sezione III </num><heading>- Procedura di accreditamento, sospensione, revoca e rinuncia <noteRef href="not123" marker="(123)"/> </heading><article id="art74"><num>Art. 74</num><heading>- Procedura di accreditamento</heading><clause id="art74-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L'organismo che intende richiedere l'accreditamento presenta la domanda alla competente struttura regionale.</inline><noteRef href="not22" marker="(22)"/></p></content></clause><clause id="art74-cla2"><num>2. </num><content><p>Entro <inline name="inlinea0">centoventi</inline> <noteRef href="not196" marker="(196)"/> giorni dalla data di presentazione della domanda, il dirigente della struttura regionale competente<inline name="inlinea0">, previa verifica dell'ammissibilità della domanda,</inline> <noteRef href="not257" marker="(257)"/> adotta il relativo provvedimento.</p></content></clause><clause id="cla"><num>2 bis.</num><content><p> <inline name="inlinea0">In caso di inammissibilità della domanda per due volte consecutive l'organismo non può presentare una nuova domanda prima che siano trascorsi sei mesi dalla data del secondo provvedimento di inammissibilità.</inline> <noteRef href="not258" marker="(258)"/></p></content></clause><clause id="art74-cla3"><num>3. </num><content><p>In caso di rigetto della domanda, l'organismo formativo non può presentare una nuova domanda di accreditamento prima di sei mesi dal provvedimento.</p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3 bis.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">In caso di rigetto della domanda per due volte consecutive </inline><noteRef href="not259" marker="(259)"/><inline name="inlinea0">, l’organismo non può presentare una nuova domanda prima di due anni dalla data del secondo provvedimento di rigetto.</inline><noteRef href="not23" marker="(23)"/></p></content></clause><clause id="art74-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">Gli organismi</inline> <noteRef href="not24" marker="(24)"/> già in possesso della certificazione di qualità di cui all'articolo <inline name="inlinea0">71 bis, comma 1, lettera d), sono soggetti</inline> <noteRef href="not124" marker="(124)"/>, ai fini dell'accreditamento, alla sola verifica del possesso dei requisiti non compresi, in tutto o in parte, nella certificazione acquisita.</p></content></clause><clause id="cla"><num>4 bis.</num><content><p> <inline name="inlinea0">L'organismo formativo comunica alla competente struttura regionale le eventuali variazioni dei dati intervenute successivamente al rilascio dell'accreditamento. In caso di mutamenti relativi alla ragione sociale, a fusioni, conferimenti o cessioni di ramo di azienda, il dirigente della competente struttura regionale verifica, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, i presupposti per il passaggio dell’accreditamento al nuovo soggetto.</inline> <noteRef href="not260 " marker="(260 )"/></p></content></clause></article><article id="art75"><num><inline name="inlinea0">Art. 75</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Revoca dell'accreditamento </inline><noteRef href="not25" marker="(25)"/></heading><clause id="art75-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">La Regione procede alla revoca dell’accreditamento:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di condanna con sentenza definitiva del legale rappresentante dell’organismo per </inline><inline name="inlinea0">reati gravi in danno dello Stato o della Unione europea e per i reati indicati all’articolo 45, paragrafo 1, della dir. 2004/18/CE;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di violazioni definitivamente accertate degli obblighi derivanti dai rapporti di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di falsità di dichiarazioni rese nell'ambito della procedura di accreditamento, di quella per l’assegnazione dei finanziamenti e di riconoscimento dei corsi; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di revoca della certificazione di qualità o di mancato ottenimento della stessa entro i </inline><inline name="inlinea0">termini di cui all'articolo 71 bis, comma 2 </inline><noteRef href="not125" marker="(125)"/><inline name="inlinea0">;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di cancellazione dell’organismo dal registro delle imprese;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di mancato adeguamento, entro dodici mesi, a quanto richiesto con il provvedimento di sospensione ai sensi dell’articolo 76;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di mancato svolgimento per due anni consecutivi di attività formative riconosciute o finanziate ai sensi dell’articolo 17 della l.r. 32/2002, finanziate da altri fondi pubblici o da fondi interprofessionali;</inline><noteRef href="not261" marker="(261)"/></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">h)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di applicazione di debiti sino all'esaurimento del monte crediti di cui all'articolo 72 bis;</inline><noteRef href="not126" marker="(126)"/></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">i)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di rifiuto di sottoporsi alle procedure di verifica;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">l)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di violazioni definitivamente accertate degli obblighi relativi al pagamento di imposte </inline><inline name="inlinea0">e tasse;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">m)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di violazioni definitivamente accertate degli obblighi relativi al versamento di contributi previdenziali ed assistenziali;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">m bis)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> nel caso di violazione del rispetto degli obblighi di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili); </inline><noteRef href="not262" marker="(262)"/></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">n)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso di stato di fallimento dell’organismo o di sottoposizione ad altre procedure concorsuali;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">o)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nel caso che sia stato accertato, con qualsiasi mezzo di prova, che il legale rappresentante dell’organismo o i soggetti che presidiano la funzione di direzione e la funzione di gestione amministrativa e finanziaria abbiano commesso grave negligenza o malafede o un errore grave nell’esecuzione di attività di formazione professionale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">o bis)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> nel caso di mancato rispetto della normativa in materia di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche; </inline><noteRef href="not263" marker="(263)"/></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">o ter)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> nel caso in cui l’organismo non mantenga il requisito di cui all’articolo 71 quinquies, comma 1, lettera b). </inline><noteRef href="not263" marker="(263)"/></p></content></list></clause><clause id="art75-cla2"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L'organismo formativo cui sia stato revocato l'accreditamento è escluso dalla partecipazione alle procedure di evidenza pubblica per accedere a finanziamenti pubblici, anche comunitari, e non può presentare richiesta per lo svolgimento di attività formative riconosciute ai sensi dell'articolo 17, comma 2, </inline><noteRef href="not127" marker="(127)"/><inline name="inlinea0"> della l.r. 32/2002.</inline></p></content></clause><clause id="art75-cla3"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">La revoca dell'accreditamento non pregiudica la conclusione delle attività </inline><inline name="inlinea0">formative avviate.</inline></p></content></clause><clause id="art75-cla4"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L'organismo formativo cui sia stato revocato l'accreditamento ai sensi del comma 1, lettere a), b), c), i), l), m), n) e o) non può presentare una nuova domanda di accreditamento prima che siano decorsi cinque anni dalla data del provvedimento di revoca. Negli altri casi indicati al comma 1 il suddetto termine è ridotto a due anni.</inline><noteRef href="not198" marker="(198)"/></p></content></clause><clause id="art75-cla5"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L’organismo formativo cui sia stato revocato l'accreditamento è cancellato dall’elenco dei soggetti accreditati.</inline></p></content></clause></article><article id="art76"><num><inline name="inlinea0">Art. 76</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Sospensione dell'accreditamento</inline><noteRef href="not26" marker="(26)"/></heading><clause id="art76-cla1"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">La Regione, qualora nell'ambito delle verifiche di cui all'articolo 71 quinquies </inline><inline name="inlinea0">accerti la mancanza totale o parziale di uno o due dei requisiti previsti dall'atto della Giunta </inline><inline name="inlinea0">regionale di cui all'articolo 71, comma 2, non attinenti all'efficacia o efficienza, assegna all'organismo formativo un termine per l'adeguamento.</inline><noteRef href="not128" marker="(128)"/></p></content></clause><clause id="art76-cla2"><num>2.</num><content><p><inline name="inlinea0">Decorso il termine di cui al comma 1 senza che l’organismo formativo si sia adeguato, il dirigente della struttura regionale competente adotta il provvedimento di sospensione </inline><inline name="inlinea0">dell'accreditamento che cessa la sua efficacia una volta accertata la presenza dei requisiti di cui al comma 1.</inline></p></content></clause><clause id="art76-cla3"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><alinea><content><p> <inline name="inlinea0">Il provvedimento di sospensione è adottato immediatamente quando sia </inline><inline name="inlinea0">accertato:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">la mancanza totale o parziale di tre o più requisiti, ad eccezione di quelli attinenti all’efficacia o efficienza;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">la perdita dei requisiti di integrità e correttezza del legale rappresentante dell’organismo non </inline><inline name="inlinea0">coincidenti con i requisiti la cui perdita comporta la revoca dell’accreditamento; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">che l’organismo è in stato di liquidazione.</inline></p></content></list></clause><clause id="art76-cla4"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L’accreditamento è sospeso per un periodo massimo di sei mesi al fine di effettuare le necessarie verifiche qualora l’organismo formativo sia coinvolto in fatti che possono arrecare pregiudizio nei confronti dell’utenza, ovvero vi sia il rischio di un non corretto uso delle risorse pubbliche.</inline></p></content></clause><clause id="art76-cla5"><num><inline name="inlinea0">5. </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L'organismo formativo cui sia stato sospeso l'accreditamento è escluso dalla partecipazione alle procedure di evidenza pubblica per accedere a finanziamenti pubblici, anche comunitari, e non può presentare richiesta per lo svolgimento di attività formative riconosciute ai sensi dell'articolo 17, comma 2, </inline><noteRef href="not129" marker="(129)"/><inline name="inlinea0"> della l. r. 32/2002.</inline></p></content></clause><clause id="art76-cla6"><num><inline name="inlinea0">6.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">La sospensione dell'accreditamento non pregiudica la conclusione delle attività formative già avviate.</inline></p></content></clause><clause id="art76-cla7"><num><inline name="inlinea0">7.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">La sospensione dell’accreditamento può essere altresì disposta fino ad un anno a seguito dell’accertamento, da parte della Regione o di altre amministrazioni, di gravi irregolarità compiute da un organismo nella gestione di attività di formazione, riscontrate nell’ambito dei controlli di propria competenza.</inline><noteRef href="not162" marker="(162)"/></p></content></clause></article><article id="art76bis"><num><inline name="inlinea0">Art. 76 bis</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Rinuncia all’accreditamento</inline><noteRef href="not27" marker="(27)"/></heading><clause id="art76bis-cla1"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L’organismo formativo accreditato che rinuncia all’accreditamento è cancellato dall’elenco dei soggetti accreditati. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L’organismo formativo accreditato che rinuncia all’accreditamento è comunque tenuto al completamento delle attività formative in corso.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">L’organismo che ha rinunciato all’accreditamento non può presentare una nuova domanda di accreditamento prima che siano decorsi due anni </inline><noteRef href="not199" marker="(199)"/><inline name="inlinea0"> dalla data del provvedimento di cancellazione dall’elenco dei soggetti accreditati. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline><noteRef href="not264" marker="(264)"/></p></content></clause></article></section></chapter><chapter id="tit8-chp3"><num>Capo III </num><heading>- Attività formative</heading><section id="tit8-cap3-sec1"><num>Sezione I </num><heading>- Progettazione e realizzazione di percorsi formativi <noteRef href="not53" marker="(53)"/></heading><article id="art76ter"><num>Art. 76 ter </num><heading>- Catalogo regionale dell’offerta formativa pubblica<noteRef href="not131" marker="(131)"/></heading><clause id="cla"><num>1.</num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il catalogo regionale dell’offerta formativa pubblica è lo strumento di raccolta delle opportunità formative esistenti sul territorio regionale ed è organizzato secondo i seguenti criteri:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> completezza delle informazioni relative all’intervento formativo;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> riconoscibilità dell’offerta formativa finanziata e riconosciuta mediante l'utilizzo di un logo </inline><inline name="inlinea0">unico regionale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> certezza dei tempi di erogazione dell’offerta formativa;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> territorialità, con riferimento alla distribuzione dell’offerta sul territorio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> tempestività nell’alimentazione delle informazioni;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> trasparenza delle opportunità formative mediante la pubblicizzazione sul sito informativo della Giunta regionale e presso i centri per l’impiego.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Il catalogo riporta le informazioni sui destinatari, la fonte di finanziamento, la tipologia di attività </inline><inline name="inlinea0">formativa, i titoli in esito ai percorsi, l'area territoriale, la tempistica di realizzazione e i soggetti che </inline><inline name="inlinea0">realizzano l’intervento con la valutazione di cui all’articolo 73 e ogni altra informazione sull’offerta </inline><inline name="inlinea0">formativa.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Sono tenuti ad alimentare il catalogo i soggetti del sistema della formazione professionale di cui all’articolo 16 bis della l.r. 32/2002. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>4.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Il catalogo regionale è utilizzato dai centri per l’impiego al fine di informare e orientare gli utenti </inline><inline name="inlinea0">rispetto all’offerta formativa programmata.</inline></p></content></clause></article><article id="art77"><num>Art. 77</num><heading>- Standard dei percorsi formativi <noteRef href="not54" marker="(54)"/> </heading><clause id="art77-cla1"><num><inline name="inlinea0">1.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Gli standard generali per la progettazione e la realizzazione dei percorsi formativi si riferiscono:</inline></p></content><list><num><inline name="inlinea0">a) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">alle diverse tipologie di percorsi; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">agli obiettivi di apprendimento cui i percorsi sono finalizzati;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">all’articolazione ed all’attività dei percorsi;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">alla verifica dei requisiti di ingresso.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0"> I percorsi formativi possono essere individuali o rivolti a più utenti.</inline></p></content></clause></article><article id="art77bis"><num>Art. 77 bis</num><heading>- Tipologie di percorsi formativi <noteRef href="not55" marker="(55)"/> </heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">I percorsi formativi si differenziano in ragione delle diverse tipologie di utenza cui essi sono </inline><inline name="inlinea0">rivolti e degli specifici fabbisogni formativi in risposta ai quali sono progettati e realizzati.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2. </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">Con riferimento alle differenti tipologie di percorsi e di utenza la Giunta regionale definisce:</inline></p></content><list><num><inline name="inlinea0">a) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">i requisiti minimi di ingresso ai percorsi; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">i requisiti minimi di partecipazione e frequenza;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">la durata minima dei percorsi; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">la ripartizione del monte ore di formazione in relazione agli obiettivi di apprendimento;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">i livelli professionali degli operatori;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le procedure di accompagnamento e di supporto dei partecipanti nell’ambito del percorso formativo;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">la quota di formazione a distanza;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">h) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le tipologie di qualifiche conseguibili.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art77ter"><num><inline name="inlinea0">Art. 77 ter</inline> </num><heading><inline name="inlinea0">- Obiettivi di apprendimento</inline> </heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Per ogni percorso formativo sono individuati gli obiettivi di apprendimento in relazione alle </inline><inline name="inlinea0">competenze per l’ occupabilità ed alle competenze tecnico professionali.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Le competenze tecnico professionali di cui al comma 1 devono coincidere:</inline></p></content><list><num><inline name="inlinea0">a) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">con quelle di un’intera figura professionale del repertorio, comprensiva di tutte le aree di </inline><inline name="inlinea0">attività e delle relative unità di competenza, per i percorsi formativi finalizzati al rilascio di attestato di qualifica professionale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> con una o più unità di competenze del repertorio per i percorsi formativi non finalizzati al rilascio di attestato di qualifica.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">I percorsi finalizzati al conseguimento di competenze tecnico professionali connesse ad attività professionali e lavorative disciplinate da specifiche normative devono rispettare gli standard definiti </inline><noteRef href="not265" marker="(265)"/><inline name="inlinea0"> dalle normative stesse. </inline></p></content></clause></article><article id="art77quater"><num><inline name="inlinea0">Art. 77 quater</inline> </num><heading><inline name="inlinea0">- Articolazione e attività dei percorsi</inline> </heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">I percorsi formativi, al fine di far conseguire agli utenti un incremento delle competenze </inline><inline name="inlinea0">possedute, sono articolati in unità formative funzionali al conseguimento degli obiettivi di </inline><inline name="inlinea0">apprendimento.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Ciascuna unità formativa è identificata:</inline></p></content><list><num><inline name="inlinea0">a) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">dall’insieme degli obiettivi di apprendimento perseguiti relativi alle competenze di base e alle competenze tecnico professionali, declinati in termini di conoscenze e capacità;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">dalle metodologie didattiche utilizzate al fine di raggiungere gli obiettivi di apprendimento </inline><inline name="inlinea0">previsti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c) </inline></num><content><p><inline name="inlinea0">dalle modalità di verifica degli obiettivi di apprendimento indicati.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Ogni percorso formativo prevede attività di stage organizzate a seconda delle esigenze dell’utenza cui è rivolto. I percorsi rivolti ad occupati possono non prevedere tale attività.</inline></p></content></clause></article><article id="art77quinquies"><num><inline name="inlinea0">Art. 77 quinquies</inline> </num><heading><inline name="inlinea0">- Verifica dei requisiti di ingresso</inline> </heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Prima dell’inizio di ogni percorso l’organismo formativo verifica, attraverso adeguate modalità di accertamento delle competenze in ingresso, che i partecipanti all’attività formativa siano effettivamente in possesso delle competenze richieste e degli altri requisiti previsti per la partecipazione all’attività formativa.</inline></p></content></clause></article><article id="art77sexies"><num><inline name="inlinea0">Art. 77 sexies</inline> </num><heading><inline name="inlinea0">- Riconoscimento delle attività formative</inline> <noteRef href="not55" marker="(55)"/> <noteRef href="not132" marker="(132)"/> </heading><clause id="cla"><num>1.</num><content><p><inline name="inlinea0">Il riconoscimento dell'attività formativa di cui all'articolo 17, comma 2 della l.r. 32/2002, ivi compresi i percorsi di formazione o aggiornamento previsti da norme statali o regionali e le attività formative rivolte agli operatori del sistema regionale integrato, è effettuato dalla Regione. </inline><noteRef href="not163" marker="(163)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Abrogato.</inline><noteRef href="not164" marker="(164)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">I controlli sulle attività riconosciute sono finalizzati a:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> accertare la conformità delle attività formative ai progetti riconosciuti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> verificare il regolare svolgimento dei corsi;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> verificare la soddisfazione dell'utenza.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art78"><num>Art. 78</num><heading>- Interventi formativi</heading><clause id="art78-cla1"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline><noteRef href="not56" marker="(56)"/><noteRef href="not" marker=""/></p></content></clause></article><article id="art79"><num>Art. 79</num><heading>- Finanziamenti a domanda individuale</heading><clause id="art79-cla1"><num>1. </num><content><p>I finanziamenti concessi per lo svolgimento di attività di formazione a carattere individuale da effettuarsi nel territorio della Toscana possono essere utilizzati solo presso sedi operative accreditate di organismi formativi ai sensi del capo II del presente titolo<inline name="inlinea0">, salvo i casi stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.</inline> <noteRef href="not133" marker="(133)"/> </p></content></clause></article><article id="art80"><num>Art. 80</num><heading>- Percorsi formativi e crediti</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline><noteRef href="not56" marker="(56)"/><noteRef href="not" marker=""/></p></content></clause></article><article id="art81"><num>Art. 81</num><heading>- Conclusione delle attività formative</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline><noteRef href="not56" marker="(56)"/></p></content></clause></article><article id="art82"><num>Art. 82</num><heading>- Criteri di composizione della commissione d'esame</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline><noteRef href="not56" marker="(56)"/></p></content></clause></article><article id="art83"><num>Art. 83</num><heading>- Modalità di lavoro della commissione d'esame</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline><noteRef href="not56" marker="(56)"/></p></content></clause></article><article id="art84"><num>Art. 84</num><heading>- Indennità per i componenti della commissione d'esame</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline><noteRef href="not56" marker="(56)"/></p></content></clause></article><article id="art85"><num>Art. 85</num><heading>- Moduli professionalizzanti</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline><noteRef href="not56" marker="(56)"/></p></content></clause></article><article id="art86"><num>Art. 86</num><heading>- Riconoscimento delle competenze acquisite al di fuori dei percorsi formativi di tipo formale</heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline><noteRef href="not56" marker="(56)"/></p></content></clause></article></section><section id="sec1bis"><num>Sezione I bis </num><heading>- Tirocini non curriculari<noteRef href="not79" marker="(79)"/></heading><article id="art86bis"><num><inline name="inlinea0">Art. 86 bis</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Obblighi del soggetto promotore</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il soggetto promotore garantisce la qualità e l’efficacia del tirocinio e il rispetto della normativa e degli obblighi previsti nella convenzione. In particolare è tenuto a:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> fornire al soggetto ospitante una informativa preventiva circa la disciplina applicabile al tirocinio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> supportare il soggetto ospitante e il tirocinante nella fase di avvio e gestione delle procedure amministrative;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> nominare un tutore responsabile delle attività didattico-organizzative fra i soggetti indicati all’articolo 86 sexies, comma 1;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> assicurare il tirocinante, direttamente o per il tramite del soggetto ospitante, contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi, come previsto dall’articolo 17 ter, comma 7, della l.r. 32/2002;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> predisporre e inviare alla Regione la convenzione e il progetto formativo entro il giorno antecedente a quello di inizio del tirocinio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> predisporre con il soggetto ospitante il dossier individuale e la relazione finale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> segnalare al soggetto ospitante l'eventuale mancato rispetto della normativa regionale, degli obblighi previsti nella convenzione e degli obiettivi e modalità attuative indicate nel piano formativo individuale del tirocinante.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il soggetto promotore è tenuto a comunicare:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla Regione i casi in cui il soggetto ospitante non ha adottato le misure necessarie per superare le criticità segnalate ai sensi del comma 1, lettera g);</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla Regione e alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro competente i casi di violazione non sanabile da parte del soggetto ospitante, di cui all'articolo 86 quater decies.</inline></p></content></list></clause></article><article id=""><num><inline name="inlinea0">Art. 86 ter </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Requisiti e obblighi del soggetto ospitante</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il soggetto ospitante deve possedere i seguenti requisiti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> essere in regola con la normativa di cui alla l. 68/1999;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> non avere effettuato licenziamenti per attività equivalenti a quelle del tirocinio nei trentasei mesi precedenti l’attivazione del tirocinio stesso, fatti salvi quelli per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo e fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni provinciali più rappresentative;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> non avere in corso procedure concorsuali, procedure di cassa integrazione guadagni ordinaria a zero ore, procedure di cassa integrazione guadagni straordinaria o in deroga, procedure di sospensione in costanza di rapporto di lavoro coperte da fondi bilaterali o fondi di solidarietà, né contratti di solidarietà difensivi per mansioni equivalenti a quelle del tirocinio, fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni provinciali più rappresentative.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I requisiti di cui al comma 1 devono essere mantenuti dal soggetto ospitante durante tutta la durata del tirocinio.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il soggetto ospitante è tenuto a:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> garantire al tirocinante, nella fase di avvio del tirocinio, un'adeguata informazione e formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi degli articoli 36 e 37 del decreto legislativo 30 maggio 2018, n. 81 (Attuazione della direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE) e a garantire altresì, se prevista, la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 del citato d.lgs. 81/2008;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> mettere a disposizione del tirocinante tutta la strumentazione e le attrezzature necessarie per l’attività da svolgere durante il tirocinio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> effettuare la comunicazione obbligatoria di cui all’articolo 17 ter, comma 6, della l.r. 32/2002 e a trasmetterla al soggetto promotore, se diverso dal centro per l'impiego;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> comunicare al soggetto promotore le sospensioni del tirocinio verificatesi per i casi indicati all’articolo 86 quater, comma 3;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> nominare il tutore del tirocinante fra i soggetti indicati all’articolo 86 septies, comma 1.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> In caso di assenza prolungata del tutore, il soggetto ospitante è tenuto a individuare un sostituto dotato di requisiti analoghi a quelli del tutore sostituito, comunicandolo formalmente al tirocinante e al soggetto promotore.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il soggetto ospitante deve utilizzare il tirocinio esclusivamente per attività per le quali sia necessario un periodo formativo, non può utilizzare il tirocinio in alternativa a contratti di lavoro subordinato, con particolare riferimento ai periodi di picco delle attività, nè impiegare il tirocinante per sostituire il personale dipendente nei periodi di malattia, maternità o ferie o per ricoprire ruoli necessari all’interno della propria organizzazione.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">6.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il soggetto ospitante non può attivare tirocini in favore di professionisti iscritti ad ordini o collegi per attività tipiche oppure riservate alle professioni ordinistiche.</inline></p></content></clause></article><article id=""><num><inline name="inlinea0">Art. 86 quater </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Obblighi e diritti del tirocinante</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Durante lo svolgimento del tirocinio il tirocinante è tenuto a:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> svolgere le attività previste dal progetto formativo, osservando gli orari e le regole di comportamento concordati nel progetto stesso e rispettando l’ambiente di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> seguire le indicazioni del tutore nominato dal soggetto promotore e di quello nominato dal soggetto ospitante facendo riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o altre evenienze;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> rispettare le norme in materia di igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> ove il rapporto di tirocinio si svolga presso soggetti privati, rispettare gli obblighi di riservatezza circa i processi produttivi, i prodotti o altre notizie relative all’azienda di cui venga a conoscenza, sia durante che dopo lo svolgimento del tirocinio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> ove il rapporto di tirocinio si svolga presso soggetti pubblici, rispettare il segreto d’ufficio nei casi e nei modi previsti dalle norme dei singoli ordinamenti e non utilizzare ai fini privati le informazioni di cui disponga per ragioni d’ufficio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> partecipare agli incontri concordati con il tutore nominato dal soggetto promotore per monitorare l’attuazione del progetto formativo.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il tirocinante, se previsto nel progetto formativo, può beneficiare dei servizi offerti dal soggetto ospitante ai propri dipendenti.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il tirocinante ha diritto alla sospensione del tirocinio per i periodi di astensione obbligatoria per maternità o paternità, per i periodi di malattia o di impedimenti gravi e documentati che abbiano reso impossibile lo svolgimento del tirocinio. Il diritto alla sospensione si applica inoltre per i periodi di chiusura della sede operativa dove si svolge il tirocinio e per le eventuali sospensioni programmate all’interno del progetto formativo. Il periodo di sospensione non concorre al computo </inline><inline name="inlinea0">della durata del tirocinio.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il tirocinante può interrompere il tirocinio in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al tutore nominato dal soggetto ospitante e al tutore nominato dal soggetto promotore.</inline></p></content></clause></article><article id=""><num><inline name="inlinea0">Art. 86 quinquies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Importo del rimborso spese e modalità particolari di erogazione dello stesso</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L'importo forfetario a titolo di rimborso spese corrisposto al tirocinante non può essere inferiore a 500,00 euro mensili lordi. Il rimborso è corrisposto per intero a fronte di una partecipazione minima al tirocinio pari al 70 per cento delle presenze su base mensile, come indicata nel progetto formativo. Qualora la partecipazione sia inferiore al 70 per cento ma almeno del 50 per cento delle presenze su base mensile, il rimborso viene ridotto a 300,00 euro mensili.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Nel caso di progetti di tirocinio finanziati da soggetti pubblici o da soggetti privati a totale partecipazione pubblica o nel caso di progetti di tirocinio di carattere prevalentemente sociale finanziati da soggetti privati, l'importo forfetario a titolo di rimborso spese di cui al comma 1 può essere corrisposto dai soggetti finanziatori, in misura totale o parziale, direttamente al tirocinante, in accordo con il soggetto ospitante.</inline></p></content></clause></article><article id=""><num><inline name="inlinea0">Art. 86 sexies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Caratteristiche e compiti del tutore nominato dal soggetto promotore</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il tutore nominato dal soggetto promotore è responsabile delle attività didattico-organizzative ed è scelto fra soggetti dotati di professionalità, capacità ed esperienza adeguate alle funzioni da svolgere.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il tutore di cui al comma 1 svolge i seguenti compiti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> concorre all’elaborazione del progetto formativo, d’intesa con il tutore nominato dal soggetto ospitante, individuando gli obiettivi e le attività oggetto del tirocinio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> coordina l’organizzazione e programma il percorso di tirocinio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> monitora il buon andamento del percorso di tirocinio e il rispetto del progetto formativo, anche attraverso incontri con il tirocinante e con il tutore nominato dal soggetto ospitante da svolgersi almeno a metà del tirocinio e in prossimità della sua conclusione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> elabora il dossier individuale e la relazione finale di cui all’articolo 86 octies, commi 4 e 5, sulla base degli elementi forniti dal tirocinante e dal soggetto ospitante.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il tutore di cui al comma 1 non può seguire contemporaneamente più di quaranta tirocinanti.</inline></p></content></clause></article><article id="art86septies"><num><inline name="inlinea0">Art. 86 septies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Caratteristiche e compiti del tutore nominato dal soggetto ospitante</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il tutore nominato dal soggetto ospitante è responsabile dell’inserimento e affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro ed è individuato tra i dipendenti a tempo indeterminato con esperienza e capacità coerenti con le attività del tirocinio previste nel progetto formativo.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Per i soggetti ospitanti elencati all’articolo 86 nonies, comma 1, lettera a) il tutore è il legale rappresentante o il libero professionista.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il tutore di cui al comma 1 svolge i seguenti compiti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> coordina l’attività del tirocinante, a cui fornisce indicazioni tecnico-operative costituendone il punto di riferimento per le esigenze di carattere organizzativo o per altre evenienze che si possono verificare durante il tirocinio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> vigila sulla regolarità dell’attività svolta dal tirocinante;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> è responsabile della regolare tenuta del registro delle presenze;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> collabora attivamente con il tutore nominato dal soggetto promotore all'elaborazione del progetto formativo, alla progressiva composizione del dossier individuale e alla predisposizione </inline><inline name="inlinea0">della relazione finale di cui all’articolo 86 octies, commi 4 e 5.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il tutore di cui al comma 1 non può affiancare contemporaneamente più di tre tirocinanti. Nel limite sono ricomprese anche altre forme di tirocinio o di esperienza formativa svolta sul luogo di lavoro che prevedano la presenza di un tutore del soggetto ospitante.</inline></p></content></clause></article><article id="art86octies"><num><inline name="inlinea0">Art. 86 octies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Contenuti della convenzione, del progetto formativo, del dossier individuale e della relazione finale</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La convenzione di tirocinio riporta i dati identificativi del soggetto promotore e del soggetto ospitante e definisce gli obblighi cui sono tenuti tutti i soggetti coinvolti nell’intervento formativo.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La convenzione può essere riferita a più tirocini, nel rispetto dei limiti numerici indicati all’articolo 86 nonies.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il progetto formativo è predisposto per ogni tirocinante dal soggetto promotore in accordo con il soggetto ospitante e contiene:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> i dati identificativi del tirocinante, del soggetto promotore e del soggetto ospitante;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> il nominativo del tutore nominato dal soggetto promotore e del tutore nominato dal soggetto ospitante;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> la durata e l’orario di svolgimento del tirocinio, comunque inferiore all’orario previsto dal contratto collettivo di lavoro applicato dal soggetto ospitante;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> gli obiettivi e le attività oggetto del tirocinio in relazione agli standard dei repertori regionali;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> le modalità di svolgimento del tirocinio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> gli estremi identificativi delle assicurazioni;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> la sede di svolgimento e il settore di attività;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">h)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> l’entità dell’importo forfetario corrisposto a titolo di rimborso spese.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il dossier individuale è compilato durante lo svolgimento del tirocinio e riporta la descrizione delle attività effettivamente svolte dal tirocinante, in relazione agli standard dei repertori regionali, e le evidenze documentate che comprovano i risultati raggiunti. Il modello di dossier individuale è approvato dal dirigente della competente struttura regionale.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Al termine del tirocinio, sulla base del progetto formativo e del dossier individuale, al tirocinante è rilasciata una relazione finale, firmata dal soggetto promotore e dal soggetto ospitante, che indica e documenta le attività effettivamente svolte, con riferimento agli standard dei repertori regionali. La relazione, redatta in conformità al modello approvato dal dirigente della competente struttura regionale, è composta da una sezione descrittiva e da un'attestazione finale. Ai fini del rilascio dell'attestazione finale, il tirocinante deve avere partecipato ad almeno il 70 per cento della durata prevista dal progetto formativo.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">6.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il dossier individuale e la relazione finale costituiscono documentazione utile nell’ambito dei servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze di cui agli articoli da 66 quinquies a 66 nonies.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">7.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I documenti di cui ai commi 1, 3, 4 e 5 sono redatti attraverso il sistema informativo di cui all'articolo 3, comma 3, lettera b bis), che assicura altresì la trasmissione alla Regione dei documenti di cui ai commi 1 e 3.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">8.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La convenzione e il progetto formativo sono messi a disposizione della sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro competente.</inline></p></content></clause></article><article id="art86nonies"><num><inline name="inlinea0">Art. 86 nonies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Numero dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Per i soggetti ospitanti privati, il numero di tirocini contemporaneamente attivi, con riferimento alla singola unità produttiva, è proporzionato alle dimensioni dei soggetti stessi, con i seguenti limiti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> per i soggetti ospitanti senza dipendenti a tempo indeterminato non è consentita l'attivazione </inline><inline name="inlinea0">di tirocini, salvo che nei seguenti casi, per i quali è consentito un tirocinante:</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">1)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> per le aziende artigiane di artigianato artistico e tradizionale operanti nei settori indicati nell'articolo 8 e nell'allegato A del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 7 ottobre 2009, n. 55/R (Regolamento di attuazione della legge regionale 22 ottobre 2008, n. 53 "Norme in materia di artigianato");</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> per gli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella sezione specifica dell'anagrafe regionale delle aziende agricole, ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola), a condizione che il progetto formativo non abbia ad oggetto le attività di cui alla legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 (Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana);</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">3)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> per le imprese "start-up innovative" di cui all'articolo 25, comma 2 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese), convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, che risultino iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese prevista dall'articolo 25, comma 8 del d.l. 179/2012;</inline></p></content><num><inline name="inlinea0">4)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> per i soggetti ospitanti aderenti alle associazioni rappresentative delle professioni non organizzate, iscritte nell’elenco di cui all’articolo 2, comma 7 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate), che hanno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, ai sensi della normativa statale e regionale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> per i soggetti ospitanti che hanno fino a sei dipendenti a tempo indeterminato, è consentito un tirocinante;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> per i soggetti ospitanti che hanno tra i sette e i diciannove dipendenti a tempo indeterminato, sono consentiti due tirocinanti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> per i soggetti ospitanti che hanno venti o più dipendenti a tempo indeterminato, è consentito un numero massimo di tirocinanti non superiore al 10 per cento del personale dipendente a tempo indeterminato, salvo quanto previsto dall’articolo 86 decies per i soggetti ospitanti privati.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Per i soggetti ospitanti pubblici è consentito un numero massimo di tirocinanti non superiore al 10 per cento del personale dipendente a tempo indeterminato.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Ai fini della determinazione del numero di tirocini contemporaneamente attivi si applicano le seguenti disposizioni:</inline></p></content><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> non sono ricompresi i lavoratori apprendisti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> i soci lavoratori delle società cooperative sono considerati come dipendenti a tempo indeterminato;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> non sono computati i tirocini promossi nei confronti dei soggetti di cui all’articolo 17 bis, comma 5 della l.r. 32/2002, e i tirocini di inclusione sociale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> non sono computati i tirocini in cui il tirocinante ha svolto meno del 70 per cento delle presenze previste dal progetto formativo.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art86decies"><num>Art. 86 decies </num><heading>Deroga al limite dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti privati</heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">I soggetti ospitanti privati di cui all’articolo 86 nonies, comma 1, lettera d), possono attivare ulteriori tirocini in deroga ai limiti ivi indicati, qualora nei ventiquattro mesi precedenti l’attivazione degli stessi, abbiano assunto uno o più tirocinanti a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata di almeno sei mesi, con orario di lavoro pari o superiore al 50 per cento di quello previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro di riferimento, nel rispetto dei seguenti limiti:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un tirocinio se è stato assunto almeno il 20 per cento dei tirocinanti ospitati;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> due tirocini se sono stati assunti almeno il 50 per cento dei tirocinanti ospitati;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> tre tirocini se sono stati assunti almeno il 75 per cento dei tirocinanti;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> quattro tirocini se sono stati assunti il 100 per cento dei tirocinanti ospitati.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art86undecies"><num><inline name="inlinea0">Art. 86 undecies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Registrazione del tirocinio nel libretto formativo del cittadino</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Al termine del tirocinio il tirocinante può chiedere al centro per l’impiego la registrazione dell’esperienza di tirocinio nel libretto formativo del cittadino di cui all'articolo 66 bis. A tal fine, se il tirocinio non è stato promosso dal centro per l’impiego, il tirocinante presenta la relazione finale.</inline></p></content></clause></article><article id="art86duodecies"><num><inline name="inlinea0">Art. 86 duodecies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Informazione e monitoraggio</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L'ARTI, anche attraverso i centri per l'impiego, esercita le funzioni di gestione degli interventi di politica attiva nei confronti dei potenziali utenti informandoli sulle possibilità di utilizzo dei tirocini e, per quanto di propria competenza, esercita la funzione di supporto alla struttura regionale competente in materia di controlli sui tirocini.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La Regione, anche attraverso il sistema informativo di cui all’articolo 3, comma 3, lettera b) bis, effettua il monitoraggio sull’andamento dei tirocini, con particolare riferimento agli esiti occupazionali.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Con cadenza almeno annuale, il report di monitoraggio è trasmesso alla Commissione consiliare competente, alla Commissione regionale permanente tripartita e al Comitato di coordinamento istituzionale.</inline></p></content></clause></article><article id="art86terdecies"><num><inline name="inlinea0">Art. 86 terdecies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Interruzione del tirocinio</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il soggetto ospitante o il soggetto promotore possono interrompere il tirocinio in caso di inadempienze gravi da parte di uno dei soggetti coinvolti nel rapporto di tirocinio o in caso di impossibilità a conseguire gli obiettivi formativi del progetto formativo.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> L’interruzione del tirocinio e le sue motivazioni devono essere comunicate alla Regione, che effettua le dovute verifiche al fine di adottare i provvedimenti conseguenti.</inline></p></content></clause></article><article id="art86quaterdecies"><num> <inline name="inlinea0">Art. 86 quaterdecies </inline></num><heading><inline name="inlinea0"> Violazioni sanabili e non sanabili</inline></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> In attuazione dell'articolo 17 quater 2 della l.r. 32/2002, il dirigente della struttura regionale competente accerta se la violazione rilevata in sede di attivazione e svolgimento del tirocinio è di natura sanabile o non sanabile al fine di applicare le misure correttive di cui al medesimo articolo.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Per quanto riguarda le disposizioni dell'articolo 17 ter della l.r. 32/2002 sulle modalità di attivazione e di svolgimento dei tirocini, le violazioni non sanabili si riferiscono:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> al tirocinio attivato da un soggetto non titolato alla promozione del tirocinio;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla mancanza della convenzione e del progetto formativo;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla coincidenza tra soggetto ospitante privato e soggetto promotore privato;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla mancata assicurazione del tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL nonché per la responsabilità civile verso terzi;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla mancata individuazione del tutore da parte del soggetto promotore o da parte del soggetto ospitante;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla violazione dei limiti di durata minima e massima come risultanti dal progetto formativo. La violazione è sanabile se al momento dell’accertamento, la durata prevista dalla normativa regionale può essere ancora ripristinata;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> agli obblighi relativi all’erogazione del rimborso spese forfettario;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">h)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> alla mancata redazione della relazione finale di cui all'articolo 86 octies comma 5.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Per quanto riguarda le disposizioni dell'articolo 17 quater della l.r. 32/2002 sull'ammissibilità dei soggetti coinvolti nel rapporto di tirocinio, fatti salvi i tirocini attivati nei confronti dei soggetti di cui all’articolo 17 bis, comma 5 della l.r. 32/2002, le violazioni non sanabili si riferiscono al mancato rispetto:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> del limite dell’età minima del tirocinante;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> del divieto di attivare più di un tirocinio per il medesimo profilo professionale;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> del divieto di realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> del divieto di ospitare un tirocinante con il quale c’è già stato un rapporto di lavoro, una collaborazione o un incarico nei ventiquattro mesi precedenti l’attivazione del tirocinio.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Per quanto riguarda le disposizioni degli articoli da 86 bis a 86 quater sui requisiti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel rapporto di tirocinio, le violazioni non sanabili si riferiscono al mancato possesso o alla perdita dei requisiti richiesti al soggetto ospitante.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Per quanto riguarda le disposizioni degli articoli 86 nonies e 86 decies sul numero dei tirocini attivabili dai soggetti ospitanti, le violazioni non sanabili si riferiscono alla violazione del limite relativo al numero dei tirocini contemporaneamente attivabili dal soggetto ospitante.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">6.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Nel caso in cui il dirigente della struttura regionale competente accerti una delle violazioni non sanabili i tirocini sono interrotti a partire dalla data di accertamento, fatti salvi gli effetti pregressi. Spettano al tirocinante i rimborsi spese non percepiti spettanti fino alla data di interruzione del tirocinio.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">7.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Le violazioni non ricomprese nei commi da 2 a 5 sono sanabili se la durata residua del tirocinio consente di ripristinare le condizioni violate.</inline></p></content></clause></article></section><section id="sec2"><num> Sezione II </num><heading>- Istruzione e formazione tecnica superiore <noteRef href="not134" marker="(134)"/> </heading><article id="art87"><num>Art. 87</num><heading>- Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore <noteRef href="not135" marker="(135)"/> </heading><clause id="art87-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Nell'ambito dei compiti previsti dall'articolo 23 della l.r. 32/2002, la Commissione regionale permanente tripartita è sentita per: </inline><noteRef href="not239" marker="(239)"/></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> l'individuazione dei settori, delle qualifiche e delle specializzazioni, finalizzata al </inline><inline name="inlinea0">finanziamento dei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> l'analisi degli esiti occupazionali.</inline></p></content></list></clause></article><article id=""><num>Art. 87 bis</num><heading>- Commissione d’esame per la certificazione di specializzazione tecnica superiore <noteRef href="not240" marker="(240)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">La commissione d’esame per il rilascio del certificato di specializzazione tecnica superiore, di cui all’articolo 14 bis, comma 2, lettera a) della l.r. 32/2002 è nominata dalla Regione ed è costituita da: </inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un presidente, individuato dalla Regione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un rappresentante dell’istituto scolastico, uno dell’università e uno dell’organismo formativo, designati dal soggetto attuatore, di cui due individuati tra i docenti del corso; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> due esperti in ambiti attinenti al profilo del corso, designati dalle associazioni di categoria, ordini, collegi ed enti rappresentativi del settore economico di riferimento.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il presidente, di cui al comma 1, lettera a), è individuato tra i dipendenti dell'amministrazione regionale. Il presidente può essere altresì individuato tra i dipendenti di altre amministrazioni oppure tra gli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze, inseriti in appositi elenchi di cui all’articolo 66 decies, comma 4.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Ciascun soggetto abilitato a designare i componenti della commissione individua anche i relativi supplenti. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La commissione è regolarmente costituita in presenza di tutti i componenti. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> In caso di parità, il voto del presidente vale doppio. </inline></p></content></clause></article><article id="art88"><num>Art. 88</num><heading>- Funzioni del Comitato regionale<noteRef href="not136" marker="(136)"/></heading><clause id="cla"><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline></p></content></clause></article></section></chapter><chapter id="tit8-chp4"><num>Capo IV </num><heading>- PROCEDURE DI RENDICONTAZIONE, MONITORAGGIO E VERIFICA <noteRef href="not85" marker="(85)"/> </heading><section id="tit8-cap4-sec1"><num>Sezione I </num><heading>- Rendicontazione delle spese</heading><article id="art89"><num>Art. 89</num><heading>- Sistema di riconoscimento delle spese <noteRef href="not137" marker="(137)"/> </heading><clause id="art89-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Per gli interventi formativi di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a) della l.r. 32/2002 realizzati dagli organismi attuatori, l'amministrazione competente indica una delle seguenti modalità per il riconoscimento delle spese:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> sistema di rendicontazione a costi reali;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> sistema di rendicontazione per finanziamenti a tasso forfetario, calcolati applicando una determinata percentuale a una o più categorie di costo definite;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> sistema dei costi unitari standard.</inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I sistemi di cui al comma 1, lettere b) e c), in attuazione dei regolamenti comunitari vigenti in </inline><inline name="inlinea0">materia, trovano applicazione di norma negli interventi cofinanziati dal Fondo sociale europeo. Tali sistemi possono essere applicati anche agli interventi formativi finanziati con altri fondi qualora espressamente previsto dal soggetto che ne ha la titolarità.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le modalità di gestione, rendicontazione, monitoraggio e verifica degli interventi formativi finanziati con il Fondo sociale europeo nel rispetto dei principi di trasparenza, semplificazione e proporzionalità a tutela degli interessi dell'utenza e del buon utilizzo delle risorse pubbliche.</inline></p></content></clause></article><article id="art90"><num>Art. 90</num><heading>- Comunicazione delle spese sostenute e delle attività svolte</heading><clause id="art90-cla1"><num>1.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Gli organismi attuatori degli interventi formativi tenuti ad adottare i sistemi di rendicontazione, di cui all’articolo 89, comma 1, lettere a) e b), comunicano alla Regione </inline><noteRef href="not165" marker="(165)"/><inline name="inlinea0">, </inline><inline name="inlinea0">mediante il sistema informativo regionale, le spese effettivamente sostenute, alle scadenze e con </inline><inline name="inlinea0">le modalità indicate dalla deliberazione di cui all’articolo 89, comma 3.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Relativamente al sistema di rendicontazione di cui all'articolo 89, comma 1, lettere a), le spese effettivamente sostenute corrispondono ai pagamenti effettuati dagli organismi </inline><inline name="inlinea0">attuatori e giustificati da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente. Nel sistema di rendicontazione di cui all'articolo 89, comma 1, lettera b) tali documenti giustificativi sono richiesti unicamente per le categorie di costo definite.</inline> <noteRef href="not138" marker="(138)"/> </p></content></clause><clause id="cla"><num>3.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Gli organismi attuatori degli interventi formativi tenuti ad adottare il sistema dei costi unitari standard di cui all’articolo 89, comma 1, lettera c), comunicano alla Regione </inline><noteRef href="not165" marker="(165)"/><inline name="inlinea0"> le ore di attività di formazione svolte, alle scadenze e con le modalità indicate dalla deliberazione di cui all’articolo 89, comma 3.</inline></p></content></clause></article><article id="art91"><num>Art. 91 </num><heading>- Verifica dei rendiconti di spesa</heading><clause id="art91-cla1"><num>1.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Gli organismi attuatori degli interventi formativi tenuti ad adottare i sistemi di rendicontazione, di cui all’articolo 89, comma 1, lettere a) e b), al fine del riconoscimento delle spese sostenute e della definizione del saldo, presentano alla Regione </inline><noteRef href="not166" marker="(166)"/><inline name="inlinea0"> il rendiconto finale di spesa.</inline></p></content></clause><clause id="art91-cla2"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">La Regione </inline><noteRef href="not166" marker="(166)"/><inline name="inlinea0"> effettua la verifica dei rendiconti di spesa.</inline></p></content></clause><clause id="art91-cla3"><num>3.</num><content><p> <inline name="inlinea0">La deliberazione di cui all’articolo 89 comma 3, stabilisce le condizioni per l’ammissibilità e finanziabilità della spesa sulla base dei seguenti criteri:</inline></p></content><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> pertinenza ed imputabilità ad azioni ammissibili nell'ambito del progetto;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> riferibilità al periodo di vigenza del finanziamento;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> comprovabilità;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> verificabilità dell'avvenuto pagamento.</inline></p></content></list></clause><clause id="art91-cla4"><num>4.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Nel sistema di rendicontazione di cui all’articolo 89, comma 1, lettera b) la comprovabilità e la verificabilità delle spese è richiesta esclusivamente per le categorie di costo </inline><inline name="inlinea0">definite </inline><noteRef href="not139" marker="(139)"/><inline name="inlinea0"> .</inline></p></content></clause><clause id="art91-cla5"><num>5.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Il corretto e puntuale inserimento dei dati nel sistema informativo è condizione necessaria per l’erogazione del finanziamento.</inline> </p></content></clause></article><article id="art92"><num>Art. 92 </num><heading>- Verifica dei documenti di chiusura nel sistema dei costi unitari standard</heading><clause id="art92-cla1"><num>1.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Gli organismi attuatori degli interventi formativi tenuti ad adottare il sistema dei costi unitari standard di cui all’articolo 89, comma 1, lettera c), al fine della definizione del saldo trasmettono alla Regione </inline><noteRef href="not167" marker="(167)"/><inline name="inlinea0"> la documentazione comprovante le attività svolte e gli esiti delle stesse. Non sono richiesti giustificativi di spesa.</inline></p></content></clause><clause id="art92-cla2"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">L'amministrazione effettua la verifica della completezza e correttezza formale della documentazione di chiusura secondo quanto previsto nella deliberazione di cui all’articolo 89, comma 3.</inline></p></content></clause><clause id="art92-cla3"><num>3.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Il corretto e puntuale inserimento dei dati nel sistema informativo è condizione necessaria per l’erogazione del finanziamento.</inline></p></content></clause></article><article id="art93"><num>Art. 93 </num><heading>- Bilancio consuntivo</heading><clause id="art93-cla1"><num>1.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Gli organismi attuatori degli interventi al termine dell'esercizio finanziario presentano alla Regione estratti del bilancio consuntivo, sulla base dei centri di costo individuati dalla Giunta regionale.</inline> </p></content></clause></article><article id="art94"><num>Art. 94 </num><heading>- Revoca del finanziamento concesso per lo svolgimento di attività di formazione</heading><clause id="art94-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il finanziamento attribuito a un organismo attuatore degli interventi formativi è </inline><inline name="inlinea0">revocato nei seguenti casi:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> mancato avvio dell'attività formativa entro i termini previsti dall’amministrazione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> grave inadempimento degli obblighi posti dall’amministrazione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> non conformità della tipologia di destinatari dell’intervento formativo, delle finalità ed obiettivi </inline><inline name="inlinea0">di competenze da acquisire, dei contenuti e degli altri elementi caratterizzanti l’intervento stesso;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> rifiuto o grave impedimento opposti dall’organismo attuatore ai controlli sulle attività da parte degli organi competenti. </inline></p></content></list></clause><clause id="art94-cla2"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">La Regione </inline><noteRef href="not168" marker="(168)"/><inline name="inlinea0">, in presenza di una delle situazioni di cui al comma 1, le contesta formalmente all'organismo attuatore assegnando un termine per la presentazione delle controdeduzioni non inferiore a dieci giorni.</inline></p></content></clause><clause id="art94-cla3"><num>3.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Nel caso in cui l'organismo attuatore non opponga le proprie controdeduzioni nel </inline><inline name="inlinea0">termine indicato al comma 2, o queste non siano accolte, la Regione </inline><noteRef href="not168" marker="(168)"/><inline name="inlinea0"> revoca il finanziamento concesso e provvede al recupero delle relative somme, salvo l'ulteriore risarcimento dei danni.</inline></p></content></clause></article></section><section id="tit8-cap4-sec1"><num>Sezione II </num><heading>- Sistema di monitoraggio, valutazione e verifica</heading><article id="art95"><num>Art. 95 </num><heading>- Monitoraggio e valutazione degli interventi <noteRef href="not140" marker="(140)"/> </heading><clause id="art95-cla1"><num>1.</num><content><p> <inline name="inlinea0">La Regione cura </inline><noteRef href="not169" marker="(169)"/><inline name="inlinea0"> il monitoraggio fisico, finanziario e procedurale degli interventi programmati, nel rispetto delle disposizioni nazionali e comunitarie, mediante la rilevazione, la raccolta, l'elaborazione e l'analisi di informazioni e dati significativi per la valutazione di efficacia ed efficienza.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Abrogato. </inline><noteRef href="not170" marker="(170)"/></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I dati del monitoraggio sulle attività formative realizzate, finanziate e riconosciute, sono </inline><inline name="inlinea0">utilizzati per la valutazione degli esiti occupazionali, come previsto dall'articolo 15, comma 4, lettera b) della l.r. 32/2002.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> La valutazione degli esiti occupazionali è utilizzata nell'ambito delle attività di programmazione </inline><inline name="inlinea0">come previsto all'articolo 15, commi 4 e 7 della l.r. 32/2002. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Gli esiti della valutazione sono resi disponibili mediante il sito informativo della Giunta regionale. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">6.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Le università ed i centri di ricerca pubblici possono utilizzare i dati di monitoraggio per effettuare proprie valutazioni sul sistema della formazione nel suo complesso o su singoli aspetti dello stesso.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">7.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I dati risultanti dall'attività di monitoraggio, di cui al comma 1, e gli esiti della valutazione, di cui al comma 4, concorrono al monitoraggio e valutazione delle politiche settoriali della Regione, di cui all’articolo 22, comma 1 della l.r. 1/2015. </inline><noteRef href="not241" marker="(241)"/></p></content></clause></article><article id="art95bis"><num>Art. 95 bis </num><heading>- Verifiche degli interventi</heading><clause id="art95bis-cla1"><num>1.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Tutti gli interventi formativi sono sottoposti ad un sistema di gestione e </inline><inline name="inlinea0">controllo dei finanziamenti concessi nell’ambito del fondo sociale europeo, secondo quanto </inline><inline name="inlinea0">stabilito dalle disposizioni regionali.</inline></p></content></clause><clause id="art95bis-cla2"><num>2.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Nell’ambito del sistema indicato al comma 1 sono previsti controlli nel corso dell’intervento formativo, da effettuarsi anche presso il luogo di svolgimento delle attività, per accertarne la regolarità. </inline></p></content></clause></article></section></chapter><num>Titolo IX</num><heading>- DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO<noteRef href="not6" marker="(6)"/></heading><chapter id="tit9-chp1"><num>Capo I</num><heading><inline name="inlinea0">- Organismi istituzionali</inline></heading><section id="tit9-cap1-sec1"><num>Sezione I</num><heading><inline name="inlinea0">- Commissione regionale permanente tripartita</inline></heading><article id="art96"><num>Art. 96</num><heading>- Composizione della Commissione regionale permanente tripartita</heading><clause id="art96-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">La Commissione regionale permanente tripartita, di cui all'articolo 23 della l.r. 32/2002, è composta da:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">assessore regionale competente in materia di lavoro e assessore regionale competente in </inline><inline name="inlinea0">materia di istruzione e formazione;</inline> <noteRef href="not141" marker="(141)"/> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">sei componenti, e relativi supplenti, designati dalle organizzazioni più rappresentative delle imprese a livello regionale negli ambiti economici indicati dall'articolo 98, comma 1, </inline><noteRef href="not172" marker="(172)"/><inline name="inlinea0"> firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">sei componenti, e relativi supplenti, designati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori più rappresentative a livello regionale, firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">consigliere regionale di parità di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle </inline><inline name="inlinea0">pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell’articolo 6 della l. 28 novembre 2005, n. 246);</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> due consiglieri regionali, senza diritto di voto, designati dal Consiglio, di cui uno in rappresentanza delle minoranze, con voto limitato.</inline><noteRef href="not28" marker="(28)"/></p></content></list></clause><clause id="art96-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Per la trattazione degli argomenti previsti dall' </inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art23-com4" id="229"><inline name="inlinea0">articolo 23, comma 4, della l.r. </inline></ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art23-com4" id="230"><inline name="inlinea0">32/2002</inline></ref><inline name="inlinea0">, la Commissione è integrata da tre componenti effettivi, e relativi supplenti, designati dalle associazioni dei disabili più rappresentative a livello regionale individuate ai sensi del presente regolamento.</inline></p></content></clause></article><article id="art97"><num>Art. 97</num><heading>- Nomina e durata in carica</heading><clause id="art97-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">La Commissione regionale permanente tripartita è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale sulla base delle designazioni delle organizzazioni rappresentative delle imprese, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori </inline><noteRef href="not173" marker="(173)"/><inline name="inlinea0"> e delle associazioni dei disabili individuate ai sensi del presente regolamento.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num>1 bis.</num><content><p> <inline name="inlinea0">Il decreto di cui al comma 1 individua, tra gli assessori di cui all’articolo 96, comma 1, lettera a), il presidente della Commissione e il vicepresidente.</inline> <noteRef href="not142" marker="(142)"/> </p></content></clause><clause id="art97-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Decorsi trenta giorni dalla richiesta di nomina da parte del dirigente della struttura </inline><inline name="inlinea0">regionale competente senza che siano pervenute allo stesso tutte le designazioni, la Commissione </inline><inline name="inlinea0">può essere nominata in presenza della metà delle designazioni previste.</inline></p></content></clause><clause id="art97-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">La Commissione dura in carica per il periodo della legislatura regionale.</inline></p></content></clause></article><article id="art98"><num>Art. 98</num><heading>- Ambiti economici di interesse regionale per la determinazione della maggiore rappresentatività delle <inline name="inlinea0">organizzazioni rappresentative delle imprese</inline> <noteRef href="not174" marker="(174)"/></heading><clause id="art98-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">I sei componenti della Commissione regionale permanente tripartita designati dalle organizzazioni rappresentative delle imprese </inline><noteRef href="not175" marker="(175)"/><inline name="inlinea0"> sono rappresentativi di ciascuno dei seguenti ambiti economici:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">agricoltura; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">artigianato; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">commercio; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">cooperazione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">industria; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">turismo. </inline></p></content></list></clause></article><article id="art99"><num>Art. 99</num><heading>- Criteri per la determinazione del grado di rappresentatività delle <inline name="inlinea0">organizzazioni rappresentative delle imprese</inline> <noteRef href="not176" marker="(176)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione rappresentativa delle imprese è </inline><inline name="inlinea0">definito dal maggior numero di imprese iscritte alla medesima organizzazione in ciascun ambito </inline><inline name="inlinea0">economico indicato dall' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art98" id="231"><inline name="inlinea0">articolo 98</inline></ref><inline name="inlinea0">. </inline><noteRef href="not177" marker="(177)"/></p></content></clause><clause id="art99-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">All'organizzazione maggiormente rappresentativa in ciascun ambito economico è </inline><inline name="inlinea0">attribuita la designazione di un componente effettivo e del relativo supplente.</inline></p></content></clause><clause id="art99-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Alla stessa organizzazione </inline><noteRef href="not178" marker="(178)"/><inline name="inlinea0">, anche se presente in più ambiti economici indicati dall' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art98" id="232"><inline name="inlinea0">articolo 98</inline></ref><inline name="inlinea0">, non può essere attribuito più di un componente effettivo e relativo </inline><inline name="inlinea0">supplente.</inline></p></content></clause></article><article id="art100"><num>Art. 100</num><heading>- Criteri per la determinazione del grado di rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei lavoratori</heading><clause id="art100-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione sindacale dei lavoratori presenti in almeno tre degli ambiti di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art98" id="233"><inline name="inlinea0">articolo 98</inline></ref><inline name="inlinea0">, è definito dal maggior numero di iscritti lavoratori dipendenti da imprese private operanti sul territorio regionale.</inline></p></content></clause><clause id="art100-cla2"><num>2. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il numero dei componenti della Commissione regionale permanente tripartita </inline><inline name="inlinea0">per ciascuna organizzazione sindacale dei lavoratori è attribuito con i seguenti criteri:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">proporzionalità alla percentuale del numero di iscritti; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">non può essere attribuito all'organizzazione maggiormente rappresentativa un numero di componenti superiore alla metà di quelli disponibili; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le percentuali di cui alla lettera a), sono arrotondate in eccesso se di numero pari o superiore </inline><inline name="inlinea0">a sei ed in difetto se di numero inferiore. </inline></p></content></list></clause></article><article id="art101"><num>Art. 101</num><heading>- Criteri per la determinazione del grado di rappresentatività delle associazioni dei disabili</heading><clause id="art101-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il grado di rappresentatività di ciascuna associazione dei disabili è definito dal maggior numero di iscritti residenti sul territorio regionale.</inline></p></content></clause><clause id="art101-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">La ripartizione del numero dei componenti delle associazioni dei disabili avviene </inline><inline name="inlinea0">secondo il criterio dell'attribuzione dei componenti effettivi e relativi supplenti alle tre associazioni dei disabili più rappresentative per numero di iscritti sul territorio regionale.</inline></p></content></clause></article><article id="art102"><num>Art. 102</num><heading>- Avvio delle procedure per la determinazione delle rappresentanze delle organizzazioni rappresentative delle imprese, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni dei disabili <noteRef href="not179" marker="(179)"/></heading><clause id="art102-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il dirigente della struttura regionale competente, entro centoventi giorni dalla data di insediamento della Giunta regionale, dà avvio alle procedure mediante avviso, da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT).</inline></p></content></clause></article><article id="art103"><num>Art. 103</num><heading>- Procedura per la determinazione delle rappresentanze delle <inline name="inlinea0">organizzazioni rappresentative della imprese</inline> <noteRef href="not180" marker="(180)"/></heading><clause id="art103-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art102" id="234"><inline name="inlinea0">articolo 102</inline></ref><inline name="inlinea0">, le organizzazioni rappresentative delle imprese, </inline><noteRef href="not181" marker="(181)"/><inline name="inlinea0"> tramite il legale rappresentante regionale, inviano al dirigente della struttura regionale competente una dichiarazione sostitutiva di certificazione contenente:</inline><noteRef href="not186" marker="(186)"/></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">attestazione della natura e del livello regionale dell'organizzazione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">il numero di imprese iscritte a norma del loro statuto ed in regola con i pagamenti delle quote </inline><inline name="inlinea0">associative alla data del 31 dicembre dell'anno precedente la pubblicazione dell'avviso di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art102" id="235"><inline name="inlinea0">articolo 102</inline></ref><inline name="inlinea0">.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art104"><num>Art. 104</num><heading>- Procedura per la determinazione delle rappresentanze delle organizzazioni sindacali dei lavoratori</heading><clause id="art104-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art102" id="236"><inline name="inlinea0">articolo 102</inline></ref><inline name="inlinea0">, le </inline><inline name="inlinea0">organizzazioni sindacali dei lavoratori, tramite il legale rappresentante regionale, inviano al </inline><inline name="inlinea0">dirigente della struttura regionale competente una dichiarazione sostitutiva di certificazione contenente:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">attestazione della natura e del livello regionale dell'organizzazione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">il numero degli iscritti lavoratori dipendenti da imprese private operanti sul territorio regionale alla data del 31 dicembre dell'anno precedente la pubblicazione dell'avviso di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art102" id="237"><inline name="inlinea0">articolo 102</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">la rappresentanza dei lavoratori in almeno tre degli ambiti economici indicati all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art98" id="238"><inline name="inlinea0">articolo 98.</inline></ref></p></content></list></clause></article><article id="art105"><num>Art. 105</num><heading>- Procedura per la determinazione delle rappresentanze delle associazioni dei disabili</heading><clause id="art105-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art102" id="239"><inline name="inlinea0">articolo 102</inline></ref><inline name="inlinea0">, le associazioni dei disabili, tramite il legale rappresentante regionale, inviano al dirigente della struttura regionale competente una dichiarazione sostitutiva di certificazione contenente:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">attestazione della natura e del livello regionale dell'associazione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">il numero degli iscritti residenti nel territorio regionale alla data del 31 dicembre dell'anno precedente la pubblicazione dell'avviso di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art102" id="240"><inline name="inlinea0">articolo 102</inline></ref><inline name="inlinea0">.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art106"><num>Art. 106</num><heading>- Determinazione della maggiore rappresentatività delle <inline name="inlinea0">organizzazioni rappresentative delle imprese</inline> <noteRef href="not182" marker="(182)"/></heading><clause id="art106-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Entro sessanta giorni dalla ricezione delle informazioni di cui all'articolo 103, il </inline><inline name="inlinea0">dirigente della struttura regionale competente:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rileva il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione rappresentativa delle imprese </inline><noteRef href="not183" marker="(183)"/><inline name="inlinea0"> in ciascun ambito economico indicato dall' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art98" id="241"><inline name="inlinea0">articolo 98</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">individua per ogni ambito economico l'organizzazione </inline><noteRef href="not184" marker="(184)"/><inline name="inlinea0"> maggiormente rappresentativa alla quale spetta designare il componente effettivo e il relativo supplente nella Commissione regionale permanente tripartita; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">invia le richieste di designazione alle organizzazioni individuate ai sensi del presente </inline><inline name="inlinea0">articolo; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">comunica alle organizzazioni che hanno inviato la dichiarazione di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art103" id="242"><inline name="inlinea0">articolo 103</inline></ref><inline name="inlinea0">, i </inline><inline name="inlinea0">risultati della rilevazione effettuata ai sensi della lettera a) del presente articolo.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art107"><num>Art. 107</num><heading>- Determinazione della maggiore rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei lavoratori</heading><clause id="art107-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Entro sessanta giorni dalla ricezione delle informazioni di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art104" id="243"><inline name="inlinea0">articolo 104</inline></ref><inline name="inlinea0">, il dirigente della struttura regionale competente:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rileva il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione sindacale dei lavoratori ai sensi dell' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art100" id="244"><inline name="inlinea0">articolo 100</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">individua il numero dei componenti effettivi e relativi supplenti che le organizzazioni sindacali dei lavoratori designano nella Commissione regionale permanente tripartita; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">invia le richieste di designazione alle organizzazioni sindacali dei lavoratori individuate ai sensi del presente articolo; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">comunica a tutte le organizzazioni che hanno inviato la dichiarazione di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art104" id="245"><inline name="inlinea0">articolo 104</inline></ref><inline name="inlinea0">, i </inline><inline name="inlinea0">risultati della rilevazione effettuata ai sensi della lettera a) del presente articolo.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art108"><num>Art. 108</num><heading>- Determinazione della maggiore rappresentatività delle associazioni dei disabili</heading><clause id="art108-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Entro sessanta giorni dalla ricezione delle informazioni di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art105" id="246"><inline name="inlinea0">articolo 105</inline></ref><inline name="inlinea0">, il dirigente della struttura regionale competente:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rileva il grado di rappresentatività di ciascuna associazione dei disabili; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">individua il numero dei componenti effettivi e relativi supplenti che le associazioni designano </inline><inline name="inlinea0">nella Commissione regionale permanente tripartita; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">invia le richieste di designazione alle associazioni individuate ai sensi del presente articolo; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">comunica a tutte le associazioni che hanno inviato la dichiarazione di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art105" id="247"><inline name="inlinea0">articolo 105</inline></ref><inline name="inlinea0">, i risultati della rilevazione effettuata ai sensi della lettera a) del presente articolo.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art109"><num>Art. 109</num><heading>- Modalità di designazione dei componenti effettivi e supplenti</heading><clause id="art109-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Entro trenta giorni dalla richiesta formulata dal dirigente della struttura regionale competente, le organizzazioni rappresentative delle imprese, le organizzazioni sindacali dei lavoratori </inline><noteRef href="not185" marker="(185)"/><inline name="inlinea0"> e le associazioni dei disabili designano i propri rappresentanti effettivi e supplenti nella Commissione regionale permanente tripartita, e comunicano al dirigente tale designazione unitamente alla dichiarazione sostitutiva di certificazione, di ogni persona designata, circa l'inesistenza di cause ostative alla nomina di cui all'articolo 58, comma 1 </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2000-08-18/267/main" id="248"><inline name="inlinea0">del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267</inline></ref><inline name="inlinea0"> (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), da ultimo modificato dall' </inline><ref href="/it/decreto.legge/stato/2004-03-29/80/main#art7" id="249"><inline name="inlinea0">articolo 7 del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80</inline></ref><inline name="inlinea0">.</inline></p></content></clause></article></section><section id="tit9.cap1-sec2"><num>Sezione II</num><heading>- Comitato di coordinamento istituzionale</heading><article id="art110"><num><inline name="inlinea0">Art. 110</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Composizione del Comitato di coordinamento istituzionale</inline> <noteRef href="not29" marker="(29)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il Comitato di coordinamento istituzionale, di cui all'articolo 24 della l.r. 32/2002, è composto da:</inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> assessore regionale competente in materia di lavoro e assessore regionale competente in materia di istruzione e formazione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> presidenti delle amministrazioni provinciali e sindaco della città metropolitana o loro delegati;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> dieci presidenti delle conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, di cui all’articolo 6 ter della l.r. 32/2002, o loro delegati, designati dal Consiglio delle autonomie locali (CAL), di cui all'articolo 66 dello Statuto;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> due rappresentanti, e relativi supplenti, delle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> due rappresentanti, e relativi supplenti, delle istituzioni scolastiche del secondo ciclo di </inline><inline name="inlinea0">istruzione;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un rappresentante, e relativo supplente, dei Centri provinciali di istruzione per adulti (CPIA), di cui al d.p.r. 263/2012;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> il direttore dell'Ufficio scolastico regionale o un suo delegato;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">h)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un rappresentante e relativo supplente, designato congiuntamente dalle università di cui all'articolo 7 bis, comma 1, lettera k);</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">i)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> un rappresentante e relativo supplente, designato congiuntamente dalle scuole superiori di cui all'articolo 7 bis, comma 1, lettera l). </inline></p></content></list></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> I rappresentanti indicati al comma 1, lettere d), e) ed f) sono designati dall’Ufficio scolastico regionale. </inline></p></content></clause></article><article id="art111"><num>Art. 111</num><heading>- Nomina e durata in carica <noteRef href="not242" marker="(242)"/></heading><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">1.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il Comitato di coordinamento istituzionale è nominato con decreto del Presidente della Giunta </inline><inline name="inlinea0">regionale. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il decreto di cui al comma 1 individua, tra gli assessori di cui all’articolo 110, comma 1, lettera </inline><inline name="inlinea0">a), il presidente del Comitato e il vicepresidente. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">3.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Le designazioni dei componenti di cui all’articolo 110, comma 1, lettere c), d), e), f), h) e i) devono pervenire entro trenta giorni dalla richiesta formulata dalla Regione.</inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">4.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Decorsi inutilmente i termini di cui al comma 3, il Comitato può essere nominato in presenza </inline><inline name="inlinea0">della metà dei componenti effettivi. </inline></p></content></clause><clause id="cla"><num><inline name="inlinea0">5.</inline></num><content><p><inline name="inlinea0"> Il Comitato dura in carica per il periodo della legislatura regionale.</inline></p></content></clause></article></section><section id="tit9-cap1-sec3"><num>Sezione III</num><heading><inline name="inlinea0">- Comitato regionale per il fondo per l'occupazione dei disabili</inline></heading><article id="art112"><num><inline name="inlinea0">Art. 112</inline></num><heading><inline name="inlinea0">- Composizione del Comitato regionale per il fondo per l'occupazione dei disabili </inline><noteRef href="not30" marker="(30)"/></heading><clause id="art112-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il comitato regionale per il fondo per l'occupazione dei disabili, di cui all'articolo </inline><inline name="inlinea0">27 della l.r. 32/2002, è costituito da:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">assessore regionale competente in materia di lavoro, con funzioni di presidente;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">un componente, e relativo supplente, designato dal CAL; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">un componente, e relativo supplente, designato dalla organizzazione sindacale dei datori di lavoro più rappresentativa a livello regionale firmataria di contratti collettivi nazionali di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">un componente, e relativo supplente, designato dalla organizzazione sindacale dei lavoratori più rappresentativa a livello regionale firmataria di contratti collettivi nazionali di lavoro;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">un componente, e relativo supplente, designato dalla associazione dei disabili più rappresentativa a livello regionale. </inline></p></content></list></clause></article><article id="art113"><num>Art. 113</num><heading>- Nomina e durata in carica</heading><clause id="art113-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il Comitato regionale per il fondo per l'occupazione dei disabili è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale sulla base delle designazioni da parte delle </inline><inline name="inlinea0">organizzazioni dei datori di lavoro, dei lavoratori, e delle associazioni dei disabili maggiormente </inline><inline name="inlinea0">rappresentative, nonché dell'URPT, che devono pervenire entro trenta giorni dalla richiesta formulata dal dirigente della struttura regionale competente.</inline></p></content></clause><clause id="art113-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Decorsi trenta giorni dalla richiesta di nomina da parte del dirigente della </inline><inline name="inlinea0">struttura regionale competente senza che siano pervenute allo stesso dirigente tutte le designazioni, il Comitato può essere nominato in presenza della metà delle designazioni previste dall' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art112" id="250"><inline name="inlinea0">articolo 112.</inline></ref></p></content></clause><clause id="art113-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il Comitato dura in carica per il periodo della legislatura regionale.</inline></p></content></clause></article><article id="art114"><num>Art. 114</num><heading>- Criteri e procedura per la individuazione e la determinazione della rappresentatività della organizzazione sindacale dei datori di lavoro</heading><clause id="art114-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'organizzazione sindacale dei datori di lavoro maggiormente rappresentativa, </inline><inline name="inlinea0">di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art112" id="251"><inline name="inlinea0">articolo 112</inline></ref><inline name="inlinea0">, comma 1, lettera c), </inline><noteRef href="not31" marker="(31)"/><inline name="inlinea0"> è individuata in base al maggior numero di imprese iscritte con più di quindici dipendenti, soggette agli obblighi di assunzione obbligatoria dei disabili di cui alla </inline><ref href="/it/legge/stato/1999-03-12/68/main" id="252"><inline name="inlinea0">legge 12 marzo 1999, n. 68</inline></ref><inline name="inlinea0"> (Norme per il diritto del lavoro dei disabili), da ultimo modificata dal </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2002-12-19/297/main" id="253"><inline name="inlinea0">decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297</inline></ref><inline name="inlinea0">.</inline></p></content></clause><clause id="art114-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'individuazione della rappresentanza nel Comitato regionale per il Fondo per l'occupazione dei disabili avviene secondo le procedure di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art102" id="254"><inline name="inlinea0">articolo 102</inline></ref><inline name="inlinea0"> e all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art103" id="255"><inline name="inlinea0">articolo 103.</inline></ref></p></content></clause><clause id="art114-cla3"><num>3. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Entro sessanta giorni dalla ricezione delle comunicazioni di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art103" id="256"><inline name="inlinea0">articolo 103</inline></ref><inline name="inlinea0">, il dirigente della struttura regionale competente:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rileva il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione sindacale dei datori di lavoro; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">invia la richiesta di designazione all'organizzazione maggiormente rappresentativa così come individuata ai sensi del comma 1; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">comunica alle organizzazioni che hanno inviato la dichiarazione di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art102" id="257"><inline name="inlinea0">articolo 102</inline></ref><inline name="inlinea0"> i </inline><inline name="inlinea0">risultati della rilevazione effettuata ai sensi della lettera a) del presente articolo.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art115"><num>Art. 115</num><heading>- Criteri e procedura per l'individuazione e la determinazione della rappresentatività dell'organizzazione sindacale dei lavoratori</heading><clause id="art115-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'organizzazione sindacale dei lavoratori maggiormente rappresentativa, di cui </inline><inline name="inlinea0">all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art112" id="258"><inline name="inlinea0">articolo 112</inline></ref><inline name="inlinea0">, comma 1, lettera d), </inline><noteRef href="not32" marker="(32)"/> <inline name="inlinea0">è individuata in base al maggior numero di iscritti </inline><inline name="inlinea0">lavoratori dipendenti da imprese private operanti sul territorio regionale.</inline></p></content></clause><clause id="art115-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'individuazione della rappresentanza nel Comitato regionale per il Fondo per l'occupazione dei disabili avviene secondo le procedure di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art102" id="259"><inline name="inlinea0">articolo 102</inline></ref><inline name="inlinea0"> ed all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art104" id="260"><inline name="inlinea0">articolo 104.</inline></ref></p></content></clause><clause id="art115-cla3"><num>3. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Entro sessanta giorni dalla ricezione delle comunicazioni di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art104" id="261"><inline name="inlinea0">articolo 104</inline></ref><inline name="inlinea0">, il dirigente della struttura regionale competente:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rileva il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione sindacale dei lavoratori; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">invia la richiesta di designazione all'organizzazione sindacale dei lavoratori maggiormente rappresentativa; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">comunica alle organizzazioni che hanno inviato la dichiarazione di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art103" id="262"><inline name="inlinea0">articolo 103</inline></ref><inline name="inlinea0"> i risultati della rilevazione effettuata ai sensi della lettera a) del presente articolo.</inline></p></content></list></clause></article><article id="art116"><num>Art. 116</num><heading>- Criteri e procedura per l'individuazione e la determinazione della rappresentatività dell'associazione dei disabili</heading><clause id="art116-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'associazione dei disabili maggiormente rappresentativa, di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art112" id="263"><inline name="inlinea0">articolo 112</inline></ref><inline name="inlinea0">, comma 1, lettera e), </inline><noteRef href="not33" marker="(33)"/> <inline name="inlinea0">è individuata in base al maggior numero degli iscritti residenti sul territorio regionale.</inline></p></content></clause><clause id="art116-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'individuazione della rappresentanza nel Comitato regionale per il Fondo per l'occupazione dei disabili avviene secondo le procedure di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art102" id="265"><inline name="inlinea0">articolo 102</inline></ref><inline name="inlinea0"> ed all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art105" id="266"><inline name="inlinea0">articolo 105.</inline></ref></p></content></clause><clause id="art116-cla3"><num>3. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Entro sessanta giorni dalla ricezione delle comunicazioni di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art104" id="267"><inline name="inlinea0">articolo 104</inline></ref><inline name="inlinea0">, </inline><inline name="inlinea0">il dirigente della struttura regionale competente:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rileva il grado di rappresentatività di ciascuna associazione dei disabili; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">invia la richiesta di designazione all'associazione maggiormente rappresentativa; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">comunica alle associazioni che hanno inviato la dichiarazione di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art104" id="268"><inline name="inlinea0">articolo 104</inline></ref><inline name="inlinea0"> i risultati della rilevazione effettuata ai sensi della lettera a) del presente articolo.</inline></p></content></list></clause></article></section></chapter><chapter id="tit9-chp2"><num>Capo II</num><heading><inline name="inlinea0">- Servizi per l'impiego</inline></heading><article id="art117"><num>Art. 117</num><heading>- Sistema regionale e provinciale per l'impiego</heading><clause id="art117-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il sistema regionale per l'impiego è costituito dalla rete dei sistemi provinciali.</inline></p></content></clause><clause id="art117-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il sistema provinciale è costituito dalla rete delle strutture territoriali che erogano </inline><inline name="inlinea0">i servizi per l'impiego.</inline></p></content></clause><clause id="art117-cla3"><num>3. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Le strutture territoriali del sistema provinciale per l'impiego sono:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">il centro per l'impiego; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">il servizio territoriale; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">lo sportello di prima accoglienza. </inline></p></content></list></clause><clause id="art117-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">I servizi per l'impiego, nel rispetto degli standard minimi di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art119" id="269"><inline name="inlinea0">articolo 119</inline></ref><inline name="inlinea0">, svolgono nell'ambito del territorio di propria competenza, le funzioni amministrative ed i servizi ad essi assegnati dalle province.</inline></p></content></clause><clause id="art117-cla5"><num>5. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le province promuovono e favoriscono l'interazione tra i diversi soggetti operanti nell'ambito territoriale, ed il loro collegamento alla rete telematica del sistema regionale per l'impiego secondo gli standard tecnici regionali, nell'ambito delle rispettive competenze e ruoli </inline><inline name="inlinea0">definiti dalla normativa vigente e nei limiti previsti dai commi 2 e 3.</inline></p></content></clause></article><article id="art118"><num>Art. 118</num><heading>- Tipologie dei servizi per l'impiego</heading><clause id="art118-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Le tipologie dei servizi per l'impiego si articolano nelle seguenti aree funzionali:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">accoglienza; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">consulenza e servizi per l'occupabilità; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">servizi alle imprese ed alla pubblica amministrazione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">servizi amministrativi per l'occupabilità; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">incontro domanda e offerta di lavoro; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gestione del sistema informativo; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gestione della struttura. </inline></p></content></list></clause></article><article id="art119"><num>Art. 119</num><heading>- Standard minimi di funzionamento dei servizi</heading><clause id="art119-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Al fine di assicurare omogeneità di erogazione delle prestazioni su tutto il territorio, gli standard minimi di funzionamento dei servizi, che nell'ambito delle aree funzionali individuate nell'</inline> <ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art118" id="270"><inline name="inlinea0">articolo 118</inline></ref><inline name="inlinea0"> ciascuna struttura territoriale deve assicurare, sono:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">centro per l'impiego:</inline></p></content></alinea><num><inline name="inlinea0">1)</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">accoglienza:</inline></p></content></alinea><num><inline name="inlinea0">1.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">prima informazione; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">1.2</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">prima iscrizione e certificazioni; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">1.3</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">autoconsultazione; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">consulenza e servizi per l' occupabilità: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">consulenza orientativa di primo e secondo livello; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2.2</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">bilancio di competenze e consulenza orientativa; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2.3</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">informazione strutturata e formazione orientativa di gruppo; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2.4</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">azioni di accompagnamento al lavoro e di tutoraggio individuale; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">3)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">servizi alle imprese ed alla pubblica amministrazione: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">3.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">informazione strutturata e servizi amministrativi di primo livello; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">3.2</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">consulenza e procedure amministrative di secondo livello; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">4)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">servizi amministrativi per l' occupabilità: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">4.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">attività amministrative consulenziali; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">4.2</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">attività amministrative; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">4.3</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">avviamenti al lavoro con procedure predeterminate; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">5)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gestione del sistema informativo: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">5.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">servizi informativi ed informatici interni ed esterni; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">5.2</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gestione reti; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">6)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">incontro domanda e offerta di lavoro: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">6.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">preselezione e selezione del personale; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">7)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gestione della struttura: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">7.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gestione organizzativa delle strutture e delle procedure; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">7.2</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">promozione dei servizi offerti dalla struttura; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">7.3</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">direzione e gestione organizzativa delle risorse umane; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">7.4</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">ricerche ed attività di monitoraggio; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">servizio territoriale:</inline></p></content></alinea><num><inline name="inlinea0">1)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">accoglienza: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">1.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">prima informazione; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">1.2</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">prima iscrizione e certificazioni; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">1.3</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">autoconsultazione; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">consulenza e servizi per l' occupabilità: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">consulenza orientativa di primo e secondo livello; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">3)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">servizi alle imprese ed alla pubblica amministrazione: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">3.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">informazione strutturata e servizi amministrativi di primo livello; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">4)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">servizi amministrativi per l' occupabilità: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">4.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">attività amministrative consulenziali; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">sportello di prima accoglienza:</inline></p></content></alinea><num>1)</num><content><p><inline name="inlinea0">accoglienza: </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">1.1</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">prima informazione; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">1.2</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">autoconsultazione. </inline></p></content></list></clause><clause id="art119-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'articolazione in attività delle tipologie di servizi di cui al comma 1 e la </inline><inline name="inlinea0">misurazione della loro efficienza ed efficacia sono definite con le forme le modalità di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art121" id="271"><inline name="inlinea0">articolo 121.</inline></ref></p></content></clause></article><article id="art120"><num>Art. 120</num><heading>- Qualità e omogeneità delle prestazioni</heading><clause id="art120-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Nell'erogazione dei servizi per l'impiego è garantita la qualità e l'omogeneità delle prestazioni su tutto il territorio regionale.</inline></p></content></clause><clause id="art120-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le strutture territoriali dei servizi per l'impiego sono contrassegnate da un logo </inline><inline name="inlinea0">unico approvato dalla Giunta regionale, sono ubicate in modo da favorire il loro raggiungimento da parte dell'utenza ed hanno una dimensione proporzionale all'utenza prevista.</inline></p></content></clause><clause id="art120-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il personale dei servizi per l'impiego ha competenze specifiche individuate per </inline><inline name="inlinea0">ciascuna area funzionale di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art118" id="272"><inline name="inlinea0">articolo 118.</inline></ref></p></content></clause><clause id="art120-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le strutture territoriali del sistema provinciale per l'impiego devono ottenere </inline><inline name="inlinea0">entro due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento la certificazione di qualità dei servizi erogati.</inline></p></content></clause></article><article id="art121"><num>Art. 121</num><heading>- Masterplan regionale dei servizi per l'impiego</heading><clause id="art121-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Per l'individuazione ed il raggiungimento degli standard minimi di funzionamento dei servizi per l'impiego, la Giunta regionale con proprio atto, di concerto con le province, in attuazione dell'accordo per l'individuazione degli standard minimi di funzionamento dei </inline><inline name="inlinea0">servizi per l'impiego già sancito dalla Conferenza unificata, procede annualmente alla ricognizione </inline><inline name="inlinea0">e alla valutazione del funzionamento e dell'efficacia dei servizi per l'impiego e approva il masterplan regionale dei servizi per l'impiego, con il quale individua e definisce:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le attività in cui devono articolarsi i servizi di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art119" id="273"><inline name="inlinea0">articolo 119</inline></ref><inline name="inlinea0">;</inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gli indicatori di accessibilità, di risorse, di prodotto, di risultato minimi che devono essere garantiti nell'erogazione dei servizi stessi; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le modalità di attuazione di quanto stabilito all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art120" id="274"><inline name="inlinea0">articolo 120</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">il monitoraggio e la valutazione della qualità ed omogeneità delle prestazioni. </inline></p></content></list></clause></article></chapter><chapter id="tit9-chp3"><num>Capo III</num><heading><inline name="inlinea0">- Albo regionale delle agenzie per il lavoro ed elenco dei soggetti accreditati</inline></heading><section id="tit9-cap3-sec1"><num>Sezione I</num><heading><inline name="inlinea0">- Albo regionale delle agenzie per il lavoro</inline></heading><article id="art122"><num>Art. 122</num><heading>- Articolazione e tenuta dell'albo</heading><clause id="art122-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">L'albo di cui all' </inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art20bis" id="275"><inline name="inlinea0">articolo 20 bis della l.r. 32/2002</inline></ref><inline name="inlinea0">è articolato in tre sub-sezioni regionali corrispondenti alle sezioni dell'albo nazionale:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">sub-sezione III "agenzie di intermediazione"; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">sub-sezione IV "agenzie di ricerca e selezione del personale"; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">sub-sezione V "agenzie di supporto alla ricollocazione professionale". </inline></p></content></list></clause><clause id="art122-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">La Giunta regionale provvede alla tenuta dell'albo, all'acquisizione delle domande di iscrizione e della documentazione prescritta e rilascia, a richiesta, certificato di iscrizione all'albo.</inline></p></content></clause></article><article id="art123"><num>Art. 123</num><heading>- Soggetti autorizzati con provvedimento regionale</heading><clause id="art123-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p> <inline name="inlinea0">Il dirigente della competente struttura regionale autorizza, secondo le procedure definite dal presente regolamento, i seguenti soggetti privati che svolgono attività esclusivamente sul territorio della Regione:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le agenzie di intermediazione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le agenzie di ricerca e selezione del personale; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le agenzie di supporto alla ricollocazione professionale. </inline></p></content></list></clause><clause id="art123-cla2"><num>2. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il dirigente della competente struttura regionale autorizza allo svolgimento delle attività di cui al comma precedente, secondo le procedure definite dal presente regolamento, i </inline><inline name="inlinea0">seguenti soggetti che svolgono la predetta attività sul territorio della Regione:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori anche attraverso i propri servizi costituiti in forma societaria, ad esclusione del consorzio; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le associazioni in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale e aventi come oggetto sociale la tutela e l'assistenza delle attività imprenditoriali, del lavoro o delle </inline><inline name="inlinea0">disabilità; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gli enti bilaterali qualora nei rispettivi statuti siano previste le attività oggetto di </inline><inline name="inlinea0">autorizzazione. </inline></p></content></list></clause><clause id="art123-cla3"><num>3. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Il dirigente della competente struttura regionale autorizza altresì allo </inline><inline name="inlinea0">svolgimento delle attività di cui al comma 1, secondo le procedure definite dal presente </inline><inline name="inlinea0">regolamento, i seguenti soggetti pubblici che svolgono attività sul territorio della Regione, a condizione che svolgano la predetta attività senza finalità di lucro: </inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">i comuni singoli o associati nelle forme delle unioni di comuni e delle comunità montane; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le camere di commercio; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gli istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari. </inline></p></content></list></clause><clause id="art123-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">Per i soggetti di cui al comma 3, l'autorizzazione è individuale e non può essere </inline><inline name="inlinea0">ceduta o concessa ad altro soggetto, neppure nella forma del consorzio di comuni, camere di </inline><inline name="inlinea0">commercio o istituti di scuola secondaria di secondo grado.</inline></p></content></clause></article><article id="art124"><num>Art. 124</num><heading>- Regime particolare di autorizzazione</heading><clause id="art124-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le università pubbliche e private, comprese le fondazioni universitarie di cui all' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art6-com1" id="277"><inline name="inlinea0">articolo 6, comma 1, del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">, non necessitano di provvedimento autorizzatorio purché l'attività di intermediazione sia svolta senza fini di lucro.</inline></p></content></clause><clause id="art124-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'autorizzazione è per ogni singola università o fondazione e non può essere </inline><inline name="inlinea0">ceduta o concessa ad altro soggetto, neppure nella forma del consorzio di università o di fondazioni.</inline></p></content></clause><clause id="art124-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'autorizzazione per i soggetti di cui al comma 1, non comportando l'iscrizione all'albo delle agenzie di lavoro, non si estende alle attività di ricerca e selezione e di supporto alla </inline><inline name="inlinea0">ricollocazione professionale per le quali si applicano le procedure previste per le autorizzazioni dal presente regolamento.</inline></p></content></clause><clause id="art124-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">I soggetti di cui al comma 1 hanno l'obbligo di interconnessione alla borsa continua nazionale del lavoro attraverso il nodo regionale.</inline></p></content></clause></article><article id="art125"><num>Art. 125</num><heading>- Requisiti per l'autorizzazione regionale</heading><clause id="art125-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">I requisiti per lo svolgimento dell'attività di intermediazione sono quelli previsti dall'articolo 4, dall'articolo 5, comma 1 e comma 4, lettere a) e c), </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main" id="278"><inline name="inlinea0">del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">.</inline></p></content></clause><clause id="art125-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">I requisiti per lo svolgimento dell'attività di ricerca e selezione del personale sono quelli previsti dall'articolo 4 e dall'articolo 5, commi 1 e 5, </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main" id="279"><inline name="inlinea0">del d. lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">.</inline></p></content></clause><clause id="art125-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">I requisiti per le attività di supporto alla ricollocazione professionale sono quelli previsti dall'articolo 4 e dall'articolo 5, commi 1 e 6 </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main" id="280"><inline name="inlinea0">del d. lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">.</inline></p></content></clause><clause id="art125-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">I requisiti per l'attività di intermediazione svolta dalle associazioni territoriali dei datori di lavoro, dei lavoratori, le associazioni in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale e aventi come oggetto sociale la tutela e l'assistenza delle attività imprenditoriali, del lavoro o delle disabilità, e gli enti bilaterali sono quelli previsti dall'articolo 5, </inline><inline name="inlinea0">comma 1, lettere c), d), e), f) e g) del </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main" id="281"><inline name="inlinea0">d.lgs. 276/2003.</inline></ref></p></content></clause><clause id="art125-cla5"><num>5. </num><content><p><inline name="inlinea0">I requisiti per lo svolgimento dell'attività di intermediazione dei comuni, delle </inline><inline name="inlinea0">camere di commercio e degli istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari, sono quelli previsti dall'articolo 5, comma 1, lettere c), f) e g) </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main" id="282"><inline name="inlinea0">del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">.</inline></p></content></clause></article><article id="art126"><num>Art. 126</num><heading>- Iscrizione all'albo</heading><clause id="art126-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'iscrizione all'albo delle agenzie avviene previa presentazione della richiesta, mediante lettera raccomandata, corredata da un supporto informatico nel quale è riprodotta tutta la documentazione. La richiesta deve essere sottoscritta dal rappresentante legale e redatta su </inline><inline name="inlinea0">appositi formulari, approvati dal dirigente della competente struttura regionale entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento.</inline></p></content></clause><clause id="art126-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'iscrizione è subordinata alla verifica della sussistenza dei requisiti indicati all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art125" id="283"><inline name="inlinea0">articolo 125</inline></ref><inline name="inlinea0">. In attesa della definitiva messa a regime del sistema, l'iscrizione all'albo, con riferimento al requisito di cui all' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art5-com1-let6" id="284"><inline name="inlinea0">articolo 5, comma 1, lettera f) del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0"> è subordinata </inline><inline name="inlinea0">alla dichiarazione del rappresentante legale che l'agenzia provvederà tempestivamente alla interconnessione con la borsa continua nazionale del lavoro attraverso il nodo regionale, secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale.</inline></p></content></clause><clause id="art126-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il dirigente della competente struttura regionale autorizza l'iscrizione all'albo, </inline><inline name="inlinea0">che è ordinato secondo una progressione alfabetica.</inline></p></content></clause><clause id="art126-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'iscrizione alla sub-sezione III dell'albo regionale comporta automaticamente l'iscrizione della agenzia alla sub-sezione IV e sub-sezione V.</inline></p></content></clause></article><article id="art127"><num>Art. 127</num><heading>- Autorizzazione provvisoria</heading><clause id="art127-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Contestualmente alla richiesta di iscrizione all'albo, i soggetti interessati richiedono l'autorizzazione provvisoria all'esercizio delle attività per le quali viene fatta richiesta di autorizzazione.</inline></p></content></clause><clause id="art127-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Ai fini del rilascio della autorizzazione provvisoria i soggetti interessati predispongono un documento analitico dal quale si evinca che l'agenzia dispone di una organizzazione tecnico-professionale idonea allo svolgimento della specifica attività di cui si </inline><inline name="inlinea0">richiede l'autorizzazione, indicando le unità organizzative, dislocate territorialmente, nonché l'organico.</inline></p></content></clause><clause id="art127-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'autorizzazione provvisoria è rilasciata entro sessanta giorni dalla richiesta. Decorsi inutilmente i termini previsti, la domanda di autorizzazione si intende accettata.</inline></p></content></clause></article><article id="art128"><num>Art. 128</num><heading>- Autorizzazione a tempo indeterminato</heading><clause id="art128-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Decorsi due anni dal rilascio dell'autorizzazione provvisoria, su richiesta del soggetto autorizzato, entro i sessanta giorni successivi il dirigente della competente struttura regionale rilascia l'autorizzazione a tempo indeterminato subordinatamente alla verifica del corretto </inline><inline name="inlinea0">andamento dell'attività svolta. In attesa del rilascio dell'autorizzazione a tempo indeterminato, l'autorizzazione provvisoria si intende prorogata.</inline></p></content></clause><clause id="art128-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il termine di cui al comma 1 si intende sospeso per il periodo che intercorre tra il 1 ed il 31 agosto di ciascun anno.</inline></p></content></clause><clause id="art128-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Ai fini del rilascio della autorizzazione a tempo indeterminato i soggetti abilitati predispongono una relazione analitica dell'attività svolta nel corso del biennio precedente, secondo apposito formulario predisposto dal dirigente della competente struttura regionale e presentano la documentazione idonea allo scopo.</inline></p></content></clause><clause id="art128-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">Ai fini della verifica dell'oggetto sociale il concetto di prevalenza, da verificarsi a consuntivo decorso il primo biennio di attività, va inteso in senso quantitativo, nel senso che l'attività oggetto di autorizzazione deve riguardare almeno il 50,1 per cento delle attività </inline><inline name="inlinea0">dell'agenzia svolte nell'arco dei ventiquattro mesi.</inline></p></content></clause><clause id="art128-cla5"><num>5. </num><content><p><inline name="inlinea0">Una volta concessa l'autorizzazione a tempo indeterminato, la verifica </inline><inline name="inlinea0">dell'oggetto sociale prevalente, anche se non esclusivo, è effettuata di biennio in biennio, sulla base dei dati di contabilità analitica desumibili da ogni unità operativa, ai sensi del comma 3.</inline></p></content></clause><clause id="art128-cla6"><num>6. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'autorizzazione definitiva non può essere concessa ai soggetti in possesso di </inline><inline name="inlinea0">autorizzazione provvisoria che non abbiano svolto, o che abbiano svolto con carattere saltuario o </inline><inline name="inlinea0">intermittente, l'attività o le attività per le quali sono direttamente autorizzati.</inline></p></content></clause><clause id="art128-cla7"><num>7. </num><content><p><inline name="inlinea0">Decorsi i termini previsti dal comma 1 senza l'adozione di alcun provvedimento, la domanda si intende accettata.</inline></p></content></clause></article><article id="art129"><num>Art. 129</num><heading>- Sospensione e revoca dell'autorizzazione</heading><clause id="art129-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il dirigente della competente struttura regionale sospende, dandone </inline><inline name="inlinea0">comunicazione all'agenzia, l'autorizzazione provvisoria o definitiva, per i soggetti che risultino non </inline><inline name="inlinea0">avere ottemperato agli adempimenti previsti dal presente regolamento, dalle norme nazionali e </inline><inline name="inlinea0">regionali sul lavoro e sul collocamento e dai provvedimenti adottati dalla Giunta regionale sulla materia.</inline></p></content></clause><clause id="art129-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il dirigente della competente struttura regionale informa l'agenzia interessata delle eventuali irregolarità riscontrate ed assegna un termine non inferiore a trenta giorni affinché </inline><inline name="inlinea0">l'agenzia medesima provveda a sanare le irregolarità riscontrate o a fornire eventuali chiarimenti.</inline></p></content></clause><clause id="art129-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Ove l'agenzia non dimostri di essersi adeguata a quanto richiesto entro il termine di sessanta giorni, ovvero i chiarimenti vengano ritenuti insufficienti, il dirigente della competente struttura regionale dispone la cancellazione dall'albo e la revoca definitiva </inline><inline name="inlinea0">dell'autorizzazione.</inline></p></content></clause></article><article id="art130"><num>Art. 130</num><heading>- Competenze professionali</heading><clause id="art130-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Le agenzie di intermediazione devono avere personale qualificato secondo le </inline><inline name="inlinea0">seguenti modalità:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">almeno quattro unità nella sede principale; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">almeno due unità per ogni eventuale unità organizzativa periferica; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">indicazione di un responsabile per ogni unità organizzativa. </inline></p></content></list></clause><clause id="art136-cla2"><num><inline name="inlinea0">2.</inline></num><alinea><content><p> <inline name="inlinea0">Le agenzie di ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale devono avere personale qualificato secondo le seguenti modalità:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">almeno due unità nella sede principale; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">almeno una unità per ogni eventuale unità organizzativa periferica; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">indicazione di un responsabile per ogni unità organizzativa. </inline></p></content></list></clause><clause id="art130-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il personale di cui ai commi 1 e 2 deve essere dotato di adeguate competenze </inline><inline name="inlinea0">professionali che possono derivare, alternativamente, da un'esperienza professionale di durata non inferiore a due anni acquisita in qualità di dirigente, quadro, funzionario o professionista, nel campo della gestione o della ricerca e selezione del personale o della fornitura di lavoro temporaneo o della ricollocazione professionale o dei servizi per l'impiego o della formazione professionale o di orientamento o della mediazione tra domanda ed offerta di lavoro o nel campo delle relazioni sindacali.</inline></p></content></clause><clause id="art130-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">Ai fini dell'acquisizione dell'esperienza professionale minima di due anni di cui al comma 3, si tiene altresì conto dei percorsi formativi realizzati ai sensi dell' </inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17" id="285"><inline name="inlinea0">articolo 17 della l.r. 32/2002</inline></ref><inline name="inlinea0"> e finalizzati al conseguimento di qualifica corrispondente al profilo professionale approvato dalla Regione, promossi anche dalle associazioni maggiormente rappresentative in materia di ricerca e selezione del personale, ricollocazione professionale e somministrazione e di durata non inferiore ad un anno.</inline></p></content></clause><clause id="art130-cla5"><num>5. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'iscrizione all'albo dei consulenti del lavoro da almeno due anni costituisce titolo idoneo alternativo all'esperienza professionale.</inline></p></content></clause></article><article id="art131"><num>Art. 131</num><heading>- Locali</heading><clause id="art131-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le agenzie per il lavoro devono essere in possesso di locali ed attrezzature d'ufficio, informatiche e collegamenti telematici idonei allo svolgimento dell'attività di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art123" id="286"><inline name="inlinea0">articolo </inline></ref><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art123" id="287"><inline name="inlinea0">123.</inline></ref></p></content></clause><clause id="art131-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">I locali nei quali le agenzie per il lavoro svolgono la propria attività debbono essere distinti da quelli di altri soggetti e le strutture relative ai medesimi locali debbono essere adeguate allo svolgimento dell'attività nonché conformi alla normativa in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro.</inline></p></content></clause><clause id="art131-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">I locali adibiti a sportello per lo svolgimento delle attività autorizzate ai sensi dell' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art6" id="288"><inline name="inlinea0">articolo 6 del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0"> devono essere aperti al pubblico in orario d'ufficio e accessibili ai disabili ai sensi della normativa vigente.</inline></p></content></clause></article><article id="art132"><num>Art. 132</num><heading>- Pubblicità e trasparenza</heading><clause id="art132-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">All'esterno ed all'interno dei locali delle unità organizzative sono indicati in modo visibile gli estremi dell'autorizzazione e dell'iscrizione nell'albo, ed è affisso l'orario di apertura al pubblico che viene garantito. E' altresì indicato l'organigramma delle funzioni aziendali con le </inline><inline name="inlinea0">specifiche competenze professionali ed il responsabile della unità organizzativa.</inline></p></content></clause><clause id="art132-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le agenzie per il lavoro comunicano alla Regione l'organigramma aziendale delle unità organizzative articolato per funzioni aziendali con allegati i curricula, e le variazioni successivamente intervenute. Tale organigramma è accessibile per consultazione da quanti </inline><inline name="inlinea0">intendono avvalersi dei servizi delle agenzie.</inline></p></content></clause></article><article id="art133"><num>Art. 133</num><heading>- Comunicazioni</heading><clause id="art133-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il dirigente della competente struttura regionale comunica tempestivamente agli </inline><inline name="inlinea0">interessati l'autorizzazione provvisoria all'esecuzione delle attività e l'iscrizione all'albo o il provvedimento negativo e ne dispone, ove vengano meno i requisiti di legge, la cancellazione d'ufficio.</inline></p></content></clause><clause id="art133-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il dirigente della competente struttura regionale comunica al Ministero del lavoro e delle politiche sociali i provvedimenti di autorizzazione rilasciati al fine dell'iscrizione delle agenzie nelle sub-sezioni regionali dell'albo nazionale e gli altri provvedimenti che incidono sul regime autorizzatorio.</inline></p></content></clause><clause id="art133-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le agenzie autorizzate comunicano alla Regione gli spostamenti di sede, </inline><inline name="inlinea0">l'apertura di filiali o succursali, la cessazione dell'attività e tutte le altre informazioni richieste dalla Regione.</inline></p></content></clause><clause id="art133-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">In caso di ripetuto mancato invio delle comunicazioni o delle informazioni </inline><inline name="inlinea0">richieste l'autorizzazione è revocata.</inline></p></content></clause></article><article id="art134"><num>Art. 134</num><heading>- Divieto di transazione commerciale</heading><clause id="art134-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'autorizzazione a tempo indeterminato o provvisoria non può essere oggetto di transazione commerciale.</inline></p></content></clause><clause id="art134-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">E' vietato il ricorso a figure contrattuali, tipiche o atipiche, attraverso cui realizzare, anche a titolo non oneroso, qualsivoglia forma di trasferimento, anche di parte dell'attività oggetto di autorizzazione, o concessione della autorizzazione ottenuta a favore di soggetti terzi, persone fisiche o giuridiche.</inline></p></content></clause><clause id="art134-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il trasferimento d'azienda o la fusione comportano, in caso di conferimento in nuova o diversa società non autorizzata a tempo indeterminato, il venir meno della autorizzazione </inline><inline name="inlinea0">e la necessità, per la costituenda agenzia, di ottenere una autorizzazione provvisoria.</inline></p></content></clause></article></section><section id="tit9-cap2-sec2"><num>Sezione II</num><heading><inline name="inlinea0">- Elenco regionale dei soggetti accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro</inline></heading><article id="art135"><num>Art. 135</num><heading>- Definizione di servizi al lavoro</heading><clause id="art135-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Ai fini del presente regolamento, sono definiti servizi al lavoro:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">orientamento; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">servizi per l'incontro fra domanda e offerta di lavoro; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">monitoraggio dei flussi del mercato del lavoro; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">sostegno alla mobilità geografica dei lavoratori; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">ogni altro servizio connesso e strumentale alle funzioni dei servizi pubblici per l'impiego, </inline><inline name="inlinea0">diverso da quelli sottoposti alle procedure di autorizzazione e da quelli riservati dalla legge in via </inline><inline name="inlinea0">esclusiva ai soggetti pubblici. </inline></p></content></list></clause></article><article id="art136"><num>Art. 136</num><heading>- Forme di affidamento dei servizi al lavoro</heading><clause id="art136-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">La Regione e le province possono affidare a soggetti accreditati lo svolgimento di servizi al lavoro, di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art135" id="289"><inline name="inlinea0">articolo 135</inline></ref><inline name="inlinea0">, mediante la sottoscrizione di una convenzione, secondo i criteri di economicità del ricorso al soggetto privato, di impedimento del servizio pubblico allo svolgimento dei servizi, di cooperazione, di integrazione e qualità.</inline></p></content></clause><clause id="art136-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">La convenzione di cui al comma 1 disciplina i reciproci impegni delle parti e le modalità con cui il soggetto accreditato trasferisce alla Regione o alle province le buone pratiche realizzate nel corso dell'espletamento dell'attività.</inline></p></content></clause><clause id="art136-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">I soggetti che ottengono l'affidamento di servizi al lavoro devono essere iscritti all'elenco nel momento della sottoscrizione della convenzione.</inline></p></content></clause><clause id="art136-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">La procedura di accreditamento per l'affidamento di servizi al lavoro deve essere conclusa entro il termine previsto per la sottoscrizione della convenzione.</inline></p></content></clause></article><article id="art137"><num>Art. 137</num><heading>- Articolazione e tenuta dell'elenco</heading><clause id="art137-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'elenco regionale è articolato in sezione regionale e sezioni provinciali.</inline></p></content></clause><clause id="art137-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">I soggetti accreditati che svolgono attività in più di una provincia sono iscritti alla sezione regionale.</inline></p></content></clause><clause id="art137-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">I soggetti accreditati che svolgono attività in una sola provincia sono iscritti alla sezione provinciale corrispondente.</inline></p></content></clause><clause id="art137-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il dirigente della competente struttura regionale provvede alla tenuta dell'elenco e rilascia, a richiesta, certificato di iscrizione all'elenco.</inline></p></content></clause></article><article id="art138"><num>Art. 138</num><heading>- Requisiti per l'iscrizione dei soggetti privati</heading><clause id="art138-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Possono essere iscritti nell'elenco i soggetti privati che siano in possesso dei seguenti requisiti:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">costituzione in forma societaria o cooperativa o in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">sede legale o unità operativa situata nel territorio della Regione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">disponibilità di locali ed attrezzature idonei allo svolgimento dell'attività secondo quanto previsto dall' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art140" id="290"><inline name="inlinea0">articolo 140</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">l'indicazione nell'oggetto sociale dello svolgimento dei servizi al lavoro indicati all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art135" id="291"><inline name="inlinea0">articolo 135</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">assenza, in capo ai rappresentanti legali, agli amministratori, ai direttori generali, ai dirigenti </inline><inline name="inlinea0">muniti di rappresentanza e ai soci accomandatari, di: </inline></p></content></alinea><num><inline name="inlinea0">1)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">condanne penali, anche non definitive per delitti contro il patrimonio, per delitti contro la fede pubblica o contro l'economia pubblica, per il delitto previsto dall'articolo 416-bis del codice penale, o per delitti non colposi per i quali la legge commini la pena della reclusione non </inline><inline name="inlinea0">inferiore nel massimo a tre anni, per delitti o contravvenzioni previsti da leggi dirette alla prevenzione degli infortuni sul lavoro o, in ogni caso, previsti da leggi in materia di lavoro o di previdenza sociale; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">sottoposizione alle misure di prevenzione disposte ai sensi della </inline><ref href="/it/legge/stato/1956-12-27/1423/main" id="292"><inline name="inlinea0">legge 27 dicembre 1956, n. 1423</inline></ref><inline name="inlinea0">, o </inline><ref href="/it/legge/stato/1965-05-31/575/main" id="293"><inline name="inlinea0">della legge 31 maggio 1965 n. 575</inline></ref><inline name="inlinea0">, o dalla </inline><ref href="/it/legge/stato/1982-09-13/646/main" id="294"><inline name="inlinea0">legge 13 settembre 1982, n. 646</inline></ref><inline name="inlinea0">, e successive modificazioni; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">disponibilità di adeguate competenze professionali, secondo quando previsto dall' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art141" id="295"><inline name="inlinea0">articolo 141</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">interconnessione con la borsa continua nazionale del lavoro attraverso il nodo regionale; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">h)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rispetto delle disposizioni a tutela del diritto dei lavoratori ad autorizzare la diffusione dei </inline><inline name="inlinea0">propri dati. </inline></p></content></list></clause></article><article id="art139"><num>Art. 139</num><heading>- Requisiti per l'iscrizione dei soggetti pubblici</heading><clause id="art139-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Possono essere iscritti nell'elenco i soggetti pubblici che siano in possesso dei seguenti requisiti:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">sede situata nel territorio della Regione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">disponibilità di locali ed attrezzature idonei allo svolgimento dell'attività secondo quanto previsto dall' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art140" id="296"><inline name="inlinea0">articolo 140</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">disponibilità di adeguate competenze professionali secondo quanto previsto dall' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art141" id="297"><inline name="inlinea0">articolo 141</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">interconnessione con la borsa continua nazionale del lavoro attraverso il nodo regionale; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rispetto delle disposizioni a tutela del diritto dei lavoratori ad autorizzare la diffusione dei propri dati. </inline></p></content></list></clause></article><article id="art140"><num>Art. 140</num><heading>- Locali</heading><clause id="art140-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">I soggetti accreditati devono essere in possesso di locali ed attrezzature </inline><inline name="inlinea0">d'ufficio, informatiche e collegamenti telematici idonei allo svolgimento dell'attività di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art135" id="299"><inline name="inlinea0">articolo 135.</inline></ref></p></content></clause><clause id="art140-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">I locali nei quali i soggetti accreditati svolgono la propria attività debbono essere distinti da quelli di altri soggetti e le strutture relative ai medesimi locali debbono essere adeguate allo svolgimento dell'attività nonché conformi alla normativa in materia di sicurezza ed igiene nei </inline><inline name="inlinea0">luoghi di lavoro.</inline></p></content></clause><clause id="art140-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">I locali adibiti allo svolgimento delle attività accreditate, ai sensi dell' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art7" id="300"><inline name="inlinea0">articolo 7 del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0"> devono essere aperti al pubblico in orario d'ufficio e accessibili ai disabili ai sensi della normativa vigente.</inline></p></content></clause></article><article id="art141"><num>Art. 141</num><heading>- Competenze professionali</heading><clause id="art141-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il personale deve essere dotato di adeguate competenze professionali che possono derivare, alternativamente, da un'esperienza professionale di durata non inferiore a due anni acquisita in qualità di dirigente, quadro, funzionario o professionista, in uno o più dei servizi al lavoro indicati all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art135" id="301"><inline name="inlinea0">articolo 135</inline></ref><inline name="inlinea0"> o della formazione professionale o dell'orientamento o della mediazione tra domanda ed offerta di lavoro o nel campo delle relazioni sindacali.</inline></p></content></clause><clause id="art141-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Ai fini dell'acquisizione dell'esperienza professionale minima di due anni di cui al comma 1, si tiene altresì conto dei percorsi formativi realizzati ai sensi dell' </inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/2002/32/main#art17" id="302"><inline name="inlinea0">articolo 17 della l.r. 32/2002</inline></ref><inline name="inlinea0"> e finalizzati al conseguimento di qualifica corrispondente al profilo professionale approvato dalla Regione, promossi anche dalle associazioni maggiormente rappresentative in materia di servizi al lavoro e di durata non inferiore ad un anno.</inline></p></content></clause></article><article id="art142"><num>Art. 142</num><heading>- Procedura per l'iscrizione nell'elenco dei soggetti pubblici e privati accreditati ai servizi al lavoro</heading><clause id="art142-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">I soggetti pubblici e privati che intendono svolgere i servizi al lavoro nell'ambito di una sola provincia sono tenuti a presentare la domanda di accreditamento alla provincia medesima.</inline></p></content></clause><clause id="art142-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">I soggetti pubblici e privati che intendono svolgere i servizi al lavoro nell'ambito di due o più province sono tenuti a presentare la domanda di accreditamento alla Regione.</inline></p></content></clause></article><article id="art143"><num>Art. 143</num><heading>- Domanda di accreditamento</heading><clause id="art143-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">I soggetti che intendono essere iscritti nell'elenco dei soggetti pubblici e privati </inline><inline name="inlinea0">accreditati ai servizi al lavoro sono tenuti a presentare apposita domanda alla Regione o alla </inline><inline name="inlinea0">provincia, mediante lettera raccomandata, corredata da un supporto informatico nel quale è </inline><inline name="inlinea0">riprodotta tutta la documentazione. La domanda deve essere sottoscritta dal rappresentante legale e redatta su appositi formulari, approvati dal dirigente della competente struttura regionale entro </inline><inline name="inlinea0">sessanta giorni dall'entrata in vigore d el presente regolamento.</inline></p></content></clause><clause id="art143-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Nella domanda deve essere indicato il servizio o i servizi al lavoro per i quali il soggetto chiede l'accreditamento.</inline></p></content></clause><clause id="art143-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">La domanda deve contenere la documentazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti, compreso un documento analitico dal quale si evinca che il soggetto dispone di una organizzazione tecnico-professionale idonea allo svolgimento di servizi al lavoro, indicando le </inline><inline name="inlinea0">unità organizzative, dislocate territorialmente, nonché l'organico.</inline></p></content></clause><clause id="art143-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">Sino alla definitiva implementazione della borsa continua nazionale del lavoro, il requisito di cui all' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art7-com1-let4" id="303"><inline name="inlinea0">articolo 7, comma 1, lettera d) del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0"> è sostituito dalla dichiarazione del rappresentante legale che il richiedente provvederà, entro sessanta giorni dalla data dell'accreditamento, alla interconnessione con la borsa nazionale del lavoro, attraverso il nodo regionale, secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale.</inline></p></content></clause></article><article id="art144"><num>Art. 144</num><heading>- Iscrizione nell'elenco</heading><clause id="art144-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">La Regione, verificato il possesso dei requisiti prescritti agli articoli </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art138" id="304"><inline name="inlinea0">138</inline></ref><inline name="inlinea0"> e </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art139" id="305"><inline name="inlinea0">139</inline></ref><inline name="inlinea0">, accredita, entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda, il soggetto richiedente e lo iscrive nell'elenco, dandone comunicazione allo stesso.</inline></p></content></clause><clause id="art144-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">La provincia competente, verificato il possesso dei requisiti prescritti agli articoli </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art138" id="306"><inline name="inlinea0">138</inline></ref><inline name="inlinea0">e </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art139" id="308"><inline name="inlinea0">139</inline></ref><inline name="inlinea0">, accredita, entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda, il soggetto richiedente, </inline><inline name="inlinea0">dandone comunicazione allo stesso.</inline></p></content></clause><clause id="art144-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il termine di cui ai commi 1 e 2 si intende sospeso per il periodo che intercorre tra il 1 ed il 31 agosto di ciascun anno.</inline></p></content></clause><clause id="art144-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">La provincia competente comunica alla Regione il nominativo e i servizi al </inline><inline name="inlinea0">lavoro per i quali il soggetto pubblico o privato è stato accreditato con proprio provvedimento, per l'iscrizione dello stesso nella sezione provinciale.</inline></p></content></clause></article><article id="art145"><num>Art. 145</num><heading>- Durata dell'iscrizione e rinnovo</heading><clause id="art145-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il soggetto accreditato resta iscritto nell'elenco per due anni dalla data di comunicazione dell'accettazione o del decorso del termine di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art144" id="310"><inline name="inlinea0">articolo 144</inline></ref><inline name="inlinea0">, comma 2.</inline></p></content></clause><clause id="art145-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Sino a sessanta giorni prima della scadenza del termine di cui al comma 1, il soggetto accreditato può proporre domanda di rinnovo dell'iscrizione, allegando idonea documentazione comprovante il mantenimento dei requisiti prescritti.</inline></p></content></clause></article><article id="art146"><num>Art. 146</num><heading>- Sospensione e revoca dell'accreditamento</heading><clause id="art146-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">La Regione o la provincia competente sospendono, dandone comunicazione all'interessato, l'iscrizione nell'elenco dei soggetti che risultino non avere ottemperato agli adempimenti previsti dal presente regolamento, dalle norme nazionali e regionali sul lavoro e sul </inline><inline name="inlinea0">collocamento e dai provvedimenti adottati dalla Giunta regionale sulla materia.</inline></p></content></clause><clause id="art146-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">La Regione o la provincia competente informano il soggetto interessato delle eventuali irregolarità riscontrate ed assegnano un termine non inferiore a trenta giorni affinché il </inline><inline name="inlinea0">medesimo provveda a sanare le irregolarità riscontrate o a fornire eventuali chiarimenti.</inline></p></content></clause><clause id="art146-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Ove il soggetto accreditato non dimostri di essersi adeguato a quanto richiesto, entro il termine di sessanta giorni, ovvero i chiarimenti vengano ritenuti insufficienti, la Regione o la provincia competente dispongono la revoca dell'accreditamento e la conseguente cancellazione dall'elenco.</inline></p></content></clause></article><article id="art147"><num>Art. 147</num><heading>- Comunicazioni</heading><clause id="art147-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">La Regione o la provincia competente provvedono a comunicare tempestivamente agli interessati l'iscrizione nell'elenco o il provvedimento negativo e ne </inline><inline name="inlinea0">dispongono, ove vengano meno i requisiti di legge, la cancellazione d'ufficio.</inline></p></content></clause><clause id="art147-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">I soggetti accreditati sono tenuti a comunicare alla Regione o alla provincia competente, gli spostamenti di sede, l'apertura di filiali o succursali, la cessazione dell'attività e </inline><inline name="inlinea0">tutte le altre informazioni da questa richieste.</inline></p></content></clause><clause id="art147-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">In caso di ripetuto mancato invio delle comunicazioni o delle informazioni richieste l'accreditamento è revocato.</inline></p></content></clause></article><article id="art148"><num>Art. 148</num><heading>- Divieto di transazione commerciale</heading><clause id="art148-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">L'accreditamento non può essere oggetto di transazione commerciale.</inline></p></content></clause><clause id="art148-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">E' vietato il ricorso a figure contrattuali, tipiche o atipiche, attraverso cui realizzare, anche a titolo non oneroso, qualsivoglia forma di trasferimento, anche di parte dell'attività oggetto dell'accreditamento, o concessione dell'accreditamento ottenuto a favore di </inline><inline name="inlinea0">soggetti terzi, persone fisiche o giuridiche.</inline></p></content></clause><clause id="art148-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">Il trasferimento d'azienda o la fusione comportano, in caso di conferimento in nuovo o diverso soggetto giuridico, il venir meno dell'accreditamento e la necessità, per il nuovo soggetto, di espletare nuovamente la procedura.</inline></p></content></clause></article></section><section id="tit9-cap2-sec3"><num>Sezione III</num><heading><inline name="inlinea0">- Disposizioni comuni</inline></heading><article id="art149"><num>Art. 149</num><heading>- Divieto di oneri in capo ai lavoratori</heading><clause id="art149-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">E' fatto divieto alle agenzie per il lavoro autorizzate e agli operatori pubblici e privati accreditati di esigere o comunque percepire, direttamente o indirettamente, compensi dal lavoratore.</inline></p></content></clause></article><article id="art150"><num>Art. 150</num><heading>- Tutela dei dati personali</heading><clause id="art150-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le agenzie per il lavoro autorizzate e gli operatori pubblici e privati accreditati sono tenuti al rispetto della normativa in materia di tutela dei dati personali.</inline></p></content></clause></article><article id="art151"><num>Art. 151</num><heading>- Connessione alla borsa continua nazionale del lavoro</heading><clause id="art151-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le agenzie per il lavoro autorizzate e gli operatori pubblici e privati accreditati hanno l'obbligo di connettersi alla borsa continua nazionale del lavoro, di cui all' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art15" id="311"><inline name="inlinea0">articolo 15 del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">, attraverso il nodo regionale, per il conferimento dei dati acquisiti in base alle indicazioni rese dai lavoratori e dalle imprese e nel rispetto degli standard tecnici e dei contenuti informativi definiti dalla Giunta regionale.</inline></p></content></clause></article><article id="art152"><num>Art. 152</num><heading>- Monitoraggio statistico e valutazione</heading><clause id="art152-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le agenzie per il lavoro autorizzate e gli operatori pubblici e privati accreditati sono tenuti ad inviare alla Regione ogni informazione richiesta relativamente al funzionamento del mercato del lavoro, al fine del monitoraggio statistico e della valutazione delle politiche del lavoro.</inline></p></content></clause></article></section></chapter><chapter id="tit9-chp4"><num>Capo IV</num><heading><inline name="inlinea0">- Misure di incentivazione del raccordo pubblico e privato, cooperative sociali e inserimento lavorativo dei lavoratori svantaggiati</inline></heading><article id="art153"><num>Art. 153</num><heading>- Inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati</heading><clause id="art153-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro che intendono svolgere le attività previste dall' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art13" id="312"><inline name="inlinea0">articolo 13 del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0"> operano ai sensi degli articoli 154 e seguenti.</inline></p></content></clause><clause id="art153-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le offerte di lavoro indicate dall' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art13-com1" id="313"><inline name="inlinea0">articolo 13, comma 1 del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">devono essere compatibili con la condizione di svantaggio e con lo stato di salute del lavoratore </inline><inline name="inlinea0">svantaggiato.</inline></p></content></clause></article><article id="art154"><num>Art. 154</num><heading>- Procedura per il raccordo pubblico e privato</heading><clause id="art154-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Le agenzie del lavoro autorizzate alla somministrazione di manodopera possono operare, ai sensi dell' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art153" id="315"><inline name="inlinea0">articolo 153</inline></ref><inline name="inlinea0">, comma 1, a condizione che stipulino una convenzione con ciascuna provincia interessata.</inline></p></content></clause><clause id="art154-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">La convenzione quadro è approvata dalla Giunta regionale entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento, sentiti il Comitato di coordinamento istituzionale e la Commissione regionale permanente tripartita.</inline></p></content></clause><clause id="art154-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">La province stipulano le convenzioni, sentite le Commissioni provinciali tripartite </inline><inline name="inlinea0">che individuano le categorie dei soggetti svantaggiati in conformità con le esigenze del mercato del lavoro locale.</inline></p></content></clause></article><article id="art155"><num>Art. 155</num><heading>- Convenzioni per l'incentivazione del raccordo pubblico e privato</heading><clause id="art155-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">La convenzione quadro di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art154" id="316"><inline name="inlinea0">articolo 154</inline></ref><inline name="inlinea0">, comma 2 prevede:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">l'assunzione del lavoratore svantaggiato con contratto di somministrazione di durata non inferiore a sei mesi, nel caso previsto dall' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art13-com1-let1" id="317"><inline name="inlinea0">articolo 13, comma 1, lettera a) del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">l'assunzione del lavoratore svantaggiato con contratto di somministrazione non inferiore a nove mesi, nel caso previsto dall' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art13-com1-let2" id="318"><inline name="inlinea0">articolo 13, comma 1, lettera b) del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">un piano individuale di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro, da sottoscrivere da parte del lavoratore, che comprende interventi formativi valutati e concordati con i servizi per l'impiego; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">la presenza di un tutore, individuato dal servizio per l'impiego, in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: </inline></p></content></alinea><num><inline name="inlinea0">1)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">laurea in scienze della formazione; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">2)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">idonea qualifica professionale; </inline></p></content><num><inline name="inlinea0">3)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">documentata esperienza lavorativa almeno biennale nello svolgimento della funzione di tutore o di funzioni affini; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gli oneri per il tutore a carico dell'agenzia di somministrazione; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">l'integrale rispetto da parte dell'agenzia di somministrazione degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali e territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative in vigore presso l'impresa utilizzatrice; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">eventuali modalità per stabilizzare il rapporto di lavoro. </inline></p></content></list></clause></article><article id="art156"><num>Art. 156</num><heading>- Decadenza dai trattamenti di mobilità, dall'indennità di disoccupazione ordinaria o speciale o da altra indennità o sussidio</heading><clause id="art156-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">I lavoratori svantaggiati, assunti con contratto di somministrazione a norma dell' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art13-com1-let2" id="319"><inline name="inlinea0">articolo 13, comma 1, lettera b) del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">, decadono dai trattamenti di mobilità, dall'indennità di disoccupazione ordinaria o speciale o da altra indennità o sussidio la cui corresponsione è collegata allo stato di disoccupazione o inoccupazione qualora:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rifiutino, senza giustificato motivo, di essere avviati ad un progetto individuale di reinserimento nel mercato del lavoro corrispondente al piano individuale sottoscritto con </inline><inline name="inlinea0">l'agenzia di somministrazione e il servizio per l'impiego; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rifiutino di essere avviati ad un corso di formazione professionale corrispondente al piano individuale sottoscritto con l'agenzia di somministrazione o non frequentino regolarmente il corso di formazione suddetto, fatti salvi i casi di impossibilità derivante da forza maggiore; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rifiutino di sottoscrivere il piano di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art155" id="320"><inline name="inlinea0">articolo 155</inline></ref><inline name="inlinea0">, comma 1, lettera c).</inline></p></content></list></clause><clause id="art156-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Ai fini della dichiarazione di decadenza di cui al comma 1 le attività lavorative o di formazione offerte al lavoratore devono essere congrue rispetto alle competenze e alle </inline><inline name="inlinea0">qualifiche del lavoratore stesso.</inline></p></content></clause></article><article id="art157"><num>Art. 157</num><heading>- Decadenza dallo stato di disoccupazione</heading><clause id="art157-cla1"><num><inline name="inlinea0">1. </inline></num><alinea><content><p> <inline name="inlinea0">Gli altri lavoratori svantaggiati decadono dallo stato di disoccupazione: </inline></p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nei casi di rifiuto indicati all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art156" id="321"><inline name="inlinea0">articolo 156</inline></ref><inline name="inlinea0">, comma 1, lettere a), b) e c); </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">nei casi di rifiuto relativi a una sede di lavoro ubicata nel raggio di 50 chilometri dal domicilio del lavoratore e comunque raggiungibile con i mezzi pubblici in sessanta minuti. </inline></p></content></list></clause><clause id="art157-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Ai fini della dichiarazione di decadenza di cui al comma 1 le attività lavorative o </inline><inline name="inlinea0">di formazione offerte al lavoratore devono essere congrue rispetto alle competenze e alle qualifiche del lavoratore stesso.</inline></p></content></clause></article><article id="art158"><num>Art. 158</num><heading>- Procedura per la dichiarazione di decadenza dallo stato di disoccupazione</heading><clause id="art158-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Al verificarsi dei casi di decadenza, indicati dagli articoli </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art156" id="322"><inline name="inlinea0">156</inline></ref><inline name="inlinea0"> e </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art157" id="323"><inline name="inlinea0">157</inline></ref><inline name="inlinea0">, l'agenzia di somministrazione provvede a segnalare il nominativo del lavoratore al servizio per l'impiego </inline><inline name="inlinea0">competente al fine della dichiarazione di decadenza e della conseguente cancellazione dalla lista di mobilità e della perdita dello stato di disoccupazione da parte della provincia con atto motivato.</inline></p></content></clause><clause id="art158-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Contro il provvedimento di dichiarazione di decadenza dallo stato di disoccupazione della provincia è ammessa istanza di riesame entro dieci giorni dalla notifica del provvedimento.</inline></p></content></clause><clause id="art158-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">La provincia provvede a segnalare il nominativo del lavoratore, dichiarato </inline><inline name="inlinea0">decaduto dallo stato di disoccupazione con proprio provvedimento, all'ufficio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale competente per territorio per gli atti relativi alla decadenza dai trattamenti previdenziali di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art156" id="324"><inline name="inlinea0">articolo 156.</inline></ref></p></content></clause></article><article id="art159"><num>Art. 159</num><heading>- Cooperative sociali e inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati e disabili</heading><clause id="art159-cla1"><num>1. </num><content><p><inline name="inlinea0">Al fine di favorire l'inserimento lavorativo dei lavoratori svantaggiati e dei lavoratori disabili, ai sensi dell' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art14" id="325"><inline name="inlinea0">articolo 14 del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0">, le province stipulano una convenzione con le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative a livello territoriale e con le associazioni di rappresentanza, assistenza e tutela delle cooperative di cui all' </inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/1997-11-24/87/main#art3-com4-let2" id="326"><inline name="inlinea0">articolo 3, comma 4, lettera b) della legge regionale 24 novembre 1997, n. 87</inline></ref><inline name="inlinea0"> (Disciplina dei rapporti tra le cooperative sociali e gli enti pubblici che operano nell'ambito regionale).</inline></p></content></clause><clause id="art159-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Lo schema di convenzione quadro è approvato dalla Giunta regionale, sentita la Commissione regionale permanente tripartita e il Comitato di coordinamento istituzionale ed è adottato dalla provincia, sentita la Commissione provinciale tripartita.</inline></p></content></clause><clause id="art159-cla3"><num>3. </num><content><p><inline name="inlinea0">La convenzione di cui al comma 1 ha per oggetto la disciplina delle modalità, delle condizioni e degli effetti del conferimento alle cooperative di commesse di lavoro da parte di </inline><inline name="inlinea0">imprese singole o associate.</inline></p></content></clause><clause id="art159-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">I lavoratori svantaggiati o i lavoratori disabili da inserire in cooperativa sono individuati dalla provincia, sentita la Commissione provinciale permanente tripartita, valutando prioritariamente la natura e la gravità della disabilità che rendono più difficoltoso l'inserimento nel </inline><inline name="inlinea0">lavoro.</inline></p></content></clause><clause id="art159-cla5"><num>5. </num><content><p><inline name="inlinea0">La provincia provvede al monitoraggio delle convenzioni e degli inserimenti lavorativi e alle comunicazioni alla Regione.</inline></p></content></clause></article><article id="art160"><num>Art. 160</num><heading>- Requisiti soggettivi per la stipula delle convenzioni per l'inserimento lavorativo dei lavoratori svantaggiati e per i lavoratori disabili</heading><clause id="art160-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p><inline name="inlinea0">Per stipulare con le province convenzioni finalizzate all'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati o disabili, le cooperative sociali indicate all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art159" id="327"><inline name="inlinea0">articolo 159</inline></ref><inline name="inlinea0"> e i loro consorzi devono:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">essere iscritte nell'albo regionale delle cooperative sociali previsto dall' </inline><ref href="/it/legge/regione.toscana/1997/87/main#art3" id="328"><inline name="inlinea0">articolo 3 della l.r. </inline></ref><ref href="/it/legge/regione.toscana/1997/87/main#art3" id="329"><inline name="inlinea0">87/1997</inline></ref><inline name="inlinea0">nelle sezioni b) e c); </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">avere almeno una unità locale situata nel territorio della provincia; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">non avere in corso procedure concorsuali; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">aver già assolto gli impegni di impiego di persone svantaggiate o disabili derivanti da precedenti commesse; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">applicare il contratto collettivo nazionale di lavoro della cooperazione sociale o del settore in </inline><inline name="inlinea0">cui operano; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">rispettare le norme nazionali e regionali in materia di tutela e sicurezza del lavoro ed essere in regola con le contribuzioni assicurative e previdenziali. </inline></p></content></list></clause><clause id="art160-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">Qualora l'inserimento lavorativo nelle cooperative sociali riguardi lavoratori disabili, l'applicazione delle disposizioni previste dall' </inline><ref href="/it/decreto.legislativo/stato/2003/276/main#art14-com3" id="331"><inline name="inlinea0">articolo 14, comma 3 del d.lgs. 276/2003</inline></ref><inline name="inlinea0"> è subordinata all'adempimento degli obblighi di assunzione di lavoratori disabili ai fine della </inline><inline name="inlinea0">copertura della restante quota d'obbligo a carico del datore di lavoro conferente le commesse, determinata ai sensi dell'articolo 3 della legge. 68/1999.</inline></p></content></clause></article><article id="art161"><num>Art. 161</num><heading>- Requisiti oggettivi per la stipula delle convenzioni per l'inserimento lavorativo dei lavoratori svantaggiati e per i lavoratori disabili</heading><clause id="art161-cla1"><num>1. </num><alinea><content><p> <inline name="inlinea0">La convenzione quadro di cui all' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art159" id="332"><inline name="inlinea0">articolo 159</inline></ref><inline name="inlinea0">, comma 2 deve indicare:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le modalità di adesione da parte delle imprese interessate; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">i lavoratori svantaggiati o disabili da inserire al lavoro in cooperativa, applicando per i disabili quanto disposto dall' </inline><ref href="/it/regolamento.giunta/regione.toscana/2003-08-08/47/R/main#art159" id="333"><inline name="inlinea0">articolo 159</inline></ref><inline name="inlinea0"> comma 4; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">un periodo di prova per il lavoratore svantaggiato o disabile comunque non superiore a quanto stabilito dai Contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative ; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">la durata delle commesse, che non può essere inferiore a due anni; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">e)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">le modalità per la presentazione dell'attestazione del valore complessivo della commessa mediante dichiarazione sottoscritta congiuntamente dalla cooperativa o dal consorzio e dall'impresa conferente; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">f)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">gli adempimenti cui sono tenuti le cooperative e i loro consorzi al fine di verificare il rapporto tra le singole commesse e i rapporti di lavoro instaurati; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">g)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">per i lavoratori disabili la determinazione del coefficiente di calcolo del valore unitario delle commesse, ai fini della copertura della quota di riserva; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">h)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">il limite di percentuale massima di copertura della quota d'obbligo per l'impresa conferente riconosciuta con la convenzione, pari al 20 per cento; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">i)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">la riduzione della quota d'obbligo per l'impresa conferente corrispondente al periodo di durata </inline><inline name="inlinea0">delle commesse; </inline></p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">l)</inline></num><content><p><inline name="inlinea0">eventuali modalità per stabilizzare il rapporto di lavoro dei soggetti svantaggiati o disabili. </inline></p></content></list></clause><clause id="art161-cla2"><num>2. </num><content><p><inline name="inlinea0">La determinazione del coefficiente di calcolo di cui al comma 1, lettera g) viene effettuata dividendo l'importo complessivo di ciascuna commessa per il costo mensile/annuale del </inline><inline name="inlinea0">lavoro di un addetto calcolato sulla base del contratto collettivo di lavoro di categoria applicato </inline><inline name="inlinea0">dalle cooperative sociali, maggiorato del 30 per cento per i costi generali d'impresa. Su richiesta delle parti la provincia può aumentare tale maggiorazione, in relazione ai costi caratteristici dei beni e servizi oggetto della commessa.</inline></p></content></clause></article></chapter>

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