Legge abrogata con l.r. 28 dicembre 2015, n. 80, art. 26.

L'articolo 26 della l.r. 28 dicembre 2015, n. 80, così recita:“Art. 26 Abrogazioni1. Fatto salvo quanto previsto ai commi 2 e 3, la legge 11 dicembre 1998, n. 91 (Norme per la difesa del suolo) è abrogata.2. Gli articoli 2, 2 bis, 6 bis, 7, 8, 9 e 11, della l.r. 91/1998 sono abrogati a decorrere dall’approvazione dei corrispondenti atti di pianificazione di distretto.3. L’articolo 17 della l.r. 91/1998 è abrogato a decorrere dall’istituzione delle autorità di bacino distrettuali di cui all’articolo 63 del d.lgs. 152/2006.4. Delle abrogazioni di cui ai commi 2 e 3, è data comunicazione mediante pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.”.

Comma abrogato con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 10.

Articolo inserito con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 11.

Articolo inserito con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 13.

Parole così sostituite con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 14.

Comma abrogato con l.r. 29 dicembre 2003, n. 67 , art. 32.

Parole soppresse con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 14.

Comma abrogato con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 14.

Articolo così sostituito con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 15.

Parole così sostituite con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 16.

Legge regionale11 dicembre 199891Norme per la difesa del suolo.REGIONE TOSCANA<num>Titolo II</num><heading>- BACINI REGIONALI</heading><article id="art2"><num>Art. 2 </num><heading>- Istituzione dei Bacini regionali <noteRef href="not2" marker="(2)"/> </heading><clause id="art2-cla1"><num>1.</num><alinea><content><p> I bacini idrografici di rilievo regionale ai sensi dell’ <ref href="/it/legge/stato/1989/183/main#art16" id="20">art. 16 della legge n. 183/1989</ref>, di seguito denominati bacini regionali, sono organizzati secondo i seguenti ambiti, delimitati dalla cartografia allegato A della presente legge nel rispetto delle delimitazioni dei bacini di rilievo nazionale e interregionale: </p></content></alinea><list><num>a) </num><content><p>Toscana Nord. </p></content></list><list><num>b)</num><content><p>Toscana Costa. </p></content></list><list><num>c)</num><content><p>Ombrone. </p></content></list></clause><clause id="art2-cla2"><num>2. </num><content><p>Il Bacino regionale del fiume Serchio, individuato quale Bacino regionale pilota con Decreto Interministeriale 1 luglio 1989 ai sensi e per gli effetti dell’<ref href="/it/legge/stato/1989/183/main#art30" id="22">art. 30 della legge 183/1989</ref>, al termine della fase sperimentale, sarà incluso nel bacino regionale Toscana Nord.</p></content></clause><clause id="art2-cla3"><num>3. </num><content><p>Gli ambiti territoriali di difesa del suolo di cui alla lettera b) del comma 2 dell’art. 1 sono individuati dalla cartografia di cui all’allegato A della presente legge.</p></content></clause><clause id="art2-cla4"><num>4.</num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline><noteRef href="not3" marker="(3)"/></p></content></clause></article><article id="art2bis"><num>Art. 2 bis </num><heading>- Funzioni regionali <noteRef href="not2" marker="(2)"/><noteRef href="not4" marker="(4)"/></heading><clause id="art3-cla1"><num><inline name="inlinea0">1.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">La Regione approva i piani di bacino ed i relativi piani stralcio nonché le loro varianti secondo quanto previsto all’articolo 8.</inline> </p></content></clause><clause id="art3-cla2"><num><inline name="inlinea0">2.</inline> </num><alinea><content><p> <inline name="inlinea0">Al fine di garantire l’attuazione dei contenuti dei piani di bacino e dei relativi piani stralcio, le competenti strutture regionali esprimono parere sulla conformità ai suddetti piani:</inline> </p></content></alinea><list><num><inline name="inlinea0">a)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">degli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio di cui all’articolo 9 e 10 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio);</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">b)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">degli interventi previsti nel documento annuale per la difesa del suolo di cui all’articolo 12 quinquies;</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">c)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">delle domande di nuove concessioni di derivazione ed utilizzazione delle acque di cui all’articolo 14, comma 1, lettera g);</inline> </p></content></list><list><num><inline name="inlinea0">d)</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">degli interventi pubblici e privati individuati nel piano.</inline> </p></content></list></clause></article><article id="art6bis"><num>Art. 6 bis </num><heading>- Disposizioni transitorie <noteRef href="not2" marker="(2)"/><noteRef href="not5" marker="(5)"/></heading><clause id="art8-cla1"><num><inline name="inlinea0">1.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Gli articoli 3, 4, 5 e 6, abrogati dalla legge regionale 24 dicembre 2013, n. 77 (Legge finanziaria per l’anno 2014) continuano ad applicarsi ai procedimenti in corso all’entrata in vigore della l.r. 77/2013 medesima.</inline> </p></content></clause><clause id="art8-cla2"><num><inline name="inlinea0">2.</inline> </num><content><p><inline name="inlinea0">Alle varianti dei piani di bacino o dei piani stralcio avviate e non concluse alla data di entrata in vigore della l.r. 77/2013 si applicano le disposizioni vigenti al momento dell’avvio del relativo procedimento. </inline></p></content></clause></article><num>Titolo III</num><heading>- PIANI DI BACINO</heading><article id="art7"><num>Art. 7 </num><heading>- Piani di Bacino. Contenuti <noteRef href="not2" marker="(2)"/> </heading><clause id="art7-cla1"><num>1. </num><content><p>Il Piano di Bacino costituisce lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo per la pianificazione e la programmazione degli interventi diretti alla conservazione, difesa e valorizzazione del suolo ed alla corretta gestione del ciclo integrato delle acque.</p></content></clause><clause id="art7-cla2"><num>2. </num><content><p>Il Piano di Bacino acquisisce e concorre a formare il quadro conoscitivo organizzato ed aggiornato della programmazione e pianificazione economica e territoriale costituite dal Programma Regionale di Sviluppo, dal Piano di Indirizzo Territoriale e dai Piani territoriali di Coordinamento <inline name="inlinea0">di cui alla l.r. 1/2005</inline> <noteRef href="not6" marker="(6)"/>, nonché dai Piani dei parchi nazionali e regionali.</p></content></clause><clause id="art7-cla3"><num>3. </num><content><p>Il Piano di Bacino provvede alla definizione e all’aggiornamento del bilancio idrico nonché alla adozione delle misure per la pianificazione dell’economia idrica <inline name="inlinea0">in attuazione dell’articolo 145 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale)</inline> <noteRef href="not6" marker="(6)"/>.</p></content></clause><clause id="art7-cla4"><num>4. </num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato. </inline><noteRef href="not7" marker="(7)"/></p></content></clause><clause id="art7-cla5"><num>5. </num><content><p>Il Piano di Bacino deve contenere il quadro progettuale e prescrizionale nonché la programmazione temporale degli interventi e le relative necessità finanziarie, oltre al quadro conoscitivo e informativo.</p></content></clause><clause id="art7-cla6"><num>6. </num><content><p>Il Piano di Bacino può essere redatto e aggiornato anche per sottobacini o per stralci relativi alla regimazione idraulica, in attuazione dell’<ref href="/it/legge/stato/1989/183/main#art17-com6ter" id="24">art. 17, comma 6 ter, della legge 183/1989</ref><noteRef href="not8" marker="(8)"/>.</p></content></clause><clause id="art7-cla7"><num>7.</num><content><p><inline name="inlinea0">Abrogato.</inline> <noteRef href="not9" marker="(9)"/></p></content></clause></article><article id="art8"><num>Art. 8 </num><heading>- Procedimento per l'approvazione del piano di bacino e relativi stralci <noteRef href="not2" marker="(2)"/> <noteRef href="not10" marker="(10)"/></heading><clause id="art8-cla1"><num>1.</num><content><p><inline name="inlinea0">Il piano di bacino, i relativi piani stralcio e le loro varianti sono approvati dalla Regione con le modalità stabilite dagli articoli 15, 16 e 17 della l.r. 1/2005.</inline> </p></content></clause></article><article id="art9"><num>Art. 9 </num><heading>- Coordinamento della pianificazione territoriale con il Piano di Bacino <noteRef href="not2" marker="(2)"/> </heading><clause id="art9-cla1"><num>1. </num><content><p>Il Piano di Bacino individua le prescrizioni alle quali dovranno adeguarsi gli strumenti di programmazione e pianificazione economica e territoriale e di settore, individuando modalità di coordinamento dei piani esistenti.</p></content></clause><clause id="art9-cla2"><num>2. </num><content><p>Il Piano di Bacino stabilisce inoltre i termini entro cui gli Enti competenti devono procedere all’adeguamento dei piani di cui al comma 1.</p></content></clause><clause id="art9-cla3"><num>3. </num><content><p>In attesa dell’adeguamento dei piani e dei programmi di cui ai commi 1 e 2, il Piano di Bacino individua specifiche norme vincolanti immediatamente gli Enti pubblici ed i privati al fine di salvaguardare l’efficacia del Piano di Bacino stesso.</p></content></clause><clause id="art9-cla4"><num>4. </num><content><p>Decorsi i termini stabiliti dal Piano di Bacino per l’adeguamento degli strumenti di cui al primo comma, il Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta medesima, diffida l’Ente inadempiente a provvedere entro 180 giorni. Trascorso inutilmente il termine assegnato, la Giunta regionale si sostituisce all’Ente inadempiente.</p></content></clause></article><article id="art11"><num>Art. 11 </num><heading>- Misure di salvaguardia <noteRef href="not2" marker="(2)"/> </heading><clause id="art11-cla1"><num>1. </num><content><p>In attesa dell’approvazione del Piano di Bacino, la Giunta regionale, sentita la <inline name="inlinea0">Conferenza permanente per la difesa del suolo di cui all’articolo 12 sexies, comma 4 bis</inline> <noteRef href="not11" marker="(11)"/>, approva misure di salvaguardia.</p></content></clause><clause id="art11-cla2"><num>2. </num><content><p>Le misure di salvaguardia, pubblicate sul BURT, sono vincolanti dalla pubblicazione e restano in vigore fino all’approvazione del Piano di Bacino e, comunque, per un periodo non superiore a tre anni.</p></content></clause><clause id="art11-cla3"><num>3. </num><content><p>In caso di mancata attuazione o di inosservanza delle misure di salvaguardia da parte degli Enti interessati e qualora da ciò possa derivare un grave danno al territorio, il Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta medesima, diffida l’Ente inadempiente ad adempiere entro congruo termine da indicarsi nella diffida medesima. Decorso inutilmente detto termine adotta con ordinanza cautelare, previa delibera della Giunta regionale, le necessarie misure provvisorie di salvaguardia, anche a carattere inibitorio di opere, di lavori o di attività antropiche, dandone comunicazione agli Enti interessati.</p></content></clause></article><num>Titolo V</num><heading>- DISPOSIZIONI TRANSITORIE FINALI</heading><article id="art17"><num>Art. 17 </num><heading>- Bacini interregionali <noteRef href="not2" marker="(2)"/> </heading><clause id="art17-cla1"><num>1. </num><content><p>Per i Bacini interregionali l’organizzazione delle Autorità di Bacino, le procedure di formazione, l’efficacia dei Piani di Bacino, la programmazione degli interventi di attuazione sono disciplinati da atti d’intesa con le altre Regioni interessate, approvati con atto amministrativo del Consiglio regionale.</p></content></clause><clause id="art17-cla2"><num>2. </num><content><p>Per l’utilizzazione dei fondi a disposizione dell’Autorità di bacino il segretario generale opera quale funzionario delegato ai sensi dell’art. 2, lett. c), <ref href="/it/legge/regione.toscana/1997/14/main" id="26">della legge regionale n. 14/1997</ref>.</p></content></clause></article><article id="art33"><num>ALLEGATO A</num><heading>- Delimitazione Ambiti Territoriali di Difesa del Suolo e Bacini Regionale (Legge 183/1989)</heading></article>

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