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Regolamento 21 ottobre 2013, n. 58/R

Regolamento per la disciplina delle attività della Scuola nazionale cani guida per ciechi in attuazione dell'articolo 55 bis della legge regionale 24 febbraio 2005 n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale).

Bollettino Ufficiale n. 50, parte prima, del 28 ottobre 2013

CAPO I
- Disposizioni generali
Art. 1
- Oggetto
1. Il presente regolamento, in attuazione dell’articolo 55 bis della legge regionale 24 febbraio 2005 n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale) disciplina le attività della Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi, di seguito denominata Scuola, trasferita alla Regione Toscana con decreto del Presidente del Repubblica 23 dicembre 1978 (Perdita della personalità giuridica di diritto pubblico dell’Unione italiana ciechi che continua a sussistere come persona giuridica di diritto privato), ed in particolare le modalità di assegnazione dei cani guida, l’organizzazione e la gestione dei corsi di orientamento, mobilità ed autonomia personale e le attività di selezione ed educazione dei cuccioli ed il loro addestramento.
Art. 2
- Funzioni
1. La Scuola svolge funzioni di produzione ed erogazione di beni e servizi per disabili visivi e si propone di favorire l’integrazione e la promozione delle politiche di sostegno per le categorie dei non vedenti ed ipovedenti.
2. In tale ambito la Scuola realizza i seguenti servizi ed attività di ausilio:
a) allevamento, selezione ed addestramento di cani per la guida dei disabili visivi e loro assegnazione;
b) sperimentazione ed assegnazione di ausili tecnologici, anche in integrazione dei cani guida, per migliorare la mobilità dei disabili visivi;
c) insegnamento di tecniche finalizzate al miglioramento dell’orientamento, della mobilità e dell’autonomia personale;
d) attività didattiche in collaborazione con le scuole per diffondere la conoscenza degli ausili e delle azioni di sostegno a favore dei disabili visivi;
e) attività di formazione e consulenza verso altri operatori pubblici e privati nell’ambito delle materie di competenza;
f) promozione di campagne di sensibilizzazione alle problematiche dei disabili visivi anche in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti;
g) attività didattiche e divulgative in materia di tutela degli animali, cura e corretta tenuta del cane.
3. La Scuola si propone inoltre di sviluppare, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, progetti sperimentali innovativi, finalizzati alla fornitura di servizi e ausili a sostegno dei disabili nell’ambito del sistema socio-sanitario, attraverso una gestione diretta o indiretta nel rispetto della normativa vigente.
4. Nell’ambito dei progetti innovativi di cui al comma 3, la Scuola realizza in particolare i seguenti servizi e ausili:
a) allevamento, selezione ed addestramento di cani, come ausilio integrato alle terapie sanitarie, nonché per attività, terapia ed educazione assistita;
b) allevamento, selezione e addestramento di cani di ausilio;
c) attività di formazione e consulenza verso altri operatori pubblici e privati nell’ambito delle materie di competenza.