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Regolamento 5 settembre 2017, n. 48/R

Regolamento di attuazione della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 (Recepimento della Sito esternolegge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”) e della legge regionale 9 febbraio 2016, n. 10 (Legge obiettivo per la gestione degli ungulati in Toscana. Modifiche alla l.r. 3/1994 ).

Bollettino Ufficiale n. 36, parte prima, del 13 settembre 2017

Art. 16
Gestione delle zone di ripopolamento e cattura (articolo 16 della l.r. 3/1994 )
1. La gestione delle zone di ripopolamento e cattura è effettuata ai sensi dell’articolo 16, comma 4 della l.r. 3/1994 .
2. L’ATC, entro i termini fissati dalla competente struttura della Giunta regionale, indica:
a) le zone di ripopolamento e cattura da istituire ex novo, allegando la documentazione di cui al l'articolo 15;
b) le zone di ripopolamento e cattura da confermare o da confermare con modifica dei confini, in quest’ultimo caso allega la documentazione di cui all'articolo 15;
c) le zone di ripopolamento e cattura da trasformare in zone di rispetto venatorio o altra tipologia di istituito faunistico pubblico, allegando la documentazione prevista per la nuova tipologia di istituto;
d) le zone di ripopolamento e cattura da revocare includendole nel territorio a caccia programmata.
3. L’ATC deve fornire alla Regione, entro e non oltre il 30 marzo di ogni anno, i seguenti documenti relativi alla gestione delle zone di ripopolamento e cattura:
a) relazione tecnica consuntiva della gestione;
b) comunicazione del numero di animali catturati;
c) bilancio finanziario preventivo di gestione;
d) piano annuale di gestione, con l’indicazione degli interventi di miglioramento ambientale che s’intende attuare da riportarsi anche in cartografia;
e) dati relativi alla stima del quantitativo di capi appartenenti alle specie in indirizzo presenti dopo l’effettuazione delle catture;
f) bilancio finanziario consuntivo di gestione;
g) ogni altra informazione ritenuta necessaria al fine della verifica dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi programmati.
4. All’interno delle zone di ripopolamento e cattura l’immissione di fauna selvatica è autorizzata dalla competente struttura della Giunta regionale.
5. La competente struttura della Giunta regionale individua le zone di ripopolamento e cattura dove è possibile effettuare gare cinofile su fauna selvatica naturale senza abbattimento, di livello internazionale e nazionale, stabilendo tempi e modalità. Le gare non possono essere svolte nel periodo compreso tra il 10 aprile e il 15 luglio. Le gare possono essere svolte previa acquisizione da parte del soggetto organizzatore, del consenso scritto dei proprietari e conduttori dei fondi interessati.
6. In caso di epizoozie, l’organismo di gestione è tenuto ad informare dell’insorgenza sanitaria la Regione e l’azienda USL competente per territorio, entro tre giorni dall’accertamento di tale evento. L’ATC tempestivamente informa le università, gli istituti scientifici o gli organismi di cui all’articolo 2, comma 3 della l.r. 3/1994 . L’organismo di gestione è inoltre tenuto al rispetto delle misure di profilassi e prevenzione eventualmente prescritte dai suddetti enti.
7. L’ATC assicura la vigilanza faunistico venatoria all’interno delle zone di ripopolamento e cattura utilizzando anche le guardie venatorie volontarie di cui all’articolo 52 della l.r. 3/1994 .
8. La Regione garantisce l’equilibrio compatibile fra le popolazioni di animali presenti, le produzioni agricole e l’ambiente esercitando forme di controllo di cui all’articolo 37 della l.r. 3/1994 .

Note del Redattore:

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V. Sito esternoB.U. n. 38 del 20 settembre 2017 , parte prima, errata corrige.