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Legge regionale 26 ottobre 2016, n. 72

Disposizioni per il potenziamento dell’Autorità portuale regionale. Modifiche alla l.r. 23/2012 .

Bollettino Ufficiale n. 48, parte prima, del 26 ottobre 2016

Art. 2
Funzioni istituzionali dell’Autorità. Modifiche all'articolo 3 della l.r. 23/2012
1. Dopo la lettera d) del comma 1 dell'articolo 3 della l.r. 23/2012 , è inserita la seguente:
d bis) gestione diretta delle aree demaniali destinate a finalità turistico ricreative
”;
2. Dopo il comma 1 dell'articolo 3 della l.r. 23/2012 è aggiunto il seguente:
1 bis. L'Autorità svolge le funzioni di cui all'articolo 26, comma 1, lettere a bis), a ter) ed a quater),
della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88
(Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal
Sito esternodecreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112
), relative al canale Burlamacca e rilascia le concessioni delle aree demaniali prospicienti il canale Burlamacca ai sensi del regolamento 12 agosto 2016, n. 60/R (Regolamento in attuazione dell'
articolo 5 della legge regionale 28 dicembre 2015 n. 80
“Norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idrica e tutela della costa e degli abitati costieri” recante disciplina del rilascio delle concessioni per l’utilizzo del demanio idrico e criteri per la determinazione dei canoni. del regolamento regionale di cui all'
articolo 5 della legge regionale 28 dicembre 2015, n. 80
(Norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e tutela della costa e degli abitati costieri).
”.
3. Dopo il comma 1 bis dell'articolo 3 della l.r. 23/2012 è aggiunto il seguente:
1 ter. Nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale, l’Autorità può svolgere le funzioni di cui al comma 1, lettera d bis), esclusivamente nel caso in cui non siano egualmente perseguibili, nell'ambito dell'iniziativa privata, gli obiettivi di interesse generale connessi allo sviluppo turistico o paesaggistico ambientale del porto e del territorio di riferimento, previa valutazione della sostenibilità economica della gestione, da dimostrare attraverso uno specifico piano industriale.
”.
4. Dopo il comma 1 ter dell'articolo 3 della l.r. 23/2012 è aggiunto il seguente:
1 quater. Nei casi di cui al comma 1 ter, nel rispetto delle direttive regionali di cui all’articolo 13, gli introiti derivanti dalla gestione diretta delle aree demaniali del porto sono reinvestiti nella realizzazione di opere e interventi per la funzionalità delle aree portuali
.”.

Note del Redattore:

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La Corte costituzionale con Sito esternosentenza n. 1 del 12 gennaio 2018 si è espressa dichiarando l'illegittimità costituzionale dell'art. 9, comma 2, della legge della Regione Toscana 18 ottobre 2016, n. 72 (Disposizioni per il potenziamento dell'Autorità Portuale Regionale. Modifiche alla l.r. 23/2012).