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Legge regionale 24 luglio 2018, n. 41

Disposizioni in materia di rischio di alluvioni e di tutela dei corsi d’acqua in attuazione Sito esternodel decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49 (Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni). Modifiche alla l.r. 80/2015 e alla l.r. 65/2014 .

Bollettino Ufficiale n. 33, parte prima, dell' 1 agosto 2018

CAPO V
Disposizioni transitorie e finali. Modifiche alle l.r. 80/2015 e 65/2014 e abrogazioni. Disposizioni finanziarie ed entrata in vigore
SEZIONE I
Disposizioni transitorie e finali
Art. 17
Disposizioni transitorie relative alle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti
1. Gli interventi già previsti dagli strumenti urbanistici alla data di entrata in vigore della presente legge sono realizzati alle condizioni da essa stabilite.
2. La presente legge non si applica:
a) alle opere pubbliche per cui sia stata indetta gara e agli interventi edilizi per i quali sia stata presentata la richiesta di permesso a costruire o sia stata presentata la segnalazione certificata di inizio attività edilizia (SCIA) o la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) prima della sua entrata in vigore;
b) ai piani attuativi e agli interventi (2)

Parole così sostituite con l.r. 7 gennaio 2019, n. 3, art. 75.

convenzionati, per i quali sia stata stipulata la relativa convenzione prima della sua entrata in vigore.
3. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 104 della l.r. 65/2014 , continua ad applicarsi il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 25 ottobre 2011, n. 53/R (Regolamento di attuazione dell'articolo 62 della legge regionale 3 gennaio 2005, n.1 “Norme per il governo del territorio” in materia di indagini geologiche), per quanto compatibile con le disposizioni della presente legge.
Art. 18
Disposizioni transitorie per la classificazione delle aree a pericolosità per alluvioni frequenti e poco frequenti e per la magnitudo idraulica
1. Nelle more dell'adeguamento degli strumenti di pianificazione territoriale o urbanistica comunali alle mappe di pericolosità da alluvione e rischio di alluvione di cui al Sito esternod.lgs. 49/2010 :
a) le aree a pericolosità per alluvioni frequenti corrispondono alle aree classificate negli atti di pianificazione di bacino in attuazione della direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni, come aree a pericolosità per alluvioni frequenti o a pericolosità per alluvioni elevata, o in alternativa alle aree classificate dai piani strutturali, dai piani regolatori generali (PRG), dai piani di assetto idrogeologico (PAI) come aree a pericolosità idraulica molto elevata; nonché alle aree classificate dagli strumenti di pianificazione territoriale o urbanistica comunale, ai sensi dell’articolo 104 della l.r. 65/2014 come aree interessate da alluvioni frequenti in coerenza con gli atti di pianificazioni di bacino;
b) le aree a pericolosità per alluvioni poco frequenti corrispondono alle aree classificate negli atti di pianificazione di bacino in attuazione della dir. 2007/60/CE come aree a pericolosità per alluvioni poco frequenti o a pericolosità per alluvioni media o in alternativa alle aree classificate dai piani strutturali, dai PRG o dai PAI come aree a pericolosità idraulica elevata; nonché alle aree classificate dagli strumenti di pianificazione territoriale o urbanistica comunale ai sensi dell’articolo 104 della l.r. 65/2014 , come interessate da alluvioni poco frequenti in coerenza con gli atti di pianificazioni di bacino.
2. Nelle more dell'adeguamento degli strumenti di pianificazione territoriale o urbanistica comunali alle mappe di pericolosità e rischio di alluvione di cui al Sito esternod.lgs. 49/2010 , si assume come battente di riferimento, qualora non determinato:
a) il battente corrispondente alla quota in alveo della superficie dell'acqua dell'evento alluvionale poco frequente, valutata rispetto al livello del mare;
b) nei casi in cui non sia determinabile la quota in alveo della superficie dell'acqua dell'evento alluvionale poco frequente, il battente pari a 2 metri.
Art. 19
Rilascio dell’autorizzazione idraulica nei procedimenti in sanatoria di competenza dei comuni
1. Nei procedimenti in sanatoria relativi al rilascio dei titoli abilitativi di competenza dei comuni, relativamente alle aree di cui all'articolo 3 o nell'ambito del procedimento di rilascio della concessione demaniale, la struttura regionale competente rilascia l'autorizzazione idraulica, previa verifica della compatibilità idraulica di cui all’articolo 3, comma 5, e nel rispetto delle discipline statali e regionali vigenti.
2. L'autorizzazione idraulica è, comunque, rilasciata previa verifica di compatibilità idraulica ai sensi dell'articolo 3, comma 5, nel caso in cui il procedimento di cui al comma 1 si riferisca ad interventi sostitutivi o interventi di parziale demolizione nei tratti urbani dei fiumi, finalizzati a garantire funzioni di interesse pubblico storicizzate e il miglioramento delle condizioni idrauliche del patrimonio edilizio esistente, realizzati a distanze diverse di quelle di cui all'articolo 96, comma 1, lettera f), del regio decreto 25 luglio 1904, n. 523 (Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie). Tali interventi debbono essere previsti dagli strumenti di pianificazione territoriale o urbanistica comunali sulla base della valutazione, effettuata dal comune, di condizioni locali e di specifiche esigenze di tutela delle acque e degli argini che garantiscano lo sfruttamento, il libero deflusso e la tutela delle acque.
3. Per funzioni di interesse pubblico storicizzate di cui al comma 2, si intendono quelle presenti in modo continuativo senza soluzione di continuità da almeno quarant'anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, connesse al territorio antropizzato.
Art. 20
Riesame delle mappe di pericolosità e di rischio di alluvioni e recepimento da parte degli strumenti urbanistici
1. Nel procedimento di formazione dello strumento urbanistico, il comune può proporre alla struttura regionale competente il riesame delle mappe di pericolosità da alluvione e rischio di alluvioni ai sensi dell'Sito esternoarticolo 12 del d.lgs. 49/2010 . La struttura regionale competente, valutata la proposta di modifica, la trasmette all’Autorità di bacino distrettuale ai fini della sua approvazione.
2. Qualora l'Autorità di bacino distrettuale abbia approvato le mappe di pericolosità e rischio di alluvioni di cui al comma 1, nelle more dell'adeguamento dello strumento urbanistico alle medesime mappe ai sensi dell'Sito esternoarticolo 65 del d.lgs. 152/2006 , il comune, ai fini dell'applicazione della presente legge, fa riferimento a tali mappe.
3. Nelle more del riesame delle mappe di pericolosità da alluvione e rischio di alluvioni ai sensi del Sito esternod.lgs. 49/2010 , qualora gli strumenti urbanistici prevedano un intervento edilizio ma ne subordinino la realizzazione alla preventiva realizzazione delle opere idrauliche di cui all’articolo 8, comma 1, lettere a) e b), l'efficacia del titolo abilitativo è subordinata al collaudo delle opere idrauliche.
SEZIONE II
Modifiche alle l.r. 80/2015 e 65/2014 e abrogazioni
Art. 21
Funzioni della Regione. Modifiche all’articolo 2 della l.r. 80/2015
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 28 dicembre 2015, n. 80 (Norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e tutela della costa e degli abitati costieri), è inserito il seguente:
1 bis. La Giunta regionale può adottare, nel rispetto della normativa statale e regionale di riferimento, linee guida per il rilascio dei pareri e delle autorizzazioni di cui al comma 1, lettera i), anche con particolare riferimento alla verifica di compatibilità idraulica nell'ambito del rilascio delle concessioni dei tombamenti esistenti, dei ponti esistenti e delle opere esistenti sopra passanti il corso d'acqua nonché per la verifica di compatibilità idraulica di cui all'articolo 19 della legge regionale 24 luglio, n. 41 (Disposizioni in materia di rischio di alluvioni e di tutela dei corsi d’acqua in attuazione
Sito esternodel decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49
“Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni”. Modifiche alla
l.r. 80/2015
e alla
l.r. 65/2014
).
”.
1. Dopo l’articolo 3 della l.r. 80/2015 , è inserito il seguente:
Art. 3 bis Disposizioni per la realizzazione di opere idrauliche da parte dei privati
1. La Regione, ai sensi dell'
Sito esternoarticolo 20 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50
(Codice dei contratti pubblici), può stipulare convenzioni con soggetti privati che si impegnano, a loro totale cura e spese e previo ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni, a realizzare opere idrauliche di seconda, terza, quarta e quinta categoria.
2. Il soggetto privato interessato alla realizzazione delle opere idrauliche di cui al comma 1 presenta alla Regione la richiesta di stipulazione della convenzione unitamente al progetto di fattibilità delle opere da realizzare con l’indicazione del tempo massimo in cui devono essere completate e lo schema dei relativi contratti di appalto, inclusi quelli relativi all’affidamento dei servizi tecnici.
3. La Regione, nel caso in cui valuti che il progetto presentato sia idoneo alla realizzazione delle opere:
a) aggiorna, ove necessario, e in relazione alla tipologia dell'opera da realizzare, il documento operativo per la difesa del suolo di cui all'articolo 3 o il piano delle attività di bonifica di cui all'
articolo 26 della l.r. 79/2012
;
b) procede alla stipula della convenzione.
4. La convenzione di cui al comma 1 disciplina, in particolare:
a) la predisposizione della progettazione da parte del soggetto privato;
b) i tempi di omologazione del progetto definitivo ed esecutivo da parte della struttura regionale competente ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera d);
c) i tempi di realizzazione dell’opera da parte del privato;
d) l'approvazione da parte della struttura regionale competente degli schemi di contratti d’appalto e delle condizioni di esecuzione;
e) l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte della struttura regionale competente in caso di
inadempimento per le varie fasi connesse alla realizzazione dell'opera comprese anche eventuali penali;
f) la disponibilità delle aree su cui realizzare l'opera da parte del soggetto privato;
g) la nomina del collaudatore da parte della Regione;
h) le modalità di consegna dell'opera alla Regione.
5. Le eventuali procedure espropriative sono di competenza della Regione e si svolgono secondo la disciplina della
legge regionale 18 febbraio 2005, n. 30
(Disposizioni in materia di espropriazione per pubblica utilità).
6. Le opere idrauliche realizzate sono acquisite al demanio regionale ai sensi dell'
articolo 6, comma 2, della legge regionale 27 dicembre 2004, n. 77
(Demanio e patrimonio della Regione Toscana. Modifiche alla
legge regionale 21 marzo 2000, n. 39
“Legge forestale della Toscana”). Il verbale di consegna delle opere alla Regione costituisce titolo per la trascrizione del diritto di proprietà presso la conservatoria dei registri immobiliari.
7. Ai fini dell’acquisizione dell’opera al demanio regionale il soggetto privato invia alla struttura regionale competente, entro trenta giorni dall’emissione del certificato di collaudo tecnico amministrativo o di regolare esecuzione delle opere omologate:
a) la documentazione catastale e ipotecaria comprovante l’avvenuto trasferimento o l’asservimento dei beni in favore della Regione;
b) il certificato di collaudo tecnico-amministrativo o di regolare esecuzione;
c) il certificato di collaudo statico.
8. In caso di mancata trasmissione della documentazione di cui al comma 7, la manutenzione dell’opera rimane a totale carico del soggetto privato sulla base delle prescrizioni impartite dalla Regione.
9. Ai fini della realizzazione delle opere di cui al comma 1, in alternativa alle procedure di cui ai commi da 2 a 8, la Regione può stipulare, ai sensi dell’
Sito esternoarticolo 1, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241
(Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), convenzioni con soggetti privati, su loro istanza, per il finanziamento delle opere da parte di questi ultimi e la realizzazione delle stesse da parte della Regione. La convenzione disciplina, in particolare, le modalità di erogazione delle risorse da parte del soggetto privato da finalizzare alla destinazione delle opere da realizzare, nonché i tempi della progettazione e realizzazione delle opere.
10. La convenzione, nei casi di cui al comma 9, può essere stipulata qualora la Giunta regionale riconosca con deliberazione l’opera oggetto dell’istanza del privato come necessaria per la tutela della difesa del suolo. La Regione con il medesimo atto aggiorna il documento operativo per la difesa del suolo di cui all'articolo 3 o il piano delle attività di bonifica di cui all'
articolo 26 della l.r. 79/2012
.
”.
Art. 23
Perequazione urbanistica ai fini della sicurezza idraulica. Modifiche all’articolo 57 della l.r. 65/2014
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 57 della l.r. 65/2014 è inserito il seguente:
2 bis. Nell'attribuzione dei contributi di cui al comma 1, lettere a) e b), la Regione riconosce specifiche priorità in caso di previsioni negli strumenti urbanistici comunali dirette a realizzare la perequazione urbanistica di cui all'articolo 100, a favore della sicurezza idraulica del territorio di competenza.
”.
Art. 24
Abrogazioni
1. Sono abrogate, in particolare, le seguenti disposizioni:
a) legge regionale 21 maggio 2012, n. 21 (Disposizioni urgenti in materia di difesa dal rischio idraulico e tutela dei corsi d'acqua);
b) legge regionale 24 maggio 2016, n. 33 (Disposizioni in materia di interventi finalizzati a garantire funzioni di interesse pubblico storicizzate. Modifiche alla l.r. 21/2012 );
d) l’articolo 11 della legge regionale 28 ottobre 2013, n. 60 (Modifiche al regime transitorio dei consorzi di bonifica e coordinamento con le norme in materia di difesa del suolo. Modifiche alla l.r. 79/2012 , alla l.r. 21/2012 e alla l.r. 91/1998 ).
SEZIONE III
Disposizioni finanziarie ed entrata in vigore
Art. 25
Contributi per la determinazione del battente. Norma finanziaria(1)

Articolo abrogato con l.r. 5 dicembre 2018, n. 68, art. 26.

Abrogato.
Art. 26
Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

Note del Redattore:

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Parole così sostituite con l.r. 7 gennaio 2019, n. 3, art. 75 .