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Legge regionale 2 novembre 2016, n. 74

Disposizioni in materia di acque termali. Modifiche alla l.r. 38/2004 .

Bollettino Ufficiale n. 49, parte prima, del 9 novembre 2016





PREAMBOLO


Il Consiglio regionale


Visto l'Sito esternoarticolo 117, comma terzo, della Costituzione ;


Visto l'articolo 4, comma 1, lettera c), dello Statuto;


Visto il regio decreto 28 settembre 1919, n. 1924 (Regolamento per l’esecuzione Sito esternodel Capo IV della l. 16 luglio 1916, n. 947 , contenente disposizioni sulle acque minerali e gli stabilimenti termali, idroterapici e di cure fisiche e affini);


Visto il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 (Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie);


Vista la Sito esternolegge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale);


Visto il Sito esternodecreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria a norma dell’Sito esternoarticolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 );


Vista la Sito esternolegge 24 ottobre 2000, n. 323 (Riordino del settore termale);


Visto il Sito esternodecreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative), convertito, con modificazioni, dalla Sito esternolegge 27 febbraio 2014, n. 15 ;


Vista la legge regionale 25 febbraio 2000, n. 16 (Riordino in materia di igiene e sanità pubblica, veterinaria, igiene degli alimenti, medicina legale e farmaceutica);


Vista la legge regionale 27 luglio 2004, n. 38 (Norme per la disciplina della ricerca, della coltivazione e dell'utilizzazione delle acque minerali, di sorgente e termali);


Considerato quanto segue:


1. Occorre prevedere i requisiti di autorizzazione e di accreditamento degli stabilimenti termali nella fonte normativa più idonea, ossia la l.r. 38/2004 in conformità all’Sito esternoarticolo 43 della l. 833/1978 e all’Sito esternoarticolo 7 del d.l. 150/2013 convertito dalla Sito esternol. 15/2014 ;


2. La presente legge è resa necessaria dall'esigenza di colmare una lacuna normativa relativa all'utilizzazione delle acque termali, nonché alle procedure di autorizzazione ed accreditamento degli stabilimenti, completando così la disciplina igienico-sanitaria delle acque contenuta nella l.r. 38/2004 , che già prevede quella delle acque minerali e di sorgente;


3. La complessità tecnica della materia impone di demandare alla fonte regolamentare la definizione dettagliata dei requisiti per l'autorizzazione e l'accreditamento delle strutture, nonché delle relative procedure, come del resto già avviene per le acque minerali e di sorgente;


4. Per il motivo di cui al punto 3, occorre stabilire, con una disposizione transitoria, un termine di adeguamento degli stabilimenti termali in esercizio ai requisiti di autorizzazione e di accreditamento;


Approva la presente legge