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Regolamento 1 dicembre 2004, n. 69/R

Regolamento di attuazione, di cui all' articolo 15 , comma 3, della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 67 (Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attività), concernente "Organizzazione delle attività del sistema regionale della protezione civile in emergenza".

Bollettino Ufficiale n. 50, parte prima del 10 dicembre 2004

Capo IV
- LE FUNZIONI DELLA REGIONE IN EMERGENZA
Art. 14
- Gestione delle procedure di allerta
1. In conformità alle direttive nazionali, la Regione provvede all'elaborazione ed all'adozione degli avvisi di criticità per gli eventi idrogeologici e all'adozione e diffusione degli stati di allerta anche tramite le province, secondo le disposizioni generali richiamate all' articolo 2 , comma 3.
2. Ai fini di cui al comma 1, la Regione:
a) elabora le previsioni meteorologiche e provvede alla relativa diffusione;
b) effettua il monitoraggio idro pluviometrico tramite la rete delle stazioni in telemisura e la diffusione dei relativi dati;
c) elabora i modelli previsionali;
d) definisce le zone di allerta, i livelli di criticità e i corrispondenti stati di allerta;
e) adotta e diffonde gli stati di allerta.
Art. 15
- Governo delle piene
1. Ferme restando le competenze attribuite alle province dalla l.r. 91/1998 , la Regione assicura il coordinamento delle attività di governo delle piene nei bacini idrografici interprovinciali e di maggiori dimensioni, in conformità agli indirizzi operativi statali e alle disposizioni regionali di attuazione, di cui all'articolo 2, comma 3.
2. Il coordinamento di cui al comma 1 è esercitato nell'ambito dell'unità di crisi regionale di cui all' articolo 20 , con le modalità definite nei piani operativi regionali.
Art. 16
- Attivazione risorse
1. Ove le risorse del sistema provinciale di protezione civile non siano sufficienti a fronteggiare l'emergenza in corso o prevista la Regione attiva, su richiesta degli enti locali, le risorse disponibili in ambito regionale.
2. In particolare, spetta alla Regione attivare:
a) le risorse rese disponibili dalle province e dai comuni non coinvolti dall'emergenza;
b) le risorse delle aziende sanitarie locali esterne all'area vasta interessata dall'emergenza;
c) le organizzazioni di volontariato operanti a livello regionale
3. L'attivazione delle risorse regionali costituisce elemento per la valutazione della rilevanza regionale degli eventi e per la conseguente dichiarazione di emergenza, ai sensi dell' articolo 6 della l.r. 67/2003 .
Art. 17
- Censimento danni
1. Al fine di assumere i provvedimenti e definire gli interventi di cui agli articoli 24 e 28 della l.r. 67/2003 , la Regione coordina l'attività di censimento dei danni prodotti da eventi per i quali è richiesta o dichiarata la rilevanza regionale o nazionale.
2. La Regione, in particolare, definisce con le province e con il coinvolgimento dei comuni interessati le attività da porre in essere ai fini di:
a) verificare gli effetti prodotti da eventi di carattere idrogeologico intensi sul sistema dei versanti e sul reticolo idraulico, anche in collaborazione con le autorità di bacino interessate e ad individuare le situazioni di maggior rischio prodotte o comunque evidenziate dall'evento;
b) verificare l'agibilità degli edifici e delle infrastrutture in seguito ad eventi sismici;
c) individuare la prima stima del fabbisogno finanziario necessario per l'avvio degli interventi per il superamento dell'emergenza.
3. Nell'ambito dell'attività di coordinamento sono definite anche le attività poste in essere direttamente dalla Regione per le finalità di cui al comma 2.
4. Fuori dei casi di cui al comma 1, la Regione collabora alle attività di censimento danni di competenza degli enti locali, anche fornendo il necessario supporto tecnico.
Art. 18
- Raccordo delle attività provinciali
1. Ove la situazione di emergenza coinvolga un ambito territoriale sovra provinciale, la Regione provvede al raccordo generale delle attività di centro operativo di ciascuna provincia.
2. In particolare la Regione:
a) verifica lo stato di attivazione dei sistemi provinciali coinvolti dall'emergenza e le eventuali esigenze di reciproco raccordo;
b) intrattiene i rapporti con i gestori nazionali o regionali dei servizi essenziali e con i soggetti gestori delle viabilità che interessano l'ambito sovra provinciale, si raccorda con le strutture regionali dei vigili del fuoco, secondo protocolli operativi concordati;
c) coordina l'attivazione delle risorse regionali nell'area coinvolta.
Art. 19
- Coordinamento regionale degli interventi di soccorso
1. Nei casi in cui le attività di raccordo di cui all' articolo 18 non siano sufficienti a fronteggiare adeguatamente la situazione di emergenza, in corso o prevista, e sia necessario assicurare la coerenza complessiva delle iniziative di soccorso dirette a fronteggiare l'emergenza nell'ambito dell'area coinvolta, la Regione istituisce una sede unitaria per il coordinamento a livello regionale delle attività di soccorso.
2. Il coordinamento regionale di cui al comma 1 è attivato in tutti i casi in cui la complessità delle operazioni di soccorso e la pluralità delle strutture operative impegnate rendano necessario istituire una sede strategico-operativa unitaria di livello regionale, anche qualora la situazione di emergenza coinvolga una sola provincia.
3. La Regione attiva di regola il coordinamento di cui al comma 1 in caso di:
a) alluvioni o pericolo di alluvioni che coinvolgono i principali bacini interprovinciali;
b) eventi sismici di magnitudo superiore a 4.5;
c) altri eventi per quali la Regione ritiene sussistenti i presupposti per richiedere la dichiarazione di stato di emergenza nazionale, nelle more della dichiarazione medesima.
Art. 20
- Unità di crisi regionale
1. Nei casi di cui all' articolo 19 , la Regione attiva l'unità di crisi regionale.
2. Il Presidente della Giunta regionale o l'Assessore delegato, previa verifica della situazione in atto con il Presidente della provincia, il Prefetto e, ove possibile, i Sindaci dei comuni maggiormente interessati, sentito il Capo del dipartimento della protezione civile, convoca l'unità di crisi regionale.
3. La composizione dell'unità di crisi regionale è definita nei piani operativi di cui all' articolo 19 della l.r. 67/2003 .
4. L'unità di crisi regionale è attivata previa dichiarazione dello stato di emergenza regionale, salvo che sussistano motivi di improrogabilità ed urgenza che non consentono alcun indugio.
Art. 21
- Organizzazione regionale
1. Per le funzioni di cui al presente capo, le strutture regionali interessate, entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento, definiscono, per quanto di competenza, le procedure operative e i relativi mansionari che regolano le attività di centro situazioni e di centro operativo.
Art. 22
- Organizzazione del sistema regionale di protezione civile in caso di eventi di rilevanza nazionale
1. Al fine di assicurare la prosecuzione dell'attività di soccorso avviata, in caso di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale ovvero di attivazione del coordinamento nazionale di cui all' Sito esternoarticolo 2 del decreto legge 4 novembre 2002, n. 245 (Interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dalle calamità naturali nelle regioni Molise e Sicilia, nonché ulteriori disposizioni in materia di protezione civile), convertito con modificazioni dalla Sito esternolegge 27 dicembre 2002, n. 286 , l'organizzazione del sistema regionale di protezione civile, già attivata nelle forme di cui al presente regolamento, continua ad operare.
2. La Regione, anche tramite l'unità di crisi regionale, assicura il necessario raccordo con il Capo del dipartimento della protezione civile e l'organizzazione nazionale dei soccorsi con le modalità stabilite d'intesa con il Capo del dipartimento della protezione civile.
3. Nell'ambito dei piani operativi regionali, adottati ai sensi dell' articolo 19 , comma 2, della l.r. 67/2003 , sono definite le specifiche disposizioni finalizzate ad assicurare la adeguatezza della organizzazione di cui al comma 1 in rapporto alle diverse situazioni di emergenza.

Note del Redattore:

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Comma così sostituito con D.p.g.r. 12 settembre 2006, n. 44/R , art. 1.

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Parole soppresse con D.p.g.r. 12 settembre 2006, n. 44/R , art. 1.

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Lettera abrogata con D.p.g.r. 12 settembre 2006, n. 44/R , art. 2.

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Lettera abrogata con D.p.g.r. 12 settembre 2006, n. 44/R , art. 3.