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Legge regionale 23 novembre 2018, n. 62

Codice del Commercio.

Bollettino Ufficiale n. 53, parte prima, del 28 novembre 2018

CAPO XV
Qualificazione e valorizzazione dei luoghi del commercio
Art. 110
Disposizioni speciali per le aree di particolare interesse del territorio comunale
1. Il comune, previa concertazione con le parti sociali interessate, può individuare aree del proprio territorio nelle quali avviare percorsi innovativi di promozione e sostegno delle attività economiche.
2. Per le finalità di cui al comma 1, le aree sono individuate in relazione al loro valore e pregio oppure in considerazione della presenza di particolari situazioni di degrado, anche collegate alla sicurezza urbana e a fenomeni di rarefazione o desertificazione commerciale.
3. Preliminarmente alla definizione dei percorsi di cui al comma 1, il comune perimetra le aree interessate e definisce eventuali interventi di rigenerazione urbana di cui all'articolo 125 della l.r. 65/2014 .
4. Nel rispetto dei principi di proporzionalità, di non discriminazione tra operatori e degli altri interessi di rilievo costituzionale, gli interventi di cui al comma 1 possono comprendere:
a) programmi di qualificazione della rete commerciale e previsione di particolari limitazioni e prescrizioni cui sottoporre l'attività commerciale, attraverso l'individuazione di attività o merceologie incompatibili con le esigenze di tutela e con la natura delle aree;
b) forme di semplificazione, incentivazione e sostegno a favore di iniziative che prevedano il riutilizzo di fondi a destinazione commerciale o artigianale rimasti vuoti, anche attraverso l'uso temporaneo di tali locali e la previsione di modalità di condivisione degli spazi tra più attività commerciali;
c) intese con le attività della media e grande distribuzione per la realizzazione di azioni e iniziative a favore dei centri commerciali naturali e delle aree di cui al comma 1;
d) definizione di specializzazioni merceologiche inerenti a mercati, fiere o singoli posteggi, anche finalizzate alla valorizzazione delle produzioni delle piccole e medie imprese toscane, fino alla previsione di limitazioni alla vendita di particolari prodotti;
e) intese con gli operatori che esercitano l'attività commerciale nei posteggi dei mercati per la tutela attiva dei centri storici e delle aree urbane;
f) individuazione di aree destinate alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli e ittici, al fine di aumentare le opportunità di offerta di prodotti locali e di qualità e di favorire il mantenimento di produzioni localmente importanti.
5. Nelle aree di cui al comma 1 il comune può:
a) prevedere esenzioni o riduzioni dei costi dei servizi e della fiscalità e definire standard qualitativi per gli esercizi attivi e per i fondi a destinazione commerciale vuoti;
b) prevedere incentivi per gli interventi di ristrutturazione degli esercizi, attraverso l'accesso facilitato al credito e la riduzione di imposte comunali.
Art. 111
Centri commerciali naturali
1. I centri commerciali naturali sono luoghi commerciali complessi e non omogenei, sviluppatisi nel tempo anche senza programmazione unitaria, perimetrati dal comune e concepiti come spazi unici ove opera un insieme organizzato di esercizi commerciali, esercizi di somministrazione, strutture ricettive, attività artigianali e di servizio, aree mercatali ed eventualmente integrati da aree di sosta e di accoglienza e da sistemi di accessibilità comuni.
2. Il comune perimetra l'area del centro commerciale naturale e gli operatori economici insediati in tale area possono definire politiche commerciali unitarie e la forma giuridica più idonea a rappresentarne gli interessi, anche prevedendo modalità di compartecipazione tra pubblico e privato.
3. Il comune e l'organismo di gestione del centro commerciale naturale, sentite le organizzazioni imprenditoriali del commercio di cui all’articolo 3, comma 2, predispongono programmi di azioni finalizzate alla qualificazione e promozione dei luoghi e delle attività. I programmi possono prevedere:
a) interventi per migliorare l'accessibilità con i diversi mezzi di trasporto, creazione di segnaletica per i percorsi di avvicinamento, idonee dotazioni di aree di parcheggio, eliminazione di barriere architettoniche, eventuali incrementi dell'illuminazione e interventi sulla qualità urbana, anche attraverso l'armonizzazione delle insegne commerciali e la predisposizione di piani del colore;
b) creazione di sistemi di trasporto pubblico di interscambio in sostituzione delle auto private;
c) creazione di spazi pubblici e di relazione destinati ad attività di sviluppo della socialità, prevedendo modalità semplificate per la fruizione, soprattutto da parte dei più giovani;
d) realizzazione di infrastrutture e servizi adeguati alle funzioni distributive e alle esigenze dei cittadini;
e) forme di semplificazione, incentivazione e sostegno a favore di iniziative che prevedano il riutilizzo di fondi a destinazione commerciale o artigianale rimasti vuoti, anche attraverso l'uso temporaneo di tali locali e la previsione di modalità di condivisione degli spazi tra più attività commerciali;
f) crescita delle funzioni informative svolte dal sistema distributivo per la promozione turistica e culturale del territorio;
g) costituzione di reti di fidelizzazione dei consumatori e di vendita on-line;
h) attività di formazione degli operatori finalizzate ad accrescere la qualità dei servizi resi all'utenza e a creare economie di scala;
i) collaborazione con associazioni di volontariato per la realizzazione di interventi coordinati di promozione;
j) integrazione dell'attività commerciale con eventi di interesse culturale e di spettacolo;
k) promozione della distribuzione commerciale delle produzioni tipiche locali;
l) realizzazione di punti di accesso gratuito a rete wi-fi.
4. Nelle aree perimetrate come centro commerciale naturale il comune può applicare gli interventi di cui all'articolo 110, comma 5.

Note del Redattore:

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Parola così sostituita con l.r. 7 gennaio 2019, n. 3, art. 45.

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Punto così sostituito con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 1 .

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Articolo così sostituito con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 2 .

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Articolo così sostituito con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 3 .

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Comma così sostituito con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 4 .

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Comma così sostituito con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 6 .

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Lettera così sostituita con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 6 .

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Parole così sostituite con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 7 .

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Articolo così sostituito con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 10 .

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Lettera così sostituita con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 11 .

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Parole così sostituite con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 12 .

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Parole così sostituite con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 13 .

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Parole così sostituite con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 14 .

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Parole così sostituite con l.r. 16 aprile 2019, n. 16, art. 15 .